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mercoledì 20 giugno 2018

Nuove aree di applicazione della robotica collaborativa

Nuove aree di applicazione della robotica collaborativaIn occasione di automatica 2018, la nuova OnRobot presenta i suoi primi prodotti dopo la fusione 


OnRobot, nata dalla recente fusione di tre società internazionali, On Robot, OptoForce e Perception Robotics, presenterà i suoi primi nuovi prodotti in occasione di automatica 2018: la pinza Gecko, la pinza con sensori tattili Polyskin, RG2-FT e un aggiornamento tecnico dell'attuale linea di sensori di forza-coppia HEX, basata sulla tecnologia di OptoForce. 
I prodotti hanno l'obiettivo di offrire nuove aree di applicazione alla robotica collaborativa e, allo stesso tempo, facilitarne ulteriormente l'implementazione. 
In questo segmento di mercato in rapida crescita, OnRobot si è posizionata fin dall'inizio quale fornitore innovativo per one-stop shopping di applicazioni collaborative.
In occasione di automatica 2018, la nuova OnRobot presenta tre prodotti e un aggiornamento tecnico. "I robot collaborativi hanno il potenziale per diventare lo standard nel settore dell'automazione industriale", ha dichiarato Enrico Krog Iversen, CEO di OnRobot. "Intendiamo contribuire alla realizzazione di questo potenziale compiendo un ulteriore passo avanti: facilitare l'implementazione delle applicazioni collaborative e inserirle in settori completamente nuovi. Questa è l'idea sulla quale si basano tutti i prodotti che presenteremo ad automatica".
Presa innovativa grazie alla pinza Gecko e alla tecnologia NASA 
La pinza Gecko, per esempio, offre un approccio completamente nuovo. Questo prodotto è stato sviluppato da Perception Robotics, la start-up che si è fusa con OnRobot, e si ispira alla natura: per la presa utilizza lo stesso sistema delle zampe del geco, milioni di fibre sottili aderiscono alla superficie del pezzo generando forze van der Waals elevate. Per la tecnologia della pinza Gecko, OnRobot ha in licenza un sistema originariamente sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, che ha portato alla maturità di mercato.
Questa straordinaria e veloce soluzione non richiede l'uso di pinze a vuoto né di un sistema ad aria compressa per afferrare oggetti piatti di grandi dimensioni. Rispetto alle pinze a vuoto, il modello Gecko è in grado di afferrare senza problemi anche pezzi perforati o porosi, come i circuiti stampati. La pinza è compatibile con i bracci robotici di Universal Robots e Kawasaki. Grazie all'elevato grado di innovazione, quest'anno il sistema è stato uno dei tre finalisti del  premio IERA, il famoso riconoscimento per l'innovazione e l'imprenditorialità che viene conferito nel corso di automatica.
Maggiore sensibilità per pezzi difficili
Anche la pinza con sensori tattili Polyskin è frutto del lavoro dell'innovativa Perception Robotics. La soluzione è specializzata nella presa sensibile: le due dita possono essere allineate singolarmente e, sulla punta, sono dotate di sensori tattili integrati. La pinza è in grado di misurare con precisione le condizioni della superficie del pezzo e allineare di conseguenza il processo di presa. Queste caratteristiche la rendono uno strumento di fondamentale importanza, soprattutto nella lavorazione di pezzi sensibili o irregolari. La pinza con sensori tattili Polyskin è inoltre compatibile con i prodotti Universal Robots e Kawasaki.
Una pinza per assemblaggi di precisione
OnRobot presenterà, accanto alla già famosa pinza RG2, una variazione dello stesso modello: la RG2-FT è dotata di sensori di forza-coppia integrati e di un sensore di prossimità che è anche in grado di rilevare con precisione le condizioni degli oggetti. La pinza si accorge in anticipo se il pezzo rischia di fuoriuscire, rendendo la manipolazione molto più sicura, sia per l'operatore che per il pezzo. Questo modello è particolarmente adatto per le operazioni di assemblaggio di precisione ed è compatibile con i robot leggeri di Universal Robots e KUKA.
Installazione veloce dei sensori
La linea HEX di sensori di forza-coppia OnRobot, basati sulla tecnologia OptoForce, non è certo una novità, ma è stata radicalmente aggiornata dal punto di vista tecnico. Le innovazioni mirano principalmente a facilitare e accelerare l'installazione e l'utilizzo dei sensori: il montaggio è più veloce del 30%, in parte grazie alla protezione contro il sovraccarico integrata nel sensore, che non deve più essere rimosso e montato a parte quando è applicato al braccio robotico. Inoltre il peso del sensore è stato ridotto del 20%. Infine un nuovo anello di tenuta garantisce una maggiore protezione dei prodotti HEX da polvere e acqua.

martedì 19 giugno 2018

MiR presenta un robot mobile ancora più grande e più potente

MiR presenta un robot mobile ancora più grande e più potente 

Mobile Industrial Robots (MiR), leader nel settore dei robot mobili collaborativi, colma una grande lacuna del settore industriale realizzando una versione più grande, più potente e più veloce del suo apprezzato robot, per ulteriori aree di applicazione. 

Monaco, 19 giugno 2018 – In occasione della principale fiera europea dedicata all'automazione intelligente e alla robotica, MiR ha presentato la sua ultima innovazione: il MiR500. 

Il robot può sollevare fino a 500 kg e prelevare, trasportare e consegnare automaticamente i pallet fino alla velocità di 7,2 km/h. Le aziende industriali possono così ottimizzare la logistica lungo l'intera catena di produzione, dal magazzino alla consegna delle merci finite, con una flotta completa di flessibili robot MiR per trasporti pesanti e leggeri. 

"Con il MiR500 consolidiamo la collaudata e affermata tecnologia e l'alto livello di sicurezza che ci hanno permesso di diventare il principale produttore mondiale di robot mobili autonomi. Il MiR500 è stato sviluppato tenendo conto delle esigenze dei clienti consolidati e potenziali che, dopo aver testato i nostri altri robot, vedono ora un enorme potenziale nell'automazione del trasporto interno di articoli pesanti e pallet. Con il MiR500 stiamo definendo dei nuovi standard per quanto riguarda le applicazioni dei robot mobili autonomi nelle aziende", spiega Thomas Visti, CEO di Mobile Industrial Robots.

Sposta i pallet e gli oggetti pesanti in modo sicuro ed efficiente
Proprio come gli altri robot MiR, anche il MiR500 aggira in sicurezza le persone e gli ostacoli. Avvalendosi della tecnologia MiR e di un sofisticato software, il MiR500 rileva tutti gli ostacoli nel raggio di 360° e individua autonomamente il percorso più efficiente, anche in ambienti dinamici, con persone e veicoli in movimento. 

Il robot mobile collaborativo è progettato per soddisfare tutti i rigorosi standard di sicurezza previsti per la certificazione TÜV. La tecnologia è sostanzialmente la stessa utilizzata per i modelli MiR100 e MiR200, che ottimizzano i processi di produzione in tutto il mondo, anche presso alcune delle più importanti multinazionali. La differenza è nelle dimensioni, nella capacità di sollevamento e negli ambiti di applicazione. 

"Il MiR500 è estremamente resistente, con una struttura ancora più robusta rispetto agli altri robot che proponiamo, quindi è perfetto per gli ambienti industriali. Abbiamo integrato anche i principi del MiR100 e del MiR200, mettendo in primo piano la flessibilità e la facilità di utilizzo: la programmazione del MiR500 non richiede alcuna esperienza precedente. Allo stesso tempo è possibile sviluppare e sostituire in modo molto semplice i moduli superiori, per utilizzare il robot in diverse operazioni di trasporto. Ad esempio, può essere equipaggiato con forche per pallet, con un nastro trasportatore o con un braccio robotizzato", spiega Thomas Visti.

Il MiR500 ha le stesse dimensioni di un pallet standard e MiR prevede che nella maggior parte dei casi i MiR500 verranno utilizzati per la movimentazione dei pallet nelle aziende industriali e nei magazzini di tutto il mondo. Per trasportare i pallet si utilizzano forche e telai progettati specificamente da MiR che garantiscono stabilità nella gestione e nel trasferimento. L'alta velocità del MiR500 semplifica il trasporto dei pallet in tutti i tipi di aziende e allevia gli impegni dei dipendenti, che così possono dedicarsi ad attività più interessanti. 

Un settore in rapido sviluppo
Secondo l'International Federation of Robotics, il settore dei robot mobili è destinato a esplodere nel prossimo futuro.

"L'industria cerca sempre nuovi modi per ottimizzare la produzione e potenziare la competitività e quello dei trasporti interni è l'ultimo segmento in cui l'automazione è ancora carente. Abbiamo affrontato questo problema con perfetto tempismo, realizzando i nostri robot mobili collaborativi", afferma Thomas Visti. 

MiR ha aumentato di cinque volte la vendita di robot nel periodo 2015-2016. Tra il 2016 e il 2017 Il fatturato è raddoppiato, raggiungendo i 77,5 milioni di corone danesi; per il 2018 l'azienda prevede un fatturato almeno doppio rispetto all'anno precedente. Nel 2018 MiR prevede di aumentare il numero di dipendenti da 65 a circa 120.

lunedì 4 giugno 2018

automatica 2018: focus sulle applicazioni collaborative

automatica 2018: focus sulle applicazioni collaborative
OnRobot, OptoForce e Perception Robotics aprono la strada al futuro dei cobot
Il 19 giugno 2018 a Monaco, durante la nuova edizione di automatica, torneranno sotto i riflettori i temi di tendenza quali robotica collaborativa e sistemi MRK. Secondo Enrico Krog Iversen – CEO del produttore danese di pinze OnRobot nonché investitore in OptoForce, azienda ungherese specializzata in sensori, e nella start-up statunitense Perception Robotics – non si tratta più solamente di robot collaborativi. Per l'ex CEO di Universal Robots, il nuovo obiettivo è un approccio olistico alle applicazioni collaborative.

"Durante l'ultima edizione di automatica, nel 2016, ero ancora CEO di Universal Robots", racconta Enrico Krog Iversen. "Già allora la robotica collaborativa non era più un argomento di nicchia e non poteva essere trascurata: la collaborazione uomo-macchina iniziava a essere al centro di molte manifestazioni fieristiche. Da allora, tuttavia, il mercato è realmente esploso: oltre alle numerose start-up, quasi tutti i produttori di robotica affermati hanno iniziato a offrire nel loro portafoglio anche diversi modelli di cobot leggeri". Per Krog Iversen, la conclusione è chiara: "Attualmente i robot leggeri collaborativi sono così diffusi da essere praticamente diventati merce comune per le aziende manifatturiere. L'attenzione si sposta dal semplice braccio robotico al modo in cui esso viene effettivamente utilizzato, cioè all'applicazione. Dopo tutto, sono le applicazioni collaborative a creare il valore aggiunto per gli utenti. Il braccio robotizzato, invece, è semplicemente un supporto necessario".  
Sfruttare il potenziale dei cobot
Non sorprende quindi che Enrico Krog Iversen, dopo aver lasciato Universal Robots, si sia sempre più dedicato a sostenere tre aziende che si sono poste l'obiettivo di sfruttare il potenziale dei robot leggeri attraverso strumenti innovativi per bracci robotici, e di creare valore per i loro utenti con applicazioni collaborative. Tutte e tre le aziende saranno presenti ad automatica 2018:
OnRobot (padiglione B4, stand 508) ha sede a Odense, in Danimarca, e produce pinze a due dita per uso collaborativo, che si distinguono soprattutto per le caratteristiche di sicurezza e la maneggevolezza flessibile e intuitiva. Presso lo stand dell'azienda, i visitatori possono familiarizzare con le capacità della pinza collaborativa RG2 (che offrirà caramelle a tutti).
OptoForce (padiglione B4, stand 407) è una società ungherese specializzata nell'introduzione del senso del tatto nella robotica industriale. Utilizzando varie applicazioni per l'assemblaggio elettronico, la lavorazione delle superfici e la finitura dei metalli, OptoForce dimostrerà come i sensori di forza-coppia e il software associato consentano l'automazione di compiti complessi e delicati. Nel suo stand, i sensori saranno esposti in azione insieme alle pinze OnRobot.
Perception Robotics (padiglione B4, stand 519) è una giovane start-up di Los Angeles, USA, specializzata in sistemi di movimentazione ispirati alla natura. L'azienda presenterà i suoi primi prodotti ad automatica 2018:
  • l'innovativa tecnologia della pinza Gecko è appositamente progettata per il pick-and-place di oggetti piatti. A differenza delle pinze a vuoto, la pinza Gecko può manipolare oggetti perforati come un circuito stampato. Per questa innovazione, Perception Robotics è stata candidata quest'anno all'Invention & Entrepeneurship Award della International Federation of Robotics e della Robotics & Automation Society.  
  • La pinza Gripper adatta automaticamente la sua stretta alle esigenze del pezzo. Ciò le consente di lavorare senza problemi con oggetti morbidi o rigidi.
Informazioni su On Robot 
On Robot, con sede a Odense in Danimarca, fornisce pinze 'plug & play' innovative e personalizzabili, che aiutano i produttori a sfruttare al meglio i vantaggi offerti dai robot collaborativi: facilità d'uso, convenienza e sicurezza a disposizione dell'uomo. Le pinze flessibili On Robot vengono installate direttamente sul braccio robotico e sono talmente semplici da poter essere programmate e utilizzate senza l'aiuto di un tecnico, contribuendo a velocizzare lo sviluppo e ad automatizzare i processi a costi contenuti. Bilge Jacob Christiansen e Ebbe Overgaard Fuglsang hanno fondato On Robot nel 2014; tra gli investitori figurano il Fondo danese per la crescita (Vækstfonden) ed Enrico Krog Iversen e Thomas Visti, ex collaboratori di Universal Robots. Per maggiori informazioni visitare la pagina web di On Robot.
Informazioni su OptoForce
Fondata nel 2012 a Budapest, Ungheria, OptoForce offre le migliori tecnologie robotiche nel campo dei sensori di forza multiasse. I sensori di forza e coppia di OptoForce utilizzano gli infrarossi per individuare eventuali deformazioni della struttura del sensore siliconico dovute al peso o ad altre forze e sono in grado di aggiustarne la presa sugli altri componenti, introducendo il senso del tatto nei bracci robotici e nelle tecnologie dell'automazione. OptoForce sviluppa e distribuisce questi sensori all'avanguardia attraverso una rete di distribuzione rivolta a una grande varietà di settori, come medicale, gaming, automotive, robotica industriale ed elettrodomestici. Scopri di più sul sito di OptoForce.
Informazioni su Perception Robotics
Perception Robotics sviluppa sensori ispirati alla natura, basati sul tatto e sulla visione per i moderni robot industriali. I sensori tattili flessibili in gomma a contatto con il materiale garantiscono solide funzioni di movimentazione. La pinza Gecko è dotata di microscopiche "ciglia" elettrostatiche che consentono un'aderenza efficiente durante la movimentazione di oggetti piatti.

venerdì 25 maggio 2018

L'era cognitiva: un mondo governato da robot e automazione?

Secondo Simone Colombo di Logotel - autore di un intervento all'interno del quaderno Weconomy #12, "Robot – L'automazione è collaborativa?" – stiamo entrando nella società cognitiva: la digitalizzazione ha ampliato le nostre capacità e strutture cognitive, ma noi siamo rimasti gli stessi. 

In che modo quindi possiamo allenarci a vivere in questa nuova epoca? 

L'essere umano ha bisogno di rinnovarsi?


Dalle auto che si guidano da sole ai cellulari che rispondono alle nostre domande, le nuove tecnologie stanno trasformando radicalmente la nostra vita quotidiana, così come il panorama sociale, lavorativo e collaborativo. A questi temi la service design company Logotel ha voluto dedicare il dodicesimo quaderno di Weconomy, (titolo: "Robot – L'automazione è collaborativa?") che vede coinvolti oltre 20 relatori - tra i quali ricordiamo giornalisti, filologi, fisici, manager, filosofi e bioingegneri - nel tentativo di disegnare un'immagine delle possibili relazioni tra umani e tecnologia. Il tema, scomposto in due dimensioni, quella che descrive i risvolti dell'evoluzione tecnologica a livello sociale e quella che ne osserva gli effetti sulle imprese, ha visto anche il contributo di Simone Colombo, Senior Manager e Social & Business Community Logotel, con un intervento dedicato all''Era cognitiva', una definizione che, quando parliamo di intelligenza artificiale, robotica o machine learning, permette di innescare una serie di riflessioni utili per comprendere come l'uomo vive in questa nuova era.

"Per dirla alla Bauman, l'era cognitiva è uno dei modi in cui si manifesta la 'compulsione a liquefare, fondere, estrarre' della post-modernità in cui viviamo – spiega Colombo - una tendenza che si manifesta in tutti gli ambiti in cui l'uomo dispiega la propria azione sul mondo, ma se questa liquefazione impatta anche sulle sue strutture conoscitive, allora le conseguenze diventano dirompenti e la trasformazione ancora più profonda. Stiamo quindi facendo un salto notevole: dalla società dell'informazione siamo passati a quella della conoscenza e adesso entriamo in questa nuova società cognitiva. La domanda è: siamo attrezzati come esseri umani per viverla?". 

Nel suo intervento al WOBI di Milano (novembre 2017) Michael Porter è convinto che la tecnologia sia andata oltre la nostra capacità di comprenderla. In altre parole, il mondo è cambiato, ma noi siamo sempre uguali

La digitalizzazione ha ampliato le nostre capacità cognitive che, però, sono rimaste nella loro natura le stesse.  Alle nostre strutture conoscitive sembra mancare qualcosa per comprendere questa nuova relazione con le machine learning, capaci di procacciare nuove nozioni.

"In effetti abbiamo di fronte un nuova urgenza che impatta anche sul modo con cui, come società, dalla scuola all'impresa, educhiamo, formiamo e supportiamo le persone – continua Colombo - il mondo artificiale e quello naturale si stanno incontrando nella nano-dimensione che apre alla connessione fisico-digitale tra esseri umani e robot e lascia immaginare nuovi scenari come il recente trapianto di mano bionica al Gemelli di Roma, che abilita la paziente anche al tatto non solo alla manipolazione. Ma già oggi ci sono uomini e donne che risparmiano chattando con Plum, servizio che permette di gestire le proprie finanze personali sul messanger di Facebook, che rispondono ad un job posting con "video interviste cognitive" attraverso la piattaforma Talview o, ancora, dottori e pazienti che interagiscono con il sistema IBM Watson nella diagnosi e prognosi di malattie, oppure consumatori che dialogano con applicazioni Autodesk per risolvere i loro problemi di acquisto e utilizzo dei prodotti. Nell'interazione con questi sistemi cambia radicalmente il modo in cui formuliamo il nostro giudizio sul vero e il falso, il giusto e lo sbagliato, il degno di fiducia o meno, il bello e il brutto".

Insomma, cambiano la logica, l'etica e l'estetica che ci permettono di conoscere e interagire con il mondo in tutti i campi in cui questa interazione può avvenire. "Porter ha ragione: siamo sempre uguali e non ci saranno nuovi esseri umani al momento – precisa sempre Colombo - ma dalla liquefazione di logica, etica ed estetica può emergere un nuovo modo utile a noi esseri umani che viviamo e vivremo nell'era cognitiva. La post-modernità ci porta a misurarci con una nuova realtà in cui il giudizio su ciò che è vero, giusto e bello si esercita con un atto unico, istantaneo e necessario. Se pensiamo a noi come consumatori, lo sviluppo è nell'interfaccia per interagire con i twin digitali dei prodotti che acquistiamo. Immaginiamo, ad esempio, di giocare a tennis con una racchetta capace di registrare punti di impatto, effetti e rotazioni impresse alla pallina e direzioni dei nostri colpi. Attraverso un'interfaccia user-friendly capace di aggregare i dati raccolti e diagnosticare il nostro stile di gioco, interagiamo con un sistema che suggerisce come rendere più efficaci i colpi, quali allenamenti fare, come modificare i propri movimenti e adottare nuovi stili di gioco. Questo "twin digitale" della racchetta che impugniamo ci permette di tracciare una direzione di miglioramento rispetto alla quale valutarci".

L'era cognitiva promette quindi di potenziare le nostre azioni, ma dobbiamo scegliere di giocare con le regole di questa nuova epoca, generando i dati che servono per farla funzionare, per poi condividerli: dobbiamo essere disposti a cambiare il modo in cui riconosciamo la verità, accordiamo fiducia, ci facciamo emozionare dal bello. 

"Abbiamo bisogno, tutti, di competenze che trascendono e liquefano le discipline del nostro sapere e abbracciano la vita, in tutte le forme in cui si manifesta – conclude Colombo - sono le life skills, come le definisce l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Non sono competenze "nuove", ma un modo diverso di utilizzarle perché impariamo ad esercitarle simultaneamente e passare facilmente dall'una all'altra: pensiero critico, curiosità e iniziativa; collaborazione, comunicazione e auto-efficienza; sperimentazione, creatività e problem solving. L'essere umano può rinnovarsi e diventare migliore nell'era cognitiva solo crescendo insieme e contemporaneamente sia nella capacità di comprendere sia nel desiderio di instaurare relazioni positive sia nella volontà di ricercare modi nuovi e più efficaci di intervenire sul mondo".



LOGOTEL
Logotel è la Service Design Company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Il suo team di oltre 180 professionisti progetta e sviluppa servizi ed esperienze su scala internazionale, dalla strategy al delivery al "life" dei progetti. 
L'approccio di Logotel unisce discipline e competenze diverse, sempre "People & Design Focused", rendendo concreta l'innovazione, ingaggiando i network di intere organizzazioni distribuite sul territorio, ridisegnando le relazioni tra Brand, Clienti interni ed esterni per generare impatti reali. 
Nel 2017 Logotel ha lavorato per oltre 60 Clienti diversi, ha coinvolto 5.000 persone in progetti formativi e ne ha connesse più di 80.000 con le 31 Content and Business Community Network che erogano servizi e contenuti, motivano, attivano la condivisione e fanno partecipare.


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www.CorrieredelWeb.it

martedì 28 novembre 2017

RS Components partner della quinta edizione della Maker Faire Rome

RS Components partner della quinta edizione della Maker Faire Rome


L'edizione Europea della Maker Faire si terrà presso la Fiera di Roma dall'1 al 3 dicembre e richiamerà l'attenzione di maker, progettisti e patiti di tecnologia


Cinisello Balsamo (MI), 28 novembre 2017 RS Components (RS), distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha annunciato oggi che sarà partner silver dell'Edizione Europea della Maker Faire. La manifestazione, con cadenza annuale, è la più grande in Europa e si terrà presso la Fiera di Roma da venerdì 1 a sabato 3 dicembre 2017.

RS sarà presente in fiera con DesignSpark, la propria community per progettisti, maker, hobbisti e studenti. Ciò comprenderà anche una selezione dei più importanti progetti della community e verrà dimostrato come i maker di tutte le età e capacità sono in grado di utilizzare i software, gli strumenti e le risorse gratuiti di DesignSpark.  Presso lo stand saranno presenti anche i prodotti a marchio RS Pro e Pi Top.

La Maker Faire è una vera e propria celebrazione del movimento dei maker e attira non solo maker e progettisti ma anche studenti, hobbisti e patiti di tecnologia, senza dimenticare le famiglie e persone di tutte le età. 

Grazie all'introduzione di idee provenienti dal regno della scienza, della fantascienza, dalla tecnologia, intrattenimento e business, la manifestazione richiama anche curiosi che desiderano vedere invenzioni creative e innovative dalla stampa 3D ai dispositivi indossabili, droni, robot e digital manufacturing.

La prima edizione della Maker Faire si è tenuta nel 2006 nell'area della Baia di San Francisco, ed è nata come un progetto creato dai redattori di 'Make: magazine', una rivista statunitense che tratta argomenti come progetti fai da te basati sull'elettronica, informatica e robotica, ma anche lavorazione del metallo e del legno. 

Sin da allora la Maker Faire è cresciuta fino a diventare un network a livello mondiale sia di eventi a marchio Maker Faire che di manifestazioni organizzate da enti esterni. 

L'edizione di Roma del 2016 ha ospitato 600 progetti innovativi e più di 110.000 visitatori, rendendola la manifestazione più grande dopo quella di San Francisco e di New York.

"Siamo molto fieri di essere partner silver della più importante edizione della Maker Faire in Europa" ha affermato Mike Bray, VP di DesignSpark in RS. "Il sostegno e il coinvolgimento di maker e creatori innovativi da tutto il mondo, e il supporto a eventi di apprendimento STEM (Science, Technology, Engineering, Math), sono gli elementi chiave della missione di RS per aiutare a portare l'ispirazione ai progettisti e agli inventori di domani".

RS sarà presente alla Maker Faire Rome presso il Padiglione 7 – stand C11.

venerdì 24 novembre 2017

Forum Retail: Ikn Italy annuncia la presenza di Pepper, il primo robot umanoide che capisce e reagisce alle emozioni umane

FORUM RETAIL 2017: IKN ITALY annuncia la presenza di PEPPER, il primo ROBOT UMANOIDE che CAPISCE e REAGISCE alle EMOZIONI UMANE

Pepper è un’invenzione di Softec e sarà presente nell’area Future Store

Milano, novembre 2017IKN Italy annuncia la partecipazione di Pepper a Forum Retail, il primo robot umanoide in grado di capire e reagire alle emozioni umane, comunicando con chi gli sta intorno, analizzandone la gestualità, l’espressione e il tono di voce.

Pepper rappresenta una dimostrazione di come IOT e Robotica siano al servizio del Retail 4.0.

Il robot umanoide è una creazione di Softec e sarà possibile interagire con lui all’interno dell’area Future Store, dove sarà posizionata la prima smart vending machine connessa a internet, integrata con i sistemi di vendita dell’azienda: questa macchina, che offre un’esperienza di acquisto innovativa coerente su tutti i touchpoint, può integrarsi con Pepper nel ruolo di shopping assistant

Anziché interagire con il touch display, il cliente viene guidato dal robot nella scelta del prodotto ideale.

Tutto questo e tanto altro a Forum Retail 2017!


Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale dell’evento: www.forumretail.com   #forumretail

Company Profile

Istituto Internazionale di Ricerca, alla vigilia del suo 30° compleanno, diventa IKN Italy– Institute of Knowledge & Networking per rispecchiare le trasformazioni del business e guidare il cliente verso l’innovazione.



IKN Italy è l’acronimo di:

-          Institute: realtà riconosciuta nel mondo della Formazione e del Content Networking. Competenza ed eccellenza dimostrate negli anni per le seguenti aree di business: Farmaceutico, Sanitario, Energy & Utilities, Assicurativo, Retail & GDO, Bancario, Logistico, Food, Sviliuppo e Amministrazione del personale, Industrial, Information Technology, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite , Project Management e Amministrazione. Questo ha permesso all’Azienda di creare le proprie communities, luoghi fisici e virtuali che racchiudono contenuti esclusivi condivisi da figure dello stesso settore.
-          Knowledge: punto di raccolta dei dinamici bisogni dei clienti che vengono soddisfatte attraverso una continua ricerca e analisi del mercato per offrire temi e programmi sempre up-to-date e innovativi, e attraverso una Faculty di esperti in grado di portare un sapere unico e internazionale. Questo permette alle aziende clienti di restare aggiornate e informate su tutte le trasformazioni del proprio settore. Attraverso canali tradizionali, digital e social l’Azienda da la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni.         
-          Networking: teatro esclusivo di incontro che mette in contatto i professionisti. La creazione di communities specializzate consente di  costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti gli esponenti del settore, attraverso grandi appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti di spicco. L’azienda studia e sviluppa continuamente nuovi formati per i propri eventi che favoriscano il networking per le aziende partecipanti creando e implementando numerose occasioni di business.





L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

lunedì 11 settembre 2017

On Robot presenta le rivoluzionarie PINZE PER ROBOT COLLABORATIVI in grado di afferrare oggetti di VARIE dimensioni


Versatili, facili da usare e personalizzabili, le pinze RG6, offrono una forza, un carico utile e una corsa superiori. 

Sono ideali per cobot utilizzati in lavorazioni meccaniche, movimentazione di materiali e confezionamento
On Robot, azienda danese in rapida crescita, specializzata nella produzione di innovative pinze elettriche per robot collaborativi (cobot), ha presentato una pinza flessibile a basso consumo energetico adatta per cobot utilizzati nella movimentazione di oggetti di diverse dimensioni.
Semplice da installare sul braccio del cobot e da programmare, la nuova RG6 è la versione più grande e robusta del modello RG2, e offre un carico utile maggiore rispetto a quello di altre pinze collaborative a due dita attualmente disponibili sul mercato. 
La maggiore forza regolabile (da 25 N a 120 N) garantisce un carico utile tre volte superiore (6-8 kg o 13,2-17,6 libbre) e una corsa più lunga (160 mm o 6,3"), caratteristiche perfette per movimentare oggetti fragili o pesanti in diverse applicazioni, tra cui pick & place, controllo numerico computerizzato (CNC), asservimento macchine, imballaggio, pallettizzazione e assemblaggio.
"La RG6, creata a seguito di uno studio approfondito dei nostri distributori in tutto il mondo, estende le funzionalità della RG2 in un dispositivo di facile uso, in grado di gestire oggetti di grandi dimensioni", ha dichiarato Kenneth B. Henriksen, Europe Sales Manager di On Robot. "La RG6 è potente e robusta, proprio come chiedevano molti nostri clienti, ma rimane semplice da installare e sicura come la RG2, senza cavi esterni e con una rotazione infinita del giunto di testa. Grazie a queste caratteristiche è flessibile e abile quanto lo stesso braccio robotico". 
Come la RG2 la RG6 è una pinza elettrica e differisce dalle tradizionali soluzioni ad aria compressa che occupano molto spazio, hanno un elevato consumo energetico e risultano troppo complesse per molti utenti. Compatibile con tutti i bracci robotici Universal Robots, la RG6, il cui braccio è dotato di coperture di protezione di serie, si installa facilmente e consente all'operatore di modificare velocemente l'assemblaggio in fabbrica, senza dover ricorrere a un tecnico.
"Queste pinze sono sicure e facili da utilizzare e consentono all'operatore di interagire direttamente con il cobot", aggiunge Henriksen. "In questo modo l'operatore, invece di sentirsi intimidito dalla tecnologia, è motivato e rimane affascinato dalle possibilità offerte. Scoprendo nuovi modi per utilizzare i cobot, riesce a ottimizzare e a sviluppare la propria produzione". 
Oltre all'aumento di forza, corsa e carico utile, la RG6 offre molte delle funzioni presenti nella RG2: 
  • programmazione semplice e intuitiva che consente all'operatore di scegliere facilmente le attività da svolgere, garantendo massima flessibilità di movimento della pinza,
  • dita personalizzabili in base alle esigenze di produzione,
  • supporto per due pinze, senza bisogno di cavi supplementari,
  • calcolo assistito del baricentro: l'operatore inserisce il peso del carico e il robot esegue il calcolo, ciò facilita la programmazione, migliora la produttività e aumenta la sicurezza, consentendo al braccio robotico di eseguire movimenti più precisi,
  • calcolo automatico del centro dell'utensile (TCP, Tool Center Point): consente di definire il movimento del braccio robotico intorno al TCP calcolato di un oggetto, in base alla posizione di montaggio della pinza, facilitando la programmazione e l'uso,
  • indicazione continua della presa, consente alla pinza di distinguere tra un oggetto perduto o intenzionalmente rimosso.
Informazioni su On Robot 
On Robot, con sede a Odense in Danimarca, fornisce pinze 'plug & play' innovative e personalizzabili, che aiutano i produttori a sfruttare al meglio i vantaggi offerti dai robot collaborativi: facilità d'uso, convenienza e sicurezza a disposizione dell'uomo. 

Le pinze flessibili On Robot vengono installate direttamente sul braccio robotico e sono talmente semplici da poter essere programmate e utilizzate senza l'aiuto di un tecnico, contribuendo a velocizzare lo sviluppo e ad automatizzare i processi a costi contenuti.Bilge Jacob Christiansen e Ebbe Overgaard Fuglsang hanno fondato On Robot nel 2014; tra gli investitori figurano il Fondo danese per la crescita (Vækstfonden) ed Enrico Krog Iversen e Thomas Visti, ex collaboratori di Universal Robots.

lunedì 15 giugno 2009

I Robot dell'Itis di Treviglio (BG) campioni italiani di Cyber Calcio

I “Robomagut” e gli “Itis Rebels”, realizzati con le innovative tecnologie Autodesk, sono usciti vincenti dalla competizione Robocup Junior Italia 2009 che si è svolta a Torino dal 21 al 23 maggio. A luglio la finale mondiale in Austria

Milano, 15 giugno 2009 — Dopo le vittorie ottenute agli inizi di maggio, continua inarrestabile la marcia dell’Itis Righi Mozzali di Treviglio (BG) verso le prossime competizioni mondiali in Austria. Questa volta i ragazzi si sono aggiudicati il primo e il terzo posto ai campionati di Robocalcio che si sono appena svolti a Torino, grazie alle due squadre di robot calciatori, “Robomagüt” e “ITIS Rebels”.

Per l’occasione, settantatre squadre di studenti delle scuole superiori provenienti da tutta Italia si sono sfidati in una serie di gare che hanno coinvolto i robot ideati e costruiti durante l’anno scolastico. Due le discipline affrontate: il soccer, una partita di calcio due contro due, e il rescue, sfida a chi effettua nel minor tempo possibile un percorso ad ostacoli. Operazioni nient’affatto semplici, che fanno capire quanto il robot debba essere complesso per poterle eseguire: servono ruote, piccoli motori, leve, bussole, sensori di movimento, di profondità, di contatto.

Le squadre potevano scegliere se affidarsi a kit con componenti già in parte predisposti o creare tutto da soli. I ragazzi dell’Itis Righi di Treviglio hanno scelto la strada più dura: “Hanno lavorato in team - racconta il loro professore Raffaele Nocerino - curando prima il disegno 3D del robot, poi la parte meccanica, infine il software. Grazie a questa vittoria, i nostri ragazzi rappresenteranno l’Italia al più grande evento internazionale di Robotica che si svolgerà a Graz (Austria) dal 1 al 5 luglio. Sarà una straordinaria opportunità per confrontarsi con squadre di alto livello, conoscere le innovazioni proposte dalle squadre universitarie e incontrare ragazzi provenienti da tutto il mondo”.

All’evento torinese erano presenti personalità locali ed esperti universitari quali il prof. Andrea Bonarini del Politecnico di Milano e il prof. Augusto Chioccariello del CNR di Genova, che hanno potuto apprezzare la qualità del lavoro svolto dal team del Righi, tanto da assegnare il “Premio speciale per l’innovazione tecnologica” al prof. Nocerino.

La struttura meccanica dei robot bergamaschi è stata disegnata con il software Autodesk Inventor e realizzata nei laboratori meccanici dell'Istituto. La soluzione Autodesk consente di realizzare un accurato prototipo digitale 3D, per cui è possibile sperimentare e convalidare i progetti in modo digitale prima ancora della creazione di un vero prototipo fisico, simulandone il funzionamento sin dalle prime fasi di progettazione. Dando la possibilità di progettare, visualizzare e simulare i prodotti in modo digitale, Inventor ha consentito agli studenti di comunicare in modo più efficace, di ridurre gli errori e di realizzare in meno tempo i loro progetti innovativi.

L'esempio dell’Itis di Treviglio è molto interessante, innanzitutto perché propone una nuova forma di didattica delle materie tecniche, in grado di interessare e coinvolgere i ragazzi; inoltre, Io svolgimento di attività pratiche e di laboratorio con prodotti e tecnologie moderne e presenti sui mercato offre agli studenti la possibilità di entrare nel mondo del lavoro con un bagaglio di conoscenze che vanno al di là delle semplici nozioni teoriche imparate sui libri.

“La robotica presto cambierà il nostro mondo e, anzi, rappresenta già uno dei principali business del futuro come dimostra il massiccio impegno finanziario in attività di Ricerca e Sviluppo dei paesi più industrializzati – commenta Paolo Zambon, education marketing manager di Autodesk per Europa, Medio-Oriente e Africa - Dopo la diffusione di robot nelle industrie, stanno comparendo sulla scena i primi prodotti consumer destinati ad aprire il mercato all'invasione dei robot di servizio. Siamo convinti che associare il fascino che la robotica suscita in coloro che la osservano e la studiano all’attività ludica costituisca un forte stimolo per gli studenti: il gioco rappresenta da sempre l’elemento che attiva maggiormente l’interesse dei ragazzi (e dei docenti) coinvolgendoli in un inarrestabile percorso di miglioramento. Per questo motivo siamo orgogliosi di supportare i ragazzi dell’Itis di Treviglio: offrendo a questi studenti soluzioni software leader del mercato e risorse didattiche veramente multidisciplinari, speriamo di poterli aiutare a realizzare progetti sempre più innovativi.”

Autodesk da sempre incoraggia e promuove le nuove e future generazioni di professionisti nel campo del design e dell’ingegneria e mette a disposizione di studenti e docenti numerosi strumenti didattici, tra cui:

licenze software education multidiciplinari per i laboratori, curriculum didattici tematici (ad esempio per la progettazione sostenibile o la progettazione di un veicolo da corsa), formazione e assistenza ai docenti, licenze gratuite per studenti e docenti tramite la “Student Community di Ingegneria e Architettura” (www.autodesk.com/edcommunity).

Con 570 mila iscritti da quasi 19 mila scuole in 139 Paesi, la Student Community di Autodesk offre agli studenti la possibilità di scaricare versioni gratuite* dei software di progettazione più innovativi e di accedere a importanti risorse didattiche. La community, infine, consente agli studenti di accedere a proposte di lavoro e stage, apprendere da esperti e insegnanti da tutto il mondo, presentare esempi dei loro migliori lavori e partecipare a seminari online.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Autodesk Education per Europa, Medio Oriente e Africa (www.autodesk.com/education-emea) che include numerose case studies europee, video, downloads ed oltre per una panoramica completa su progetti educativi nella regione.

Gli studenti del triennio ITIS che hanno partecipato all’evento sono:

3Ae: Daniele Casella, Matteo Moro, Mattia Rossi

3Am: Ermes Mozzali

4Ae: Stefano Corna, Alessio Premoli, Stefano Ronzoni, Federico Rozzoni, Luigi Sica

5Ae: Simone Finardi, Alberto Paravella, Mattia Valtorta

Informazioni su Autodesk Education

Autodesk è costantemente impegnata in ambito accademico fornendo a docenti e studenti potenti software di progettazione 2D e 3D, programmi innovativi e risorse pensate per incentivare la nuova generazione di professionisti a sperimentare le proprie idee prima della loro effettiva realizzazione.

Supportando la formazione nelle aree della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria, della matematica e della comunicazione visiva, Autodesk offre agli studenti la possibilità di sviluppare competenze essenziali a livello accademico e professionale. Autodesk supporta scuole e istituzioni in tutto il mondo con offerte, programmi, training, curriculum di sviluppo e risorse disponibili su un portale dedicato (www.autodesk.com/edcommunity).

Informazioni su Autodesk

Autodesk Inc. è leader mondiale nella fornitura di 2D e 3D design software per i settori industriale, architettonico ed edilizio, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall’introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all’avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 1000 si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni. Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare http://www.autodesk.it/

* I software gratuiti sono soggetti ai termini e alle condizioni stabilite dagli accordi di licenza per l’utente finale relativi al download del software.

Autodesk, Autodesk Inventor e AutoCAD sono marchi o marchi registrati di Autodesk negli Stati Uniti e/o in altri paesi. Tutti gli altri nomi, nomi di prodotto o marchi appartengono ai rispettivi proprietari.

Autodesk si riserva il diritto di modificare la propria offerta di prodotti e le specifiche in ogni momento e senza preavviso e non è responsabile per errori tipografici o grafici che potrebbero apparire in questo documento.

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giovedì 28 febbraio 2008

Comunicazione vocale uomo-macchina. 4° Seminario Bordoni, Roma 11 marzo 08


La Fondazione Ugo Bordoni è lieta di invitarti a


La comunicazione vocale uomo-macchina



Martedì 11 marzo 2008

Centro Congressi Palazzo Rospigliosi - Sala delle Statue

Ore 10,30 - 17,00

Via XXIV Maggio, 43

Roma

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Comunicare con una macchina, allo stesso modo di come si comunica con un’altra persona, è un sogno che si è affacciato nella mente dell’uomo ben prima che la tecnologia fosse in grado di realizzarlo e le leggende di “teste parlanti” sono nate in ogni secolo ed in ogni luogo, con ampie e dotte citazioni in letteratura o nel cinema.


Tuttavia ancor oggi parlare con le macchine ed esser da loro compresi non è un obiettivo di facile attuazione.

Esistono vari sistemi di comunicazione uomo-macchina, dal navigatore di alcune auto al servizio prenotazioni delle ferrovie, per citare due esempi che utilizzano la voce nella comunicazione tra l’utente e il sistema e che appartengono ormai alla vita di tutti i giorni; ma le limitazioni nella scelta dei vocaboli sono spesso frustranti.





Su questi temi la Fondazione Ugo Bordoni intende fare il punto sul dibattito in corso sulla comunicazione vocale uomo-macchina, su come rendere la comunicazione sempre più facile e umana, evidenziando i progressi che si sono raggiunti rispetto ai primi tentativi applicativi degli anni Ottanta e delineando i possibili punti d’approdo nel prossimo quinquennio.

Il format è quello consueto dei Seminari Bordoni: conferenza e tavola rotonda.

La conferenza sarà tenuta da Renato De Mori, IEEE Fellow e Distinguished lecturer, docente dell’Università Mc Gill e dell’Università di Avignone, uno dei massimi esperti di speech processing, tema sul quale ha scritto quattro libri e pubblicato numerosissimi lavori sulle riviste internazionali di maggiore prestigio. Renato De Mori è stato redattore della rivista Speech Communications (2003-2005) e membro della redazione di altre importanti riviste dell’area. Ha avuto incarichi direttivi di centri di ricerca prestigiosi ed ha partecipato a numerosi progetti in Canada e in Europa. Attualmente è responsabile scientifico del Progetto europeo LUNA che ha come obiettivo la comprensione del parlato spontaneo in tempo reale ed è proprio su questo tema che è incentrato il seminario.

Nella successiva Tavola Rotonda Opportunità applicative del riconoscimento automatico del parlato saranno illustrati i principali vantaggi ottenuti con l’introduzione dell’interfaccia vocale in particolari ambiti applicativi e quali progressi saranno possibili con un ulteriore miglioramento delle caratteristiche dell’interfaccia vocale.


Agenda



Prima sessione

Ore 10,30

Apertura Maurizio Dècina , Fondazione Ugo Bordoni

Ore 10,45

Renato De Mori, Università d’Avignon
“Stato dell’arte e prospettive della comunicazione uomo-macchina”

Ore 12,15


Discussione con Renato De Mori

Ore 13.00 - Buffet


Seconda sessione

Ore 14,00

Intervento di Andrea Paoloni, Fondazione Ugo Bordoni

Ore 14,15

Tavola Rotonda: “Opportunità applicative del riconoscimento automatico del parlato”

Alessandro Ovi, Fondazione Ugo Bordoni

Federico Albano Leoni, Università “La Sapienza”

Sebastiano Bagnara, Isimm -Università di Sassari-Alghero

Giuseppe Castagneri, AMUSER

Giuseppe Cernuto, Tribunale Milano

Piero Cosi, CNR

Luciano Piovano, Loquendo

Floretta Rolleri, CNIPA

Pasquale Santoli, Teche Rai

Alessandro Tescari, PerVoice





Per ulteriori informazioni e per registrarsi:

Fondazione Ugo Bordoni <http://emktgservice.com/bump/trampolino/C9IJSQPAJSR2ON8N0XPN,1UZYNYKIGKQCKV6WE8DJ,16620184>

<mailto:areaconvegni@isimm.it>


Segreteria tecnico organizzativa Isimm:

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