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domenica 7 luglio 2019

Restiamo umani.

Arriverà mai il giorno in cui su Facebook la vita di un profugo qualsiasi (che sia un bambino, una donna stuprata e/o incinta, un ragazzo che non arriva ai 30 anni, ecc.) varrà almeno quanto quella di un gattino o cagnolino da adottare?

Arriverà mai un giorno in cui tutti ci commuoveremo e indigneremo perché non solo non viene fatto di tutto per salvare ogni vita umana, ma addirittura si taccia di buonismo chi non si rassegna a tanto indifferente cinismo o, peggio ancora, si criminalizza chi si impegna direttamente per gettare un braccio verso queste persone disperate?

Esseri umani che, prima di morire affogate, non gridano aiuto ma urlano il proprio nome nella speranza che chi eventualmente dovesse sopravvivere potrebbe magari un giorno comunicare la loro triste sorte ai familiari? 

Sappiatele certe cose, voi che quando guardate un film sul nazifascismo come Schindler’s list o Perlasca, vi chiedete come sia mai stata possibile un’era in cui le persone erano così cattive e insensibili al dramma che si perpetuava sotto i propri occhi?

Sappiatelo che i nostri nipoti e pronipoti non si capaciteranno e non ci perdoneranno per cosa stiamo permettendo di fare a Salvini e suoi scagnozzi

#RestiamoUmani



PS: La premessa è stata doverosa perchè ho esplicitato la mia scala di Valori.
La vita umana viene prima di tutto.

Con questo non volevo intendere che la vita umana è l’unica importante e che non bisogna aver rispetto e tutela anche della vita animale (o vegetale: preservare la biodiversità è un imperativo per l’Uomo del Terzo Millennio).

Anche a me è capitato di spendere uno sproposito in operazioni chirurgiche e medicine per un cane.

La mia premessa era per mettere in risalto alcune contraddizioni della nostra società.
Un mondo in cui, giustamente cerchiamo di avere sempre più cura e rispetto per gli animali (soprattutto da compagnia, ma la sensibilità è maggiore anche verso gli animali che entrano nella nostra scala alimentare).

Un mondo in cui la Vita è di per se Valore.
E in questo mondo in cui la Vita di chiunque, da quella di un uomo a quella di un gatto, è degna di rispetto, io non mi capacito per l’indifferenza verso così tante vite umane che muoiono nelle stesse acque in cui noi ci facciamo il bagno.

Se si avesse avuta notizia di una sola barca con un carico di cuccioli affogati, ti immagini l’onda di commozione e indignazione popolare?

Invece ormai siamo tutti assuefatti da bollettini di morti affogati che manco fanno più clamore.

Questo per me è assurdo e angosciante. 

lunedì 23 luglio 2018

I naufragi dei migranti. Il paradosso dell’incidente stradale. Colpa di Alfredo

Buongiorno, Volevo condividere con voi
UNA BRUTTA ESPERIENZA
Ieri sera sono uscito con un amico, Alfredo. 
E niente, ce ne stavamo tranquillamente in macchina quando di fronte a noi un'auto a tutta velocità ha colpito un'altra auto che passava di lì. 

La prima poi è scappata e davanti a noi è rimasta solo l'altra. 

A bordo c'era un ragazzo ferito con un profondo taglio alla testa, appoggiato sul volante. 

- «Fermiamoci, dobbiamo soccorrerlo!»
- «Fossi matto!»
- «Ma come "fossi matto"? Si è fatto male, dobbiamo fermarci, portarlo al pronto soccorso!»
- «Non esiste, non posso mica farlo salire!»
- «E perché?»
- «Ogni giorno in italia ci sono 4.000 incidenti. Secondo te posso far salire 4000 persone sulla mia auto? Non c'entrano!
- «Ma cosa c'entra scusa, mica i 4000 incidenti te li trovi tutti davanti!»
- «Ecco, vedi? A TE DEGLI ALTRI 3999 non frega niente!»
- «Ma certo che mi frega, ma che stai dicendo? Fermati e soccorriamolo!»
- «Potevi farlo salire sulla tua auto!»
- «Se stavamo con la mia sì, ma mi sei venuto a prendere tu!»
- «Tutti bravi coi soldi degli altri. Non se ne parla. Hai notato? Non aveva le cinture.»
- «Ho notato, sì, è proprio per questo che si è fatto male!
- «Ecco. ANDAVA AIUTATO PRIMA, quando doveva prendere la patente. Bisogna organizzare corsi più rigorosi sulla sicurezza stradale!»
- «Sì va bene, mettiamo anche che sia vero, ma adesso perché non dobbiamo fermarci?
- «Quel tipo non doveva mettersi alla guida senza cinture. Se adesso lo aiutiamo, facciamo passare il messaggio che si può andare in giro senza cinture! E domani ce ne sarà un altro, e un altro ancora!»
- «Alfredo, sei impazzito?
- «No caro mio, sei impazzito tu. A parte il fatto che non mi pare stia COSI' male. E' seduto all'interno della sua auto - che poi è anche bella e costosa - ha ancora il condizionatore acceso e la radio. Guarda sull'altro sedile, ha pure un iphone. Mi pare una autentica pacchia.»
- «A PARTE CHE LA MACCHINA E' DISTRUTTA, MA E' FERITO!»
- «Scommetto che vorresti pure portarlo in ospedale!»
- «E certo, dove altro dovrei portarlo?»
- «E ai malati di cancro chi ci pensa?»
- «Sempre gli ospedali!»
- «Ma così questo che è urgente gli passa avanti.»
- «Gli passa avanti PERCHE' E' URGENTE.»
- «Io preferisco occuparmi dei malati di cancro.»
- «Cosa staresti facendo per i malati di cancro?»
- «Non faccio occupare un posto letto a uno che ha il cranio fracassato perché non aveva la cintura. »
- «Capisco. Così i malati di cancro potranno essere ricoverati in ortopedia. Non mi pare una grande idea. PORTIAMOLO IN OSPEDALE!»
- «Ma non ti rendi conto di quello che fai? In questo modo tu foraggi organizzazioni di gente che cura le persone PER SOLDI. Lo sai che i medici vengono pagati?»
- «E dovrebbero lavorare gratis?»
- «E' evidente che se vengono pagati non gliene frega niente della salute dei pazienti. E' tutto un business, il business della sanità. Bisogna SMONTARE QUESTA FALSA IDEA DI CURA. Vedi, c'è questo lassismo sulla sicurezza stradale perché così poi gli ospedali hanno qualcosa da fare. Pensaci un attimo, NON FARTI FREGARE: quanti reparti di ortopedia chiuderebbero all'istante se solo le persone fossero più prudenti?»
- «Alfredo, non stai bene.»
- «Ah quindi ora siamo agli insulti? DEVI IMPARARE A RISPETTARE LE IDEE DEGLI ALTRI.»
- «Alfré non sono idee, stai farneticando. »
- «Ah, IO farnetico vero? E tu che vuoi far entrare 4000 persone sulla mia auto? Ti sembra più ragionevole?»
- «Lascia perde Alfré. Fai come ti pare, io scendo qua.»
- «Lasciami guidare. Siamo appena partiti, non puoi permetterti di giudicarmi già adesso. Quando saremo arrivati a destinazione giudicherai.»
- «No guarda, mi basta così...»
- «Perché sei prevenuto! E allora il PD?»

Alla fine il ragazzo è morto. Colpa d'Alfredo.

(Scaricata da una condivisione su facebook senza attribuzione. Se l'autore si riconosce sarò lieto di citarlo/a)


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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 14 dicembre 2009

Il bacio all'asta di Cleopatra si rivela una campagna di marketing virale.


Un' originale idea di guerrilla marketing sfrutta l’evento "One Kiss One Euro" per lanciare il sito di Cesvi www.scommettichecisposiamo.it.

Tutto ha inizio venerdì 4 dicembre, quando una misteriosa ragazza dall'identità virtuale di Cleopatra mette un bacio all'asta su eBay. Tramite la sua fan page su facebook "Il bacio di Cleopatra" la ragazza di sé dice pochissimo, se non che ha deciso di compiere una pazzia per far ingelosire l'amato Cesare, e che il ricavato verrà devoluto in beneficenza. Per una settimana si scatena così la competizione, che si conclude dopo con un'offerta finale di 1000 euro. Il giorno seguente - sabato 12 - Cleopatra e Cesare si presentano in galleria Vittorio Emanuele a Milano e si danno un bacio sotto il vischio dell' installazione creata da Paul Cocksedge nell’ambito dell’evento "One Kiss One Euro". Qui, per ogni coppia che si darà un bacio fino al 10 gennaio, UBI Banca donerà un euro al Cesvi. Un contatore automatico registrerà ogni bacio con l’obiettivo di raggiungere i 100 mila euro, equivalenti al sostentamento annuale di 16 mila bambini in Uganda. Anche i 1000 euro dell'asta sono stati devoluti per la stessa causa ed il video del bacio è visibile su YouTube.
La campagna di marketing virale, ideata e realizzata dall’agenzia di comunicazione non convenzionale MagillaGuerrilla, si lega al sito www.scommettichecisposiamo.it, un progetto Cesvi creato per mettersi in gioco a sostegno di progetti umanitari in modo divertente e lontano dalla classica beneficenza seriosa. L’obiettivo è coinvolgere i visitatori stimolandoli a caricare video e foto di quello che sono disposti a fare per conquistare l’anima gemella come ha fatto Cleopatra per il suo Cesare.

giovedì 27 novembre 2008

Somalia: ONG al Ministro Frattini

Le ONG al Ministro Frattini sulla Somalia

In una lettera al ministro degli Esteri Franco Frattini, le organizzazioni non governative italiane fanno conoscere il loro punto di vista - e avanzano proposte - per fronteggiare una situazione in Somalia, che ha assunto livelli di criticità che superano il contesto dell'Africa orientale.

Nel documento si ricorda che l'Italia è ancora considerata in Somalia e a livello internazionale come primo Paese di riferimento" e che in quanto tale ha un dovere che "non può eludere".

Alla preoccupante situazione politica si affianca una situazione umanitaria che si aggrava di giorno in giorno a causa degli scontri armati, della siccita, dell'aumento dei prezzi". Un milione di sfollati e più di due milioni di persone in estremo bisogno, cui va aggiunto il dato sulle vittime: oltre diecimila morti soltanto negli ultimi due anni. "Pur non essendo la soluzione del problema", si legge, "gli aiuti umanitari devono rimanere un dovere e un impegno della comunita internazionale per tutto il tempo necessario".

Si parla del pericolo terrorismo, "funzionale a disegni esterni alla Somalia". Così come della pirateria navale: "Ci preme evidenziare come la sua sottovalutazione e il ritardo nel combatterla, rispetto alla prima richiesta di aiuto dell'allora primo ministro Ali Ghedi tre anni fa, hanno portato alla situazione odierna, che richiede ora impegni e costi di gran lunga superiori rispetto a quanto sarebbe stato necessario".

E ancora: "Alcuni interventi internazionali, decisi unilateralmente, quali l'esclusione con la forza dell'Unione delle Corti islamiche nel 2006, i bombardamenti aerei contro presunti terroristi e l'insediamento dell'esercito etiopico hanno reso ulteriormente complicata la situazione, rafforzando proprio chi si intendeva combattere".

E' necessario allora "ripensare il ruolo delle Nazioni Unite in Somalia" e "ripartire da una visione e un'iniziativa regionale, partendo dall'IGAD, con il convinto appoggio dalla comunità internazionale ed in particolare dell'Ue". L'IGAD Partners Forum, realtà intergovernativa con la partecipazione delle principali Istituzioni internazionali, dell'Ue e dei paesi interessati, vede l'Italia nel ruolo di co-presidente, "ruolo che andrebbe rivalutato ed esercitato".

Per quanto riguarda l'Unione europea "continua a pesare a Nairobi, ove risiedono gli ambasciatori, la turnazione semestrale della presidenza europea. Essa ha provocato alternanze di maggior e minore attenzione verso la Somalia particolarmente inopportune". Sarebbe quindi "auspicabile", come avviene in altri contesti "di particolare interesse", la nomina di un "inviato speciale Ue per la Somalia o, meglio ancora, per l'intera regione del Corno d'Africa". E l'Italia è "nella giusta posizione per potere proporre l'assunzione di tale ruolo".

La lettera, che si conclude con la richiesta a Frattini di un incontro, è firmata dalle Ong del Gruppo Somalia dell'Associazione Ong italiane (Africa 70, Agrosphere, Ccm, Cefa, Cesvi, Cins, Cisp, Coopi, Cospe, Cosv, Intersos, Terra Nuova, Terre Solidali).

27 Novembre 2008


Informazioni: Cinzia Giudici, tel. 02.2822852

venerdì 31 ottobre 2008

Congo: ITALIA AIUTA e' presente

CONGO: ITALIA AIUTA E' PRESENTE

Le ONG di ITALIA AIUTA sono attive con propri operatori in diverse zone del Paese

Nella provincia del Nord Kivu è ripresa la guerra che conta già migliaia di morti.

I combattimenti continuano senza sosta: i ribelli della CNDP (Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo, gruppo capeggiato dal generale Nkunda) sono giunti alle porte di Goma, capoluogo della regione, e migliaia di persone sono in fuga dalla città dove la situazione rischia di acuirsi, espandendosi nel resto del Paese.

ITALIA AIUTA è presente in Repubblica Democratica del Congo tramite tre delle organizzazioni non governative che fanno parte del network: Cesvi, Cisp e COOPI.

In questi giorni sta tenendo monitorata la situazione, con preoccupazione crescente, pronta a lanciare un appello congiunto qualora la crisi umanitaria dovesse precipitare.

Cesvi è operativo con 8 espatriati: a Kinshasa ha in corso un progetto di lotta all'AIDS, tubercolosi e malaria, a Bunia nell'est del Congo un intervento sanitario, di ricostruzione di scuole e formazione di insegnanti, nelle vicinanze di Mambasa un programma a favore dei Pigmei.

Cisp porta avanti progetti di lotta alla povertà e di approvvigionamento idrico in Bas Congo e nel Kasay Occidentale, tramite 2 operatori europei e diversi operatori locali.

Coopi e attiva con più di 40 operatori internazionali e centinaia di operatori locali in 8 diverse regioni del Congo: Kinshasa, Equatore, Maniema, Ituri, Kasai Orientale, Nord Kivu, Sud Kivu e Katanga. I principali settori di intervento sono la nutrizione, la sanita, l'infanzia e la sicurezza alimentare. In particolare, nel Nord Kivu COOPI ha in corso progetti di nutrizione a favore delle popolazioni sfollate nei campi a nord di Goma.

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ITALIA AIUTA – Comitato Emergenze ONLUS è un coordinamento formato dalle organizzazioni non governative Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Intersos e Movimondo, e dal settimanale VITA.

Per informazioni: Lisa Ghezzi, tel. 02.552298378, e-mail info@italiaiuta.org

giovedì 2 ottobre 2008

WWF: RIDUZIONE DEL 30% DI GAS SERRA. UN BENEFICIO PER LA NOSTRA SALUTE


WWF
RIDUZIONE DEL 30% DI GAS SERRA:
UN BENEFICIO PER LA NOSTRA SALUTE


Roma, 2 ottobre 2008. Tagliare le emissioni vuol dire tagliare anche le spese sanitarie di tuttala comunitàEntro il 2020 l'UE potrebbe guadagnare 2 milioni di giorni di lavoro edeliminare 8.000 ricoveri ospedalieri all'anno. WWF al Governo italiano: "E' ora di dare l'esempio"

Combattere i cambiamenti climatici fa bene al clima… e anche alla salute.
Secondo uno studio del WWF, infatti, se l'Unione Europea deciderà di intraprendere delle serie politiche per il clima, il risparmio che si avrà in termini di spese sanitarie sarà di circa 25 miliardi di euro all'anno.

Lo studio, commissionato dalla HEAL (Health and Environment Alliance), dalla CAN (Climate Action Network) e dal WWF, analizza i benefici per la salute che si realizzerebbero se l'obiettivo dell'Unione Europea di ridurre le emissioni di gas serra dal 20% al 30% entro il 2020 verrà conseguito senza ritardi.

Nel Rapporto si calcolano sia i benefici che si avrebbero qualora venga raggiunto l'obiettivo di riduzione di gas serra che si è prefissata l'Unione Europea (meno 20% entro il 2020) sia gli ulteriori vantaggi che deriverebbero per l'intera comunità se lo sforzo di riduzione raggiungesse il 30%, il target chiesto dalla Campagna GenerAzione Clima del WWF che oggi si rivolge ai parlamentari ed ai governi europei.

Il risparmio di spese sanitarie stimato in milioni di euro, per il target del 20%, sarebbe di 51 miliardi di euro, ma salirebbe a oltre 76 miliardi se il taglio fosse del 30%: ciò vuol dire che il risparmio ulteriore per l'Unione Europea, raggiungendo l'obiettivo di riduzione delle emissioni raccomandato dall'IPCC, sarebbe di almeno 25 miliardi di euro di spese mediche all'anno, ovvero, del 48%.

La stima è calcolata sulla base delle spese derivanti dalle cure mediche, dalla perdita di giorni di lavoro e dai costi sostenuti dagli ospedali. Diminuire le emissioni di gas serra del 30% entro il 2020 vorrebbe dire 8.000 ricoveri in meno (5.800 con il target del 20%) e circa 2 milioni di giornate di lavoro in più.

La Commissione europea stima che ogni anno 369.000 persone muoiano prematuramente a causa dell'inquinamento atmosferico, e che queste morti premature e le cure mediche associate all'inquinamento costino il 3-9% del PIL europeo.

I co-benefici calcolati per i cittadini europei sono il risultato delle riduzioni che si avrebbero di tutti quegli inquinanti che derivano dal taglio delle emissioni di CO2, come il biossido di zolfo (SO2), l'ossido di azoto (Nox) e il particolato (polveri sottili, PM), ai quali si aggiungerebbero i benefici globali per l'ambiente, l'equilibrio climatico, etc.

"Finora le discussioni sul cambiamento climatico si sono focalizzate solo sui costi per l'industria e l'economia, mentre i costi per la società sono sempre rimasti sullo sfondo" - commenta Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia - "E' essenziale capire che le misure ch promuovono le fonti di energia pulite e riducono il consumo di combustibili fossili non solo contribuiranno a ridurre i cambiamenti climatici, ma miglioreranno anche la qualità della vita dei cittadini europei. I prossimi due mesi saranno decisivi per le trattative sul clima: l'Europa infatti deciderà la propria risposta ai cambiamenti climatici con il pacchetto clima ed energia in discussione. L'Europa ha dunque la possibilità di guidare il cammino per mantenere l'aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli pre-industriali. Tutte le ONG lanciano oggi un appello al Parlamento Europeo affinché si dimostri più ambizioso e ponga come target la riduzione delle emissioni di gas serra del 30% entro il 2020. Anche il Governo italiano dovrà dare il buon esempio".

La Campagna GenerAzione Clima del WWF Italia supporterà la grande pressione sui parlamentari e sui governi di tutta l'Europa portata avanti a livello europeo dal WWF affinché le trattative portino ad un risultato positivo per il clima.

Il 14-15 ottobre il Consiglio Europeo a Bruxelles vedrà i Capi di Stato e di Governo discutere dell'ETS e decidere la posizione dell'UE per la Cop/MOP di Poznan, Polonia, che si terrà a dicembre.

Altro appuntamento decisivo per chiudere il Pacchetto Europeo sul clima sarà il 20-21 ottobre il Consiglio Ambientale Europeo a Lussemburgo con i Ministri dell'Ambiente Europei.



Per approfondimenti e per avere il Report completo:
Ufficio stampa WWF Italia 06-84497377, 373, 463, 213, 265, 216

venerdì 1 agosto 2008

Ancora maggiore impegno per la liberazione degli operatori umanitari in Somalia

Ancora maggiore impegno

per la liberazione degli operatori umanitari in Somalia

Roma, 31 luglio 2008. Iolanda Occhipinti, Giuliano Paganini, Abdirahman Yusuf Arale dell'Ong "Cins" e Mahamuud 'Abdi Aaden, Faaduma Suldaan 'Abdirahmaan, 'Ali Mao', Mahadey Biile dell'Ong "Acqua per la Vita" sono tuttora nelle mani dei rapitori in Somalia.

Settanta giorni di preoccupazione e trepidazione. Particolarmente per i familiari, per "Cins" e "Acqua per la Vita" impegnate per la loro liberazione, per le istituzioni italiane e internazionali che le appoggiano, per le altre Ong che operano in Somalia, per tutti coloro - ed in particolare i media - che hanno aderito all'invito al silenzio.

Un silenzio stampa che inizia a pesare e che non avrebbe più senso se non avessimo la certezza che l'azione per la loro liberazione continua incessantemente e con il necessario impegno. Le Ong italiane rinnovano la loro fiducia nelle istituzioni nazionali e internazionali che stanno affiancando "Cins" e "Acqua per la Vita" certe che, come nel passato, si possa giungere quanto prima alla liberazione degli ostaggi.

Sappiamo che il silenzio richiesto non sminuisce l'impegno delle istituzioni e la necessaria assiduità nell'esercitarlo. La vita e la liberazione degli ostaggi rimane per tutti la prima assoluta preoccupazione e abbiamo fiducia che tutto sia stato e sarà messo in atto per garantirle. Rimaniamo comunque preoccupati per il prolungarsi del sequestro, ormai dieci settimane, pur sapendo che la Somalia presenta difficoltà particolari e di difficile gestione.

L'Associazione delle Ong Italiane ringrazia le Amministrazioni locali e regionali che, pur nel rispetto del silenzio stampa, hanno voluto esprimere vicinanza ai rapiti e alle loro famiglie esponendo striscioni, lanciando appelli e altre iniziative di solidarieta. Le Ong rivolgono ora un accorato appello al Presidente del Consiglio Berlusconi e al Ministro degli Esteri Frattini perché continui con ancora più forza e incisivita l'impegno italiano e internazionale per la liberazione di Iolanda, Giuliano e tutti gli operatori somali e internazionali rapiti in Somalia.

Ufficio Stampa Associazione ONG Italiane

email: ufficio.stampa@ong.it

Cell. 338.3032216 - Tel: 06 66019202


venerdì 18 luglio 2008

Associazione ONG Italiane: VICINI AI RAPITI IN SOMALIA!


 

COMUNICATO STAMPA

Associazione ONG Italiane: "Vicini ai rapiti in Somalia"

Roma, 18 luglio 2008. Che ne è degli operatori umanitari delle Ong italiane rapiti in Somalia? Iolanda Occhipinti, Giuliano Paganini, Abdirahman Yusuf Arale delle Ong Cins e Agrosphere e Mahamuud 'Abdi Aaden, Faaduma Suldaan 'Abdirahmaan, 'Ali Mao', Mahadey Biile dell'Ong Acqua per la Vita sono tuttora nelle mani dei rapitori. I primi tre dal 21 maggio, cioe da ormai due mesi, e gli altri dal 1° luglio.

"Abbiamo incoraggiato il silenzio, ritenuto utile alla delicata azione per il rilascio dei rapiti; ed e apprezzabile che esso sia stato osservato dai media, dalla politica, dalle organizzazioni sociali – commenta Sergio Marelli, Presidente dell'Associazione ONG Italiane -. Iniziamo pero ad essere preoccupati per il passare dei giorni. Ci preoccupa ancora di più, dopo le dichiarazioni riportate recentemente da un settimanale, che il rapimento di Iolanda e Giuliano, i due cittadini italiani di cui particolarmente si occupano le nostre istituzioni, possa diventare pretesto di conflitti di competenza interni alle stesse istituzioni".

L'Associazione ONG Italiane sta seguendo il sequestro con assiduita e particolare impegno, mettendosi a disposizione delle istituzioni fin dal primo giorno, per quanto può competere al proprio ruolo. "Rimaniamo convinti infatti che simili eventi debbano essere affrontati seguendo la via del massimo coordinamento e integrazione delle conoscenze, delle informazioni e delle intuizioni su realta che spesso le Ong che vi operano da anni conoscono meglio di ogni altro – aggiunge Marelli -. La Somalia e certamente una di queste, vista la loro ininterrotta presenza data la gravissima situazione umanitaria in cui si trova la popolazione somala".

Due appelli delle Ong italiane sono stati diffusi in Somalia il 10 giugno (vedi allegato 1) e il 3 luglio (vedi allegato 2) attraverso siti web, radio e TV locali, con un significativo coinvolgimento delle organizzazioni della società civile somala.

"Pur nel rispetto dell'invito al silenzio che continuiamo a ritenere doveroso – conclude Marelli - l'Associazione ONG Italiane apprezza le iniziative che alcune Municipalità hanno avviato per dimostrare che Iolanda, Giuliano e tutti gli altri operatori somali e internazionali rapiti non sono stati assolutamente dimenticati. Per dimostrare che si e vicini ai loro familiari e alla loro trepidazione. Per invitare le istituzioni a fare tutto il possibile per la loro rapida liberazione. Ci auguriamo pertanto che tali iniziative possano ripetersi in varie città italiane, fino al giorno del rilascio di tutti gli operatori rapiti".

Ufficio Stampa Associazione ONG Italiane

email: ufficio.stampa@ong.it- Cell. 338.3032216 - Tel: 06 66019202


venerdì 13 giugno 2008

Link 2007: Rilancio della Cooperazione allo Sviluppo

RILANCIO DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO NELL'ATTUALE
FASE POLITICA

Documento
delle Ong di "LINK 2007 – Cooperazione in rete", inviato al Ministro degli Esteri e ai Presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato l'11 Giugno 2008

«L'attenzione ai paesi più poveri e il rilancio della cooperazione allo sviluppo devono divenire prioritari nella politica estera dell'Italia. Il prossimo anno il nostro paese ospitera il G8 e il Governo italiano non puo presentarsi inadempiente rispetto agli impegni assunti a livello internazionale».

Arturo Alberti, presidente di LINK 2007, l'associazione per la cooperazione allo sviluppo che raggruppa undici importanti Ong italiane. Avsi, Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Medici con l'Africa Cuamm, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, Movimondo, ha inviato al Ministro degli Esteri on. Frattini ed ai Presidenti delle Commissioni Esteri del Senato sen. Dini e della Camera on. Stefani un documento di proposta per rilanciare, da subito, la cooperazione allo sviluppo.

«Nei recenti anni passati è andato consolidandosi un generale consenso delle forze politiche su alcune linee che possono permettere un rilancio della cooperazione. Ci sono ormai tutte le premesse perché durante questa legislatura sia approvata la riforma della legge del 1987: vent'anni, in cui il mondo e cambiato».

Basandosi sugli elementi di consenso politico, che vengono elencati e riproposti per la riforma, le Ong di LINK 2007 chiedono che, pur con l'avvio del lavoro di riforma della legge, il Governo emani un Decreto Legge per garantire alla Cooperazione allo sviluppo una chiara direzione politica e gli strumenti necessari per essere attuata dignitosamente.
In particolare, si propone:

1) una programmazione coerente degli interventi, con priorità definite e con chiari e verificabili obiettivi;
2) una flessibilità nella gestione delle risorse, attraverso lo strumento della contabilità speciale, pur nella severità della gestione e del controllo;
3) l'adeguamento dell'organico della Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo;
4) l'istituzione di una consulta per la cooperazione che rafforzi la sussidiarietà e valorizzi quanto il sistema Italia, ed in particolare il mondo non governativo, sta producendo in azioni, idee e proposte concrete.

LINK 2007 chiede inoltre l'aumento delle risorse finanziarie - obbligatorio, non solo per ragioni di giustizia ma anche per il ruolo internazionale che l'Italia deve meritarsi - a partire dalla prossima legge di bilancio, cioè da subito, secondo gli impegni assunti in sede europea e comunque in misura percentuale non inferiore alle annunciate previsioni per le spese militari.


Sede presidenza:Viale Carducci, 85 – 47023 Cesena (FC)

Tel. 0547 360811; Fax 0547 611290 e-mail: presidenza@link2007.org


giovedì 6 marzo 2008

ZAWADI: Festa della donna, basta mimose



COMUNICATO STAMPA

Con cortese richiesta di diffusione

8 MARZO 2008 SPECIALE: BASTA MIMOSE…

QUEST'ANNO REGALIAMOCI UN'ORCHIDEA SOLIDALE!

Per la Festa della Donna 2008 cambiamo fiore! Al solito mazzetto di mimose che sfioriscono troppo in fretta regaliamoci una splendida orchidea solidale. Costa solo 10 euro e verrà piantata, a nostro nome, nel bosque seco ecuadoreno. La trovi sul primo sito di regali solidali italiani www.zawadishop.it

Questa orchidea speciale puo contribuire a fermare l'avanzata del deserto nella zona di confine tra l'Ecuador ed il Perù, dove la ONG COSV opera da anni e dove e partito recentemente un nuovo progetto con l'obiettivo di gestire le aree del "bosque seco" altrimenti destinate alla desertificazione. Il progetto si svolge in collaborazione con il Cater, Istituto ecuadoriano legato all'Universita di Loja, e AIDER, associazione peruviana dedicata alla salvaguardia dell'ambiente.

" La mancanza di acqua, l'allevamento caprino incontrollato, il disboscamento per la creazione di zone da coltivare, rischiano di far avanzare da sud il deserto peruviano" spiega Cinzia Giudici, Presidente di COSV. "Il sostegno alle comunità di trenta villaggi di frontiera mira proprio ad arginare questo grave rischio ambientale. Scavare pozzi e migliorare le produzioni agricole, in cambio della cura di migliaia di piantine di vegetazione locale per il rimboschimento di chiazze ormai desertiche: questo lo scambio tra le tre associazioni coinvolte nel progetto e le popolazioni locali, con sindaci e amministrazioni locali in prima linea". Il COSV sta allestendo grandi vivai e finora ha distribuito ai contadini e agli allevatori 250.000 piante per il recupero del "bosque seco". Inoltre si prevede di ripiantare il maggior numero possibile di orchidee che un tempo crescevano spontanee nella zona, come del resto in tutto l'Ecuador".

Mentre l'orchidea verrà piantata in Ecuador la tua amica del cuore - o la tua collega preferita - destinatarie virtuali del tuo omaggio floreale, riceveranno per posta un messaggio da te creato appositamente e uno splendido portafortuna Masai originale dal Kenya. Tutto incluso nel prezzo.

COSV, tra le poche associazioni italiane ad aver sinora ottenuto la certificazione dall'Istituto Italiano della Donazione (promosso da Sodalitas- Assolombarda) lancia questa campagna rivolta alle donne a pochi giorni dallo strepitoso successo ottenuto dal suo sito Zawadishop che è stato preso d'assalto da centinaia di visitatori per i regali di San Valentino.


Per informazioni, contatti, richieste di immagini:

Lele Pinardi (cell.347 1565263 )– Cinzia Giudici:

COSV – tel. 02.2822852 – e-mail: cosv@enter.it 

Via Soperga, 36- 20127 Milano - Tel. 02.2822852 – Fax. 02.2822853


martedì 4 marzo 2008

LINK 2007: candidati delle ONG

CS LINK 2007

ELEZIONI:

Più impegno per la pace, lo sviluppo e la lotta contro la poverta'

ECCO I CANDIDATI DELLE ONG

In una lettera indirizzata ai leader degli schieramenti che si presentano alle prossime elezioni politiche, le 11 maggiori ONG italiane, promotrici della sigla "Link 2007" hanno segnalato i candidati che potrebbero rilanciare una convinta azione parlamentare a favore della Cooperazione Internazionale.

Si tratta di Romano Colozzi (assessore alle Finanze della Regione Lombardia) e Pierangiola Cattaneo per il Popolo della Libertà, Gianguido Folloni per La Rosa Bianca, Donato Di Santo e Sergio Marelli per il Partito Democratico, Sabina Siniscalchi per la Sinistra Arcobaleno.

L'iniziativa di Link 2007 poggia le basi sulla spinta di rinnovamento avviata dall'Associazione delle ONG Italiane, si fa oggi portavoce delle istanze di quelle associazioni che si occupano con competenza di solidarietà, aiuto umanitario e cooperazione.

E poiché la "Buona politica cammina sulle gambe delle persone – spiega il Presidente di Link 2007, Arturo Alberti, ecco spuntare i nomi proposti - si tratta di personalità da sempre, e tuttora, molto vicine al mondo della cooperazione internazionale e delle ONG, che potrebbero quindi farsi portavoce ideali, in Parlamento, di una tematica troppo spesso ignorata dalla politica oppure considerata, nel migliore dei casi, marginale.

Link 2007 auspica dunque che il futuro Parlamento faccia una scelta politica convinta, a favore dello sviluppo dei popoli che vivono in condizioni di povertà, garantendo risorse adeguate agli impegni già presi dall'Italia in ambito internazionale e provvedendo agli auspicati interventi di semplificazione dal punto di vista legislativo.


"Link 2007 - cooperazione in rete"

E' l'associazione per la Cooperazione allo sviluppo che riunisce le principali ONG italiane: AVSI, CESVI, CISP, COOPI, COSV, Medici con l'Africa CUAMM, GVC, ICU, INTERSOS, LVIA, MOVIMONDO. "L'esperienza sul campo delle organizzazioni non governative
italiane – sostiene il Presidente Alberti – può dare un contributo importante non solo in merito alla discussione delle priorita dell'agenda politica, ma anche per ciò che riguarda gli approcci e le finalità della cooperazione E' giunto il tempo che questo ruolo sia riconosciuto a livello istituzionale. Abbiamo voluto che, già dal nome, il richiamo al concetto di rete e di collaborazione fosse non solo chiaro ma addirittura essenziale per definire la nuova organizzazione".

Per informazioni:

Arturo Alberti - 0547/360811

Link2007CScandidati




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From: LINK 2007 <cosvngo@tin.it>

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