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mercoledì 13 maggio 2026

Innovazione, cooperazione e rigenerazione: così evolve la Responsabilità Sociale d'Impresa


Dalle campagne di Legambiente e AzzeroCO2 emerge un modello operativo che crea sinergie tra imprese, comunità e territori per trasformare le sfide ambientali e sociali in opportunità di sviluppo

Milano, 13 maggio 2026 - Energia pulita e condivisa che nasce dai tetti delle case popolari, ortofrutteti solidali che coltivano l’inclusione, ecosistemi rigenerati che rendono i territori più resilienti.

Azioni concrete che si rivelano tasselli di un modello di Responsabilità Sociale d'Impresa (CSR) che si sta facendo strada in Italia, basato su collaborazioni strategiche capaci di generare valore condiviso.  

Una fotografia che si basa sui risultati delle tre campagne nazionali di CSR promosse da Legambiente e AzzeroCO2 - EnergyPOP, Ortofrutteto Solidale Diffuso e Mosaico Verde - che in sette anni, grazie al sostegno di oltre 60 aziende e 200 partner tra enti locali e associazioni, hanno realizzato complessivamente 293 progetti, dimostrando come la Responsabilità Sociale d’Impresa possa contribuire al miglioramento del benessere collettivo e alla tutela del patrimonio naturale.

È quanto emerso dal convegno "Connessioni sostenibili. Affrontare le sfide ambientali e sociali: dal contesto all’azione", che si è tenuto oggi, 13 maggio, a Milano presso il Talent Garden, dal quale si delinea una chiara evoluzione: la sfida si è ormai spostata dal se investire” al “come farlo” in modo efficace e con effetti duraturi.  

È nella convergenza di tre pilastri, fondamentali per le strategie ESG, che prende forma questo paradigma di Responsabilità Sociale d’Impresa: innovazione, rigenerazione e cooperazione. Elementi che qualificano e rafforzano l’azione di CSR, traducendola in interventi coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e capaci di promuovere progresso e crescita inclusiva.

Innovazione: la tecnologia al servizio della transizione energetica

Il primo pilastro è l'innovazione, intesa soprattutto come capacità di ripensare strumenti consolidati per rispondere alle emergenze socio-ambientali del nostro tempo. Un'innovazione che promuove una sostenibilità sistemica con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.

È proprio nell'affrontare sfide complesse come la povertà energetica che questa strategia rivela tutta la sua efficacia. A delineare con precisione i contorni di questa emergenza è stata, nel corso dell’incontro, Paola Valbonesi, Presidente dell'Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE). Durante il suo intervento, ha illustrato come nel 2024 la povertà energetica abbia raggiunto il picco storico del 9,1%, coinvolgendo 2,4 milioni di famiglie

Di queste, 1,3 milioni si trovano in una condizione di spesa energetica eccessiva rispetto al reddito, mentre ben 1,1 milioni vivono in una condizione di "povertà energetica nascosta" ovvero sono costrette a rinunciare al riscaldamento per contenere i costi. Un dato particolarmente allarmante riguarda l'impatto sui più giovani: sono oltre 1 milione i minori esposti a questa forma di vulnerabilità.

In risposta a questo scenario, i cui dati sono fondamentali per orientare le politiche di welfare e sviluppare interventi mirati, la campagna EnergyPOP impiega il fotovoltaico come un mezzo per ridurre le disuguaglianze. 

Ad oggi sono stati installati oltre 70 kW di potenza fotovoltaica su quattro edifici di edilizia residenziale pubblica a Firenze, Empoli, Catania e Santarcangelo di Romagna (RN), oltre che sul tetto di uno degli edifici della Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco a Grottaferrata (RM), portando energia pulita e accessibile a 154 nuclei familiari e 17 lavoratrici e lavoratori della cooperativa sociale.  L'impatto è duplice: da un lato si agisce per rispondere a un bisogno primario di accesso all’energia; dall'altro, si contribuisce alla transizione energetica, evitando l'emissione di oltre 28.450 kg di CO2 all'anno, grazie alla produzione di energia pulita.

L'essenza dell'innovazione si sposta quindi dall'oggetto alla sua funzione, facendo del pannello fotovoltaico uno strumento di equità sociale.

Rigenerazione: andare oltre la conservazione per ricostruire gli ecosistemi dalla terra al mare

Il secondo pilastro, la rigenerazione, si fonda sulla necessità di rispondere ai rischi climatici, la cui gravità è stata illustrata durante il convegno da Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana

Nel suo intervento, ha spiegato come il mancato rispetto dell'Accordo di Parigi possa condurre a un aumento termico globale fino a 5 gradi entro la fine del secolo, con una conseguente intensificazione di siccità, eventi estremi e innalzamento del livello del mare

L'analisi descrive un'umanità che, nell'era dell'Antropocene, sta superando i limiti planetari, mettendo a rischio la sopravvivenza delle generazioni future. La possibilità di ridurre i danni però esiste, ma richiede un impegno collettivo.

La rigenerazione attiva, ovvero interventi mirati a ricostruire la funzionalità, la ricchezza e la capacità di adattamento del capitale naturale, assume quindi un ruolo centrale per fronteggiare queste sfide. 

A tradurre in pratica questo principio è la campagna Mosaico Verde che con oltre 341.000 piante messe a dimora, 336 ettari di territorio rigenerato e 243 progetti realizzati in 19 regioni, si afferma come la più grande iniziativa nazionale per la rigenerazione ambientale e il ripristino degli ecosistemi. 

Un'azione capillare il cui beneficio economico e sociale è stimato in oltre 1,7 milioni di euro per ogni anno di vita degli impianti arborei e arbustivi messi a dimora.

Mosaico Verde è un progetto di rigenerazione ambientale che si applica a sistemi ecologici diversificati. Si spazia dalla messa a dimora di alberi in aree verdi urbane e boschive, a interventi a tutela di specie vegetali e animali a rischio, come nel progetto di salvaguardia dell'orso bruno marsicano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. 

L'impegno si estende anche alla protezione degli habitat marini, con interventi che hanno permesso di recuperare oltre 5 quintali di reti fantasma a Santo Stefano al Mare (IM) e Polignano a Mare (BA), e con l’iniziativa per il ripristino della posidonia oceanica all’Isola del Giglio.

Ogni azione è un tassello per riattivare la funzionalità dei differenti ecosistemi dalla terra al mare, traducendo l'impegno locale in un concreto vantaggio per la resilienza nazionale.

Cooperazione: alleanze che generano opportunità condivise

Il terzo pilastro, la cooperazione, nasce dalla consapevolezza che la creazione di valore condiviso richieda la capacità di mettere in comune competenze, risorse e responsabilità. La CSR si configura così come uno spazio di raccordo tra aziende, enti locali e terzo settore, capace di superare la frammentazione e favorire percorsi partecipati che rafforzano progettualità già attive nei territori, creando le condizioni perché possano crescere, consolidarsi e accedere a nuove opportunità.

È da questa idea di cooperazione strutturata che si sviluppa la campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso che, grazie al sostegno delle aziende partner e alla collaborazione con oltre 35 cooperative sociali, ha portato alla realizzazione di 59 ortofrutteti e alla messa a dimora di 4.960 piante. In tutti i progetti la tutela della biodiversità e la creazione di fonti di reddito alternative diventano il mezzo per sostenere l'inclusione sociale e lavorativa di donne e uomini in condizioni di svantaggio che vengono coinvolti in percorsi di formazione e reinserimento, pensati per restituire loro autonomia e fiducia. Tra questi, i detenuti del carcere di Sollicciano (FI), le detenute della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo e le persone accolte dalla Coop. Sociale La Nuova Arca e dalla Cooperativa Terra Felix di Caserta, impegnata quest’ultima in progetti di agricoltura sociale su terreni confiscati alla criminalità organizzata.

È il concetto di ecologia integrale* che si fa azione, segnando la fine della separazione tra interventi sociali e ambientali. I progetti più efficaci sono infatti quelli che danno luogo a un "doppio impatto", tutelando la natura e favorendo al contempo l'inclusione di persone fragili. 

La cooperazione assume così una duplice dimensione: da un lato, mette in relazione imprese, enti locali e terzo settore; dall’altro, integra finalità ambientali e sociali all’interno di una visione comune. In questo modo, la Responsabilità Sociale d’Impresa supera la logica della somma di singoli progetti e si afferma come modello integrato di intervento, capace di amplificare l’efficacia delle iniziative e generare benefici concreti e diffusi per le comunità.

«Analizzando l’evoluzione dei progetti che in questi anni abbiamo realizzato, emerge come la CSR sia cambiata nel tempo: da iniziative una tantum a un sistema di 'welfare generativo', in cui l'obiettivo non è più semplicemente 'restituire' qualcosa alla comunità, ma 'co-investire' nel suo futuro per rafforzare il tessuto sociale e rigenerare il capitale naturale» spiega Sandro Scollato, Amministratore delegato di AzzeroCO2 . «Parallelamente, l'investimento in CSR è diventato uno strumento chiave di coinvolgimento. Il volontariato aziendale, in particolare, rafforza l’engagement perché crea un legame diretto tra dipendenti, impresa e territorio, generando un impatto più profondo e strutturato. Quando le persone si sentono parte attiva del processo, infatti, sostengono con più forza le soluzioni adottate e contribuiscono a creare una cultura diffusa di solidarietà e tutela ambientale».

E il futuro della CSR? Per provare a rispondere a questa domanda, in occasione del convegno si sono tenuti i "Greendates": tavoli di lavoro pensati per favorire il confronto e creare sinergie operative tra le 25 aziende partecipanti. Un’opportunità concreta per condividere best practice replicabili, immaginare progetti comuni e dare avvio a nuove partnership. Dal confronto è emerso che il 68% delle imprese presenti ha investito in progetti di CSR da almeno 5 anni. Tra gli strumenti e le pratiche già adottate figurano bilanci di sostenibilità, certificazioni e politiche di diversity & inclusion. Si evidenzia anche un quadro chiaro delle priorità future: per l’87% delle aziende gli ambiti di investimento prioritario saranno l'ambiente, l'inclusione sociale e il welfare aziendale.

«Il volto della Responsabilità Sociale d'Impresa sta cambiando, e le campagne che portiamo avanti con AzzeroCO2 ne sono la prova concreta. Le direttrici di innovazione, rigenerazione e cooperazione che le guidano rappresentano la strada maestra per accelerare la transizione ecologica del nostro Paese. Abbiamo infatti compreso sul campo che le due giustizie, ambientale e sociale, sono inscindibili. Per questo, il nostro agire punta a investire sulla resilienza complessiva, riconoscendo nella salute degli ecosistemi e nella coesione delle comunità le fondamenta del nostro futuro» ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente.

«Il nostro ruolo non è portare soluzioni calate dall'alto - ha concluso Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia ma essere alleati dei territori. Questo significa affiancarli e costruire insieme risposte concrete che nascono dall'ascolto e sono modellate sulle esigenze specifiche di ogni contesto. È proprio questa vicinanza la chiave dell'efficacia di ogni progetto, perché garantisce che l'impatto generato metta radici profonde, agendo sulle cause e non solo sui sintomi, diventando così un vero atto di cura e di sviluppo».

 

* Concetto cardine dell'enciclica Laudato si' di Papa Francesco

Il convegno è stato patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

 

AzzeroCO2 è una società di consulenza per la sostenibilità e l’energia fondata nel 2004 da Legambiente e Kyoto Club. Offre soluzioni personalizzate ad enti pubblici, aziende e privati per ridurre il proprio impatto ambientale sul territorio adottando un approccio resiliente e scientifico per ottenere risultati credibili e comunicarli in modo efficace. In collaborazione con i propri soci, realizza iniziative su scala nazionale e locale per promuovere la sostenibilità, le fonti rinnovabili e la responsabilità sociale d’impresa.

Legambiente è un’associazione senza fini di lucro, fatta di cittadini e cittadine che hanno a cuore la tutela dell’ambiente in tutte le sue forme, la qualità della vita, una società più equa, giusta e solidale. L’associazione ambientalista più diffusa in Italia è un grande movimento apartitico fatto di persone che, attraverso il volontariato e la partecipazione diretta, si fanno promotrici del cambiamento per un futuro migliore. 18 sedi regionali e 1000 gruppi locali sono il cuore dell’attivismo sui territori insieme a 115.000 tra soci e sostenitori. Più di 1.000 i giovani che ogni anno partecipano a un campo di volontariato, 30.000 le classi che aderiscono ai programmi di educazione ambientale. Oltre 200 gli avvocati dei Centri di azione giuridica al servizio delle vertenze. Legambiente ha fondato la sua missione sull’ambientalismo scientifico, raccogliendo migliaia di dati sul nostro ecosistema, che sono alla base di ogni denuncia e proposta. Da 41 anni si batte per un mondo migliore, combattendo contro l’inquinamento, l’illegalità e l’ingiustizia per la bellezza, la tutela e una migliore qualità della vita.

lunedì 18 novembre 2019

Mobile Industrial Robots partecipa alla prima edizione di MECSPE Bari 2019

Mobile Industrial Robots partecipa alla prima edizione di MECSPE Bari 2019 

Dal 28 al 30 novembre MiR presenterà i propri robot mobili collaborativi presso 
K.L.A.IN robotics e Fortek nel Quartiere Nuova Fiera del Levante di Bari


Mobile Industrial Robots, il pioniere e leader di mercato nei robot mobili autonomi (AMR), parteciperà a MECSPE 2019, a Bari dal 28 al 30 novembre e sarà presente presso i suoi  distributori K.L.A.IN.robotics e Fortek.

MECSPE Bari è la nuova edizione dedicata al mercato del Centro e Sud Italia e per il Bacino del Mediterraneo e rappresenta un'occasione di business e networking, dove scoprire l'eccellenza di tutta la filiera per una fabbrica intelligente, attraverso percorsi dedicati ai temi chiave dell'innovazione e della trasformazione digitale.

I due distributori parteciperanno a MECSPE Bari per consolidare la loro presenza anche nel mercato in forte crescita del Sud Italia: gli ultimi dati riguardanti l'export nel mezzogiorno per l'anno corrente, sono davvero incoraggianti. 
Secondo i risultati resi noti da Intesa Sanpaolo, nel primo periodo del 2019 le esportazioni hanno avuto una crescita del 6%, oltre il doppio della media nazionale di poco sotto al 3%. 
In particolare la Puglia, ha registrato l'incremento più alto di export nel sud Italia pari al 17%. Per i due distributori di MiR sarà un'ottima opportunità per mostrare a tutti i visitatori i robot mobili e di poter illustrare le molteplici soluzioni personalizzabili in base a ogni esigenza.

Durante la fiera sarà possibile vedere in azione due robot mobili autonomi, il MiR200 e il MiR1000. Questi AMR permettono di automatizzare il trasporto interno delle aziende, ottimizzando i flussi di lavoro e liberando il personale per attività di maggior valore, contribuendo così ad aumentare la produttività e riducendo i costi.

Il MiR200 può trasportare carichi fino a 200kg e spostarsi a velocità fino a 1 m/s, mentre il MiR1000, con una portata di 1.000 kg, è il più potente tra i robot di MiR ed è in grado di trasportare carichi pesanti senza misure di sicurezza esterne anche in ambienti particolarmente movimentati, si controlla tramite smartphone, tablet o computer per mezzo dell'intuitiva interfaccia MiR Robot. Si può integrare nei sistemi ERP per realizzare soluzioni completamente automatizzate o essere inserito nella flotta MiRFleet, insieme ad altri modelli di MiR, per controllare diversi robot nella stessa flotta.

Entrambi i robot sono facili da programmare e si orientano all'interno degli edifici seguendo mappe costruite grazie a un sistema di scansione laser. Inoltre i robot sono in grado di interpretare rapidamente quando il proprio percorso è ostruito, da una persona che sta passando o da altro materiale lungo il percorso, e di reindirizzare il robot o fermarlo per evitare la collisione grazie alla camera 3D. 

giovedì 31 ottobre 2019

Numeri record per Forum Banca 2019

LA DODICESIMA EDIZIONE DI FORUM BANCA REGISTRA NUMERI RECORD

Ottobre 2019 – Grande successo per la dodicesima edizione di Forum Banca che totalizza oltre 600 partecipanti di cui 300 operanti nel settore bancario, confermando così le aspettative. 

Più di 100 Speaker, nazionali e internazionali, si sono alternati sul palco conquistando l’attenzione della platea su temi di estrema attualità e di interesse generale, come: human digital, #banca del #futuro, nuove frontiere di pagamenti, Fintech.

“Il ruolo determinante occupato dalle Startup e dall’innovazione in questo settore, l’importanza del Networking, la sempre maggior qualità nei contenuti, la presenza di relatori nazionali e internazionali di altissimo livello: queste sono alcune delle keywords emerse durante i diversi dibattiti. 

La dodicesima edizione di Forum Banca ha presentato una serie di novità, particolarmente apprezzate dai presenti, a sottolineare quanto l’evento stia ricoprendo una posizione da Protagonista nel panorama italiano e si stia consolidando anche a livello internazionale” dichiara Luca Passoni, AD di IKN Italy.

L’appuntamento appena conclusosi ha presentato infatti una serie di elementi nuovi a partire dalle nuove location: la prima giornata di evento, dalla formula Invitation Only, si è infatti svolto @Le Village, prestigioso spazio in Porta Romana, mentre la Main Conference ha avuto luogo al Centro Congressi NH Milanofiori.

Per la prima volta è stato dedicato uno spazio alla Filiale del Futuro, l’hub  dedicato alle nuove tecnologie e alle soluzioni più innovative a disposizione delle banche, e si sono svolti i Tavoli Cyber.

L’edizione 2019 totalizza anche un numero in netta crescita di operatori provenienti dal mondo bancario e di Fintech – in totale 14, che hanno avuto uno spazio loro dedicato all’interno dell’area espositiva, il Fintech Smart Village - oltre a una maggiore internazionalizzazione.

Forum Banca da l’appuntamento al 23 e 24 settembre 2020!

Per informazioni: www.forumbanca.com

Company Profile

IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici.

lunedì 18 marzo 2019

#IOTHINGS annuncia #iothingmilan: appuntamento per la Digital Transformation of Things

Leading the Digital Transformation of Things

#iothingmilan

Ultimi preparativi per il ritorno a Milano, il 3-4 aprile, di #IOTHINGS, l’evento italiano di riferimento per la Digital Transformation of Things.


Milano, 18 marzo 2019. Manca poco ad IOTHINGS Milano, edizione primaverile dell’evento organizzato da #Innovability, totalmente dedicato all’IoT e alla Digital Transformation of Things, che si ripete in autunno a Roma.

Sono attesi oltre duemila partecipanti che incontreranno nei convegni, nell'area expo e nei business meetings 94 aziende sponsor, espositori e partner provenienti da tutta Europa e circa 200 speaker nelle 39 sessioni di conferenza e nei vari workshop; anche quest’anno l’evento ha ottenuto l’attenzione e il sostegno di molte realtà dell’imprenditoria, delle Istituzioni, dell’innovazione e dei media di settore, così come la partecipazione di numerosi esperti e innovatori nel campo delle tecnologie connesse all’Internet of Things.

IOTHINGS Milan 2019 avrà luogo il 3-4 aprile nell’iconica cornice offerta dal nuovo MIND – Milano Innovation District, includendo un programma ancora più ricco di conferenze dedicate ai molti temi d’attualità nell’ambito dell’Internet of Things.

Nel corso della sessione IOTHINGS, si cercherà di delineare le principali direzioni di sviluppo della Digital Transformation of Things, dall’Industry 4.0 alla creazione di una vera Smart City (con un focus particolare anche sulle soluzioni per lo Smart Lightning), alla creazione di Digital Strategy sostenibili, il tutto nell'ottica di un'offerta multi-tecnologica di soluzioni per le reti terresti / satellitari e di uno scenario normativo in evoluzione.

Durante la sessione EMBEDDED IOT, invece, l’accento sarà posto sui trend tecnologici e di mercato prevalenti per la componentistica fondante delle tecnologie 4.0, dalle soluzioni Cloud alle reti LPWAN e NB-IoT, all’architettura EDGE, ma anche dalle sfide poste dalla gestione dei Big Data e dalla sicurezza dei dispositivi, ormai da garantirsi “by design”; tematiche, questi, affrontabili solo all'interno di un ecosistema sempre più collaborativo.

Tema fondante della sessione IOENERGY sarà invece l’applicazione di soluzioni abilitanti IoT-based per la gestione e l’incremento dell’efficienza energetica; in particolare, la sinergia fra progesso tecnologico e trend di consumo meno ecoimpattanti sarà al centro di una nuova edizione dell'ESCO Tech Forum curato in collaborazione con ASSOESCO, mentre il Lombardy Energy Cleantech Cluster illustrerà lo stato dell'arte dell'efficientamento energetico nel nostro Paese, anche alla luce dei recenti programmi di incentivi.

La sessione CYBERSECURITY OF THINGS, a sua volta, sarà dedicata allo scenario attuale e alle soluzioni disponibili per garantire la massima sicurezza alle infrastrutture ultraconnesse e ai dati da esse prodotti e utilizzati, con un’attenzione particolare alla normativa introdotta dalla GDPR.

Inoltre, in riconoscimento dello strettissimo legame fra la tecnologia IoT e le altre innovazioni abilitanti della Digital Transformation, nelle sessioni di conferenza saranno inclusi i tre eventi ITALIA 5G, AI+BOTS WORLD e BLOCKCHAIN NOW – una combinazione unica tra gli eventi di settore in Italia.

E proprio gli aspetti operativi legati alle comunicazioni “smart”, all'Intelligenza Artificiale e alla blockchain saranno il centro degli hosted events tenuti in collaborazione con aziende partner.  
In aggiunta, grande attenzione verrà riservata alla “disruption” degli attuali modelli di business e organizzazione aziendale grazie al contatto con l’ecosistema emergente delle startup, a loro volta ben rappresentate all’evento, attraverso appositi programmi di Open Innovation.

Ma non solo: in questa edizione, ad IOTHINGS MILAN si affiancano in co-location due nuovi eventi nell'ambito della nuova piattaforma INNOVABILITY HUB (www.innovabilityhub.it): IoMOBILITY World, sempre il 3 e 4 aprile, dedicato all'impatto della Digital Transformation della Mobility eXperience; e MAKER 4.0, il 5 aprile, ideato per connettere le aziende utenti partecipanti al crescente ecosistema delle startup e maker pro.

Infine, nel corso dei diversi eventi l’area espositiva e l’area meeting saranno animate dalla presenza di importanti attori internazionali e di aziende specializzate rappresentative della completa filiera IoT, nelle componenti hardware, software e servizi integrati; inoltre, l’esclusiva location di MIND sarà la cornice ideale per le prove che avranno luogo nella area Live Experience, dove i visitatori potranno sperimentare in prima persona le applicazioni più innovative.

Vi aspettiamo quindi al MIND – Milano Innovation District.

Per informazioni e per registrarsi: www.iothingsmilan.com

Informazioni su INNOVABILITY
Innovability dal 2000 è il punto di riferimento italiano della filiera di operatori nel settore delle tecnologie digitali “disruptive” - in particolare Internet of Things, Robotics, AI, Blockchain e Wearable - e organizzatore di manifestazioni fieristiche, eventi, convegni e seminari formativi che offrono occasioni di dibattito, confronto, scambio commerciale e networking tra aziende, istituzioni e mercati. 

Nel 2002 Innovability ha creato M2M Forum il primo evento a livello internazionale sulle tecnologie Machine-2-Machine (antesignane dell’IoT) che viene ancora organizzato annualmente. Per questo motivo Innovability ha sviluppato in particolare una profonda e continua conoscenza del mercato M2M/IoT e di tutti i principali player e stakeholder, sia a livello italiano sia internazionale che permette di offrire alle aziende anche servizi di marketing, ricerca, consulenza attraverso il proprio ampio database e con la collaborazione di prestigiosi partner scientifici, associativi e industriali italiani ed esteri.

SOCIAL MEDIA:  
hashtag #iothingsmilan
IOThings Milan @iothingsmilan

domenica 3 febbraio 2019

IOTHINGS Milano, 3-4 aprile 2019



#IoThingsMilan
IOTHINGS è l’evento italiano più importante nell’ambito delle tecnologie IoT, si svolge annualmente in 2 edizioni: in primavera a Milano e in autunno a Roma.
L’edizione 2018 di IOTHING Milano che si è svolta il 10 e il 11 aprile ha visto oltre 2200 partecipanti che hanno incontrato nei convegni, nell’area expo e nei business meetings 123 aziende tra sponsor, espositori e partner provenienti da tutta Europa. 
Un pubblico eterogeneo internazionale  ha partecipato alle 17 sessioni di conferenza per ascoltare i 196 speaker coinvolti e apprezzare la qualità e l’aggiornamento degli argomenti proposti nelle varie sessioni della manifestazione.
Durante IOTHINGS Milano 2019 si svolgeranno nella medesima location le nuove edizioni di ITALIA5GAI+BOTS World e BLOCKCHAIN Now

Tre eventi riuniti per creare un esclusivo punto di aggiornamento sulle tecnologie più “disruptive” e per favorire lo sviluppo dell’ecosistema IoT.





IOTHINGS Milano si svolgerà nel nuovo MIND – MILANO INNOVATION DISTRICT, realizzato nell’area che ha ospitato Expo 2015 e che si sta trasformando in un distretto della scienza, del sapere e dell’innovazione di eccellenza

MIND, diverrà un nuovo quartiere di Milano che includerà il nuovo Ospedale IRCCS Galeazzi, il Campus delle facoltà scientifiche dell’Università Statale di Milano e Human Technopole, un istituto di ricerca internazionale per le eccellenze nei campi Life SciencesHealthcareBiotechPharmaAgrifoodNutrition e Data Science
Questa location permette a sponsor ed espositori la creazione di live experience esclusive sia indoor che outdoor, utilizzando l’area come un laboratorio di “Smart City” e “Living Lab”.

Maggiori informazioni al link:
www.iothingsmilan.com

venerdì 14 dicembre 2018

IKN Italy annuncia Procurement Forum 2019, l’evento sulle innovazioni nel Procurement con i Top CPO a confronto verso l’agility management

IKN Italy annuncia Procurement Forum 2019, l'evento sulle innovazioni nel Procurement con i Top CPO a confronto verso l'agility management

Milano, dicembre 2018 – Si svolgerà a Milano il prossimo 27 febbraio la seconda edizione di Procurement Forum, l'evento sulle innovazioni nel Procurement che mette a confronto i Top CPOverso l'agility management.

L'appuntamento si rivolge ai CPO che guidano le imprese per sviluppare strategie e soluzioni alternative al fine di ottenere maggiore competitività sul mercato, approfondire bisogni con gli strumenti forniti dalla digital trasformation per sviluppare metodi e strategie verso l'agile enterprise, gestire il cost saving, misurare i KPI della relazione con i supplier per contenere rischi economici ed operativi.

Un'opportunità unica di networking e contenuti di alto livello per un dibattito diretto con i Top Manager volto a scoprire la trasformazionedel settore e le tecnologie abilitanti il cambiamento. L'appuntamento del 2019, infatti, sarà focalizzato sul tema "Dal Data Analystics al Supplier Performance Managment".

I contenuti della nuova edizione dell'evento si focalizzeranno su:
➢ Innovazione: è previsto un incremento del 18% degli investimenti da qui al 2020. Gli interventi in programma saranno una opportunità di confronto per definire le strategie e le nuove opportunità di crescita attraverso la robotizzazione e intelligent operations;
➢ Condivisione: entro il 2020, è previsto un incremento del 4% nella gestione del cost saving e della trasparenza di spesa, oltre a una crescita del 6% nella fidelizzazione dei fornitori per un continuos improvement  attraverso business planning e sviluppo di operational buying;
➢ Ispirazione: quali sono le tecnologie che nei prossimi 5 anni ridefiniranno la strategia digitale di approvvigionamento? Si parlerà di soluzioni customer oriented e di metodologie di implementazione di Digital Technology – sourcing e supplier management predittivo.
Procurement Forum 2019 propone una serie di novità: una Survey realizzata in esclusiva con ADACI Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, che patrocina l'evento, che tratterà di "Skills e competenze trasversali richieste al CPO vs livelli retributivi e assegnazione delle accountability"; un tavolo di confronto CIO e CPO sul tema E-Procurement ed Agility Innovation  - come unire le forze nel processo di digitalizzazione delle attività gestionali del dipartimento acquisti aziendale?; un Market Vision Procure to Pay -  Come la tecnologia può velocizzare la gestione dei processi di Invoice-to-Pay e Accounts Payable?


Il programma completo dell'evento è consultabile sul sito:
www.ikn.it/evento/10325/procurement-forum/download-agenda


Company Profile

IKN Italy è l'acronimo di:

"I" come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all'esperienza maturata in 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

"K" come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

"N" come NETWORKINGIKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L'Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici


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