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venerdì 9 luglio 2010

Ambiente e gestione rifiuti: un impegno per risolvere


Negli ultimi anni si è sentito spesso parlare del problema di gestione dei rifiuti e del loro smaltimento. Un problema che coinvolge in particolar modo le regioni del sud Italia (Campania e Sicilia) e la cui entità ha assunto un carattere drammatico, difficilmente gestibile. 

Una delle soluzioni più gettonate e più sentite in quest'ultimi tempi è quella dei grandi inceneritori dove bruciare la gran parte dei rifiuti prodotti. 

In molte realtà nazionali alla condizione di emergenza rifiuti è seguito uno sversamento degli stessi in luoghi spesso ben lontani da qualsiasi logica in termini di sicurezza. 

Così abbiamo assistito alla nascita di discariche a cielo aperto fuori da qualsiasi logica pianificatoria con la probabilità piuttosto alta che venissero inquinati i terreni circostanti ed eventuali falde acquifere. Discariche ed inceneritori sono i due sistemi più comuni di smaltimento rifiuti.

La discarica è un fosso in cui vengono sversati i rifiuti fino al riempimento. Il rischio di questo tipo di gestione dei rifiuti è che la pioggia possa trasportare il percolato verso le falde acquifere. 

In una pianificazione ottimale della discarica, infatti, è previsto uno strato impermeabile sul fondo della discarica finalizzato ad evitare ogni tipo di inquinamento del suolo. Spesso nel nostro paese e soprattutto in Campania e Sicilia, assistiamo al problema delle discariche abusive che ospitano piuttosto frequentemente rifiuti pericolosi che andrebbero gestiti diversamente.

Gli inceneritori sono invece impianti finalizzati all'incenerimento dei rifiuti. Dal calore derivante dalla combustione dei rifiuti i nuovi impianti, definiti appunto “termo-valorizzatori”, producono energia. Ciò che si contesta ai sostenitori di tali sistemi è l'effetto sull'ambiente, tutt'altro che nullo. 

Il residuo dell'incenerimento, infatti, non è solo il calore che produce energia ma una serie di particelle che una volta inalate non verrebbero più smaltite, provocando tumori e infiammazioni delle vie respiratorie. Poiché il rendimento maggiore degli inceneritori si realizza bruciando sostanze come plastica, legno e carta, ne consegue che l'attività dell'inceneritore interferisce con la attività di riciclaggio, più conveniente dal punto di vista economico ed energetico.

Risolvere o quantomeno contenere il problema dei rifiuti oggi si può. Un esempio da prendere a modello sono i paesi del nord Europa che hanno affrontato seriamente il problema in ogni sua fase: dalla divisione delle varie tipologie di rifiuti a monte, al trasporto rifiuti fino al loro smaltimento.

Uno dei primi obiettivi da realizzare è comunque la diminuzione della quantità di rifiuti prodotta individualmente. Molte aziende hanno già compreso che produrre meno rifiuti si traduce in un risparmio economico da non sottovalutare. 

Anche lo stato può intervenire al fine di tassare imballaggi troppo grandi, prodotti usa e getta ecc. da un lato, dall'altro dando incentivi alle imprese che si adeguano a standard produttivi più rispettosi dell'ambiente. Ma affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti deve necessariamente iniziare dalla raccolta differenziata. 

Un'ottimale gestione rifiuti non può prescindere da essa. La raccolta 
differenziata deve diventare un'abitudine più diffusa possibile, un impegno di tutti preso tra le mura domestiche nei confronti dell'ambiente che sempre di più soffre di atteggiamenti e politiche sbagliate. 

La risoluzione del problema può verificarsi anche partendo dall'impegno singolo di ognuno, poi delle aziende che offrono servizi ambientali come la gestione e il trasporto dei rifiuti. 

In tutto questo lo stato deve garantire e far rispettare norme severe sull'inquinamento ambientale e punire, laddove necessario, i trasgressori.

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mercoledì 1 aprile 2009

FEDERLAZIO: ACCORDO COMUNI-DISCARICHE

FEDERLAZIO: LE DISCARICHE TROVANO ACCORDO CON QUASI TUTTI I COMUNI DEL LAZIO



Roma, 1 aprile 2009. Le aziende di smaltimento e trattamento rifiuti associate alla Federlazio, dopo la conferenza stampa dello scorso 26 marzo in cui si annunciava la chiusura delle discariche per i Comuni morosi, hanno trovato in extremis un accordo con quasi tutti i Comuni del Lazio, compresa Roma dove è stata raggiunta un'intesa tra l'Ama e l'azienda CoLaRi. Molte trattative sono andate avanti fino a tarda notte.

Gli accordi raggiunti con i Comuni sono stati di varia natura a seconda delle singole problematiche ma tutti hanno ottenuto la possibilità di una franchigia sui pagamenti di 6 mesi: i debiti accumulati dal 1 settembre 2008 al 28 febbraio 2009 sono stati temporaneamente congelati dalle aziende di smaltimento, consentendo così ai Comuni di estinguere più agevolmente i loro debiti arretrati. Tutto questo è stato ottenuto grazie alla disponibilità delle aziende che hanno fatto di tutto affinché si potesse scongiurare un grave disagio che altrimenti avrebbe coinvolto anche i cittadini.

Purtroppo ci sono ancora dei casi irrisolti. Alcuni Comuni, infatti, a causa di problemi finanziari particolarmente complessi non sono stati in grado di estinguere neanche in parte il proprio debito. Si tratta di Nettuno, Pomezia, Monterotondo, Palombara Sabina, Castel Madama, Cittaducale. A partire da oggi per questi Comuni è stato sospeso il servizio di smaltimento in discarica e/o trattamento dei rifiuti solidi urbani. Il servizio sarà contestualmente ripristinato a pagamento e/o regolamento avvenuto.

Per questi casi particolarmente gravi, in cui sussistono delle oggettive difficoltà strutturali che hanno impedito la risoluzione del problema, la Federlazio auspica un intervento straordinario ed urgente, di natura finanziaria, da parte della Regione Lazio affinché non si renda vano tutto il grande lavoro svolto fino ad oggi.

La Federlazio si augura inoltre che l'annoso problema dell'Ecotassa, che obbliga le aziende di smaltimento a versare ogni tre mesi una tassa indipendentemente dai pagamenti ricevuti, venga finalmente risolto permettendo alle aziende di saldarla solo a pagamenti ottenuti.



Uff Stampa FEDERLAZIO
Tel: 06.54912362

martedì 24 marzo 2009

DISCARICHE: FEDERLAZIO INCONTRA LA STAMPA



INVITO STAMPA

FEDERLAZIO:
CONFERENZA STAMPA SU CHIUSURA DISCARICHE

Roma, 24 marzo 2009

Giovedì 26 marzo, alle ore 12.30, presso l'Enoteca regionale Palatium (via Frattina, 94 – Roma), la Federlazio organizzerà una conferenza stampa in merito al grave problema dei Comuni morosi nei confronti delle aziende di smaltimento rifiuti.

La Federlazio, dopo gli ultimi infruttuosi incontri in merito con la Regione Lazio, ha deciso di sospendere le trattative e nel corso della conferenza definirà ai giornalisti le modalità che comporteranno, nei prossimi giorni, la chiusura delle discariche e degli impianti di trattamento rifiuti nei confronti dei Comuni morosi.

All'incontro interverranno il Direttore Generale della Federlazio Giovanni Quintieri e il Presidente di Federlazio Ambiente Bruno Landi.

Uff Stampa FEDERLAZIO

Tel: 06.54912362


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