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lunedì 18 marzo 2019
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martedì 23 ottobre 2018
Privacy, come affrontare il percorso verso la sicurezza in 4 fasi. Securbee illustra la case history Mediagraf

Privacy, come affrontare il percorso verso la sicurezza in quattro fasi
Gli specialisti di Securbee illustrano la case history di Mediagraf

Se non adeguate, le imprese rischiano sanzioni (fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato totale) e, negli ultimi mesi, c'è stata la corsa a mettersi in regola, spesso in modo grossolano. Non ha fatto così Mediagraf, azienda di stampa roto-offset, offset e digitale di Noventa Padovana, con oltre 150 dipendenti, che ha deciso di prendere sul serio la questione: «Fra le imprese si era creato un certo clima di "terrorismo" – ammette Angelo Juliani, HR Manager di Mediagraf –. Subito dopo l'entrata in vigore del Regolamento Europeo, il 25 maggio, circolavano informative incomprensibili e molti punti sono stati chiariti solo con il recente decreto attuativo. Data la complessità della materia noi di Medigraf abbiamo deciso di muoverci in modo ragionato, andando oltre la mera questione burocratica e cogliendo l'occasione di realizzare un vero cambiamento culturale».
Per affrontare l'adeguamento Mediagraf ha cominciato a documentarsi e informarsi sui fornitori per l'information security e la GDPR compliance nello specifico. La scelta è caduta su Securbee, società di Udine che si occupa di consulenza e servizi nell'ambito della cyber sicurezza, raggruppando al suo interno alcuni dei maggiori specialisti del settore. Insieme, Mediagraf e Securbee hanno impostato un percorso in quattro fasi che ha permesso di lavorare in modo efficace e con benefici per tutta l'organizzazione.
Fase 1: valutazioni preliminari – Il primo passo è stato quello della valutazione dello stato di maturità degli aspetti di privacy presenti in azienda, per cui Securbee fornisce un apposito servizio di GDPR Check Assessment: si tratta di capire quanti e quali dati personali sono presenti all'interno dell'organizzazione, per quale motivo sono raccolti, dove si trovano e chi li gestisce. «Questa fase è importante anche per evitare all'azienda dispendi inutili di energie e risorse, individuare i passi realmente necessari e le persone che occorre coinvolgere – spiega Manuel Cacitti, CEO di Securbee –. Con Mediagraf siamo partiti dall'acquisizione di tutti i documenti utili, primo fra tutti il Documento programmatico sulla sicurezza; successivamente abbiamo realizzato interviste ai responsabili dei diversi reparti e infine abbiamo fornito un report che evidenziava i gap da colmare per l'adeguamento al GDPR».

Fase 2: implementazione dei nuovi processi – Per la fase operativa Mediagraf ha continuato a collaborare con Securbee, forte di un team che era al corrente dello stato dell'arte all'interno dell'organizzazione e quindi poteva attuare interventi veloci e consapevoli. In questa fase, oltre a definire la propria politica di protezione dati, Mediagraf ha predisposto il registro dei trattamenti: «Uno strumento non obbligatorio, nel caso specifico di questa organizzazione, ma indispensabile per riassumere tutte le attività di trattamento di dati personali eseguite in azienda e facilitare il rapporto con gli organi di controllo in caso di ispezione» spiega Manuel Cacitti. Sempre in questa fase, Mediagraf ha predisposto l'accordo sindacale in vista del provvedimento del garante sulla videosorveglianza, accordo necessario in presenza di telecamere anche quando i dipendenti non vengono ripresi sulle loro postazioni di lavoro.
Fase 3: valutazione dei fornitori – Terminata la prima fase di lavoro e designato internamente il soggetto per il trattamento dei dati, un'operazione importante e delicata per Mediagraf consiste nel replicare queste attività per i responsabili (esterni). «La nostra azienda lavora con una serie di indirizzari per il recapito di riviste e altri materiali, e talvolta si rivolge a terzi per alcuni processi comeimbustamento e cellophanatura: questo ha rappresentato un aspetto critico nella gestione dei dati personali – spiega Angelo Juliani –. Dobbiamo quindi accertarci che i nostri fornitori siano in grado di trattare le informazioni dei clienti in sicurezza». Per farlo, Mediagraf ha messo a punto con Securbee un formulario e una serie di processi di verifica per assicurarsi della compliance dei fornitori.
Fase 4: aggiornamento delle politiche di IT security – Mediagraf possiede già un sistema di sicurezza dati e, nella quarta e ultima fase del lavoro sulla GDPR compliance, valuterà assieme a Securbee eventuali altre implementazioni tecnologiche per aumentare il livello di protezione, soprattutto in merito a data breach o portabilità degli stessi, cioè del trasferimento dei dati dei clienti a un altro fornitore.
In tutto questo percorso, la condivisione con i dipendenti e la formazione sono stati nodi cruciali. La funzione HR dell'azienda ha quindi lavorato di concerto con i responsabili IT, operando con una visione strategica. «Abbiamo affrontato la sfida non tanto per evitare sanzioni, ma per riordinare alcuni processi aziendali, e abbiamo deciso di fare le cose bene e con i tempi giusti – conclude Juliani –. Di questo vediamo effetti positivi già ora, con la crescita della consapevolezza dei dipendenti verso il business, a 360 gradi. E, per il futuro, mi aspetto ulteriori benefici».
L'attenzione alla sicurezza, inoltre, è un elemento importante per la competitività. «In Italia il cyber crimine, secondo il Rapporto Clusit 2018, causa danni per 10 miliardi di euro l'anno – sottolinea il CEO di Securbee Manuel Cacitti –. E al danno economico diretto per le aziende si aggiunge anche quello reputazionale, presso clienti, partner e fornitori che subiscono interruzioni del servizio o scoprono che i dati che li riguardano sono stati persi o trafugati».
securbee è una società nata nel 2017 che si occupa di consulenza e servizi nell'ambito della cyber security, raggruppando al suo interno alcuni dei maggiori specialisti del settore. Con sedi a Udine, Treviso, Trieste, Bologna e Bergamo, Firenze, Ferrara, securbee è un punto di riferimento per numerosi clienti che operano nel mercato dei servizi finanziari, della sicurezza e della tecnologia, a conferma dell'autorevolezza che la giovane società ha già acquisito anche presso aziende partner e di settori affini.
Manuel Cacitti, uno dei fondatori e CEO di securbee, è Cybersecurity Specialist e IT Security Auditor. Ha esperienza pluriennale come consulente, docente e formatore in ambito IT. È socio ItaSForum (Centro Studi per la Sicurezza), ISACA, AIP, AICA, AIIC, IISFA, Federprivacy ed è Research Fellow di IIP (Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati). Ha conseguito le certificazioni, CISA, ITIL, ed è Lead Auditor ISO 27001e 9001.
Mediagraf S.p.A. rappresenta la risposta più efficace e innovativa nel campo della stampa tipografica e della stampa digitale, affiancando soluzioni altamente professionalizzate di comunicazione integrata e multimediale. Le radici di Mediagraf poggiano sulla secolare tradizione del Messaggero di S. Antonio e della tipografia Antoniana, pionieri nelle arti grafiche in Europa. La storia recente dell'azienda comincia oltre 30 anni fa e porta Mediagraf oggi a essere una tra le principali realtà nella stampa roto-offset e offset e dei servizi integrati per l'editoria, la grande distribuzione, la comunicazione e il terzo settore. Alla stampa tradizionale Mediagraf affianca servizi di stampa digitale e personalizzata ad alto livello tecnologico, e ricerca soluzioni creative innovative per integrare la carta stampata alle infinite potenzialità dell'ambiente web.
mercoledì 20 giugno 2018
I Mondiali di calcio e la loro improbabile somiglianza al GDPR
venerdì 8 giugno 2018
MarkMonitor presenta una nuova soluzione per un'efficace protezione del brand dopo l’attuazione del GDPR
San Francisco, USA – 7 Giugno 2018 – In seguito all'applicazione del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), MarkMonitor ha annunciato l'introduzione di una nuova soluzione tecnologica che mira a semplificare il modo in cui i brand si proteggono online.
La soluzione è un'estensione delle funzionalità di protezione del brand leader MarkMonitor che consente alle aziende di mantenere efficaci gli sforzi di protezione del marchio attraverso la fornitura automatizzata di dati da terze parti.
Chris Veator, Presidente di MarkMonitor, brand di Clarivate Analytics, afferma: "Con la definitiva entrata in vigore del GDPR, i brand sono limitati nel modo in cui affrontano le minacce contro la loro protezione online. Senza le informazioni sui registranti WHOIS da cui attingere, molti dovranno arrangiarsi manualmente su Internet, alla ricerca di qualsiasi informazione che possa aiutarli nei loro sforzi.
"MarkMonitor ha effettuato importanti investimenti per salvaguardare i programmi di protezione del brand dei clienti e supportarli nel contesto post-GDPR. Molti fonti dati e informazioni storiche sulla violazione di siti o inserzioni saranno oscurate. Di conseguenza, abbiamo sviluppato nuove tecnologie per la scansione di Internet e ottenere i dati relativi a un sito in violazione. Utilizziamo anche la nostra vasta fonte di informazioni storiche e abbiamo ampliato considerevolmente il numero del personale preposto. I nostri clienti possono contare sulla garanzia di mantenere attiva un'efficace strategia di protezione del marchio, rimanendo conformi alle linee guida del GDPR."
"Una strategia di successo consiste nel prendersi cura del cliente finale, che ha maggiori probabilità di essere ingannato e influenzato negativamente dall'impesonificazione del brand o dalla contraffazione. Le organizzazioni devono adottare un approccio proattivo e incentrato sul cliente che protegga i consumatori ben intenzionati utilizzando la tecnologia che identifica e agisce immediatamente sulle violazioni più visibili".
Questa tecnologia è già disponibile per tutti i clienti di MarkMonitor. Per informazioni sulla gamma completa di servizi e soluzioni MarkMonitor, visitare il sito.
venerdì 25 maggio 2018
#GDPR: Guarda Dobbiamo Proprio Romperti...
...per chiederti se possiamo continuare a rompertele in ogni caso.
Dunque sappi che:

se non ci rispondi, allora ci stai tacitamente autorizzando a rompertele come sempre sino ad oggi, ma forse anche un po' più di prima;se ci rispondi di no, promettiamo che ti invieremo sempre una preventiva email per chiederti il consenso per spedirti quella che ti avremmo inviato in ogni caso se tu avessi avuto il buon sensi di fare a meno di rispondere a questa email del c@z#o!
martedì 15 maggio 2018
GDPR: una importante occasione
Il 25 maggio 2018 è la data fissata per l'applicazione del General Data Protection Regulation (GDPR), la normativa Europea che regolamenta l’utilizzo dei dati personali in ogni azienda di clienti, fornitori e dipendenti.
Non bisogna vedere questa data come una mannaia ma come una opportunità per ragionare sulla gestione tecnica e legale di informazioni utente che vanno tutelate anche dal punto di vista della privacy.
Servizi ritenuti gratuiti che sfruttano, spesso all'insaputa, i dati utente hanno scatenato l’esigenza di una fase di chiarimento. E’ giusto che l'utente possa capire che a volte pagare è meglio di regalare le "proprie abitudini".
Come per la legge sulla Qualità piano piano ci si renderà conto della necessità del GDPR e di quanto sia importante per un'azienda essere certifica "etica" nel trattamento dei dati personali.
Il DPO, “Data Protection Officer”, è la figura che dovrebbe avere le giuste conoscenze per poter dimostrare che l’azienda è conforme alla normativa, facendo da tramite tra il Top Management e gli attori esterni.
Questa figura deve essere un legale? Deve essere una figura tecnica?
Maleva, azienda che opera da un decennio nell'ambito sicurezza informatica, presso importanti realtà nazionali utilizzando software corporate di security e gestione dei dati, e l'avvocato Nicolò Ghibellini, specializzato da un lustro nella parte legale informatica legata alla sicurezza, ritengono che solo una cooperazione tra le due figure tecnica/legale possano trasformare il GDPR in una reale opportunità aziendale.
Il DPO può anche essere una figura aziendale dirigenziale supportata però, all’esigenza, da preparate figure tecniche e legali anche esterne.
MALEVA azienda con esperienza decennale e verticale sulla Protezione del Dato si occupa di Sicurezza nell’ambito IT, con certificazioni Security+, CASP, CISSP, ed Audit ISO 27001.
info @ maleva.it
Avvocato Nicolò Ghibellini del Foro di Rovigo
Cultore della materia in informatica giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara.
Docente di Elementi di Informatica presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali presso la Facoltà di Giurisprudenza dell' Università di Padova
Specializzato in diritto delle nuove tecnologie, proprietà industriale e intellettuale, e privacy.
Membro LES - Italy (Licensing Executives Society).
Attestato di competenza conseguito al“Master Privacy officer e consulente della privacy” organizzato da Federprivacy e Wolters Kluwer - ed. 2017. nicolo @ avvghibellini.com
mercoledì 9 maggio 2018
DLA Piper e Ughi e Nunziante nel deal Synkronos
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www.CorrieredelWeb.it
giovedì 3 maggio 2018
IKN Italy annuncia la prima edizione di Big Data & Analytics nel Retail
NTT DATA: Registrati il doppio degli attacchi nel settore finanziario secondo il Global Threat Intelligence Report 2018.
Redazione del CorrieredelWeb.it
venerdì 23 marzo 2018
Dati personali: Logical System anticipa il D-Day del GDPR
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