Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta lavoratori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoratori. Mostra tutti i post

domenica 11 novembre 2018

I disoccupati hanno una vita sessuale migliore. Ricerca Ipsos per la Fondazione Pro - per il benessere maschile


Ricerca Ipsos per la Fondazione Pro - per il benessere maschile

Un disoccupato su tre (30%) molto soddisfatto della qualità della propria vita sessuale.
 Tra chi lavora percentuale si ferma al 23%.

 La ricerca sarà presentata a Napoli il 19 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per la Salute maschile 

Il 30 per cento di chi non lavora esprime una elevata soddisfazione per la qualità della propria vita sessuale. Tra chi lavora la percentuale si ferma al 23%. I pensionati al 17%.

Abbastanza soddisfatto il 57% degli occupati, il 51% dei pensionati e il 39% di chi non lavora.

I dati sono estratti da una ricerca commissionata dalla Fondazione Pro – per il benessere maschile – all'Istituto di Ricerca Ipsos.

La ricerca sarà presentata a Napoli in occasione della Giornata Internazionale della salute maschile, il 19 novembre, in un evento in programma presso la sede dell'Unione Industriali Napoli.

Con il Presidente della Fondazione Pro, il professor Vincenzo Mirone, ne discuteranno tra gli altri: il presidente della SSC Napoli Aurelio De Lurentiis, il filosofo Aldo Masullo, il presidente dell'Ipsos, Nando Pagnoncelli, il professor Luigi Nicolais, l'imprenditore Paolo Scudieri e la giornalista Rai Isoradio, Maria Laura Veneziano.

La Fondazione Pro, nata nel 2011 da un'idea del professor Vincenzo Mirone e dell'avvocato Antonio Mancino, è l'unica Fondazione in Italia che si occupa esclusivamente di salute e benessere maschile.
La costituzione della Fondazione è stata resa possibile da una generosa donazione di Maria e Aldo Iacometti, che hanno fermamente creduto in tale iniziativa, sposandone appieno le finalità.
Si propone di diffondere la cultura della prevenzione nella popolazione maschile e promuovere il benessere dell'uomo in ogni fase della vita, dalla pubertà fino all'invecchiamento. 
PRO fa sintesi tra alta cultura scientifica e strumenti di divulgazione per rendere sempre più efficace il diritto a una vita sana anche per l'uomo.



Occupazione e soddisfazione vita sessuale

Quanto si ritiene soddisfatto della qualità della Sua vita sessuale?


lavora
pensionati
altro, non lavora
Molto
23%
17%
30%
Abbastanza
57%
51%
39%
Poco
15%
28%
23%
Per nulla
5%
4%
6%
Preferisco non rispondere
0%
1%
1%

domenica 21 ottobre 2018

STRAGE DI MARITTIMI PER AMIANTO - AL VIA SPORTELLO ONA A PIANO DI SORRENTO PER TUTELA VITTIME c.s.

E' strage di marittimi: sono 1600 le vittime dell'amianto

A Piano di Sorrento al via lo sportello ONA per la tutela dei marittimi vittime della fibra killer. 

Piano di Sorrento 21.10.2018 – "L'ONA, alla luce della strage di marittimi per via dell'esposizione alla fibra killer a bordo, per tutelare presso la magistratura e in tutte le sedi competenti i loro diritti, ha deciso di costituire lo Sportello Amianto presso il comune di Piano di Sorrento, in accordo con il Sindaco Vincenzo Iaccarino" – lo ha detto il presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, Avv. Ezio Bonanni, pioniere della difesa dei lavoratori marittimi esposti ad amianto, in occasione del convegno "Amianto in navigazione: tutela dei marittimi esposti ad amianto" che si è svolto ieri a Villa Fondi (Piano di Sorrento), che aveva l'obiettivo di rendere nota anche l'ingiustificata negazione dei diritti dei marittimi, in particolare quelli legati all'esposizione professionale a polveri e fibre di amianto, anche in momentanea assenza di patologia asbesto correlata. In Italia, ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, di cui 33 milioni di amianto compatto ed 8 milioni di tonnellate di amianto friabile. 

Bonanni ha reso pubblici tutti i dati relativi alle loro condizioni di rischio, allo stato dei diversi procedimenti penali e civili in corso, e ha esposto la situazione in merito ai risarcimenti e l'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto. 

Non solo mesoteliomi, ma anche carcinomi polmonari, cancro alla laringe, alla faringe, al colon e ancora asbestosi, il presidente ha reso noti tutti i numeri della strage tra i marittimi: 395 casi di mesotelioma (con decessi al 95%) di cui 40 decessi soltanto in Campania, pari all'8,3% dei casi; 800 decessi per cancro polmonare; 600 casi di altri tumori delle vie aeree e gastrointestinali, di cui circa 300 decessi; 200 casi di asbestosi, di cui almeno 100 mortali

Secondo le stime dell'Osservatorio Nazionale Amianto, avvalorate anche dalle risultanze del VI Rapporto Mesoteliomi, l'amianto ha provocato tra i soli marittimi più di 1.600 vittime. I numeri della strage aumentano se si tiene conto dei portuali, che sono pari a 298 casi di mesotelioma. Il picco si verificherà tra il 2025 e il 2030

L'Avv. Bonanni è il pioniere della difesa dei lavoratori marittimi esposti ad amianto, che in un primo momento si erano visti negare il riconoscimento dei diritti alla rivalutazione contributiva ex art. 13 comma 7 L. 257/1992. Infatti, l'INPS aveva eccepito che, avendo ricevuto i marittimi il c.d. prolungamento, fossero esclusi dai benefici amianto. 

La Corte di Appello di Trieste, Sezione Lavoro, con sentenza n. 408, 409 e 496 del 2013, ha accolto gli appelli proposti dall'Avv. Ezio Bonanni già nel 2009, avverso alcune sentenze negative emesse dal Tribunale di Trieste, ottenendo quindi quel riconoscimento che è stato definitivamente conclamato per effetto della recente sentenza della Corte di Cassazione, n. 9594/2017, che non ha fatto altro che confermare quanto già oggetto del risultato delle cause pilota promosse dall'ONA. 

Dopo il saluto delle autorità politiche e istituzionali (tra i quali gli assessori del Comune Piano di Sorrento, Costantino Russo e Marilena Alberino), hanno partecipato ai lavori, tra gli altri: Silvana Maresca, avvocato giuslavorista, l'Avv. Elia Cascone, dell'Ufficio legale ONA, il Prof. Renato Sinno, dell'Università Federico II Napoli, i Cap. Graziano Borrelli e Pasquale Napolitano, responsabili ONA Settore Marittimo Regione Campania. 



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 10 aprile 2018

Welfare, da giugno 150 euro in benefits a 1,7 milioni di metalmeccanici: dagli esperti i consigli su come tramutarli in vantaggi fiscali e motivazione del personale

WELFARE, DA GIUGNO 150 EURO IN BENEFITS A 1,7 MILIONI DI METALMECCANICI: DAGLI ESPERTI I CONSIGLI PER OTTENERE I MIGLIORI VANTAGGI FISCALI

Firmato dalle maggiori sigle sindacali dei lavoratori, il nuovo contratto CCNL Metalmeccanici inserisce l'obbligo di erogare ai dipendenti servizi di welfare pari a 150 euro. 

Per soddisfare le esigenze di imprenditori e dipendenti le aziende erogatrici di benefits stanno promuovendo prodotti ad hoc come il Pass Shopping, il buono acquisto defiscalizzato che garantisce una maggiore fruibilità e autonomia.


Ben 150 euro in welfare e benefits per ogni dipendente a partire dal 1° giugno 2018: ecco cosa prevede il rinnovo del contratto CCNL Metalmeccanici firmato da CGIL, CISL e UIL

La novità rappresenta un'opportunità per 1,7 milioni di lavoratori e riguarda una vasta scelta di fringe benefit, quindi buoni spesa e tagliandi, oppure benefit di welfare da destinare a salute, previdenza o servizi per l'assistenza. 

Ma quali sono i benefit maggiormente amati dai lavoratori italiani? Dallo studio Ipsos Marketing per Sodexo Benefit&Rewards Servicess un target di 800 dipendenti di aziende private dai 25 ai 60 anni, emerge che sono quelli dedicati al supporto della famiglia (59%), servizi per la cura personale (54%), shopping (52%), servizi assicurativi (47%), buoni pasto (46%) e rimborsi per il trasporto (42%); menzione d'onore ai coupon per la benzina (67%) e gift card (27%). 

Grazie alla Legge di Bilancio 2017 in cui le imprese, specie quelle private, dispongono di diversi premi di produttività e vantaggi fiscali, anche Sodexo ha pensato ai bisogni extra lavorativi promuovendo il Pass Shopping, il buono acquisto defiscalizzato che sta riscuotendo sempre più successo in azienda. Un vantaggio che diventa duplice e reciproco: se da un lato i benefits accrescono la motivazione e la produttività dei dipendenti, dall'altro le aziende possono godere di sgravi fiscali sempre più importanti.

"La modalità più semplice per rispondere a questo obbligo è quella di erogare al collaboratore buoni benzina o buoni spesa – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – Per questo si registra un forte incremento di adozioni da parte delle aziende di strumenti flessibili, digitali, semplici da gestire e che lascino ai beneficiari la massima libertà di scelta

Con Pass Shopping è valorizzato ulteriormente l'approccio multi device: un unico prodotto spendibile sia nei negozi fisici sia sulle piattaforme di e-commerce grazie agli accordi con importanti partner appartenenti a diverse categorie merceologiche e a livello logistico le aziende sono agevolate poiché possono ordinare e ricevere i buoni direttamente online".

L'accordo tra sindacati e dipendenti con contratto CCNL metalmeccanici è in vigore dal 2017 e prevedeva il valore dei beni e servizi di 100 euro dal 1° giugno dello stesso anno, un aumento a 150 dal 1° giugno 2018 e si concluderà nel 2019 con un valore di 200 euro di beni e servizi che andranno utilizzati entro il 31 maggio dell'anno successivo. 

L'accesso ai 150 euro in benefit spetta ai lavoratori che hanno superato il periodo di prova e siano in forza dal 1°giugno di ciascun anno o che siano stati assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato con almeno tre mesi di anzianità; anche i CCNL Telecomunicazioni e Orafi prevedono il welfare integrativo con un contributo di 120 euro per il primo settore e 100 euro per il secondo.

"Il nuovo contratto inserisce l'obbligo di erogare ai dipendenti servizi di welfare pari a 150 euro e sempre più aziende sono interessate ad elargire un premio di produttività sotto forma di fringe benefit per incrementare la motivazione e la produttività dei dipendenti – sottolinea Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – Sodexo, conscia dell'importanza del benessere dei lavoratori, supporta le aziende da oltre 50 anni fornendo servizi in grado di migliorare la qualità della vita mediante soluzioni ad hoc. Pass Shopping è il nostro plusvalore: se da un lato migliora la vita lavorativa dall'altro incontra le esigenze e coccola i dipendenti, mantenendo alto il loro livello di soddisfazione e performance".


--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 9 novembre 2017

In pensione a 67 anni, Fipe: "Esenzione doverosa per i pubblici esercizi"

Risultati immagini per andare In pensione

IN PENSIONE A 67 ANNI, NESSUNA ESENZIONE PER I LAVORATORI DEI PUBBLICI ESERCIZI.

CURSANO, FIPE: "STARE 10 ORE IN PIEDI AL BANCONE DI UN BAR NON È FORSE UN LAVORO USURANTE?"

Roma, 9 ottobre 2017 – “Il lavoro di chi fatica tutto il giorno nei bar e ristoranti italiani merita pienamente di essere considerato nelle categorie delle mansioni usuranti, per questo dovrebbe essere esentato dall'innalzamento dell'età pensionabile, senza se e senza ma. Troviamo peraltro curioso che tra i lavori usuranti non ve ne sia neppure uno del mondo dei servizi di mercato". 

Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi con il Vice Presidente vicario Aldo Mario Cursano, commenta duramente le ultime novità relative alla proposta del Governo di esentare quindici categorie di lavoratori dall'innalzamento automatico dell'età pensionabile a 67 anni. 

"Il lavoro nei pubblici esercizi comporta una serie di attività e mansioni che richiedono sforzi fisici e usura, dallo stare in piedi al bancone del bar a preparare caffè tutto il giorno, in cucina o in sala, al trasportare carichi - prosegue Cursano -. Un impegno che si protrae spesso dalla prima mattina alla tarda sera, senza considerare i sabati, le domeniche, il Natale e le varie festività. Per garantire quella qualità e attenzione al modello di offerta e servizio fondamentali in un lavoro come il nostro, l'esenzione dall'innalzamento dell'età pensionabile dovrebbe essere doveroso, proprio come avviene per insegnanti, personale infermieristico, conduttori di convogli ferroviari, personale marittimo e tutte le altre categorie contemplate dall'esenzione, sia le undici già previste dall'Ape sociale che le quattro appena incluse. Il fatto che il Governo non abbia preso in considerazione il nostro settore ci porta a pensare che evidentemente la cultura del lavoro è ancora quella del secolo scorso nonostante i cambiamenti intervenuti nel sistema economico-produttivo”.



All rights reserved. Copyright www.CorrieredelWeb.it ©

sabato 4 novembre 2017

Economia. Lavoro: Roncadin raddoppia l'indennità contrattuale e le festività diventano giornate lavorative

Risultati immagini per Roncadin

Le festività diventano giornate lavorative: Roncadin raddoppia l'indennità contrattuale

E per le necessità di produzione, ai lavoratori è offerta l'adesione volontaria alla flessibilità

«La strada è ancora lunga, ma siamo ripartiti. E questo è reso quotidianamente possibile dallo sforzo congiunto di tutti. Il nostro grazie viene dal cuore, ma sappiamo che le parole sono più vere se supportate dai fatti. Così, dal momento che il nuovo ciclo di lavorazione ha trasformato le festività del Santo Patrono, del 1° novembre e dell'8 dicembre in giornate lavorative, abbiamo deciso di riconoscere il 100% di maggiorazione, anziché il 50% previsto dal contratto. Sono tanti gli investimenti ancora da fare e dobbiamo essere attenti ad ogni spesa, anche quando ci piacerebbe poter fare di più. Ma in questo caso, verificata la sostenibilità economica, ci è sembrata la decisione giusta da prendere».

Con questo post pubblicato oggi sulla pagina Facebook aziendale, Edoardo e Dario Roncadin, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Roncadin Spa, hanno rilanciato il comunicato affisso in bacheca venerdì sera dalla direzione aziendale.
Del resto, la ripartenza, il mantenimento dei volumi di produzione, il rispetto delle commesse e la garanzia dei livelli occupazionali sono stati possibili solo portando a 24 ore su 24, 7 giorni su 7, l'operatività delle due linee produttive non danneggiate dall'incendio. E questo richiede aggiustamenti continui nelle attività di produzione, in attesa dell'entrata in funzione di nuove linee produttive, previste per la prossima estate.

Così, sempre venerdì, la direzione aziendale ha diffuso tra i dipendenti la richiesta della disponibilità alla flessibilità. In estrema sintesi, si tratta di un'adesione volontaria alla possibilità di essere chiamati al lavoro in una delle giornate previste come turno di riposo, per un massimo di 4 giornate al mese e in caso di necessità (che a volte si verifica quando sulla linea viene messa in produzione una pizza molto farcita). L'adesione prevede il riconoscimento di un'indennità fissa mensile e, in caso di chiamata al lavoro, che non può comunque avvenire per due giorni di seguito, della retribuzione giornaliera maggiorata come previsto dal contratto per il lavoro supplementare.


Roncadin SpA con sede a Meduno (Pordenone), nasce nel 1992 per la produzione di pizza italiana di qualitàper la grande distribuzione nazionale ed internazionale. Oggi in azienda lavorano oltre 500 persone, il fatturato 2016 è stato di 97 milioni di euro con una produzione a quota 82 milioni di pezzi fra pizze e snack, realizzate con un esclusivo metodo brevettato e con l'impiego del 100% di energia sostenibile.

lunedì 30 agosto 2010

Prestito a protestati con Prestitoastatali.it

Crif, per molti questo acronimo può non significare niente di particolari, ma chi in passato ha avuto difficoltà a restituire un prestito erogato sa benissimo di cosa si sta parlando.

Una volta iscritti nel registro informatico istituito dalla Camera di Commercio, elenco creato per monitorare coloro che sono stati protestati, lavoratori, dipendenti o artigiani, o pensionati, costoro incontrano spesso grosse difficoltà ad accendere un nuovo prestito a loro nome. Questo meccanismo fa si che ogni qualvolta colui che è stato protestato chieda ad un istituto bancario una somma di denaro in prestito, ai primi controlli sull’affidabilità del richiedente, venga evidenziata la sua situazione pregressa.

Tuttavia, la condizione di protestato non necessariamente è definitiva. Esistono, per i pensionati ed i lavoratori dipendenti, ben due modi per riscattare il proprio status mente, per i lavoratori autonomi, la via della cancellazione del proprio passato è una sola.

Pensionati e lavoratori hanno a disposizione la possibilità di cedere un quinto della propria pensione o stipendi, destinandolo a saldare mensilmente una somma di denaro erogata o dal proprio ente pensionistico o dal proprio datore di lavoro. A garantire la restituzione del prestito è proprio il meccanismo che sta alla base della cessione del quinto: ogni mese sarà compito del titolare o di INPS/INPDAP trattenere fino ad un massimo del 5° della mensilità percepita dal protestato per convogliarla nelle casse di chi ha provveduto a fornire il prestito.

L’unica alternativa, alla quale possono accedere anche i lavoratori autonomi protestati, è imboccare la strada che porta a riscattare la propria affidabilità creditizia. In altre parole colui che è stato protestato perché cattivo pagatore dovrà provvedere a regolarizzare la proprio situazione al fine di ottenere la cancellazione dal Registro Informatico di cui sopra.

Oggi il riscatto è possibile, anche in situazioni che possono sembrare definitive.

venerdì 23 gennaio 2009

Come Pubblicare gli Annunci di Lavoro Gratis

Le aziende che desiderano pubblicare un'offerta di lavoro da oggi hanno un mezzo in più per portare all'attenzione del pubblico il proprio annuncio di lavoro.

Da oggi è possibile infatti, tramite una semplice email, pubblicare gratis, le proprie offerte di lavoro su www.motorelavoro.net, il motore di ricerca lavoro che cerca in oltre 70 siti di ricerca lavoro in un colpo solo!

Per pubblicare l'annuncio di lavoro gratis basterà seguire questi semplici passi:

1) Comporre una nuova email: nel corpo dell'email inserite l'annuncio di lavoro ben formattato, preferibilmente in carattere verdana, con tutti i dettagli dell'offerta di lavoro completo di recapiti in modo da poter essere contattati dagli interessati.
2) Nell'oggetto dell'email inserite il titolo dell'annuncio, inserendo nel titolo stesso la professione e la città interessata, ad esempio: "Offerta Lavoro Cameriere a Roma" oppure "Cercasi Impiegato Milano". NB.Questo titolo è molto importante per essere trovati dai motori di ricerca, non sottovalutatelo ma anzi ponete cura e dategli molta importanza nelle parole scelte!
3) Inviate l'email a: pubblicaora+lavoro[chiocciola]gmail.com (Inviate l'email esattamente a questo indirizzo sostituendo a [chiocciola] il simbolo @).

L' annuncio di lavoro sarà disponibile immediatamente online, pronto per essere letto su www.motorelavoro.net e sarà raggiungibile dal personale di cui siete alla ricerca tramite i maggiori motori di ricerca presenti in internet!

Il servizio di pubblicazione gratuita di annunci lavoro, rivolto alle aziende e agenzie di ricerca lavoro, si va ad aggiungere al servizio di ricerca lavoro, effettuato in oltre 70 siti di ricerca lavoro italiani, rivolto a tutti coloro che appunto cercano o vogliono cambiare lavoro.

Grazie a questi servizi il motore di ricerca lavoro raggiungibile all'indirizzo www.motorelavoro.net si presta a diventare uno dei maggiori punti di riferimento nel campo della ricerca lavoro in Italia.

giovedì 18 dicembre 2008

MENTRE I LAVORATORI MUOIONO SUI POSTI DI LAVORO,IL GOVERNO PENSA DI RINVIARE LE NORME DI TUTELA SULLA SICUREZZA DEI LAVORATORI.


MENTRE I LAVORATORI MUOIONO IL GOVERNO PENSA AL RINVIO DELLE NORME CONTENUTE NEL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA.


di Raffaele Pirozzi




Il Governo è pronto all'ennesimo rinvio del Testo Unico sulla sicurezza. Nel disegno di legge Milleproroghe, all'esame del Consiglio dei Ministri- di oggi- giovedì 18 dicembre, è previsto il rinvio al 30 giugno 2009 della valutazione dei rischi aziendali e delle relative sanzioni. Ma le proroghe non finiscono qui: dovrebbe slittare al 16 maggio 2009 anche il termine di applicazione della norma relativa alla comunicazione degli infortuni sul lavoro di durata superiore a un giorno.
Giudizio negativo espresso dai Sindacati Confederali sull'ennesimo rinvio.
Infatti, vengono rinviate al 16 Maggio 2009 anche le norme che impongono, nell'ambito degli appalti, la redazione del documento unico di valutazione . Il termine del 16 maggio è stato individuato, si legge nella relazione tecnica, in quanto "coerente con l'entrata in vigore delle disposizioni integrative e correttive" del decreto legislativo legge numero 81 del 2008 (il testo unico sulla sicurezza sul lavoro).
L'operazione in corso da mesi al Ministero del Lavoro è quella di arrivare alla revisione del Testo Unico riducendone, in particolare, la parte sanzionatoria a carico delle imprese. Questo su indicazioni della Confindustria.
I Sindacati CGIL, CISL ed UIL hanno espresso la loro netta contrarietà al rinvio del Governo per le misure contenute nel Testo unico per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Il rinvio, dicono i Sindacati Confederali, è un attentato alla salute e alla vita dei lavoratori, dopo che abbiamo registrato la continuità della strage nei posti di lavoro. Ancora una volta viene dimostrato che la gravità dello stato della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non è frutto della fatalità, ma di precise e gravi e colpevoli inadempienze e dei continui rinvii nell'applicazione delle norme.


Napoli, 18/12/08

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

sabato 4 ottobre 2008

07 OTTOBRE GIORNATA MONDIALE DI LOTTA CONTRO IL PRECARIATO


IL 7 OTTOBRE 2008 GIORNATA DI LOTTA MONDIALE CONTRO IL PRECARIATO.

di Raffaele Pirozzi



Il 7 ottobre si terrà, in tutto il mondo, una giornata d'azione per un lavoro dignitoso proclamata dalla Cis, la Confederazione internazionale dei sindacati. Ed è proprio in relazione a questa iniziativa che la Fism, cioè la Federazione internazionale dei Sindacati metalmeccanici, ha indetto una settimana mondiale contro la precarietà del lavoro intitolata "l lavoro precario colpisce tutti.

Ci sono molti aspetti e molte forme di precarietà connessa al lavoro: C'è la precarietà in entrata, ovvero quella connessa a un ingresso nel lavoro che non si trasforma in un rapporto stabile; c'è la precarietà in uscita, relativa all'interruzione traumatica del rapporto di lavoro; e ci sono poi i mille aspetti della precarietà connessa alla prestazione lavorativa.

Bisogna affrontare quest'insieme di problemi facendo i conti con questioni attualissime sia sul piano nazionale che su quello internazionale. Sul piano nazionale sappiamo quali sono i problemi che il "precariato comporta" ma anche gli aspetti sovranazionali della questione precarietà non sono gravi di meno di quelli italiani . È di questi giorni la notizia che la proposta di direttiva europea in materia d'orario di lavoro andrà in discussione al Parlamento europeo tra il 15 e il 18 dicembre. Si tratta di una proposta devastante in base a cui sarà possibile, derogare dai contratti, portando l'orario di lavoro fino a 65 ore settimanali. Bisogna far sentire la voce dei lavoratori Europei con presidii davanti al Parlamento europeo e spiegare ai deputati europei che cosa pensano di questa proposta che, se attuata farebbe peggiorare in modo verticale la qualità della vita di lavoratrici e lavoratori, ma minerebbe alla base qualsiasi possibilità di gestire in modo solidale i problemi che si pongono nella concreta vita delle imprese.



Napoli, 04/10/08


martedì 9 settembre 2008

DUE ORE DI SCIOPERO AL GRUPPO PIAGGIO PER IL CONTRATTO AZIENDALE

SCIOPERO IN TUTTO IL GRUPPO PIAGGIO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

di

Raffaele Pirozzi



Si terrà oggi - 9 settembre c.a-. lo sciopero di 2 ore dei lavoratori del gruppo Piaggio a sostegno della vertenza per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale.

La protesta è stata decisa da Fim, Fiom, Uilm e dalle Rsu Piaggio dopo il giudizio negativo sulle proposte dell'Azienda in materia di occupazione, mercato del lavoro, aumenti salariali, ambiente e sicurezza del lavoro.

La protesta prevede una giornata di mobilitazione con presidio delle portinerie e con iniziative esterne di sensibilizzazione ed informazione dell'opinione pubblica e delle forze sociali.

La trattativa riprenderà l'11 settembre 2008.


Napoli, 09/09/08

mercoledì 2 luglio 2008

Allarme salari: in Italia inferiori del 20% della media OCSE

RAPPORTO DELL'ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO
Ocse, allarme sui salari: in Italia
sono inferiori del 20% alla media

Divario maggiore in termini di potere d'aquisto. Disoccupazione in aumento
MILANO
Salari inferiori di quasi il 20% alla media Ocse, con un divario ancora maggiore in termini di potere d'acquisto (-22%), disoccupazione superiore agli altri big, uno dei maggiori "gap" a danno dell'occupazione femminile e un difficile accesso al lavoro per i giovani.

Questo il quadro per l'Italia nell'outlook sull'occupazione dell'Ocse.

Gli italiani però restano stakanovisti: nel 2007 hanno lavorato in media 1.824 ore, 10 in più del 2006 (media ocse 1.794).

In base ai dati pubblicati dall'Ocse, il salario medio lordo annuo in Italia nel 2006 è stato pari a 31.995 dollari, inferiore del 19,5% rispetto ai 39.743 dollari che costituiscono la media Ocse, ma sotto anche la media dell'Europa (37.516 dollari), della Ue-15 (38.759) e anche della Ue-19 (36.706).

Se poi si considera il livello dei salari in termini di potere di acquisto, il dato italiano scende a 29.844 dollari, il 22% in meno rispetto ai 38.252 dollari della media Ocse e 34.322 della medie europea. I salari medi reali, secondo i calcoli dell'organizzazione, sono diminuiti dello 0,2% nel 2006 (+1,1% media ocse), dopo essere aumentati dello 0,8% nel periodo 1995-2000.

Nel 2007 per le retribuzioni medie reali del settore business emerge invece un aumento dello 0,2% dopo -0,5% nel 2006 e le proiezioni danno un incremento dello 0,5% per il 2008 e dello 0,7% per il 2009. La disoccupazione italiana, segnala ancora l'Ocse, dopo essere diminuita dal 6,8% del 2006 al 6,1% dello scorso anno è stimata in aumento al 6,2% quest'anno e al 6,5% nel 2009, contro una media per gli altri paesi industrializzati del 5,7% quest'anno e del 6% il prossimo.

Il tasso di occupazione complessivo è salito al 58,7% nel 2007 dal 58,4% del 2006, ma il dato nasconde forti disparità tra i due sessi: per gli uomini si sale al 70,7%, per le donne si scende al 46,6%, assai lontano dal 57,4% che costituisce la media dei paesi aderenti all'Ocse e dal 59,1% dalla ue-15. Il divario italiano è uno dei più ampi nell'intera aerea, stigmatizza il rapporto: è infatti il quinto su 30 Paesi. Solo Turchia, Messico, Grecia e Corea fanno peggio.

da http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200807articoli/34392girata.asp

lunedì 9 giugno 2008

Giovani industriali, proposte vecchie. Pagheranno i lavoratori

GIOVANI INDUSTRIALI,VECCHIE PROPOSTE ED A PAGARE SONO SOLO I LAVORATORI.

Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco


Napoli, 09/06/08. Il gruppo dei Giovani Industriali di Confindustria, si riunisce, abitualmente in località di mare molto eleganti come: Santa Margherita Ligure in primavera oppure a Capri alla fine dell'estate.

Questi due appuntamenti sono diventati molto importanti, perché i giovani rampolli degli industriali italiani, in quelle sedi presentano proposte molto spesso di mera provocazione, che servono ad orientare il dibattito tra Imprenditori, Mondo Politico, Sindacato e Finanza.

Federica Guidi, la trentaseienne presidentessa dei Giovani Industriali, figlia di Guido Alberto Guidi, già membro della Giunta di Confindustria con Montezemolo, ha preso la parola per il suo primo intervento da responsabile della Associazione parlando dei Sindacati e dei contratti.

"E' un paese perduto quello che rifiuta di evolversi." Ha affermato, nel suo intervento la Guidi, con tono profetico ed ispirato che ha colpito tutti.

Quale è l'evoluzione che bisogna fare secondo la manager della Ducati Energia? Bisogna cambiare il sistema contrattuale, in termini geografici sicuramente e evolvendo la società italiana fino ad immaginare i contratti ad personam, ovvero individuali.

La proposta è solo abbozzata, non entra nel merito di come dovrebbe essere organizzato un sistema del genere, ma ha molto colpito la platea degli industriali, anche se BOMBASSEI, ha affermato che occorre un po' di moderazione.

Ma si sa, i giovani sono irruenti e generosi!

Purtroppo, le proposte che sono sul tappeto non sono veramente innovative. Le gabbie salariali e le paghe di posto erano un elemento centrale della organizzazione del lavoro nelle aziende italiane fino al 1973, quando fu sottoscritto il Contratto dei Metalmeccanici che diventò il riferimento per tutte le categorie industriali.

Quel Contratto eliminava il cottimo individuale, introduceva l'inquadramento unico e una nuova organizzazione della attività produttiva che consentiva la ricomposizione delle mansioni ed il superamento della eccessiva parcellizzazione del lavoro operaio.

I contratti locali, se fossero attivati, porterebbero ad un diverso sistema di retribuzione nel nostro paese. Infatti, laddove è più forte il sistema delle imprese o più alta la percentuale della disoccupazione, le paghe saranno più basse, mentre in altre realtà sarebbero più alte.

Questo porterebbe ad uno spostamento di massa di manodopera da una provincia ad un'altra, provocando nel paese quello che abbiamo già vissuto negli anni del boom economico con l'emigrazione dal Sud verso il Nord con tutto il problema sociale che produsse.

Ogni volta che si presenta una crisi, grave o congiunturale che sia, l'unico problema che hanno gli imprenditori italiani è quello di riflettere su i rapporti di lavoro, su i salari e sulla produttività, senza mai porsi il problema di trovare soluzioni che servano a tutto il paese, nella consapevolezza che se riprende il mercato riprende la crescita.

Se le famiglie ritornano a livelli accettabili di spesa ne beneficia l'intero sistema.

Gli imprenditori italiani non hanno una grande vocazione sociale, si preoccupano poco del benessere del paese, perché ritengono che il loro benessere è quello del paese; ma con questa cultura non si va avanti e si corre il rischio di aprire una fase di conflittualità sociale tanto vasta quanto grave.

Occorre sempre misurare le parole, quando non si hanno le idee chiare, mentre si coltivano solo dei desideri.

Il dibattito in questa circostanza è strumentale, e non è fatto per risolvere i problemi. Infatti i nostri imprenditori predicano bene e razzolano male; La Guidi, mentre parla di merito in Italia, sta investendo in Cina in un Centro di Ricerca ed in India per nuove produzioni; non si tratta di premiare il merito allora, se nemmeno la ricerca si finanzia in Italia, ma l'unico problema che gli imprenditori italiani hanno è quello di tenere sotto controllo il costo del lavoro nel nostro paese.

Ci resta la speranza che prevalga il buonsenso, non abbiamo bisogno di perdere il tempo in inutili crociate, che non risolvono i problemi e che rischiano di acuire una frattura nel paese che alimenta una devianza giovanile non ancora completamente compresa nelle sue più esacerbate manifestazioni.





venerdì 18 aprile 2008

I 3.000 DIPENDENTI PARMALAT HANNO IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO.

I TREMILA DIPENDENTI PARMALAT HANNO IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO.

di Raffaele Pirozzi

I 3.000 dipendenti della Parmalat hanno il nuovo contratto integrativo, è stato concordato tra il gruppo Parmalat e le Organizzazioni Sindacali Confederali e prevede maggiori investimenti, stabilità occupazionale ed incrementi salariali.

La Parmalat uscita dal crollo finanziario ha assunto la decisione di consolidare il risanamento con un piano a medio termine per la diversificazione e la specializzazione delle produzioni.

Cinque i punti dell'accordo e sono:


PIANO A MEDIO TERMINE: Prevede l'aumento dei volumi produttivi sia in Italia che all'Estero di quelle produzioni che hanno un alto valore aggiunto, tra questi i prodotti speciali e funzionali di latte, yogurt e succhi e la creazione di nuovi prodotti per bambini;.
RELAZIONI INDUSTRIALI: Viene ribadito l'impegno di consultare il Sindacato (R.S.U.) qualora la direzione dello stabilimento deve assumere decisioni circa l'organizzazione del lavoro e questioni che hanno una ricaduta sulle condizioni di vita dei lavoratori;
SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO: Saranno assunte tutte quelle decisioni atte a costruire una maggiore cultura della sicurezza. A fianco a questo elemento molto innovativo vi un maggiore controllo e gestione degli appalti ;

CONTRATTI A TEMPOO DETERMINATO : Possibilità per quegli stabilimenti nei quali sono presenti i contratti a tempo determinato, ripetuti nel tempo, di una stabilizzazione del rapporto di lavoro;
PREMIO PER OBIETTIVI : Particolarmente significativo l'aumento del premio per obiettivi che va dai 1300 euro ai 1700 euro.

Napoli, 18/04/08

domenica 13 aprile 2008

9 MAGGIO SCIOPERO DEL TRASPORTO LOCALE, FERROVIARIO E DEI SERVIZI.

 

 

09 MAGGIO 2008: SCIOPERO NAZIONALE DEL TRASPORTO LOCALE, FERROVIARIO E SERVIZI. 350.000 LAVORATORI INTERESSATI .

 

di  Raffaele Pirozzi

 

 

 Si svolgerà il 09 Maggio c.a. lo Sciopero Nazionale dei dipendenti del trasporto locale, ferroviario e dei sevizi. I lavoratori interessati sono 350.000 ed è la prima volta che, con lavoro preventivo, vengono accorpati vari contratti di settore in unico grande CCNL e lo sciopero è stato proclamato dai Sindacati Confederali  di settore e dagli autonomi: Filt,Fit, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa,Trasporti, Faisa e Fast.

Sono trascorsi due mesi dal varo della piattaforma e le trattative non sono ancora iniziate e poichè sono state esaurite le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente si è proclamato lo Sciopero Nazionale  che si terrà appunto il prossimo 09 Maggio c.a.

 

Napoli, 13/04/08

venerdì 11 aprile 2008

Totale l'adesione dei lavoratori allo sciopero di otto ore alla Fiat di Pomigliano d'Arco.

SCIOPERO DI 8 ORE ALLA FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO. TOTALE L'ADESIONE

di Raffaele Pirozzi

Napoli, 11/04/08. I lavoratori della Fiat Auto di Pomigliano d'Arco hanno aderito, nella loro totalità, allo sciopero unitario di 8 ore proclamato dalle Organizzazioni Sindacali della categoria metalmeccanica della CGIL, CISL, UIL e FISMIC.


Il progetto della Direzione Aziendale di localizzare all'esterno del perimetro dello stabilimento le attività del nuovo polo della logistica applicata al WCL, a cui sono destinati 316 lavoratori non trova d'accordo i Sindacati, la R.S.U. ed i lavoratori.


Il mancato confronto sindacale in merito a tale progetto e le risposta negative alle richieste essenziali avanzate da tutte le Organizzazioni Sindacali e dalle RSU desta notevole preoccupazione tra il Sindacato ed i dipendenti.

I lavoratori, aderendo nella totalità allo sciopero hanno dimostrato determinazione e compattezza a sostegno della vertenza e dei suoi contenuti.


E' necessario,dopo la giornata di lotta di oggi, che la Fiat si confronti nel merito delle questioni per giungere ad una soluzione positiva della vertenza per riprendere, con maggiore lena, il cammino produttivo insieme al rispetto dei diritti dei lavoratori dello Stabilimento di Pomigliano d'Arco. Le condizioni vi sono è necessario saggezza, buonsenso e lungimiranza.


mercoledì 9 aprile 2008

ROTTURA DELLA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CCNL DEGFLI EDILI: 1.250.000 LAVORATORI INTERESSATI E 400.000 AZIENDE

ROTTURA PER IL RINNOVO DEL CCNL DEGLI EDILI:

1.250.000 LAVORATORI E CIRCA 400.000 IMPRESE.

di Raffaele Pirozzi

Rottura al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori edili. Dopo svariati incontri, i sindacati della categoria hanno preso atto dell'impossibilità di raggiungere un'intesa con la delegazione dell'Ance che continua a sostenere posizioni di chiusura su punti importanti della piattaforma quali: la prestazione economica di malattia, ancora oggi oggetto di carenza per i primi tre giorni; la regolamentazione del part-time e le parti economiche salariali richieste, 105 euro al 3° livello, e la loro distribuzione nel primo biennio di durata contrattuale.

L'Ance continua a mantenere forti pregiudiziali sul riconoscimento di importanti diritti, quali il superamento della carenza malattia. Tale ingiustizia si trascina ormai da anni, unico caso tra i contratti dell'industria e la posizione dei costruttori non si spiega, se non con una pregiudiziale inaccettabile per la dignità dei lavoratori, dato che in molte parti d'Italia già la contrattazione di secondo livello ha offerto un quadro di soluzioni articolate territorialmente. Così come non sono accettabili – per i sindacati - i tentativi di introdurre nuovi regimi di flessibilità del lavoro nei cantieri, già caratterizzati da pesanti processi di destrutturazione della manodopera, nel momento in cui lo stesso contratto tenta di porre rimedio all'uso dilagante e strumentale che si è fatto del part-time, in un settore dove tale forma di lavoro operaio è del tutto impropria e che di fatto costituisce un modo per aggirare i processi di regolarizzazione sollecitati dalle nuove norme introdotte dal Governo per combattere il lavoro nero e irregolare e favorire la sicurezza sul lavoro. Mancano, inoltre, nel confronto negoziale risposte conclusive e soddisfacenti sulla parte economica della piattaforma, a partire dalla richiesta di aumento salariale, quantificata in 105 euro e della loro distribuzione nel primo biennio di durata contrattuale.

La rottura consumata nell'ultimo incontro smentisce di fatto le intenzioni inizialmente dichiarate dell'Ance di procedere ad una rapida chiusura della trattativa e apre un nuovo scenario, caratterizzato da nuove iniziative di mobilitazione dei lavoratori.

Per queste ragioni, è stato indetto uno Sciopero di 8 ore per Giovedì 24 Aprile 2008.

Napoli, 09/04/08

lunedì 7 aprile 2008

OGGI-7 APRILE 2008-SCIOPERO DI 4 ORE DEI RICERCATORI DELL'ERICSON-MARCONI DI ROMA

OGGI, 7 APRILE, SCIOPERO DEI 300 LAVORATORI-RICERCATORI DELL'ERICSON MARCONI DI ROMA.

di Raffaele Pirozzi

Oggi nuova mobilitazione dei 300 "cervelli" della Ericsson Marconi che perderanno il lavoro entro l'anno, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo incontra i Sindacati di settore per discutere dell'eventuale smantellamento e l'appello di docenti e studenti delle tre Università romane per far rimanere le attività di ricerca e sviluppo della Ericsson ha raccolto fino ad ora 250 firme.

Quattro ore di sciopero sono state proclamate per oggi da Fim Fiom e Uilm di Roma contro lo smantellamento delle attività di ricerca e sviluppo della Ericsson Marconi di Roma. Le lavoratrici e i lavoratori di Ericsson Marconi stanno lottando da settimane contro le scelte della multinazionale svedese: chiudere il Centro ricerca sulle telecomunicazioni di Roma, cancellando 300 posti di lavoro di alta qualità.


Si parla sempre, anche in questa fase di campagna elettorale, dell'importanza per il nostro paese di competere e primeggiare per la ricerca e l'innovazione tecnologica per questo riteniamo che si debba intervenire al più presto per scongiurare la perdita di questo centro di eccellenza che da più di vent'anni occupa i migliori talenti di questo territorio e del paese per fare ricerca applicata alle telecomunicazioni. Nessuno può permettersi di rimanere indifferente.


L'appello di docenti e studenti delle tre università romane rivolto al governo, alla regione Lazio, alla Provincia e al Comune di Roma,oltre al problema occupazionale che si creerà, determinerà la perdita a Roma di un polo di eccellenza nelle telecomunicazioni, che da anni intrattiene rapporti di collaborazione tecnica e scientifica con le Università della città".

Nei prossimi giorni si aspetta anche una convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Napoli, 07/04/08

sabato 5 aprile 2008

SCIOPERO NAZIONALE PER IL RINNOVO DEL CCNL DEI DIPENDENTI DELLE COOPERATIVE SOCIALI.

Cooperative sociali: grandissima l'adesione allo sciopero nazionale. Grande partecipazione alla manifestazione a Roma.

di Raffaele Pirozzi


Lo sciopero indetto dal Sindacato Unitario confederale per rivendicare il diritto al rinnovo del contratto di lavoro dei duecentomila addetti ai servizi sociali, assistenziali e sanitari del welfare locale ha registrato una partecipazione straordinaria: oltre l'80% degli addetti.

Un'adesione eccellente che, malgrado abbia assicurato giustamente i servizi essenziali ha permesso una ottima riuscita dello Sciopero e della manifestazione dei lavoratori che operano nei servizi di assistenza alla persona, ai disabili, ai non autosufficienti , nelle attività socio educative per minori e nell'inserimento lavorativo. I dipendenti delle cooperative sociali chiedono il rinnovo del CCNL scaduto da 27 mesi.

Il rinnovo del contratto, il superamento della precarietà dei rapporti di lavoro, il miglioramento delle condizioni salariali sono richieste che le Associazioni datoriali non possono più ignorare.

I dipendenti ed i loro sindacati sono disponibili ad inasprire lo scontro, qualora le cooperative manterranno inalterate le posizioni di netta chiusura che sono state registrate nel corso della trattativa interrotta e si assumeranno una gravissima responsabilità

Ognuno si adoperi per procedere rapidamente al rinnovo del CCNL , questo è l'auspicio di noi tutti.

Napoli, 05/04/08

martedì 1 aprile 2008

I DIPENDENTI DELLE COOPERATIVE SCIOPERANO IL 4 APRILE PER RINNOVARE IL CCNL

 

 

 

UN CONTRATTO SCADUTO DA 27 MESI: I DIPENDENTI DELLE COOPERATIVE SOCIALI: LEGA COOPERATIVE, CONFOCOOPERATIVE  ECC.

 

di   Raffaele Pirozzi

 

 

 

E' la prima volta che i dipendenti delle cooperative sociali sono costretti a ricorrere all'astensione dal lavoro per affermare i loro diritti.

Lo sciopero proclamato dalla CGIL, CISL,UIL  e RdB ha al centro il rinnovo del CCNL , lo sblocco degli aumenti salariali che sono fermi dal 2005 e migliori condizioni di lavoro.

Il Contratto è scaduto il Dicembre 2005 e cioè da ben 27 mesi ed i lavoratori risentono della  mancanza di aumenti ed adeguamenti salariali al costo della vita. Se a ciò aggiungiamo le non buone  condizioni di lavoro allora abbiamo un quadro completo.

Infine, il fatto che i dipendenti del 3° settore sono costretti a ricorrere  alla lotta denota uno stato di insoddisfazione rilevante che esiste tra i lavoratori del settore sociale. L'auspicio di noi tutti è quello di arrivare rapidamente al rinnovo del CCNL con soddisfazione dei lavoratori e delle aziende che operano in un settore delicato.

 

Napoli, 01/04/08

 

 

 

 

venerdì 28 marzo 2008

Sette ed Otto Aprile 2008 sciopero dei dipendenti del comparto Igiene Ambientale

SETTE ED OTTO APRILE DUE GIORNATE DI SCIOPERO DEL COMPARTO IGIENE AMBIENTALE. LA SITUAZIONE CAMPANA.

di Raffaele Pirozzi

Dopo la grande manifestazione nazionale tenutosi a Roma a cui parteciparono circa 10.000 lavoratori si intensifica l'iniziativa della categoria con ulteriore due giornate di lotta, per ottenere la tutela e l'incremento salariale, il mantenimento del ciclo integrato rifiuti, il rifiuto delle esternalizzazione e contro la precarizzazione, la tutela della salute ed il rispetto dell'orario di lavoro L'obiettivo è quello di giungere rapidamente al rinnovo del CCNL e per questo il 7 ed 8 aprile 2008 vi sarà l'astensione dal lavoro di tutti i dipendenti del settore igiene ambientale delle imprese pubbliche e private.

Questa iniziativa è stata decisa dopo che, nei giorni 19 e 20 Marzo, si sono tenuti 2 incontri per giungere al rinnovo del CCNL, purtroppo il comportamento della Fise e della Federambiente non ha consentito un avanzamento della discussione per poter giungere ad una conclusione positiva della vertenza .Nell'atteggiamento delle controparti rimangono ambiguità ed incertezze e le due giornate di sciopero devono vedere una serie di iniziative nei confronti dei Comuni e delle Aziende per chiudere rapidamente la vertenza contrattuale.

Il punto sul quale ragionare è la situazione della Campania perché l'ultimo sciopero nazionale quello dell'11 Marzo, con l'intervento del Commissario Straordinario ai rifiuti, fu evitato un ulteriore aggravamento della situazione, già critica , con la mancata astensione dal lavoro dei lavoratori campani. In questi giorni si sta lavorando per ripetere l'ottima esperimento dell'11 Marzo.

Napoli, 28/03/08

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *