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martedì 12 febbraio 2019

Politica ed elezioni: perché non possiamo più astenerci


Elezioni  amministrative.
In Abruzzo ha vinto l’astensionismo.
E i cittadini hanno perso. 
E  abbiamo perso tutti quanti, perché non possiamo più pensare e dire che “tanto nulla cambia e sono tutti uguali”.

Questi non sono uguali.
Questi solo il peggio del peggio.

Arrivisti, cialtroni, incapaci di costruire qualsiasi cosa.
E sono pericolosi per il danno mastodontico che stanno recando all’economia.
Per il veleno che stanno spargendo in questo clima d’odio diffuso verso tutti, dallo straniero all’italiano con altre idee.
Per questi “tutti gli altri” sono nemici.
E mentre urlano costantemente i loro slogan da perenne campagna elettorale, non pensano al Paese, ai terremotati, ai disabili, ai quarantenni disoccupati, ai pensionati mal ridotti.

Non pensano ai guai che combinano con le loro chiacchiere sparate al vento.
Che, tra l’altro, sono capaci di smentire il giorno dopo, con una semplicità disarmante. Ma il guaio intanto è fatto.

Questi non pensano agli atavici problemi dell’Italia, mafie, corruzione, clientelismo, evasione fiscale, mancanza di qualsiasi politica di sviluppo.
Non pensano all’analfabetismo di ritorno o al tasso di natalità da popolo in estinzione.

Lo stesso Salvini strumentalizza i temi del razzismo solo perché sono efficaci.
Avere un “nemico comune” è un collante che compatta le masse.
Non importa se prima i nemici erano tutti gli italiani sotto il Po ed ora sono i migranti africani.

A loro importa solo la poltrona.
Come e peggio dei politici venuti prima, che - tra il “magna e fotti” - almeno qualcosa sapevano fare.

E di fronte al peggior governo della Storia italiana (dittatura esclusa, ovviamente) la cosa drammatica è che continua a mancare una concreta alternativa politica.

andrea pietrarota

sabato 26 gennaio 2019

“Io non me ne vado”. La lettera di Mauro Berruto Ct Nazionale Italiana Volley 2010-2015 contro il Governo M5S e Lega che gli italiani stanno condividendo sui Social

Lo sfogo di Mauro Berruto contro il governo: "Cialtroni e arroganti.
Lascerete morti e feriti".


IO NON ME NE VADO
L'ex ct dell'Italvolley pubblica su Facebook una lettera aperta in cui attacca duramente M5s e Lega. 
E il suo post diventa virale.

"Cialtroni.
Il vostro difetto non è l'incapacità, ma l'arroganza. 
La vostra colpa non è di non aver idea di come si governi un Paese, ma quello di credere di saperlo fare e di aver fatto credere di saperlo fare.
Vi siete smentiti su tutto. Avete dimostrato un'incompetenza abissale, tipica di chi crede di poter parlare di immunologia avendo studiato su Facebook, di politiche del lavoro avendo fatto lo steward al San Paolo o di riforma dello sport avendo fatto l'istruttore in una palestra della Virgin (gli esempi si riferiscono a fatti e persone realmente esistiti!).
Decine di piroette da circo non vi risparmiano il fatto di esservi dimostrati più trasformisti dei peggiori trasformisti.

Avete fatto retromarcia su Euro, Europa, salvataggi delle banche, streaming, impeachment, Tap, Tav, Ilva, chiusure domenicali, alleanze di governo, voti di fiducia, Nato, Ius soli, accise, condoni, trivellazioni, F35 e chissà quante altre cose. Sono talmente tante che non riesco a ricordare!

Siete il peggior governo della storia di questo Paese e siete riusciti a raggiungere questo traguardo in poco più di sei mesi. Nonostante questo non accettate l'evidenza di essere inadeguati.
Sarete spazzati via dalla Storia, questo è certo. 

Ma prima farete dei danni. Tanti. 
Lascerete morti e feriti sul campo (e in mare) e ci vorrà del tempo prima di poter calcolare per bene il disastro creato e il deserto intellettuale e morale che avrete generato. 
Sì, perché oltre ai danni all'economia, al mondo del lavoro, alla salute (proprio quella fisica) del Paese, alla capacità di aver ridato polmoni a odio, rabbia, razzismo, fascismo ci saranno anche danni che non si potranno quantificare con la calcolatrice, quelli che farete agli esseri umani. 

Non mi riferisco (solo) agli stranieri con la cui vita giocate, tenendoli in mezzo al mare in un modo disumano o ai clochard a cui vi bullate di buttare le coperte in un cassonetto, ma al cervello e all'umanità di tanto nostri connazionali, specialmente quelli più giovani. State insegnando ai ragazzi, ai nostri giovani, che studiare non serve a niente, state seminando incompetenza, bullismo, arroganza, sfregio delle istituzioni di qualunque genere. 
Siete riusciti a sbeffeggiare lo Stato, la Chiesa, il Presidente della Repubblica, il Papa. 

Avete sventolato il Vangelo e il Rosario usandoli come quei fondamentalisti dai quali ci dite di volerci difendere. Un po' come offrire un bicchiere di acqua zuccherata dentro a cui c'è una pillola di veleno. È perfino peggio dell'essere crudeli e basta: significa essere crudeli con metodo, con premeditazione. Quelle persone in difficoltà (di nuovo parlo dei nostri concittadini non degli immigrati) che avete strumentalmente usato per raggiungere il vostro scopo, sono la vostra spada di Damocle e saranno proprio loro a travolgervi e a spazzarvi via. 
Proprio quelle persone che hanno paura, che fanno fatica davvero (mentre la madre della vice Presidente del Senato ricorre al Tar, perdendo, alla richiesta di lasciare una casa popolare). 
Proprio perché avete giocato con la loro paura e rabbia. 

Nel frattempo continuate pure ad attaccare quella che voi chiamate élite. 
Per dire, avete schedato gli uomini di scienza. Sono operazioni che se aveste studiato un po' di storia, vi farebbero venire in mente qualcosa di già visto.
Sicuramente, ai più anziani, qualcosa viene in mente di sicuro: ne hanno già viste di persone come voi. 

Peggio di voi, forse, no. Non credo sia possibile, ma di gentaglia arrogante e inadeguata ne è già passata tanta e alla fine, ineluttabilmente, è stata spazzata via. Non passerà giorno, in questo 2019, in cui io e tanti altri faremo tutto il possibile per accelerare il fatto che voi diventiate un orribile ricordo. Qualcosa di talmente spregevole da non poter dimenticare, in modo da diventare uno di quei vaccini, ai quale (infatti) non credete.

Voi e i vostri eroi, bulletti di periferia, che buttano nei cassonetti le coperte ai senzatetto, che sfilano urlando slogan razzisti, che metteranno in tasca il reddito di cittadinanza (se mai almeno questo lo farete) continuando a lavorare regolarmente in nero, che condoneranno un'evasione fiscale o una casa fuorilegge a Ischia. 

Un po' come quei sciacalli che ridevano alla notizia del terremoto. Ricordate? Un po' come quegli artigiani che: "Finalmente al governo qualcuno di onesto! Dottore, facciamo 120 euro con la fattura o 100 cash e non ci pensiamo più?"
Già, "l'onestà tornerà di moda" dicevate, insegnando al Paese la disonestà. 
Siete macellai che si fingono chef di ristoranti vegani. 
Vi ha presi a schiaffi istituzionali il Presidente Mattarella, nel suo discorso al Paese, vi prenderà a schiaffi il Paese, democraticamente, ci mancherebbe. 

Perché questo è il Paese di Dante Alighieri, di Leonardo, di Michelangelo, di Giotto, di San Francesco, di De Gasperi, di Einaudi, di Togliatti, di Berlinguer, di Pertini e guardate cosa arrivo a dire, cari cialtroni, persino di Almirante. 

Questo è il Paese di Venezia, di Firenze, di Siena, di Roma, di Napoli, di Palermo, di Torino. Dell'arte, della cultura, della scienza, della tecnologia, della biodiversità. 

Ma come è possibile che tutto questo sia finito nelle vostre mani sciagurate? 
Non solo qualcuno lo ha permesso, creando un vuoto riempito dal vostro livore e dalla vostra arroganza, ma c'è anche chi ha preferito stare a guardare. 

"Odio gli indifferenti", diceva Antonio Gramsci e io non sopporto più né voi né tutti quelli che vi stanno a guardare, senza fare o dire niente. 
Siete la sciagura di questo Paese, che grazie al cielo, è talmente grande, pieno di intelligenza e di bellezza che vi spazzerà via e vi condannerà a dover rappresentare per sempre l'esempio perfetto dell'incompetenza assoluta, del vuoto morale e culturale. 

Io non vado via. 
Resto qui a presidiare il territorio e a fare quello che posso per restituirlo, ripulito da questa immondizia, a chi verrà dopo grazie a una doppia operazione: un Risorgimento, che ci restituisca un'unità nazionale vera, (niente a che fare con quello che fate finta di raccontare) e un Rinascimento, di bellezza, di cultura, di ambizioni, di sogni. 

Io non vado via. Resto qui, perché il mio Paese lo rivoglio indietro. 
E quando infilare un messaggio di odio fra un paio di foto di gattini o del piatto della cena non funzionerà più, questo Paese ritornerà ad essere il più bello del mondo. 

Sì, perché questo crimine è proprio imperdonabile: avete imbruttito il Paese più bello del mondo. Siete vandali che hanno disegnato i baffi sulla tela della Gioconda, avete abbattuto con le vostre ruspe il Colosseo e la Torre di Pisa, avete imbrattato con lo spray e con una frase volgare e sgrammaticata il marmo della Valle dei Templi. 

Ricostruiremo, ripuliremo e ricorderemo. 
Perché siete un pericolosissimo niente, ma non ci sarà nessuna damnatio memoriae per voi. 

La vostra maledizione sarà nell'essere ricordati, per sempre. 
Come i peggiori.

Senza nessun affetto", 
Mauro Berruto
Ct Nazionale Italiana Volley 2010-2015


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lunedì 23 luglio 2018

I naufragi dei migranti. Il paradosso dell’incidente stradale. Colpa di Alfredo

Buongiorno, Volevo condividere con voi
UNA BRUTTA ESPERIENZA
Ieri sera sono uscito con un amico, Alfredo. 
E niente, ce ne stavamo tranquillamente in macchina quando di fronte a noi un'auto a tutta velocità ha colpito un'altra auto che passava di lì. 

La prima poi è scappata e davanti a noi è rimasta solo l'altra. 

A bordo c'era un ragazzo ferito con un profondo taglio alla testa, appoggiato sul volante. 

- «Fermiamoci, dobbiamo soccorrerlo!»
- «Fossi matto!»
- «Ma come "fossi matto"? Si è fatto male, dobbiamo fermarci, portarlo al pronto soccorso!»
- «Non esiste, non posso mica farlo salire!»
- «E perché?»
- «Ogni giorno in italia ci sono 4.000 incidenti. Secondo te posso far salire 4000 persone sulla mia auto? Non c'entrano!
- «Ma cosa c'entra scusa, mica i 4000 incidenti te li trovi tutti davanti!»
- «Ecco, vedi? A TE DEGLI ALTRI 3999 non frega niente!»
- «Ma certo che mi frega, ma che stai dicendo? Fermati e soccorriamolo!»
- «Potevi farlo salire sulla tua auto!»
- «Se stavamo con la mia sì, ma mi sei venuto a prendere tu!»
- «Tutti bravi coi soldi degli altri. Non se ne parla. Hai notato? Non aveva le cinture.»
- «Ho notato, sì, è proprio per questo che si è fatto male!
- «Ecco. ANDAVA AIUTATO PRIMA, quando doveva prendere la patente. Bisogna organizzare corsi più rigorosi sulla sicurezza stradale!»
- «Sì va bene, mettiamo anche che sia vero, ma adesso perché non dobbiamo fermarci?
- «Quel tipo non doveva mettersi alla guida senza cinture. Se adesso lo aiutiamo, facciamo passare il messaggio che si può andare in giro senza cinture! E domani ce ne sarà un altro, e un altro ancora!»
- «Alfredo, sei impazzito?
- «No caro mio, sei impazzito tu. A parte il fatto che non mi pare stia COSI' male. E' seduto all'interno della sua auto - che poi è anche bella e costosa - ha ancora il condizionatore acceso e la radio. Guarda sull'altro sedile, ha pure un iphone. Mi pare una autentica pacchia.»
- «A PARTE CHE LA MACCHINA E' DISTRUTTA, MA E' FERITO!»
- «Scommetto che vorresti pure portarlo in ospedale!»
- «E certo, dove altro dovrei portarlo?»
- «E ai malati di cancro chi ci pensa?»
- «Sempre gli ospedali!»
- «Ma così questo che è urgente gli passa avanti.»
- «Gli passa avanti PERCHE' E' URGENTE.»
- «Io preferisco occuparmi dei malati di cancro.»
- «Cosa staresti facendo per i malati di cancro?»
- «Non faccio occupare un posto letto a uno che ha il cranio fracassato perché non aveva la cintura. »
- «Capisco. Così i malati di cancro potranno essere ricoverati in ortopedia. Non mi pare una grande idea. PORTIAMOLO IN OSPEDALE!»
- «Ma non ti rendi conto di quello che fai? In questo modo tu foraggi organizzazioni di gente che cura le persone PER SOLDI. Lo sai che i medici vengono pagati?»
- «E dovrebbero lavorare gratis?»
- «E' evidente che se vengono pagati non gliene frega niente della salute dei pazienti. E' tutto un business, il business della sanità. Bisogna SMONTARE QUESTA FALSA IDEA DI CURA. Vedi, c'è questo lassismo sulla sicurezza stradale perché così poi gli ospedali hanno qualcosa da fare. Pensaci un attimo, NON FARTI FREGARE: quanti reparti di ortopedia chiuderebbero all'istante se solo le persone fossero più prudenti?»
- «Alfredo, non stai bene.»
- «Ah quindi ora siamo agli insulti? DEVI IMPARARE A RISPETTARE LE IDEE DEGLI ALTRI.»
- «Alfré non sono idee, stai farneticando. »
- «Ah, IO farnetico vero? E tu che vuoi far entrare 4000 persone sulla mia auto? Ti sembra più ragionevole?»
- «Lascia perde Alfré. Fai come ti pare, io scendo qua.»
- «Lasciami guidare. Siamo appena partiti, non puoi permetterti di giudicarmi già adesso. Quando saremo arrivati a destinazione giudicherai.»
- «No guarda, mi basta così...»
- «Perché sei prevenuto! E allora il PD?»

Alla fine il ragazzo è morto. Colpa d'Alfredo.

(Scaricata da una condivisione su facebook senza attribuzione. Se l'autore si riconosce sarò lieto di citarlo/a)


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martedì 19 giugno 2018

Virginia Raggi, il Sindaco di Roma che non sa che una via della Capitale è stata dedicata ad Almirante.

Virginia Raggi, il Sindaco di Roma che non sa che una via della Capitale è stata dedicata ad Almirante. 


Virginia Raggi sa di andare in tv per il programma Rai "Porta a porta"di Bruno Vespa.

Virginia Raggi non è una studentella impreparata che viene all’improvviso chiamata ad una interrogazione inaspettata da parte di un burbero professore liceale.

Virginia Raggi è il Sindaco (o Sindaca, fate voi) del Comune di Roma, la Capitale d'Italia, forse la città il cui nome è il più noto in assoluto in ogni parte del Mondo.

Bruno Vespa le chiede il come e perché dell’intitolare (cosa mai pensata manco dal precedente Sindaco Gianni Alemanno) una via di Roma a Giorgio Almirante, storico fondatore del MSI - Movimento Sociale Italiano, un partito politico di estrema destra ricolmo di nostalgie del fascismo del Mussolini che però "ha fatto cose buone".

Alla semplice domanda di Vespa sul nuovo nome della via romana, dapprima scuote la testa, quasi a voler negare (oppure stava pensando "accidenti 'sta domanda non l'avevo studiata e mo’ che gli dico?").
Quindi le scappa una risatina di nervosismo isterico. "Mi sorprende!"

Ma stiamo scherzando?
Forse non sa nemmeno quel che succede in Campidoglio?
Forse è così: non lo sa davvero.
Imbarazzante.

E a questo punto mi chiedo perché Beppe Grillo, il mefistofelico grande burattinaio del movimento 5 stelle, le abbia per così dire sottratto "gli auricolari" che aveva Ambra, quando ragazzetta di "Non è la Rai" veniva imbeccata dall'abile Gianni Boncompagni.

La sconcertante figura della Raggi si conclude praticamente con un'ammissione che la decisione della via dedicata ad Almirante è stata presa a sua insaputa e in sua assenza, ma lei si rimette al volere insindacabile della "volontà sovrana" dei consiglieri comunali.

E il mistero intrigante, degno di un romanzo di Dan Brown, è che sarebbe stata la minoranza della compagine di Fratelli d'Italia della Meloni ha convincere tutta la maggioranza a votare questo atto di toponomastica.

Una delibera che a tutti appare sicuramente "prioritaria" rispetto alle varie drammatiche emergenze del Comune di Roma: scandali di corruzione, strade devastate da crateri, verde pubblico abbandonato a se stesso con alberi killer e parchi gioco inaccessibili, cassonetti sommersi dai rifiuti urbani che ormai hanno attirato una miriade di cinghiali, che si stanno trasformando in una nuova specie animale urbana…


Virginia Raggi alla puntata di "Porta a porta" del 15 giugno 2018



giovedì 14 giugno 2018

Roma sotto inchiesta. Perché, mi chiedono, sei avvelenato con i grillini?


Perché, mi chiedono, sei avvelenato con i grillini?

L'altro giorno postavo un video girato dalla Casaleggio Associati in cui Virginia Raggi scandalizzata riportava che in un parco giochi di una delle Ville di Roma aveva addirittura trovato frammenti di vetro e pezzetti di carta. 

Le riprese dello stesso parco, fatte in questi giorni inquadrano una selva che ha superato in altezza pure le altalene...

Maledetti pdioti che sono andati a concimare apposta il verde pubblico per far crescere alberi e prati più in fretta, giusto?

Nella foto qui sotto, invece, potete vedere la simpatica trovata di Raggi e allegra combriccola per un semplice AVVISO DI GARANZIA per alcuni scontrini a Marino.

Ora che hanno il loro capogruppo indagato per CORRUZIONE e il loro principale responsabile organizzativo-economico in GALERA cosa faranno?
Porteranno le torte con la lima dentro?

Magnano e fottono come e peggio di quelli di prima ma ci fanno pure la morale, fanno i casti e puri...
Non solo incapaci, ma pure #honestistocazzo!

Com'era la litania quotidiana: Marino dimettiti!?

Io Marino manco l'avevo votato (e forse ha fatto la fine del Papa Buono).

Ma ora sono siamo in tanti che intoniamo il ritornello: Virginia dimettiti!



Emergenza profughi nel Mediterraneo. Quando sulla nave c'eravamo noi...


Anche noi italiani siamo in popolo di migranti
Tra l'altro esportando pure la Mafia non è che abbiamo dato lustro ai milioni di lavoratori che si sono sacrificati alla ricerca di un miglior tenore di vita

E noi italiani restiamo un popolo di emigranti anche adesso all'interno dell'Europa. 
Lo facciamo per migliorare la nostra vita. 

Non fuggiamo da guerre o persecuzioni, non da epidemie (ma siamo così ignoranti che ci stiamo dando da fare per tornare a morire pure per il morbillo...), non ci troviamo in una situazione di povertà veramente assoluta (che non ti permette di dormire con un tetto sopra la testa e mangiare un piatto di pasta), non abbiamo il problema della siccità... 

Ma noi abbiamo diritto di aspirare a di meglio. "Quelli", no!

Che i flussi migratori si dovrebbe e potrebbe cercare di meglio controllarli è fuori di dubbio. 

Bisogna capire come lo si può e/o vuol fare, sia dal punto di vista umano che politico ed economico. 

Però io resto dell'idea che nella percezione collettiva ci sia un'allarme di "invasione barbara" che è contraddetto da ogni statistica ufficiale, anche considerando le stime, sempre ufficiali, sui clandestini

Oggi c'è una più diffusa condivisione della sacralità della vita umana e quindi, come minimo, dobbiamo porci un problema di coscienza sapendo quante centinaia di persone, inclusi bambini, stanno morendo nel Mediterraneo

E' legittimo augurarsi che dopo millenni e millenni di Storia la nostra Civiltà faccia qualche passo avanti? 

Siamo tutti d'accordo che come in Italia tra gli italiani, così nel Mondo tra Occidente e Terzo Mondo ci siano disparità inique?


Andrea Pietrarota

Carlo Sibillia, il sottosegretario che non crede allo sbarco sulla Luna


...Come gestire il problema degli sbarchi dei profughi?

...Nominando sottosegretario agli Interni uno che nega pure lo sbarco sulla Luna!



venerdì 1 giugno 2018

Quando la forma è sostanza. Il rispetto delle Istituzioni.



Quando la forma è sostanza. 
Il rispetto delle Istituzioni.

Al passaggio della più alta Carica della Repubblica italiana, l'Onorevole Salvini resta spaparanzato come in un bar di provincia, gambe spalancate e braccia incrociate e non si alza a rendere onore al Presidente Mattarella che l'ha appena investito della carica di Ministro. 
Questo il suo rispetto delle Istituzioni.
Questo è il signor Matteo, il patriota de "l'Italia agli italiani".

Al confronto quasi fa tenerezza l'Onorevole Di Maio che si aggiusta la giacca, tutto emozionato come alla prima comunione, prima del passaggio del Presidente (di cui tre giorni fa aveva chiesto l'impeachment con tanto di discesa in piazza del Popolo Sovrano).

Ricordatevi bene quest'immagine. 


Qui il video del passaggio del Presidente Mattarella di fronte ai neo Ministri.

giovedì 17 maggio 2018

“Pecore e capre giardiniere? Meglio lo sfalcio dell’erba a costo zero”


Le considerazioni  dell’OIKOS al Sindaco di ROMA e ai vertici capitolini alle politiche ambientali. 

“Quella di utilizzare le pecore per la pulizia dei parchi e delle aree verdi non è una idea bislacca, come qualcuno ha affermato. E’, però, difficilmente realizzabile nel territorio comunale, anche in considerazione dello stato dei suoli e delle condizioni attuali di parchi e giardini. 
In Francia è stato sperimentato il pascolo controllato delle capre nelle zone in cui doveva essere eliminata la vegetazione erbacea. Nei fragili ecosistemi di Roma e dell’area metropolitana tale pratica dovrebbe essere tenuta sotto stretto controllo per non creare danni alle giovani essenze arboree"      
Così scrive il responsabile della associazione OIKOS, organizzazione di volontariato da anni in prima linea nell’hinterland romano nel settore della tutela ambientale,  ai vertici capitolini alle politiche dell’ambiente.       
“Non bisogna trascurare, inoltre il fatto, che ai sensi della L 353/2000 nei parchi già percorsi dal fuoco nelle precedenti stagioni, il pascolo è interdetto per  dieci anni – continuano dell’OIKOS ribadendo una proposta fatta dalla associazione da anni. “Lo sfalcio dell’erba può essere effettuato a costo zero nella Capitale. Basta concedere alle imprese agricole interessate, la raccolta della vegetazione erbacea per utilizzo zootecnico, per farne fieno e foraggio per gli animali“.


A sostegno di tale proposte  l'associazione fa  alcune importanti considerazioni. 

1) Lo sviluppo urbanistico degli ultimi 30 anni ha raggiunto vaste superfici dell'Agro Romano che in passato erano dedicate al pascolo                                       
2) Le aree non edificate sono state destinate, nella maggior parte dei casi  a verde pubblico. 
3) Le attività dei pastori e la  pastorizia sono stata interdetta in tali aree dal 1980         
4) In molte aree verdi e parchi campagna delle periferie  le imprese agricole interessate alla raccolta del fieno per utilizzo zootecnico falciavano e asportavano la vegetazione, mettendo in sicurezza le aree stesse, integrando così  la manutenzione ordinaria che avolgeva ll servizio Giardini. 
5) Tale pratica (decisamente una buona prassi) fu, però, abbandonata per affidare le operazioni di sfalcio a società private, (con aggravio per la spesa pubblica e i risultati negativi parzialmente emersi dall'inchiesta che la Magistratura ha battezzato con il nome di denominata "Mafia Capitale”)                     
6) Allo stato attuale  i limiti di spesa imposte dalle ristrettezze del bilancio capitolino  impongono scelte oculate e intelligenti.  E non c’è scelta più intelligente di un intervento a “costo zero”


mercoledì 28 marzo 2018

Il diktat incostituzionale di Grillo contro i Senatori traditori

"Il Senatore che abbandona il gruppo parlamentare a causa di espulsione, ovvero ABBANDONO VOLONTARIO, ovvero dimissioni determinate da DISSENSO POLITICO sarà obbligato a pagare, a titolo di penale, al Movimento 5 stelle entro 10 giorni dalla data di accadimento di uno dei fatti sopra indicati, la somma di 100 mila euro". 

E' quanto prevede l'articolo 21 del regolamento interno del gruppo del Movimento 5 stelle del Senato. 

Non una Legge dello Stato Italiano.

Anzi la Costituzione Italiana con Articolo 67 sancisce espressamente che:
«Ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato». 

Il suddetto principio fondante della nostra democrazia rappresentativa ed è la base giuridica che giustifica una delle libertà più importanti di Deputati e Senatori

I parlamentari infatti svolgono il loro incarico senza obblighi nei confronti di partiti, programmi elettorali o dei cittadini stessi. 

Questo concetto fu introdotto per la prima volta nella Costituzione Francese del 1791 dopo la rivoluzione del 1789,  per poi diventato nel tempo uno dei mattoni su cui è stata costruita l’idea moderna di democrazia rappresentativa. 

L’eletto, perciò, non ha alcun vincolo giuridico nei confronti degli elettori, ma solo una responsabilità politica. 

Questa libertà di azione deve essere garantita affinché il parlamentare possa svolgere le proprie funzioni senza pressioni e/o ricatti esterni. 

Il mandato imperativo, opposto al libero mandato del sistema italiano, è previsto solo in Portogallo, Panama, Bangladesh e India. 

Nei regolamenti di Camera (art. 83) e Senato (art. 84) l'assenza di vincolo di mandato è declinata nella libertà per singoli eletti di intervenire in disaccordo con il proprio gruppo di appartenenza.

Quindi già esiste un "Consiglio Superiore della Magistratura Grillina"?

E come saranno puniti gli inadempienti traditori del Sacro Blog?

Con l'olio di ricino?

#provetecnichedidittatura
#mifannopaura



martedì 27 marzo 2018

Sui media Salvini straccia tutti e Fico supera la Casellati

SUI MEDIA SALVINI STRACCIA TUTTI E FICO SUPERA LA CASELLATI

Secondo il monitoraggio svolto da Mediamonitor.it su oltre 1500 fonti di informazione, dopo la débacle elettorale il neo Senatore Renzi resta comunque al terzo posto tra i leader politici più citati dal 5 al 25 marzo mentre solo 4° è Silvio Berlusconi.
Dal 5 al 25 marzo il leader più citato sui media italiani è stato il segretario della Lega Matteo Salvini, che raccoglie 15606 menzioni, il 28,3% in più di quelle di Luigi Di Maio (12.166) che ha guidato il Movimento 5 Stelle a diventare primo partito d'Italia. 
Nei 21 giorni successivi alle elezioni il grillino Roberto Fico, neo presidente della Camera, ha avuto 3995 citazioni sui mezzi di informazione italiani, il triplo di quelle del nuovo presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (1443).
A mettere in evidenza questi risultati è il monitoraggio[1] svolto su oltre 1500 fonti d'informazione fra carta stampata (quotidiani e periodici), quotidiani locali, siti di quotidiani, principali radio, tv, blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. 
Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dai principali leader politici sui media nazionali e locali dal 5 marzo a ieri.
Il neo senatore Renzi resta sulla bocca di tutti, nonostante abbia chiesto in modo deciso ai media di essere lasciato in pace. 
L'ex segretario del PD nel periodo esaminato da Mediamonitor.it ha totalizzato 9926 citazioni il doppio di quelle del reggente del PD, Maurizio Martina (4520), e quasi il 10% in più di Silvio Berlusconi (9082). 
Molto più staccati la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni (4.173) e ancora più indietro l'ex presidente del Senato e leader di LeU, Pietro Grasso (2.528).



[1] Il monitoraggio è stato condotto considerando le 'citazioni esatte' (nome cognome) dei singoli personaggi.

sabato 24 marzo 2018

Il movimento 5 stelle e la crisi delle democrazie europee



E' così incomprensibile per chi ha abbracciato la fede grillina capire che chi critica il m5s non è quindi per forza schierato con altri partiti?

Io non sono contro il Movimento 5 stelle. Io lo temo.

Il processo di crisi della nostra democrazia parlamentare è iniziato dopo tangentopoli.
La personalizzazione della politica è iniziata con Berlusconi.

Il Renzismo è stata la risposta caricaturale che ha mandato in frantumi il partito democratico che ormai da tempo possiamo descrivere come una sorta di DC contemporanea, avendo perso le connotazioni di provenienza social-comunista ha perso anche la sua identità di sinistra.

Renzi è stato un disastro. Punto. Ma la personalizzazione della politica prosegue con Grillo.

E Grillo è un qualunquista, un distruttore.
Negli anni '90 spaccava i computer durante i suoi spettacoli comici per poi diventare un asso della comunicazione digitale insieme a quel genio del male di Casaleggio sr.

Grillo non propone. Rade al suolo.
Grillo ha cavalcato la rabbia del popolo verso la mala politica ma non ha costruito un nuovo partito.
Il m5s esiste da anni ma non è cresciuto, non si è strutturato, non ha espresso dei leader rappresentativi e capaci.
Giggetto Di Maio è un pischellone cresciuto. La Raggi il nulla cosmico.

Il m5s senza Grillo - pure se lui "formalmente" ne è uscito - non ha alcuna visione politica.
Non è conservatore, non è progressista. Non è europeista, non è nazionalista. Non è statalista, non è liberista.
Il m5s non ha ideali sociali è infatti è trasversale senza però rappresentare nessuno.
Il m5s dà voce a qualsiasi istanza contro il sistema sociale. 
Il m5s fa propaganda cavalcando le fake news.

Dà voce a gente improponibile che crede alla pericolosità dei vaccini e alle scie chimiche...
Il m5s fa dell'incompetenza e ignoranza un vanto.
La piattaforma Rousseau oltre ad essere una macchina da soldi, un meccanismo che ha moltissime ombre pericolosamente non democratiche al suo interno.
Il m5s è rabbia popolare.

Più la rabbia popolare prende il potere, più il popolo è disposto a rinunciare a liberta individuali e diritti civici pur di poter urlare "adesso basta, vogliamo ordine".

Mussolini e Hitler arrivarono al potere per volontà del popolo.

"In How Democracies Die Steven Levitsky e Daniel Ziblatt, politologi e professori di Scienze del governo all’Università di Harvard, analizzano questo processo di erosione endogena di queste forme di governo, individuando quattro indicatori chiave per l’identificazione di un politico o di partiti antidemocratici: è il caso di preoccuparsi se questi rigettano, a parole o nei fatti, le regole di funzionamento di un sistema democratico; se negano la legittimità degli avversari; se tollerano o incoraggiano l’utilizzo della violenza; se mostrano la volontà di limitare la libertà e i diritti civili degli avversari, media inclusi."

"Quando si pensa alla morte di una democrazia è facile cadere automaticamente nell’immagine di un golpe; un colpo di Stato quasi teatrale nella sua messa in atto, il cui impatto emotivo è talmente forte sulla psiche pubblica da finire per rappresentare l’unica modalità di sovversione di un ordine democratico.

Questi eventi epocali però non capitano improvvisamente, senza essere giustificati e preparati da dinamiche politiche antecedenti: molte volte sono la conseguenza, più o meno spettacolarizzata, di un lungo processo di erosione delle istituzioni democratiche, che si verifica all’interno dell’ambito della legalità.

Non sono i colpi di Stato che uccidono le democrazie. Semmai, le democrazie si logorano da sé, aprendo le porte a istanze e figure che, piegando a poco a poco le regole del sistema a proprio favore, ne stravolgono completamente il volto".



http://thevision.com/politica/morte-democrazie/

martedì 23 gennaio 2018

Una tranquilla giornata di politica italiana.

Risultati immagini per i politici italiani


- Berlusconi dice: "l'Europa è preoccupato (sì, al maschile...) per tutto questo populismo imperante in Italia".
Qualcuno spieghi a nonno Silvio il significato di "populismo".

- Dal suo nuovo blog, Grillo annuncia che è tornato a fare il comico. Ma quand'è che aveva smesso?

- Oggi non ho sentito le idiozie di Salvini.
Mi si sono scaricate le pile dell'apparecchio acustico.

- Sto ancora pensando a Bruno Peres. Non c'è mai limite al peggio

- ...e allora Renzi

Scusatemi, sto tuttora pensando a Bruno Peres, giocatore calciatore professionista in serie A (e nella Maggica, sob!).

mercoledì 13 dicembre 2017

DA ROMA A CASTELLABATE OGNUNO HA IL SUO “SPELACCHIO”


Anche quest'anno è polemica sugli alberi di Natale in Italia. Forse a causa del lontano ricordo di Natali passati più sentiti o forse per un innata propensione dei cittadini a cercare sempre il pelo nell'uovo, sono finiti sotto "attacco" su Facebook in particolare due abeti, uno (quello a Piazza Venezia a Roma) che battezzato “Spelacchio “ e uno posticcio  a San Marco Di Castellabate di sole luci che dell’albero natalizio ne traccia solo le sembianze ribattezzato “Spennacchio”! 

Spelacchio, spennacchio e chi più ne ha ne metta: tra i detrattori dell'albero di Natale in piazza Venezia a Roma o il luminoso del paese di “Benvenuti Al Sud“, non ci sono soltanto i critici. 

L'abete natalizio divide Roma, sul web e nel mondo della politica che non trova altro di meglio di cui parlare. 

Sui social nascono addirittura anche account dedicati che ironizzano su quello che dovrebbe essere un simbolo di pace e che invece all'ombra della Capitale è diventato l'ennesimo modo per fare polemica. 

A Castellabate invece ogni frazione del popoloso comune cilentano è stata illuminata  ma sul web c’è un po’ di malcontento , si sa che ad accontentare tutti spesso si rischia di scontentare altri, Natale è una festa più dell’apparire che dell’essere ma i gusti sono diversi e le polemiche servono anche a tenere vivo un dibattito che corre sul web e rende partecipi tutti gli internauti.  


Insomma Italia che vai.... spennacchio che trovi , tanto il 6 gennaio sarà tutto finito e dimenticato.

mercoledì 13 settembre 2017

I deputato M5sS si perde la presentazione del nuovo iPhone, poverino..


#magarisosseunfake!

Stavolta è incredibilmente vero.
C'è da restare senza parole, ma io qualche parole ce l'ho comunque.

Al povero Carlo Sibilia, deputato dal 2013 poco più che trentenne che ha trovato lavoro come politicante del M5S, ieri evidentemente di sedere su uno dei posti meglio retribuiti d'Italia gli rodeva proprio.

Cacchio, si perdeva la presentazione dell'ultimo iPhone!
Tutto il Mondo si è fermato per vedere quell'irripetibile evento (...impossibile da rivedere manco in replica?).

Carlo ma come è possibile!?

Volevi fare lo spiritoso?
Non ci sei riuscito.

Volevi fare il coglionazzo?
Ci sei riuscito.

Però, Carlè', fatte furbo: mo' che esce la nuova PlayStation, prenditi un giorno di ferie oppure, manda il certificato di malattia al Parlamento.

Poi restaci in malattia, pure se stai bene (cosa che ti auguro sempre e comunque). 

L'Italia non si accorgerà della tua assenza.

sabato 24 settembre 2016

Sgarbi: Il «no» della grillina Raggi alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 è una scelta vigliacca e irresponsabile. (Video)

Roma, 24 settembre 2016 - "L'Ambra Angiolini che parla nel corpo di Virginia Raggi ha evidentemente sentito male i suggerimenti che le venivano da quelli che, a partire da Grillo, il suo Boncompagni, le hanno fatto dire che è da irresponsabili fare le Olimpiadi a Roma... è irresponsabile negarle". 

Inizia così il video postato ieri, 23 settembre,  da Vittorio Sgarbi su Facebook per ribadire il suo disappunto riguardo il no della sindaca Virginia Raggi a Roma 2024.

"Irresponsabili che non capiscono, come Grillo e come lei, che Roma è una grande Capitale - prosegue il critico d'arte - le Olimpiadi toccano le grandi capitali. Roma non è un piccolo paese o un borgo sperduto. Immaginiamo no se lo avesse detto un sindaco come quello di Londra. Roma è almeno come Londra, è Roma Capitale, non Mafia Capitale. Non è una questione patriottica, ma di decoro e rispetto per la propria città: dire che non è adeguata, che non è in grado, è un modo vile di sottrarsi alla responsabilità e umiliare la propria città".

"Raggi non ha la dimensione di quello che è il suo compito - conclude Sgarbi - non può dire 'non siamo in grado', è un atto di viltà contro la sua città. Si ribellino i cittadini contro questo sindaco abusivo, eletto con i voti della destra, divisa per una scelta sbagliata di candidature che hanno riversato i voti su di lei".


Per quanto mi riguarda, non sono mai stato un particolare fan di Vittorio Sgarbi, ma sul no aprioristico alla candidatura di Roma alle Olimpiadi, mi trova amaramente d'accordo.

E' stato un no pavido e vile, nei modi e nella sostanza.

Soprattutto, una vera e propria umiliazione per tutti quelli che credono nella politica del fare e nelle mille potenzialità di una Capitale come poche altre al Mondo.

I soddisfatti del no alla candidatura parlano dei "soldi", che così non verranno sperperati e sprecati.

Ma in verità, questi "soldi" sarebbero venuti per lo più da investitori privati (vedasi gli esempi virtuosi di Trinità dei Monti con Bulgari o il Colosseo con i Della Valle). 
 
I "soldi", se le cose venivano fatte a dovere, non entravano solo nelle tasche di ricchi capitalisti ma anche in quelle di migliaia di lavoratori. 

I "soldi", se investiti con oculatezza, buon governo e attento controllo della spesa, sarebbero stati investiti per modernizzare la nostra amata Città. 


Certo, se ci basiamo sui tantissimi esempi negativi, come le fermate della metropolitana mai finite per Italia '90 o le più recenti strutture mai utilizzate per i campionati mondiali di nuoto, allora è meglio bloccare tutto. 

Ma con questa logica, blocchiamo pure i capitali privati che si vorrebbero investire per lo stadio della Roma con annessi e connessi.

Blocchiamo la ricostruzione post terremoto nel Reatino, visto che ancora non sono finiti i guai per i terremotati dell'Irpinia nell'80. 

Blocchiamo le autostrade, visto che 50 anni non sono ancora bastati per la Salerno-Reggio Calabria e che con tutti quei "soldi" spesi, probabilmente ci si andava a piedi sulla Luna!


Io non ce l'ho in modo particolare con la Raggi, che almeno è una donna ed è giovane e magari riuscirà a fare il Sindaco di Roma come non sono riusciti i suoi predecessori. 

Io ce l'ho a morte con tutte le generazioni di politici e amministratori che hanno fatto prima di tutto i propri interessi invece che della cosa pubblica. 

Ci hanno rubato il futuro per inettitudine o malaffare. 

Ma se blocchiamo tutto, non facciamo nulla, rinunciando alle possibili opportunità perchè sfiduciati nel saperle amministrare, dove vogliamo andare?

Questa sfiducia nel saper fare, questa rinuncia all'azione, mi avvilisce di più di chi, se onesto, prova a fare e sbaglia.
andrea pietrarota

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