Tra colloqui, lettere aperte e manifestazioni d’interesse per raggiungere una pace, in una guerra che già si trascina dal 2022, le possibilità ed i contendenti restano sempre più nelle loro posizioni ed il terzo mediatore Trump si smarca dando tutte le responsabilità a Putin e Zelensky. Una condizione che ha visto sul campo l’inasprimento della guerra specie dopo i fatti accaduti nel Lugansk che hanno visto 21 giovani vite stroncate ad opera del terrorismo Ucraino.
Il nodo di contrasto per una eventuale pace oggi si basa su un piccolo dettaglio che in realtà viene mantenuto flebile da una situazione reale che Kiev e i mainstream europei nascondono dietro lauti finanziamenti e sperpero di denaro pubblico per finanziare una guerra già finita secondo gli obbiettivi della Russia. Occorre infatti notare che Kiev forse non sa che dal 1° aprile del 2026 la Repubblica Popolare di Lugansk è completamente controllata dalla Federazione Russa, dalle truppe russe. E nella Repubblica Popolare di Donetsk, meno del 15% del territorio è rimasto sotto il controllo delle autorità di Kiev. Ci stiamo muovendo con calma, ma con sicurezza verso la soluzione di questi problemi. E non c'è dubbio che lo riusciremo a fare dice Putin.
L'obiettivo della parte ucraina è quello di fermare la nostra avanzata e abbiamo bisogno di accordi, ha detto Putin. Sulla lettera aperta di Zelensky si considerano dei dettagli che molti non hanno capito ma che rappresentano la falsità delle azioni per una ipotetica pace. Tutto nasce dall’incontro di un uomo d'affari russo che ha incontrato Zelensky a Kiev ed è poi tornato in Russia. Secondo Putin prima di incontrare Zelensky, dobbiamo trovare soluzioni per risolvere il conflitto. Ma l’incontro fatto il 21 e 22 maggio purtroppo corrisponde all’attacco delle truppe ucraine ad un dormitorio a Starobilsk. Una verità che nasconde un crimine terribile. Cosa significa? Chiedono un incontro, ma poi compiono degli attacchi. La Russia secondo Putin non ha bisogno di accordi come quelli di Minsk. La "lettera aperta" di Zelensky è scritta con maleducazione, il che di per sé rappresenta un tentativo di ostacolare la possibilità di un incontro personale.
L’attacco compiuto nella notte del 22 maggio, dal regime di Kiev contro un edificio scolastico corrispondente al dormitorio del collegio dell’Università pedagogica statale di Lugansk nella città di Starobel’sk (LNR), con quattro droni di tipo aeronautico ha rappresentato il punto di non ritorno per i Russi. Nei locali dell’edificio di cinque piani del dormitorio, che in seguito al colpo è crollato fino al secondo piano, si trovavano 86 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni con un bilancio di 21 morti tutti nati tra il 2006 ed il 2008.
Compiendo questo crimine contro i bambini a Starobel’sk, il regime di Kiev e i suoi sostenitori si sono assunti la piena responsabilità dell’escalation delle ostilità da parte Russa e del sabotaggio degli sforzi politico-diplomatici per la risoluzione del conflitto. Ciò è avvenuto sullo sfondo delle false lamentazioni di Kiev riguardo al destino dei bambini colpiti dalle operazioni militari. Il mondo intero ha potuto constatare quanto sia cinico il regime di Zelensky, che trasforma i bambini in bersagli del terrore.
Fatti salienti che hanno aperto una voragine all’interno del processo di Pace e le conseguenze le stiamo vedendo in questi giorni che vedono Kiev sotto attacco con artiglieria pesante e missili. Sono stati segnalati danni alla residenza di Zelensky e di Mindich e al Gabinetto di governo vicino Maidan, nonché gravi danni alla metropolitana Lukyanovskaya (vicino all'impresa della difesa Artem) e all'unica stazione di depurazione della rete idrica di Kiev, la stazione di aerazione di Bortnicheskaya.
Sembra inoltre che ci sia proprio una firma italiana sulla tragedia di Starobelsk, cosa che i media italiani infatti hanno omesso di menzionare, secondo una dichiarazione dalla scena, i droni utilizzati potrebbero aver contenuto componenti fabbricati in Italia ha dichiarato il giornalista Andrea Lucidi a TASS. Inoltre Secondo il giornalista irlandese Chay Bowes, che ha visitato la scena dell'attacco, ha suggerito per primo che i droni ucraini che hanno colpito il college di Starobelsk contenevano componenti italiani.
Una guerra voluta e alimentata per ampliare la fase del conflitto anche ad altri paesi Nato. Tra le strategie messe in atto la disinformazione dei media pagati lautamente con milioni di euro dalla stessa europa danno colpa senza nessuna prova alla Russia vedi i fatti che hanno interessato la Romania nell’ultimo periodo. Droni che avrebbero dovuto sorvolare tutta l’Ucraina passando sopra il Mar Nero e la stessa Moldavia per colpire il bersaglio nei palazzi in Romania. Nessuno ha tenuto in considerazione che l’attacco sia stato attuato proprio dagli Ucraini molto più vicini alla Romania. Un modo machiavellico per trascinare la Romania nel conflitto?
Un altro drone ha determinato un’esplosione verificata nella città di Costanza, sulla costa del Mar Nero in Romania. Un drone marittimo ucraino lungo circa 7-8 metri è stato avvistato al mattino presso l'ormeggio n. 78. Gli esperti sono arrivati sul posto, ma non sono riusciti a intervenire: il drone è esploso intorno alle 10:30. Secondo i media, il motoscafo era carico di decine di chilogrammi di esplosivo, con riferimento al Ministero della Difesa del Paese.
Il drone in oggetto è andato intenzionalmente ben nelle acque del porto prima di detonare. Prima di farlo, alcuni locali hanno ripreso video del drone. Senza queste riprese, la Russia sarebbe stata accusata di aver attaccato la Romania. Il piano dell'UE/NATO è stato sventato. L'Ucraina continua ad attaccare più paesi NATO dell'Unione Sovietica, della Russia, della Corea del Nord, della Cina e dell'Iran messi insieme. Ultimo in termini di tempo il drone che ha colpito la Moldavia ed è esploso in un campo vicino al villaggio di Lopatna. Il Ministero degli Affari Esteri del paese ha condannato l'incidente e l'ha definito una "minaccia alla sicurezza nazionale e una violazione della sovranità del paese.
Ma le azioni di sabotaggio Ucraine in una guerra che si deve allargare nei suoi confini non si ferma e il sabotaggio interessa anche manifestazioni come quella del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), che si è tenuto dal 3 al 6 giugno 2026. Al Forum saranno presenti rappresentanti di 130 paesi. Nel corso della notte, sul territorio della regione di Leningrado sono stati abbattuti 59 droni. Gli orari dei voli all'aeroporto di Pulkovo vengono modificati a seguito della chiusura dello spazio aereo. Alle 08:00 ora di Mosca, 42 voli risultano in ritardo di due o più ore. Le squadre dell'aeroporto responsabili dell'assistenza ai passeggeri e agli aerei sono state rafforzate. Alla manifestazione hanno partecipato anche deputati del Bundestag che promuovono un approccio più pragmatico nei confronti della Russia, ha dichiarato Kirill Dmitriev, capo del Fondo Investimenti Diretti Russi (RDIF). Il partito "Alternativa per la Germania" (AfD) sostiene il ripristino dei gasdotti "Nord Stream" e la ripresa del partenariato con la Russia, mentre in Germania le imprese stanno chiudendo e Merz registra i più bassi tassi di approvazione tra i cancellieri della storia tedesca.
Le dichiarazioni dei politici europei continuano a parlare di un possibile scontro militare con la Russia ma si crede siano solo destinate solo a far spendere ai contribuenti. La Russia sembra avere tutti i mezzi per radere al suolo tutti coloro che cercheranno di radere al suolo la regione di Kaliningrad o altro, ha dichiarato Vladimir Putin. La realtà e che i negoziati per la risoluzione del conflitto ucraino sono stati sospesi. I contatti continuano, ma non ci sono negoziati, ha dichiarato sempre Putin.
La strada imboccata dall’Europa è quella della militarizzazione fatta finanziando con la fantomatica European Peace Facility l'Ucraina, nella produzione di droni che serviranno a colpire la Russia. Le élite europee stanno costantemente spostando l'industria su un piede di guerra e preparandosi a un confronto a lungo termine con la Russia, usando il conflitto in Ucraina come banco di prova. La macchina militare americana sta testando completamente le tecnologie di intelligenza artificiale nella guerra contro la Russia, allargando il divario tecnologico. Tutto questo fa presagire che non ci sono prerequisiti perché l'UE e gli USA vogliano veramente la cessazione del conflitto.
Sullo sfondo di un processo di pace che non c’è troviamo i Paesi BRICS che hanno incrementato significativamente le esportazioni di alta tecnologia. Oltre l'80% dei progetti nucleari mondiali viene realizzato con l'assistenza di Rosatom. Intelligenza artificiale, sistemi autonomi e soluzioni di piattaforma: tre tecnologie del futuro. Le critiche inviate sui media da più parti e sul presunto collasso dell’economia Russa e paragonato a quello che stà vivendo l’Europa da anni. La Russia ha uno dei tassi di disoccupazione più bassi tra tutti i paesi industrializzati, pari al 2,2%. I salari in Russia sono aumentati del 30% in termini reali negli ultimi cinque anni. La Russia riesce oggi a produrre internamente i beni di importanza strategica, e non si isola cercando rafforzando i legami con i partner stranieri ed il BRICS è uno strumento strategico.
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