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venerdì 8 giugno 2018

MarkMonitor presenta una nuova soluzione per un'efficace protezione del brand dopo l’attuazione del GDPR

MarkMonitor presenta una nuova soluzione per un'efficace protezione del brand dopo l'attuazione del GDPR 


San Francisco, USA – 7 Giugno 2018 – In seguito all'applicazione del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), MarkMonitor ha annunciato l'introduzione di una nuova soluzione tecnologica che mira a semplificare il modo in cui i brand si proteggono online.

La soluzione è un'estensione delle funzionalità di protezione del brand leader MarkMonitor che consente alle aziende di mantenere efficaci gli sforzi di protezione del marchio attraverso la fornitura automatizzata di dati da terze parti. 

Con il database WHOIS, severamente limitato dopo l'attuazione del GDPR, i brand saranno in grado di sfruttare questa tecnologia per accedere alle informazioni di dominio di cui hanno bisogno per combattere attività fraudolente o di contraffazione, il tutto risparmiando tempo e risorse.

Chris Veator, Presidente di MarkMonitor, brand di Clarivate Analytics, afferma: "Con la definitiva entrata in vigore del GDPR, i brand sono limitati nel modo in cui affrontano le minacce contro la loro protezione online. Senza le informazioni sui registranti WHOIS da cui attingere, molti dovranno arrangiarsi manualmente su Internet, alla ricerca di qualsiasi informazione che possa aiutarli nei loro sforzi.

"MarkMonitor ha effettuato importanti investimenti per salvaguardare i programmi di protezione del brand dei clienti e supportarli nel contesto post-GDPR. Molti fonti dati e informazioni storiche sulla violazione di siti o inserzioni saranno oscurate. Di conseguenza, abbiamo sviluppato nuove tecnologie per la scansione di Internet e ottenere i dati relativi a un sito in violazione. Utilizziamo anche la nostra vasta fonte di informazioni storiche e abbiamo ampliato considerevolmente il numero del personale preposto. I nostri clienti possono contare sulla garanzia di mantenere attiva un'efficace strategia di protezione del marchio, rimanendo conformi alle linee guida del GDPR."

"Una strategia di successo consiste nel prendersi cura del cliente finale, che ha maggiori probabilità di essere ingannato e influenzato negativamente dall'impesonificazione del brand o dalla contraffazione. Le organizzazioni devono adottare un approccio proattivo e incentrato sul cliente che protegga i consumatori ben intenzionati utilizzando la tecnologia che identifica e agisce immediatamente sulle violazioni più visibili".

Questa tecnologia è già disponibile per tutti i clienti di MarkMonitor. Per informazioni sulla gamma completa di servizi e soluzioni MarkMonitor, visitare il sito.

martedì 10 aprile 2018

La contraffazione causa una perdita di ricavi a circa la metà dei brand

La contraffazione causa una perdita di ricavi a circa la metà dei brand

Un titolare di marchio su tre segnala una perdita superiore al 10%


San Francisco, CA - 10 Aprile, 2018 - La nuova ricerca di MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online, ha rivelato che quasi la metà (47%) dei brand perde vendite e ricavi a causa di merci contraffatte o pirata disponibili online, e uno su tre registra una perdita superiore al 10%.

La ricerca ha mostrato che il 58% degli intervistati è d'accordo sul fatto che, nei prossimi cinque anni, mantenere al sicuro un marchio diventerà sempre più difficile, anche a causa delle sfide provenienti da un lato dall'uso di diverse nuove tecnologie, tra cui intelligenza artificiale e realtà aumentata, e dall'altro dalla navigazione nel dark web.

Inoltre, il 41% dei brand ha dichiarato di aver notato un aumento delle violazioni, mentre il 38% ritiene che, sempre nei prossimi cinque anni, sarà molto probabile che si verifichi un calo delle vendite a causa delle merci contraffatte.

"La protezione del brand ha sempre rappresentato una sfida per le aziende ed è un ambito che cresce e si sviluppa in modo significativo in base alle minacce di contraffazione, pirateria, cybersquatting e altri abusi del marchio, in costante aumento." afferma Chrissie Jamieson, VP Marketing di MarkMonitor. "Secondo la nostra ricerca, la protezione del brand diventerà sempre più complessa ed è fondamentale che le organizzazioni adattino i loro approcci di conseguenza".

"La protezione del marchio è ancora più importante della cura del marchio stesso." Spiega Jamieson. "Di fatto, si tratta di mantenere la fiducia dei propri clienti e proteggere i consumatori dai pericoli posti da contraffattori e criminali online. La nostra indagine ha rispecchiato questo concetto, dimostrando che l'obiettivo prioritario delle strategie di protezione del brand è garantire la sicurezza dei propri clienti".

Lo studio è stato condotto a Novembre 2017, per conto di MarkMonitor, dalla società di ricerche di mercato indipendente Vitreous World. L'obiettivo dello studio è stato esaminare gli atteggiamenti e le percezioni dei responsabili delle decisioni di marketing in merito alla protezione del marchio online, nonché le loro sfide e la situazione del settore. Sono stati inclusi nello studio gli intervistati di Regno Unito, Stati Uniti, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Svezia.


martedì 12 dicembre 2017

Quasi la metà dei consumatori teme di acquistare regali contraffatti nel periodo delle feste

Quasi la metà dei consumatori teme di acquistare regali contraffatti nel periodo delle feste

Il trentuno per cento ammette di essere stato ingannato dai falsi

L'inganno sembra essere di tendenza in questo periodo festivo, almeno per i criminali online. Secondo l'ultima ricerca di MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand, il quarantacinque per cento dei consumatori teme di acquistare involontariamente prodotti contraffatti durante la stagione invernale. Nonostante il 91% degli intervistati abbia dichiarato di non acquistare consapevolmente un articolo contraffatto come regalo di Natale, quasi uno su tre afferma di essere stato ingannato e aver comprato un prodotto falso.

Questa cifra è aumentata del 35% rispetto ai dati emersi dalla precedente ricerca di MarkMonitor, che nel 2016 aveva evidenziato un 23% di consumatori che avevano inconsapevolmente acquistato un prodotto contraffatto. Del 31% che ha comprato un falso senza saperlo, oltre un terzo (il 34%) ha dichiarato di averlo fatto già due o tre volte. Un ulteriore 11% ha affermato che è accaduto tra le tre e le cinque volte mentre al cinque per cento degli intervistati è accaduto più di cinque volte. Inoltre, la metà degli acquirenti ha dichiarato che questi prodotti contraffatti sono stati acquistati come regali.

"Siamo in quel periodo dell'anno dove i consumatori si mettono alla ricerca dei regali perfetti" dichiara Chrissie Jamieson, vice president of marketing di MarkMonitor, un brand di Clarivate Analytics. "E, da acquirenti esperti, utilizzano Internet per cercare occasioni e offerte. Sfortunatamente, questa ricerca online li espone a una serie di rischi, poiché i contraffattori utilizzano gli stessi canali per vendere i loro prodotti e ingannare i consumatori. Il problema si sta intensificando a causa dell'aggiunta di nuove piattaforme come social media e app, ognuna delle quali può essere sfruttata a loro favore da questi individui."

I consumatori si sentono più tranquilli in termini di sicurezza online quando acquistano dai marketplace online (86%), utilizzando i link dei risultati dei motori di ricerca (67%) e via app su smartphone (56%). Tuttavia, le prime due modalità vengono anche identificate come i canali attraverso i quali sono stati acquistati i prodotti contraffatti, il 42% su marketplace online, 15% tramite i link nei risultati di ricerca e 10% via social media.

La ricerca ha mostrato anche che l'86% dei consumatori ritiene che i brand dovrebbero fare di più per proteggerli dall'acquisto di prodotti contraffatti. Questo risulta evidente dalle azioni che seguono l'acquisto accidentale di un prodotto falso: il 44 % mette in guardia dal brand amici e familiari, il 25% smette di comprare quel brand e il 22% afferma che la sua percezione del marchio è stata influenzata negativamente.

"Lo studio mostra che gli acquirenti sono consapevoli della minaccia della contraffazione, e alcuni, in più di un'occasione ci sono cascati," prosegue Jamieson. "Un ulteriore dato significativo è rappresentato dall'aumento del numero di consumatori che credono che i brand debbano fare di più per proteggerli dalla presenza di prodotti contraffatti su Internet. L'impatto sui consumatori è significativo poiché, oltre alla perdita di denaro e al disagio, potrebbero anche essere soggetti a rischi per la salute. I brand devono invece considerare i danni alla reputazione, le perdite di ricavi e la fiducia dei consumatori minata. Tutti questi problemi rafforzano il fatto che, se da un lato i consumatori dovrebbero essere più vigili quando fanno acquisti online, dall'altro le aziende devono fare tutto il possibile per proteggere se stesse e i propri clienti da queste minacce."

L'indagine è stata commissionata da MarkMonitor e condotta dall'azienda di ricerca indipendente Vitreous World. È stato effettuato un sondaggio su un campione di 3.455 adulti di nove paesi tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Svezia. Il sondaggio è stato condotto online a Novembre 2017.

Per leggere il report completo, visitare il sito di MarkMonitor.

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