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venerdì 1 giugno 2018

Quando la forma è sostanza. Il rispetto delle Istituzioni.



Quando la forma è sostanza. 
Il rispetto delle Istituzioni.

Al passaggio della più alta Carica della Repubblica italiana, l'Onorevole Salvini resta spaparanzato come in un bar di provincia, gambe spalancate e braccia incrociate e non si alza a rendere onore al Presidente Mattarella che l'ha appena investito della carica di Ministro. 
Questo il suo rispetto delle Istituzioni.
Questo è il signor Matteo, il patriota de "l'Italia agli italiani".

Al confronto quasi fa tenerezza l'Onorevole Di Maio che si aggiusta la giacca, tutto emozionato come alla prima comunione, prima del passaggio del Presidente (di cui tre giorni fa aveva chiesto l'impeachment con tanto di discesa in piazza del Popolo Sovrano).

Ricordatevi bene quest'immagine. 


Qui il video del passaggio del Presidente Mattarella di fronte ai neo Ministri.

domenica 20 maggio 2018

Salvini: cancelleremo super tassa sulle e-cig

Risultati immagini per VAPITALY

VAPITALY 2018

SALVINI, IN UN VIDEO MESSAGGIO: CANCELLEREMO LA SUPER TASSA SULLE E-CIG

Il leader della Lega Matteo Salvini, non potendo partecipare personalmente a Vapitaly (Veronafiere, 19-21 maggio) ha inviato un video messaggio a tutti i partecipanti, alle aziende espositrici e agli appassionati, nel quale ha confermato il proprio impegno a cancellare l'extra tassazione sulla sigaretta elettronica.

Soddisfatti dell'impegno preso pubblicamente Mosè Giacomello, presidente di Vapitaly, e Gianluca Giorgetti, imprenditore e fondatore di Vaporart una delle più importanti aziende italiane del settore vaping. La speranza di Giacomello è che si passi presto dalle parole ai fatti. "È una tassa che ci stava completamente bloccando – ha detto Giorgetti – che sta facendo chiudere molti negozi e a noi produttori ci sta facendo soffrire, diminuire i fatturati e licenziare".

Vapitaly 2018, la manifestazione
Con oltre 23.500 tra operatori e appassionati che, l'anno scorso, hanno visitato la fiera, Vapitaly si è attestata come prima manifestazione europea dedicata al vaping e alla e-cig, superando Parigi e Manchester. Nel 2017 Vapitaly ha ottenuto il riconoscimento di Fiera Internazionale da parte della Regione Veneto.

Per questa quarta edizione, saranno presenti, fino a domani, nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, 171 espositori, di cui il 50% stranieri, provenienti in particolare da Cina, Stati Uniti e Francia. I professionisti del settore presenteranno ai consumatori italiani le ultime novità sia in termini di innovazioni tecnologiche e di hardware che per quanto riguarda le tendenze in fatto di gusti e aromi da svapare.

L'ingresso a Vapitaly è gratuito con registrazione obbligatoria sul suo sito. La manifestazione è riservata a un pubblico maggiorenne. Per ragioni di sicurezza non è consentito l'ingresso agli animali.

Il vaping in Italia, numeri e tendenze
L'Istituto Superiore di Sanità stima che, in Italia, utilizzino la sigaretta elettronica 1,3 milioni di vaper (cioè il 2,5% della popolazione) di cui il 7% sono donne, con un giro d'affari complessivo pari a oltre 250 milioni di euro. L'84% degli svapatori italiani viene definito dual – user, cioè usa la sigaretta elettronica alternandola a quella tradizionale e, nella stragrande maggioranza dei casi, proprio allo scopo di smettere di fumare e di ridurre l'uso di tabacco. Il mercato complessivo italiano della sigaretta elettronica è passato dai 97 milioni di euro di valore del 2015, ai 251 milioni dell'anno scorso.

In Italia si stima che siano aperti tra i mille e i 1300 vape store, distribuiti in tutto il territorio nazionale, ma localizzati in particolare in Lazio (18% del totale), Lombardia (15%), Sicilia (10%) e Veneto (9%). Il mercato italiano della sigaretta elettronica risulta essere piuttosto frammentato, con numerosi negozi indipendenti a rappresentare la maggioranza del mercato. Non mancano, tuttavia, le grandi catene che operano in franchising: le tre maggior catene italiane rappresentano circa un terzo di tutti i negozi oggi presenti nel nostre Paese. Si stima che il settore dia lavoro a 10mila addetti diretti, con un indotto di oltre 30mila lavoratori.



Redazione del CorrieredelWeb.it

martedì 27 marzo 2018

Sui media Salvini straccia tutti e Fico supera la Casellati

SUI MEDIA SALVINI STRACCIA TUTTI E FICO SUPERA LA CASELLATI

Secondo il monitoraggio svolto da Mediamonitor.it su oltre 1500 fonti di informazione, dopo la débacle elettorale il neo Senatore Renzi resta comunque al terzo posto tra i leader politici più citati dal 5 al 25 marzo mentre solo 4° è Silvio Berlusconi.
Dal 5 al 25 marzo il leader più citato sui media italiani è stato il segretario della Lega Matteo Salvini, che raccoglie 15606 menzioni, il 28,3% in più di quelle di Luigi Di Maio (12.166) che ha guidato il Movimento 5 Stelle a diventare primo partito d'Italia. 
Nei 21 giorni successivi alle elezioni il grillino Roberto Fico, neo presidente della Camera, ha avuto 3995 citazioni sui mezzi di informazione italiani, il triplo di quelle del nuovo presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (1443).
A mettere in evidenza questi risultati è il monitoraggio[1] svolto su oltre 1500 fonti d'informazione fra carta stampata (quotidiani e periodici), quotidiani locali, siti di quotidiani, principali radio, tv, blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. 
Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dai principali leader politici sui media nazionali e locali dal 5 marzo a ieri.
Il neo senatore Renzi resta sulla bocca di tutti, nonostante abbia chiesto in modo deciso ai media di essere lasciato in pace. 
L'ex segretario del PD nel periodo esaminato da Mediamonitor.it ha totalizzato 9926 citazioni il doppio di quelle del reggente del PD, Maurizio Martina (4520), e quasi il 10% in più di Silvio Berlusconi (9082). 
Molto più staccati la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni (4.173) e ancora più indietro l'ex presidente del Senato e leader di LeU, Pietro Grasso (2.528).



[1] Il monitoraggio è stato condotto considerando le 'citazioni esatte' (nome cognome) dei singoli personaggi.

lunedì 5 marzo 2018

Uomo di colore ucciso da un italiano a Firenze.



Elezioni 2018. The day after 



Omicidio in strada Firenze, fermato un sessantenne italiano.

Su ponte Vespucci: vittima uomo di colore raggiunto più spari. 


Firenze, 5 marzo 2018 - Un senegalese di 65 anni è stato ucciso stamani dopo essere stato ferito con più colpi d'arma da fuoco a Firenze, sul ponte Vespucci, non lontano dal consolato Usa.

L'omicida è Roberto Pirrone, un italiano di 65 anni che avrebbe detto che si voleva suicidare ma poi ci avrebbe ripensato.

Al tg dicono che non sia stato un omicidio di matrice razziale.
L'italiano sarebbe stato davvero molto depresso e sarebbe stato sul punto di ammazzarsi.

Poi, d'improvviso, ha visto "IL NEGRO" e gli è tornata la voglia di vivere.
Secondo quanto riportano i giornali, l’uomo ha detto alla polizia di essere uscito di casa con l’intenzione di suicidarsi, di non aver trovato il coraggio di farlo e di aver poi sparato alla prima persona che gli è passata davanti, guarda caso in mezzo alla gente, ha scelto un nero!
Ormai avevo caricato il calcio della pistola, che fai non spari a qualcuno?

Mala tempora currunt.
L'immigrazione come emergenza è una TOTALE montatura che non ha alcuna influenza sulla nostra quotidianità.

Ma trovare UN NEMICO, identificarlo come IL DIVERSO, è un meccanismo sociopolitico di estrema efficacia.

Se lo cavalchi, funziona sempre.
In ogni epoca, ovunque.

Matteo Salvini non ha battuto la Sinistra, Salvini ha battuto la Destra.
Idy Diene
Si chiamava Idy Diene, era regolare e faceva l'ambulante.

Fatalità, era sposato con la vedova di Modou Samb un altro senegalese ucciso sempre a Firenze il 13 dicembre 2011 insieme ad un altro paesano Diop Mor, furono uccisi da Gianluca Casseri, un estremista di destra!

R.I.P

andrea pietrarota

sabato 30 gennaio 2016

ROSETO DEGLI ABRUZZI - INCONTRO NOI CON SALVINI, PAVONE:"VINCEREMO AL PRIMO TURNO"

ROSETO DEGLI ABRUZZI – "A primavera vinceremo al primo turno anche grazie al sostegno di Noi con Salvini con cui è stata stretta un'alleanza", è quanto ha affermato il sindaco rosetano Enio Pavone nel corso del suo saluto nell'ambito dell'incontro promosso al Palazzo del Mare dal raggruppamento Noi con Salvini Abruzzo. 

E' stato Giuseppe Bellachioma (responsabile organizzativo locale del movimento) a dare la parola a Pavone dopo una breve introduzione. Quindi è intervenuto Antonio Lattanzi, responsabile per la provincia di Teramo, seguito da Giammarco Giovannelli che ha sottolineato la contrarietà da parte di Federalberghi dell'introduzione della tassa di soggiorno. 

Lo stesso Giovannelli ha affermato la necessità tracciare un nuovo percorso vincente per le imprese che "nella nostra provincia hanno fatto registrare dati eccessivamente negativi". Alle 18:40, tramite il senatore Paolo Arrigoni, è giunta la telefonata in diretta di Matteo Salvini che ha incitato le tante persone presenti a "tenere duro e a non mollare". 

Salvini ha aggiunto: "Siamo vincenti e stiamo costruendo un futuro diverso per un'altra Europa. Il nostro primo obiettivo è quello di difendere i  territori che ci appartengono tornando padroni a casa nostra". 

Subito dopo l'atteso intervento di Armando Siri, responsabile economico della formazione politica, che ha intrattenuto i presenti sulla Flat Tax al 15% con lo slogan "Non c'è impresa senza ripresa". Siri ha affermato come oggi il problema vero sia l'elusione fiscale che in Italia ammonta a 25 miliardi di euro r che può essere eliminata attraverso l'introduzione della Flat Tax sorretta da una efficace semplificazione del rapporto Stato/cittadini. 

L'incontro è stato concluso dal senatore Paolo Arrigoni che ha tracciato il quadro della situazione abruzzese in termini di occupazione e di  nuove imprese: " I dati sulla disoccupazione sono allarmanti. Occorre discontinuità per invertire la rotta, soprattutto al sud. Per raggiungere questi obiettivi occorre creare l'Europa dei popoli".                                                  
                                                                      
Alfonso Aloisi

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