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giovedì 31 ottobre 2019

CvDay 2019: Back to the future, dove sta andando l’industria del credito?

E’ ai blocchi di partenza la tredicesima edizione di CvDay, con focus su
“Back to the future, dove sta andando l’industria del credito?”

Milano, 20 novembre 2019 – Crowne Plaza Hotel, San Donato Milanese

31 ottobre 2019 – Manca poco meno di un mese a CvDay 2019, evento giunto alla tredicesima edizione che rappresenta il più importante e affermato appuntamento italiano del mondo del credito.

“Back to the future, dove sta andando l’industria del credito?” sarà il focus della nuova edizione, ispirato ai numerosi e veloci cambiamenti che stanno riguardando il mondo della credit industry che, più volte negli ultimi anni, si è trovato di fronte a una domanda disruptive: risolvere i propri problemi esclusivamente con l’innovazione e quindi spazzare via il “vecchio” è una scelta saggia? Quanto accaduto nell’ultimo periodo evidenzia che non lo è, il settore del credito non può abbandonarsi all’onda del “nuovo”, ma deve riuscire a mettere a frutto le best practice realizzate negli anni per poter affrontare al meglio le nuove sfide.

CvDay 2019, in programma il prossimo 20 novembre al Crowne Plaza Hotel di San Donato Milanese, rappresenta una occasione di confronto e networking con i Big dell’industria del credito. Attraverso la voce dei principali Players del settore, italiani e stranieri, la tredicesima edizione dell’evento  cercherà di fare luce su quello che è oggi uno dei mercati più complessi da decifrare.

L’agenda della mattinata si articola in 3 Sessioni tematiche:

Ø  “Curve di recupero: tra previsioni e realtà” – Con la moderazione di Chiara Elisei, Co-Deputy Editor Debtwire Europe, la tavola rotonda vedrà coinvolti i Top Manager di Credito Fondiario, Illimity Bank, Deutsche Bank, Gruppo Intesa Sanpaolo, KPMG Corporate Finance Italia e FIRE Group. Al termine Antonio Vanuzzo, Giornalista finanziario Bloomberg, intervisterà Lucia Savarese, Responsabile Direzione crediti non performing Banca Monte dei Paschi di Siena;

Ø  “Lo stato dell’arte del servicing” – la tavola rotonda sarà moderata da Valeria Gubellini, Executive Director – Credit Collection Cribis Credit Management, e sarà una opportunità per conoscere i punti di vista di Manuela Geranio, Professore Aggregato Dipartimento di Finanza dell’Università Bocconi, e dei Top Manager di C.R. Service, Credit Agricole, SI Collection, Iren Mercato e Hoist Finance Italy. Al termine del dibattito, Antonio Vanuzzo intervisterà Antonella Pagano, Managing Director Financial Services Accenture Management Consulting;

Ø  “L’evoluzione dello studio legale tra deontologia e performance”Christian Faggella, Managing Partner La Scala Società tra Avvocati, modera la tavola rotonda che coinvolgerà i Top Manager di Greenberg Traurig Santa Maria, Cerved Legal Service, Studio Legale Ghia, Ifis NPL e Studio Legale Sutti. Al termine del dibattito, Antonio Vanuzzo intervisterà Dino Crivellari, Socio Fondatore Studio Crivellari & Partners Legal Advisors.

Il pomeriggio sarà dedicato al tema FinTech e alla sua applicazione nella credit industry. La sessione dal titolo “Il FinTech bussa alla porta della Credit Industry” prenderà il via con l’intervista di Antonio Vanuzzo a Giovanni Bossi, Membro del Board Clessidra SGR, Co-Head Clessidra Restructuting Fund e Fondatore Cherry, e si svilupperà con la tavola rotonda moderata da Massimo Famularo, Chief FinTech Editor Credit Village Magazine, che coinvolgerà i Top Manager di Associazione Italia 4 Blockchain, Centotrenta Servicing, IBM Italy (to be confirmed) e Credit Fondiario.

La tredicesima edizione di CvDay riserva un’attenzione particolare al mondo FinTech nella credit industry: oltre a dedicare alla tematica un’intera sessione, l’evento premia le StartUp FinTech più innovative del settore dedicando loro una zona dell’area espositiva, in cui potranno entrare in contatto con i Big della credit industry e il pubblico presente.

La sera del 19 novembre, per dare il via alla tredicesima edizione di CvDay, si svolgerà il Gala Dinner nella Sala Volta del Crowne Plaza Hotel. 

Per la registrazione, informazioni e aggiornamenti sul programma: https://www.cvday.events

venerdì 6 ottobre 2017

Banche: «Nel gruppo bancario l'autonomia sarà di chi se la merita»

La riforma del Credito Cooperativo

Nell'incontro tra i vertici di Iccrea Banca e Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate delineati i contorni del futuro comune. Magagni (Iccrea): «Il gruppo garantirà il controllo sulla base di dati oggettivi». Scazzosi (Bcc): «È una grande opportunità»

«Il nuovo gruppo avrà il compito di dare alle Bcc aderenti un indirizzo comune, ma soprattutto farà da garante nei confronti di tutti e, come da normativa, controllerà ogni Bcc sulla base di indicatori oggettivi e verificabili da tutte le Bcc: fintanto che una banca rimane virtuosa, non ci sarà motivo di intervenire». 

Nel primo dibattito pubblico tra vertici nazionali e esponenti locali, Giulio Magagni, presidente di Iccrea Banca, ha chiarito i contorni del nascente Gruppo Bancario Cooperativo italiano: «Ci si aiuterà tra Bcc, anche prestando il patrimonio, che dovrà però essere remunerato e ritornare indietro -ha aggiunto-. Così daremo vera autonomia alle Bcc».

«Rinunciare alla propria indipendenza e delegare al gruppo funzioni di indirizzo e controllo è una scelta importante, che ci porta a pretendere l'intervento diretto del gruppo su eventuali situazioni non virtuose -ha chiarito Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Con questa certezza, il percorso che stiamo iniziando è davvero una grande opportunità di crescita per tutti. Se tutti operiamo nella medesima direzione andremo sicuramente verso un futuro migliore».


L'occasione è arrivata dal convegno "Il Credito Cooperativo a Cavallo di tre secoli" che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha organizzato giovedì 5 ottobre nella propria sede di Busto Garolfo (MI) in occasione dei 120 anni di fondazione. Sul tavolo, il futuro del Credito Cooperativo. Un futuro che, se la legge ha definito mettendo dei paletti ben chiari e costringendo le singole Bcc a diventare parte di un più ampio gruppo bancario cooperativo, diventa però oggi una necessità. «Non si può più prescindere dall'essere parte di un gruppo», ha osservato Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate


«Ci sono delle sfide che una singola Bcc non può sostenere da sola, come per esempio gli investimenti sul digitale. Inoltre, ad esempio sul fronte dei costi abbiamo bisogno delle economie di scala che il Gruppo potrà garantire. Sicuramente dall'essere parte del gruppo Iccrea possiamo avere un grande plusvalore».

Il nodo centrale del dibattito resta però l'autonomia. Il passaggio di una Bcc all'interno del Gruppo Bancario Cooperativo viene spesso letto come un passo indietro in termini di libertà di decisione e di operatività sul proprio territorio. «Ma non è così», ha ribadito il presidente di Iccrea Banca, Magagni


«Prima della riforma non c'era vera autonomia, era in realtà un'autonomia finta perché la singola Bcc contribuiva alle perdite delle altre banche senza avere nulla in cambio. Con il Gruppo non si perde ricchezza perché ci sarà l'attività preventiva di controllo del gruppo». 

Certo, il processo sarà sottoposto ad un maggior controllo «perché l'autonomia bisogna meritarsela», ha sottolineato. Davanti alla prospettiva di introdurre un modello imprenditoriale, la strada passa necessariamente dal «costruire un treno che sia competitivo, che stia al passo con i tempi», ha detto Barni riprendendo la metafora del treno più volte utilizzata dal presidente di Iccrea Banca. 

«Il fare impresa è l'operare quotidiano che abbiamo adottato da tempo e che adesso ci pone in una situazione di vantaggio. Il Gruppo prenderà le sue decisioni su criteri meritocratici e questo ci fa stare tranquilli sul fatto che potremo continuare a operare mantenendo fermo il paradigma della Bcc come plusvalore sul territorio in cui lavora».

In ogni caso per il Credito Cooperativo si tratta di un cambio di mentalità, ma non di metodo. «La particolarità del percorso che sta portando alla creazione del Gruppo Bancario è che le decisioni non vengono calate dall'alto -ha aggiunto Scazzosi-. All'interno del Gruppo sono stati aperti dei cantieri per ascoltare le Bcc; è un modo di operare diverso, è un metodo che non snatura l'essere banca del Credito Cooperativo».  


L'obiettivo dichiarato è guardare al futuro. «È un progetto che stiamo facendo in funzione delle nostre radici con la volontà di traghettare le Bcc verso altri 200 e più anni di storia». 
Ha concluso Magagni: «Il nostro Gruppo bancario, che è già sottoposto alla vigilanza della Bce e ha già tutti i parametri per poter operare, ha un patrimonio di oltre 15 miliardi, e sottolineo, è tutto italiano. È un caso unico in Italia. E non ci passa per la testa di arrivare ad una quotazione in borsa: sono rimasto basito nel leggere che invece qualcun altro pensa di farlo».


Nella foto del convegno, da sinistra: Giulio Magagni presidente Iccrea Banca, Roberto Scazzosi presidente Bcc Busto Garolfo e Buguggiate, Giuseppe De Filippi vice direttore Tg5 e moderatore del convegno, Luca Barni direttore generale Bcc Busto Garolfo e Buguggiate.


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giovedì 16 agosto 2007

Cofidis, il credito alla portata di tutti, è su Sprintrade.


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