FINTECH
Presentata al IX FOCUS PMI LS Lexjus Sinacta la ricerca del Politecnico di Milano sui nuovi strumenti di finanza alternativa digitale Ha avuto luogo, alla Borsa di Milano, la nona edizione del Focus PMI, l'Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese, organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta e rivolto quest'anno all'approfondimento dei FinTech, strumenti di finanza alternativa che corrispondono ai nomi di Basket Bond, Mini-Bond, Crowdfunding, Direct Lending, Invoice Trading, ICo, Block chain e Big Data. Una ricerca specifica sull'argomento è stata presentata ieri in occasione del Focus da Giancarlo Giudici, professore associato di Finanza Aziendale del Politecnico di Milano. Per quanto l'Italia sia uno degli ultimi Paesi ad averne fatto utilizzo, lo studio ha evidenziato come il mercato di raccolta fondi in questo ambito sia in forte crescita, con numeri che registrano, nell'ultimo triennio, una raccolta di investimento delle start-up del settore pari a circa 25 miliardi di Euro, mentre 217 milioni sul Lending sono andati a startup innovative, di cui un terzo proprio a PMI. Il matrimonio del mondo della finanza con quello della tecnologia, testimoniato da cifre come queste, rileva come l'ecosistema del Fintech si sia sviluppato negli ultimi 8 anni cercando di colmare spazi di mercato lasciati scoperti dall'industria finanziaria tradizionale e in parte dalle normative vigenti, introducendo standard di 'customer experience' superiori a quelli offerti dalle banche tradizionali e riuscendo ad essere adottato almeno da un 33% della popolazione digitale. Inoltre, se fino a pochi anni fa la funzione veniva assolta dai backoffice informatici, adesso la qualità dei servizi si è diversificata in un ampio range di prodotti come pagamenti cashless, piattaforme di raccolta di capitale, algoritmi di gestione dei dati e di automazione dei processi, monete virtuali e nuovi sistemi di gestione dei rischi assicurativi. Oltre ad un'analisi specifica sulle singole categorie degli strumenti prescelti ed un totale di 618 prodotti selezionati, la ricerca evidenzia come fenomeno di successo il Crowdinvesting nei settori assicurativo ed immobiliare, come anche testimoniato, nell'ambito dell'incontro, da alcune case histories raccontate dai CEO di Housers, Green Arrow, AU Harley & Dikkinson, MP 130, M.E.P e Prestiamoci. |
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giovedì 11 ottobre 2018
Focus PMI-LS Lexjus Sinacta: presentata la ricerca sui Fintech del Politecnico di Milano
venerdì 5 ottobre 2018
CSR 2018: viaggio tra sostenibilità e progresso responsabile
Sotto il filo conduttore de “Le rotte della sostenibilità”, gli 80 eventi in programma sono stati suddivisi sulla base di sei percorsi principali, riassunti nei macro temi di Circular Economy, Divercity & Inclusion, Finanza responsabile, Innovation & Change, Processi e filiere sostenibili, Smart community & Smart City.
All’interno di ciascun percorso si sono, quindi, susseguiti seminari, conferenze, presentazioni di libri e workshop, che hanno dato voce a 300 relatori facenti capo a 185 organizzazioni.
Tutti impegnati nel veicolare un’unica convinzione: il pensare sostenibile e l’azione imprenditoriale possono e devono andare di pari passo.
Oltre ad enti e aziende, hanno presenziato all’appello pure personalità inconsuete, tra cui Alex Bellini (viaggiatore estremo che negli ultimi 17 anni ha visitato gli ambienti più ostili del nostro pianeta) e l’esploratore Annibale D’Elia.
E’ stata, poi, la volta dei comici di Zelig, Davide Paniate e Federico Basso, che hanno trattato con ironica delicatezza i temi del bullismo, assieme a Saturnino, musicista d’eccezione e collaboratore di Lorenzo Jovanotti.
Presenti pure enti di certificazione, tra cui Dimitto Ente di Certificazione Accreditato Italo-Svizzero, portavoce dei medesimi valori di eticità, trasparenza e rispetto veicolati dalla manifestazione.
Cesce, infatti, il numero di imprese di servizi decise ad operare, non solo per produrre fatturato, ma anche per salvaguardare l’ambiente e per apportare benessere ai propri dipendenti attraverso la dotazione di un piano welfare aziendale, che permetta al lavoratore di godere di numerosi benefits.
Ne è un esempio il recente progetto dell’ente di certificazioni Dimitto che, attraverso la definizione di un accordo di 2° livello, si impegna a rendere legalmente applicabili i principi e le regole “welfare” che da sempre animano l’azienda. Si citano, in proposito, l’ingente premio di produzione (2% del fatturato aumentato diviso tra tutti i dipendenti) e la possibilità per i lavoratori di godere del trasferimento in importo economico dei permessi ROL, anche dopo averne usufruito.
La sostenibilità è, dunque, un tema sempre più diffuso tra aziende e consumatori, consapevoli che per sopravvivere alla concorrenza è necessario non solo differenziarsi, ma “fare la differenza”, rispettando l’ambiente e il lavoratore.
Come rivela un’indagine Ipsos condotta per la CSR, infatti, Il 65% degli italiani crede nel progresso etico e nella costruzione di un futuro sostenibile. Valori pienamente supportati dal Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, che dal 2014 ha adottato la normativa ISO 20121 (qualifica degli eventi sostenibili) e si impegna costantemente al miglioramento dei risultati ottenuti.
Intesa Sanpaolo aderisce alla Task Force on Climate Related Financial Disclosures
mercoledì 9 maggio 2018
Finanza & Futuro: Ferdinando Buonaccorsi è il nuovo Regional Manager Triveneto
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www.CorrieredelWeb.it
giovedì 3 maggio 2018
NTT DATA: Registrati il doppio degli attacchi nel settore finanziario secondo il Global Threat Intelligence Report 2018.
Redazione del CorrieredelWeb.it
mercoledì 7 febbraio 2018
Finanza & Futuro (Gruppo Deutsche Bank) rafforza ancora la propria rete con 6 nuovi ingressi nell¹area Centro Sud.
A Roma si uniscono alla squadra di Finanza & Futuro Federico Bianchi Guzzardi e Alessandro Armilleli, entrambi provenienti da San Paolo Invest; Guzzardi sarà operativo anche nell'area di Ancona. In Sicilia, a Catania, il team si arricchisce dei consulenti Vincenzo Corvaia e Marco Lucchese, anche loro ex San Paolo Invest. In Campania infine arriva per l'area di Napoli Palmarino D'Istria, proveniente da Azimut, e per quella di Salerno, Alberto Severo, ex Banco di Napoli. Tutte le risorse riportano al Network Manager Centro Sud di Finanza & Futuro Francesco Damiani.
"Anche con il nuovo anno si conferma il momento particolarmente positivo per la rete di Finanza & Futuro, che continua a dimostrare la sua attrattività, arricchendosi di nuovo valore e di nuove competenze al servizio dei clienti, su tutto il territorio italiano" – ha commentato Dario Di Muro, Amministratore Delegato di Finanza & Futuro – "A Federico, Alessandro, Vincenzo, Marco, Alberto e Palmarino diamo il più caloroso benvenuto e i nostri più sinceri auguri di buon lavoro."
Oggi il network di Finanza & Futuro nell'area Centro Sud può contare su 690 consulenti, 50 uffici e 6,5 miliardi di euro di masse in gestione. Sul territorio nazionale i consulenti sono oltre 1300, con portafogli medi di elevata qualità superiori a 11 milioni di euro e 14,5 miliardi di patrimonio in gestione a livello nazionale. E' impostata su un modello di business distributivo in reale architettura aperta, ossia sull'offerta ai clienti di prodotti finanziari di case di gestione terze, selezionate tra le migliori a livello internazionale. Il modello ha consentito alla rete di raggiungere un elevato grado di soddisfazione da parte della propria clientela. L'appartenenza di Finanza & Futuro al gruppo internazionale Deutsche Bank e la stretta collaborazione con la rete di sportelli della banca in Italia sono tra i principali fattori alla base del suo successo sul territorio.
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www.CorrieredelWeb.it
martedì 6 febbraio 2018
Cinquecento soci entro il 2019, Assobusinnes fissa il suo obiettivo
Dopo dieci anni di presenza sul mercato, nel 2018 Assobusiness ha deciso di espandersi su tutto il territorio nazionale con una rete in partnership, un vero e proprio Network. “Assobusiness raccoglie imprese Spa come piccole ditte individuali, liberi professionisti e agenti di commercio – spiega il presidente Luigi Romano -. Tutti i soci possono presentare problemi o esigenze differenti e variegate. A loro Assobusiness offre un programma di consulenza annuo che permette di usufruire di assistenza nel settore legale, fiscale, finanziario, assicurativo e della comunicazione. Consulenti capaci di valutare i progetti di piccole e medie imprese a cui fornire soluzioni finanziarie adeguate per realizzarli”.
Prodotti finanziari, assicurativi, consulenza. Difficile districarsi tra le molteplici possibilità di servizi che le società private offrono per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più numerosa. “La nostra associazione – spiega Romano – forte dell’esperienza maturata nei vari settori merceologici e grazie ad accordi privilegiati con vari operatori nazionali, propone soluzioni per soddisfare sia le richieste di investimento sia quelle per l’ottenimento di credito indirizzato a tutte le attività economiche ed imprenditoriali. Oltre ai prodotti necessari alla risoluzione di tutti i problemi inerenti l’organizzazione commerciale, la promozione e la collocazione dei servizi e prodotti trattati dalle aziende”.
PER LE IMPRESE
Le piccole e medie imprese soddisfano le proprie esigenze di finanziamento attraverso il mondo bancario. Ma non sempre, così, si porta a casa il risultato sperato. “È bene precisare – spiega il presidente di Assobusinnes – che rispetto alle grandi imprese, le Pmi presentano in genere un minor numero di garanzie reali e patrimoniali da prestare e spesso sono considerate meno affidabili con ovvie ripercussioni sul portafoglio di servizi. Inoltre hanno una difficoltà culturale nel percepire che una finanza ben gestita può migliorare il livello di competitività dell’impresa e determinare performance migliori per il successo competitivo stesso”. Dal canto sui Assobusinnes propone di aiutare le Pmi “attraverso la conoscenza dei principi e delle tecniche operative delle tipiche operazioni bancarie. La nostra organizzazione si pone sul mercato in qualità di consulente nel valutare i buoni progetti e fornire le soluzioni adeguate per realizzarli”.
IL DELEGATO ASSOBUSINESS
Oggi Assobusiness punta a penetrare sull’intero territorio nazionale attraverso la formula della partnership. È sempre il presidente Romano a illustrare il percorso. “Per diventare Delegato Assobusiness è necessario entrare come Socio Ordinario Assobusiness - osserva il presidente - per poi passare allo step successivo e candidarsi a rappresentare l’Associazione nell’ambito della propria zona operativa. Tante sono le figure imprenditoriali che possono acquisire lo status di Delegato Assobusiness: l’importante è che tutti siano investiti di intendi morali in grado di manifestare massima ed elevata professionalità”. Quali attività caratterizzano la figura del Delegato Assobusiness? “Il Delegato Assobusiness – conclude Romano – Contribuisce allo sviluppo della compagine associativa aggregando nuovi associati, propone i servizi e i prodotti derivanti dalle convenzioni stipulate; stipula nuove convenzioni sul territorio”
martedì 7 novembre 2017
La finanza etica e sostenibile per il futuro dell’Europa: Domani Banca Etica al Parlamento Europeo. - CorrieredelWeb.it

- Silvia Costa - Parlamentare Europea;
- *Pierre Moscovici- Commissario europeo per gli affari economici e monetari;
- Baudouin Baudru- Capo di gabinetto della DG per l'occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità del lavoro, Commissione Europea;
- Mario Nava - Direttore, Directorate D - Regulation and Prudential Supervision of Financial Institutions, DG FISMA
- Roberto Ridolfi - Direttore, Directorate C- Sustainable Growth and Development DGDEVCO
- Ugo Biggeri -Presidente di Banca Etica ed Etica sgr; componente del board GABV
- Dominique de Crayencour - vice presidente European Microfinance Network;
- Katarzyna Pawlak - Vicedirettrice di Microfinance Center
- Benoit lallemand - Segretario Generale Finance Watch;
- Susanna Marietti - Coordinatrice nazionale Associazione Antigone - Presidente di Atletico Diritti
- Peru Sasia - presidente di Febea (Federazione europea banche etiche e alternative);
lunedì 16 ottobre 2017
Passioneimpresa 2017: la Bellezza crea valore nell'Impresa 4.0
Calcio, balletto e industria: che cosa hanno in comune una ballerina de L’Opéra di Parigi, il fondatore di un colosso della comunicazione in fibra ottica e uno degli (ex) calciatori più amati d’Italia?
‘’Virtù è bellezza’’ è la risposta e anche il filo conduttore che lega i tre incontri - Passione è Impresa - organizzati nel mese di Novembre da Saef, società bresciana che opera dal 1966 nel campo della finanza, della formazione, della sicurezza e dell’ambiente.
In occasione della terza edizione della rassegna, un mix tra conferenze e talk show finalizzato alla formazione e alla motivazione del mondo imprenditoriale in cui saranno protagonisti: L’étoile Eleonora Abbagnato, il fondatore di Fastweb Francesco Micheli, e il calciatore Alessandro Del Piero.
I tre ospiti saranno intervistati dal critico d’arte bresciano Davide Dotti e spazieranno dai loro campi professionali alle vicende che li hanno portati al successo : - ‘’ Una sfida appassionante , intrigante che potrà far emergere le persone vere che si celano dietro ai personaggi’’- commenta Dotti.
Ma che cosa hanno da dire a una platea di manager, imprenditori e artigiani?
L’AD di Saef Paolo Carnazzi commenta: ‘’la bellezza in senso ampio si colloca su un piano valoriale che ha una forte incidenza anche nel mondo dell’impresa. Basti pensare che, come illustrerà la società di consulenza Prometeia in uno degli incontri, il 16,5% del Pil italiano è legato alla bellezza’’.
Esperienza motivazionale, stimoli su cui riflettere e anche divertimento gli ingredienti del progetto proposto da Saef a grandi e piccole imprese, studi professionali e botteghe artigiane, nella convinzione che il successo dell’impresa 4.0 nasca anche dalla cultura umanistica.
L’edizione 2017 non si limitera’ a questo: nel corso degli incontri daranno il loro contributo anche l’oste e cuoco Filippo La Mantia, il patron e fondatore di G&B, Gianni Peroni, l’architetto Fabio Novembre, l’AD di Pedrali SPA Monica Pedrali, lo psichiatra di fama internazionale Leo Nahon, la partner di Prometeia - una delle più importanti realtà di analisi e studi economici - Elisabetta Lanza, che per l’occasione aprirà il ciclo di incontri presentando una dettagliata analisi sul valore economico della bellezza in Italia e in Europa.
Si parte il 9 novembre: in scena Eleonora Abbagnato, per l’apertura del ciclo di incontri. E’ la ballerina italiana in attività più conosciuta al mondo, diventata a 22 anni étoile de L’ Opéra di Parigi.
Seguirà il 16 novembre Francesco Micheli, farà da spartiacque fra due grandi sportivi portando l’esperienza di un grande imprenditore, fondatore di numerose start-up, la più nota è sicuramente il colosso delle comunicazioni Fastweb ma anche uomo di arte e cultura (fu lui a ideare il festival musicale Mi.To. il prestigioso festival internazionale che unisce Milano e Torino), attualmente membro del CDA della Fondazione Teatro alla Scala.
Il 20 novembre chiuderà il ciclo di incontri Alessandro del Piero, uno dei calciatori più celebri al mondo, (famosi i suoi tiri a “palombella”), chiamato per la prima volta in Italia a parlare a un pubblico non di sportivi ma di manager, imprenditori e artigiani.
La trasversalità degli iscritti conferma quanto sia necessario oggi ascoltare esperienze emblematiche per capire il modo di fare impresa in futuro. Il critico d’arte Davide Dotti commenta - ‘’Sarà una sfida appassionante , intrigante che potrà far emergere le persone vere che si celano dietro ai personaggi’’-
Tutti e tre gli appuntamenti si svolgeranno alle 17.30 nell’ auditorium della Camera di Commercio di Brescia e il costo complessivo (non è possibile iscriversi a uno solo degli incontri , ma sono previsti pacchetti aziendali ) è di 350 euro a persona.
Gli accrediti gratuiti per la stampa e il coordinamento per le interviste saranno aperti fino al 6 novembre da comunicare direttamente al nostro studio: joelle@studiojiti.com
sabato 14 ottobre 2017
Intesa Sanpaolo presenta il nuovo modello di rating per le imprese
venerdì 6 ottobre 2017
Banche: «Nel gruppo bancario l'autonomia sarà di chi se la merita»
«Il nuovo gruppo avrà il compito di dare alle Bcc aderenti un indirizzo comune, ma soprattutto farà da garante nei confronti di tutti e, come da normativa, controllerà ogni Bcc sulla base di indicatori oggettivi e verificabili da tutte le Bcc: fintanto che una banca rimane virtuosa, non ci sarà motivo di intervenire».
Nel primo dibattito pubblico tra vertici nazionali e esponenti locali, Giulio Magagni, presidente di Iccrea Banca, ha chiarito i contorni del nascente Gruppo Bancario Cooperativo italiano: «Ci si aiuterà tra Bcc, anche prestando il patrimonio, che dovrà però essere remunerato e ritornare indietro -ha aggiunto-. Così daremo vera autonomia alle Bcc».
«Rinunciare alla propria indipendenza e delegare al gruppo funzioni di indirizzo e controllo è una scelta importante, che ci porta a pretendere l'intervento diretto del gruppo su eventuali situazioni non virtuose -ha chiarito Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Con questa certezza, il percorso che stiamo iniziando è davvero una grande opportunità di crescita per tutti. Se tutti operiamo nella medesima direzione andremo sicuramente verso un futuro migliore».
L'occasione è arrivata dal convegno "Il Credito Cooperativo a Cavallo di tre secoli" che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha organizzato giovedì 5 ottobre nella propria sede di Busto Garolfo (MI) in occasione dei 120 anni di fondazione. Sul tavolo, il futuro del Credito Cooperativo. Un futuro che, se la legge ha definito mettendo dei paletti ben chiari e costringendo le singole Bcc a diventare parte di un più ampio gruppo bancario cooperativo, diventa però oggi una necessità. «Non si può più prescindere dall'essere parte di un gruppo», ha osservato Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
«Ci sono delle sfide che una singola Bcc non può sostenere da sola, come per esempio gli investimenti sul digitale. Inoltre, ad esempio sul fronte dei costi abbiamo bisogno delle economie di scala che il Gruppo potrà garantire. Sicuramente dall'essere parte del gruppo Iccrea possiamo avere un grande plusvalore».
Il nodo centrale del dibattito resta però l'autonomia. Il passaggio di una Bcc all'interno del Gruppo Bancario Cooperativo viene spesso letto come un passo indietro in termini di libertà di decisione e di operatività sul proprio territorio. «Ma non è così», ha ribadito il presidente di Iccrea Banca, Magagni.
«Prima della riforma non c'era vera autonomia, era in realtà un'autonomia finta perché la singola Bcc contribuiva alle perdite delle altre banche senza avere nulla in cambio. Con il Gruppo non si perde ricchezza perché ci sarà l'attività preventiva di controllo del gruppo».
Certo, il processo sarà sottoposto ad un maggior controllo «perché l'autonomia bisogna meritarsela», ha sottolineato. Davanti alla prospettiva di introdurre un modello imprenditoriale, la strada passa necessariamente dal «costruire un treno che sia competitivo, che stia al passo con i tempi», ha detto Barni riprendendo la metafora del treno più volte utilizzata dal presidente di Iccrea Banca.
«Il fare impresa è l'operare quotidiano che abbiamo adottato da tempo e che adesso ci pone in una situazione di vantaggio. Il Gruppo prenderà le sue decisioni su criteri meritocratici e questo ci fa stare tranquilli sul fatto che potremo continuare a operare mantenendo fermo il paradigma della Bcc come plusvalore sul territorio in cui lavora».
In ogni caso per il Credito Cooperativo si tratta di un cambio di mentalità, ma non di metodo. «La particolarità del percorso che sta portando alla creazione del Gruppo Bancario è che le decisioni non vengono calate dall'alto -ha aggiunto Scazzosi-. All'interno del Gruppo sono stati aperti dei cantieri per ascoltare le Bcc; è un modo di operare diverso, è un metodo che non snatura l'essere banca del Credito Cooperativo».
L'obiettivo dichiarato è guardare al futuro. «È un progetto che stiamo facendo in funzione delle nostre radici con la volontà di traghettare le Bcc verso altri 200 e più anni di storia».
Ha concluso Magagni: «Il nostro Gruppo bancario, che è già sottoposto alla vigilanza della Bce e ha già tutti i parametri per poter operare, ha un patrimonio di oltre 15 miliardi, e sottolineo, è tutto italiano. È un caso unico in Italia. E non ci passa per la testa di arrivare ad una quotazione in borsa: sono rimasto basito nel leggere che invece qualcun altro pensa di farlo».
Nella foto del convegno, da sinistra: Giulio Magagni presidente Iccrea Banca, Roberto Scazzosi presidente Bcc Busto Garolfo e Buguggiate, Giuseppe De Filippi vice direttore Tg5 e moderatore del convegno, Luca Barni direttore generale Bcc Busto Garolfo e Buguggiate.
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mercoledì 21 giugno 2017
Banca Etica, Ritmi e PerMicro promuovono l’assemblea annuale dello European Microfinance Network (EMN) - Venezia 22 e 23 giugno 2017
- Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati
- Pierpaolo Baretta, viceministro all'Economia e alle Finanze
- Ugo Biggeri, presidente del Gruppo Banca Etica
- Luigi Bobba, viceministro per il Lavoro e le Politiche Sociali
- Ann Branch, responsabile Direzione Generale per il Lavoro della Commissione Europea (DG Employment)
- Silvia Costa, parlamentare europea
- Ambroise Fayolle, vice-presidente della Banca Europea degli Investimenti (BEI)
- Andrea Limone, amministratore delegato di PerMicro
- Giampietro Pizzo, presidente di Ritmi
- Pietro Sebastiani, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri
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