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sabato 7 luglio 2018

Emergenza migranti. Io scelgo la responsabilità e l’amore.

Condivido il pensiero della mia cara amica Olga. 

"Uso molto poco facebook…per una sorta di timidezza e privacy di cui ho bisogno ma oggi non posso esimermi. Seppur a 9000 km di distanza e 6 ore di fuso orario io oggi indosso la maglietta rossa.

Lo faccio per un atto di responsabilità. Perché rispetto i diritti umani. Perché sono indignata. Per dire no a chi usa la paura per avere ragione. Per dire basta con scuse a chi gioca con le parole migranti economici o rifugiati. Per dire no al populismo che checchè se ne dica è il contrario di democrazia. 

Non c'è giustificazione alcuna per la tragedia umanitaria cui stiamo assistendo. Non ci sono possibilità di dubbio. L'indifferenza e l'irresponsabilità con cui l'Italia e l'Europa stanno affrontando questa questione è quanto di più aberrante e crudele si possa perpetuare a danno dei più poveri e dei più sfruttati.

Chi sceglie l'amore e la responsabilità è dalla parte della ragione, del raziocinio, del buon senso, della ponderatezza e della lucidità, elementi necessari per gestire e trovare una soluzione ad una questione complessa, con efficacia ed a lungo termine. Sempre.

Chi sceglie l'odio e la paura, sceglie l'emotività, la rabbia, non si ritiene responsabile e trova un capro espiatorio, un imputato qualsiasi per i suoi problemi.

Chi sceglie l'odio sceglie la follia, l'irrazionalità e l'irresponsabilità ed affida il proprio destino e quello di altri a chi urla di più, a chi promette soluzioni insensate e pericolose, purché immediate, senza pensare al dopo.

Io scelgo la responsabilità e l'amore. 
E dico a quelle bambine e bambini, a quelle madri e padri, a quelle donne e uomini che lasciano il proprio paese perché costretti. Io sono dalla vostra parte. IO NON HO PAURA"

Olga Caricato

Olga Caricato is an Italian autor. She believes in the ideology of self-improvement through education and experience.  
Something she calls “La previdenza inconsapevole.” 

--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 14 giugno 2018

La tragedia dei profughi nel Mar Mediterraneo: 'Aiuto, sto affogando, aiuto!' - 'Che c'è, che te strilli?'


- Aiuto, aiuto!
- Che c'è, che te strilli?

- Sto affogando, aiuto!
- Ho capito ma lo sai cosa ti aspetta se te salvo?

- Cosa, che significa?
- Eh, che significa, e infatti te non lo sai, non sapete niente voialtri, ve mettete su un barcone spensierati, mezzi gnudi senza sapere le conseguenze, le situazioni, le dinamiche politiche. 

- Aiuto, mi salvi!
- Ho capito, io te salvo, ma te lo sai poi dove vai a finire?

- Non fa niente, mi salvi!
- E lo dici te che non fa niente, poi però quando lo scopri ve lamentate, date di matto, ve 'm'briacate e spaccate le bottiglie di birra al muro. 
E la gente se lamenta. 
E quegli altri dicono che siamo razzisti e si creano tensioni sociali. 
E l'Unione Europea, non credere, non aiuta. 
Qua si fanno tutti gli affari loro, capita adesso la situazione?

- Aiuto, ma io sto affogando!
- Ho capito, ma anche tu devi capire me. 
Che ti salvo a fare, che poi vai a fini' pe' strada, senza 'na prospettiva, preda della delinquenza, dell'alcol, della vita amara. 
Che senso ha, me lo spieghi?

- Ma sto affogando!
- Ho capito che stai affogando ma che te posso fa'? 
Dovevi affoga' da n'altra parte, la prossima volta sceglieteli bene i posti dove affoga'. 
Ce so' posti e posti. 
Questo è un postaccio, non conviene a nessuno, capito? 
Oh me senti? 
Niente, è andato.
Speriamo che almeno abbia capito.

di Giovanni Franchini



o-o-o-o-o-o-o

Giobbe Covatta, il famoso comico molto noto anche per il suo decennale impegno con l'Amref* di solidarietà umana e supporto diretto in Africa, durante un'intervista televisiva andata in onda su Rete 4 la sera dello scorso 12 giugno, in merito al blocco della nave Aquarius carica di 629 migrantiha detto una frase toccante che mi ha scosso. 

La riporto a braccio (e mi perdoni Giobbe perché non letterale): 
"Quando qualcuno ci chiederà - come chiesero ai tedeschi sui campi di concentramento-: ma voi dove eravate, mentre queste persone affogavano? 
Noi cosa risponderemo?"
a.p.


*Amref Health Africa promuove progetti di salute nelle aree più isolate dell'Africa. 
A 60 anni dalla sua fondazione, oggi Amref è la più grande organizzazione sanitaria africana che opera nel continente. www.amref.it


Emergenza profughi nel Mediterraneo. Quando sulla nave c'eravamo noi...


Anche noi italiani siamo in popolo di migranti
Tra l'altro esportando pure la Mafia non è che abbiamo dato lustro ai milioni di lavoratori che si sono sacrificati alla ricerca di un miglior tenore di vita

E noi italiani restiamo un popolo di emigranti anche adesso all'interno dell'Europa. 
Lo facciamo per migliorare la nostra vita. 

Non fuggiamo da guerre o persecuzioni, non da epidemie (ma siamo così ignoranti che ci stiamo dando da fare per tornare a morire pure per il morbillo...), non ci troviamo in una situazione di povertà veramente assoluta (che non ti permette di dormire con un tetto sopra la testa e mangiare un piatto di pasta), non abbiamo il problema della siccità... 

Ma noi abbiamo diritto di aspirare a di meglio. "Quelli", no!

Che i flussi migratori si dovrebbe e potrebbe cercare di meglio controllarli è fuori di dubbio. 

Bisogna capire come lo si può e/o vuol fare, sia dal punto di vista umano che politico ed economico. 

Però io resto dell'idea che nella percezione collettiva ci sia un'allarme di "invasione barbara" che è contraddetto da ogni statistica ufficiale, anche considerando le stime, sempre ufficiali, sui clandestini

Oggi c'è una più diffusa condivisione della sacralità della vita umana e quindi, come minimo, dobbiamo porci un problema di coscienza sapendo quante centinaia di persone, inclusi bambini, stanno morendo nel Mediterraneo

E' legittimo augurarsi che dopo millenni e millenni di Storia la nostra Civiltà faccia qualche passo avanti? 

Siamo tutti d'accordo che come in Italia tra gli italiani, così nel Mondo tra Occidente e Terzo Mondo ci siano disparità inique?


Andrea Pietrarota

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