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venerdì 19 ottobre 2018

Welfare, siglato il nuovo accordo tra Sodexo ed EPAM per la gestione dei buoni pasto

BENEFIT AZIENDALI, SIGLATO IL NUOVO ACCORDO TRA SODEXO ED EPAM PER LA GESTIONE DEI BUONI PASTO


Il nuovo accordo siglato tra Sodexo ed EPAM agevola in maniera significativa il ritiro dei buoni pasto grazie a speciali condizioni commerciali e al servizio "speedy" che mette a disposizione degli associati una pagina dedicata e servizi che faciliteranno la vita agli esercenti nella gestione dei buoni pasto cartacei ed elettronici.

Rapidità, digitalizzazione e benefici economici. Sono queste le principali caratteristiche del nuovo accordo siglato tra Sodexo, leader mondiale nelle soluzioni per la qualità della vita, ed EPAM, l'Associazione Provinciale Milanese Pubblici Esercizi

Sodexo infatti metterà a disposizione degli esercenti milanesi iscritti all'associazione delle condizioni commerciali privilegiate, non solo per il ritiro dei buoni pasto cartacei ed elettronici di Sodexo, ma anche per alcuni importanti servizi accessori. 

Agli iscritti sarà dedicata una pagina online dove potranno usufruire dei nuovi servizi "speedy", in grado di fornire in tempo reale i dati sulle procedure relative ai buoni pasto come quelli legati a fatturazione, importi dichiarati e validati, l'indicazione della nuova mail dedicata e la conferma del pagamento. 

Il processo, inoltre, è stato notevolmente alleggerito mediante un servizio di lettura che consente di validare in tempo reale il buono ed immagazzinare le transazioni

"L'accordo con EPAM rinnova la nostra volontà di rendere trasparenti ed efficaci le esigenze dei nostri affiliati, trasformando le loro necessità in reciproche opportunità di business – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefits&Rewards Services Italia – Continueremo a collaborare incessantemente con il mondo dei ristoratori, nostri partner commerciali, alla ricerca di sinergie e opportunità che arrechino reciproci vantaggi migliorando la qualità della vita e del lavoro di tutte le persone coinvolte".

Tra i vantaggi principali apportati dal nuovo accordo c'è certamente un notevole risparmio di tempo prezioso. Usufruendo di un servizio di lettura dei buoni pasto elettronici mediante POS, infatti, la validazione avviene in tempo reale, consentendo a tutte le transazioni di essere raccolte in forma digitale, controllate, immagazzinate ed inviate direttamente a Sodexo. Per poter beneficiare delle condizioni concordate per gli associati è sufficiente sottoscrivere una scheda di adesione all'accordo, nel caso vi siano già dei contratti in essere con Sodexo, oppure, la scheda di adesione per una nuova convenzione, nel caso l'impresa non sia già convenzionata. Le modalità di fatturazione dei buoni pasto elettronici, infine, sono del tutto analoghe a quelle dei buoni pasto cartacei dematerializzati.


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martedì 10 aprile 2018

Welfare, da giugno 150 euro in benefits a 1,7 milioni di metalmeccanici: dagli esperti i consigli su come tramutarli in vantaggi fiscali e motivazione del personale

WELFARE, DA GIUGNO 150 EURO IN BENEFITS A 1,7 MILIONI DI METALMECCANICI: DAGLI ESPERTI I CONSIGLI PER OTTENERE I MIGLIORI VANTAGGI FISCALI

Firmato dalle maggiori sigle sindacali dei lavoratori, il nuovo contratto CCNL Metalmeccanici inserisce l'obbligo di erogare ai dipendenti servizi di welfare pari a 150 euro. 

Per soddisfare le esigenze di imprenditori e dipendenti le aziende erogatrici di benefits stanno promuovendo prodotti ad hoc come il Pass Shopping, il buono acquisto defiscalizzato che garantisce una maggiore fruibilità e autonomia.


Ben 150 euro in welfare e benefits per ogni dipendente a partire dal 1° giugno 2018: ecco cosa prevede il rinnovo del contratto CCNL Metalmeccanici firmato da CGIL, CISL e UIL

La novità rappresenta un'opportunità per 1,7 milioni di lavoratori e riguarda una vasta scelta di fringe benefit, quindi buoni spesa e tagliandi, oppure benefit di welfare da destinare a salute, previdenza o servizi per l'assistenza. 

Ma quali sono i benefit maggiormente amati dai lavoratori italiani? Dallo studio Ipsos Marketing per Sodexo Benefit&Rewards Servicess un target di 800 dipendenti di aziende private dai 25 ai 60 anni, emerge che sono quelli dedicati al supporto della famiglia (59%), servizi per la cura personale (54%), shopping (52%), servizi assicurativi (47%), buoni pasto (46%) e rimborsi per il trasporto (42%); menzione d'onore ai coupon per la benzina (67%) e gift card (27%). 

Grazie alla Legge di Bilancio 2017 in cui le imprese, specie quelle private, dispongono di diversi premi di produttività e vantaggi fiscali, anche Sodexo ha pensato ai bisogni extra lavorativi promuovendo il Pass Shopping, il buono acquisto defiscalizzato che sta riscuotendo sempre più successo in azienda. Un vantaggio che diventa duplice e reciproco: se da un lato i benefits accrescono la motivazione e la produttività dei dipendenti, dall'altro le aziende possono godere di sgravi fiscali sempre più importanti.

"La modalità più semplice per rispondere a questo obbligo è quella di erogare al collaboratore buoni benzina o buoni spesa – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – Per questo si registra un forte incremento di adozioni da parte delle aziende di strumenti flessibili, digitali, semplici da gestire e che lascino ai beneficiari la massima libertà di scelta

Con Pass Shopping è valorizzato ulteriormente l'approccio multi device: un unico prodotto spendibile sia nei negozi fisici sia sulle piattaforme di e-commerce grazie agli accordi con importanti partner appartenenti a diverse categorie merceologiche e a livello logistico le aziende sono agevolate poiché possono ordinare e ricevere i buoni direttamente online".

L'accordo tra sindacati e dipendenti con contratto CCNL metalmeccanici è in vigore dal 2017 e prevedeva il valore dei beni e servizi di 100 euro dal 1° giugno dello stesso anno, un aumento a 150 dal 1° giugno 2018 e si concluderà nel 2019 con un valore di 200 euro di beni e servizi che andranno utilizzati entro il 31 maggio dell'anno successivo. 

L'accesso ai 150 euro in benefit spetta ai lavoratori che hanno superato il periodo di prova e siano in forza dal 1°giugno di ciascun anno o che siano stati assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato con almeno tre mesi di anzianità; anche i CCNL Telecomunicazioni e Orafi prevedono il welfare integrativo con un contributo di 120 euro per il primo settore e 100 euro per il secondo.

"Il nuovo contratto inserisce l'obbligo di erogare ai dipendenti servizi di welfare pari a 150 euro e sempre più aziende sono interessate ad elargire un premio di produttività sotto forma di fringe benefit per incrementare la motivazione e la produttività dei dipendenti – sottolinea Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – Sodexo, conscia dell'importanza del benessere dei lavoratori, supporta le aziende da oltre 50 anni fornendo servizi in grado di migliorare la qualità della vita mediante soluzioni ad hoc. Pass Shopping è il nostro plusvalore: se da un lato migliora la vita lavorativa dall'altro incontra le esigenze e coccola i dipendenti, mantenendo alto il loro livello di soddisfazione e performance".


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giovedì 2 novembre 2017

Marketing. Sodexo: technical partner al World Business Forum

WORLD BUSINESS FORUM, SODEXO PROTAGONISTA COME TECHNICAL PARTNER DEL SUMMIT ECONOMICO INTERNAZIONALE


In occasione del summit internazionale in programma il 7 e l'8 novembre a Milano, Sodexo Benefits&Rewards Services sarà protagonista come technical partner dell'evento che quest'anno avrà come tema centrale la "Humanification", con l'obiettivo di umanizzare il lavoro e la tecnologia. 

Presso lo stand di Sodexo, un team composto da consulenti e una disegnatrice simuleranno per i partecipanti il piano di welfare ideale, dove le persone sono al centro, con l'obiettivo di creare valore migliorando concretamente la qualità della vita.

In un contesto economico in cui le persone rivestono un ruolo sempre più centrale all'interno delle aziende, dove tecnologia e digitalizzazione hanno messo a disposizione gli strumenti necessari per aumentare la produttività e l'efficienza delle risorse, si rende sempre più necessaria un'azione integrata da parte di realtà produttive e grandi imprese per "umanizzare" l'economia e il lavoro attraverso piani welfare che pongano finalmente l'attenzione sulle persone e sulle loro necessità, più che al mero processo produttivo, mettendole al centro dell'intero meccanismo economico. In questa era della 

"Humanification", tema centrale dell'edizione 2017 del World Business Forum che si terrà il 7 e l'8 novembre a Milano presso il MiCo, le grandi realtà nei servizi del welfare come Sodexo, leader mondiale nei servizi di qualità della vita, diventano le vere protagoniste dello sviluppo del lavoro, dell'economia e dell'organizzazione aziendale. Un ruolo che la divisione Benefits&Rewards Services della multinazionale ha deciso di ricoprire appieno diventando technical partner del summit economico internazionale tra i più importanti.

"Come protagonisti del welfare in Italia, crediamo che la humanification debba trasformare le aziende in luoghi in cui il lavoro venga abbinato alla ricerca della soddisfazione dei lavoratori, mediante un'offerta sempre più variegata e ricca che metta al centro le persone e le esigenze della popolazione aziendale – spiega Sergio Satriano, CEO di Sodexo Benefits&Rewards Services – Il tema portante dell'edizione 2017 del World Business Forum risulta quindi perfetto per comunicare il nostro progetto per le aziende, ovvero rappresentare il partner a 360° e aggregatore qualificato di servizi welfare, per pianificare insieme un piano flessibile in base alle esigenze dell'azienda e dei suoi dipendenti. Avremo inoltre il piacere di ospitare al nostro evento privato Chris McChesney, Global Practice Leader of Execution per FranklinCovey, una delle figure più autorevoli nel mondo dell'execution, che ci darà la sua visione della humanification applicata ai contesti lavorativi in relazione al welfare e alle strutture aziendali perché, come lui sostiene «sono due cose su cui un leader può incidere nel momento in cui bisogna produrre i risultati: la strategia e l'abilità di eseguire tale strategia»".

Nel corso della manifestazione, all'interno del proprio stand situato nell'area espositiva, Sodexo darà inoltre la possibilità al pubblico di ottenere una consulenza denominata Welfare Discovery e simulare, insieme ad un esperto Sodexo, la costruzione di un progetto welfare flessibile in grado di migliorare concretamente la qualità della vita dei dipendenti attraverso l'implementazione di un piano integrato di benefit, dove ancora una volta le persone sono al centro, incrementando la motivazione dei collaboratori e il livello delle performance. Ma non è tutto: una disegnatrice realizzerà una sintesi grafica dei concetti chiave emersi durante le consulenze, pensati per essere utilizzati come reminder una volta tornati in azienda.

"Una nuova concezione del welfare – conclude Sergio Satriano – che parte dai reali bisogni delle persone, finalmente al centro del progetto. Sodexo infatti da anni ha puntato sulla digitalizzazione dei servizi come ulteriore chiave per concretizzare al meglio l'offerta rendendola dinamica e flessibile sulle nuove necessità ed esperienze d'uso dei nostri consumatori. Più attenzione all'individuo, alla sua autonomia non solo decisionale ma anche operativa nel fruire come, quando e con chi vuole dei nostri servizi. Il consumatore diventa il vero protagonista dell'esperienza d'uso e ancora una volta il tema dell'humanification è ricorrente: l'individuo è al centro!".


lunedì 2 ottobre 2017

INDAGINE DOXA Buoni pasto, è boom in Italia: le aziende che lo offrono sono cresciute del 77% dal 2010

Spopola nel Bel Paese l'utilizzo dei meal voucher nelle grandi aziende come nelle PMI: dal 2010 le imprese che offrono ai propri dipendenti buoni pasto sono aumentate del 77%. 

Tra le regioni che hanno registrato la maggiore crescita Marche, Puglia, Sardegna, mentre l'unica regione in flessione è la Liguria. Tra gli utilizzatori finali che rivelano di avere a disposizione il benefit si è registrato invece un incremento del 15%.


Da Nord a Sud sono sempre di più le aziende che mettono a disposizione dei propri dipendenti i buoni pasto

Come servizi sostitutivi di mensa, in formato cartaceo o digitale, i benefit più tradizionali da sempre hanno decretato il successo delle aziende che li adottano, andando incontro a esigenze e soddisfazione dei beneficiari

Lo dimostrano la libertà e la flessibilità di utilizzo, il risparmio fiscale effettivo e soprattutto i dati. Infatti una recente ricerca condotta da Doxa per Sodexo Benefits&Rewards Services, leader mondiale nei servizi che migliorano la Qualità della Vita, ha evidenziato un aumento del 77% negli ultimi 7 anni delle PMI e delle grandi aziende che somministrano buoni pasto: le imprese che elargiscono questo genere di benefit sono passate dalle 42.566 del 2010 alle 75.450 del 2017. Se il maggior tasso di crescita si concentra nel Centro-Sud come in Puglia, Marche e Sardegna, si continua a riscontrare un aumento anche nelle regioni del Nord, Veneto tra tutte.  

Ma in Italia oggi non vi è solamente una rivoluzione quantitativa nel mercato dei buoni pasto, ma anche tecnologica dato l'incremento dell'utilizzo di buoni elettronici che hanno raggiunto il 24%. Un boom destinato a durare, favorito dalla nuova normativa di agosto in materia di buoni pasto, che ne amplia il raggio d'azione e ne facilita l'utilizzo e la cumulabilità. 

"L'evoluzione del mercato di buoni pasto è motivo di grande orgoglio per Sodexo, che da oltre 50 anni promuove lo sviluppo di soluzioni innovative e piani di welfare integrati per la soddisfazione dei dipendenti, convinta che la motivazione sia la leva per incrementare e migliorare le performance all'interno di un'organizzazione – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefits&Rewards Services – Di solito le principali innovazioni di prodotti e servizi si realizzano nel mondo del B2C, mentre il B2B è spesso a traino. Invece il buono pasto elettronico, come il nostro Pass Lunch Card, adottato dal 24% degli utilizzatori secondo la ricerca Doxa, e le nuove modalità multi channel di gestione e fruizione di questo benefit sia da parte delle aziende, sia da parte di beneficiari ed esercizi convenzionati, sono esempi di come la digitalizzazione dei servizi sia arrivata anche nel mondo degli employee benefit a vantaggio di imprese e organizzazioni, consentendo di risparmiare tempo, moltiplicare punti di contatto e interazione tra gli attori coinvolti, garantire una maggiore sicurezza e abbattere i costi di spedizione".

È infatti interessante notare come il digitale non abbia coinvolto semplicemente il formato dei buoni pasto, da cartaceo a elettronico, ma anche i processi aziendali che determinano le fasi d'acquisto e l'interazione con i fornitori. 

Infatti il 54% delle aziende clienti è solita ordinare i meal voucher tramite canali digitali, privilegiando acquisti online (36%) e richieste via mail (18%) piuttosto che il rappresentante locale (11%), la chiamata al centralino (5%) e l'utilizzo del fax (2%). 

L'analisi quantitativa di questo boom nella distribuzione di buoni pasto in Italia ha portato alla conoscenza dell'attuale diffusione regione per regione, dove lo sviluppo si è evidenziato con modalità differenti. 

Infatti oltre a constatare che più del 36% delle aziende italiane, corrispondenti a 75.450 imprese con un numero di dipendenti compreso tra i 10 e i 250, quindi le PMI, forniscono buoni pasto, nella classifica delle regioni detentrici di maggior consumo di meal voucher spicca in vetta la Lombardia, con 23.196 aziende corrispondente al 31% del totale; a seguire Veneto, Lazio ed Emilia Romagna, tutte e tre sul secondo gradino del podio a pari merito con il 9% di imprese sul totale. 
Medaglia di bronzo infine per la macroregione Toscana-Umbria (8%).

Per quanto riguarda invece la maggior percentuale di crescita di aziende che hanno adottato i buoni pasto, il primo posto spetta alla regione Marche con il 455,1%, che è passata da 528 aziende a 2.931. 

La seconda e la terza posizione spettano alla Puglia e alla Sardegna, con rispettivamente un aumento del 296% e del 229%. In fondo alla classifica la Liguria con 289 imprese in meno, unica regione ad aver riscontrato una diminuzione. 

Oltre alle Marche e al Veneto, quarto in classifica, sono soprattutto le regioni del Sud a sorprendere, come l'aumento del 145% registrato in Campania, e l'oltre 70% in Sicilia e nella macroregione Calabria-Basilicata.

Ma chi sono i fruitori di tali agevolazioni? 
Dall'indagine è emerso che le aziende fornitrici di buoni pasto ai dipendenti sono passate dal 21% nel 2010 al 36% nel 2017

In particolare, solo il 27% degli impiegati all'interno di PMI da 10 a 19 impiegati ha dichiarato di usufruire di buoni pasto, mentre la percentuale sale al 44% nelle aziende che danno lavoro da 20 a 49 risorse e al 68% nelle aziende che possiedono da 50 a 250 lavoratori, con una crescita percentuale nel settore rispettivamente di 11%, 20% e 28% rispetto al 2010. 

Dal punto di vista geografico, forniscono buoni pasto il 41% delle aziende del Nord Ovest, il 32% del Nord Est, il 35% delle aziende del Centro e il 36% di quelle situate a Sud. 

La diffusione è maggiore (48%) se si considerano le città con un numero di abitanti superiore a 250mila. In quasi 2/3 delle aziende i buoni pasto vengono distribuiti non solo ai dipendenti full time, ma anche a impiegati part time (42%), manager e direttori (41%) e altri associati (31%). 

Per quanto concerne inoltre il numero di impiegati che hanno rivelato la presenza nella propria azienda dei meal voucher, comanda la graduatoria la Lombardia, dove il 50% degli intervistati ha dato risposta affermativa; un tasso superiore rispetto alla media nazionale, mentre nello specifico la percentuale tocca addirittura il 63% a Milano

Seconda in classifica la Campania con il 41%, mentre il Lazio si ferma al terzo posto con il 40%, con il caso specifico di Roma dove la percentuale sale leggermente (41%). 


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