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giovedì 11 ottobre 2018

Focus PMI-LS Lexjus Sinacta: presentata la ricerca sui Fintech del Politecnico di Milano



FINTECH
Presentata al IX FOCUS PMI LS Lexjus Sinacta la ricerca del Politecnico di Milano sui nuovi strumenti di finanza alternativa digitale

Ha avuto luogo, alla Borsa di Milano, la nona edizione del Focus PMI, l'Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese, organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta e rivolto quest'anno all'approfondimento dei FinTech, strumenti di finanza alternativa che corrispondono ai nomi di Basket Bond, Mini-Bond, Crowdfunding, Direct Lending, Invoice Trading, ICo, Block chain e Big Data.

Una ricerca specifica sull'argomento è stata presentata ieri in occasione del Focus da Giancarlo Giudici, professore associato di Finanza Aziendale del Politecnico di Milano. Per quanto l'Italia sia uno degli ultimi Paesi ad averne fatto utilizzo, lo studio ha evidenziato come il mercato di raccolta fondi in questo ambito sia in forte crescita, con numeri che registrano, nell'ultimo triennio, una raccolta di investimento delle start-up del settore pari a circa 25 miliardi di Euro, mentre 217 milioni sul Lending sono andati a startup innovative, di cui un terzo proprio a PMI.

Il matrimonio del mondo della finanza con quello della tecnologia, testimoniato da cifre come queste, rileva come l'ecosistema del Fintech si sia sviluppato negli ultimi 8 anni cercando di colmare spazi di mercato lasciati scoperti dall'industria finanziaria tradizionale e in parte dalle normative vigenti, introducendo standard di 'customer experience' superiori a quelli offerti dalle banche tradizionali e riuscendo ad essere adottato almeno da un 33% della popolazione digitale. Inoltre, se fino a pochi anni fa la funzione veniva assolta dai backoffice informatici, adesso la qualità dei servizi si è diversificata in un ampio range di prodotti come pagamenti cashless, piattaforme di raccolta di capitale, algoritmi di gestione dei dati e di automazione dei processi, monete virtuali e nuovi sistemi di gestione dei rischi assicurativi.

Oltre ad un'analisi specifica sulle singole categorie degli strumenti prescelti ed un totale di 618 prodotti selezionati, la ricerca evidenzia come fenomeno di successo il Crowdinvesting nei settori assicurativo ed immobiliare, come anche testimoniato, nell'ambito dell'incontro, da alcune case histories raccontate dai CEO di Housers, Green Arrow, AU Harley & Dikkinson, MP 130, M.E.P e Prestiamoci.

venerdì 5 ottobre 2018

CSR 2018: viaggio tra sostenibilità e progresso responsabile

Si è conclusa la due giorni di CSR, kermesse dell’Innovazione Sociale tenutasi il 2 e il 3 ottobre scorsi a Milano.

L’Università Bocconi (MI) è diventata teatro dell’appuntamento annuale dedicato alla sostenibilità, ospitando nella sua VI edizione aziende e consumatori dediti all’attenzione e al rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

Sotto il filo conduttore de “Le rotte della sostenibilità”, gli 80 eventi in programma sono stati suddivisi sulla base di sei percorsi principali, riassunti nei macro temi di Circular Economy, Divercity & Inclusion, Finanza responsabile, Innovation & Change, Processi e filiere sostenibili, Smart community & Smart City.

All’interno di ciascun percorso si sono, quindi, susseguiti seminari, conferenze, presentazioni di libri e workshop, che hanno dato voce a 300 relatori facenti capo a 185 organizzazioni.
Tutti impegnati nel veicolare un’unica convinzione: il pensare sostenibile e l’azione imprenditoriale possono e devono andare di pari passo.

Oltre ad enti e aziende, hanno presenziato all’appello pure personalità inconsuete, tra cui Alex Bellini (viaggiatore estremo che negli ultimi 17 anni ha visitato gli ambienti più ostili del nostro pianeta) e l’esploratore Annibale D’Elia. 

E’ stata, poi, la volta dei comici di Zelig, Davide Paniate e Federico Basso, che hanno trattato con ironica delicatezza i temi del bullismo, assieme a Saturnino, musicista d’eccezione e collaboratore di Lorenzo Jovanotti.

Presenti pure enti di certificazione, tra cui  Dimitto Ente di Certificazione Accreditato Italo-Svizzero, portavoce dei medesimi valori di eticità, trasparenza e rispetto veicolati dalla manifestazione.

Cesce, infatti, il numero di imprese di servizi decise ad operare, non solo per produrre fatturato, ma anche per salvaguardare l’ambiente e per apportare benessere ai propri dipendenti attraverso la dotazione di un piano welfare aziendale, che permetta al lavoratore di godere di numerosi benefits.

Ne è un esempio il recente progetto dell’ente di certificazioni Dimitto che, attraverso la definizione di un accordo di 2° livello, si impegna a rendere legalmente applicabili i principi e le regole “welfare” che da sempre animano l’azienda. Si citano, in proposito, l’ingente premio di produzione (2% del fatturato aumentato diviso tra tutti i dipendenti) e la possibilità per i lavoratori di godere del trasferimento in importo economico dei permessi ROL, anche dopo averne usufruito.

La sostenibilità è, dunque, un tema sempre più diffuso tra aziende e consumatori, consapevoli che per sopravvivere alla concorrenza è necessario non solo differenziarsi, ma “fare la differenza”, rispettando l’ambiente e il lavoratore.

Come rivela un’indagine Ipsos condotta per la CSR, infatti, Il 65% degli italiani crede nel progresso etico e nella costruzione di un futuro sostenibile. Valori pienamente supportati dal Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, che dal 2014 ha adottato la normativa ISO 20121 (qualifica degli eventi sostenibili) e si impegna costantemente al miglioramento dei risultati ottenuti.

Intesa Sanpaolo aderisce alla Task Force on Climate Related Financial Disclosures

INTESA SANPAOLO SUPPORTA LE RACCOMANDAZIONI DELLA TASK FORCE ON CLIMATE-RELATED FINANCIAL DISCLOSURES


Milano, 5 ottobre 2018 – Intesa Sanpaolo ha deciso di supportare le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), istituita nel dicembre 2015 dal Financial Stability Board (FSB) – organismo internazionale che monitora il sistema finanziario mondiale.

L'annuncio è stato dato oggi da Stefano Del Punta, Chief Financial Officer Intesa Sanpaolo: "Abbiamo deciso di seguire le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures e di impegnarci così su base volontaria alla diffusione di una rendicontazione trasparente in materia di rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici, per inserire nel quadro delle informazioni finanziarie destinate agli stakeholder le principali comunicazioni legate al clima. Il supporto alle raccomandazioni della TCFD testimonia l'impegno di Intesa Sanpaolo per i temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale, capisaldi del Piano di Impresa 2018-2021".

La Task Force ha pubblicato a giugno 2017 un Final Report contenente undici raccomandazioni con riferimento a quattro aree tematiche: Governance, Strategia, Gestione del rischio, Metriche e obiettivi. Attualmente oltre 500 organizzazioni supportano le raccomandazioni della TCFD.

mercoledì 9 maggio 2018

Finanza & Futuro: Ferdinando Buonaccorsi è il nuovo Regional Manager Triveneto

Finanza&Futuro: Ferdinando Buonaccorsi è il nuovo Regional Manager Triveneto

La squadra di Finanza & Futuro, la rete dei consulenti finanziari del Gruppo Deutsche Bank, si arricchisce con l'ingresso di Ferdinando Buonaccorsi in qualità di Regional Manager dell'area Triveneto, parte del Network Nord guidato da Danilo Bazzini.

Buonaccorsi proviene da Banca Patrimoni Sella, dove negli ultimi 3 anni è stato Chief Manager Nord Est. 

In precedenza, nel corso degli oltre trent'anni di esperienza nel mondo delle reti, ha ricoperto incarichi manageriali crescenti in Fideuram, San Paolo Invest, MPS Promozione Finanziaria, Banca della Rete.

"Ho scelto questa nuova avventura professionale - ha dichiarato Buonaccorsi - perché ritengo estremamente favorevoli le prospettive di mercato aperte dall'ingresso di Finanza & Futuro nella nuova Business Proposition Advisory Clients di Deutsche Bank. Essere parte di questa nuova squadra rappresenta per me una grande opportunità di lavorare e confrontarmi con professionisti di grande esperienza, in uno dei territori più importanti del Paese, cruciale in un'ottica di crescita e sviluppo della nostra rete".

"Nel dare il benvenuto a Ferdinando, gli auguriamo di trasferire nella nostra struttura quel bagaglio di competenze ed esperienze che ha saputo sviluppare negli anni e che lo rendono una figura conosciuta e stimata nel nostro settore", ha commentato Dario Di Muro, Amministratore Delegato di Finanza & Futuro


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giovedì 3 maggio 2018

NTT DATA: Registrati il doppio degli attacchi nel settore finanziario secondo il Global Threat Intelligence Report 2018.

NTT DATA Italia: pubblicato il Global Threat Intelligence Report 2018

Il settore finanziario è il settore più soggetto ad attacchi, stimate perdite per 8 trilioni di euro entro il 2022

Milano, 3 maggio 2018 – Il Gruppo NTT ha pubblicato il Global Threat Intelligence Report 2018, uno studio che raccoglie circa 6,1 trilioni di logs e 150 milioni di attacchi da parte di hacker di tutto il mondo. 

Secondo il report, il settore finanziario risulta il più colpito, con una percentuale del 26% rispetto al 14% dello scorso anno, mentre il livello di virus ransomware ha raggiunto uno sconcertante 350%, pari al 7% del malware globale del 2017.

Dolman Aradori, Vice President Cyber Security NTT DATA Italia, ha dichiarato: "La cyber security sta diventando sempre più parte del tessuto culturale delle grandi imprese, che ne colgono il valore e la riconoscono come fattore differenziante. Notiamo invece che nelle piccole e medie imprese c'è ancora poca sensibilità sui reali benefici della cyber security, anche se l'imminente avvento della GDPR sta facilitando una lenta conversione nei comportamenti anche in realtà più piccole."

Questa normativa Europea spingerà ad un cambio di approccio alla tematica, assisteremo a una maggiore consapevolezza dei rischi e a una crescente necessità di prevenzione, risultato in parte sia delle alle alte sanzioni in cui si potrà incorrere che dell'obbligo di comunicazione agli organismi competenti di avvenute violazioni ai propri sistemi informatici."

Il rapporto illustra come il volume degli attacchi alle aziende tecnologiche sia aumentato del 25%, una tendenza che porta il settore al secondo posto subito dopo quello finanziario, con un volume pari al 19%. 

Dall'altro lato, i governi non sono più così bersagliati come lo erano in passato, gli attacchi nei loro confronti hanno subito un del 5%. Finanza, retail e settore manufatturiero risultano essere tra i primi 5 settori più colpiti, in quasi tutte le aree geografiche analizzate.  

Il panorama della cybersecurity globale ha subito numerose trasformazioni negli anni; si osservano cambiamenti sia nei target che vengono colpiti, sia nelle fonti e nelle destinazionioni dei profili d'attacco. 

L'aumento del tasso del ransomware del 350% è indice del fatto che gli hacker stanno sviluppando tecniche sempre più attendibili per attaccare soggetti vulnerabili di alto profilo, come, ad esempio WannaCry che si è propagato con tale rapidità da introdurre un nuovo standard di velocità: 400.000 macchine colpite in un solo giorno in 150 paesi. 

Il perimetro di attacco, alimentato dal cloud e dalla mobilità, ha continuato ad espandersi. L'identità diventa dunque il nouvo perimetro tramite il quale avanzare la necessità di adottare l'autenticazione multi-fattoriale.

Gli spyware rappresentano la maggior parte dei malware globali, raggiungendo il 26%; questi rappresentano una modalità di attacco tipica del settore della finanza, a dimostrazione del fatto che gli hackers puntano ad una presenza a lungo termine per raccogliere informazioni. Al secondo posto i trojan /droppers (25%) mentre I virus/worms al terzo (23%).

Contrariamente ai cambiamenti registrati, rimane costante l'uso, da parte dei cybercriminali, di fonti regionali per effettuare i propri attacchi – l'attribuzione dell'attacco rimane quindi una delle sfide più grandi. I dati raccolti da NTT Security dimostrano - sia a livello globale sia a quello regionale – che un numero cospiquo di attacchi ha origine nella stessa area e spesso nello stesso paese della vittima,  mentre l'hacker solitamente agisce da luoghi completamente diversi. 

Per esempio, mentre I Paesi Bassi figurano fra i top sei dei paesi in cui hanno origine gli attacchi in tutte le regioni in cui è stato condotto lo studio, è più probabile che i cybercriminali stiano utilizzando delle fonti olandesi pur operando da fuori. 

Sistemi compromessi, la praticai kit dell'outsourced exploit ed i botnets stanno facilitando gli hackers nella massimizzazione delle risorse locali  e a nascondere le proprie tracce.

Riassunto degli altri risultati chiave:
                  Paesi maggiormente attaccati: Stati Uniti (27%), Cina (19%), Olanda (4%)
                  Il Ransomware è passato dal rappresentare l'1% dei malware globali nel 2017 a costituirne circa il 7%
                  Il tasso di risposta relative agli incidenti Ransomware è sceso dal 22% degli incidenti nel 2016 a circa il 5% nel 2017
                  I servizi professionali sono entrati nella lista dei primi cinque settori industriali colpiti a livello globale in terza posizione al 10%
                  Il settore dei giochi è stato il più bersagliato dal ransomware nel 2017 con il 20%, seguito da servizi aziendali e professionali con il 17%, assistenza sanitaria e settore manifatturiero entrambi al 12% e tecnologia all'11%
                  I servizi finanziari (18%) e sanitari (15%) sono stati i due settori che più spesso hanno cercato aiuto per rispondere agli attacchi
NTT DATA Italia
NTT DATA Italia fa parte della multinazionale giapponese NTT DATA, uno dei principali player a livello mondiale nell'ambito della Consulenza e dei Servizi IT. Digitale, Consulenza, Cyber Security e System Integration sono solo alcune delle principali linee di business. La nostra missione è creare valore per i nostri clienti attraverso l'innovazione. NTT DATA conta su una presenza globale in oltre 50 paesi, 100.000 professionisti e una rete internazionale di centri di ricerca e sviluppo a Tokyo, Palo Alto e Cosenza. NTT DATA è presente in Italia con oltre 2700 dipendenti e 8 sedi: Milano, Roma, Torino, Genova, Treviso, Pisa, Napoli e Cosenza.




Redazione del CorrieredelWeb.it

mercoledì 7 febbraio 2018

Finanza & Futuro (Gruppo Deutsche Bank) rafforza ancora la propria rete con 6 nuovi ingressi nell¹area Centro Sud.


Finanza & Futuro (Gruppo Deutsche Bank) rafforza ancora la propria rete con 6 nuovi ingressi nell'area Centro Sud.

Finanza & Futuro, la rete dei consulenti finanziari del Gruppo Deutsche Bank, continua a crescere e inaugura il 2018 con ben 6 nuovi ingressi nel Centro e Sud Italia. 


A Roma si uniscono alla squadra di Finanza & Futuro Federico Bianchi Guzzardi e Alessandro Armilleli, entrambi provenienti da San Paolo Invest; Guzzardi sarà operativo anche nell'area di Ancona. In Sicilia, a Catania, il team si arricchisce dei consulenti Vincenzo Corvaia e Marco Lucchese, anche loro ex San Paolo Invest. In Campania infine arriva per l'area di Napoli Palmarino D'Istria, proveniente da Azimut, e per quella di Salerno, Alberto Severo, ex Banco di Napoli. Tutte le risorse riportano al Network Manager Centro Sud di Finanza & Futuro Francesco Damiani. 

"Anche con il nuovo anno si conferma il momento particolarmente positivo per la rete di Finanza & Futuro, che continua a dimostrare la sua attrattività, arricchendosi di nuovo valore e di nuove competenze al servizio dei clienti, su tutto il territorio italiano" – ha commentato Dario Di Muro, Amministratore Delegato di Finanza & Futuro – "A Federico, Alessandro, Vincenzo, Marco, Alberto e Palmarino diamo il più caloroso benvenuto e i nostri più sinceri auguri di buon lavoro."

Oggi il network di Finanza & Futuro nell'area Centro Sud può contare su 690 consulenti, 50 uffici e 6,5 miliardi di euro di masse in gestione. Sul territorio nazionale i consulenti sono oltre 1300, con portafogli medi di elevata qualità superiori a 11 milioni di euro e 14,5 miliardi di patrimonio in gestione a livello nazionale. E' impostata su un modello di business distributivo in reale architettura aperta, ossia sull'offerta ai clienti di prodotti finanziari di case di gestione terze, selezionate tra le migliori a livello internazionale. Il modello ha consentito alla rete di raggiungere un elevato grado di soddisfazione da parte della propria clientela. L'appartenenza di Finanza & Futuro al gruppo internazionale Deutsche Bank e la stretta collaborazione con la rete di sportelli della banca in Italia sono tra i principali fattori alla base del suo successo sul territorio.

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martedì 6 febbraio 2018

Cinquecento soci entro il 2019, Assobusinnes fissa il suo obiettivo


Il presidente Romano: “Diamo alle Pmi l’ascolto e le risposte che si meritano”. L'associazione, che ha sede a Pordenone ma network in tutta Italia, dal 2008 rappresenta e assiste qualunque tipo di impresa nel rapportarsi con il mondo finanziario e assicurativo.

L'obiettivo è chiaro e realizzabile: arrivare a 500 soci entro il 2009. È di fatto un salto dimensionale l’obiettivo che si è fissata Assobusiness, l’associazione che dal 2008 rappresenta e assiste qualunque tipo di impresa nel rapportarsi con il mondo finanziario e assicurativo offrendo servizi di consulenza e assistenza, per allargare la propria base associativa. E più grande è la base, più facile sarà contribuire allo sviluppo della compagine associativa e proporre i prodotti e servizi trattati. 

Dopo dieci anni di presenza sul mercato, nel 2018 Assobusiness ha deciso di espandersi su tutto il territorio nazionale con una rete in partnership, un vero e proprio Network. “Assobusiness raccoglie imprese Spa come piccole ditte individuali, liberi professionisti e agenti di commercio – spiega il presidente Luigi Romano -. Tutti i soci possono presentare problemi o esigenze differenti e variegate. A loro Assobusiness offre un programma di consulenza annuo che permette di usufruire di assistenza nel settore legale, fiscale, finanziario, assicurativo e della comunicazione. Consulenti capaci di valutare i progetti di piccole e medie imprese a cui fornire soluzioni finanziarie adeguate per realizzarli”.

IL “PORTAFOGLIO” ASSOBUSINESS
Prodotti finanziari, assicurativi, consulenza. Difficile districarsi tra le molteplici possibilità di servizi che le società private offrono per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più numerosa. “La nostra associazione – spiega Romano – forte dell’esperienza maturata nei vari settori merceologici e grazie ad accordi privilegiati con vari operatori nazionali, propone soluzioni per soddisfare sia le richieste di investimento sia quelle per l’ottenimento di credito indirizzato a tutte le attività economiche ed imprenditoriali. Oltre ai prodotti necessari alla risoluzione di tutti i problemi inerenti l’organizzazione commerciale, la promozione e la collocazione dei servizi e prodotti trattati dalle aziende”.

PER LE IMPRESE
Le piccole e medie imprese soddisfano le proprie esigenze di finanziamento attraverso il mondo bancario. Ma non sempre, così, si porta a casa il risultato sperato. “È bene precisare – spiega il presidente di Assobusinnes – che rispetto alle grandi imprese, le Pmi presentano in genere un minor numero di garanzie reali e patrimoniali da prestare e spesso sono considerate meno affidabili con ovvie ripercussioni sul portafoglio di servizi. Inoltre hanno una difficoltà culturale nel percepire che una finanza ben gestita può migliorare il livello di competitività dell’impresa e determinare performance migliori per il successo competitivo stesso”. Dal canto sui Assobusinnes propone di aiutare le Pmi “attraverso la conoscenza dei principi e delle tecniche operative delle tipiche operazioni bancarie. La nostra organizzazione si pone sul mercato in qualità di consulente nel valutare i buoni progetti e fornire le soluzioni adeguate per realizzarli”.

IL DELEGATO ASSOBUSINESS
Oggi Assobusiness punta a penetrare sull’intero territorio nazionale attraverso la formula della partnership. È sempre il presidente Romano a illustrare il percorso. “Per diventare Delegato Assobusiness è necessario entrare come Socio Ordinario Assobusiness - osserva il presidente - per poi passare allo step successivo e candidarsi a rappresentare l’Associazione nell’ambito della propria zona operativa. Tante sono le figure imprenditoriali che possono acquisire lo status di Delegato Assobusiness: l’importante è che tutti siano investiti di intendi morali in grado di manifestare massima ed elevata professionalità”. Quali attività caratterizzano la figura del Delegato Assobusiness? “Il Delegato Assobusiness – conclude Romano – Contribuisce allo sviluppo della compagine associativa aggregando nuovi associati, propone i servizi e i prodotti derivanti dalle convenzioni stipulate; stipula nuove convenzioni sul territorio”

martedì 7 novembre 2017

La finanza etica e sostenibile per il futuro dell’Europa: Domani Banca Etica al Parlamento Europeo. - CorrieredelWeb.it

La finanza etica e sostenibile per il futuro dell'Europa

8 novembre 2017 -  ore  18.30 - Bruxelles, Parlamento Europeo, Sala ASP3H1

Banca Etica sarà protagonista il prossimo 8 novembre di un incontro presso il Parlamento Europeo dedicato alla legge sulla finanza etica e sostenibile recentemente approvata in Italia e alla possibilità di adottare una normativa simile a livello europeo. 

L'appuntamento - promosso dalle europarlamentari Patrizia Toia e Silvia Costa (S&D) - è alle 18.30 presso la sala ASP3H1.
La finanza sostenibile e la microfinanza sono motori di crescita e di sviluppo dei territori nei Paesi Europei. 

Esse hanno ampiamente dimostrato di essere capaci di sostenere l'occupazione, il welfare e le imprese sociali, in particolare in questi anni di crisi.

Il Parlamento Italiano (legge 11 dicembre 2016 n. 232), ha recentemente introdotto nel Testo Unico Bancario l'art. 111-bis, che definisce la finanza etica e sostenibile, riconoscendone il positivo impatto economico e sociale.

Se una normativa simile fosse approvata anche a livello europeo, i benefici in termini di sostegno alla crescita sostenibile, all'inclusione e ai bisogni delle persone in Europa sarebbero una naturale conseguenza.

Il credito erogato in Europa e nel mondo, dalle realtà aderenti alla Global Alliance for Banking on Values (Gabv) ammonta a oltre 110 miliardi di euro. 

Questa finanza eticamente orientata può crescere e avere un impatto ancora più elevato se adeguatamente sostenuta dalle istituzioni europee.  

A livello europeo, le banche aderenti alla Federazione delle Banche Etiche Alternative (FEBEA) finanziano l'economia sociale per oltre 30 miliardi di euro. 

Le istituzioni finanziarie aderenti a European Microfinance Network (EMN) e a Microfinance Center (MFC) erogano 1,5 miliardi di euro. Con loro Banca Etica sostiene in particolare l'imprenditoria giovanile e femminile nell Est Europa. 

Uno specifico accordo è stato firmato con EMN e un secondo verrà firmato con MFC all'incontro di Bruxelles.

La finanza etica e sostenibile si candida dunque ad essere uno dei pilastri che l'Unione ha disposizione per costruire un'Europa più inclusiva, vicina ai giovani e portatrice di soluzioni ambientali e sociali innovative che contraddistinguano il suo ruolo leader e di indirizzo a livello mondiale, come auspicato del Libro bianco sul futuro dell'Europa.


Mercoledì - 8 novembre 2017 - ore 18.30 - Bruxelles - Parlamento Europeo, Sala ASP3H1

Modera:
Patrizia Toia - Parlamentare Europea, Responsabile della delegazione Italiana nel S&D Group;
Apertura:
Giovanni Pugliese - Ambasciatore della Rappresentanza italiana permanente all'Unione Europea
Intervengono:
  • Silvia Costa - Parlamentare Europea;
  • *Pierre Moscovici- Commissario europeo per gli affari economici e monetari;
  • Baudouin Baudru- Capo di gabinetto della DG per l'occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità del lavoro,  Commissione Europea;
  • Mario Nava  - Direttore, Directorate D - Regulation and Prudential Supervision of Financial Institutions, DG FISMA
  • Roberto Ridolfi - Direttore, Directorate C- Sustainable Growth and Development DGDEVCO
  • Ugo Biggeri -Presidente di Banca Etica ed Etica sgr; componente del board GABV
  • Dominique de Crayencour - vice presidente European Microfinance Network;
  • Katarzyna Pawlak - Vicedirettrice di Microfinance Center  
  • Benoit lallemand - Segretario Generale Finance Watch;
  • Susanna Marietti - Coordinatrice nazionale Associazione Antigone - Presidente di Atletico Diritti
  • Peru Sasia - presidente di Febea (Federazione europea banche etiche e alternative);
Interventi programmati:
Alessandro Tappi, Fondo Europeo degli Investimenti, direttore direzione Microfinanza, garanzie e cartolarizzazioni


*In attesa di conferma




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lunedì 16 ottobre 2017

Passioneimpresa 2017: la Bellezza crea valore nell'Impresa 4.0

LA BELLEZZA CREA VALORE NELL’IMPRESA 4.0
#passioneimpresa2017: Abbagnato, Micheli e Del Piero ospiti per la terza edizione dell’evento ‘’Virtu’ è Bellezza’’ organizzato da SAEF.

Calcio, balletto e industria: che cosa hanno in comune una ballerina de L’Opéra di Parigi, il fondatore di un colosso della comunicazione in fibra ottica e uno degli (ex) calciatori più amati d’Italia?


‘’Virtù è bellezza’’ è la risposta e anche il filo conduttore che lega i tre incontri - Passione è Impresa - organizzati nel mese di Novembre da Saef, società bresciana che opera dal 1966 nel campo della finanza, della formazione, della sicurezza e dell’ambiente.

In occasione della terza edizione della rassegna, un mix tra conferenze e talk show finalizzato alla formazione e alla motivazione del mondo imprenditoriale in cui saranno protagonisti: L’étoile Eleonora Abbagnato, il fondatore di Fastweb Francesco Micheli, e il calciatore Alessandro Del Piero.

I tre ospiti saranno intervistati dal critico d’arte bresciano Davide Dotti e spazieranno dai loro campi professionali alle vicende che li hanno portati al successo : - ‘’ Una sfida appassionante , intrigante che potrà far emergere le persone vere che si celano dietro ai personaggi’’- commenta Dotti.

Ma che cosa hanno da dire a una platea di manager, imprenditori e artigiani?
L’AD di Saef Paolo Carnazzi commenta: ‘’la bellezza in senso ampio si colloca su un piano valoriale che ha una forte incidenza anche nel mondo dell’impresa. Basti pensare che, come illustrerà la società di consulenza Prometeia in uno degli incontri, il 16,5% del Pil italiano è legato alla bellezza’’.


Esperienza motivazionale, stimoli su cui riflettere e anche divertimento gli ingredienti del progetto proposto da Saef a grandi e piccole imprese, studi professionali e botteghe artigiane, nella convinzione che il successo dell’impresa 4.0 nasca anche dalla cultura umanistica.

L’edizione 2017 non si limitera’ a questo: nel corso degli incontri daranno il loro contributo anche l’oste e cuoco Filippo La Mantia, il patron e fondatore di G&B, Gianni Peroni, l’architetto Fabio Novembre, l’AD di Pedrali SPA Monica Pedrali, lo psichiatra di fama internazionale Leo Nahon, la partner di Prometeia - una delle più importanti realtà di analisi e studi economici - Elisabetta Lanza, che per l’occasione aprirà il ciclo di incontri presentando una dettagliata analisi sul valore economico della bellezza in Italia e in Europa. 

Si parte il 9 novembre: in scena Eleonora Abbagnato, per l’apertura del ciclo di incontri. E’ la ballerina italiana in attività più conosciuta al mondo, diventata a 22 anni étoile de L’ Opéra di Parigi.

Seguirà il 16 novembre Francesco Micheli, farà da spartiacque fra due grandi sportivi portando l’esperienza di un grande imprenditore, fondatore di numerose start-up, la più nota è sicuramente il colosso delle comunicazioni Fastweb ma anche uomo di arte e cultura (fu lui a ideare il festival musicale Mi.To. il prestigioso festival internazionale che unisce Milano e Torino), attualmente membro del CDA della Fondazione Teatro alla Scala.

Il 20 novembre chiuderà il ciclo di incontri Alessandro del Piero, uno dei calciatori più celebri al mondo, (famosi i suoi tiri a “palombella”), chiamato per la prima volta in Italia a parlare a un pubblico non di sportivi ma di manager, imprenditori e artigiani.

La trasversalità degli iscritti conferma quanto sia necessario oggi ascoltare esperienze emblematiche per capire il modo di fare impresa in futuro. Il critico d’arte Davide Dotti commenta - ‘’Sarà una sfida appassionante , intrigante che potrà far emergere le persone vere che si celano dietro ai personaggi’’-

Tutti e tre gli appuntamenti si svolgeranno alle 17.30 nell’ auditorium della Camera di Commercio di Brescia e il costo complessivo (non è possibile iscriversi a uno solo degli incontri , ma sono previsti pacchetti aziendali ) è di 350 euro a persona.

Gli accrediti gratuiti per la stampa e il coordinamento per le interviste saranno aperti fino al 6 novembre da comunicare direttamente al nostro studio: joelle@studiojiti.com

sabato 14 ottobre 2017

Intesa Sanpaolo presenta il nuovo modello di rating per le imprese

Risultati immagini per CONVEGNO CONFINDUSTRIA “SUL FILO DELL’INNOVAZIONE”
CONVEGNO CONFINDUSTRIA “SUL FILO DELL’INNOVAZIONE”
INTESA SANPAOLO PRESENTA IL NUOVO MODELLO DI RATING PER LE IMPRESE   
Valorizzazione dei fattori intangibili: marchi, brevetti, filiere, R&S, innovazione, progetti di sviluppo, proprietà e management

Questa la dichiarazione di Stefano Barreseresponsabile Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, intervenendo al convegno di Confindustria “Sul filo dell’innovazione” ad Ancona“La pluriennale collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria ha consentito di dar vita ad un innovativo modello di rating che, insieme alla consueta valutazione economica finanziaria, dà valore anche ai fattori qualitativi intangibili dell’impresa e delle specificità delle realtà settoriali in cui opera, elementi che in precedenza non erano valorizzati.
Intesa Sanpaolo vuole essere un motore di crescita per le aziende e Confindustria è stata nostro partner in questo progetto, ci ha incalzato costantemente e costruttivamente e di questo dobbiamo dargliene atto.
Abbiamo così costruito un sistema di valutazione che rappresenta un cambio epocale nel modo di fare banca, unico nel panorama creditizio nazionale, che ci consente di valutare l’impresa ‘guardando avanti e non nello specchietto retrovisore’ e pone le basi per un dialogo sempre più costruttivo con gli imprenditori.
Il nuovo modello di rating, che ci è stato validato dalla BCE dopo un lungo percorso elaborativo, prende in esame diversi fattori immateriali quali i marchi, i brevetti, le certificazioni di qualità e ambientali, le attività di ricerca e sviluppo, di digitalizzazione e di innovazione, l’appartenenza ad una filiera, i progetti di sviluppo e di posizionamento competitivo, la gestione del rischio d’impresa, la proprietà e il management.
Abbiamo già applicato il nuovo modello di rating ad alcuni casi concreti e abbiamo appurato che presenta vantaggi in termini di facilitazione nella concessione del credito e in termini di condizioni economiche.
Cerchiamo di fare banca in modo innovativo anche rispondendo ai nuovi bisogni che provengono dal mondo delle imprese, come ad esempio con la piattaforma Welfare Hub, un servizio che abbiamo da poco creato per le imprese che hanno intenzione di portare in azienda il welfare per i propri dipendenti.
Nell’erogazione del credito Intesa Sanpaolo continua nel suo trend positivo e ci fa dire che supereremo il traguardo dei 50 miliardi definito all’inizio dell’anno per le erogazioni a medio lungo termine che, come sappiamo, sono destinate agli investimenti.
A sostegno degli investimenti delle imprese, nell’ambito di Industria 4.0 (“Superammortamento”, “Iperammortamento”, Nuova Sabatini) abbiamo erogato oltre 1 miliardo di euro da inizio 2017 al 31 agosto, con oltre 3.000 domande evase. Stimiamo un potenziale complessivo di 25 miliardi di erogazioni alle imprese clienti.
Con il Progetto Filiere, al 31 agosto 2017 risultano sottoscritti 480 contratti con aziende Capofiliera, con un potenziale di oltre 15.000 imprese fornitrici coinvolte, per un giro d’affari di oltre 68 miliardi e una forza lavoro di più di 86.000 dipendenti.
Dal 2014, abbiamo riportato in bonis oltre 63.000 aziende, di cui circa 10.600 nel primo semestre di quest’anno. Assumendo che le imprese riportate in bonis avessero una media di circa 10 dipendenti ciascuna, questo vuol dire che abbiamo contribuito a salvare 630.000 posti di lavoro, pari circa il 3% dell’occupazione italiana complessiva.”

venerdì 6 ottobre 2017

Banche: «Nel gruppo bancario l'autonomia sarà di chi se la merita»

La riforma del Credito Cooperativo

Nell'incontro tra i vertici di Iccrea Banca e Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate delineati i contorni del futuro comune. Magagni (Iccrea): «Il gruppo garantirà il controllo sulla base di dati oggettivi». Scazzosi (Bcc): «È una grande opportunità»

«Il nuovo gruppo avrà il compito di dare alle Bcc aderenti un indirizzo comune, ma soprattutto farà da garante nei confronti di tutti e, come da normativa, controllerà ogni Bcc sulla base di indicatori oggettivi e verificabili da tutte le Bcc: fintanto che una banca rimane virtuosa, non ci sarà motivo di intervenire». 

Nel primo dibattito pubblico tra vertici nazionali e esponenti locali, Giulio Magagni, presidente di Iccrea Banca, ha chiarito i contorni del nascente Gruppo Bancario Cooperativo italiano: «Ci si aiuterà tra Bcc, anche prestando il patrimonio, che dovrà però essere remunerato e ritornare indietro -ha aggiunto-. Così daremo vera autonomia alle Bcc».

«Rinunciare alla propria indipendenza e delegare al gruppo funzioni di indirizzo e controllo è una scelta importante, che ci porta a pretendere l'intervento diretto del gruppo su eventuali situazioni non virtuose -ha chiarito Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Con questa certezza, il percorso che stiamo iniziando è davvero una grande opportunità di crescita per tutti. Se tutti operiamo nella medesima direzione andremo sicuramente verso un futuro migliore».


L'occasione è arrivata dal convegno "Il Credito Cooperativo a Cavallo di tre secoli" che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha organizzato giovedì 5 ottobre nella propria sede di Busto Garolfo (MI) in occasione dei 120 anni di fondazione. Sul tavolo, il futuro del Credito Cooperativo. Un futuro che, se la legge ha definito mettendo dei paletti ben chiari e costringendo le singole Bcc a diventare parte di un più ampio gruppo bancario cooperativo, diventa però oggi una necessità. «Non si può più prescindere dall'essere parte di un gruppo», ha osservato Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate


«Ci sono delle sfide che una singola Bcc non può sostenere da sola, come per esempio gli investimenti sul digitale. Inoltre, ad esempio sul fronte dei costi abbiamo bisogno delle economie di scala che il Gruppo potrà garantire. Sicuramente dall'essere parte del gruppo Iccrea possiamo avere un grande plusvalore».

Il nodo centrale del dibattito resta però l'autonomia. Il passaggio di una Bcc all'interno del Gruppo Bancario Cooperativo viene spesso letto come un passo indietro in termini di libertà di decisione e di operatività sul proprio territorio. «Ma non è così», ha ribadito il presidente di Iccrea Banca, Magagni


«Prima della riforma non c'era vera autonomia, era in realtà un'autonomia finta perché la singola Bcc contribuiva alle perdite delle altre banche senza avere nulla in cambio. Con il Gruppo non si perde ricchezza perché ci sarà l'attività preventiva di controllo del gruppo». 

Certo, il processo sarà sottoposto ad un maggior controllo «perché l'autonomia bisogna meritarsela», ha sottolineato. Davanti alla prospettiva di introdurre un modello imprenditoriale, la strada passa necessariamente dal «costruire un treno che sia competitivo, che stia al passo con i tempi», ha detto Barni riprendendo la metafora del treno più volte utilizzata dal presidente di Iccrea Banca. 

«Il fare impresa è l'operare quotidiano che abbiamo adottato da tempo e che adesso ci pone in una situazione di vantaggio. Il Gruppo prenderà le sue decisioni su criteri meritocratici e questo ci fa stare tranquilli sul fatto che potremo continuare a operare mantenendo fermo il paradigma della Bcc come plusvalore sul territorio in cui lavora».

In ogni caso per il Credito Cooperativo si tratta di un cambio di mentalità, ma non di metodo. «La particolarità del percorso che sta portando alla creazione del Gruppo Bancario è che le decisioni non vengono calate dall'alto -ha aggiunto Scazzosi-. All'interno del Gruppo sono stati aperti dei cantieri per ascoltare le Bcc; è un modo di operare diverso, è un metodo che non snatura l'essere banca del Credito Cooperativo».  


L'obiettivo dichiarato è guardare al futuro. «È un progetto che stiamo facendo in funzione delle nostre radici con la volontà di traghettare le Bcc verso altri 200 e più anni di storia». 
Ha concluso Magagni: «Il nostro Gruppo bancario, che è già sottoposto alla vigilanza della Bce e ha già tutti i parametri per poter operare, ha un patrimonio di oltre 15 miliardi, e sottolineo, è tutto italiano. È un caso unico in Italia. E non ci passa per la testa di arrivare ad una quotazione in borsa: sono rimasto basito nel leggere che invece qualcun altro pensa di farlo».


Nella foto del convegno, da sinistra: Giulio Magagni presidente Iccrea Banca, Roberto Scazzosi presidente Bcc Busto Garolfo e Buguggiate, Giuseppe De Filippi vice direttore Tg5 e moderatore del convegno, Luca Barni direttore generale Bcc Busto Garolfo e Buguggiate.


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mercoledì 21 giugno 2017

Banca Etica, Ritmi e PerMicro promuovono l’assemblea annuale dello European Microfinance Network (EMN) - Venezia 22 e 23 giugno 2017

Tra i temi in agenda la lotta all'esclusione finanziaria e l'importanza dell'Educazione Finanziaria in Europa

Banca Etica, RITMI e PerMicro - pionieri e attori principali del microcredito in Italia - promuovono l'assemblea annuale dello European Microfinance Network (EMN) che si svolge a Venezia, sull'isola di San Servolo, i prossimi 23 e 24 Giugno 2017.

EMN è una rete di 94 organizzazioni (tra cui 11 italiane) attive in 26 Paesi nel settore del microcredito e della microfinanza. La sua mission è quella di favorire l'accesso universale ai servizi finanziari di base e ai servizi di supporto complementari, per costruire una finanza che risponda ai bisogni reali della società, capace di offrire alle persone gli strumenti per sviluppare i propri talenti e dare un apporto positivo alla collettività e a una crescita sostenibile.

A Venezia sono attesi più di 300 delegati da tutta Europa, tra operatori di microfinanza e di banche orientate al sociale,  e policy maker, docenti, ricercatori, ONG e fondi di garanzia.

L'evento sarà occasione di scambio di idee ed esperienze per stimolare la riflessione su come potenziare gli strumenti di inclusione finanziaria, a partire dai livelli di Educazione Finanziaria per le persone vulnerabili.

Numeri e potenzialità del microcredito in Europa
Secondo il rapporto "Microfinance in Europe, a survey on EMN-MFC members" nel 2015 le organizzazioni aderenti a EMN hanno erogato micro-finanziamenti per un totale di 2,5 miliardi € a favore di 747.000 soggetti (+15% rispetto al 2014).

Di questi, il 71% sono stati microfinanziamenti destinati all'avvio di piccole imprese e all'autoimpiego; il restante 29% sono stati finanziamenti per scopi personali.

I micro-finanziamenti a scopo imprenditoriale hanno avuto un importo medio di circa 8mila euro; quelli a scopo personale di circa 1.700 euro.
I dati 2016 , di prossima pubblicazione, confermano una crescita a due cifre del settore che vanta un tasso d'insolvenza appena dell'1%.

Il programma e gli ospiti
Durante i due giorni di incontri, nella suggestiva cornice dell'isola di San Servolo, interverranno tra gli altri:

  • Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati
  • Pierpaolo Baretta, viceministro all'Economia e alle Finanze
  • Ugo Biggeri, presidente del Gruppo Banca Etica
  • Luigi Bobba, viceministro per il Lavoro e le Politiche Sociali
  • Ann Branch, responsabile Direzione Generale per il Lavoro della Commissione Europea (DG Employment)
  • Silvia Costa, parlamentare europea
  • Ambroise Fayolle, vice-presidente della Banca Europea degli Investimenti (BEI)
  • Andrea Limone, amministratore delegato di PerMicro
  • Giampietro Pizzo, presidente di Ritmi
  • Pietro Sebastiani, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri
"Banca Etica si occupa di microcredito per l'inclusione sociale sin dalla nascita ed è sempre stata in prima linea sia per le erogazioni sia per le attività di sensibilizzazione che - in collaborazione con gli altri soggetti attivi in questo campo - hanno portato nel 2010 all'introduzione per la prima volta di una normativa sul microcredito nell'ordinamento italiano. Dal 2001 Banca Etica ha sostenuto in Italia più di 3.400 progetti di microfinanza, per un totale di 23,6 milioni di euro erogati. Per noi l'assemblea di Venezia è un'occasione importante per rafforzare il network europeo di istituzioni che lavorano sul microcredito e per dare voce alla campagna per il riconoscimento della Finanza Etica in Europa", dice il presidente di Banca Etica e di Etica Sgr, Ugo Biggeri.

La Rete Italiana Microfinanza (RITMI) è un'organizzazione senza fini di lucro composta da 22 Istituzioni (9 delle quali localizzate nel Mezzogiorno) di varia natura: conta infatti trai suoi membri Fondazioni, Associazioni, Art.111 e Art.106, Cooperative, Confidi, erogatori di servizi non-finanziari e una Banca. RITMI promuove il valore dell'inclusione finanziaria e sociale di soggetti vulnerabili.

Offre servizi finanziari e non-finanziari per cui offre assistenza tecnica, sostiene la creazione di nuova imprenditorialità e occupazione, si batte per la definizione di un nuovo contesto giuridico in Italia per il settore della microfinanza e soprattutto investe particolare impegno nelle iniziative di educazione finanziaria, suo valore fondamentale insieme al Microcredito.

"Il tema della conferenza EMN di Venezia è quest'anno l'educazione finanziaria. Questa scelta non è casuale: all'origine dell'esclusione finanziaria delle persone vi è spesso una difficoltà a gestire consapevolmente le proprie le risorse e a ottenere risposte adeguate dalle istituzioni finanziarie a cui si rivolgono. Dobbiamo lavorare in rete - con operatori e istituzioni pubbliche - per accrescere le capacità finanziarie delle persone offrendo così  un contributo determinante per assicurare a tutti - giovani, donne, over 50, migranti e rifugiati -  un'autentica prospettiva di cittadinanza economica", dice il Presidente di RITMI, Giampietro Pizzo.

PerMicro è la prima società italiana specializzata nell'erogazione di crediti e microcrediti, operante su tutto il territorio nazionale attraverso 14 filiali. Offre i suoi servizi ai cittadini italiani e migranti che vogliono avviare o sviluppare un'attività imprenditoriale, oltre che alle famiglie con particolari bisogni finanziari legati a casa, salute, formazione. PerMicro ha concesso fino ad oggi 15.894 microcrediti, per un totale erogato di 109.941.384 euro, di cui 2.464 microcrediti all'impresa e 13.430 microcrediti alla famiglia.

"La conferenza europea - afferma l'amministratore delegato di PerMicro, Andrea Limone - è un momento prezioso per raccontarci e raccontare la forza del microcredito, che dà opportunità e crea lavoro. Quest'anno a Venezia parleremo soprattutto di educazione finanziaria: come la conoscenza può rendere l'individuo libero e protagonista del proprio futuro...potevamo mancare? PerMicro è orgogliosa di essere partner e sponsor!".


Il programma completo è disponibile qui:
http://www.emnconference.org/index.php/programme-2017


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