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domenica 20 maggio 2018

Salvini: cancelleremo super tassa sulle e-cig

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VAPITALY 2018

SALVINI, IN UN VIDEO MESSAGGIO: CANCELLEREMO LA SUPER TASSA SULLE E-CIG

Il leader della Lega Matteo Salvini, non potendo partecipare personalmente a Vapitaly (Veronafiere, 19-21 maggio) ha inviato un video messaggio a tutti i partecipanti, alle aziende espositrici e agli appassionati, nel quale ha confermato il proprio impegno a cancellare l'extra tassazione sulla sigaretta elettronica.

Soddisfatti dell'impegno preso pubblicamente Mosè Giacomello, presidente di Vapitaly, e Gianluca Giorgetti, imprenditore e fondatore di Vaporart una delle più importanti aziende italiane del settore vaping. La speranza di Giacomello è che si passi presto dalle parole ai fatti. "È una tassa che ci stava completamente bloccando – ha detto Giorgetti – che sta facendo chiudere molti negozi e a noi produttori ci sta facendo soffrire, diminuire i fatturati e licenziare".

Vapitaly 2018, la manifestazione
Con oltre 23.500 tra operatori e appassionati che, l'anno scorso, hanno visitato la fiera, Vapitaly si è attestata come prima manifestazione europea dedicata al vaping e alla e-cig, superando Parigi e Manchester. Nel 2017 Vapitaly ha ottenuto il riconoscimento di Fiera Internazionale da parte della Regione Veneto.

Per questa quarta edizione, saranno presenti, fino a domani, nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, 171 espositori, di cui il 50% stranieri, provenienti in particolare da Cina, Stati Uniti e Francia. I professionisti del settore presenteranno ai consumatori italiani le ultime novità sia in termini di innovazioni tecnologiche e di hardware che per quanto riguarda le tendenze in fatto di gusti e aromi da svapare.

L'ingresso a Vapitaly è gratuito con registrazione obbligatoria sul suo sito. La manifestazione è riservata a un pubblico maggiorenne. Per ragioni di sicurezza non è consentito l'ingresso agli animali.

Il vaping in Italia, numeri e tendenze
L'Istituto Superiore di Sanità stima che, in Italia, utilizzino la sigaretta elettronica 1,3 milioni di vaper (cioè il 2,5% della popolazione) di cui il 7% sono donne, con un giro d'affari complessivo pari a oltre 250 milioni di euro. L'84% degli svapatori italiani viene definito dual – user, cioè usa la sigaretta elettronica alternandola a quella tradizionale e, nella stragrande maggioranza dei casi, proprio allo scopo di smettere di fumare e di ridurre l'uso di tabacco. Il mercato complessivo italiano della sigaretta elettronica è passato dai 97 milioni di euro di valore del 2015, ai 251 milioni dell'anno scorso.

In Italia si stima che siano aperti tra i mille e i 1300 vape store, distribuiti in tutto il territorio nazionale, ma localizzati in particolare in Lazio (18% del totale), Lombardia (15%), Sicilia (10%) e Veneto (9%). Il mercato italiano della sigaretta elettronica risulta essere piuttosto frammentato, con numerosi negozi indipendenti a rappresentare la maggioranza del mercato. Non mancano, tuttavia, le grandi catene che operano in franchising: le tre maggior catene italiane rappresentano circa un terzo di tutti i negozi oggi presenti nel nostre Paese. Si stima che il settore dia lavoro a 10mila addetti diretti, con un indotto di oltre 30mila lavoratori.



Redazione del CorrieredelWeb.it

giovedì 19 aprile 2012

Fisco. Equitalia, la Corte di Cassazione annulla la cartella esattoriale priva dell'indicazione del calcolo degli interessi

Equitalia:
la Cassazione civile annulla la cartella esattoriale priva dell'indicazione del calcolo degli interessi


Lecce, 19 aprile 2012 - Maggiori e sempre più cautele per i consumatori. Per Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti", sono molteplici, infatti, le sentenze che attribuiscono un sempre più stringente dovere di trasparenza a carico delle società incaricate della riscossione nazionale dei tributi.

La mancata indicazione del procedimento di computo degli interessi e delle singole aliquote su base annuale, rende nulla la cartella esattoriale. E' quanto disposto dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 21 marzo 2012, n. 4516.

Il caso riguardava un contribuente il quale aveva impugnato la cartella di pagamento con cui l'Ufficio di Padova aveva iscritto a ruolo le somme riportate in un avviso d'accertamento, oltre interessi. Il ricorso è stato accolto dalla CTP, e su ricorso di Equitalia Polis S.p.A., tale decisione è stata poi impugnata dinanzi alla CTR del Veneto, la quale ha statuito che la mancata sottoscrizione ed indicazione del responsabile del procedimento non invalidava la cartella, aggiungendo inoltre che l'omessa indicazione delle modalità di calcolo degli interessi, riportati solo nel totale, violava il diritto di difesa del contribuente e pertanto rendeva parzialmente illegittima la cartella.
Avverso tali sentenze, il contribuente e l'Agenzia delle Entrate hanno proposto ricorso in Cassazione.

Gli ermellini hanno respinto l'eccezione sollevata dal contribuente circa l'obbligo per l'ufficio di indicare il responsabile del procedimento visto che l'art. 7 della legge n. 212/2000, pur qualificando "tassativo" l'obbligo dell'indicazione del responsabile del procedimento negli atti dell'Amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione, non indica, in alcun modo, la sanzione connessa alla sua violazione.

D'altra parte, con l'unico motivo dedotto, il Fisco ha censurato che, nell'annullare la cartella esattoriale nella parte relativa agli interessi, i giudici d'appello avrebbero disatteso il principio secondo cui la cartella esattoriale notificata a seguito di accertamenti definitivi non necessita di motivazione, anche "nella parte relativa al calcolo degli interessi disciplinato puntualmente dall'art. 20 DPR n. 602/73".

I giudici di legittimità, hanno giudicato inammissibile tale motivo di ricorso. In particolare, è stata condivisa la decisione dei giudici d'appello, secondo i quali "nella cartella viene riportata solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza essere indicato come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità che nella fattispecie, vale sottolinearlo, essendo l'accertamento riferito all'anno d'imposta 1983, sono più di 23 anni calcolati".

Sulla scorta di tali argomentazioni, l'operato dell'ufficio era ricostruibile "attraverso difficili indagini dovute anche alla vetustà della questione" che non competevano al contribuente che subiva in tal modo, una violazione del suo diritto di difesa.

Ha sostenuto la Suprema Corte a tal proposito, di alcun pregio sono state valutate le considerazioni svolte da parte ricorrente circa la non necessità della motivazione della cartella derivante da una sentenza passata in giudicato, né dal richiamo all'art. 20 del dPR n. 602 del 1973, essendo rilevante non la spettanza degli interessi, bensì il modo con cui è stato computato il totale contenuto nella cartella.

In conformità con la giurisprudenza di legittimità, secondo cui i motivi per i quali si richiede la cassazione devono presentare, a pena d'inammissibilità, i caratteri di specificità, completezza e riferibilità alla decisione impugnata (Cass. n. 17125 del 2007), tale motivo è stato, quindi, dichiarato inammissibile.



Giovanni D'AGATA




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giovedì 29 luglio 2010

Ritenuta del 10% sui lavori di ristrutturazione

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova circolare, n.40/e, in cui illustra l’operatività legata alla nuova ritenuta del 10% operata da parte delle banche e di Poste Italiane sui bonifici ricevuti da imprese di ristrutturazione.

Tale pagamento scatterà al momento dell’accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti che beneficiano di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta.

Per maggiori chiarimenti clicca qui

www.commercialistalowcost.com

mercoledì 4 marzo 2009

Niente tasse sui bambini! Mobilitazione per ridurre l'Iva per l'Infanzia


Invito alla stampa

Niente tasse sui bambini!

Due giorni di mobilitazione a Roma per chiedere la riduzione dell'Iva sui prodotti per l'infanzia.

Appuntamento Venerdì 6 marzo ore 12 Galleria Colonna con Angelilli, Salvamamme, Moige e Associazione Famiglie Numerose.

Intervengono il Sindaco Alemanno e l'Assessore Belviso.

Testimonial: mamme e bambini.

Si terrà venerdì 6 marzo alle ore 12,00 sotto il porticato della Galleria Colonna la presentazione ufficiale della due giorni di mobilitazione che vedrà nei giorni 6 e 7 marzo in più di 50 piazze e strade della Capitale una raccolta di firme per chiedere al Consiglio Europeo la definitiva approvazione della riduzione dell'Iva sui prodotti per l'infanzia.

La campagna è promossa dall'On. Roberta Angelilli, Deputato Europeo, Delegata del Sindaco per i diritti dei Minori, in collaborazione con le associazioni Salvamamma, Moige e Associazione Famiglie Numerose. Alla campagna hanno aderito anche Gruppo Mercurio ed il Centro Commerciale Roma Est.

Nel corso della presentazione, sarà messo insieme da alcune delle mamme e dei bambini presenti un grande cuore di stoffa, composto di tante parti riunite con la tecnica del pachwork, a rappresentare come l'unione delle mamme e dei bambini, possa fare davvero la forza.

"In un periodo difficile come questo è fondamentale cercare di dare un segnale forte in favore delle famiglie, un segnale concreto ed immediatamente percepibile. Per questo la battaglia condotta insieme ad alcune associazioni che operano per i minori e le famiglie per la riduzione dell'Iva sui prodotti per l'infanzia, sta avendo una prima vittoria. Con questa due giorni, raccogliendo le adesioni dei cittadini alla nostra petizione, i cui primi firmatari sono il Sindaco Alemanno ed il Sindaco di Madrid Gallardon, intendiamo far sentire la voce della gente e delle famiglie, per ottenere entro breve la riduzione dell'iva sui pannolini e per avviare da subito una riflessione per una riduzione più generalizzata sui prodotti ed i servizi per l'infanzia." – ha dichiarato l'On. Roberta Angelilli.


Ufficio stampa
Alessandro Maola
T. 339.233.55.98





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martedì 17 giugno 2008

FISCO: ANCI, SU RIMBORSI ICI ESISTE ACCORDO IN STATO-CITTA’


FISCO: ANCI, SU RIMBORSI ICI ESISTE ACCORDO IN STATO-CITTA'

L'ANCI giudica preoccupante il fatto che, proprio mentre le Associazioni rappresentative delle autonomie locali e Regionali cercano a fatica di trovare una possibile soluzione condivisa in merito alla manovra finanziaria predisposta dal Governo, si apprende che i relatori al decreto fiscale delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno presentato un emendamento sui rimborsi ai comuni per la abolizione dell'Ici nel quale – come si apprende da notizie di agenzia - si prevede che questi saranno erogati ''sulla base di quanto effettivamente riscosso nel 2006''.

L'ANCI ricorda infatti che su questo tema e' gia' stato siglato recentemente un accordo in Conferenza Stato-Citta', per il quale e' prevista la erogazione ai Comuni, a fine giugno, del 50% delle entrate Ici calcolate in base alla autocertificazione dei Comuni sulle entrate effettive 2007.

Oltretutto, sarebbe perlomeno singolare che la copertura ad una operazione che viene fatta nel 2008 avvenisse prendendo come valore di riferimento quello delle entrate di due anni prima.



Roma, 17 giugno 2008

martedì 1 aprile 2008

Alfiero Grandi, sottosegretario all'economia: L'evasione fiscale sottrae alle casse dello Stato circa il 35% del prodotto interno lordo


COMUNICATO STAMPA ECORADIO

Alfiero Grandi, sottosegretario all'economia:

" L'evasione fiscale sottrae alle casse dello Stato circa il 35% del prodotto interno lordo"


"Secondo una valutazione di Eurispes l'evasione fiscale, in Italia, arriva al 35% del prodotto interno lordo. Se siamo un po' più prudenti, e stiamo intorno ad un quarto del prodotto interno lordo, sono circa 200 miliardi di euro che non entrano nelle casse dello stato. Ciò vuol dire che il peso fiscale è sulle spalle dei meno che pagano, mentre i tanti che riescono ad evadere tutto o in parte, lasciano sulle spalle dei restanti il gravame delle entrate tributarie e contributive allo Stato. Tutto questo è ovviamente un'iniquità sociale": così il sottosegretario all'economia Alfiero Grandi ai microfoni di Ecoradio, durante "L'arca della legalità" , trasmissione condotta da Nello Trocchia e Enrico Fierro.


E ancora aggiunge: "Nei due anni di governo Prodi sono stati recuperati circa 20 miliardi di euro che sono serviti prima di tutto al risanamento e poi a misure come la finanziaria, una manovra di circa 12 miliardi accompagnata da un decreto legge di spese immediate pari a circa 8 miliardi di euro".


E per combattere il fenomeno delle false fatture dice: "Bisogna portare avanti alcune delle misure che sono state introdotte nel corso di questi due anni. Conoscere di più e poter incrociare i dati, aumentando i controlli. Il grande problema della prossima legislatura, qualunque sia l'esito politico, sarà appunto questo: la capacità di continuare nella pressione sull'evasione, azione che è stata molto rilevante ma che ovviamente non è ancora sufficiente. Bisogna creare le condizioni perché non si allenti la presa".



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