Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta GDPR. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GDPR. Mostra tutti i post

lunedì 18 marzo 2019

#IOTHINGS annuncia #iothingmilan: appuntamento per la Digital Transformation of Things

Leading the Digital Transformation of Things

#iothingmilan

Ultimi preparativi per il ritorno a Milano, il 3-4 aprile, di #IOTHINGS, l’evento italiano di riferimento per la Digital Transformation of Things.


Milano, 18 marzo 2019. Manca poco ad IOTHINGS Milano, edizione primaverile dell’evento organizzato da #Innovability, totalmente dedicato all’IoT e alla Digital Transformation of Things, che si ripete in autunno a Roma.

Sono attesi oltre duemila partecipanti che incontreranno nei convegni, nell'area expo e nei business meetings 94 aziende sponsor, espositori e partner provenienti da tutta Europa e circa 200 speaker nelle 39 sessioni di conferenza e nei vari workshop; anche quest’anno l’evento ha ottenuto l’attenzione e il sostegno di molte realtà dell’imprenditoria, delle Istituzioni, dell’innovazione e dei media di settore, così come la partecipazione di numerosi esperti e innovatori nel campo delle tecnologie connesse all’Internet of Things.

IOTHINGS Milan 2019 avrà luogo il 3-4 aprile nell’iconica cornice offerta dal nuovo MIND – Milano Innovation District, includendo un programma ancora più ricco di conferenze dedicate ai molti temi d’attualità nell’ambito dell’Internet of Things.

Nel corso della sessione IOTHINGS, si cercherà di delineare le principali direzioni di sviluppo della Digital Transformation of Things, dall’Industry 4.0 alla creazione di una vera Smart City (con un focus particolare anche sulle soluzioni per lo Smart Lightning), alla creazione di Digital Strategy sostenibili, il tutto nell'ottica di un'offerta multi-tecnologica di soluzioni per le reti terresti / satellitari e di uno scenario normativo in evoluzione.

Durante la sessione EMBEDDED IOT, invece, l’accento sarà posto sui trend tecnologici e di mercato prevalenti per la componentistica fondante delle tecnologie 4.0, dalle soluzioni Cloud alle reti LPWAN e NB-IoT, all’architettura EDGE, ma anche dalle sfide poste dalla gestione dei Big Data e dalla sicurezza dei dispositivi, ormai da garantirsi “by design”; tematiche, questi, affrontabili solo all'interno di un ecosistema sempre più collaborativo.

Tema fondante della sessione IOENERGY sarà invece l’applicazione di soluzioni abilitanti IoT-based per la gestione e l’incremento dell’efficienza energetica; in particolare, la sinergia fra progesso tecnologico e trend di consumo meno ecoimpattanti sarà al centro di una nuova edizione dell'ESCO Tech Forum curato in collaborazione con ASSOESCO, mentre il Lombardy Energy Cleantech Cluster illustrerà lo stato dell'arte dell'efficientamento energetico nel nostro Paese, anche alla luce dei recenti programmi di incentivi.

La sessione CYBERSECURITY OF THINGS, a sua volta, sarà dedicata allo scenario attuale e alle soluzioni disponibili per garantire la massima sicurezza alle infrastrutture ultraconnesse e ai dati da esse prodotti e utilizzati, con un’attenzione particolare alla normativa introdotta dalla GDPR.

Inoltre, in riconoscimento dello strettissimo legame fra la tecnologia IoT e le altre innovazioni abilitanti della Digital Transformation, nelle sessioni di conferenza saranno inclusi i tre eventi ITALIA 5G, AI+BOTS WORLD e BLOCKCHAIN NOW – una combinazione unica tra gli eventi di settore in Italia.

E proprio gli aspetti operativi legati alle comunicazioni “smart”, all'Intelligenza Artificiale e alla blockchain saranno il centro degli hosted events tenuti in collaborazione con aziende partner.  
In aggiunta, grande attenzione verrà riservata alla “disruption” degli attuali modelli di business e organizzazione aziendale grazie al contatto con l’ecosistema emergente delle startup, a loro volta ben rappresentate all’evento, attraverso appositi programmi di Open Innovation.

Ma non solo: in questa edizione, ad IOTHINGS MILAN si affiancano in co-location due nuovi eventi nell'ambito della nuova piattaforma INNOVABILITY HUB (www.innovabilityhub.it): IoMOBILITY World, sempre il 3 e 4 aprile, dedicato all'impatto della Digital Transformation della Mobility eXperience; e MAKER 4.0, il 5 aprile, ideato per connettere le aziende utenti partecipanti al crescente ecosistema delle startup e maker pro.

Infine, nel corso dei diversi eventi l’area espositiva e l’area meeting saranno animate dalla presenza di importanti attori internazionali e di aziende specializzate rappresentative della completa filiera IoT, nelle componenti hardware, software e servizi integrati; inoltre, l’esclusiva location di MIND sarà la cornice ideale per le prove che avranno luogo nella area Live Experience, dove i visitatori potranno sperimentare in prima persona le applicazioni più innovative.

Vi aspettiamo quindi al MIND – Milano Innovation District.

Per informazioni e per registrarsi: www.iothingsmilan.com

Informazioni su INNOVABILITY
Innovability dal 2000 è il punto di riferimento italiano della filiera di operatori nel settore delle tecnologie digitali “disruptive” - in particolare Internet of Things, Robotics, AI, Blockchain e Wearable - e organizzatore di manifestazioni fieristiche, eventi, convegni e seminari formativi che offrono occasioni di dibattito, confronto, scambio commerciale e networking tra aziende, istituzioni e mercati. 

Nel 2002 Innovability ha creato M2M Forum il primo evento a livello internazionale sulle tecnologie Machine-2-Machine (antesignane dell’IoT) che viene ancora organizzato annualmente. Per questo motivo Innovability ha sviluppato in particolare una profonda e continua conoscenza del mercato M2M/IoT e di tutti i principali player e stakeholder, sia a livello italiano sia internazionale che permette di offrire alle aziende anche servizi di marketing, ricerca, consulenza attraverso il proprio ampio database e con la collaborazione di prestigiosi partner scientifici, associativi e industriali italiani ed esteri.

SOCIAL MEDIA:  
hashtag #iothingsmilan
IOThings Milan @iothingsmilan

martedì 23 ottobre 2018

Privacy, come affrontare il percorso verso la sicurezza in 4 fasi. Securbee illustra la case history Mediagraf

Privacy, come affrontare il percorso verso la sicurezza in quattro fasi

Gli specialisti di Securbee illustrano la case history di Mediagraf

Piccoli step, formazione e condivisione con i dipendenti: così, per l'azienda di stampa di Padova con oltre 150 risorse, mettersi in regola con il GDPR diventa l'occasione per fare un salto culturale. Securbee individua i passi necessari, li traduce in realtà e prepara l'azienda a gestire privacy e sicurezza dati nel tempo

Dal 19 settembre, con l'emanazione del Decreto Legislativo 101 per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679, il GDPR assume un ruolo ancor più determinante nel contesto italiano, ribadendo che le aziende hanno l'obbligo di seguire le nuove norme sulla privacy e sulla protezione dei dati


Se non adeguate, le imprese rischiano sanzioni (fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato totale) e, negli ultimi mesi, c'è stata la corsa a mettersi in regola, spesso in modo grossolano. Non ha fatto così Mediagraf, azienda di stampa roto-offset, offset e digitale di Noventa Padovana, con oltre 150 dipendenti, che ha deciso di prendere sul serio la questione: «Fra le imprese si era creato un certo clima di "terrorismo" – ammette Angelo Juliani, HR Manager di Mediagraf –. Subito dopo l'entrata in vigore del Regolamento Europeo, il 25 maggio, circolavano informative incomprensibili e molti punti sono stati chiariti solo con il recente decreto attuativo. Data la complessità della materia noi di Medigraf abbiamo deciso di muoverci in modo ragionato, andando oltre la mera questione burocratica e cogliendo l'occasione di realizzare un vero cambiamento culturale».

Per affrontare l'adeguamento Mediagraf ha cominciato a documentarsi e informarsi sui fornitori per l'information security e la GDPR compliance nello specifico. La scelta è caduta su Securbee, società di Udine che si occupa di consulenza e servizi nell'ambito della cyber sicurezza, raggruppando al suo interno alcuni dei maggiori specialisti del settore. Insieme, Mediagraf e Securbee hanno impostato un percorso in quattro fasi che ha permesso di lavorare in modo efficace e con benefici per tutta l'organizzazione.

Fase 1: valutazioni preliminari – Il primo passo è stato quello della valutazione dello stato di maturità degli aspetti di privacy presenti in azienda, per cui Securbee fornisce un apposito servizio di GDPR Check Assessment: si tratta di capire quanti e quali dati personali sono presenti all'interno dell'organizzazione, per quale motivo sono raccolti, dove si trovano e chi li gestisce. «Questa fase è importante anche per evitare all'azienda dispendi inutili di energie e risorse, individuare i passi realmente necessari e le persone che occorre coinvolgere – spiega Manuel Cacitti, CEO di Securbee –. Con Mediagraf siamo partiti dall'acquisizione di tutti i documenti utili, primo fra tutti il Documento programmatico sulla sicurezza; successivamente abbiamo realizzato interviste ai responsabili dei diversi reparti e infine abbiamo fornito un report che evidenziava i gap da colmare per l'adeguamento al GDPR».



Fase 2: implementazione dei nuovi processi – Per la fase operativa Mediagraf ha continuato a collaborare con Securbee, forte di un team che era al corrente dello stato dell'arte all'interno dell'organizzazione e quindi poteva attuare interventi veloci e consapevoli. In questa fase, oltre a definire la propria politica di protezione dati, Mediagraf ha predisposto il registro dei trattamenti: «Uno strumento non obbligatorio, nel caso specifico di questa organizzazione, ma indispensabile per riassumere tutte le attività di trattamento di dati personali eseguite in azienda e facilitare il rapporto con gli organi di controllo in caso di ispezione» spiega Manuel Cacitti. Sempre in questa fase, Mediagraf ha predisposto l'accordo sindacale in vista del provvedimento del garante sulla videosorveglianza, accordo necessario in presenza di telecamere anche quando i dipendenti non vengono ripresi sulle loro postazioni di lavoro.

Fase 3: valutazione dei fornitori – Terminata la prima fase di lavoro e designato internamente il soggetto per il trattamento dei dati, un'operazione importante e delicata per Mediagraf consiste nel replicare queste attività per i responsabili (esterni). «La nostra azienda lavora con una serie di indirizzari per il recapito di riviste e altri materiali, e talvolta si rivolge a terzi per alcuni processi comeimbustamento e cellophanatura: questo ha rappresentato un aspetto critico nella gestione dei dati personali – spiega Angelo Juliani –. Dobbiamo quindi accertarci che i nostri fornitori siano in grado di trattare le informazioni dei clienti in sicurezza». Per farlo, Mediagraf ha messo a punto con Securbee un formulario e una serie di processi di verifica per assicurarsi della compliance dei fornitori.

Fase 4: aggiornamento delle politiche di IT security – Mediagraf possiede già un sistema di sicurezza dati e, nella quarta e ultima fase del lavoro sulla GDPR compliance, valuterà assieme a Securbee eventuali altre implementazioni tecnologiche per aumentare il livello di protezione, soprattutto in merito a data breach o portabilità degli stessi, cioè del trasferimento dei dati dei clienti a un altro fornitore.

In tutto questo percorso, la condivisione con i dipendenti e la formazione sono stati nodi cruciali. La funzione HR dell'azienda ha quindi lavorato di concerto con i responsabili IT, operando con una visione strategica. «Abbiamo affrontato la sfida non tanto per evitare sanzioni, ma per riordinare alcuni processi aziendali, e abbiamo deciso di fare le cose bene e con i tempi giusti – conclude Juliani –. Di questo vediamo effetti positivi già ora, con la crescita della consapevolezza dei dipendenti verso il business, a 360 gradi. E, per il futuro, mi aspetto ulteriori benefici».
L'attenzione alla sicurezza, inoltre, è un elemento importante per la competitività. «In Italia il cyber crimine, secondo il Rapporto Clusit 2018, causa danni per 10 miliardi di euro l'anno – sottolinea il CEO di Securbee Manuel Cacitti –. E al danno economico diretto per le aziende si aggiunge anche quello reputazionale, presso clienti, partner e fornitori che subiscono interruzioni del servizio o scoprono che i dati che li riguardano sono stati persi o trafugati».


securbee è una società nata nel 2017 che si occupa di consulenza e servizi nell'ambito della cyber security, raggruppando al suo interno alcuni dei maggiori specialisti del settore. Con sedi a Udine, Treviso, Trieste, Bologna e Bergamo, Firenze, Ferrara, securbee è un punto di riferimento per numerosi clienti che operano nel mercato dei servizi finanziari, della sicurezza e della tecnologia, a conferma dell'autorevolezza che la giovane società ha già acquisito anche presso aziende partner e di settori affini.

Manuel Cacitti, uno dei fondatori e CEO di securbee, è Cybersecurity Specialist e IT Security Auditor. Ha esperienza pluriennale come consulente, docente e formatore in ambito IT. È socio ItaSForum (Centro Studi per la Sicurezza), ISACA, AIP, AICA, AIIC, IISFA, Federprivacy ed è Research Fellow di IIP (Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati). Ha conseguito le certificazioni, CISA, ITIL, ed è Lead Auditor ISO 27001e 9001.

Mediagraf S.p.A. rappresenta la risposta più efficace e innovativa nel campo della stampa tipografica e della stampa digitale, affiancando soluzioni altamente professionalizzate di comunicazione integrata e multimediale. Le radici di Mediagraf poggiano sulla secolare tradizione del Messaggero di S. Antonio e della tipografia Antoniana, pionieri nelle arti grafiche in Europa. La storia recente dell'azienda comincia oltre 30 anni fa e porta Mediagraf oggi a essere una tra le principali realtà nella stampa roto-offset e offset e dei servizi integrati per l'editoria, la grande distribuzione, la comunicazione e il terzo settore. Alla stampa tradizionale Mediagraf affianca servizi di stampa digitale e personalizzata ad alto livello tecnologico, e ricerca soluzioni creative innovative per integrare la carta stampata alle infinite potenzialità dell'ambiente web.

mercoledì 20 giugno 2018

I Mondiali di calcio e la loro improbabile somiglianza al GDPR

I Mondiali di calcio e la loro improbabile somiglianza al GDPR


di 
Edwin Passarella, Technical Services Manager di Commvault in Italia


In molti si chiederanno "Mondiali di calcio e GDPR, che cosa hanno in comune???"

Molto più di quanto si possa pensare. Entrambi condividono la necessità di definire piani, strategie e tattiche per vincere; il dolore e il danno di immagine che deriva dalla sconfitta, e la differenza tra vincere e perdere che nasce da un duro lavoro quotidiano in preparazione al torneo. 
Entriamo maggiormente nel dettaglio…

Essere conformi al GDPR al 100% è praticamente impossibile. 
È un'affermazione forte, ma il regolamento contiene troppe espressioni non quantificate (grande, ragionevole, etc.), molto simili a quanto si verifica nella realtà di tutti i giorni, e di conseguenza anche su un campo di calcio. 
Quindi, cosa fare? 
Ne ho parlato con CIO, CDO (Chief Data Officer) e altri senior manager e tutti concordano che sia necessario trovare una "posizione difendibile" per l'azienda, mantenerla e, se possibile, migliorarla. Qui è dove il GDPR inizia a essere un poco più simile al gioco del calcio. 

Mantenere la difesa
Partiamo con la difesa, la cui ultima linea è il portiere. Il Data Protection Officer è il portiere. Entrambi possono vedere il pericolo in arrivo davanti a sé, ma urlare e dare consigli dell'ultimo minuto ai difensori si rivela spesso una mossa della disperazione.  Ricordate, una volta che la palla supera la linea di porta, è l'arbitro (o il regolatore, nel caso del GDPR) che convalida la rete. E questo determinerà il comportamento dei fan (clienti) e, in alcuni casi, addirittura la loro fedeltà.

Quello che si desidera è che i giocatori in difesa abbiano l'opportunità di vedere la minaccia del goal man mano che si avvicina, e siano in grado di affrontarla come squadra, ancor prima che la palla si avvicini alla porta. Nelle aziende o nel settore pubblico, questi difensori sono i responsabili di dipartimento – ciascuno con la responsabilità della propria posizione, ma con lo sguardo rivolto agli altri per supportarsi ed evitare disguidi. 

Una buona efficacia della difesa sta quindi alla base di tutto. Ma per molti allenatori (a cominciare da Klopp) la difesa inizia da attaccanti e centrocampisti consapevoli dei rischi, che bloccano le minacce il "più in alto possibile", prima che la palla si avvicini all'obiettivo. Lo stesso vale per le imprese: la prima linea di difesa deve essere costituita dal personale di vendita, di marketing e delle risorse umane che gestiscono dati personali sensibili ogni giorno.

Gli avversari
Il rischio più grande è rappresentato dalla squadra avversaria o dalla possibilità di farsi un autogoal?

Anche giocando a uno sport di fantasia e scegliendo i giocatori migliori per il proprio team, non si avrà mai garanzia di perfezione. Gli avversari potrebbero avere un momento di abilità imprevedibile, impossibile da pianificare. Lo stesso vale per gli hacker. Gli arbitri possono annullare un goal, ma se parliamo di GDPR, saranno necessarie ottime prove per arrivare comunque al risultato e, a differenza del calcio, bisognerà fornirle in modo incontestabile.   

Tuttavia, è più probabile che ci siano buchi in difesa - una condivisione cloud non sicura, controlli di accesso inadeguati o un laptop smarrito - che causeranno il danno, e che nemmeno la compassione dell'arbitro potrà evitare. È altrettanto probabile un autogol da parte di un attaccante (vendite o marketing) che cerca di aiutare la squadra, ma riesce maldestramente a mandare la palla nella propria porta. Sono tanti gli esempi che hanno fatto il giro sui social media prima del 25 maggio. Quando è stato inviato l'avviso sulla privacy, alcune aziende poco attente hanno addirittura inserito tutta la lista dei contatti in copia conoscenza (non nascosta), mostrando così tutti gli indirizzi dei destinatari.

Vincere la coppa
Esiste un trofeo per la conformità al GDPR? No, e non esiste neanche una finale, perché il GDPR è un processo costante. Ma c'è comunque una vittoria.

Per un'azienda, avere una base clienti (fan) che le affida i propri dati, la aiuterà a fidelizzarli e a ottenerne di nuovi che valorizzano privacy e fiducia. Inoltre, per ottenere una "posizione difensiva" è importante comprendere quali dati si stiano gestendo. In questo modo, la maggiore efficienza ottenuta permetterà di ottenere risparmi tangibili e di offrire ai clienti nuovi modelli di business o servizi migliorati.

Non vorrete perdere all'ultimo momento, o addirittura ai rigori?


venerdì 8 giugno 2018

MarkMonitor presenta una nuova soluzione per un'efficace protezione del brand dopo l’attuazione del GDPR

MarkMonitor presenta una nuova soluzione per un'efficace protezione del brand dopo l'attuazione del GDPR 


San Francisco, USA – 7 Giugno 2018 – In seguito all'applicazione del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), MarkMonitor ha annunciato l'introduzione di una nuova soluzione tecnologica che mira a semplificare il modo in cui i brand si proteggono online.

La soluzione è un'estensione delle funzionalità di protezione del brand leader MarkMonitor che consente alle aziende di mantenere efficaci gli sforzi di protezione del marchio attraverso la fornitura automatizzata di dati da terze parti. 

Con il database WHOIS, severamente limitato dopo l'attuazione del GDPR, i brand saranno in grado di sfruttare questa tecnologia per accedere alle informazioni di dominio di cui hanno bisogno per combattere attività fraudolente o di contraffazione, il tutto risparmiando tempo e risorse.

Chris Veator, Presidente di MarkMonitor, brand di Clarivate Analytics, afferma: "Con la definitiva entrata in vigore del GDPR, i brand sono limitati nel modo in cui affrontano le minacce contro la loro protezione online. Senza le informazioni sui registranti WHOIS da cui attingere, molti dovranno arrangiarsi manualmente su Internet, alla ricerca di qualsiasi informazione che possa aiutarli nei loro sforzi.

"MarkMonitor ha effettuato importanti investimenti per salvaguardare i programmi di protezione del brand dei clienti e supportarli nel contesto post-GDPR. Molti fonti dati e informazioni storiche sulla violazione di siti o inserzioni saranno oscurate. Di conseguenza, abbiamo sviluppato nuove tecnologie per la scansione di Internet e ottenere i dati relativi a un sito in violazione. Utilizziamo anche la nostra vasta fonte di informazioni storiche e abbiamo ampliato considerevolmente il numero del personale preposto. I nostri clienti possono contare sulla garanzia di mantenere attiva un'efficace strategia di protezione del marchio, rimanendo conformi alle linee guida del GDPR."

"Una strategia di successo consiste nel prendersi cura del cliente finale, che ha maggiori probabilità di essere ingannato e influenzato negativamente dall'impesonificazione del brand o dalla contraffazione. Le organizzazioni devono adottare un approccio proattivo e incentrato sul cliente che protegga i consumatori ben intenzionati utilizzando la tecnologia che identifica e agisce immediatamente sulle violazioni più visibili".

Questa tecnologia è già disponibile per tutti i clienti di MarkMonitor. Per informazioni sulla gamma completa di servizi e soluzioni MarkMonitor, visitare il sito.

venerdì 25 maggio 2018

#GDPR: Guarda Dobbiamo Proprio Romperti...


25th May, 2018: the GDPR Day is now.

#GDPR, ovvero: Guarda Dobbiamo Proprio Romperti... le balle

...per chiederti se possiamo continuare a rompertele in ogni caso.

Dunque sappi che:


se non ci rispondi, allora ci stai tacitamente autorizzando a rompertele come sempre sino ad oggi, ma forse anche un po' più di prima;


se ci rispondi di no, promettiamo che ti invieremo sempre una preventiva email per chiederti il consenso per spedirti quella che ti avremmo inviato in ogni caso se tu avessi avuto il buon sensi di fare a meno di rispondere a questa email del c@z#o!

Perché NOI
ci teniamo a rispettare la tua privacy.

martedì 15 maggio 2018

GDPR: una importante occasione

Il 25 maggio 2018 è la data fissata per l'applicazione del General Data Protection Regulation (GDPR), la normativa Europea che regolamenta l’utilizzo dei dati personali in ogni azienda di clienti, fornitori e dipendenti.

Non bisogna vedere questa data come una mannaia ma come una opportunità per ragionare sulla gestione tecnica e legale di informazioni utente che vanno tutelate anche dal punto di vista della privacy.

Servizi ritenuti gratuiti che sfruttano, spesso all'insaputa, i dati utente hanno scatenato l’esigenza di una fase di chiarimento. E’ giusto che l'utente possa capire che a volte pagare è meglio di regalare le "proprie abitudini".

Come per la legge sulla Qualità piano piano ci si renderà conto della necessità del GDPR e di quanto sia importante per un'azienda essere certifica "etica" nel trattamento dei dati personali.

Il DPO, “Data Protection Officer”, è la figura che dovrebbe avere le giuste conoscenze per poter dimostrare che l’azienda è conforme alla normativa, facendo da tramite tra il Top Management e gli attori esterni.

Questa figura deve essere un legale? Deve essere una figura tecnica?
Maleva, azienda che opera da un decennio nell'ambito sicurezza informatica, presso importanti realtà nazionali utilizzando software corporate di security e gestione dei dati, e l'avvocato Nicolò Ghibellini, specializzato da un lustro nella parte legale informatica legata alla sicurezza, ritengono che solo una cooperazione tra le due figure tecnica/legale possano trasformare il GDPR in una reale opportunità aziendale. 

Il DPO può anche essere una figura aziendale dirigenziale supportata però, all’esigenza, da preparate figure tecniche e legali anche esterne.

MALEVA azienda con esperienza decennale e verticale sulla Protezione del Dato si occupa di Sicurezza nell’ambito IT, con certificazioni Security+, CASP, CISSP, ed Audit ISO 27001.
info @ maleva.it


Avvocato Nicolò Ghibellini del Foro di Rovigo
Cultore della materia in informatica giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara.

Docente di Elementi di Informatica presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali presso la Facoltà di Giurisprudenza dell' Università di Padova

Specializzato in diritto delle nuove tecnologie, proprietà industriale e intellettuale, e privacy.
Membro LES - Italy (Licensing Executives Society).

Attestato di competenza conseguito al“Master Privacy officer e consulente della privacy” organizzato da Federprivacy e Wolters Kluwer - ed. 2017. nicolo @ avvghibellini.com

mercoledì 9 maggio 2018

DLA Piper e Ughi e Nunziante nel deal Synkronos



DLA Piper e Ughi e Nunziante nel deal Synkronos



Milano 9 maggio 2018 – Ughi e Nunziante ha assistito Munich Re, leader mondiale nel campo delle assicurazioni e della riassicurazione, nell'operazione di cessione di Syncronos Italia a DUAL Italia (underwriting agency specializzata nella sottoscrizione di rischi professionali parte del gruppo Hyperion) la quale è stata assistita da DLA Piper.

Nata nel 2009 da una joint venture tra Reale Mutua e Munich Re, e controllata da quest'ultima, Synkronos Italia è specializzata nei rischi engineering, fine arts e benefits.

DLA Piper ha assistito l'acquirente con un team multidisciplinare coordinato dai partners Matteo Almini e David Marino, coadiuvati dai lawyers Daniele Sotgiu e Benedetta Girardi per gli aspetti corporate e contrattuali e dai trainees Vittorio Riva e Giorgia Grande. 

Il lead lawyer Mauro Carrettae la trainee Ilaria Stronati hanno curato gli aspetti regolamentari dell'operazione, mentre il lead lawyer Federico Strada e la trainee Giulia Propersi hanno curato gli aspetti giuslavoristici.

Munich Re è stata assistita da Ughi e Nunziante Studio Legale con il partner Filippo Mazza e gli associates Dino Serafini e Chiara Puma, dagli associates Floriana Galatola  e Riccardo Maraga e per gli aspetti privacy/GDPR dal partner Agostino Clemente e dagli associates Fabio Vignola e Mariantonietta Russo.


--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 3 maggio 2018

IKN Italy annuncia la prima edizione di Big Data & Analytics nel Retail


IKN Italy annuncia la prima edizione di  
Big Data & Analytics nel Retail

Milano, 27 giugno 2018


3 Maggio 2018 – “Valorizzare i dati e generare insight per una relazione multicanale personalizzata con il cliente”: è questo l’argomento principale che sarà approfondito in occasione della prima edizione di BIG DATA & ANALYTICS NEL RETAIL, l’evento organizzato dalla Community OnRetail di IKN Italy.

La giornata, in programma il prossimo 27 giugno a Milano all’Hilton Garden Inn Milan North, propone una serie di focus tematici:

Ø    Data & Forecasting: è davvero possibile prevenire il rischio abbandono attraverso una corretta aggregazione del dato?
Ø    Data & Investments: stimare il reale beneficio di una promo con il numero dei clienti aggiuntivi e il carrello di spesa generato è sufficiente per la valutazione dell’investimento?
Ø    Data & Privacy: GDPR ai blocchi di partenza. Le aziende hanno già identificato un Data Protection Officer?
Ø    Data & Business Development: come sviluppare nuovi servizi e prodotti in base ai modelli predittivi?
Ø    Data Visualization e Storytelling: come velocizzare le decisioni strategiche con il supporto di dati complessi?
Ø    Data & Organization: serve veramente un Data Scientist in Azienda per fare la differenza? Se sì, dove collocarlo in organigramma?

BIG DATA & ANALYTICS NEL RETAIL si svolgerà attraverso un Networking Breakfast, un Inspirational Speech, un Panel, due Interviste e tre Tavole Rotonde

La giornata di lavori vuole essere una full immersion su come la data economy sta stravolgendo le regole della shopping e selling experience, valutando il ROI degli investimenti, prendendo in analisi la personalizzazione delle campagne multicanale, sviluppando nuovi servizi o prodotti con il supporto dell’intelligenza artificiale e implementando nuove metriche di fidelizzazione.

Nel corso dell’evento si prenderà in esame come aggregare il dato dalle ricerche vocali e visive (che andranno sempre più a sostituirsi alla scrittura), come collegare le metriche del digital alle scelte di business, quali saranno le sfide in materia di sicurezza e privacy dei dati con il nuovo GDPR che entrerà in vigore nel corsi del mese di maggio. 

E’ previsto, inoltre, un focus sul demand planning e su come l’utilizzo di insight di valore possa portare benefici al forecasting e al riassortimento soprattutto in caso di promozioni.

I tavoli interattivi dedicati a come posizionare le nuove funzioni di Data Scientist e Data Analyst in azienda faciliteranno lo scambio di opinioni tra i partecipanti. Spesso infatti queste neonate figure rispondono al marketing ma non sempre sono funzionali alla sola attività di promozione e fidelizzazione. Da non perdere il benchmark con il settore calcistico e finanziario.

L’evento è rivolto alle seguenti figure aziendali: Chief Data Officer/Data Analyst/Data Officer/Data Scientist , Business Analyst/Business Intelligence Manager, Chief Digital Officer, CRM Manager, Digital Marketing Manager , E-Commerce Manager / E-Commerce Director, Marketing Director, Data Protection Officer, Logistic Manager/Demand Planning Manager, CIO e IT Manager, Project Manager, Business Development.

Per informazioni e aggiornamenti sul programma: www.onretailweb.it/evento/10324/big-data-analytics-nel-retail/home

Community OnRetail
OnRetail mette a disposizione dei professionisti del Retail contenuti e aggiornamenti continui con conferenze, formazione tecnica, articoli, interviste e video. 

Attraverso canali tradizionali, digital e social offre la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni grazie al contributo dell’Advisory Board e dei maggiori esperti del settore. 

OnRetail rappresenta lo strumento più adatto per costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti i professionisti attraverso grandi eventi e appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti del settore.



Company Profile

IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

NTT DATA: Registrati il doppio degli attacchi nel settore finanziario secondo il Global Threat Intelligence Report 2018.

NTT DATA Italia: pubblicato il Global Threat Intelligence Report 2018

Il settore finanziario è il settore più soggetto ad attacchi, stimate perdite per 8 trilioni di euro entro il 2022

Milano, 3 maggio 2018 – Il Gruppo NTT ha pubblicato il Global Threat Intelligence Report 2018, uno studio che raccoglie circa 6,1 trilioni di logs e 150 milioni di attacchi da parte di hacker di tutto il mondo. 

Secondo il report, il settore finanziario risulta il più colpito, con una percentuale del 26% rispetto al 14% dello scorso anno, mentre il livello di virus ransomware ha raggiunto uno sconcertante 350%, pari al 7% del malware globale del 2017.

Dolman Aradori, Vice President Cyber Security NTT DATA Italia, ha dichiarato: "La cyber security sta diventando sempre più parte del tessuto culturale delle grandi imprese, che ne colgono il valore e la riconoscono come fattore differenziante. Notiamo invece che nelle piccole e medie imprese c'è ancora poca sensibilità sui reali benefici della cyber security, anche se l'imminente avvento della GDPR sta facilitando una lenta conversione nei comportamenti anche in realtà più piccole."

Questa normativa Europea spingerà ad un cambio di approccio alla tematica, assisteremo a una maggiore consapevolezza dei rischi e a una crescente necessità di prevenzione, risultato in parte sia delle alle alte sanzioni in cui si potrà incorrere che dell'obbligo di comunicazione agli organismi competenti di avvenute violazioni ai propri sistemi informatici."

Il rapporto illustra come il volume degli attacchi alle aziende tecnologiche sia aumentato del 25%, una tendenza che porta il settore al secondo posto subito dopo quello finanziario, con un volume pari al 19%. 

Dall'altro lato, i governi non sono più così bersagliati come lo erano in passato, gli attacchi nei loro confronti hanno subito un del 5%. Finanza, retail e settore manufatturiero risultano essere tra i primi 5 settori più colpiti, in quasi tutte le aree geografiche analizzate.  

Il panorama della cybersecurity globale ha subito numerose trasformazioni negli anni; si osservano cambiamenti sia nei target che vengono colpiti, sia nelle fonti e nelle destinazionioni dei profili d'attacco. 

L'aumento del tasso del ransomware del 350% è indice del fatto che gli hacker stanno sviluppando tecniche sempre più attendibili per attaccare soggetti vulnerabili di alto profilo, come, ad esempio WannaCry che si è propagato con tale rapidità da introdurre un nuovo standard di velocità: 400.000 macchine colpite in un solo giorno in 150 paesi. 

Il perimetro di attacco, alimentato dal cloud e dalla mobilità, ha continuato ad espandersi. L'identità diventa dunque il nouvo perimetro tramite il quale avanzare la necessità di adottare l'autenticazione multi-fattoriale.

Gli spyware rappresentano la maggior parte dei malware globali, raggiungendo il 26%; questi rappresentano una modalità di attacco tipica del settore della finanza, a dimostrazione del fatto che gli hackers puntano ad una presenza a lungo termine per raccogliere informazioni. Al secondo posto i trojan /droppers (25%) mentre I virus/worms al terzo (23%).

Contrariamente ai cambiamenti registrati, rimane costante l'uso, da parte dei cybercriminali, di fonti regionali per effettuare i propri attacchi – l'attribuzione dell'attacco rimane quindi una delle sfide più grandi. I dati raccolti da NTT Security dimostrano - sia a livello globale sia a quello regionale – che un numero cospiquo di attacchi ha origine nella stessa area e spesso nello stesso paese della vittima,  mentre l'hacker solitamente agisce da luoghi completamente diversi. 

Per esempio, mentre I Paesi Bassi figurano fra i top sei dei paesi in cui hanno origine gli attacchi in tutte le regioni in cui è stato condotto lo studio, è più probabile che i cybercriminali stiano utilizzando delle fonti olandesi pur operando da fuori. 

Sistemi compromessi, la praticai kit dell'outsourced exploit ed i botnets stanno facilitando gli hackers nella massimizzazione delle risorse locali  e a nascondere le proprie tracce.

Riassunto degli altri risultati chiave:
                  Paesi maggiormente attaccati: Stati Uniti (27%), Cina (19%), Olanda (4%)
                  Il Ransomware è passato dal rappresentare l'1% dei malware globali nel 2017 a costituirne circa il 7%
                  Il tasso di risposta relative agli incidenti Ransomware è sceso dal 22% degli incidenti nel 2016 a circa il 5% nel 2017
                  I servizi professionali sono entrati nella lista dei primi cinque settori industriali colpiti a livello globale in terza posizione al 10%
                  Il settore dei giochi è stato il più bersagliato dal ransomware nel 2017 con il 20%, seguito da servizi aziendali e professionali con il 17%, assistenza sanitaria e settore manifatturiero entrambi al 12% e tecnologia all'11%
                  I servizi finanziari (18%) e sanitari (15%) sono stati i due settori che più spesso hanno cercato aiuto per rispondere agli attacchi
NTT DATA Italia
NTT DATA Italia fa parte della multinazionale giapponese NTT DATA, uno dei principali player a livello mondiale nell'ambito della Consulenza e dei Servizi IT. Digitale, Consulenza, Cyber Security e System Integration sono solo alcune delle principali linee di business. La nostra missione è creare valore per i nostri clienti attraverso l'innovazione. NTT DATA conta su una presenza globale in oltre 50 paesi, 100.000 professionisti e una rete internazionale di centri di ricerca e sviluppo a Tokyo, Palo Alto e Cosenza. NTT DATA è presente in Italia con oltre 2700 dipendenti e 8 sedi: Milano, Roma, Torino, Genova, Treviso, Pisa, Napoli e Cosenza.




Redazione del CorrieredelWeb.it

venerdì 23 marzo 2018

Dati personali: Logical System anticipa il D-Day del GDPR


Dati personali: Logical System anticipa il D-Day del GDPR 


Jesi, 23 marzo 2018 – Risponde al D-Day del 25 maggio 2018, previsto dal nuovo regolamento generale europeo per la protezione dei dati personali, il cosiddetto Gdpr, con soluzioni pratiche di gestione e con una consulenza "realtime". 

Logical System di Jesi, leader italiano nel settore dell'ITC, vede e rilancia la sfida imposta dalla normativa comunitaria. Il brand accoglierà nella sua sede marchigiana (viale dell'Industria 50, Jesi – AN) lunedì 26 marzo, dalle 15 alle 18.30, l'evento "GDPR Logical System Support" "un'occasione imperdibile, ricca di spunti e contributi, apportati anche da Giuseppe Serafini, consulente legale DPO & Privacy Expert, dello studio legale omonimo di Perugia, per chiarire doveri e opportunità derivati dall'introduzione del regolamento" precisa il presidente Filippo Moscatelli.

"Il GDPR modificherà il modo in cui le aziende raccolgono, elaborano e proteggono i dati personali degli utenti - continua Moscatelli - ed è bene che le imprese applichino i corretti adeguamenti ai sistemi informativi e che siano in grado di dimostrare la loro conformità per arrivare puntuali, o meglio in anticipo, all'appuntamento del 25 maggio".

Il regolamento prevede norme che sensibilizzino e proteggano gli interessati quando rendono disponibili i propri dati personali e responsabilizzino le imprese private e le autorità pubbliche che li utilizzano nella loro attività.

"Essere informati è mai come oggi necessario" sia perché l'apparato sanzionatorio previsto è particolarmente gravoso per le aziende (nel caso di una non corretta applicazione o della non ottemperanza degli obblighi previsti, nonostante un primo provvedimento restrittivo, sono previste ammende amministrative fino a 20.000.000€ o, se superiore, pari a un massimo del 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente), sia perché ogni azienda, spinta dalla nuova normativa, è chiamata ad attivare le azioni necessarie entro breve tempo, con dei ritorni che andranno al di là degli adempimenti obbligatori e saranno di più ampia portata: se ne avvantaggeranno infatti il brand aziendale e la salute del business.

Logical System ha elaborato, in questo senso, soluzioni che abbinano efficienza e snellezza, capaci di rivedere i processi di sicurezza digitale interni e le applicazioni delle aziende in tempi celeri e con modalità performanti. 

Un sostegno importante che verrà presentato durante "GDPR Logical System Support", appuntamento che prevede anche un focus sull'analisi della normativa a cura dell'avvocato Giuseppe Serafini che sottolinea: "Il GDPR avrà effetti pervasivi su ogni tipo di attività economica, dalla piccola bottega alla multinazionale e influirà sulle azioni quotidiane dei privati e delle persone giuridiche.

L'attività propedeutica che è necessario le imprese svolgano entro il 25 maggio è la verifica di coerenza, completezza ed adeguatezza alla normativa della protezione dati - definita dal GDPR 2016/679 'AUDIT PRIVACY' - che generalmente è svolta da un team di professionisti. I costi di questa prestazione sono molto variabili perché subiscono le variabili del numero di dipendenti, di clienti, di interazioni, di complessità dell'azienda".

La normativa si rivolge a tutte le tipologia di impresa dell'Unione Europea che trattano dati personali. 


--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *