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venerdì 27 febbraio 2009

OLTRE 10.000 LAVORATORI ALLA MANIFESTAZIONE DI POMIGLIANO D'ARCO.

OLTRE 10.000 PERSONE HANNO PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE DI POMIGLIANO D'ARCO PER I DIPENDENTI FIAT E PER LO SVILUPPO DEL COMPRENSORIO NOLANO.
www.notiziesindacali.com


Oltre 10.000 persone ,composti da metalmeccanici, pensionati, studenti, negozianti Istituzioni civili e religiose hanno preso parte alla grande manifestazione di Pomigliano d' Arco contro la chiusura della fabbrica Fiat e difendere così il posto di lavoro dei dipendenti e per lo sviluppo del comprensorio Nolano. Al termine della manifestazione i Sindacati che hanno tenuto il comizio conclusivo ed hanno affermato che se non ci saranno risposte soddisfacenti si andrà ad una manifestazione nazionale di tutti gli stabilimenti Fiat del Gruppo per chiedere risposte adeguate. Alla manifestazione unitaria indetta dalla Fiom, Fim , Uilm e Fismic con l'adesione dell'Ugl ha risposto tutto il comprensorio Nolano ed hanno partecipato lavoratori di tutte le categorie,negozianti studenti, istituzioni civili e religiose.

A questa grande manifestazione di popolo non partecipano solo i lavoratori di Pomigliano e dei metalmeccanici. è una manifestazione di una comunità intera, se qualcuno pensa che si possa chiudere o ridimensionare Pomigliano questo non è possibile. Nessuno stabilimento della Fiat può chiudere e soprattutto nessuno può dividere i lavoratori, perché la nostra forza è l'unità, è l'unico elemento che abbiamo per contrattare con Governo e Fiat.

I sindacati hanno chiesto che venga prorogata la cassa integrazione ordinaria per i metalmeccanici, soprattutto per quelli che vedranno scadere il sussidio tra due mesi, proponendo che la cassa integrazione venga estesa anche ai lavoratori precari attualmente non tutelati. L'audizione fatta in Parlamento con otto ministri – hanno detto all'unisono i sindacalisti - è stata una presa in giro, ci hanno detto che avrebbero preso atto di quanto i Sindacati hanno chiesto e che poi ci avrebbero fatto sapere. Non è così che si fanno i negoziati. La Fiat deve dire cosa vuol fare di questo stabilimento e si intende presentare alle Organizzioni Sindacali Confederali un vero piano industriale in grado di dare occupazione a tutti i lavoratori Fiat . I Sindacati hanno chiesto al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola che ci sia una convocazione ufficiale: nei prossimi giorni. Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

OGGI-27 FEBBRAIO 2009 SCIOPERO GENERALE DEL COMPRENSORIO POMIGLIANESE PER I DIPENDENTI FIAT

DIFENDERE LO STABILIMENTO DI POMIGLIANO D'ARCO DELLA FIAT: PER NON PERDERE LA TRADIZIONE INDUSTRIALE DELLA NOSTRA REGIONE.
di: Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco

Dall'inizio dell'anno i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano d'Arco della Fiat, sono in lotta per la difesa del posto di lavoro.

Ed oggi si terrà a Pomigliano una giornata di lotta ed una manifestazione, per ottenere dal Governo un tavolo di confronto per definire il futuro produttivo dello Stabilimento. Appena l'anno scorso, con una grande ristrutturazione degli impianti, un lungo periodo di formazione del personale ed un ulteriore decentramento di alcune parti della produzione, lo stabilimento aveva recuperato ben 7 punti di efficienza produttiva e i dipendenti erano appena 5000: il più basso livello di occupazione nella storia di quella azienda. Ma tutto questo non è bastato, la crisi che ha sconvolto i mercati, ha provocato la cassa integrazione per i dipendenti della Fiat, mentre aumentano le preoccupazioni per il futuro.

La denuncia che fanno i Sindacati ed i lavoratori è che lo stabilimento non sembra avere più una missione produttiva. Dietro questa affermazione tecnica si nasconde una verità difficile da digerire: i modelli prodotti in quello stabilimento sono in fase di uscita dal mercato, perché non più adeguati alle nuove esigenze degli automobilisti, che hanno necessità di comprare vetture a prezzi contenuti,con consumi bassi e con motori ecologicamente avanzati.

La battaglia dei lavoratori di Pomigliano, deve tenere conto, come sempre, che il loro destino è legato alla difesa della fabbrica, tra le poche ancora rimasta nella nostra Regione. Non si tratta di una vertenza qualsiasi, perché in Campania, attorno alla produzione dell'auto lavorano ancora 20.000 addetti.

La Fiat, da oltre 20 anni proprietaria dello stabilimento di Pomigliano, decise di chiamarlo con il nome di un importante intellettuale meridionale; sia per valorizzare il territorio, sia per dimostrare lo stretto rapporto esistente tra la ricerca culturale e lo sviluppo industriale. La scelta cadde sulla figura di Giambattista Vico, indubbiamente il più importante e conosciuto filosofo napoletano. Purtroppo, il riferimento è talmente appropriato, che se ne sarebbe fatto volentieri a meno. Vico è conosciuto per la sua teoria dei corsi e dei ricorsi storici e nel caso dello stabilimento di Pomigliano, nei suoi 40 anni di vita le crisi e le difficoltà sono state ricorrenti.

Lo stabilimento dell'Alfasud di Pomigliano d'Arco fu costruito in soli 4 anni da maestranze meridionali ed entrò in produzione nel Giugno del 1972. Lo stabilimento aveva una tale rigidità produttiva che bastava poco per far fermare la produzione. I dipendenti erano tutti giovani e senza esperienza industriale, erano gli anni della contestazione e delle lotte operaie per il cambiamento dei contratti di lavoro e per l'applicazione dello statuto dei lavoratori.

La fabbrica stentò a raggiungere gli standard produttivi stabiliti a tavolino. Mentre ci si interrogava su quali soluzioni adottare, giunse la crisi petrolifera della seconda metà degli anni 70, che introdusse in uno stabilimento appena partito, la cassa integrazione e lunghe sospensione delle attività lavorative. A quel tempo, lo stabilimento di Pomigliano era una società per azioni autonoma e con i propri dirigenti. I dipendenti erano ben 17.856. Quello stabilimento, tranne i reparti della fonderia e delle fucine che si trovavano al Portello di Milano, avevano tutto il ciclo produttivo dell'auto. Dal motore alla scocca, tutto era montato in azienda.

Quel particolare modello di stabilimento produttivo, non poteva reggere a lungo al profondo cambiamento del sistema produttivo internazionale introdotto dai giapponesi. Negli anni 80, bisognò effettuare una ristrutturazione industriale e produttiva che portò alla espulsione dalla azienda di 3500 lavoratori, mentre altre migliaia furono costretti a lunghi periodi di cassa integrazione speciale, che durò dal 1982 al 1990. Nel frattempo l'Alfa Romeo era stata ceduta dall'IRI alla Fiat, che trasformò ulteriormente lo stabilimento di Pomigliano, rendendolo in grado di produrre vetture di ogni tipo e di qualsiasi cilindrata.

E' una storia di lavoro, di sacrifici dei dipendenti, di cassa integrazione, di mobilità, di produzioni di alta qualità, una tradizione produttiva che identifica la nostra regione. In quello stabilimento, senza che nessuno lo ricordi mai, sono state prodotte oltre 7 milioni di vetture, per quell'immenso territorio dello stabilimento: oltre un milione di metri quadri, di cui ben 300.000 mq coperti sono passati ben 35.000 lavoratori, che a vario titolo e con diverse professionalità, hanno dato un contributo allo sviluppo dell'industria nel Sud.

Se la sfida degli anni 70 era quella di dimostrare che nel Mezzogiorno si potevano costruire automobili, bene quella sfida, quei lavoratori l'hanno vinta. Quello stabilimento è stato, inoltre, un presidio di democrazia in un territorio sempre a rischio, che non può e non deve scomparire. La lotta dei lavoratori di Pomigliano è quella di portare nuove produzioni, ma anche e soprattutto far restare sul nostro territorio una potenzialità di sviluppo industriale, che altrimenti andrebbe perduta.

La nostra Regione, ora più che mai ha bisogno di lavoro industriale, proprio ora che i miti di uno sviluppo totale del settore terziario stanno scomparendo, adesso non possiamo perdere il lavoro in fabbrica, nella più antica azienda automobilistica del Sud, che rappresenta una tradizione, una storia un esempio di lavoro e sacrificio che fa onore a tutti i meridionali. La lotta di Pomigliano è la lotta di tutta la Campania, è una battaglia che deve crescere e che non possiamo perdere.


Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

giovedì 26 febbraio 2009

IL GOVERNO INTENDE REGOLAMENTARE IL DIRITTO DI SCIOPERO PER LEGGE.

REGOLAMENTARE PER LEGGE IL DIRITTO DI SCIOPERO.

www.notiziesindacali.com


Il Governo si appresterebbe a presentare al Consiglio dei Ministri di Venerdì 27 Febbraio 2009 un disegno di legge sulla riforma del Diritto di Sciopero. I lavoratori sono interessati a trovare il giusto equilibrio tra il diritto degli stessi allo Sciopero e quello dei cittadini alla mobilità. E' necessario , a nostro parere, aprire un tavolo con le Parti Sociali e non imporre per legge nuove regole per gli Scioperi. Ricordiamoci che in proposito esiste già una legislazione che deve essere migliorata per affrontare le situazioni di particolare conflittualità e disagio. In questo momento sarebbe opportuno assumere una priorità: quella di definire i criteri della rappresentatività sindacale attraverso il censimento del numero degli iscritti e quello dei voti conseguiti nelle elezioni delle RSU, assieme alla fissazione di una soglia minima del 5 per cento. Il Governo dovrebbe, su temi così delicati e su diritti sanciti dalla Costituzione, adottare il metodo della concertazione convocando a un tavolo le Organizzazioni Sindacali, e non quello dell'imposizione legislativa lesiva della autonomia delle parti sociali.

Sorprende la posizione della CISL che ha tenuto sempre una posizione di autonomia delle parti sociali su queste ed altre "Questioni".


Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

martedì 24 febbraio 2009

18 MARZO 2009: SCIOPERO DELLA SCUOLA,UNIVERSITA' E RICERCA.

18 MARZO: SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA E DELL'UNIVERSITA'.


a cura della redazione di www.notiziesindacali.com



È confermato lo sciopero nazionale indetto dalla FLC CGIL per il 18 Marzo, quando a scendere in piazza saranno Scuola, Università, Ricerca e Afam -Alta formazione artistica e musicale-. La decisione è stata ufficializzata dalla categoria alla luce dei risultati del referendum condotto tra i lavoratori sul contratto della Scuola, al quale il Sindacato della Scuola della CGIL non ha apposto la sua firma. Nel giorno della mobilitazione si terranno anche 18 manifestazioni territoriali in tutta Italia.

Nel referendum sono stati coinvolti quasi 400 mila lavoratori, 250 mila in più rispetto agli iscritti FLC, e il 95% dei votanti ha respinto il contratto 84 % si è espresso per il no attraverso un parallelo sondaggio condotto on line. Non abbiamo sottoscritto l'intesa perché insufficiente a recuperare il potere d'acquisto dei salari, perché non propone nessuna soluzione al problema del precariato e non risponde alle attese del mondo della scuola sul versante professionale.

Guglielmo Epifani- Segretario Nazionale della CGIL – ha detto che il risultato del referendum è di grandissimo significato: è evidente che i lavoratori della Scuola vogliono poter decidere su ciò che li riguarda. E quella dello Sciopero è una scelta importante e per noi un segnale di grande coerenza.

Napoli 24/02/09

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

giovedì 12 febbraio 2009

POSTE: SOSPESI GLI SCIOPERI

POSTE: SOSPESI TUTTI GLI SCIOPERI PER L'APERTURA DELL'AZIENDA.


www.notiziesindacali.com


L'Attivo nazionale dei quadri e dei delegati di SLC CGIL, UILPOST, SAILP-CONFSAL E UGL-COM, tenutosi a Roma, ha dato mandato alle segreterie nazionali di riprendere le relazioni industriali a tutti i livelli con Poste Italiane, sospendendo contestualmente lo sciopero proclamato per il 2 marzo 2009 e richiedendo la sospensione di tutte le iniziative di lotta territoriali proclamate dalle altre organizzazioni sindacali.

L'attivo, si legge nel testo, considera positiva l'apertura politica dell'azienda contenuta in una recente lettera inviata ai sindacati dal Responsabile delle risorse umane di Poste Italiane, in cui si assicura priorità alla definizione del premio di risultato. Permane grande preoccupazione per l'immobilità dell'azienda, ancora senza un piano industriale adeguato alla drammaticità della situazione economica e che metta al centro dell'attività aziendale la qualità del lavoro e dei servizi offerti, mantenendo e sviluppando una presenza reale sul territorio necessaria al sistema paese, rilanciandone il valore della coesione sociale anche in vista della futura liberalizzazione.



Roma, 12/02/09

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

venerdì 6 febbraio 2009

INVITO AGLI STUDENTI A PARTECIPARE DA PARTE DELLA FIOM E FP A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 13 FEBBRAIO 2009


INVITO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E FIOM -CGIL AGLI STUDENTI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 13 FEBBRAIO 2009.

www.notiziesindacali.com



La mobilitazione del 13 Febbraio indetta dalla Fiom e dalla funzione Pubblica è la prima manifestazione che si svolge dopo la firma dell'accordo separato di Palazzo Chigi, accordo che sottrae al mondo del lavoro diritti acquisiti in anni di lotte. É inoltre un accordo che colpisce le giovani generazioni, il loro futuro, il loro salario, che colpisce le loro famiglie. In un contesto in cui l'accesso al sapere viene fortemente limitato, la perdita del potere d'acquisto dei lavoratori diventa un'ulteriore elemento di irrigidimento delle barriere sociali.


Lo sciopero ha il sostegno di gran parte del mondo universitario e studentesco, che da tempo ha avviato una discussione profonda sulla necessità di costruire una alleanza tra mondo del lavoro, della scuola e dell'università.


Oggi gli studenti dell'Unione degli Universitari, il sindacato studentesco, hanno lanciato un appello, che rappresenta un segnale importante di sostegno alla mobilitazione. All'appello ha subito risposto la Rete degli Studenti Medi (REDS). Allo stesso modo, il movimento dei collettivi universitari aderisce allo sciopero e sta discutendo nelle assemblee le forme ed i modi per partecipare alla giornata di lotta, nel rispetto delle reciproche identità e pratiche.


Quello del 13 Febbraio è uno sciopero di unità tra il mondo del lavoro pubblico e quello privato, e la presenza degli studenti aggiunge un valore, l'unità tra le generazioni, tra il mondo del lavoro e quello del sapere.

Questa unità è strategica proprio perché le nuove generazioni sono oggi sottoposte ad un processo di precarizzazione dei tempi di vita, di studio e di lavoro, che li rende una delle categorie più colpite dalla crisi, dalla decadenza della nostra società. "La crisi non la paghiamo" è uno slogan che accomuna,- operai privati, pubblici e studenti - proprio perché vi è un valore comune , primo tra tutti quello della solidarietà.


Il sostegno tra Funzione Pubblica e Fiom è reciproco, èerché comprendiamo che non esistono società eque che non tutelino ed incentivino adeguatamente il diritto allo studio, il sapere libero ed aperto a tutti.


Invitiamo tutte le studentesse e tutti gli studenti ad unirsi alla nostra lotta.






Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

venerdì 16 gennaio 2009

SCIOPERO RIFIUTI: FEDERLAZIO-REGIONE INCONTRO URGENTE

SCIOPERO RIFIUTI: LUNEDI' INCONTRO URGENTE FEDERLAZIO-REGIONE


Roma, 16 gennaio 2009

A seguito della decisione, comunicata ieri dalla Federlazio, di sospendere per martedì 20 gennaio il conferimento dei rifiuti dei Comuni presso le aziende che gestiscono le discariche del Lazio, la Regione ha chiesto alla Federlazio un incontro urgente per discutere la situazione e vagliare ogni possibilità per scongiurare tale blocco. L'incontro tra la Regione e la Federlazio è previsto per lunedì 19 alle ore 9 e si svolgerà a porte chiuse presso gli uffici della regione. A conclusione dell'incontro saranno comunicate eventuali novità al riguardo.

Nonostante la soddisfazione per la disponibilità dimostrata dalla Regione, la Federlazio rende noto che il blocco del servizio previsto per il giorno 20 gennaio rimane attualmente confermato in attesa di ascoltare le proposte che saranno avanzate, ed interesserà tutti i Comuni del Lazio e non solo quelli considerati morosi, in quanto trattasi di "stato di agitazione della categoria". Infatti, le discariche coinvolte nell'agitazione (Malagrotta, Guidonia, Albano, Civitavecchia, Viterbo e Rieti, Latina, Frosinone), riguardano tutte le province del Lazio ed interessano oltre il 90% dei Comuni di tutta la regione.

I Comuni che vantano i maggiori debiti (da soli coprono più del 90% degli oltre 200 milioni di debito complessivo) sono: Roma, Pomezia, Nettuno, Mentana e Fontenuova, Rieti, Monterotondo e Palombara, Ardea, Latina, Tivoli, Ariccia, Fiumicino, Ciampino.

Uff Stampa FEDERLAZIO

(Tel: 06.54912362)

martedì 30 dicembre 2008

UNA RAFFICA DI SCIOPERI NEL GENNAIO 2009

UNA RAFFICA DI SCIOPERI NEL GENNAIO 2009.


di www.notiziesindacali.com


Si inizia l' 08 Gennaio con lo Sciopero degli aderenti all'Anpacat -una sigla che raggruppa alcuni controllori di volo – che scioperano dalle 12.00 alle 16.00;

Il 12 Gennaio e fino al 09 Febbraio i dipendenti Telecom non fanno straordinari per difendere il posto di lavoro. Ricordiamo che dopo 5.000 lavoratori che sono usciti volontariemente dall'azienda , oggi la stessa ha fatto un piano che prevede altri 4.300 Esuberi;

Il 23 Gennaio Scioperano i ferrovieri dalle 09.00 alle 17.00

Il 27 Gennaio Scioperano gli Avvocati;

Ed infine il 13 Febbario Manifestazione a Roma dei dipendenti della Pubblica amministrazione e dei Metalmeccanici.


Napoli, 30/12/08


Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

mercoledì 24 dicembre 2008

SCIOPERO DELLO STRAORDINARIO ALLA TELECOM ITALIA

SCIOPERO UNITARIO DELLO STRAORDINARIO ALLA TELECOM DAL 12 GENNAIO AL 09 FEBBRIO2009.

di Raffaele Pirozzi


Sciopero delle prestazioni straordinarie e supplementari dal 12 gennaio 2009 al 9 febbraio 2009 per il personale di Telecom Italia S.p.A. Lo hanno proclamato il 23 Dicembre 2008 le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, per difendere i livelli occupazionali .Dopo aver esperito con Telecom Italia S.p.A. le procedure di raffreddamento il 19 dicembre 2008 con esito negativo e con il Ministero del Lavoro il tentativo di conciliazione, ieri 23 dicembre 2008, con esito negativo, i Sindacati confermano la valutazione non positiva del nuovo piano industriale presentato dall'azienda e dichiarano inaccettabili i nuovi tagli al personale annunciati ,4300 unità, che si sommano alle cinquemila uscite volontarie di due mesi fa.

Il piano 2009-2011 presentato dall'azienda è contraddittorio per obiettivi annunciati e tagli operati e dannoso per il futuro dell'azienda. Tale piano non sarà in grado di mettere in campo interventi di rilancio che necessitano di maggiori investimenti e di una maggiore valorizzazione delle risorse interne . Di fatto l'azienda scommette esclusivamente su tagli al lavoro e agli investimenti, sulla dismissione di importanti realtà all'estero dalla Germania e di Sparkle, sulla riduzione dei perimetri occupazionali e su un aumento delle attività date in appalto sia in ambito customer che rete, a danno della qualità del servizio. Aggiungiamo che in un anno la Telecom ha ridotto di circa 9.300 unità lavorativa la sua forza lavoro.


Napoli, 24/12/08

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

domenica 21 dicembre 2008

13 FEBBRAIO 2009 MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO E DEI METALMECCANICI A ROMA.

13 FEBBRAIO 2008 SCIOPERO E MANIFESTAZIONE A ROMA DEI LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO E DEI METALMECCANICI.



di Raffaele Pirozzi


Il Comitato Direttivo della Funzione Pubblica ha proposto, la FIOM ha accettato di dichiarare lo sciopero dei lavoratori del pubblico impiego e dei Metalmeccanici per il 13 Febbraio 2009 con manifestazione a Roma.

Al centro dell'iniziativa di lotta vi è la richiesta al Governo ed alla Confindustria di avere la salvaguardia dei posti di lavoro, più salari, maggiori pensioni e salvaguardare i diritti dei lavoratori pesantemente messi in discussione dall'intervento del Governo.

Il Comitato Centrale della FIOM per una valutazione della situazione politica e sociale è stato convocato per il 13 Gennaio 2009.


Napoli, 21/12/08

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

sabato 29 novembre 2008

18 DICEMBRE 2008 SCIOPERO UNITARIO DEI LAVORATORI AGRICOLI

IL 18 DICEMBRE 2008 SCIOPERO DEI LAVORATORI AGRICOLI.


di Raffaele Pirozzi



I Sindacati Confederali FAI CISL, FLAI CGIL E UILA UIL hanno indetto lo sciopero generale della categoria per il prossimo 18 dicembre.

La decisione è stata assunta, perché il Ministro Sacconi -Ministro del Welfare e della Salute- non ha convocato le OO. SS. per discutere della lotta al mercato lavoro nero,rilevante nel settore agricolo. Lo sciopero sarà caratterizzato da presidi in tutta Italia, davanti alle sedi provinciali dell'Inps, delle Prefetture e delle Associazioni Agricole dove bisogna rinnovare ancora i contratti provinciali di lavoro.
La mobilitazione è l'occasione per protestare anche contro il mancato rinnovo di oltre 20 contratti provinciali di lavoro che , da mesi ,sono scaduti i e per i quali le Associazioni degli Agricoltori, allo stato attuale , dimostrano molte resistenze.


Napoli, 29/11/08


giovedì 27 novembre 2008

RINVIATO LO SCIOPERO DEI FERROVIERI PREVISTO PER VENERDI' 28 NOVEMBRE 2008


ECCO COME SI METTONO IN DISCUSSIONE I DIRITTI SINDACALI E COSTITUZIONALI.

di Raffaele Pirozzi

Il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli precetta per la 3^ volta i lavoratori ferrovieri per lo sciopero proclamato, nel pieno rispetto delle regole e delle procedure previste dalla legge. Come i lettori ricorderanno i ferrovieri avevano proclamato lo sciopero per Venerdì 28 novembre 2008 per protestare contro il licenziamento del macchinista Dante De Angelis delegato della sicurezza che aveva denunciato la scarsa sicurezza dei treni Eurostar.

E' un'azione che mette in discussione i diritti sindacali conquistati dai lavoratori perché il Ministro con un atto amministrativo annulla il diritto di sciopero previsto e tutelato dalla Costituzione Italiana conquista di civiltà e patrimonio di tutti i lavoratori. Invece il Ministro avrebbe dovuto chiedere alle Ferrovie dello Stato il ritiro del licenziamento di Dante De Angelis perché ha svolto, con correttezza, il ruolo di delegato della sicurezza.

Napoli, 27/11/08

sabato 22 novembre 2008

IMPEGNO DELLE DONNE METALMECCANICHE- ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DI OGGI

L'IMPEGNO DELLE DONNE METALMECCANICHE


di Raffaele Pirozzi

Le operaie metalmeccaniche fanno parte dell'impegno del movimento femminile teso a denunciare, contrastare, rimuovere, tutte le forme di violenza sulle e contro le donne.

Contro la pratica ricattatoria dei licenziamenti mascherati da "dimissioni in bianco", le donne metalmeccaniche chiedono il ripristino della legge 188 sulle dimissioni volontarie.

Con i fondi destinati ai Centri antiviolenza e ai progetti a tutela delle donne che hanno subito violenza sono stati finanziati la detassazione degli straordinari. Una scelta scandalosa, un doppio attacco alla dignità e ai diritti delle donne.

Le politiche dei tagli nei servizi essenziali, nella Scuola, nella Ricerca, nelle Università, nella Sanità colpiscono in primo luogo posti di lavoro femminili, ma distruggono una aspettativa di lavoro e di condizioni di vita per tutte e tutti.

Respingiamo il Libro Verde di Sacconi, in cui gli interventi sociali sono ridotti a pure logiche di mercato, privatizzati e quindi scaricati pesantemente sulla fatica quotidiana e gratuita delle donne.

Contro la doppia fatica, le discriminazioni salariali, la svalutazione professionale, l'aumento dei carichi di lavoro, i rischi per la salute, la cassa integrazione e i licenziamenti, le donne metalmeccaniche rilanciano una politica di riduzione degli orari di lavoro e il ripristino di condizioni di legge e contrattuali per il controllo sugli orari di fatto.

E' necessaria una nuova solidarietà, rispetto della dignità della persona, valorizzazione del lavoro e degli ecosistemi, redistribuzione della ricchezza, diritto all'autodeterminazione dei soggetti e delle collettività, intreccio positivo tra produzione e riproduzione, siano valori condivisi e beni comuni su cui fondare lo sviluppo.


Napoli, 22/11/08

martedì 18 novembre 2008

SCIOPERO DEI METALMECCANICI

SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE:

OTTO ORE DI SCIOPERO DEI METALMECCANICI.


di Raffaele Pirozzi


La Direzione Nazionale della Fiom conferma per il 12 dicembre 2008 otto ore di sciopero della categoria con manifestazioni provinciali e regionali.

Come i lettori ricorderanno, per tale data, era stata indetta una manifestazione nazionale che, adesso è sospesa, ed i metalmeccanici confluiranno nella decisione del Comitato Direttivo della CGIL

La Direzione Nazionale della Fiom ha deciso, inoltre, di concordare con la Segreteria nazionale della Funzione pubblica un'iniziativa comune di sciopero generale di 8 ore, con manifestazione nazionale a Roma, da svolgersi nel mese di febbraio 2009.


Napoli, 18/11/08


mercoledì 12 novembre 2008

12 DICEMBRE SCIOPERO GENERALE DELLA CGIL

SCIOPERO GENERALE PROCLAMATO DAL DIRETTIVO CGIL

PER IL 12 DICEMBRE 2008.


di Raffaele Pirozzi



Il Comitato Direttivo della CGIL, riunitosi a Roma nei giorni dell'11 e 12 Novembre 2008, ha proclamato per il 12 Dicembre 2008 lo sciopero generale dei lavoratori italiani contro le politiche economiche del Governo e della Confindustria.



Napoli, 12/11/08

giovedì 6 novembre 2008

VERSO LO SCIOPERO GENERALE DELLA CGIL

IL PROSSIMO COMITATO DIRETTIVO DELLA CGIL NAZIONALE DECIDERA' LO SCIOPERO GENERALE.

di Raffaele Pirozzi


Si è svolto - ieri 05/ Novembre 2008- l'Assemblea Nazionale dei quadri e delegati della CGIL Nazionale che si è conclusa dando mandato al Comitato Direttivo Nazionale di fissare la data dello Sciopero Generale; il Comitato Direttivo si svolgerà nella prossima settimana- dal 10/11 al 15/11/08-.

E' una giusta decisione che l'Assemblea dei quadri e dei delegati ha assunto perché le iniziative di lotta erano troppe, numerose ed impegnavano diverse categorie : pubblico impiego , metalmeccanici e trasporti locali quelli più rilevanti . A questo punto era necessario procedere ad un'unificazione generale; cosa di cui la CGIL si è fatto carico.

Al termine di questo ragionamento mi permetto di fare una sola osservazione: E' vero che questo Governo e la Confindustria stanno dando dei colpi pesanti alla democrazia sindacale e però è necessario che un Sindacato, mantenendo la propria autonomia, dovrebbe sempre comportarsi allo stesso modo qualunque Governo ha difronte. Questo per difendere al meglio i lavoratori ed i pensionati.


Napoli, 06/11/08


giovedì 12 giugno 2008

4 LUGLIO 2008 SCIOPERO DEI LAVORATORI TELECOM PER LA DIFESA DELL'OCCUPAZIONE E LA STREATEGICITA' DELL'AZIENDA.

TELECOM: DA NUOVE ASSUNZIONI AL TAGLIO DEL 10 % DELLA FORZA LAVORO.


Di Raffaele Pirozzi



Il 4 Luglio 2008 vi sarà uno sciopero di 8 ore dei dipendenti Telecom per rigettare le proposte dell'azienda tese a mettere in mobilità circa il 10% della forza-lavoro. Tra i dipendenti esiste una grande preoccupazione e tensione per i tagli annunciati di cui giustamente il Sindacato Confederale si è fatto interprete.

Allo stato attuale si sta lavorando per organizzare una grande assemblea a Roma con i tre Segretari generali dei Sindacati Confederali per discutere la situazione difficile che si è venuta a creare nell'azienda . Probabilmente il giorno 4 luglio 2008 si terranno 3 manifestazioni nazionali rispettivamente a: Milano, Roma e Napoli.

Sull'argomento abbiamo intervistato il segretario generale della categoria della Campania "Gianluca Daniele" il quale ha affermato" Le segreterie regionali della Campania e nazionali stigmatizzano il comportamento della Telecom sia per il metodo che per il merito: Nel metodo perchè le Organizzazioni Sindacali hanno appresso, attraverso un flash di agenzia, che Telecom aveva deciso di mettere in mobilità il 10% della forza lavoro quando, qualche mese fa, ci era stato presentato un "Piano industriale" che prevedeva assunzioni; nel merito perchè Telecom, nel corso degli ultimi anni, ha perduto diverse migliaia di posti di lavoro ed ora dovrebbe subire un ulteriore dimagrimento di circa il 10% della forza lavoro. Noi non ci sottraiamo ad una discussione per rendere maggiormente efficiente l'azienda ma vi sono: procedere, metodi e contenuti che vanno discussi ed approfonditi per trovare soluzioni condivise e soprattutto è necessario fare una discussione sul "Piano industriale" e sul futuro Telecom. Inoltre, il 4 Luglio oltre a difendere l'occupazione così profondamente minacciata, difenderemo una delle aziende più strategiche del nostro paese.


Napoli, 13/06/08



mercoledì 11 giugno 2008

7 LUGLIO 2008 SCIOPERO DI 24 ORE DEL TRASPORTO LOCALE, FERROVIARIO E DEI SERVIZI

7 LUGLIO 2008 SCIOPERO DI 24 ORE PER IL TRASPORTO LOCALE, FERROVIARIO E DEI SERVIZI.


Di Raffaele Pirozzi


E' stato proclamato dalla Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa Trasporti, Faisa, Fast un ulteriore sciopero di 24 ore per il giorno 7 luglio 2008 a sostegno della vertenza per il nuovo CCNL della Mobilità per gli addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi.

La decisione è stata assunta a seguito del colpevole e persistente silenzio delle controparti datoriali e delle Istituzioni che rischia di fare degenerare rapidamente la vertenza senza nemmeno l'avvio del tavolo contrattuale.

L'obiettivo del nuovo CCNL è di tutelare le lavoratrici e i lavoratori del settore dalla destrutturazione contrattuale rischio chiaramente evidenziatosi in questi anni in assenza di un adeguato quadro regolatorio dei processi di liberalizzazione e di riassetto del settore.

L'unificazione contrattuale che viene proposta nella piattaforma sindacale è resa irrinunciabile dalle trasformazioni prodotte , dalle liberalizzazioni dai rapporti con la committenza pubblica e con le aziende pubbliche, dall'ingresso nel mercato di settore di nuovi soggetti imprenditoriali.

Il nuovo CCNL interessa 350.000 lavoratori ed è una scelta sindacale consapevole, maturata nel corso degli anni nel vivo dei processi concreti che riguardano il lavoro, la sua condizione, la sua tutela, sia nel trasporto locale,che in quello ferroviario e nelle connesse attività di servizio. Una scelta sindacale che ha raccolto immediatamente un ampio consenso dei lavoratori interessati.

Nei i giorni precedenti lo sciopero, si svolgeranno in tutte le aziende assemblee per discutere gli obiettivi contrattuali, i contenuti della piattaforma sindacale e le ragioni di questa nuova giornata di lotta, al fine di sensibilizzare i lavoratori per una massiccia partecipazione allo sciopero del 07 Luglio 2008.


Napoli, 11/06/08


domenica 13 aprile 2008

9 MAGGIO SCIOPERO DEL TRASPORTO LOCALE, FERROVIARIO E DEI SERVIZI.

 

 

09 MAGGIO 2008: SCIOPERO NAZIONALE DEL TRASPORTO LOCALE, FERROVIARIO E SERVIZI. 350.000 LAVORATORI INTERESSATI .

 

di  Raffaele Pirozzi

 

 

 Si svolgerà il 09 Maggio c.a. lo Sciopero Nazionale dei dipendenti del trasporto locale, ferroviario e dei sevizi. I lavoratori interessati sono 350.000 ed è la prima volta che, con lavoro preventivo, vengono accorpati vari contratti di settore in unico grande CCNL e lo sciopero è stato proclamato dai Sindacati Confederali  di settore e dagli autonomi: Filt,Fit, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa,Trasporti, Faisa e Fast.

Sono trascorsi due mesi dal varo della piattaforma e le trattative non sono ancora iniziate e poichè sono state esaurite le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente si è proclamato lo Sciopero Nazionale  che si terrà appunto il prossimo 09 Maggio c.a.

 

Napoli, 13/04/08

venerdì 11 aprile 2008

Totale l'adesione dei lavoratori allo sciopero di otto ore alla Fiat di Pomigliano d'Arco.

SCIOPERO DI 8 ORE ALLA FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO. TOTALE L'ADESIONE

di Raffaele Pirozzi

Napoli, 11/04/08. I lavoratori della Fiat Auto di Pomigliano d'Arco hanno aderito, nella loro totalità, allo sciopero unitario di 8 ore proclamato dalle Organizzazioni Sindacali della categoria metalmeccanica della CGIL, CISL, UIL e FISMIC.


Il progetto della Direzione Aziendale di localizzare all'esterno del perimetro dello stabilimento le attività del nuovo polo della logistica applicata al WCL, a cui sono destinati 316 lavoratori non trova d'accordo i Sindacati, la R.S.U. ed i lavoratori.


Il mancato confronto sindacale in merito a tale progetto e le risposta negative alle richieste essenziali avanzate da tutte le Organizzazioni Sindacali e dalle RSU desta notevole preoccupazione tra il Sindacato ed i dipendenti.

I lavoratori, aderendo nella totalità allo sciopero hanno dimostrato determinazione e compattezza a sostegno della vertenza e dei suoi contenuti.


E' necessario,dopo la giornata di lotta di oggi, che la Fiat si confronti nel merito delle questioni per giungere ad una soluzione positiva della vertenza per riprendere, con maggiore lena, il cammino produttivo insieme al rispetto dei diritti dei lavoratori dello Stabilimento di Pomigliano d'Arco. Le condizioni vi sono è necessario saggezza, buonsenso e lungimiranza.


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