ROMA, 8 giugno 2026 - L’occupazione nel mondo dei servizi pubblici segna un incremento a livello numerico e mostra il ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva. È quanto emerge dal Rapporto Lavoro 2026 realizzato da Utilitalia in collaborazione con Ref Ricerche e presentato oggi a Roma nella sede del CNEL: uno studio effettuato su un campione rappresentativo di oltre 110.000 lavoratori delle aziende di acqua, igiene urbana ed energia che fanno capo ad Utilitalia.
L’occupazione mostra una tenuta nel settore energetico ed uno sviluppo nel settore idrico e in quello ambientale. I dati del rapporto confermano, inoltre, il ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva nazionale, che ha permesso di ridurre i differenziali retributivi con i settori industriali, ampliando lo spazio a favore del premio di risultato e del welfare contrattuale ed aziendale, quest’ultimo declinato in un’ampia offerta di strumenti a tutela della qualità del lavoro e del benessere delle persone che lavorano nei servizi pubblici essenziali. Anche l’occupazione femminile, che oscilla tra il 20,99% del settore ambientale e il 28,83% del gas-acqua, segna un incremento: le donne sono principalmente impiegate nelle attività amministrative e di gestione e ricoprono qualifiche medio-alte.
Il settore dei servizi pubblici mostra quindi segnali positivi, ma permangono delle problematiche. La principale è relativa all’alta età media, con gli over 50 che rappresentano circa il 50% della forza lavoro e gli under 40 fermi al 30%; ciò crea complicazioni nel settore energia, dove sono necessari forti investimenti nella formazione per aggiornare le competenze, e in quello di igiene urbana, che per caratteristiche espone i lavoratori ai maggiori sforzi fisici e richiede un adeguato ricambio generazionale. Si conferma dunque l’esigenza di una legislazione adeguata che si faccia carico degli effetti sociali dettati dai nuovi obiettivi di sviluppo dei settori.
“Il Rapporto Lavoro – spiega il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro - conferma l’impegno della Federazione a fornire un servizio a tutti gli associati sulla materia e ad implementare l’operazione trasparenza su uno dei fattori di costo rilevanti nel settore dei servizi. Si tratta di un’analisi concettuale e puntuale dalla quale emerge un’importante evoluzione del comparto, nonostante una congiuntura economica non positiva”.



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