Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta digitalizzazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta digitalizzazione. Mostra tutti i post

lunedì 18 maggio 2026

Mercato immobiliare e classe energetica: gli interventi decisivi per proteggere il valore degli edifici nel 2026

Il mercato immobiliare italiano ha raggiunto nel 2026 un punto di non ritorno, dove la prestazione energetica ha smesso di essere un parametro tecnico per trasformarsi nel principale driver di valore economico. Il recepimento della Direttiva Europea sulla prestazione energetica nell'edilizia (EPBD), nota come "Case Green", ha imposto un cambio di paradigma radicale: oggi, vendere o locare un immobile situato nelle classi energetiche più basse (F o G) comporta una svalutazione commerciale che gli analisti stimano tra il 15% e il 25%. 


Al contrario, gli edifici che hanno beneficiato di interventi strutturali di efficientamento godono di quello che viene definito "Green Premium", attirando investitori e acquirenti disposti a riconoscere un prezzo superiore a fronte di costi di gestione drasticamente ridotti e di una maggiore resilienza alle fluttuazioni del mercato elettrico.


Proteggere il valore di un edificio, sia esso residenziale, commerciale o industriale, richiede oggi una visione olistica dell'involucro e degli impianti. Non si tratta più di semplici ritocchi estetici, ma di una riprogettazione energetica capace di proiettare lo stabile verso le zero emissioni. In questo scenario, gli istituti di credito giocano un ruolo fondamentale: l'erogazione di mutui e finanziamenti è ormai indissolubilmente legata alla classe energetica dell'asset, con condizioni agevolate riservate esclusivamente agli immobili capaci di dimostrare un basso impatto carbonico. Chi sceglie di ignorare questa evoluzione rischia di trovarsi tra le mani un "asset incagliato", difficile da smobilizzare e oneroso da mantenere.


Tra gli interventi capaci di garantire il salto di classe energetica più rapido e incisivo, l'installazione di sistemi di autoproduzione solare rimane la soluzione d'elezione. Tuttavia, l'efficacia di un impianto fotovoltaico nel 2026 non si misura più soltanto sulla quantità di pannelli installati, ma sulla capacità del sistema di trattenere l'energia per i momenti di reale necessità. Lo stoccaggio energetico è diventato il cuore pulsante della casa moderna, permettendo di massimizzare l'autoconsumo e di migliorare l'indice di prestazione energetica globale (EPgl,nren). 


In fase di pianificazione, è essenziale condurre un'analisi di fattibilità che tenga conto dei volumi di consumo serali e notturni; per orientarsi in un mercato ricco di opzioni tecnologiche, consultare fonti autorevoli è il primo passo per un investimento sicuro. In questo contesto informativo, gli esperti di Sunpark chiariscono quanto costa una batteria di accumulo da 10 Kw, fornendo parametri di riferimento essenziali per chi intende dimensionare correttamente l'accumulo energetico in base alle dimensioni medie di un'abitazione o di un piccolo ufficio. Una volta stabilizzata la capacità di storage, l'immobile acquisisce una solidità energetica che ne blinda il valore per i decenni a venire.


Un altro elemento decisivo per l'incremento della classe energetica è lo sfruttamento delle superfici esterne orizzontali. Spesso, i tetti degli edifici presentano vincoli architettonici, ombreggiamenti o fragilità strutturali che limitano l'installazione di pannelli solari. La risposta tecnologica che sta dominando il mercato nel 2026 è rappresentata dalle pensiline fotovoltaiche per parcheggi. Queste infrastrutture permettono di trasformare le aree di sosta in hub energetici attivi, producendo energia pulita e fornendo contemporaneamente una protezione premium ai veicoli contro grandine e irraggiamento solare. Per un'azienda o un complesso condominiale, integrare una pensilina solare con sistemi di ricarica per la mobilità elettrica non è solo un servizio aggiunto, ma un intervento che aumenta sensibilmente la cubatura energetica dello stabile, contribuendo in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Unione Europea.


Oltre alla generazione energetica, la protezione del valore immobiliare passa per l'isolamento termico e la digitalizzazione degli impianti. La sostituzione degli infissi con serramenti a taglio termico di ultima generazione e l'installazione di sistemi di gestione intelligente (BEMS - Building Energy Management Systems) permettono di monitorare e ridurre gli sprechi in tempo reale. Un edificio "smart" è in grado di dialogare con la rete e con le batterie di accumulo, decidendo autonomamente quando prelevare energia e quando immagazzinarla, ottimizzando il comfort degli occupanti senza gravare sulla bolletta. Questo livello di automazione è uno dei parametri che influisce maggiormente sulla percezione di qualità da parte dei potenziali acquirenti.


La sostenibilità è diventata, in ultima analisi, una forma di assicurazione finanziaria. Gli immobili che vantano certificazioni di alta efficienza energetica sono meno esposti ai rischi legati alle nuove tassazioni ambientali e alle oscillazioni geopolitiche che influenzano il costo del gas. Investire oggi nell'elettrificazione totale dell'edificio — eliminando la dipendenza dalle caldaie a combustione a favore di pompe di calore alimentate dal sole — significa prepararsi a un futuro in cui l'indipendenza energetica sarà lo standard minimo accettato.


In conclusione, il 2026 ci consegna un mercato immobiliare dove la "bellezza" di un edificio è indissolubilmente legata alla sua intelligenza energetica. Sapersi muovere con lungimiranza, puntando su tecnologie di stoccaggio performanti e su architetture solari innovative, è l'unico modo per garantire che il proprio patrimonio non subisca l'erosione del valore dettata dalla transizione green. La classe energetica non è più un adempimento burocratico, ma la bussola che indica la solidità e la redditività di ogni investimento mattone.

 

Domande Frequenti (FAQ)


Qual è l'intervento che garantisce il maggior salto di classe energetica?
L'intervento più efficace è solitamente l'adozione di un sistema integrato che combini la generazione fotovoltaica con un sistema di accumulo e una pompa di calore per il riscaldamento e il raffrescamento. Questa combinazione permette spesso di saltare tre o più classi energetiche, specialmente se l'edificio di partenza è in classe G o F, poiché riduce drasticamente l'uso di energia non rinnovabile.

Le batterie di accumulo richiedono una manutenzione frequente?
Le batterie di ultima generazione, come quelle al litio-ferro-fosfato utilizzate dai partner deccellenza, sono progettate per essere "esenti da manutenzione". Richiedono solo un monitoraggio software periodico, solitamente gestibile tramite app, che assicura il corretto bilanciamento delle celle. La loro vita utile nel 2026 supera abbondantemente i 15-20 anni, garantendo una stabilità delle prestazioni costante nel tempo.

L'installazione di una pensilina fotovoltaica aumenta la rendita catastale dell'immobile?
Generalmente, l'installazione di strutture amovibili o di pertinenza finalizzate alla produzione di energia rinnovabile non comporta aumenti significativi della rendita catastale, a meno che non si tratti di volumi edilizi che modificano sostanzialmente la destinazione d'uso o la consistenza del fabbricato. Tuttavia, l'incremento del valore di mercato dell'immobile grazie al miglioramento della classe energetica è immediato e documentabile tramite l'APE.

martedì 9 ottobre 2018

Il mercato elettrico italiano, come sarà il futuro? - Milano 16 ottobre 2018


IL MERCATO ELETTRICO ITALIANO,COME SARÀ IL FUTURO? Scenari di prezzi e regolatori

Milano, 16 ottobre 2018 – ore 9.30Palazzo Turati - Camera di Commercio
Via Meravigli 9/B

Milano, 9 ottobre 2018 - Gli obiettivi di decarbonizzazione, con l’aumento della quota da rinnovabili al 2030, porteranno una trasformazione del mercato elettrico senza precedenti. 

Al centro di questo cambiamento profondo ci saranno la tecnologia e la digitalizzazione, che stanno già provocando un ripensamento dei modelli di business e creando  nuove opportunità. 


Per accompagnare il mercato elettrico futuro, nasce l’esigenza di definire un nuovo market design con un quadro regolatorio adeguato che possa ridurre, per esempio, i rischi di volatilità dei prezzi. 

I maggiori player di settore e gli operatori si confronteranno sui cambiamenti in atto.

Nel corso dell’incontro Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys, farà il punto su “Il mercato elettrico italiano, tra policy e strategie industriali”.

Queste alcune evidenze:
- Le tecnologie rinnovabili ridurranno i costi per i consumatori;
- La sovracapacità derivante dal termoelettrico è solo un ricordo;
- Dopo un lungo periodo di ribassi, i prezzi sono risaliti bruscamente.

La presentazione dello studio sarà seguita dagli interventi di Stefano Besseghini, Arera, eAndrea Peruzy, Acquirente Unico, e da due tavole rotonde con attori del settore.
Comprendere il mercato per investire”
Interverranno: Angelo Leonelli, ERG; Carlo Pignoloni, Enel Green Power; Marco Margheri, Edison; Luca Matrone, Intesa S.Paolo; Michele Scandellari, SECI Energia.

"Mercato elettrico, quali scenari, quali prezzi?"
Interverranno: Marco Bruseschi, Consorzi Energia Confindustria; Stefano Cavriani, Ego Trade; Dario Gallanti, Danske Commodities; Simone Lo Nostro, Sorgenia; Giuseppe Pastorino AICEP; Francesco Benvenuto, Falck Renewables.



A questo indirizzo è possibile consultare il programma e accreditarsi:
http://customer3439.musvc1.net/e/t?q=3%3dJUQY%263%3dZ%26B%3dQIXR%26E%3dHRTXNU%26I%3d8AKD_Hhtn_Sr_Iosg_S4_Hhtn_RwNKM.rCH8vJMI.tFA_Hhtn_RwSXQO_Iosg_S4ZP_Iosg_S4RQ_Iosg_S493-D3Ht2HE-vC3JAI736-0H130yD6-4CCv-JyHr-00-6BKIH6-J1552F9-u0-DHvQNE-v-I376CyJ6I7_Hhtn_Rw%265%3dAK0M1Q.56H%2690%3dT1r2yXWK

martedì 12 giugno 2018

Invitalia fa squadra con Microsoft per la trasformazione digitale dell’Agenzia

Invitalia fa squadra con Microsoft per la trasformazione digitale dell'Agenzia

Grazie al protocollo d'intesa con Microsoft,
Invitalia farà leva su Cloud Computing, Big Data e Artificial Intelligence 
per semplificare le procedure e accelerare l'accesso a incentivi e fondi per imprese, startup e PA

Roma, 12 Giugno 2018 – Invitalia e Microsoft hanno siglato un protocollo d'intesa finalizzato alla trasformazione digitale dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo: l'obiettivo è semplificare i processi interni e migliorare la qualità e la rapidità dei servizi per la concessione degli incentivi alle imprese. Invitalia potrà avvalersi della consulenza strategica di Microsoft per rinnovare la propria infrastruttura tecnologica e adottare nuove tecnologie di Cloud Computing e Intelligenza Artificiale per ottimizzare l'iter di valutazione ed erogazione dei finanziamenti nel segno di una maggiore rapidità e sicurezza.

L'obiettivo è permettere agli utenti di interagire più facilmente con la piattaforma informatica dell'Agenzia per richiedere le agevolazioni, conoscere in tempo reale lo status della propria domanda di finanziamento - ad esempio attraverso app dedicate – e per partecipare agli eventi nei quali Invitalia orienta i potenziali beneficiari e spiega il funzionamento degli incentivi.
Inoltre una maggiore attenzione alla gestione e analisi di Big Data consentirà a Invitalia un'elaborazione più efficace delle informazioni e una maggiore proattività nell'individuare i target più adatti ai singoli incentivi.

Nell'ambito del protocollo d'intesa, Invitalia e Microsoft creeranno insieme un Digital Lab, ovvero un centro di competenza per realizzare su cloud una piattaforma utile per l'Agenzia per svolgere azione di scouting sui territori ed eseguire analisi capaci di valutare la qualità e l'impatto delle misure adottate. A tal fine Microsoft metterà a disposizione i propri esperti e digital advisor per definire le strategie necessarie a sviluppare nuovi servizi, avviare test tecnici e creare progetti pilota. Contestualmente i tecnici di Invitalia avranno l'opportunità di frequentare percorsi di formazione professionale e vivere delle vere e proprie full immersion nel mondo della tecnologia nei centri Microsoft di Bruxelles, Redmond o Milano.

Invitalia avrà inoltre la possibilità di sfruttare moderne soluzioni di collaborazione, sistemi gestionali e CRM come Microsoft 365 e Dynamics 365 e di far leva sulla piattaforma cloud Microsoft Azure, beneficiando dei tool di analisi, degli strumenti di machine learning e delle funzionalità di Artificial Intelligence integrate, con il vantaggio di godere di un'infrastruttura scalabile per gestire in modo flessibile i picchi legati alle campagne per gli incentivi, come già accaduto nel caso di Resto al Sud, l'incentivo per i giovani del Mezzogiorno che vogliono mettersi in proprio.

"Grazie a Microsoft Invitalia fa un altro passo avanti nell'innovazione dei suoi processi interni ed esterni – ha commentato Domenico Arcuri, Amministratore delegato dell'AgenziaLa gestione e analisi dei Big Data a scopo cognitivo, ma anche predittivo, consentiranno a noi di conoscere meglio i territori a cui ci rivolgiamo e ai beneficiari delle nostre agevolazioni di avere a disposizione degli strumenti digitali, di semplice utilizzo, per conoscere lo stato delle proprie proposte d'investimento. E' quel che deve fare un'Agenzia pubblica trasparente, aperta, flessibile, proattiva e nello stesso tempo veloce e vicina alle persone".

"Siamo orgogliosi di cooperare con Invitalia per accompagnarla nel proprio percorso di trasformazione digitale, perchè siamo sicuri che le nuove tecnologie sapranno dare ulteriore impulso alla crescita economica del Paese, contribuendo all'azione strategica dell'Agenzia a supporto dello sviluppo, dell'occupazione e del rilancio delle aree di crisi e del Mezzogiorno. Invitalia ha già supportato 840 startup innovative e sostenuto oltre 114.000 iniziative con l'Autoimpiego, ma è importante che questi fondi siano ben orientati su realtà con un grande potenziale, che crescendo possano giocare un ruolo per la competitività del territorio. Grazie al nuovo Digital Lab uniremo le forze per dar vita a progetti d'innovazione sostenibile, che facendo leva su Cloud Computing e Artificial Intelligence, possano migliorare il processo di valutazione ed erogazione dei finanziamenti nel segno di una maggiore rapidità e sicurezza, rendendo così più accessibili i fondi per le idee e organizzazioni più promettenti", ha dichiarato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.



Microsoft
Microsoft (Nasdaq "MSFT" @microsoft) offre un ecosistema di soluzioni e servizi che consentono alle organizzazioni pubbliche e private di qualunque dimensione e settore di realizzare i propri progetti di trasformazione digitale in un nuovo mondo di cloud e device, in grado di liberare i benefici dell'intelligenza artificiale con la massima sicurezza e privacy. La missione di Microsoft è aiutare persone e organizzazioni a realizzare il proprio potenziale grazie alla tecnologia.



venerdì 25 maggio 2018

L'era cognitiva: un mondo governato da robot e automazione?

Secondo Simone Colombo di Logotel - autore di un intervento all'interno del quaderno Weconomy #12, "Robot – L'automazione è collaborativa?" – stiamo entrando nella società cognitiva: la digitalizzazione ha ampliato le nostre capacità e strutture cognitive, ma noi siamo rimasti gli stessi. 

In che modo quindi possiamo allenarci a vivere in questa nuova epoca? 

L'essere umano ha bisogno di rinnovarsi?


Dalle auto che si guidano da sole ai cellulari che rispondono alle nostre domande, le nuove tecnologie stanno trasformando radicalmente la nostra vita quotidiana, così come il panorama sociale, lavorativo e collaborativo. A questi temi la service design company Logotel ha voluto dedicare il dodicesimo quaderno di Weconomy, (titolo: "Robot – L'automazione è collaborativa?") che vede coinvolti oltre 20 relatori - tra i quali ricordiamo giornalisti, filologi, fisici, manager, filosofi e bioingegneri - nel tentativo di disegnare un'immagine delle possibili relazioni tra umani e tecnologia. Il tema, scomposto in due dimensioni, quella che descrive i risvolti dell'evoluzione tecnologica a livello sociale e quella che ne osserva gli effetti sulle imprese, ha visto anche il contributo di Simone Colombo, Senior Manager e Social & Business Community Logotel, con un intervento dedicato all''Era cognitiva', una definizione che, quando parliamo di intelligenza artificiale, robotica o machine learning, permette di innescare una serie di riflessioni utili per comprendere come l'uomo vive in questa nuova era.

"Per dirla alla Bauman, l'era cognitiva è uno dei modi in cui si manifesta la 'compulsione a liquefare, fondere, estrarre' della post-modernità in cui viviamo – spiega Colombo - una tendenza che si manifesta in tutti gli ambiti in cui l'uomo dispiega la propria azione sul mondo, ma se questa liquefazione impatta anche sulle sue strutture conoscitive, allora le conseguenze diventano dirompenti e la trasformazione ancora più profonda. Stiamo quindi facendo un salto notevole: dalla società dell'informazione siamo passati a quella della conoscenza e adesso entriamo in questa nuova società cognitiva. La domanda è: siamo attrezzati come esseri umani per viverla?". 

Nel suo intervento al WOBI di Milano (novembre 2017) Michael Porter è convinto che la tecnologia sia andata oltre la nostra capacità di comprenderla. In altre parole, il mondo è cambiato, ma noi siamo sempre uguali

La digitalizzazione ha ampliato le nostre capacità cognitive che, però, sono rimaste nella loro natura le stesse.  Alle nostre strutture conoscitive sembra mancare qualcosa per comprendere questa nuova relazione con le machine learning, capaci di procacciare nuove nozioni.

"In effetti abbiamo di fronte un nuova urgenza che impatta anche sul modo con cui, come società, dalla scuola all'impresa, educhiamo, formiamo e supportiamo le persone – continua Colombo - il mondo artificiale e quello naturale si stanno incontrando nella nano-dimensione che apre alla connessione fisico-digitale tra esseri umani e robot e lascia immaginare nuovi scenari come il recente trapianto di mano bionica al Gemelli di Roma, che abilita la paziente anche al tatto non solo alla manipolazione. Ma già oggi ci sono uomini e donne che risparmiano chattando con Plum, servizio che permette di gestire le proprie finanze personali sul messanger di Facebook, che rispondono ad un job posting con "video interviste cognitive" attraverso la piattaforma Talview o, ancora, dottori e pazienti che interagiscono con il sistema IBM Watson nella diagnosi e prognosi di malattie, oppure consumatori che dialogano con applicazioni Autodesk per risolvere i loro problemi di acquisto e utilizzo dei prodotti. Nell'interazione con questi sistemi cambia radicalmente il modo in cui formuliamo il nostro giudizio sul vero e il falso, il giusto e lo sbagliato, il degno di fiducia o meno, il bello e il brutto".

Insomma, cambiano la logica, l'etica e l'estetica che ci permettono di conoscere e interagire con il mondo in tutti i campi in cui questa interazione può avvenire. "Porter ha ragione: siamo sempre uguali e non ci saranno nuovi esseri umani al momento – precisa sempre Colombo - ma dalla liquefazione di logica, etica ed estetica può emergere un nuovo modo utile a noi esseri umani che viviamo e vivremo nell'era cognitiva. La post-modernità ci porta a misurarci con una nuova realtà in cui il giudizio su ciò che è vero, giusto e bello si esercita con un atto unico, istantaneo e necessario. Se pensiamo a noi come consumatori, lo sviluppo è nell'interfaccia per interagire con i twin digitali dei prodotti che acquistiamo. Immaginiamo, ad esempio, di giocare a tennis con una racchetta capace di registrare punti di impatto, effetti e rotazioni impresse alla pallina e direzioni dei nostri colpi. Attraverso un'interfaccia user-friendly capace di aggregare i dati raccolti e diagnosticare il nostro stile di gioco, interagiamo con un sistema che suggerisce come rendere più efficaci i colpi, quali allenamenti fare, come modificare i propri movimenti e adottare nuovi stili di gioco. Questo "twin digitale" della racchetta che impugniamo ci permette di tracciare una direzione di miglioramento rispetto alla quale valutarci".

L'era cognitiva promette quindi di potenziare le nostre azioni, ma dobbiamo scegliere di giocare con le regole di questa nuova epoca, generando i dati che servono per farla funzionare, per poi condividerli: dobbiamo essere disposti a cambiare il modo in cui riconosciamo la verità, accordiamo fiducia, ci facciamo emozionare dal bello. 

"Abbiamo bisogno, tutti, di competenze che trascendono e liquefano le discipline del nostro sapere e abbracciano la vita, in tutte le forme in cui si manifesta – conclude Colombo - sono le life skills, come le definisce l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Non sono competenze "nuove", ma un modo diverso di utilizzarle perché impariamo ad esercitarle simultaneamente e passare facilmente dall'una all'altra: pensiero critico, curiosità e iniziativa; collaborazione, comunicazione e auto-efficienza; sperimentazione, creatività e problem solving. L'essere umano può rinnovarsi e diventare migliore nell'era cognitiva solo crescendo insieme e contemporaneamente sia nella capacità di comprendere sia nel desiderio di instaurare relazioni positive sia nella volontà di ricercare modi nuovi e più efficaci di intervenire sul mondo".



LOGOTEL
Logotel è la Service Design Company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Il suo team di oltre 180 professionisti progetta e sviluppa servizi ed esperienze su scala internazionale, dalla strategy al delivery al "life" dei progetti. 
L'approccio di Logotel unisce discipline e competenze diverse, sempre "People & Design Focused", rendendo concreta l'innovazione, ingaggiando i network di intere organizzazioni distribuite sul territorio, ridisegnando le relazioni tra Brand, Clienti interni ed esterni per generare impatti reali. 
Nel 2017 Logotel ha lavorato per oltre 60 Clienti diversi, ha coinvolto 5.000 persone in progetti formativi e ne ha connesse più di 80.000 con le 31 Content and Business Community Network che erogano servizi e contenuti, motivano, attivano la condivisione e fanno partecipare.


--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 3 novembre 2017

PMI digitalizzate: in Emilia Romagna è l’edilizia a trainare il processo


Tra le prime 1000 piattaforme mysuite rilasciate da axélero, anche le PMI dell'Emilia Romagna

Bologna, 3 novembre 2017axélero, società attiva nel settore della digitalizzazione delle imprese, ha lanciato l'innovativa piattaforma mysuite, un prodotto all-inclusive che permette alle piccole e medie aziende, ma anche artigiani, commercianti, professionisti e partite IVA, di controllare e gestire il proprio business online

Un servizio a 360 gradi che permette alle Piccole e media aziende di avvantaggiarsi delle soluzioni e delle strategie di marketing fino ad ora appannaggio delle big company. 

Migliaia di aziende in tutta Italia si stanno dotando di questo innovativo strumento, tra cui quelle dell'Emilia Romagna che vantano ben 43 piattaforme mysuite già rilasciate e operative.

In particolare, hanno scelto l'innovazione digitale soprattutto le aziende emiliano romagnole che si occupano di edilizia (il 12% del totale), vendita al dettaglio e industria manifatturiera (entrambe l'11,63%), servizi per la salute (9,3%), e vendita all'ingrosso (9%).

Le aziende che hanno scelto la piattaforma mysuite per innovare il proprio business e adeguarsi al trend internazionale di digitalizzazione di tutte le attività imprenditoriali provengono da quasi tutto il territorio emiliano romagnolo.
In particolare, Bologna è la provincia che ha fatto registrare il maggior numero di adesioni, con il 49% delle attivazioni totali, a cui seguono le province di Modena (23%), Reggio Emilia e Parma (entrambe il 12%) e le province di Forlì-Cesena e Ravenna (2%)

Queste piccole aziende che hanno digitalizzato il proprio business con la piattaforma mysuite, si sono rese in questo modo più competitive sul mercato, perché hanno sfruttato le potenzialità del web e dei Social Network per attrarre nuovi clienti e gestire al meglio quelli già fidelizzati.

Le aziende dell'Emilia Romagna che hanno scelto di acquistare questa piattaforma, infatti, hanno oggi l'opportunità di gestire tramite un unico dispositivo (disponibile anche in versione APP mobile) tutto il traffico di dati e richieste che si genera dal proprio sito web e dai propri canali social, oltre che avvalersi del supporto di Advisor dedicati che, con cadenza quindicinale, li aiutano nella pianificazione di strategie di marketing mirate.

Tra gli early adopter emiliano romagnoli di mysuite anche Lucia Lenti, titolare del negozio di fiori Il tuo fiore di Funo di Argelato, (BO) (http://www.iltuofiore.com/): "Lo sviluppo del sito web è stato seguito bene dal team. La grafica e i contenuti mi piacciono molto. Il risultato complessivo è esattamente quello che cercavo, comunica professionalità e semplicità, proprio tutto ciò che mi rappresenta".

"mysuite è una delle frecce web più valide nella faretra di axeléro. La possibilità di offrire alle piccole medie attività uno strumento di lavoro che permette da una parte l'assunzione di una maggiore familiarità con il web, non per tutti così automatica, e dall'altra l'utilizzo di pulsanti iconici che mediano la comunicazione con la clientela e gestiscono in modo intuitivo gli appuntamenti, le prenotazioni, le telefonate e le richiamate per i contatti personalizzati. L'interfaccia di mysuite permette di dialogare con i clienti e di avere vari database utili alla loro conoscenza, che è un aspetto fondamentale" commenta Piero Lucani, Senior Digital Sales Emilia Romagna, axélero.

***

axélero S.p.A., azienda fondata nel 2008 e quotata sul mercato AIM Italia da dicembre 2014, è leader nell'offerta di soluzioni di digital marketing per le PMI. 

La mission della Società è infatti accelerare il business di piccole e medie imprese offrendo loro l'accesso a soluzioni e servizi digitali come quelli utilizzati dalle big company, con l'obiettivo di sbloccarne il potenziale competitivo. I clienti che scelgono axélero ottengono visibilità, contatti utili e risultati concreti per la propria attività. 

Approccio da market maker, innovatività e radicamento sul territorio sono le caratteristiche dell'azienda che opera attraverso 4 business unit: Smart & Business, che offre soluzioni digitali per PMI e Soho con una rete di oltre 400 consulenti digitali distribuiti su tutto il territorio nazionale; Executive, specializzata in progetti custom per grandi aziende e Pubblica Amministrazione; Next, focalizzata sullo sviluppo di prodotti basati sull'intelligenza artificiale vincitori del Premio Innovazione Smau e del Best Use of Artificial Intelligence in Customer; Lab, un veicolo di corporate venture capital che accelera startup che sviluppano prodotti e servizi ad alto potenziale per le PMI.

Ticker: AXEL, Codice ISIN: IT0005069809

giovedì 2 novembre 2017

Marketing. Sodexo: technical partner al World Business Forum

WORLD BUSINESS FORUM, SODEXO PROTAGONISTA COME TECHNICAL PARTNER DEL SUMMIT ECONOMICO INTERNAZIONALE


In occasione del summit internazionale in programma il 7 e l'8 novembre a Milano, Sodexo Benefits&Rewards Services sarà protagonista come technical partner dell'evento che quest'anno avrà come tema centrale la "Humanification", con l'obiettivo di umanizzare il lavoro e la tecnologia. 

Presso lo stand di Sodexo, un team composto da consulenti e una disegnatrice simuleranno per i partecipanti il piano di welfare ideale, dove le persone sono al centro, con l'obiettivo di creare valore migliorando concretamente la qualità della vita.

In un contesto economico in cui le persone rivestono un ruolo sempre più centrale all'interno delle aziende, dove tecnologia e digitalizzazione hanno messo a disposizione gli strumenti necessari per aumentare la produttività e l'efficienza delle risorse, si rende sempre più necessaria un'azione integrata da parte di realtà produttive e grandi imprese per "umanizzare" l'economia e il lavoro attraverso piani welfare che pongano finalmente l'attenzione sulle persone e sulle loro necessità, più che al mero processo produttivo, mettendole al centro dell'intero meccanismo economico. In questa era della 

"Humanification", tema centrale dell'edizione 2017 del World Business Forum che si terrà il 7 e l'8 novembre a Milano presso il MiCo, le grandi realtà nei servizi del welfare come Sodexo, leader mondiale nei servizi di qualità della vita, diventano le vere protagoniste dello sviluppo del lavoro, dell'economia e dell'organizzazione aziendale. Un ruolo che la divisione Benefits&Rewards Services della multinazionale ha deciso di ricoprire appieno diventando technical partner del summit economico internazionale tra i più importanti.

"Come protagonisti del welfare in Italia, crediamo che la humanification debba trasformare le aziende in luoghi in cui il lavoro venga abbinato alla ricerca della soddisfazione dei lavoratori, mediante un'offerta sempre più variegata e ricca che metta al centro le persone e le esigenze della popolazione aziendale – spiega Sergio Satriano, CEO di Sodexo Benefits&Rewards Services – Il tema portante dell'edizione 2017 del World Business Forum risulta quindi perfetto per comunicare il nostro progetto per le aziende, ovvero rappresentare il partner a 360° e aggregatore qualificato di servizi welfare, per pianificare insieme un piano flessibile in base alle esigenze dell'azienda e dei suoi dipendenti. Avremo inoltre il piacere di ospitare al nostro evento privato Chris McChesney, Global Practice Leader of Execution per FranklinCovey, una delle figure più autorevoli nel mondo dell'execution, che ci darà la sua visione della humanification applicata ai contesti lavorativi in relazione al welfare e alle strutture aziendali perché, come lui sostiene «sono due cose su cui un leader può incidere nel momento in cui bisogna produrre i risultati: la strategia e l'abilità di eseguire tale strategia»".

Nel corso della manifestazione, all'interno del proprio stand situato nell'area espositiva, Sodexo darà inoltre la possibilità al pubblico di ottenere una consulenza denominata Welfare Discovery e simulare, insieme ad un esperto Sodexo, la costruzione di un progetto welfare flessibile in grado di migliorare concretamente la qualità della vita dei dipendenti attraverso l'implementazione di un piano integrato di benefit, dove ancora una volta le persone sono al centro, incrementando la motivazione dei collaboratori e il livello delle performance. Ma non è tutto: una disegnatrice realizzerà una sintesi grafica dei concetti chiave emersi durante le consulenze, pensati per essere utilizzati come reminder una volta tornati in azienda.

"Una nuova concezione del welfare – conclude Sergio Satriano – che parte dai reali bisogni delle persone, finalmente al centro del progetto. Sodexo infatti da anni ha puntato sulla digitalizzazione dei servizi come ulteriore chiave per concretizzare al meglio l'offerta rendendola dinamica e flessibile sulle nuove necessità ed esperienze d'uso dei nostri consumatori. Più attenzione all'individuo, alla sua autonomia non solo decisionale ma anche operativa nel fruire come, quando e con chi vuole dei nostri servizi. Il consumatore diventa il vero protagonista dell'esperienza d'uso e ancora una volta il tema dell'humanification è ricorrente: l'individuo è al centro!".


lunedì 25 settembre 2017

Trasformazione digitale: italiani ottimisti e disposti ad aggiornarsi. Il punto sulle opportunità per le imprese

L'incontro dal titolo "Il percorso dell'impresa nell'era del digitale" ha visto confrontarsi professionisti, economisti, innovatori e accademici. 

L'Italia è in ritardo ma i talenti non mancano. 

L'AD Linda Gilli: «Si cresce solo innovando e mettendo al centro il fattore umano».


Una digitalizzazione dal cuore umano. Perché nasce per rispondere ai bisogni delle persone, aiuta il lavoro dell'uomo (e non lo sostituisce) e porta a una crescita globale delle imprese e della società. 

Questa in sintesi la strada indicata da economisti, professionisti, innovatori e accademici che si sono confrontati al convegno 2017 di Inaz: la società milanese, specializzata in software e servizi per gestire le risorse umane, sotto la guida scientifica dell'economista Marco Vitale, ha scelto il tema "Il percorso dell'impresa nell'era digitale" per fare il punto sullo stato dell'arte italiano in materia di innovazione, sulle paure e sulle storture che la rivoluzione tecnologica si porta dietro, ma anche e soprattutto sulle opportunità che il futuro riserva alle imprese e ai lavoratori: «La digitalizzazione sta cambiando il mondo e inevitabilmente anche il lavoro e le imprese –ha dichiarato in apertura Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz–. La nostra convinzione è che tutte le imprese, sia private che pubbliche, debbano percorrere con forza e determinazione questa strada per crescere e durare nel tempo».

«Non siamo un Paese innovativo. Ma siamo un Paese di innovatori», ha fatto notare l'economista Marco Vitale in apertura dei lavori. La conferma è arrivata dai numeri commentati da Virginio Cantoni, professore di sistemi per l'elaborazione delle informazioni all'Università di Pavia. 

Se è vero che l'Italia è al 25° posto nella classifica UE della digitalizzazione, che mancano 33mila specialisti in tecnologia e che siamo solo quarantesimi al mondo per punteggio GTCI (Global Talent Competitive Index), è però sorprendente notare che l'87% degli italiani si dichiara ottimista sugli effetti della digitalizzazione e l'85% dei lavoratori si dichiara disponibile a investire tempo libero per aggiornarsi.

Una dimostrazione che abbracciare la digital transformation è un fattore di crescita è arrivata dalla testimonianza portata da Davide Dattoli giovanissimo fondatore di Talent Garden spa, realtà italiana di coworking che in cinque anni è diventata primo player europeo del settore con 16 campus in cinque paesi. 

Cinque le lezioni di Dattoli, messe in pratica con successo da Talent Garden e ancora troppo poco diffuse nel sistema-Paese: «Guardare ai veri problemi, collaborare, sapersi confrontare con il fallimento, riconoscere l'importanza del team e avere uno scopo più alto del semplice business: l'ecosistema».

L'esperienza di Talent Garden ha potuto contare sull'appoggio di uno dei maggiori esperti italiani di innovazione, Francesco Beraldi, imprenditore esperto di trasformazione digitale e startup, anch'egli fra i relatori del convegno. 
Il suo focus è stato sui trend più importanti in campo tecnologico –cognitive computing, intelligenza artificiale, i dati come "nuovo petrolio" – e ha indicato una strada per gli imprenditori italiani, che possono avvantaggiarsi dall'affermarsi di un'economia della conoscenza: «Non c'è digital transformation senza open innovation: senza acquisizione di conoscenza si rischia di fallire».

Che siamo di fronte a un cambiamento anche evolutivo, e quindi non possiamo eluderlo, l'ha poi confermato anche uno psichiatra e psicanalista, Alberto Maria Comazzi: sua una riflessione su come è cambiato l'uso delle mani con l'avvento degli smartphone e degli schermi touch

«Un uso ossessivo e frenetico delle dita che ha la funzione di scaricare l'energia enorme accumulata dal cervello, che ha bisogno di isolarsi nello schermo». Cosa ci riporta a una dimensione umana? «La memoria, con i sentimenti che a essa sono collegati»

Il convegno si è chiuso con la testimonianza di due giovani che vivono in prima persona la trasformazione digitale in azienda: Ludovica e Valerio Busnach, terza generazione di Inaz (sono i nipoti di Valerio Gilli, che fondò la società nel 1948) e che oggi ricoprono ruoli manageriali. Valerio Busnach ha ripercorso la storia di Inaz, che nel dopoguerra dotò l'Italia degli strumenti per una moderna organizzazione aziendale, passando dai libri in copia carbone e dai fogli paga di carta, alla rivoluzione del software negli anni '70-'80, fino alle nuove sfide del cloud computing e dell'outsourcing.

Ludovica Busnach, infine, ha messo l'accento su quanto siano cambiate le aspettative lavorative dei giovani che entrano oggi nelle aziende: «Non capiscono perché mai dovrebbero timbrare un cartellino o essere presenti in ufficio se possono lavorare essere produttivi da qualsiasi luogo; cercano una maggiore conciliazione famiglia-lavoro; sanno usare gli strumenti digitali e i social e si aspettano di ritrovarli in azienda; mettono al centro collaborazione e lavoro in team».

Insomma, gli italiani sono pronti ad affrontare le sfide dell'innovazione. Ai nostri governanti il compito di pianificare interventi a lungo termine (il Piano Industria 4.0 va nella giusta direzione, ma non basta) per non far perdere all'Italia questo treno.



Inaz Srl è una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l'amministrazione e la gestione delle risorse umane. Con una rete di agenzie e punti assistenza in tutta Italia, Inaz offre le sue soluzioni a più di 10mila clienti fra aziende, pubblica amministrazione, studi professionali, consulenti del lavoro e associazioni di categoria. Inaz, con il suo Centro Studi, è anche punto di riferimento per imprese e professionisti in tema di aggiornamento, consulenza e formazione. La sede centrale è in Viale Monza 268 a Milano. www.inaz.it


Foto, da sinistra: Giangiacomo Schiavi, moderatore dell'incontro; l'AD di Inaz Linda Gilli; l'economista Marco Vitale 

mercoledì 10 maggio 2017

A Montecitorio il Wwworkers Camp 2017, worktrends la via italiana al futuro del lavoro



Wwworkers
Per il terzo anno consecutivo la job community italiana dei wwworkers torna a riunirsi alla Camera dei Deputati: dopo aver portato all’attenzione della politica, ad inizio legislatura, le 10 azioni per entrare nell’economia digitale e aver realizzato il fact-checking su ciò che è stato fatto e su ciò che c'è ancora da fare, quest’anno decide di tracciare i nuovi scenari del lavoro, provando a delineare i “worktrends”, ovvero le tendenze del lavoro.



WWWORKERS CAMP 2017
WORKTRENDS, LA VIA ITALIANA AL FUTURO DEL LAVORO
Promosso da Intergruppo Parlamentare all’Innovazione e wwworkers.it
Roma – Sala della Regina - Camera dei Deputati
Giovedì 8 giugno 2017 ore 14.00-19.00

ORE 14.00-14.15 SALUTI ISTITUZIONALI 
  • On. Luigi Di Maio (vice-Presidente Camera Dei Deputati)*
  • On. Antonio Palmieri (Intergruppo Parlamentare Innovazione)
ORE 14.15-14.30 WWWORKERS SPEECH
  • Il futuro del lavoro artigiano
  • Stefano Micelli, Università Ca’ Foscari e autore «Fare è innovare. Il nuovo lavoro artigiano», Il Mulino
ORE 14.30-14.45 WWWORKERS SPEECH
  • La via italiana al futuro del lavoro: i worktrends italiani
  • Giampaolo Colletti (wwworkers.it)
ORE 14.45-16.30 WWWORKERS BARCAMP
  • Tutti i «worktrends», le nuove tendenze del lavoro
  • Viaggio nell’Italia che lavora e innova: barcamp con le storie di eccellenza nei nuovi trend del lavoro, commentate insieme alle organizzazioni di categoria e rappresentanza
  • Stefania Milo (CNA Giovani Imprenditori), Maria Letizia Gardoni (Coldiretti Giovane Impresa), Marco Gay (Confindustria), Damiano Pietri (Confartigianato), Antonio Perdichizzi (Italia Startup). Modera Giampaolo Colletti (wwworkers.it)
ORE 16.30-16.45 WWWORKERS SPEECH
  • Il futuro del lavoro nell’Italia del presente
  • On. Luigi Bobba (Sottosegretario al Ministero del Lavoro)
  • Modera Maria Cristina Origlia (Sole24Ore)
ORE 16.45-17.30 WWWORKERS TALK
  • L’impresa di fare impresa tra uomini e umanoidi 
  • La politica italiana traccia un quadro del lavoro del domani. Partendo da ciò che è stato fatto e riflettendo su quando c’è da fare. Focus su industria 4.0
  • Modera Maria Cristina Origlia (Sole24Ore)
ORE 17.30-17.45 WWWORKERS SPEECH
  • Persone, tecnologie, futuro: rischi e opportunità dell’Industria 4.0
  • Emmanuele Massagli (Presidente ADAPT)
ORE 17.45-18.30 WWWORKERS TALK
  • Contaminazioni digitali… al lavoro
  • Confronto con i big player dell’hi-tech che operano anche in Italia: come gli attori mondiali del digitale ci vedono (e come noi vediamo loro): progetti, opportunità, tendenze.
  • Modera Celia Guimaraes (Rainews)
ORE 18.30-18.45 WWWORKERS SPEECH
  • Il mondo tra umani e umanoidi
  • Giorgio Metta (Istituto Italiano Tecnologia)
  • In chiusura: Best Wwworkers 2017, il riconoscimento al miglior esempio di worktrends con la scelta del wwworker testimonial 2017 tra tutti i wwworkers che si sono presentati nel corso del pomeriggio

*relatori in attesa di conferma

N.B. La registrazione all'evento è obbligatoria per poter accedere alla Camera dei Deputati. Consigliamo agli iscritti di presentarsi al desk di ingresso alle 13.45.
L'accesso sarà garantito fino ad esaurimento posti. Ricordiamo che per gli uomini è obbligatoria la giacca.

Leggi gli altri articoli della settimana:
La creatività imprenditoriale, un patrimonio da tutelare
La Reputazione: come si alimenta, come si gestisce e come viene percepita dal pubblico.
Maximo Ibarra, Amministratore Delegato di Wind Tre
Jacopo Mele confermato alla guida della Fondazione HomoExMachina
Pasquale Incarnato, Communication Specialist & Social Media Manager
MEDIA RELATIONS, IL METODO AMERICANO
Questo volume rappresenta una guida di riferimento per il professionista delle Relazioni Pubbliche che intenda approfondire e sviluppare le proprie conoscenze nella branca specifica dei rapporti con i media, dotandosi degli strumenti più efficaci e prendendo in considerazione le metodologie che gli permettano un rapporto equilibrato e pro-attivo con i mezzi d’informazione.

Acquistalo su Feltrinelli Store
Copyright © 2017 Press, All rights reserved.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *