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mercoledì 12 gennaio 2011

Flavio Cattaneo: Bisaccia La nuova stazione elettrica di Terna

La stazione elettrica di Bisaccia rientra tra le opere che Terna sta realizzando in Campania per il potenziamento della rete di trasmissione regionale, soggetta a congestioni e criticità locali legate soprattutto alla limitata capacità di trasporto dell’energia in alcune singole tratte.

Con l’entrata in funzione della nuova stazione elettrica ad altissima tensione (380/150 kV) di Bisaccia “il distretto energetico dell’Alta Irpinia si candida a diventare una realtà di prim’ordine nel panorama nazionale”. È quanto riporta il quotidiano Il Mattino di Napoli, nell’edizione di Avellino, in merito alla messa in esercizio della struttura in contrada Pietra delle Mole di Bisaccia, sull’altopiano del Formicoso (Provincia di Avellino) per cui Terna ha investito circa 20 milioni di euro.

I lavori, cominciati il 3 agosto del 2009, sono terminati a fine agosto 2010 e, dopo le necessarie prove tecniche, la stazione è diventata definitivamente funzionale in dicembre. La struttura, che occupa complessivamente una superficie di 141 mila metri quadrati, di cui 81 mila di area verde, è collegata all’elettrodotto ad altissima tensione “Matera-Santa Sofia” e prevede una connessione per l’allacciamento alla futura direttrice “Bisaccia-Deliceto”, opera attualmente in fase di progettazione.

Costruita con il favorevole consenso e la concertazione della Regione – scrive ancora Il Mattino – la stazione di Bisaccia apporterà notevoli benefici elettrici per Avellino e le zone limitrofe: consentirà infatti di migliorare e potenziare qualità, continuità e sicurezza del servizio elettrico, nonché ridurre le congestioni sulla rete a 150 kV “liberando” capacità produttiva generata con fonti rinnovabili. La stazione elettrica, infatti, sarà in grado di raccogliere e successivamente immettere sulla rete a 380 kV l’energia “pulita” prodotta dagli impianti eolici situati nella zona, “decongestionando” la rete a 150 kV. Oltre alla sopracitata linea “Matera-Santa Sofia”, la stazione sarà collegata a 5 elettrodotti a 150 kV (2 dei quali in fase autorizzativa) e 4 impianti eolici.

Quanto alla tecnologia utilizzata, va menzionato che la stazione elettrica è la prima dotata di un innovativo sistema di alimentazione dei Servizi Ausiliari (apparecchiature per la protezione, comando, controllo e automazione della stazione e altre utenze interne in bassa tensione necessarie al funzionamento della stessa) con i cosiddetti “Trasformatori Induttivi di Potenza”, accorgimento che consente di ottenere una auto-alimentazione svincolata dal gestore della distribuzione di elettricità.

La stazione elettrica di Bisaccia rientra tra le opere che Terna sta realizzando in Campania per il potenziamento della rete di trasmissione regionale, soggetta a congestioni e criticità locali legate soprattutto alla limitata capacità di trasporto dell’energia in alcune singole tratte. In Campania Terna ha in progetto investimenti per le infrastrutture elettriche per oltre 700 milioni di euro, sui 7 miliardi a livello nazionale previsti dal Piano di Sviluppo. Tra le opere principali ci sono gli elettrodotti ad altissima tensione “Foggia-Benevento” e “Montecorvino-Avellino”, il nuovo progetto per la rete elettrica della Penisola Sorrentina, il riassetto della rete a 220 kV della città di Napoli, attualmente caratterizzata da vetustà e scarsa affidabilità, la stazione elettrica di Avellino Nord e la connessione elettrica delle isole di Capri, Ischia e Procida con la terraferma.

Per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, chiude Il Mattino, Terna ha previsto investimenti per circa 3 miliardi di euro e sta realizzando diverse stazioni elettriche nel Mezzogiorno, tra Puglia, Molise, Campania, Calabria e Sicilia, destinate principalmente alla raccolta e al trasporto di energia prodotta da fonte eolica. Bisaccia è entrata in servizio poche settimane dopo quella di Maida, in provincia di Catanzaro, e nel 2011 sarà la volta delle stazioni elettriche di Deliceto e Troia, in provincia di Foggia.

(Fonte: Il Mattino.it)

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Phinet
Roma Italia
Alessandra Camera
a.camera@phinet.it

lunedì 28 gennaio 2008

20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020

Questo l'obiettivo stabilito dalla Proposta di Direttiva del Parlamento e del Consiglio Europeo sulla promozione dell'utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili (Versione 15.4), presentata il 23 gennaio scorso.

La Proposta di Direttiva fissa per il 2020 un obiettivo vincolante per l'Unione Europea che consiste nel soddisfare con l'energia generata dalle fonti rinnovabili il 20% del consumo complessivo di energia e di coprire grazie ai biocarburanti il 10% del consumo di energia per i trasporti.

Ma quale dovrà essere il contributo di ogni Stato Membro alla realizzazione dell'obiettivo europeo?

Leggi tutta la notizia.

di Alessandra Adelfi

Si ringrazia per i riferimenti Parole Verdi

giovedì 25 ottobre 2007

Convegno Energia e Scienza


Si terrà domani 26 e sabato 27 ottobre il XII Convegno Annuale dell'Ordine dei Chimici della Campania: CHIMICA, QUALITA' della VITA e AMBIENTE.



L'edizione di quest'anno, divisa in 3 sessioni, è interamente dedicata alle fonti rinnovabili ed al risparmio energetico.



E' intenzione degli organizzatori indicare possibili scenari professionali ed opportunità di lavoro in un settore di estrema attualità quale quello delle rinnovabili e del risparmio energetico.



Un segnale, forse, questo, che anche in Campania qualcosa comincia a muoversi.



Punto di partenza?






di Alessandra Adelfi




Si ringrazia per i riferimenti:




martedì 23 ottobre 2007

Il futuro della batteria è di carta






"Ultrasottile, leggerissima, pieghevole, ricaricabile, in grado di sopportare temperature estreme senza perdere in efficacia. La pila del futuro, come la carta, può essere arrotolata, piegata, tagliata in una serie quasi infinita di forme e senza che la sua potenza o l'integrità meccanica vengano compromesse. Le sue possibili applicazioni, nel panorama elettronico sempre alla ricerca del componente più piccolo e potente, vanno dai vari gadget alle automobili, dall'industria aeronautica alla medicina più avanzata: questa batteria, per funzionare, può utilizzare i liquidi corporei come il sangue o il sudore ed essere inserita sotto la cute." Repubblica.it

"La somiglianza con un foglio di carta non è accidentale: la batteria è composta al 90% da cellulosa, alla quale sono stati aggiunti dei microtubuli di carbonio che agiscono da elettrodi e che permettono la conduzione elettrica. La nano-batteria, che opera in un intervallo di temperatura compreso fra i 73 gradi centigradi sotto lo zero e i 150 gradi, si può piegare, avvolgere o tagliare senza che perda le proprie capacità. Inoltre se ne possono sovrapporre diverse aumentando così la generazione di energia." TgCom

La batteria di carta è un progetto sviluppato dagli scienziati del Rensselaer Polytechnic Institute di New York. Robert Linhardt, inventore della nano-batteria, dice però che il progetto è ancora in fase di sperimentazione e che ci vorrà tempo prima che la batteria venga messa in commercio.
Non mancano, a tal proposito, dubbi e scetticismi. Robert Sperling, dell'Università della California, esperto in fonti energetiche alternative per i trasporti, fa sapere che i nanotubi di carbonio, che fungono da elettrodi, sarebbero troppo costosi. Ed aggiunge: "Lo stoccaggio di energia elettrica resterà sempre molto più difficoltoso di quello di carburanti liquidi. Il mondo non è destinato a cambiare, almeno in tempi brevi, per questa invenzione".

Intanto, apprendiamo che siamo ormai prossimi a toccare il "picco del petrolio", cioè il momento in cui la produzione mondiale comincerà a scendere. E se i dati non sono sbagliati, la produzione resterà stabile fino al 2010. Attenzione, però, perchè i produttori ne sono consapevoli e man mano diminuiranno le esportazioni verso i paesi che, come l'Italia, lo importano e che si troveranno molto presto a secco. Perciò, se da una parte faremo i conti con l'esaurimento dell'oro nero, dall'altra parte assisteremo all'aumento di richiesta di gas e carbone, con conseguente aumento di emissioni dannose in atmosfera.

Ma niente è eterno…

di Alessandra Adelfi

Per i riferimenti si ringraziano:

Repubblica.it
TgCom
Blogeko
Il Delfino Verde

mercoledì 26 settembre 2007

Il vento in poppa



L'Italia è il paese del sole. Ultimamente, si parla molto di energia solare, l'energia, cioè, prodotta, utilizzando la radiazione solare. Ma l'Italia è anche, o meglio, potrebbe essere anche il paese del vento.
A differenza di altri paesi europei, quali ad esempio, Germania e Spagna (tanto per cambiare!), in Italia l'energia eolica, ottenuta dall'utilizzo del vento, mediante l'installazione di pale eoliche, copre soltanto l'1% del fabbisogno energetico nazionale.

I dati relativi alle installazioni di impianti eolici nel 2006 in Italia segnano un confortante progresso rispetto al 2005: si è passati da 148 parchi a 168. Ma se il confronto lo facciamo con gli altri paesi europei, c'è poco da stare allegri.

Secondo il report annuale del 2006 dell'EWEA (European Wind Energy Association) la potenza eolica installata nei paesi dell'Unione Europea è pari a circa 48.000 MegaWatt, mentre quella installata in Italia è soltanto di 1.898 Mega Watt, cioè, il 3,95%.

In compenso, da noi sono in arrivo, puntuali, i rincari delle bollette dell'energia elettrica e del gas, grazie alle recenti impennate dei prezzi del petrolio…




Si ringrazia per i riferimenti:
- blog. panorama.it
- http://www.ewea.org/

lunedì 14 maggio 2001

InVerde - La newsletter quindicinale sostenibile

E' con piacere che presentiamo InVerde, la nostra newsletter di informazione quindicinale sostenibile, giunta ormai al numero 08 del 2008.

Fino a ieri riservata a contatti diretti, da oggi è finalmente disponibile a chiunque cerchi un'informazione verde ed aggiornata.

Curata con la collaborazione di Il Delfino Verde e Parole Verdi, la newsletter parla di sviluppo sostenibile, fonti rinnovabili e risparmio energetico.

Dedicata ad un pubblico ampio e scritta per tutti.

Per iscriversi, basta compilare il "form":
http://digilander.libero.it/IlDelfino05/Iscriviti%20alla%20news%20InVerde.htm


Cordiali Saluti
Lo Staff di InVerde

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