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venerdì 31 maggio 2019

MARKETERs Day 19 - Into the Food. Scuola di Management ed Economia di Torino, giovedì 27 giugno 2019

Il food e le sue sfaccettature.



Un viaggio nel mondo della ristorazione e alimentazione, approfondendo gli ambiti del marketing e della comunicazione.


Giovedì 27 giugno 2019, presso la Scuola di Management ed Economia di Torino (corso Unione Sovietica 218bis), si terrà la seconda edizione del MARKETERs Day, organizzato dal comitato torinese del MARKETERs Club.

Il MARKETERs Club è un’associazione riconosciuta a livello nazionale che realizza eventi con lo scopo di portare le migliori realtà aziendali e i migliori brand internazionali all’interno del mondo universitario.

Into the foodè il titolo dell’evento. Oggigiorno il food è uno degli argomenti più discussi e trattati sui social e sui quotidiani. 

Grazie a programmi televisivi come “La prova del cuoco” e reality shows come”Masterchef” e “Il boss delle torte”, il mondo alimentare viene esplorato sempre di più. 

Le ricette e i segreti della cucina vengono scambiati e condivisi in continuazione da persone di tutte le età. 

È ormai diventata un’abitudine fare la foto al piatto e postarla su Instagram, oppure fare video e vlog su YouTube per dare consigli culinari.

Il MARKETERs Club vuole approfondire questa realtà, evidenziando il ruolo che il cibo ricopre a livello di marketing, comunicazione e promozione.
Gli ospiti presenteranno le loro aziende, presentando diversi temi legati al food

Si parlerà, ad esempio, di slow e fast food, di efficienza e rapidità del servizio, di qualità e costi.

Tra i primi relatori che ad oggi hanno confermato la loro presenza c'è Marco Do, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Guida Michelin
Durante le presentazioni si potrà partecipare attivamente, facendo interventi e domande (anche raccolte sulle pagine social del Club).

La giornata avrà inizio intorno alle 9.30 con accredito e proseguirà con gli interventi degli ospiti, intervallati da un coffee break, un pranzo e una serie di attività supportate dagli sponsor. 
La giornata si concluderà intorno alle 17.30 con un aperitivo finale in pieno stile MARKETERs.

MARKETERs Day - Into the Food è il terzo evento del secondo anno del Comitato di Torino, il quale ha contato più di 250 soci e tre eventi a cui hanno presenziato circa 100 partecipanti, tra studenti e non.

Grazie all’impegno e alla passione che vengono riposti in ogni attività attualmente il Club conta più di 900 soci a livello nazionale.


Tra gli ospiti dei passati appuntamenti:
  • Tommaso Saronni, Director PR, Social & Digital di Adidas Group;
  • Simone Maggi CEO & Co-founder di Lanieri;
  • Veronica Dolce, Marketing Manager di Rolling Stone Italia;
  • Paolo Iabichino, Docente alla scuola Holden ed ex Chief Creative Officer di Ogilvy; Veronica Civiero, Head of Influencers e Social Media di L’Oréal;
  • Mauro Zanetti, Project Management Office della Juventus FC; Giorgio Soffiato, Managing Director di Marketing Arena.
E molti altri.

CONTATTI:
hellotorino@marketersclub.it
www.marketersclub.it

sabato 20 ottobre 2018

DAZI: COLDIRETTI, FUORILEGGE 20% CIBI STRANIERI, VERGOGNA A TAVOLA

DAZI: COLDIRETTI, FUORILEGGE 20% CIBI STRANIERI, VERGOGNA A TAVOLA
Stop alle importazioni da chi sfrutta lavoro e ambiente per 4 italiani su 10

Dal riso asiatico alle nocciole turche, dalla zucchero della Columbia alla carne del Brasile, dall'ortofrutta sudamericana a quella africana fino ai fiori dell'Equador, il 20% dei cibi stranieri che arrivano in Italia sono "fuorilegge" perché non rispettano le stesse garanzie vigenti a livello nazionale in materia di lavoro, ambiente e salute. 

E' quanto è emerso da un'analisi della Coldiretti presentata al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione di Cernobbio dove è stata apparecchiata la tavola della vergogna con i prodotti alimentari dall'estero sotto accusa per sfruttamento dei lavoratori, pericoli per la salute e utilizzo di sostanze chimiche dannose all'ambiente. Un fenomeno che spinge ben il 43% degli italiani a chiedere di bloccare le importazioni da quei Paesi che non rispettano le regole, secondo il sondaggio Coldiretti/Ixè.

Arrivano infatti purtroppo anche in Italia i prodotti ottenuti dallo sfruttamento del lavoro dei 108 milioni di bambini nelle campagne censiti dalla Fao, secondo la quale quasi la metà di tutto il lavoro minorile del mondo avviene in Africa, seguita da vicino dall'Asia, ma rilevante è anche in Sudamerica, aree dalle quali – sottolinea la Coldiretti – l'Italia importa ingenti quantità di prodotti agricoli ed alimentari.  Arrivano sulle nostre tavole dal riso del Vietnam agli agrumi della Turchia, dallo zucchero di canna della Columbia ai fiori dell'Equador fino al cacao della Costa d'Avorio che sono solo alcuni dei prodotti messi sotto accusa dal Ministero del Lavoro degli Stati Uniti nel recente rapporto sul lavoro minorile del 2018. 

E non mancano – continua la Coldiretti - i casi di lavoro forzato come l'allevamento in Brasile o la cattura del pesce in Thailandia che inonda gli scaffali delle pescherie e i tavoli dei ristoranti lungo tutta la Penisola senza indicazione in etichetta. Ma un pericolo per l'ambiente e per la salute viene anche all'utilizzo improprio di prodotti chimici che mettono a rischio e lavoratori ed i consumatori e che in alcuni casi sono vietati da decenni in Europa ed in Italia. 

E' ad esempio il caso dei pesticidi utilizzati per le banane coltivate in Equador e per l'ananas del Costarica che rappresentano rispettivamente circa la metà e il 90% del consumo dello specifico frutto consumato in Italia. Il problema è evidente anche per i prodotti in arrivo dal continente asiatico come il pesce ed i molluschi dal Vietnam contaminati da metalli pesanti o i pistacchi dall'Iran con un contenuto in aflatossine cancerogene spesso sopra il limiti, lo stesso problema delle nocciole e dei fichi secchi provenienti dalla Turchia secondo il Rapporto del RASSF, il sistema di allerta rapido dell'Unione Europea. E nel continente africano a rischio sono tra l'altro le fragole dell'Egitto che sono indicate dall'Autorità Europea della Sicurezza Alimentare (EFSA) tra i cibi più contaminati per residui chimici.

Occorre peraltro essere consapevoli che tutto ciò accade spesso grazie alla regia e alle norme sancite dagli accordi bilaterali o multilaterali di libero scambio. E' il caso - denuncia Coldiretti – del dazio zero concesso grazie all'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada (CETA) ai legumi secchi come le lenticchie che nel Paese nordamericano vengono trattati in preraccolta con l'erbicida glifosato secondo modalità vietate in Italia, ma anche del negoziato in corso con i Paesi del Mercosur che prevede l'arrivo di grandi quantitativi di carne bovina dai paesi sudamericani, paesi che non rispettano gli standard produttivi e di tracciabilità oggi vigenti in Italia e nel Vecchio Continente come dimostra il più grande scandalo mondiale sulla carne avariata che meno di un anno fa ha coinvolto proprio i principali produttori brasiliani. 

Senza considerare le condizioni favorevoli che sono state concesse al Marocco per pomodoro da mensa, arance, clementine, fragole, cetrioli, zucchine, aglio, carciofi, olio di oliva, all'Egitto per fragole, uva da tavola e finocchi, oltre all'olio di oliva dalla Tunisia dove non valgono certamente gli stessi standard produttivi, sociali ed ambientali vigenti in Italia.

E L'Unione Europea arriva addirittura ad agevolare l'ingresso in Europa del riso espropriato alla minoranza musulmana dei Rohingya accusata dalle Nazioni Unite di crimini contro l'umanità. Nonostante l'accusa di genocidio, la Birmania gode tuttora – denuncia la Coldiretti – da parte dell'Unione Europea del sistema tariffario agevolato a dazio zero per i Paesi che operano in regime EBA (tutto tranne le armi). Il risultato – continua la Coldiretti – è che la Birmania si colloca tra i principali fornitori asiatici di riso dell'Italia insieme a India, Pakistan, Tailandia e Cambogia. 

"L'Unione europea -  chiede la Coldiretti - deve invece ora avanzare spedita nella procedura per la rimozione del regime EBA a Cambogia e Birmania". Ma nel frattempo la stessa Ue in maniera contraddittoria – nota Coldiretti - ha dato il via libera all'accordo che autorizza l'importazione a dazio zero dal Vietnam di 20mila tonnellate di riso semigreggio, 30mila tonnellate di lavorato e 30mila tonnellate di riso aromatico, peraltro in una situazione di grave difficoltà per la produzione nazionale. 

"Non è accettabile che l'Unione Europea continui a favorire con le importazioni la violazione dei diritti umani nell'indifferenza generale", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che oggi il commercio è "libero" ma è ben lontano dall'essere "equo", gravato fin dal momento della raccolta per arrivare a quello della trasformazione da processi di dumping sociale, economico e ambientale. Sul piano politico – chiede Moncalvo – l'Unione Europea deve acquisire un nuovo protagonismo per promuovere regole sul commercio globale che non tengano conto solo del fattore economico ma anche del rispetto dei diritti sul lavoro, della tutela dell'ambiente e della salute, anche con l'annunciata riforma del Wto. Serve quindi ripensare dalle radici non solo le regole, ma in primo luogo i principi fondativi del libero commercio perché – conclude Moncalvo – non deve essere consentito l'ingresso nei confini nazionali ed europei di quei prodotti che non rispettano gli stessi criteri, garantendo che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l'ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore per chi produce e per chi consuma.


LA VERGOGNA A TAVOLA
·       Cacao dalla Costa d'Avorio: sfruttamento lavoro minorile
·       Riso da Vietnam sfruttamento lavoro minorile
·       Agrumi della Turchia: sfruttamento lavoro minorile
·       Zucchero di canna della Columbia: sfruttamento lavoro minorile
·       Fiori dell'Equador: sfruttamento lavoro minorile
·       Carne in Brasile: lavori forzati
·       Pesce in Thailandia: lavori forzati
·       Banane coltivate in Equador: impiego eccessivo di pesticidi
·       Ananas del Costarica: impiego eccessivo di pesticidi
·       Pesce ed i molluschi dal Vietnam: contaminati da metalli pesanti
·       Pistacchi dall'Iran: aflatossine cancerogene spesso sopra il limiti
·       Nocciole e fichi secchi dalla Turchia: aflatossine cancerogene spesso sopra il limiti
·       Fragole dall'Egitto: impiego eccessivo di pesticidi
·       Lenticchie dal Canada: trattati con erbicida glifosato in preraccolta vietato in Italia
·       Riso dalla Birmania: espropriato alla minoranza dei Rohingya vittima di genocidio

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati "2018 list of good produced by child labour or force labour dell'Us department of labour e del Sistema di allarme rapido dell'Unione Europea  (RASFF).


L'immagine raffigura la "tavola della vergogna" con i prodotti alimentari provenienti dall'estero e sotto accusa per sfruttamento dei lavoratori, pericoli per la salute e utilizzo di sostanze chimiche dannose all'ambiente, allestita dalla Coldiretti al XVII Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione di Cernobbio.  

venerdì 29 settembre 2017

Il Quinto Ampliamento presenta "Pausa Pranzo! Conversazioni sull'economia civile" | Ivrea, 29 settembre - 1 ottobre

Pausa pranzo! Conversazioni sull'economia civile, evento promosso dall'Associazione Il Quinto Ampliamento

Dal 29 settembre al 1 ottobre, a Ivrea un weekend di conferenze, convegni, mostre e spettacoli. L'evento ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica


Ivrea, 29 settembre 2017 - L'associazione Il Quinto Ampliamento, presentata a Milano lo scorso giugno, prosegue il suo percorso di rinnovamento della cultura d'impresa e di riscoperta di un modo diverso di concepire l'economia, il lavoro, il territorio e la centralità della persona organizzando a Ivrea l'evento "Pausa pranzo! Conversazioni sull'economia civile": tre giorni di conferenze, dibattiti, mostre e spettacoli rivolti a un pubblico di imprese, professionisti e studenti che stanno animando la Cittadella olivettiana di Via Jervis da oggi, venerdì 29 settembre, fino a domenica 1 ottobre. L'evento ha tra l'altro ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, riconoscimento che viene conferito a iniziative ritenute di particolare interesse culturale, scientifico, artistico, sportivo o sociale.

Patrocinato da Regione Piemonte, Torino Metropoli, ANCI Piemonte, Comune di Ivrea, Prioritalia e con il sostegno dei Soci Confindustria Canavese, Legambiente e Fondazione Adriano Olivetti, "Pausa pranzo! Conversazioni sull'economia civile" è il primo evento pubblico di Il Quinto Ampliamento, associazione senza scopo di lucro costituita allo scopo di promuovere un approccio diverso al fare impresa che ha come capisaldi il modello di sviluppo economico inclusivo, partecipato e sostenibile proprio della Economia Civile e l'esperienza industriale, economica e sociale della fabbrica Olivetti a Ivrea sotto la guida illuminata di Adriano Olivetti.

Il richiamo ideale alla visione olivettiana, che assegnava all'impresa e alla fabbrica il compito di contribuire alla costruzione di una società più libera, giusta e a misura d'uomo, appare trasparente sia nella scelta della sede sia nel riferimento alla mensa aziendale contenuto nel titolo dell'evento.

La tre giorni eporediese, infatti, ruota intorno al tema del cibo, del nutrirsi durante il tempo lavorativo esplorato in quanto momento vitale di condivisione e socializzazione nella quotidianità aziendale e come cartina di tornasole sui valori, le priorità e la propensione di un'impresa di relazionarsi ai dipendenti e al territorio come fattori di crescita e d'innovazione.

Il programma

Venerdì 29 settembre l'evento è stato introdotto da un momento dedicato agli studenti. Alle ore 11:00 nell'auditorium di Officina H si è tenuto, infatti, l'incontro "L'economia civile spiegata ai ragazzi". In un Paese sprofondato agli ultimi posti nella classifica mondiale per indice di partecipazione attiva dei giovani al sistema produttivo e culturale, l'Economia Civile propone un approccio controcorrente e non rinunciatario al futuro con le testimonianze di Michele Trimarchi, docente di Economia Pubblica e Presidente della nonprofit Tools for Culture, Annalisa Galardi, docente di Comunicazione Pubblica e d'Impresa all'Università Cattolica di Milano e consigliere della Fondazione Adriano Olivetti, e Francesca Corrado, Economista, Presidente del comitato per l'imprenditorialità giovanile della Provincia di Modena e Presidente di Play Res.

Nel primo pomeriggio, dopo il benvenuto ufficiale da parte dei soci fondatori e delle istituzioni, l'Economia Civile e il suo modello di impresa capace di operare come agente del cambiamento anche sociale in armonia con cultura, territorio e persone sono state al centro della tavola rotonda "Verso un'economia civile" (ore 14:30).

Introdotti e Moderati da Alberto Zambolin, socio fondatore di Il Quinto Ampliamento e co-fondatore di Message SpA, hanno preso parola relatori di assoluto livello quali il professor Stefano Zamagni, Presidente dell'Associazione Il Quinto Ampliamento, docente di Economia Politica all'Università di Bologna e co-fondatore della Scuola di Economia Civile, Antonio Calabrò, giornalista, Direttore della Fondazione Pirelli e Vicepresidente Assolombarda, Luca Vignaga, Direttore Risorse Umane del Gruppo Marzotto e Giulio Pasi, Scientific Officer presso la Commissione Europea.

I lavori sono poi proseguiti con "Prove di Quinto Ampliamento. Incontri con le imprese", uno spazio di riflessione e dialogo nel quale imprenditori quali Norberto Patrignani, Gruppo Loccioni, Sebastiano Marinaccio de Il Mercatino e Nevina Satta, Vicepresidente di Italian Film Commissions hanno raccontato le loro iniziative ed esperienze concrete di buone pratiche.

La giornata inaugurale si concluderà con lo spettacolo "Direction Home - Storia di Adriano Olivetti, musiche di Bob Dylan" curato e interpretato sul palco da Le voci del Tempo.

Sabato 30 settembre si parlerà di pausa pranzo e del rapporto tra cibo, territorio e impresa a "Può una mensa darsi dei fini?" (ore 11:00). Il dibattito, moderato da Antonio Calabrò, si focalizzerà sull'osservazione della sfera del lavoro attraverso il momento della pausa pranzo con il contributo di Lucio Cavazzoni, Presidente di Alce Nero.
Nella sessione pomeridiana (dalle ore 15:00) il mondo delle imprese, della ricerca e dell'informazione si confronterà sul tema cibo-lavoro al workshop "Cibo e impresa: tutte (o quasi) le infinite opportunità".

Il parterre dei relatori vedrà la presenza di Brian Cerani, Sales e Marketing Manager di Compass Group, Angelo Colombini della segreteria nazionale CISL, Franco Fassio, ricercatore presso l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Michele Trimarchi economista dell'associazione nonprofit Tools for Culture e Stefano Ciafani, Direttore Generale di Legambiente.

"Pausa pranzo! Conversazioni sull'economia civile" si concluderà nella mattinata di domenica 1 ottobre con "Per sentire le pietre cantare", passeggiata formativa nel cuore di Ivrea sulle tracce di quell'Atene degli anni '50 in cui l'opera di Adriano Olivetti ha lasciato un'impronta profonda.

A fare da cicerone alla visita guidata sarà Marco Peroni, fondatore dell'Associazione culturale Pubblico-08 e autore della pubblicazione "Ivrea - Guida alla città di Adriano Olivetti". Nel corso della passeggiata è prevista anche una tappa nella Chiesa di San Bernardino, che custodisce un ciclo di affreschi del pittore rinascimentale Giovanni Martino Spanzotti.

Nei tre giorni dell'evento, infine, le Officine H della Cittadella olivettiana ospitano delle mostre sul rapporto tra cibo, cultura e impresa realizzate in collaborazione con il Laboratorio Museo Tecnologic@mente di Ivrea, l'Archivio storico Olivetti e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Le esposizioni sono visitabili durante i convegni all'interno dell'Auditorium Officina H.

giovedì 27 luglio 2017

Antonia Califano è la wellness coach più richiesta all’estero


La dottoressa Antonia Califano: 
la wellness coach più richiesta all'estero.



E' italiana ma famosa in Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti a tal punto che c'è una lista d'attesa per partecipare ai suoi seminari, per avere una consulenza o per venire a trovarla in Italia anche solo per un week end visto che riceve pochissime persone alla volta!

Immaginate una giovane e gentile donna, in un paesino sperduto del sud Italia, viaggiatrice incallita e soprattutto caparbia a tal punto da scombussolare tutta la sua vita più e più volte viaggiando per il mondo con suo marito Luigi, e un bel giorno proprio con Luigi e altri entusiasti professionisti fondano Styleoga® una società che propone benessere, alimentazione e yoga

…fin qui tutto abbastanza normale se non che all'estero fanno la fila per venire a conoscere e avere una consulenza da Antonia.

Ma perché?


Intanto un curriculum che all'estero non passa inosservati:

- P.h.d in scienze nutrizionali e dietetica, una laurea in lingue orientali, diploma in naturopatia, master yoga teacher, volontaria ecologica nei parchi nazionali dell' America Centrale, student advisor presso un'università Internazionale, personal life coach di atleti olimpionici e nuove stelle nascenti e formatore ufficiali in Europa per il metodo Styleoga®; ma se questo non è abbastanza ha all'attivo:

· La prima e unica lezione di Yoga sulla muraglia cinese, nel parco del Perito Moreno, in fondo al gran Canyon, nella notte lappone a -40 °, in Tibet al passo Yamdrok, nel cuore della foresta Amazzonica;

· Seminari e conferenze in Spagna, Giappone, Cina, Perù, Sud Africa, Stati uniti, Argentina, Dubai ect;
· Master in Pnl e arti orientali in Tibet;
· Paracadutismo, abseiling, arrampicata e rafting;
· Copertina della rivista ufficiale della International Counselor Association.

Ed è per questo che arrivano persone che desiderano rimettersi in forma, rilassarsi, allenarsi o formarsi come insegnanti di Yoga.

Non contenti di tutto questo sono anche in partenza per l'EUROPEAN WELLNESS CHALLENGE, una sfida sportiva e di volontariato che partirà a Novembre, toccherà 30 città europee in 30 giorni e in ogni città offriranno gratuitamente lezioni di yoga, di meditazione e consulenze gratuite.

Durante questo giro di Europa alternativo e unico nel suo genere nonché il primo a partire dall'Italia saranno coinvolte anche associazioni sportive, palestre, scuole e piazze con l'intento di spingere ancora di più lo stile di vita sano che la dottoressa Antonia Califano predica e pratica in prima persona.

Cammina tutti i giorni, fa yoga, mangia sano e ha insieme al suo staff messo tutto il metodo nel suo volume Antidieta: trasforma l'impossibile in realtà (libro tradotto anche in inglese proprio per le richieste dall'estero), dove racconta anche le sue mille avventure in giro per il mondo tra cui entrerà a far parte anche l'avventura di Novembre che come lei stessa scrive è ideata e pensata "per dare un calcio nel sedere alla sedentarietà e all'obesità soprattutto infantile".

giovedì 25 maggio 2017

Bere acqua per perdere peso e riattivare il metabolismo


Diete quasi fai da te, tutti ci provano prima o poi, con risultati non sempre ottimali anche da punto di vista della salute.

Quasi nessuno pensa che bere acqua sia già un sistema per contenere il peso corporeo, infatti, l’idratazione è importante sia per perdere peso sia per mantenere un livello di performance fisiche e psichiche ottimali.

venerdì 24 febbraio 2017

Una scelta vegetariana per una salute migliore


La dieta è una delle scelte di base che definiscono il nostro stato di salute e lo influenzano.


Molte persone, nell’ultimo periodo, si stanno orientando verso il vegano, con l’intenzione di vivere in maniera migliore, ritenendo che così avranno risultati ottimali nell’immediato e nel medio periodo. Ovviamente si tratta di valutazioni probabilistiche ma certamente, con una corretta alimentazione, si possono diminuire le possibilità di contrarre malattie degenerative invalidanti, oggi così diffuse in occidente.


Molti salutisti stanno basando la propria dieta solo su prodotti di origine vegetale, la ritengono una dieta più sana di una onnivora e più indicata per rimanere in buona salute, realizzabile in modo semplice, senza rinunciare a saziarsi e gustare piatti di qualità a base di cereali, legumi, verdura, frutta fresca, frutta secca e semi.


Quello che è certo è che i vegetariani hanno livelli di colesterolo molto più bassi di coloro che seguono una dieta a base di carne e le malattie cardiovascolari hanno un’incidenza assolutamente minimale. Le ragioni sono abbastanza ovvie: i vegetali sono poveri di grassi saturi e totalmente privi di colesterolo.


Diversi studi dimostrano come i vegetariani abbiano una pressione arteriosa inferiore agli altri soggetti, inoltre mostrano come, con l’introduzione di carne nel menu, si possa riscontrare l’aumento della pressione sanguigna ai livelli di soggetti onnivori, questo è probabilmente legato al minore apporto di sodio dato dai vegetali rispetto alla carne.


I dati positivi ottenuti con una dieta a base di verdure sono riscontrati anche nei casi in cui i soggetti debbano attenersi ad uno stretto regime alimentare a causa di problemi di diabete: una dieta a base di verdura, legumi, cereali integrali e frutta, naturalmente a ridotto contenuto di grassi e zuccheri semplici, abbatte, infatti, i livelli glicemici.


Il passaggio da una dieta onnivora a una vegetariana è abbastanza semplice, è sufficiente cambiare alcune abitudini e riorganizzare un po' la cucina, ciò unito a quanto abbiamo detto sopra ha portato ad un’indicativa crescita dei soggetti vegetariani e di conseguenza ha visto una rinascita delle aziende agricole che forniscono verdura di stagione a chilometro zero e di qualità controllabile direttamente a casa propria.


Difficile dire se questo sia il futuro ma sicuramente ha fatto bene ad un comparto della nostra alimentazione che per anni è stato bistrattato e sottovalutato sotto il profilo qualitativo e che ora sta vivendo una nuova giovinezza.

mercoledì 16 novembre 2016

Autunno: scopriamo i suoi sapori


Siamo nella stagione dei paradossi! L’ Autunno: da una parte le giornate si accorciano e iniziano i primi accenni di freddo, dall’altra parte assistiamo è un’esplosione di colori caldi e vivaci.
In questo periodo frutta e verdura ricordano i colori estivi ed esprimono al meglio, nei succhi e nettari, il calore immagazzinato tramite un arcobaleno di colori e tinte sgargianti.

mercoledì 20 luglio 2016

Cibo e sesso, gli ingredienti giusti di una relazione



Il sesso e i piaceri della gola sono due aspetti della nostra vita profondamente legati, infatti la nutrizione e la riproduzione svolgono un ruolo fondamentale per la sopravvivenza e la continuazione della specie anche se, oltre ad essere una necessità fisiologica, rappresentano dei piaceri intensi che ci regalano benessere e appagamento dei sensi.
Il rapporto tra cibo e sesso nasce con l’uomo e la religione fa risalire le sue origini alla cacciata del paradiso terrestre.

martedì 19 aprile 2016

Ricette di stagione: zuppa di broccoletti e spinaci



Dopo la quiete il riposo “forzato” dei mesi invernali, con l’approssimarsi della bella stagione è bene tirare qualche somma sulla dieta tenuta durante le feste, quanti chili abbiamo accumulato? Quanti dolci abbiamo mangiato? Forse è il momento di qualche piatto più salutare.

sabato 25 luglio 2015

Dieta: frutta e verdura contro il caldo estivo


Ormai da qualche tempo le condizioni climatiche e il trascorrere delle stagioni non sono più lineari e cadenzate come un tempo, siamo sempre più esposti a temperature estreme alte e basse in modo imprevedibile e senza un adeguato acclimatamento spesso il nostro fisico va in difficoltà.
Poiché siamo nel periodo estivo e il caldo ci assale, in quest’articolo parleremo di come difenderci dalle temperature tropicali di questi giorni e dalle notti insonni passate a rigirarsi nel letto causa “sudate estreme”.

Fortunatamente se la natura ci mette in difficoltà, sempre la natura ci fornisce gli strumenti utili a gestire questi periodi, sicuramente e come ovvio bevendo molta acqua, almeno due litri al giorno, per compensare i liquidi persi con la sudorazione e l'eventuale conseguente abbassamento della pressione.

mercoledì 18 marzo 2015

Caratteristiche dei carciofi nella coltivazione organica

Il carciofo è una pianta erbacea perenne che può diventare alta fino a 1,5 m provvista di rizoma dalle cui gemme si sviluppano i vari fusti che compongono la pianta. I quali nel periodo della fioritura si sviluppano in altezza con una ramificazione dicotomica. Il fusto come comune nelle piante a rosetta è di circa 2-4 cm mentre lo stelo è molto robusto cilindrico e carnoso.

Le foglie presentano un importante polimorfismo nell'ambito della pianta stessa. Sono grandi, oblunghe - lanceolate con una lamina intera nelle giovani piante e in quelle più prossime ai capolini, pennatosetta e in parte incise in quelle alla base.

giovedì 2 ottobre 2014

Ortaggi Ortoclick, prodotti organici a km 0

Nella scelta di un'alimentazione bilanciata dobbiamo includere anche gli ortaggi, prodotti di stagione, organici ed economici che arrivano sulla tavola dai nostri coltivatori vicini.

L'inverno non stimola particolarmente ad assumere come consigliato dall’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA 400 grammi di verdura al giorno o forse siamo noi che spesso non sappiamo valorizzare adeguatamente questa miniera di buone caratteristiche nutrizionali, eppure cucinare in inverno le verdure non è poi difficile come sembra, anzi, un buon minestrone che riscalda, del cavolfiore gratinato per i più restii nel consumo di questo tipo di cucina, oltretutto anche avendo poco tempo praticamente tutte le verdure possono essere cotte al vapore quindi con poco dispendio di tempo e preservando al tempo stesso tutti i minerali e le vitamine così importanti per il nostro fisico.

Cominciamo dal principio comunque, le prime indicazioni riguardo l'esistenza degli ortaggi risalgono addirittura a 5000 anni fa in pieno Neolitico, periodo in cui sono iniziati a esistere i primi orti. Oggi è uso comune trovare verdure tutto l'anno senza distinzione di stagione e quindi nessuno di noi ci fà più caso, fortunatamente però questa tendenza sta andando piano piano limitandosi e sempre più persone scelgono prodotti di stagione rigorosamente freschi e magari a km 0 acquistati direttamente dal produttore per avere ancora maggiore sicurezza riguardo la freschezza e la sicurezza del consumato oltre che un toccasana per i portafogli di tutti, del cliente che risparmia acquistando direttamente alla fonte e il produttore che guadagna di più non avendo costi di filiera.

Noi spesso usiamo indifferentemente il termine ortaggio e verdura come se si trattasse della stessa cosa, in realtà on è così, gli ortaggi sono prodotti da orto mentre la verdura è definita come parte commestibile di una pianta, a loro volta poi gli ortaggi si dividono in ortaggi a frutto, ortaggi a fiore, ortaggi da seme, ortaggi da fusto, ortaggi da radice, ortaggi da tubero, ortaggi da bulbo, ecco che come si noterà la scelta di un'ortaggio non è banale come si può pensare in un primo momento sopratutto se deve essere una scelta consapevole, ma qui forse possiamo venirvi in aiuto con alcune semplici regole di base.

Nella scelta dell'ortaggio bisogna fondamentalmente basarsi sulle sensazioni che ci da dal punto di vista sensoriale, la prima verifica è visiva, se l'aspetto è buono, i colori sono vivi e brillanti senza parti mollicce e muffe completamente integro e senza segni di parassiti possiamo passare oltre. Controlliamo la stagione  e la provenienza scegliendo quella il più possibile prodotta vicino a noi e di stagione, che è di per se garanzia di freschezza, evitiamo i produttori che fanno uso di pesticidi e ricordiamo sempre che anche se lavata le tracce di queste sostanze possono essere state assorbite dall'ortaggio e quindi poi da noi consumate.

Una volta fatto il nostro acquisto responsabile ci si trova a tavola e qui è opportuno ricordare un paio di regole base, gli ortaggi crudi sono i migliori perchè conservano al massimo i principi nutritivi di cui sono portatori, certo a volte non si può evitare di cuocerli e in questo caso la cottura a vapore è la migliore così da non disperdere sali e vitamine nell'acqua di cottura e ad ogni modo è importantissimo non cuocerla per tempi lunghissimi ma solo il minimo indispensabile, lo stesso discorso vale per la bollitura (qui usando poca acqua possiamo limitare la dispersione delle sostanze nutritive), e la cottura alla griglia. Non accenniamo neppure alle fritture che sono devastanti dal punto di vista dietetico e della tenuta delle sostanze nutritive.

Negli ultimi tempi alcuni produttori locali poi si sono organizzati per venire incontro alle necessità di chi per tempo, voglia o competenza non se la sente di autonomamente gestire i controlli che abbiamo indicato in questo articolo e quindi hanno costituito delle “bancarelle virtuali” dove trovare ortaggi di stagione e verdure organiche, prodotti legati al territorio con consegna a domicilio e un servizio di consulenza tramite indicazioni su ricette, oppure consigli e curiosità sull'utilizzo in cucina e non solo di quanto acquistato.

giovedì 19 giugno 2014

I vantaggi della Coltivazione Organica - Ortoclick

I primi studi sull'agricoltura organica sono iniziati all'alba del 1900 dal botanico sir Albert Howard, dopo aver passato una ventina di anni in India per studiare i vari metodi di coltura dei contadini autoctoni, con il desiderio di trovare metodologie alternative ma altrettanto efficaci di quelle in uso in Europa per la sconfitta delle malattie delle piante.
Quasi subito si rese conto che i metodi tradizionali che in Europa erano stati accantonati come obsoleti avevano invece un importante valore aggiunto oltre a garantire piante più sane permettevano un risparmio in termini economici dato dalla diminuzione appunto delle malattie e quindi da un’ottimizzazione della produttività di verdure organiche. Questo lo porto ben presto all'elaborazione di un approccio differente nell’impostazione del processo di coltivazione.
I principali fattori del nuovo approccio erano:
- qualità e salubrità del terreno. Con la vicinanza agli agricoltori locali imparò presto che il mezzo più efficace per ottenere un raccolto di buona qualità consiste nell’occuparsi prima di tutto della salute del terreno.
- sistema "indoor”: per il mantenimento delle condizioni di partenza ottimali è indispensabile dopo aver tolto al terreno restituire secondo una legge chiamata "legge del ritorno" gli scarti organici, ecco quindi che Sir Howard creò un fertilizzante basato su sostanze animali e vegetali che consentì ai terreni di ripristinare il doveroso equilibrio, fornendo così alle piante in fase di coltivazione il più giusto apporto di sostanze nutritive.
-rispetto dei cicli naturali. Nelle sue opere sir Howard parla di "agricoltura naturale", non dimenticando mai di porre l’accento che la cosa più importante su cui si basa il procedimento da lui indicato è il rispetto dell'armonia e delle leggi di natura durante l'attività agricola.
In seguito a questa esperienza le idee di Sr Howard si diffusero con le opere di Lady Balfour in particolare tramite il testo "the living soil" in cui s’illustravano le ricerche effettuate e le attività svolte riguardo all'approccio alternativo alla coltivazione convenzionale costituendo una vera e propria disciplina che prese il nome di "agricoltura organica", vista la considerazione data all'apporto dei singoli organismi che vanno a interagire con tutto il contesto agricolo ma anche perché concentrata sulle importanze delle sostanze organiche per mantenere piante e animali in condizioni ottimali.
Questi scritti furono poi il punto di riferimento per gruppi di scienziati agricoltori e nutrizionisti che unendosi fondarono la Soil Association, un organismo tuttora esistente che si occupa della certificazione e sviluppo di tutti i prodotti provenienti da agricoltura organica, anche se sempre più spesso e sopratutto nei paesi anglosassoni il termine organico è divenuto sinonimo di biologico.
Questo tipo di approccio alle coltivazioni non è più legato solo ai paesi sviluppati ma è presente commercialmente in 120 paesi, con trentuno milioni di ettari coltivati e un bacino di consumi di oltre 40 miliardi di dollari nel 2006 dati da un rapporto FAO presentato all'apertura della conferenza internazionale sull'agricoltura organica e sicurezza alimentare del maggio 2007.
Questo rapporto oltre a fornire una stima economica del successo di questo tipo di coltivazione identifica tutti i punti di forza e di debolezza del sistema oltre a valutare il fondamentale contributo fornito per il raggiungimento di una sicurezza alimentare, contiene un’analisi dettagliata delle caratteristiche della catena alimentare biologia rapportandola al diritto al cibo e propone iniziative di ricerca e di attività politica per rinforzarne ulteriormente i risultati a livello nazionale e internazionale.
I punti di maggior forza di questo metodo sono la totale indipendenza da combustibili fossili e l'affidamento pressoché totale su produzioni locali. La forte interazione con i processi naturali ottimizza i costi e la resistenza complessiva dell'ecosistema agricolo anche rispetto a condizioni climatiche difficili come si può leggere dal rapporto.

Con una corretta gestione della biodiversità nel tempo e nello spazio gli agricoltori che applicano questo metodo, come Ortoclick byL’Orto in Casa, usano il lavoro e i servizi ambientali per aumentare la produzione rigorosamente in modo sostenibile, rompendo così anche un circolo improduttivo legato all'indebitamento cui i piccoli agricoltori sono costretti per l'acquisto dei mezzi di produzione che tra l'altro ha causato sopratutto in tempi di crisi un terribile aumento dei suicidi in questa categoria.

mercoledì 14 maggio 2014

Verdure: una dieta bilanciata a casa tua

Da sempre i nutrizionisti privilegiano e decantano la "dieta mediterranea" perché basata su alimenti naturali, con il tempo e le sempre maggiori acquisizioni sulla nutrizione è stato confermato una volta di più che frutta e verdura contengono non solo elementi nutritivi ma anche fattori protettivi legati al colore.
Proprio a seguito di una campagna comunicativa costante che continua tuttora da anni, tutti sanno che frutta e verdura sono alla base della salute ma pochi sanno il perché.
Le proprietà salutistiche sono dovute alla forte presenta di acqua, vitamine, sali minerali, zuccheri, fibre e composti chiamati phytochemicals; queste sono le sostanze che conferiscono a verdura e frutta il proprio colore e sono decisivi per l'azione di protezione nei confronti del nostro corpo, ognuno di essi possiede una specifica composizione per questo i nutrizionisti consigliano sempre nel cibarsene la maggiore varietà possibile, in modo di ingerire un mix di tutte le sostanze necessarie per sopperire alle necessità del nostro fisico.
Riuscendo ad avere un consumo variegato di tutti i tipi di frutta e verdura associati a uno stile di vita non sedentario è dimostrato da vari studi che è possibile ridurre di un terzo il rischio di tumori oltre mantenere nel tempo un soddisfacente benessere fisico e mentale.
Vediamo ora i principali componenti della "salute" che frutta e verdura portano in dote:
ACQUA
Il 70% del nostro corpo è costituito da acqua, essa è alla base dei principali processi che ci consento di vivere a partire dalla riproduzione cellulare, ecco perché i medici consigliano di bere almeno un litro di acqua al giorno senza scordarsi mai dell'importante apporto dato da frutta e verdura.
POTASSIO e SODIO
In particolare per chi soffre di patologie cardiovascolari o ipertensione è particolarmente indicato un apporto di potassio di cui sono appunto ricchi frutta e verdura.
FIBRE
Le fibre favoriscono l'eliminazione delle sostanze nocive e favoriscono l'abbassamento del colesterolo, inoltre procurano una sensazione di sazietà e regolano le funzioni intestinali.
VITAMINE
Le vitamine sono fondamentali per la vista e le ossa molte hanno un potere antiossidante e quindi combattono l'invecchiamento. In aggiunta svolgono svariati ruoli nel metabolismo contribuendo a utilizzare l'energia fornita dai nutrienti come carboidrati, proteine e grassi.
PHYTOCHEMICALS
I polifenoli, le antocianine, i carotenoidi e le clorofille, sono i principali phytochemicals di frutta e verdura e proteggono l'organismo, riducendo il rischio di tumori, di patologie cardiovascolari, diabete e ipercolesterolemia.
MINERALI
I minerali sono parte degli enzimi che costituiscono la struttura delle cellule, regolandone le funzioni.
Un altro elemento fondamentale nella nutrizione è anche la sicurezza della non-contaminazione con sostanze chimiche, questo garantisce la freschezza e l'integrità di tutti i componenti che prima abbiamo indicato come decisivi per la nostra salute.
Gli alimenti di completa origine naturale senza aggiunta di elementi chimici è provato che siano oltre che più nutrienti anche più piacevoli al palato, proprio per questo è sempre maggiormente diffusa laconsegna di prodotti biologici a domicilio, da qualche tempo sono attivi servizi che sulla base della filosofia del km0 si occupano di recapitare fino a casa cassette di verdure rigorosamente di stagione ogni settimana.
L'adesione a questi servizi è semplice e i parametri per valutare il miglior servizio sono alla portata di chiunque:
•             L'azienda deve essere vicina per evitare trasporti troppo lunghi,
•             scegliere produttori che offrono certificazioni o la possibilità di tour guidati dei siti di coltivazione,
•             possibilità di indicare i prodotti che non vanno consegnati per allergie o intolleranze.

Una volta scelto il nostro produttore ideale non ci mancherà altro che attendere la nostra cassetta di verdura di stagione a casa!

venerdì 11 maggio 2012

Gravidanza e alimentazione biologica

Lo sviluppo e la salute del bambino che si porta in grembo dipendono senza dubbio dalla madre e dal tipo di alimentazione in gravidanza.

La corretta nutrizione materna, infatti, è fondamentale per prevenire molte patologie neonatali.

Il vecchio mito di mangiare per due, già da diversi anni, è stato sfatato, è vero invece che in gravidanza bisogna mangiare due volte meglio.

Per assicurare i nutrienti necessari per lo sviluppo del feto, e consentire la formazione di nuovi tessuti, è importante che alimentarsi in modo corretto, seguendo una dieta quanto più possibile varia, scegliendo con molta cura il cibo.

Non bisogna dimenticare, infatti, che la gran parte degli alimenti acquistati nei supermercati sono prodotti su larga scala. Questo significa che i diserbanti e i pesticidi, impiegati per assicurarsi un buon raccolto anche fuori stagione, finiscono purtroppo nella frutta e nella verdura che mangiamo. Per questo motivo molti dottori sconsigliano l’uso delle verdure crude come il finocchio o le carote in pinzimomio, ecc., perché nemmeno l’Amuchina è in grado di garantire una pulizia accurata.

Vanno consumati con moderazione anche il sale, il caffè, il tè, gli aperitivi, ed è preferibile evitare il consumo di alcolici e superalcolici, la carne rossa, gli insaccati e il pesce poco cotto per prevenire il rischio di toxoplasmosi, un’infezione che se contratta nei primi mesi della gravidanza (da donne non immuni) può danneggiare il feto.

Nella lista delle cose da evitare c’è anche il fumo. Inoltre è importante controllare regolarmente l’aumento del peso e mantenere una regolare attività fisica, naturalmente, adatta al periodo della gravidanza.

venerdì 17 febbraio 2012

L'alimentazione giusta per lo studio

La scuola implica un forte impegno mentale, sia per i bambini che per i ragazzi, ma anche un notevole sforzo fisico, proprio per questa ragione, è importante dare il giusto peso all'alimentazione per lo studio.

Chiaramente, la richiesta energetica varia in base alla fascia d'età. L'adolescenza è sicuramente il periodo in cui i bisogni nutrizionali sono maggiori per via dell'accelerazione della crescita e della maturazione sessuale.

Una dieta equilibrata, perciò, è il primo passo per aiutare i ragazzi durante lo studio. Alimenti con un elevato contenuto di fibra quali cereali, biscotti integrali, pane, gallette di riso biologiche, frutta, andrebbero sempre consumati a colazione, poiché favoriscono la memoria e l'attenzione. Tra i grandi alleati del cervello, c'è anche il ferro, la cui carenza è associata oltre che ad astenia, anche a bassi rendimenti scolastici. Per migliorarne l'assorbimento, è preferibile accompagnare il pasto con alimenti ricchi di vitamina C come i kiwi, i pomodori crudi, e gli agrumi. Il ferro si trova nella carne rossa, nel pesce, ma anche nei legumi e nella soia, in quest'ultimo caso è bene orientarsi verso prodotti di agricoltura biologica privi di OGM.

Gli acidi grassi Omega-3 sono altrettanto importanti per il nostro cervello, poiché ne mantengono la funzione cerebrale. Tali nutrienti essenziali non essendo sintetizzabili dal nostro organismo, vanno necessariamente introdotti attraverso l'alimentazione. Gli Omega-3 sono contenuti nei grassi del pesce, come il salmone, le acciughe, le sardine e lo sgombro. La vitamina B12 è un'altra preziosa alleata per preservare le funzioni cognitive e la memoria nel tempo. La sua carenza, infatti, è associata a ridotte prestazioni intellettuali. Le principali fonti alimentari di vitamina B12 sono il muesli, il pesce, la carne, i crostacei e i prodotti caseari.

Per evitare i cali di zucchero, è bene fare uno spuntino durante l'intervallo scolastico con un frutto o 5-6 noci, e fare un altro spuntino a metà pomeriggio con gallette di riso biologiche e del miele, in alternativa si possono scegliere una barretta di muesli e un succo di frutta, ma senza zucchero aggiunto.

venerdì 27 gennaio 2012

Ecosostenibilità: vantaggi per gli alberghi e il turismo

Il 15 febbraio 2012 si terrà il secondo convegno nazionale di EcoWorldHotel "Ecosostenibilità: vantaggi per gli alberghi e il turismo" presso l’EcoWorldHotel Enterprise di Milano.

Proseguiremo il discorso iniziato nel precedente Convegno mostrando concretamente come una struttura alberghiera può diventare Eco-friendly. Gli accorgimenti da adottare e i vantaggi che se ne possono trarre (vantaggi anche per il territorio e tutte le attività connesse), raccontati dalle parole di professionisti e dalle testimonianze di albergatori attraverso case history.

Incominceremo facendo una fotografia dello stato dell’arte del turismo “green” in Lombardia, grazie alla ricerca effettuata da Isnart. La Dott.ssa Flavia Maria Coccia ci presenterà l’indagine sul fenomeno del turismo “green”, l’approccio ecocompatibile degli operatori turistici e i punti di debolezza da migliorare per rispondere alle richieste della domanda.

Il Dott. Attilio Speciani, Allergologo, Immunologo e Nutrizionista, spiegherà il valore di una colazione salutare e buona anche in hotel e darà consigli su come soddisfare le richieste di chi ha particolari esigenze alimentari.

Mostreremo, inoltre, l’evoluzione e i successi raggiunti dall’EcoHotel La Residenza, portato come case history lo scorso anno. In un anno ha migliorato ulteriormente i suoi requisiti ecosostenibili e questo gli ha permesso di ottenere aumento del fatturato e miglioramento della brand reputation.

Tra gli argomenti che verranno affrontati vi sono le tematiche legate alla scelta di fornitori green affidabili che offrono prodotti e servizi di qualità che durano nel tempo e permettono di ottimizzare i costi. Questa scelta è fondamentale per migliorare il proprio servizio e dare più valore all’attività.

Valutare il fornitore di energia rinnovabile adeguato con offerte chiare e vantaggiose e condizioni trasparenti è un altro tema caro agli albergatori, insieme alla comprensione dei reali vantaggi economici nell’installare un impianto solare o fotovoltaico.

Verranno dati alcuni suggerimenti per convertire il proprio bar in BiologicBar: un caso di successo nel mondo alberghiero in controtendenza con l’andamento del settore, che ha permesso di far aumentare anche il valore della licenza.

Contemporaneamente al convegno verrà istituito un Market Place dove le aziende green partecipanti promuovono i propri eco-prodotti ed eco-servizi e sono a disposizione degli albergatori.

Nel pomeriggio ci sarà il corso "Green food & drinks: l’alimentazione bio, vegetariana e vegana": professionisti esperti della filosofia e della cultura legata al mondo dell'alimentazione spiegheranno i vantaggi e l’importanza di proporre alimenti da agricoltura biologica, biodinamica, a Km zero o menù adatti a intolleranti, allergici, vegani, vegetariani, salutisti, ecc.. nel buffet della colazione o nel menù del bar-ristorante. Dopo una degustazione di alimenti bio e fairtrade per intolleranti, vegetariani e vegani, ci districheremo tra i vari marchi e analizzeremo queste “nuove” abitudini alimentari, per saper rispondere adeguatamente alle richieste degli ospiti. Spiegheremo, inoltre, come devono essere presentati i piatti e le bevande da agricoltura biologica, biodinamica e fairtrade.
L’ospite fin dal suo ingresso in sala va coccolato, incuriosito ed informato sulle caratteristiche e sulla provenienza di ciò che assapora, regalandogli un’esperienza unica, anche durante un momento della giornata che può sembrare di “banale routine” come la colazione, il pranzo e la cena, dove vengono serviti menù benessere del giorno.

L’invito è rivolto a Proprietari di hotel 1-5*, agriturismi, b&b; Direttori e Vicedirettori; Gestori di ristoranti e bar; F&B Manager; Maitre di sala; Responsabili sala colazione; Cuochi; Camerieri; green Manager; Giornalisti; Aziende che direttamente o indirettamente ruotano intorno al mondo alberghiero; Studenti ed Università e professionisti del settore. La partecipazione al convegno è libera e gratuita, mentre il corso ha un numero di posti limitati.

Milano, 26 gennaio 2012

Dott.ssa Selena Pozzi

Responsabile Ufficio Stampa EcoWorldHotel

Guarda il programma completo del Convegno e del Corso pomeridiano

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lunedì 17 ottobre 2011

Come Dimagrire Velocemente

Quando si tratta di trovare suggerimenti per dimagrire velocemente, che funzionino, si deve cominciare con quelli che fanno una selezione di alimenti dalla vostra dieta. Prova anche gli esercizi per addominali bassi!
Ecco alcuni suggerimenti veloci per dimagrire, che gli esperti consigliano.
1- Ridurre i grassi
Per quanto riguarda il grasso le ricerche sono chiare, troppe diete aiutano il sovrappeso e l'obesità. Si deve cercare di escludere tutti i grassi saturi.
2-Non essere cosi dolce.
Lo zucchero da tavola aumenta il consumo di calorie. Mentre lo zucchero non fà male come il grasso, ma vi accorgerete che quando si mangiano i dolci, lo zucchero rende tutto più dolce e ve ne fà desiderare di più. Non solo, lo zucchero abbassa il metabolismo, che è il processo che vi aiuta a consumare le calorie e quindi dimagrire.
3- Bevi.
L'acqua non solo agisce come solvente per molte vitamine e minerali, ma è anche incaricato di portare sostanze nutritive e rifiuti fuori delle cellule, in modo che il corpo funzioni correttamente.
4 - Aumenta il consumo di fibre.
È possibile ridurre la fame aumentando l'apporto di fibre alimentari, che vi saziano, così se ci si sente pieni, si mangia di meno.
5 - Usa la dieta come trattamento per le allergie alimentari.
Se si sospetta che le allergie alimentari possono essere parte del problema, consultare il medico per aiutare a identificare i cibi offensivi. Il medico può consigliare di farsi visitare da uno specialista in allergie.

Ed ecco qui 5 suggerimenti rapidi per perdere peso velocemente e bruciare grasso, per me hanno fatto miracoli! E puoi iniziare da subito.
1- Mangiare più frutta e verdura, più ne mangiate più elevata sarà la perdita di grasso!
Avete un debole per i dolci? Mangiate più frutta. Prendete una mela, un'arancia o un mango , invece di cercare uno di quei soliti snack pre confezionati. Saranno ugualmente in grado di soddisfare il vostro desiderio di dolci e vi darà le vitamine e i minerali essenziali e necessari per andare avanti nella giornata, e vi aiuteranno a dimagrire velocemente.
2- Dimenticate la Pepsi( e la cocacola). So che ha un buon sapore, ma ciò che il vostro corpo ha davvero bisogno è solamente l'acqua! Oltre a tutte le calorie effettivamente l'acol e le bevande alcoliche(con caffeina) contengono l'acqua che il nostro corpo ha bisogno per funzionare correttamente. Ma voi dovete eliminare le calorie in eccesso quindi cominciate a bere acqua di rubinetto. Non pensate che solo perchè una bevanda contiene il 99% di acqua, che è buona come l'acqua. Non è cosi!
3. Alimenti integrali e meno elaborati
Avete guardato la lista degli ingredienti per alimenti? Non hai bisogno di tutti i conservanti, coloranti e zuccheri. Anche i livelli di grassi e di sodio sono da escludere dalla dieta!
4. Ci sono grassi buoni e grassi cattivi
I grassi saturi e transgenici dovrebbe essere evitati il più possibile.
5. Fate attenzione ai vostri pasti!
Uno studio recente ha mostrato che circa il 73% delle persone mangiano regolarmente i pasti davanti alla televisione. L'hai fatto di recente? Sei mai stato così assorto da uno show televisivo che sei rimasto sorpreso che il piatto era vuoto?
Questi suggerimenti mi hanno aiutato a perdere 50 chili e ottenere una pancia piatta.

lunedì 5 settembre 2011

Riscopriamo la carne di cavallo

In Italia è possibile trovarla in vendita soltanto nei supermercati della catena Carrefour che ad oggi risulta essere l’unica azienda ad avere ottenuto dall’EFA, l’Autorità Europea per gli Alimenti, l’autorizzazione alla commercializzazione sul tutto il territorio dell’Unione della carne di cavallo.

All’indomani del disastro nucleare di Cernobyl infatti, tutte le carni provenienti da cavalli nati oppure soltanto allevati in Europa furono sottoposte ad una severa normativa che ebbe come primo risultato, oltre ad altre precise restrizioni, il divieto di utilizzo per la alimentazione di bambini di età inferiore ai dodici anni della carne di cavallo.

Le analisi avevano infatti stabilito che a causa delle sue abitudini alimentari e del suo particolare metabolismo, questo animale tratteneva nel proprio organismo una quantità eccessiva delle sostanze radioattive rilasciate nell’ambiente a seguito dell’esplosione del reattore nucleare avvenuta nell’aprile 1986, seppure senza mostrarne danni al proprio organismo.

Questo fece supporre agli studiosi che il cavallo possedesse una sorta di autoimmunizzazione genetica nei confronti della radioattività, ma per il principio di precauzione si vietò l’utilizzo delle carni di cavallo per l’alimentazione umana seppure con i limiti già detti.

Trascorsi ormai più di cinquanta anni dal 1986, è notizia di questi giorni che l’EFA ha abolito il divieto e, seppure con ancora molte restrizioni per lo più rispondenti ad una responsabile cautela, autorizzato il commercio e la distribuzione di carne fresca equina destinata alla alimentazione umana, senza alcuna distinzione di età.

Non ci resta dunque che riscoprire le straordinarie qualità della carne di cavallo ad iniziare dal suo alto valore proteico superiore di gran lunga a quello delle altre carni e al suo basso contenuto in grassi (inferiore di circa il cinquanta per cento rispetto al manzo magro) che ne fanno l’alimento principe per tutti coloro che devono seguire una alimentazione povera di grassi soprattutto di origine animale, i sedentari e più in generale tutti i soggetti in sovrappeso.

I dati scientifici sulla sperimentazione, le riflessioni medico-cliniche, le osservazioni epidemiologiche suggeriscono infatti in modo unanime che è realmente un carne di grande qualità

un saluto da diete dimagranti

giovedì 1 settembre 2011

Dieta naturopata

Nella società contemporanea, l’organismo è sottoposto quotidianamente a stress causati da fattori di varia natura, come inquinamento, sovrabbondanza di prodotti chimici o anche i ritmi frenetici che le grandi città in particolar modo impongono. Se a tutto questo si aggiunge una scorretta alimentazione, è molto più difficoltoso cercare di ritrovare il benessere e mantenerlo.

Proprio da qui parte l’esigenza di tornare ad un tipo di nutrizione “primitiva”, fatta di prodotti semplici e naturali, in grado non solo di rinvigorire le energie corporee, ma anche di favorire l’allentamento delle tensioni psicologiche, imparando ad approcciarsi in modo “sano” alla vita.

Questa è una delle teorie più importanti in naturopatia, che individua il potenziale benefico dei cibi nell’energia elettromagnetica che essi trasmettono all’organismo.

I prodotti migliori per una sana alimentazione sono sicuramente verdura, ortaggi e frutta di stagione, ricchi di proteine e vitamine che aiutano a rafforzare le difese immunitarie, a regolarizzare l’intestino e anche a donare un aspetto più luminoso alla pelle.

Uno dei segreti per una corretta alimentazione, è quello di integrare le possibili carenze nutrizionali proprie di ogni individuo, attraverso la varietà dei cibi.

Infatti, assumendo spesso lo stesso tipo di alimenti, si corre il rischio di accumulare nell’organismo elementi estranei come conservanti, coloranti o additivi.



Si tratta sostanzialmente di prodotti aggiunti ai cibi per migliorarne alcune caratteristiche, come odore o sapore o per prolungarne la conservazione e, se assorbiti in modo eccessivo, possono dare luogo a scompensi, come ad esempio limitare il sistema di drenaggio e depurazione naturali dell’organismo.

Per la naturopatia, l’equilibrio perfetto dei principi nutritivi da assumere per il mantenimento del benessere è dato dalle percentuali: glucidi ( o carboidrati) 60%, proteine 15% e lipidi 25%.

Tra i consigli per un’alimentazione naturale, vi è inoltre quello di cercare di moderare il consumo di zuccheri raffinati o dolci, che nel tempo potrebbero provocare fenomeni diabetogeni, a seguito di un aumento di glicemia e richiesta di insulina. Limitare l’uso del sale: il consumo eccessivo di sodio, può infatti favorire rischi di infarto o ictus.

Anche i grassi saturi vanno assunti con moderazione, in particolare quelli di origine animale, come burro, lardo o strutto, per ridurre possibili aumenti di colesterolo.

È molto preferibile ridurre il consumo di latticini e assumere latte scremato, mangiare meno insaccati e preferire la carne bianca o il pesce a quella rossa.

Un approccio che costantemente consigliamo è quello offerto nel nostro ebook gratuito

che puoi scaricare da questo link in cui viene consigliato il migliore approccio psicologico al cambiamento per dimagrire e consigliata una risorsa utile e gratuita,ecco il link

EBOOK DIETE-DIMAGRANTI

Al prossimo post in cui ci sarà la seconda parte del post

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