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domenica 7 luglio 2019

Restiamo umani.

Arriverà mai il giorno in cui su Facebook la vita di un profugo qualsiasi (che sia un bambino, una donna stuprata e/o incinta, un ragazzo che non arriva ai 30 anni, ecc.) varrà almeno quanto quella di un gattino o cagnolino da adottare?

Arriverà mai un giorno in cui tutti ci commuoveremo e indigneremo perché non solo non viene fatto di tutto per salvare ogni vita umana, ma addirittura si taccia di buonismo chi non si rassegna a tanto indifferente cinismo o, peggio ancora, si criminalizza chi si impegna direttamente per gettare un braccio verso queste persone disperate?

Esseri umani che, prima di morire affogate, non gridano aiuto ma urlano il proprio nome nella speranza che chi eventualmente dovesse sopravvivere potrebbe magari un giorno comunicare la loro triste sorte ai familiari? 

Sappiatele certe cose, voi che quando guardate un film sul nazifascismo come Schindler’s list o Perlasca, vi chiedete come sia mai stata possibile un’era in cui le persone erano così cattive e insensibili al dramma che si perpetuava sotto i propri occhi?

Sappiatelo che i nostri nipoti e pronipoti non si capaciteranno e non ci perdoneranno per cosa stiamo permettendo di fare a Salvini e suoi scagnozzi

#RestiamoUmani



PS: La premessa è stata doverosa perchè ho esplicitato la mia scala di Valori.
La vita umana viene prima di tutto.

Con questo non volevo intendere che la vita umana è l’unica importante e che non bisogna aver rispetto e tutela anche della vita animale (o vegetale: preservare la biodiversità è un imperativo per l’Uomo del Terzo Millennio).

Anche a me è capitato di spendere uno sproposito in operazioni chirurgiche e medicine per un cane.

La mia premessa era per mettere in risalto alcune contraddizioni della nostra società.
Un mondo in cui, giustamente cerchiamo di avere sempre più cura e rispetto per gli animali (soprattutto da compagnia, ma la sensibilità è maggiore anche verso gli animali che entrano nella nostra scala alimentare).

Un mondo in cui la Vita è di per se Valore.
E in questo mondo in cui la Vita di chiunque, da quella di un uomo a quella di un gatto, è degna di rispetto, io non mi capacito per l’indifferenza verso così tante vite umane che muoiono nelle stesse acque in cui noi ci facciamo il bagno.

Se si avesse avuta notizia di una sola barca con un carico di cuccioli affogati, ti immagini l’onda di commozione e indignazione popolare?

Invece ormai siamo tutti assuefatti da bollettini di morti affogati che manco fanno più clamore.

Questo per me è assurdo e angosciante. 

sabato 26 gennaio 2019

“Io non me ne vado”. La lettera di Mauro Berruto Ct Nazionale Italiana Volley 2010-2015 contro il Governo M5S e Lega che gli italiani stanno condividendo sui Social

Lo sfogo di Mauro Berruto contro il governo: "Cialtroni e arroganti.
Lascerete morti e feriti".


IO NON ME NE VADO
L'ex ct dell'Italvolley pubblica su Facebook una lettera aperta in cui attacca duramente M5s e Lega. 
E il suo post diventa virale.

"Cialtroni.
Il vostro difetto non è l'incapacità, ma l'arroganza. 
La vostra colpa non è di non aver idea di come si governi un Paese, ma quello di credere di saperlo fare e di aver fatto credere di saperlo fare.
Vi siete smentiti su tutto. Avete dimostrato un'incompetenza abissale, tipica di chi crede di poter parlare di immunologia avendo studiato su Facebook, di politiche del lavoro avendo fatto lo steward al San Paolo o di riforma dello sport avendo fatto l'istruttore in una palestra della Virgin (gli esempi si riferiscono a fatti e persone realmente esistiti!).
Decine di piroette da circo non vi risparmiano il fatto di esservi dimostrati più trasformisti dei peggiori trasformisti.

Avete fatto retromarcia su Euro, Europa, salvataggi delle banche, streaming, impeachment, Tap, Tav, Ilva, chiusure domenicali, alleanze di governo, voti di fiducia, Nato, Ius soli, accise, condoni, trivellazioni, F35 e chissà quante altre cose. Sono talmente tante che non riesco a ricordare!

Siete il peggior governo della storia di questo Paese e siete riusciti a raggiungere questo traguardo in poco più di sei mesi. Nonostante questo non accettate l'evidenza di essere inadeguati.
Sarete spazzati via dalla Storia, questo è certo. 

Ma prima farete dei danni. Tanti. 
Lascerete morti e feriti sul campo (e in mare) e ci vorrà del tempo prima di poter calcolare per bene il disastro creato e il deserto intellettuale e morale che avrete generato. 
Sì, perché oltre ai danni all'economia, al mondo del lavoro, alla salute (proprio quella fisica) del Paese, alla capacità di aver ridato polmoni a odio, rabbia, razzismo, fascismo ci saranno anche danni che non si potranno quantificare con la calcolatrice, quelli che farete agli esseri umani. 

Non mi riferisco (solo) agli stranieri con la cui vita giocate, tenendoli in mezzo al mare in un modo disumano o ai clochard a cui vi bullate di buttare le coperte in un cassonetto, ma al cervello e all'umanità di tanto nostri connazionali, specialmente quelli più giovani. State insegnando ai ragazzi, ai nostri giovani, che studiare non serve a niente, state seminando incompetenza, bullismo, arroganza, sfregio delle istituzioni di qualunque genere. 
Siete riusciti a sbeffeggiare lo Stato, la Chiesa, il Presidente della Repubblica, il Papa. 

Avete sventolato il Vangelo e il Rosario usandoli come quei fondamentalisti dai quali ci dite di volerci difendere. Un po' come offrire un bicchiere di acqua zuccherata dentro a cui c'è una pillola di veleno. È perfino peggio dell'essere crudeli e basta: significa essere crudeli con metodo, con premeditazione. Quelle persone in difficoltà (di nuovo parlo dei nostri concittadini non degli immigrati) che avete strumentalmente usato per raggiungere il vostro scopo, sono la vostra spada di Damocle e saranno proprio loro a travolgervi e a spazzarvi via. 
Proprio quelle persone che hanno paura, che fanno fatica davvero (mentre la madre della vice Presidente del Senato ricorre al Tar, perdendo, alla richiesta di lasciare una casa popolare). 
Proprio perché avete giocato con la loro paura e rabbia. 

Nel frattempo continuate pure ad attaccare quella che voi chiamate élite. 
Per dire, avete schedato gli uomini di scienza. Sono operazioni che se aveste studiato un po' di storia, vi farebbero venire in mente qualcosa di già visto.
Sicuramente, ai più anziani, qualcosa viene in mente di sicuro: ne hanno già viste di persone come voi. 

Peggio di voi, forse, no. Non credo sia possibile, ma di gentaglia arrogante e inadeguata ne è già passata tanta e alla fine, ineluttabilmente, è stata spazzata via. Non passerà giorno, in questo 2019, in cui io e tanti altri faremo tutto il possibile per accelerare il fatto che voi diventiate un orribile ricordo. Qualcosa di talmente spregevole da non poter dimenticare, in modo da diventare uno di quei vaccini, ai quale (infatti) non credete.

Voi e i vostri eroi, bulletti di periferia, che buttano nei cassonetti le coperte ai senzatetto, che sfilano urlando slogan razzisti, che metteranno in tasca il reddito di cittadinanza (se mai almeno questo lo farete) continuando a lavorare regolarmente in nero, che condoneranno un'evasione fiscale o una casa fuorilegge a Ischia. 

Un po' come quei sciacalli che ridevano alla notizia del terremoto. Ricordate? Un po' come quegli artigiani che: "Finalmente al governo qualcuno di onesto! Dottore, facciamo 120 euro con la fattura o 100 cash e non ci pensiamo più?"
Già, "l'onestà tornerà di moda" dicevate, insegnando al Paese la disonestà. 
Siete macellai che si fingono chef di ristoranti vegani. 
Vi ha presi a schiaffi istituzionali il Presidente Mattarella, nel suo discorso al Paese, vi prenderà a schiaffi il Paese, democraticamente, ci mancherebbe. 

Perché questo è il Paese di Dante Alighieri, di Leonardo, di Michelangelo, di Giotto, di San Francesco, di De Gasperi, di Einaudi, di Togliatti, di Berlinguer, di Pertini e guardate cosa arrivo a dire, cari cialtroni, persino di Almirante. 

Questo è il Paese di Venezia, di Firenze, di Siena, di Roma, di Napoli, di Palermo, di Torino. Dell'arte, della cultura, della scienza, della tecnologia, della biodiversità. 

Ma come è possibile che tutto questo sia finito nelle vostre mani sciagurate? 
Non solo qualcuno lo ha permesso, creando un vuoto riempito dal vostro livore e dalla vostra arroganza, ma c'è anche chi ha preferito stare a guardare. 

"Odio gli indifferenti", diceva Antonio Gramsci e io non sopporto più né voi né tutti quelli che vi stanno a guardare, senza fare o dire niente. 
Siete la sciagura di questo Paese, che grazie al cielo, è talmente grande, pieno di intelligenza e di bellezza che vi spazzerà via e vi condannerà a dover rappresentare per sempre l'esempio perfetto dell'incompetenza assoluta, del vuoto morale e culturale. 

Io non vado via. 
Resto qui a presidiare il territorio e a fare quello che posso per restituirlo, ripulito da questa immondizia, a chi verrà dopo grazie a una doppia operazione: un Risorgimento, che ci restituisca un'unità nazionale vera, (niente a che fare con quello che fate finta di raccontare) e un Rinascimento, di bellezza, di cultura, di ambizioni, di sogni. 

Io non vado via. Resto qui, perché il mio Paese lo rivoglio indietro. 
E quando infilare un messaggio di odio fra un paio di foto di gattini o del piatto della cena non funzionerà più, questo Paese ritornerà ad essere il più bello del mondo. 

Sì, perché questo crimine è proprio imperdonabile: avete imbruttito il Paese più bello del mondo. Siete vandali che hanno disegnato i baffi sulla tela della Gioconda, avete abbattuto con le vostre ruspe il Colosseo e la Torre di Pisa, avete imbrattato con lo spray e con una frase volgare e sgrammaticata il marmo della Valle dei Templi. 

Ricostruiremo, ripuliremo e ricorderemo. 
Perché siete un pericolosissimo niente, ma non ci sarà nessuna damnatio memoriae per voi. 

La vostra maledizione sarà nell'essere ricordati, per sempre. 
Come i peggiori.

Senza nessun affetto", 
Mauro Berruto
Ct Nazionale Italiana Volley 2010-2015


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www.CorrieredelWeb.it

martedì 19 giugno 2018

Razzismo e xenofobia. La banalità del male. Al supermercato.


LA BANALITÀ DEL MALE

Oggiono (provincia di Lecco), cassa del supermercato. Io sto mettendo via la mia spesa. 

Inevitabilmente, colgo la conversazione tra due cassiere.


"Hai visto i due ne#ri che sono usciti?"

L'altra cassiera grugnisce.
"Uno aveva una lattina in tasca".


"Eh, ma non se ne può più! Questi vengono qui e pretendono di fare come a casa loro".

"Io non ero razzista, ma adesso lo sono diventata. Guarda, dovremmo bruciarli tutti". 

Lo dice con voce squillante, come se cercasse il consenso della dozzina di persone che stanno a portata d'orecchio. 

Segue un mezzo secondo di silenzio assoluto, mentre sistemo nel carrello le costine e le salamelle. 
Un sacco di gente attorno, nessuno dice niente.

Mi si chiude un'arteria e decido di dirlo io, qualcosa: "L'ultima cosa che ha detto è un reato, signora, lo sa?"

Lei mi guarda sbigottita. 
Io le porgo il bancomat e continuo. 
Voce calma, ma continuo: mi si è chiusa l'arteria, no? 
Mica posso fermarmi.

"Si chiama istigazione all'odio razziale. Legge Mancino. Quando finisce di lavorare vada a cercarsi su Google quali pene sono previste, così sa che cosa rischia ad esprimersi in quel modo".

Lei, evidentemente priva di fantasia, ripetendosi: "ma quelli vengono qua e pretendono di fare i padroni!"

- "Se li ha visti rubare chiami le forza dell'ordine, allora. Può dire che se quei due sono dei ladri devono essere puniti, non che tutti quelli di quel colore debbano essere bruciati. Lei ha la libertà di dire quello che vuole, signora, ma deve essere consapevole delle implicazioni e delle conseguenze di quello che dice".

Silenzio assoluto. Gente che si guarda i piedi. Nessuno dice niente.

La banalità del male comincia a prendere piede quando persino una cassiera cinquantenne di un supermercato di Oggiono, grassoccia e dal sorriso stereotipato, comincia ad esprimersi come Himmler.

Non lasciamoglielo fare senza farli sentire delle merde.

Meritano, che qualcuno li faccia sentire delle merde.




Giobbe Covatta qualche giorno fa in tv ha detto una frase che riporto a braccio: "quando qualcuno ci chiederà (come chiesero ai tedeschi sui campi di concentramento): ma voi dove eravate mentre queste persone affogavano? Noi che risponderemo?"

Anche io credo che sia importante ribadire a gran forza il valore della solidarietà umana.

Per questo sto raccogliendo le testimonianze di chi, sui Social e nella vita reale, non resta zitto.

Virginia Raggi, il Sindaco di Roma che non sa che una via della Capitale è stata dedicata ad Almirante.

Virginia Raggi, il Sindaco di Roma che non sa che una via della Capitale è stata dedicata ad Almirante. 


Virginia Raggi sa di andare in tv per il programma Rai "Porta a porta"di Bruno Vespa.

Virginia Raggi non è una studentella impreparata che viene all’improvviso chiamata ad una interrogazione inaspettata da parte di un burbero professore liceale.

Virginia Raggi è il Sindaco (o Sindaca, fate voi) del Comune di Roma, la Capitale d'Italia, forse la città il cui nome è il più noto in assoluto in ogni parte del Mondo.

Bruno Vespa le chiede il come e perché dell’intitolare (cosa mai pensata manco dal precedente Sindaco Gianni Alemanno) una via di Roma a Giorgio Almirante, storico fondatore del MSI - Movimento Sociale Italiano, un partito politico di estrema destra ricolmo di nostalgie del fascismo del Mussolini che però "ha fatto cose buone".

Alla semplice domanda di Vespa sul nuovo nome della via romana, dapprima scuote la testa, quasi a voler negare (oppure stava pensando "accidenti 'sta domanda non l'avevo studiata e mo’ che gli dico?").
Quindi le scappa una risatina di nervosismo isterico. "Mi sorprende!"

Ma stiamo scherzando?
Forse non sa nemmeno quel che succede in Campidoglio?
Forse è così: non lo sa davvero.
Imbarazzante.

E a questo punto mi chiedo perché Beppe Grillo, il mefistofelico grande burattinaio del movimento 5 stelle, le abbia per così dire sottratto "gli auricolari" che aveva Ambra, quando ragazzetta di "Non è la Rai" veniva imbeccata dall'abile Gianni Boncompagni.

La sconcertante figura della Raggi si conclude praticamente con un'ammissione che la decisione della via dedicata ad Almirante è stata presa a sua insaputa e in sua assenza, ma lei si rimette al volere insindacabile della "volontà sovrana" dei consiglieri comunali.

E il mistero intrigante, degno di un romanzo di Dan Brown, è che sarebbe stata la minoranza della compagine di Fratelli d'Italia della Meloni ha convincere tutta la maggioranza a votare questo atto di toponomastica.

Una delibera che a tutti appare sicuramente "prioritaria" rispetto alle varie drammatiche emergenze del Comune di Roma: scandali di corruzione, strade devastate da crateri, verde pubblico abbandonato a se stesso con alberi killer e parchi gioco inaccessibili, cassonetti sommersi dai rifiuti urbani che ormai hanno attirato una miriade di cinghiali, che si stanno trasformando in una nuova specie animale urbana…


Virginia Raggi alla puntata di "Porta a porta" del 15 giugno 2018



mercoledì 28 marzo 2018

Il diktat incostituzionale di Grillo contro i Senatori traditori

"Il Senatore che abbandona il gruppo parlamentare a causa di espulsione, ovvero ABBANDONO VOLONTARIO, ovvero dimissioni determinate da DISSENSO POLITICO sarà obbligato a pagare, a titolo di penale, al Movimento 5 stelle entro 10 giorni dalla data di accadimento di uno dei fatti sopra indicati, la somma di 100 mila euro". 

E' quanto prevede l'articolo 21 del regolamento interno del gruppo del Movimento 5 stelle del Senato. 

Non una Legge dello Stato Italiano.

Anzi la Costituzione Italiana con Articolo 67 sancisce espressamente che:
«Ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato». 

Il suddetto principio fondante della nostra democrazia rappresentativa ed è la base giuridica che giustifica una delle libertà più importanti di Deputati e Senatori

I parlamentari infatti svolgono il loro incarico senza obblighi nei confronti di partiti, programmi elettorali o dei cittadini stessi. 

Questo concetto fu introdotto per la prima volta nella Costituzione Francese del 1791 dopo la rivoluzione del 1789,  per poi diventato nel tempo uno dei mattoni su cui è stata costruita l’idea moderna di democrazia rappresentativa. 

L’eletto, perciò, non ha alcun vincolo giuridico nei confronti degli elettori, ma solo una responsabilità politica. 

Questa libertà di azione deve essere garantita affinché il parlamentare possa svolgere le proprie funzioni senza pressioni e/o ricatti esterni. 

Il mandato imperativo, opposto al libero mandato del sistema italiano, è previsto solo in Portogallo, Panama, Bangladesh e India. 

Nei regolamenti di Camera (art. 83) e Senato (art. 84) l'assenza di vincolo di mandato è declinata nella libertà per singoli eletti di intervenire in disaccordo con il proprio gruppo di appartenenza.

Quindi già esiste un "Consiglio Superiore della Magistratura Grillina"?

E come saranno puniti gli inadempienti traditori del Sacro Blog?

Con l'olio di ricino?

#provetecnichedidittatura
#mifannopaura



sabato 24 marzo 2018

Il movimento 5 stelle e la crisi delle democrazie europee



E' così incomprensibile per chi ha abbracciato la fede grillina capire che chi critica il m5s non è quindi per forza schierato con altri partiti?

Io non sono contro il Movimento 5 stelle. Io lo temo.

Il processo di crisi della nostra democrazia parlamentare è iniziato dopo tangentopoli.
La personalizzazione della politica è iniziata con Berlusconi.

Il Renzismo è stata la risposta caricaturale che ha mandato in frantumi il partito democratico che ormai da tempo possiamo descrivere come una sorta di DC contemporanea, avendo perso le connotazioni di provenienza social-comunista ha perso anche la sua identità di sinistra.

Renzi è stato un disastro. Punto. Ma la personalizzazione della politica prosegue con Grillo.

E Grillo è un qualunquista, un distruttore.
Negli anni '90 spaccava i computer durante i suoi spettacoli comici per poi diventare un asso della comunicazione digitale insieme a quel genio del male di Casaleggio sr.

Grillo non propone. Rade al suolo.
Grillo ha cavalcato la rabbia del popolo verso la mala politica ma non ha costruito un nuovo partito.
Il m5s esiste da anni ma non è cresciuto, non si è strutturato, non ha espresso dei leader rappresentativi e capaci.
Giggetto Di Maio è un pischellone cresciuto. La Raggi il nulla cosmico.

Il m5s senza Grillo - pure se lui "formalmente" ne è uscito - non ha alcuna visione politica.
Non è conservatore, non è progressista. Non è europeista, non è nazionalista. Non è statalista, non è liberista.
Il m5s non ha ideali sociali è infatti è trasversale senza però rappresentare nessuno.
Il m5s dà voce a qualsiasi istanza contro il sistema sociale. 
Il m5s fa propaganda cavalcando le fake news.

Dà voce a gente improponibile che crede alla pericolosità dei vaccini e alle scie chimiche...
Il m5s fa dell'incompetenza e ignoranza un vanto.
La piattaforma Rousseau oltre ad essere una macchina da soldi, un meccanismo che ha moltissime ombre pericolosamente non democratiche al suo interno.
Il m5s è rabbia popolare.

Più la rabbia popolare prende il potere, più il popolo è disposto a rinunciare a liberta individuali e diritti civici pur di poter urlare "adesso basta, vogliamo ordine".

Mussolini e Hitler arrivarono al potere per volontà del popolo.

"In How Democracies Die Steven Levitsky e Daniel Ziblatt, politologi e professori di Scienze del governo all’Università di Harvard, analizzano questo processo di erosione endogena di queste forme di governo, individuando quattro indicatori chiave per l’identificazione di un politico o di partiti antidemocratici: è il caso di preoccuparsi se questi rigettano, a parole o nei fatti, le regole di funzionamento di un sistema democratico; se negano la legittimità degli avversari; se tollerano o incoraggiano l’utilizzo della violenza; se mostrano la volontà di limitare la libertà e i diritti civili degli avversari, media inclusi."

"Quando si pensa alla morte di una democrazia è facile cadere automaticamente nell’immagine di un golpe; un colpo di Stato quasi teatrale nella sua messa in atto, il cui impatto emotivo è talmente forte sulla psiche pubblica da finire per rappresentare l’unica modalità di sovversione di un ordine democratico.

Questi eventi epocali però non capitano improvvisamente, senza essere giustificati e preparati da dinamiche politiche antecedenti: molte volte sono la conseguenza, più o meno spettacolarizzata, di un lungo processo di erosione delle istituzioni democratiche, che si verifica all’interno dell’ambito della legalità.

Non sono i colpi di Stato che uccidono le democrazie. Semmai, le democrazie si logorano da sé, aprendo le porte a istanze e figure che, piegando a poco a poco le regole del sistema a proprio favore, ne stravolgono completamente il volto".



http://thevision.com/politica/morte-democrazie/

venerdì 2 marzo 2018

Comunismo vs. Fascismo, ha ancora senso questa contrapposizione?


Per fortuna non siamo più in tempi di guerra civile.

Ma l’Italia non ha mai 
davvero fatto i conti col passato. 

La Resistenza partigiana ha avuto tantissimi meriti, difeso ideali e pagato un pesante tributo di sangue. 

Purtroppo però quegli anni furono anche di atroce guerra civile.

E sotto le bandiere ideologiche si consumarono stragi e omicidi che poco avevano a che fare col cosiddetto diritto di guerra e gli ideali di liberazione.

L’aver riconosciuto solo in ritardo e parzialmente questo lato oscuro della liberazione partigiana non ha mai agevolato la più piena riappacificazione sociale.

E a oltre settant'anni ci troviamo ancora una contrapposizione ideologica tra comunismo e fascismo che oggi non ha più alcun senso.

Penso questo perché, di fatto, il comunismo storico è stato un tradimento del pensiero marxista così come degli ideali di comunione e uguaglianza auspicati dal pensiero socio-filosofico ed economico teorizzato dal comunismo.

Il comunismo storico, cioè l’unico che si è concretamente realizzato nella realtà dei fatti, ha dato vita a dittature crudeli in cui sono più i punti in comune con le dittature fasciste che quelli di differenza.

Il comunismo storico è stato il tradimento di qualsiasi ideale comunista.

Non bastasse, le analisi economiche di Marx si sono rivelate errate: con lo sviluppo industriale il proletariato anziché aumentare il proprio potere, ha perso posizioni non solo nei confronti del capitalismo ma anche dell’emergente ceto medio.

Oggi con la finanza globalizzata, la rivoluzione digitale, l’automatizzazione dei processi produttivi vediamo che il proletariato del terzo millennio perde ancora di più potere.

Il comunismo che non si è mai realizzato, oggi è definitivamente morto.

I regimi che ancora si etichettano di rosso fanno tutto tranne che sviluppare la comunione dei beni e l’uguaglianza sociale.

Al contrario, io ritengo, il fascino malvagio del fascismo è sempre vivo e pericoloso.

A differenza del comunismo, che dove è nato è stato per sanguinosi colpi di Stato e mai in regimi democratici, i regimi fascisti hanno conquistato il potere per lo più nel pieno delle democrazie da cui sono nati.

Ne sono la naturale conseguenza quando il popolo è esasperato e rancoroso verso una politica flaccida che non risponde più alle esigenze della società civile.

Il fascismo si nutre della rabbia del popolo inferocito contro il “disordine” della mala politica, delle ingiustizie sociali, della criminalità, dell’imbarbarimento di Costumi e Valori.

Finché si arriva ad un punto di rottura in cui si è disposti a perdere libertà e diritti pur di veder colpiti i “colpevoli” (qualunque essi siano in effetti e/o nella percezione).
Si invoca un uomo della provvidenza che dica “basta!” e metta tutti in riga.

Da quel momento il passo verso la dittatura diventa breve.

E non c’è dittatura senza violenza, soprusi, abolizione delle regole della democrazia e delle libertà civili.

Questo per me significa fascismo. 

Ed è per questo che il fascismo è sempre il pericolo delle democrazie in crisi.

In Italia, succubi ancora della contrapposizione fascismo-comunismo, l’abbiamo poi traslata in destra vs. sinistra.

Non ci siamo evoluti in un partito conservatore e uno progressista, oppure non contrapponiamo il pensiero di chi crede, per esempio, ad una più o meno rigida economia di Stato a quello di chi punta tutto sulla libera imprenditoria privata.

Siamo, invece, tuttora schiavi di bandiere che ci fanno sentire più opposti ad un “nemico” comune che appartenenti ad un gruppo sociale col quale riconoscere forti affinità.

Le manifestazioni antifasciste 
- avvenute nel febbraio 2017 - nel giorno della memoria delle foibe sono state un fatto gravissimo. 

Non solo per gli ignobili episodi di inaccettabile violenza, ma anche e soprattutto perché le vittime delle foibe non sono i morti pianti soltanto da chi è di destra (
estrema o meno)

Quei morti devono ricordare a tutti cosa succede nelle guerre. Quelle vittime sono piante da chiunque abiuri la violenza.

Quindi il gesto vigliacco contro l’esponente di FN in Sicilia deve essere condannato senza se e senza forse.

Il pericolo di rigurgiti di fascismo non si combatte con azioni fasciste.

Anzi è proprio il modo per far forza al fascismo.
Per me la violenza è un attributo fascista e non è mai accettabile. 


Oltretutto è anche estremamente stupida perché finisce col giustificare chi si chiede perché sia reato l'apologia del fascismo.

21/02/2017

Sandro Pertini - Democrazia e fascismo



andrea pietrarota

domenica 20 settembre 2015

FISCHIA IL VENTO - Festival delle culture antifasciste e antirazziste di Monza e Brianza

BRIANZA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA 1945-2015 presenta: FISCHIA IL VENTO - Festival delle culture antifasciste e antirazziste di Monza e Brianza

BRIANZA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA 1945-2015 presenta:

FISCHIA IL VENTO - Festival delle culture antifasciste e antirazziste di Monza e Brianza

24.09.2015 MONZA Arci Scuotivento
25.09.2015 OSNAGO Arci La Lo.co.
26.09.2015 VIMERCATE Arci Acropolis
26/27.09.2015 ARCORE Arci Blob
27.09.2015 MEZZAGO Bloom

Giovedì 24.09 Arci Scuotivento, Monza, Via Monte Grappa 4B
RINFRESCARE LA MEMORIA
Una serata di confronto tra strumenti e progetti di trasmissione della memoria della Resistenza.
Ingresso gratuito senza tessera Arci
Ore 19 aperitivo popolare
Dalle ore 20
*Presentazione festival Fischia il vento a cura di Brianza Antifascista e Antirazzista
*Presentazione del fumetto La neve era bianca. Monza, 25 gennaio 1945 a cura dell’autrice Elena Mistrello
*Presentazione del progetto Il fiore meraviglioso a cura del Circolo Culturale ANPI Ispra (Varese)
*Testimonianza di Emilio Bacio Capuzzo, nome di battaglia “Nova”, partigiano ex deportato, introdotto da Fabrizio Cracolici e Laura Tussi, autori di Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del Partigiano Emilio Bacio Capuzzo
*Presentazione e proiezione del documentario Santa Libera, agosto 1946. La rivoluzione che doveva venire, la rivoluzione che verrà cura degli autori del collettivo Officine Video Indipendenti (Milano)

Mostra La neve era bianca. Monza, 25 gennaio 1945. Storia illustrata di Elena Mistrello

Link utili
https://elenamistrello.wordpress.com/
http://www.puntaemazzetta.net/


Venerdì 25.09 Arci La Lo.co., Osnago, Via Trieste 24
CONOSCERE PER AGIRE
Una serata di approfondimento e aggiornamento su movimenti e strategie dei gruppi neofascisti e xenofobi locali (e non).
Ingresso gratuito senza tessera Arci
Ore 21 Per un movimento antifascista e antirazzista oggi. Intervento e dibattito a cura dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre.
A seguire concerto con VINTAGE VIOLENCE e VENDICATORE CALVO (set acustico)

Mostra Destra razzista e fascista in Brianza a cura dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre.

Link utili
http://www.osservatorionuovedestre.org/
http://www.vintageviolence.it/


Sabato 26.09 Arci Acropolis, Vimercate, Via Degli Atleti 1
ANTIFASCISMO E CONTROCULTURE DI STRADA
Nelle strade, nei quartieri, negli stadi. Come affermare i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo.
Ingresso gratuito senza tessera Arci
Ore 17 Antifascismo e antirazzismo in curva. Incontro con i Bukaneros di Madrid.
Ore 19.30 Cena rom a prezzi popolari a cura di Arci Scuotivento e ????
A partire dalle ore 20.30 ingresso con sottoscrizione (5 euro) senza tessera Arci
Ore 21 Palco all’aperto, concerto hip hop con BRIANZA RAP BLASTER, SIGNOR K (presentazione nuovo album Chiedilo alla libertà), INOKI NESS
A seguire dalle ore 24 ZION BASS dj set drum & bass

Link utili
http://bukaneros.org/
http://www.signork.it/
https://www.facebook.com/nessinoki


Domenica 27.09 Bloom, Mezzago, Via Curiel 39
WE ARE NOT GOING BACK
Una serata dedicata all’attualità delle lotte dei richiedenti asilo in Europa.
Ingresso gratuito
Ore 17.30 Da Ventimiglia a Calais testimonianze e racconti dai presidi di lotta contro le frontiere della Fortezza Europa. Intervengono attivisti dei Presidi No Borders da Ventimiglia, Calais e Parigi,  Adrea Staid (autore di Le nostre braccia e I dannati della metropoli), Gianluca Solera (autore di Riscatto mediterraneo. Voci e luoghi di dignità e resistenza)
Ore 20 Cena a buffet a prezzi popolari
A partire dalle ore 20.30 ingresso con sottoscrizione (5 euro)
Ore 21 MARCO ROVELLI in concerto con interventi teatrali di MOHAMED BA 

Mostra La bolla di Ventimiglia. Graphic novel di Emanuele Giacopetti

Link utili
http://noborders20miglia.noblogs.org/
http://gianlucasolera.it/
http://www.marcorovelli.it/
http://controrazzismo.jimdo.com/
http://graphic-news.com/stories/la-bolla-di-ventimiglia/

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Mosaico di Pace - "Un Racconto di Vita Partigiana"- Recensione di Alessandro Marescotti

La Rivista Mosaico di Pace, promossa da Pax Christi, fondata da Don Tonino Bello e diretta da Padre Alex Zanotelli, propone una Recensione di Alessandro Marescotti al libro "Un Racconto di Vita Partigiana" di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi

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