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mercoledì 3 ottobre 2012

CosMoRoMA risponde a FIAT

AssociAzioNE CosMoRoMA
Insieme per una migliore qualità della vita

 

Via dei Gracchi 81 00192 Roma 338 8125012

www.cosmoroma.blog.kataweb.itassocosmoroma@libero.it



ROMA 3 ottobre 2012
pubblica risposta alla nota di Fiat S.p.A
Gentili signori,
Prendiamo atto della vostra formale e asettica replica (vedasi a seguire) alla nostra lettera aperta del 30 settembre, risposta che lascia spazio a qualsiasi considerazione, per evitare ciò, gradiremmo che fosse direttamente l'A.D Sergio Marchionne, ad illustrarci la propria visione sui temi inerenti la mobilità sostenibile e l'innovazione tecnologica, correlati allo sviluppo di piattaforme automobilistiche tecnologicamente evolute, e come mai queste tecnologie siano in uso in Aziende straniere, ma non vengono ritenute vantaggiose dalla nostra maggiore azienda nazionale.
L'Associazione Cosmoroma continuerà la sua campagna per organizzare un pubblico dibattito con il Ministro Clini e l'AD di Fiat Group Sergio Marchionne, dibattito che contribuirà a fare chiarezza se le ricerche verso tecnologie meno impattanti sull'ambiente, abbiano dato dei risultati poco incoraggianti e in ogni caso non ritenuti strategici per il costruttore FIAT, e che questi risultati siano in ogni caso resi pubblici, dato la pubblica provenienza dei fondi utilizzati per questo scopo.
Per chi conosce i risultati ottenuti da Cosmoroma, in ogni attività che abbiamo affrontato nel corso degli anni, saprà che tutto l'impegno è focalizzato per giungere a risposte esaurienti, anzi determinanti per valutare con completezza di informazioni, come giungere a scelte che possano contribuire a migliorare concretamente la nostra qualità della vita.

Gentile dr. Vito Paolo Quinto,
la ringraziamo per l'attenzione verso la Fiat ma per strategia aziendale e
impegni professionali del nostro amministratore delegato non possiamo aderire alla sua proposta.
Cordiali saluti
l'ufficio stampa
Fiat S.p.A. Communications
Via Nizza 250 - 10126 TORINO

venerdì 27 febbraio 2009

OLTRE 10.000 LAVORATORI ALLA MANIFESTAZIONE DI POMIGLIANO D'ARCO.

OLTRE 10.000 PERSONE HANNO PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE DI POMIGLIANO D'ARCO PER I DIPENDENTI FIAT E PER LO SVILUPPO DEL COMPRENSORIO NOLANO.
www.notiziesindacali.com


Oltre 10.000 persone ,composti da metalmeccanici, pensionati, studenti, negozianti Istituzioni civili e religiose hanno preso parte alla grande manifestazione di Pomigliano d' Arco contro la chiusura della fabbrica Fiat e difendere così il posto di lavoro dei dipendenti e per lo sviluppo del comprensorio Nolano. Al termine della manifestazione i Sindacati che hanno tenuto il comizio conclusivo ed hanno affermato che se non ci saranno risposte soddisfacenti si andrà ad una manifestazione nazionale di tutti gli stabilimenti Fiat del Gruppo per chiedere risposte adeguate. Alla manifestazione unitaria indetta dalla Fiom, Fim , Uilm e Fismic con l'adesione dell'Ugl ha risposto tutto il comprensorio Nolano ed hanno partecipato lavoratori di tutte le categorie,negozianti studenti, istituzioni civili e religiose.

A questa grande manifestazione di popolo non partecipano solo i lavoratori di Pomigliano e dei metalmeccanici. è una manifestazione di una comunità intera, se qualcuno pensa che si possa chiudere o ridimensionare Pomigliano questo non è possibile. Nessuno stabilimento della Fiat può chiudere e soprattutto nessuno può dividere i lavoratori, perché la nostra forza è l'unità, è l'unico elemento che abbiamo per contrattare con Governo e Fiat.

I sindacati hanno chiesto che venga prorogata la cassa integrazione ordinaria per i metalmeccanici, soprattutto per quelli che vedranno scadere il sussidio tra due mesi, proponendo che la cassa integrazione venga estesa anche ai lavoratori precari attualmente non tutelati. L'audizione fatta in Parlamento con otto ministri – hanno detto all'unisono i sindacalisti - è stata una presa in giro, ci hanno detto che avrebbero preso atto di quanto i Sindacati hanno chiesto e che poi ci avrebbero fatto sapere. Non è così che si fanno i negoziati. La Fiat deve dire cosa vuol fare di questo stabilimento e si intende presentare alle Organizzioni Sindacali Confederali un vero piano industriale in grado di dare occupazione a tutti i lavoratori Fiat . I Sindacati hanno chiesto al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola che ci sia una convocazione ufficiale: nei prossimi giorni. Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

OGGI-27 FEBBRAIO 2009 SCIOPERO GENERALE DEL COMPRENSORIO POMIGLIANESE PER I DIPENDENTI FIAT

DIFENDERE LO STABILIMENTO DI POMIGLIANO D'ARCO DELLA FIAT: PER NON PERDERE LA TRADIZIONE INDUSTRIALE DELLA NOSTRA REGIONE.
di: Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco

Dall'inizio dell'anno i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano d'Arco della Fiat, sono in lotta per la difesa del posto di lavoro.

Ed oggi si terrà a Pomigliano una giornata di lotta ed una manifestazione, per ottenere dal Governo un tavolo di confronto per definire il futuro produttivo dello Stabilimento. Appena l'anno scorso, con una grande ristrutturazione degli impianti, un lungo periodo di formazione del personale ed un ulteriore decentramento di alcune parti della produzione, lo stabilimento aveva recuperato ben 7 punti di efficienza produttiva e i dipendenti erano appena 5000: il più basso livello di occupazione nella storia di quella azienda. Ma tutto questo non è bastato, la crisi che ha sconvolto i mercati, ha provocato la cassa integrazione per i dipendenti della Fiat, mentre aumentano le preoccupazioni per il futuro.

La denuncia che fanno i Sindacati ed i lavoratori è che lo stabilimento non sembra avere più una missione produttiva. Dietro questa affermazione tecnica si nasconde una verità difficile da digerire: i modelli prodotti in quello stabilimento sono in fase di uscita dal mercato, perché non più adeguati alle nuove esigenze degli automobilisti, che hanno necessità di comprare vetture a prezzi contenuti,con consumi bassi e con motori ecologicamente avanzati.

La battaglia dei lavoratori di Pomigliano, deve tenere conto, come sempre, che il loro destino è legato alla difesa della fabbrica, tra le poche ancora rimasta nella nostra Regione. Non si tratta di una vertenza qualsiasi, perché in Campania, attorno alla produzione dell'auto lavorano ancora 20.000 addetti.

La Fiat, da oltre 20 anni proprietaria dello stabilimento di Pomigliano, decise di chiamarlo con il nome di un importante intellettuale meridionale; sia per valorizzare il territorio, sia per dimostrare lo stretto rapporto esistente tra la ricerca culturale e lo sviluppo industriale. La scelta cadde sulla figura di Giambattista Vico, indubbiamente il più importante e conosciuto filosofo napoletano. Purtroppo, il riferimento è talmente appropriato, che se ne sarebbe fatto volentieri a meno. Vico è conosciuto per la sua teoria dei corsi e dei ricorsi storici e nel caso dello stabilimento di Pomigliano, nei suoi 40 anni di vita le crisi e le difficoltà sono state ricorrenti.

Lo stabilimento dell'Alfasud di Pomigliano d'Arco fu costruito in soli 4 anni da maestranze meridionali ed entrò in produzione nel Giugno del 1972. Lo stabilimento aveva una tale rigidità produttiva che bastava poco per far fermare la produzione. I dipendenti erano tutti giovani e senza esperienza industriale, erano gli anni della contestazione e delle lotte operaie per il cambiamento dei contratti di lavoro e per l'applicazione dello statuto dei lavoratori.

La fabbrica stentò a raggiungere gli standard produttivi stabiliti a tavolino. Mentre ci si interrogava su quali soluzioni adottare, giunse la crisi petrolifera della seconda metà degli anni 70, che introdusse in uno stabilimento appena partito, la cassa integrazione e lunghe sospensione delle attività lavorative. A quel tempo, lo stabilimento di Pomigliano era una società per azioni autonoma e con i propri dirigenti. I dipendenti erano ben 17.856. Quello stabilimento, tranne i reparti della fonderia e delle fucine che si trovavano al Portello di Milano, avevano tutto il ciclo produttivo dell'auto. Dal motore alla scocca, tutto era montato in azienda.

Quel particolare modello di stabilimento produttivo, non poteva reggere a lungo al profondo cambiamento del sistema produttivo internazionale introdotto dai giapponesi. Negli anni 80, bisognò effettuare una ristrutturazione industriale e produttiva che portò alla espulsione dalla azienda di 3500 lavoratori, mentre altre migliaia furono costretti a lunghi periodi di cassa integrazione speciale, che durò dal 1982 al 1990. Nel frattempo l'Alfa Romeo era stata ceduta dall'IRI alla Fiat, che trasformò ulteriormente lo stabilimento di Pomigliano, rendendolo in grado di produrre vetture di ogni tipo e di qualsiasi cilindrata.

E' una storia di lavoro, di sacrifici dei dipendenti, di cassa integrazione, di mobilità, di produzioni di alta qualità, una tradizione produttiva che identifica la nostra regione. In quello stabilimento, senza che nessuno lo ricordi mai, sono state prodotte oltre 7 milioni di vetture, per quell'immenso territorio dello stabilimento: oltre un milione di metri quadri, di cui ben 300.000 mq coperti sono passati ben 35.000 lavoratori, che a vario titolo e con diverse professionalità, hanno dato un contributo allo sviluppo dell'industria nel Sud.

Se la sfida degli anni 70 era quella di dimostrare che nel Mezzogiorno si potevano costruire automobili, bene quella sfida, quei lavoratori l'hanno vinta. Quello stabilimento è stato, inoltre, un presidio di democrazia in un territorio sempre a rischio, che non può e non deve scomparire. La lotta dei lavoratori di Pomigliano è quella di portare nuove produzioni, ma anche e soprattutto far restare sul nostro territorio una potenzialità di sviluppo industriale, che altrimenti andrebbe perduta.

La nostra Regione, ora più che mai ha bisogno di lavoro industriale, proprio ora che i miti di uno sviluppo totale del settore terziario stanno scomparendo, adesso non possiamo perdere il lavoro in fabbrica, nella più antica azienda automobilistica del Sud, che rappresenta una tradizione, una storia un esempio di lavoro e sacrificio che fa onore a tutti i meridionali. La lotta di Pomigliano è la lotta di tutta la Campania, è una battaglia che deve crescere e che non possiamo perdere.


Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

venerdì 20 febbraio 2009

I METALMECCANICI DI POMIGLIANO D'ARCO A SANREMO PER RAPPRESENTARE I LORO DRAMMATICI PROBLEMI

I LAVORATORI DELLA FIAT AUTO DI POMIGLIANO D'ARCO AL FESTIVAL DELLA CANZONE DI SAN REMO PER RAPPRESENTARE L'ESIGENZE DEI LAVORATORI METALMECCANICI..


di Raffaele Pirozzi



Mentre i mezzi di informazione, a partire dai telegiornali della Rai, operano allo scopo di concentrare l'attenzione dell'opinione pubblica sul Festival di Sanremo, la crisi economica globale si aggrava di giorno in giorno, con effetti molto gravi anche nel nostro Paese. Effetti che sono particolarmente negativi nell'industria, a partire dal settore dell'auto ove si presenta in forma acuta.

Non è quindi un caso se i lavoratori della Fiat Auto di Pomigliano d'Arco hanno deciso di mandare una propria delegazione a Sanremo per la giornata di sabato, quella conclusiva del Festival. Per questi lavoratori, infatti, la disattenzione che circonda la loro condizione è ormai insopportabile, così come è inaccettabile che l'opinione pubblica non venga messa in condizione di conoscere le proporzioni e le prospettive reali di una crisi sempre più devastante."

Nel rispetto per la quotidiana attività delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo, mi auguro che ai metalmeccanici di Pomigliano e al loro messaggio venga data massima visibilità.


Napoli, 20/02/09

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

mercoledì 11 febbraio 2009

IL 12 FEBBRAIO 2009 CONSIGLIO REGIONALE CAMPANO SULLA FIAT

IL 12 FEBBRAIO 2009 CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA SULLE "QUESTIONI FIAT".

www.notiziesindacali.com


Napoli, 11/02/09. La conferenza dei capi-gruppo ha deciso di tenere Giovedì 12 Febbraio 2009 la riunione del Consiglio regionale della Campania sulle vicende "Fiat della Campania".

E' quanto si apprende dalla comunicazione ufficiale del Consiglio regionale Campano.


Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

giovedì 5 febbraio 2009

INCIDENTI A POMIGLIANO D'ARCO (NAPOLI) TRA POLIZIA E DIPENDENTI FIAT

INCIDENTI DI QUESTA MATTINA TRA LAVORATORI DELLA FIAT AUTO DI POMIGLIANO E FORZE DI POLIZIA.
Www.notiziesindacali.com



Oltre 2.000 lavoratori della Fiat Auto di Pomigliano d'Arco questa mattina, al termine di un'assemblea tenuta davanti ai cancelli dello stabilimento, al fine di richiamare l'attenzione sulla drammatica condizione a cui sono costretti dal massiccio ricorso alla cassa integrazione, si sono recati in corteo lungo gli svincoli di accesso che dall'autostrada portano al sito produttivo. Li si sono verificati incidenti con la polizia.


I lavoratori hanno bisogno di risposte concrete e risolutive ai problemi del lavoro e del salario, non di manganellate.


Il Governo aumenti con decretazione d'urgenza l'indennità di cassa all'80% del salario ed estenda questo strumento anche ai precari.


La Fiat assicuri la prospettiva produttiva e la stabilità degli organici per lo stabilimento di Pomigliano.


La Regione predisponga rapidamente gli strumenti annunciati di sostegno al reddito e agli investimenti.


I lavoratori non si fermeranno fino a quando, su queste basi, non otterranno concreti risultati".


Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

martedì 27 gennaio 2009

NUBI SUGLI STABILIMENTI DI POMIGLIANO D'ARCO E TERMINI IMERESE.

NUBI MINACCIOSE SUGLI STABILIMENTI FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO E TERMINI IMERESE.


di Raffaele Pirozzi



La capacità produttiva del gruppo FIAT è meno concentrata rispetto ai gruppi con i quali si sono fatte alleanze (CRYSLER) o si intendono fare alleanze (BMW)?

Questo comporta che, per effetto della crisi e delle necessarie alleanze internazionali, impelle concentrare la produzione del gruppo FIAT in alcuni stabilimenti; quelli che presentano problemi sono entrambi collocati nel Mezzogiorno : Termini Imerese (Sicilia) e Pomigliano D'Arco. (Campania)

Lo stabilimento di Temini Imerese fu messo in discussione già nel 2004 e gli interventi delle Forze Politiche, delle Istituzioni Locali e del Governo Nazionale imposero all'Amministratore Delegato dell'epoca- Giuseppe Morchio -di firmare il "piano di ristrutturazione".

Nel corso di questi anni, il piano di ristrutturazione è stato portato avanti con decisione e determinazione dalla FIAT; i lavoratori, da parte loro, hanno fatto notevoli sacrifici; ma gli Enti locali hanno assolto il compito previsto?

A Pomigliano d'Arco è stata fatta una grande scommessa dall'Amministratore delegato -Sergio Marchionne-: la FIAT ha speso 70 Milioni di Euro direttamente, e 35 Milioni di Euro per effetto di mancata produzione; tale spesa è stata accompagnata da un costante processo di ristrutturazione del sito produttivo, unitamente alla formazione dei dipendenti.


Allo stato attuale alcune domande sono d'obbligo:


  • I risultati sono all'altezza della scommessa?

  • E' vero che esiste una conflitualità esasperata?

  • Sono stati raggiunti i livelli produttivi previsti?


Sono domande che, in una fase così delicata, come questa che stiamo vivendo, Sindacato, Forze Politiche, Istituzioni ed Azienda devono porsi.


E' indubbio che la FIAT si aspetta dallo stabiliemnto "G. Vico" notevoli risultati per l'imponente investimento effettuato.


Pomigliano d'Arco continua, a mio parere, a vivere una fase molto difficile: la Cassa Integrazione Guadagni più lunga di alcune settimane rispetto agli altri stabilimenti, uno scarico di lavoro che deve essere rapidamente colmato, prevedendo,.per esempio, la produzione e l'assemblaggio della "149"; altrimenti le nubi da minacciose possono diventare "Pioggia e Grandine".


Certamente dalla crisi si uscirà in modo diverso ed i lavoratori devono fare fino in fondo la loro parte

Sono convinto che la faranno .

Oggi tocca ai dipendenti della FIAT di Pomigliano d'Arco.


Napoli, 27/01/09




Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

giovedì 22 gennaio 2009

TORINO: INCONTRO FIAT-SINDACATI

IL 22 GENNAIO 2009 A TORINO INCONTRO TRA FIAT E SINDACATI


www.notiziesindacali.com


Si terrà oggi -22 Gennaio 2009 - alla FIAT di Torino un incontro tra l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, e i Sindacati della Casa Automobilistica. Il vertice è convocato per parlare dei conti 2008 di FIAT, che in mattinata saranno esaminati dal Consiglio di Amministrazione, e dell'alleanza con Chrysler. Le Organizzazioni dei Lavoratori sollecitano da tempo l'incontro per avere maggiore chiarezza sul futuro degli stabilimenti automobilistici del gruppo, fortemente colpiti dalla cassa integrazione. Lo stabilimento di Pomigliano d'Arco vive una stagione di preoccupazione perchè il "piano industriale" non è adeguato a saturare il lavoro. Bisogna rapidamente intervenire e questa una delle priorità che il 22/01/09 dovrà essere discussa.

Napoli, 22/01/09



Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

giovedì 15 gennaio 2009

GRANDE PREOCCUPAZIONE PER LA FIAT DA PARTE DEL SINDACATO CONFEDERALE E DELLA FISMIC

GRANDE PREOCCUPAZIONE PER LA FIAT DA PARTE DELLA FIM, FIOM, UILM E FISMIC.


www.notiziesindacali.com


I metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil esprimono "grande preoccupazione" per la situazione del gruppo FIAT e quella, altrettanto pesante del settore collegato. Le Segreterie Nazionali di FIM, FIOM, UILM E FISMIC, unitariamente, al termine di un incontro convocato per esaminare la situazione del Ligotto hanno affermato che è indispensabile un coinvolgimento del Governo e chiedono all' amministrazione delegato Sergio Marchionne un incontro urgente sulle prospettive produttive e sulla gestione degli ammortizzatori.

Tutto il gruppo si assiste ad un uso massiccio ed esteso della cassa integrazione, con medie di lavorazione di una settimana al mese nel settore auto, all'allontanamento di tutti i lavoratori con contratto a termine e somministrato, al taglio delle tredicesime e delle buste paga per effetto delle fermate, alla pressoché totale assenza di relazioni sindacali in questa fase di crisi e di problemi.


Roma, 15/01/09

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

mercoledì 14 gennaio 2009

FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO : ULTERIORI DUE SETTIMANE DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI


FIAT, ALTRE DUE SETTIMANE DI CASSA INTEGRAZIONE A POMIGLIANO D'ARCO (NA)



www.notiziesindacali.com

Piove sul bagnato!!! Altre due settimane di Cassa Integrazione alla Fiat di Pomigliano D'Arco, lo hanno affermato le Organizzazioni Sindacali, dopo l'incontro con l'azienda. Le due settimane di CIG saranno effettuate tra Febbraio e Marzo 2009.

Questa ulteriore Cassa Integrazione Guadagni è data dal fatto che , come aveveno previsto i lavoratori, risulta insufficiente il piano industriale presentato dall'azienda e l'unica soluzione per il di Pomigliano è quello di costruire e assembleare la "149". Per questo si stanno battendo, da tempo, le Organizzazioni Sindacali campane ,aziendali ed i lavoratori.



Napoli, 14/01/09




Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

domenica 11 gennaio 2009

INIZIATIVA DEI DIPENDENTI FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO

INIZIATIVE DEI DIPENDENTI FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO


di Raffaele Pirozzi


I dipendenti della FIAT di Pomigliano D'Arco terranno il 20 Gennaio 2009 una manifestazione pubblica a cui prenderanno parte i Segretari Nazionali di FIM, FIOM, UILM, E FISMIC per richiedere il piano industriale teso a rafforzare la produzione dello stabilimento inserendo la "159".Ieri- 10/01/09- vi è stato un volantinaggio dei lavoratori e dei sindacalisti di fabbrica in alcuni centri commerciali della provincia di Napoli.


Napoli, 11/01/09

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

giovedì 8 gennaio 2009

INIZIATIVE DEI DIPENDENTI FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO

INIZIATIVE DEI DIPENDENTI FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO


di Raffaele Pirozzi


I dipendenti della FIAT di Pomigliano D'Arco terranno il 20 Gennaio 2009 una manifestazione pubblica a cui prenderanno parte i Segretari Nazionali di FIM, FIOM, UILM, E FISMIC per richiedere il piano industriale teso a rafforzare la produzione dello stabilimento inserendo la "149".Ieri- 10/01/09- vi è stato un volantinaggio dei lavoratori e dei sindacalisti di fabbrica in alcuni centri commerciali della provincia di Na

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

mercoledì 17 dicembre 2008

INCONTRO FIAT-SINDACATI

INCONTRO FIAT -SINDACATO ANNUNCIATO: DUE PESI E DUE MISURE DIVIDENDI AGLI AZIONISTI E MAGGIORE CASSA INTEGRAZIONE AI DIPENDENTI.

Il direttore di www.notiziesindacali.com


L'incontro che i Sindacati dei metalmeccanici hanno avuto il 16 Dicembre,- cioè ieri- a Torino con il gruppo FIAT, avendo come obiettivo la discussione relativa alle richieste per il rinnovo dell'accordo integrativo è stato negativo.

La FIAT si è dichiarata indisponibile ad avviare il confronto sulle richieste sindacali. Inoltre, ha annunciato l'aumento delle settimane di Cassa integrazione per i mesi di Gennaio e di Febbraio 2009 e l'estensione dell'utilizzo di questo strumento anche gli impiegati.

E' grave il fatto che la FIAT si sia dichiarata indisponibile a mantenere l'impegno, assunto nel mese di ottobre scorso, di pagare per intero la tredicesima mensilità ai lavoratori il cui salario è stato già ridotto a causa del loro coinvolgimento in numerose settimane di Cassa integrazione. La riduzione delle retribuzioni percepite nelle ultime mensilità del 2008 comporta, per migliaia di operai del Gruppo, un taglio consistente della tredicesima.

Tutto questo mentre vengono dati agli azionisti oltre 500 milioni di Euro come dividendo. Come dire la crisi è pesante per alcuni e nulla per altri..

E' questo punto e vista la gravità della situazione produttiva ed occupazionale Fim, Fiom ed Uilm hanno chiesto un urgente incontro con l'Amministratore delegato per discutere le prospettive future del Gruppo FIAT .



Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

martedì 16 dicembre 2008

50.000 DIPENDENTI FIAT IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI FINO AL 12 GENNAIO 2009

50.000 DIPENDENTI FIAT DAL 15 DICEMBRE IN CASSA IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI FINO AL 12 GENNAIO 2009.


di Raffaele Pirozzi



E' scattata dal 15/12/08 la Cassa Integrazione Guadagni per circa 50.000 addetti del gruppo FIAT. Se non vi saranno novità la Cassa Integrazione Guadagni durerà fino al 12 Gennaio 2009. Oggi- 16/Dicembre 2008- la FIAT incontra i Sindacati di categoria per discutere sul rinnovo dell'integrativo. In questo momento la priorità è il rinnovo del Contratto Integrativo o l'occupazione? Inoltre, l'incontro avviene a fabbriche chiuse e questo non è positivo.



Napoli, 16/12/08

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

domenica 7 settembre 2008

ACCORDO-QUADRO PER IL RISPETTO DEI DIRITTI SINDACALI NEL GRUPPO FIAT

UN ACCORDO-QUADRO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI DEI LAVORATORI FIAT.

di

Raffaele Pirozzi


Napoli, 07/09/08. Un accordo quadro internazionale sui diritti dei lavoratori capace di offrire una cornice unitaria all'azione sindacale in tutti gli stabilimenti Fiat nel mondo. Questo l'obiettivo discusso sia dai 200 delegati piemontesi della Fiat, che da parte di delegati internazionali, al forum su "Globalizzazione dei diritti, l'iniziativa sindacale nel gruppo Fiat" che si è svolto a Torino il 05 Settembre c.a. di cui abbiamo informato i nostri lettori.

Questo incontro fa seguito al 12° consiglio mondiale dell'auto della Federazione internazionale sindacati metalmeccanici, svoltosi a San Paolo del Brasile nel giugno scorso. Al consiglio, dedicato al tema "Solidarietà e sostenibilità, come rispondere alla ristrutturazione globale dell'industria dell'auto", parteciparono i delegati di 27 paesi in cui sono presenti importanti aziende del Gruppo

FIAT.

Al centro della discussione, svoltasi oggi a Torino, la proposta di inserire nella piattaforma per il prossimo accordo di gruppo alla Fiat un Ifa (International Framework Agreement) che ha il fine di applicare a livello globale diritti fondamentali del lavoro e sindacali, come il diritto alla contrattazione collettiva, la libertà di associazione sindacale, il divieto di lavoro minorile e il divieto di lavoro forzato.

Ls Fiat conta 210 mila dipendenti nel mondo di cui 133 mila in Europa e 89 mila in Italia.

Pesano, sull'attivo del Gruppo, le strategiche produzioni polacche della 500 e della 600 e la crescita di vendite in Brasile.

Sono intervenuti nel dibattito per la Fim Gianni Alioti per la Fiom Alessandra Mecozzi e per la Uilm Patrizia Pitronaci, nonché i coordinatori nazionali di Fiat per Fim Leonardo Burmo, Fiom Enzo Masini e Uilm Eros Panicali.

Nel corso del forum, oltre a Ron Blum, responsabile auto della Fism, hanno preso la parola rappresentanti dei lavoratori metalmeccanici di vari paesi in cui è presente il gruppo Fiat: Wanda Strozyk (Polonia), Zorav Mihailovic (Serbia), Ozkan Atar (Turchia), Marcelino Da Rocha (Brasile). Le conclusioni della giornata sono state tratte da Fernando Lopes, vicesegretario generale del Fism.

giovedì 10 aprile 2008

ACCORDO FIAT -SINDACATI. DAL LUGLIO 2009 LA YPSILON VERRà PRODOTTA A TERMINI IMERESE

YPSILON : DAL LUGLIO 2009 SARA' PRODOTTA DALLA FIAT DI TEMINI IMERESE.(PALERMO)

di Raffaele Pirozzi

Napoli, 10/04/08. E' stato sottoscritto tra la FIAT e le Organizzazioni Sindacali Nazionali e Territoriali della Fim, Fiom, Uilm e Fismic un accordo che prevede la produzione, dal luglio 2009, della Ipsilon presso l'azienda di Termine Imprese (Palermo).


L'accordo prevede un investimento di 550 milioni di Euro, l'assunzione di 250 lavoratori e la produzione di tre turni di lavoro per 5 giorni lavoratori.

A fianco a questo è stata avanzata da parte della Fiat, e le Organizzazioni sindacali hanno accettato, di un maggiore utilizzo degli impianti le cui modalità saranno definite a livello locale in una apposita riunione.


L'accordo ha ricevuto il consenso convinto ed entusiasta del Sindacato perché rilancia lo stabilimento della Fiat di Termini Imerese e l'azienda Torinese mantiene gli impegni precedentemente assunti con il Sindacato.


lunedì 31 marzo 2008

LA FIAT PRIMA EROGA E POI TRATTIENE.


FIAT: PRIMA L'EROGAZIONE DI 30 EURO E POI LA DETRAZIONE.

di Raffaele Pirozzi

La decisione dell'azienda automobilistica torinese- FIAT- di detrarre i 30 Euro dall'erogazione di una tantum per il rinnovo del CCNL è un atto che ha determinato nei Sindacati e nei lavoratori un moto di ribellione.


La CISL ha interessato i propri legali per valutare le opportune ed adeguate iniziative da assumere. Pesante la decisione del Segretario generale della Fiom/CGIL.


Nel mese di ottobre 2007 , nel pieno dell'iniziativa per il rinnovo del CCNL della categoria metalmeccanica, la FIAT decise unilateralmente di erogare 30 Euro per influire negativamente sulla trattativa.


A distanza di 5 mesi questa erogazione viene detratta della anticipazione prevista .

Come dicemmo allora, e come ribadiamo adesso, fu un un'operazione di vero e proprio marketing politico –sindacale sia per migliorare l'immagine dell'azienda che per fiaccare il Sindacato ed i lavoratori.

Napoli, 31/03/08

martedì 20 febbraio 2007

MOTORI: in estate arriva la nuova Fiat 500

A sorpresa la presentazione ufficiale della nuova piccola

FIAT 500 sarà questa estate e non più a settembre

A luglio il lancio della nuovissima Fiat 500





Il debutto ufficiale della nuova Fiat 500 non sarà più alla fine ma in piena estate: a luglio. E con un colpo di scena l'attesa "piccoletta" verrà svelata il 4 luglio a Torino.

Ad annunciarloo, secondo le indiscrezioni filtrate dalla riunione a Palazzo Chigi e riprese dal Tg% e su Repubblica.it, l'amministratote delegato della Fiat Sergio Marchionne.

Il 2007 dovrebbe vedere già ben 60.000 veture per arrivare a oltre il doppio nel 2008.

venerdì 29 dicembre 2006

Nuovo logo per Fiat

Lo stemma rappresenta il "cambiamento nella continuità, un segno del passato
rieletto in chiave moderna che esprime la Fiat di oggi" spiegano a Torino

Ecco il nuovo logo Fiat
"E' il simbolo del rilancio"



Il nuovo logo Fiat


(La Repubblica.it_motori)
Ecco il nuovo logo Fiat, presentato ufficialmente insieme al lancio delle prime foto definitive della nuova Bravo, la vettura che sostituirà la Stilo nel 2007.

Ancora una volta nulla sfugge al popolo dei blog: stavolta, il primato va ai ragazzi francesi di "planetefiat" che nel solito modo (qualcuno gliele ha mandate...) sono riusciti a pubblicare le immagini del logo che dal prossimo anno sarà su tutte le Fiat.

Come spiegava ieri Luca De Meo, brand manager Fiat, alla presentazione della nuova gamma Panda, "per noi il nuovo logo è più di un semplice marchio, è il simbolo stesso di un profondo rinnovamento d'immagine e di prodotto".

Realizzato da RobilantAssociati (agenzia specializzata in Brand Advisors & Strategic design) in collaborazione con il Centro Stile, il nuovo simbolo prende spunto dal celebre scudo che campeggiava sul frontale delle vetture Fiat dal 1931 al 1968, con fondo rosso rubino dove, al centro, spiccano i caratteri allungati verticalmente della scritta "Fiat". Il tutto incastonato all'interno di una cornice tonda cromata dall' effetto tridimensionale che, spiega la Casa torinese, "evoca un'idea di tecnologia, design italiano, dinamismo e spiccata individualità, oltre a rendere omaggio al marchio rotondo con alloro che per molti anni ha contraddistinto le vetture Fiat di grande prestazioni e potenza".

Il nuovo logo, ricorda ancora la Fiat, rappresenta il "cambiamento nella continuità", un segno del passato rieletto in chiave moderna che esprime la Fiat di oggi, "un brand proiettato nelle sfide del futuro ma, al tempo stesso, orgoglioso della propria identità storica". "In particolare - precisa la Fiat - grazie ai due elementi principali del nuovo logo, il ricordo va subito alla Fiat 524 del 1931, la prima a fregiarsi di un logo rettangolare che bene si integrava nell'inedita calandra concepita in funzione non solo estetica ma anche aerodinamica, a forma di scudo e con elementi verticali".

Al debutto la nuova Fiat Bravo, è l'erede della Stilo

Al debutto la Fiat Bravo, è l'erede della Stilo Ecco le prime foto ufficiali della media che arriverà sul mercato il prossimo gennaio. Sarà l'auto della svolta per il gruppo torinese



 Al debutto la Fiat Bravo, è l'erede della Stilo





Nuovo - fondamentale - modello, la Bravo. Ma anche marchio rivisto e presentazione di conti da primato. Meglio di così per Fiat non potrebbe andare.

L'aumento significativo dei volumi di vendita ha permesso in fatti all'area Automobili del Gruppo Fiat di realizzare nel trimestre ricavi per 6 miliardi di euro, con una crescita del 25,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

E proprio oggi vengono lanciate le immagini ufficiali della Bravo, la prima auto dell'era Marchionne, destinata a sostituire dal prossimo gennaio la Stilo.

Prodotta nello stabilimento di Piedimonte S. Germano (Frosinone), la Bravo nasce dalle matite del Centro Stile Fiat e ha una carrozzeria 5 porte lunga 434 centimetri, larga 179, alta 149 e con un passo di 2 metri e 60 centimetri.

Il bagagliaio è (400 litri) è ai vertici del segmento, mentre per la gamma motori ci sono tante novità: a fianco dei noti turbodiesel Multijet (1.9 da 120 e 150 Cv) e del 1.4 da 90 Cv, qui c'è il debutto di una nuova famiglia di motori a benzina sovralimentati T-JET (1.4 Turbo da 120 e 150 Cv).

Ma non è tutto: il brand Fiat di Fiat Auto ha un nuovo marchio che debutterà proprio sulla Bravo. "Poi - ha annunciato Luca De Meo, responsabile del brand Fiat - gradualmente sarà adottato da tutti i modelli Fiat".

Origine: Repubblica

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