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venerdì 16 marzo 2018

Riuniti a Firenze gli artisti del gruppo OpenArtCode per una suggestiva mostra alla Basilica di San Lorenzo

Dopo le mostre del 2017 al Grand Palais di Parigi e al Tokyo Metropolitan Art Museum, 50 artisti OpenArtCode espongono nel Salone di Donatello dal 19 aprile all’8 maggio 2018

Sandra Muss - PermutationsIl Complesso Mediceo Laurenziano, visitato da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, ospita gli artisti internazionali del gruppo OpenArtCode. 

Dal 19 aprile all’8 maggio 2018 presso il Salone di Donatello della Basilica di San Lorenzo a Firenze, la contemporaneità entra negli spazi dove hanno operato Brunelleschi, Michelangelo, Donatello, Ammannati e Vasari.
Una contemporaneità fatta di pittura, scultura, fotografia, arte digitale e installazioni.

Spicca un’installazione di Sandra Muss: sette porte lignee, dilavate dalla storia, sabbiate dal vento, con linee di luce LED dietro a tronchi corrosi ed imbiancati dalla salsedine. Il trascorrere del tempo e la mutazione di ogni cosa sono evidenti nelle lastre di metallo arrugginito e negli oggetti restituiti dal mare o rinvenuti da Sandra Muss nei suoi viaggi in luoghi lontani. 

Seppure con un altro percorso e uno sguardo diverso agli scarti della società, troviamo legni corrosi e metalli arrugginiti anche nelle opere di Stefano Sanna. Qui l’artista incide, sovrappone, raschia e stratifica con un procedimento simile a quello della natura, che deposita sedimenti, cancella e ricrea. 

Completamente diversi, i materiali naturali impiegati dall’interior designer Susanne Sjögren, che pur nella razionalità che caratterizza la scuola svedese nella quale si è formata, rivela una delicata sensibilità d’artista nelle forme morbide delle sue sculture fitomorfe d’arredo. 

Il design, che questa volta deriva dalla più avanzata sperimentazione ingegneristica, è protagonista nelle opere di David Wiener, designer Ferrari, che dedica alla Formula 1 (non a caso tra i suoi collezionisti ci sono Michael Schumacher, Kimi Räikkönen e Jean Todt) opere su alluminio che sembrano scaturite dall’Optical Art per la costruzione reiterata e seriale dal segno illusionisticamente cinetico, che esplora gli effetti della percezione umana stessa. 

Con la percezione dialoga sapientemente Sumio Inoue con le infinite sfumature di bianco e nero dei suoi scatti fotografici che imprime su una spessa washi (carta di riso giapponese) realizzata a mano da lui stesso, attraverso un delicato e lungo procedimento che ci dona quasi dei bassorilievi. Le sue immagini silenziose vengono impresse con un nero denso e penetrante nella carta, che evapora in rarefazioni indefinite su quel supporto increspato e rugoso.

Le opere esposte in mostra, oltre ad evidenziare la ricca e diversa varietà di stili e tecniche tipica degli artisti OpenArtCode, ci portano in tanti luoghi diversi, come nelle foto di Etienne Pierart che ha documentato la guerra in Siria e Iraq per conto delle Nazioni Unite, ma anche nelle sue foto di viaggio la magnifica pace dell’Antartide, o i volti curiosi di terre lontane (e sono proprio queste le opere che ha scelto di esporre a Firenze). 

Nelle fotografie di Trond Are Berge le grandi foreste norvegesi che precipitano nel blu delle acque dei fiordi si alternano a fiamme che bruciano su una roccia a picco su un mare al tramonto, o pietre levigate dal gelido vento del nord rimangono magicamente sospese in un cielo limpido (orgogliosamente senza fare ricorso a Photoshop), così come grazie alla sovrimpressione il volto intenso di una donna si confonde nel legno di un tronco d'albero. 

La magia della manipolazione digitale domina invece negli assemblages su alluminio e plexiglass di Jane Sager, in cui emergono segni e metafore, come gli sgargianti coccodrilli voraci che inseguono leggiadre farfalle color della luce. 

I colori vivi sono presenti anche nei dipinti dalle intense tinte di Miami di William Braemer, conosciuto soprattutto per le sue famose sculture di monete e i busti e torsi ricoperti di materiali vari, quasi reperti acefali ed archeologici del futuro, che provocano con ironia. 

La fama accompagna anche Carolina Gynning, attrice e presentatrice televisiva, vincitrice dell’edizione svedese del Grande Fratello, senza distoglierla dai grandi occhi dei suoi ritratti femminili, “finestre dell'anima”, ora dai toni scuri e profondi, ora dalle trasparenze acquose, con colori volutamente non corrispondenti alla realtà. 

I colori primari si stemperano in una tavolozza variegata, ma sempre cromaticamente decisa, nell’astrazione di Tiril, fortemente carica di pathos, intuita emotivamente attraverso l'ispirazione feconda di un attimo illuminante che conferisce a segni, colori e gesti la potenza di un magico incantamento. 

All’incanto della danza e del teatro sono connesse le installazioni dell'artista olandese Marianne Jansen. L’installazione che realizza a Firenze è dedicata al ballerino siriano Ahmad Joudeh (protagonista di Dance or die, documentario del giornalista Roozbeh Kaboly), che ha ballato - messaggero etereo di pace - in una Siria dilaniata dalla guerra, nell'antico anfiteatro romano a Palmira.
Questi e altri grandi artisti che da molti anni formano il gruppo OpenArtCode, come David Harry, Sara Palleria, Max Werner, Marco Aurelio Rey, Sinae Lee e Marybel Gallegos, si incontreranno a Firenze ad aprile.

Rivivere questi spazi oggi significa creare un dialogo tra la cultura del rinascimento e la ricerca di linguaggi e stili tipici dell’arte contemporanea. Il Complesso Mediceo Laurenziano è indubbiamente un luogo affascinante ed emozionante: costituito da diverse strutture, ognuna ricca di riferimenti storici, culturali e artistici. Il corpo principale comprende: la Basilica di San Lorenzo e la Sacrestia Vecchia, affidate a Filippo Brunelleschi (Donatello ha realizzato i pulpiti); il sotterraneo che custodisce il Tesoro di San Lorenzo e la tomba monumentale di Cosimo il Vecchio e quella in onore di Donatello; le Cappelle Medicee con il mausoleo della Famiglia Medici; la Sagrestia Nuova, progettata da Michelangelo; la Biblioteca Laurenziana, iniziata da Michelangelo e terminata da Vasari e Ammannati.

OpenArtCode Florence
Mostra curata da Vito Abba
Dal 19 aprile all’8 maggio 2018.
Salone di Donatello della Basilica di San Lorenzo, Piazza San Lorenzo, Firenze.
Orari: da lunedì a venerdì 10-17.30 (ultimo ingresso ore 17), domenica 13.30-17.30 (ultimo ingresso ore 17). Ingresso libero.
info@studioabba.com +39 340 577 9080
OpenArtCode.com/florence/

lunedì 3 giugno 2013

Un vortice d’amore fuori dal tempo. Fotolia presenta Alexander Otto, 6° artista digitale della TEN Collection, Season 2

La composizione di Alexander si intitola « Il loro viaggio », sarà disponibile gratuitamente per 24 ore in formato PSD, il 10 Giugno su www.tenbyfotolia.com
 
Roma, 3 giugno 2013 – La TEN Collection Fotolia Season 2 invita la community creativa globale in un giro del mondo dell’arte digitale con alcuni tra i migliori protagonisti della scena internazionale,   scelti per rappresentare ognuno dei Paesi dove Fotolia ha una propria base. Le prime 5 opere della stagione sono state scaricate oltre 130 mila volte nelle 24 ore del free download.
Dopo Argentina, Corea, Brasile, Giappone e UK, la TEN Collection approda in Germania. A metà del percorso della Season II, i riflettori si puntano sull’ Art Director tedesco Alexander Otto. La sua composizione, dal titolo « Il loro viaggio », sarà scaricabile gratis nell’arco di 24H in formato PSD lunedì 10 giugno su www.tenbyfotolia.com
Per la TEN, Alexander Otto mette le relazioni d’amore in prospettiva “Penso che il progetto TEN sia perfetto per imparare cose nuove. Sono felice quando qualcuno condivide il suo file Photoshop con me, e mi permette di capire come funziona una tecnica. Sono un grande fan dei tutorial”.
Il suo slancio verso la condivisione traspare in ogni dettaglio di « Il loro viaggio », un lavoro di notevole talento tecnico ed artistico. “ Il loro viaggio“ è la storia di una giovane coppia. Il mio lavoro ritrae momenti della loro vita. “Sono partito dall’idea di rappresentare le storie che sono state importanti per ognuno dei due, e che hanno portato a scelte e cambiamenti, fino al momento del loro incontro. Luoghi diversi, esperienze ed emozioni, la fisicità senza tempo. Il mio lavoro riflette queste cose e storie”.
L’arte dei dettagli come impronta artisticaQuello che differenzia Alexander Otto dagli altri astisti è probabilmente l’estrema cura dei dettagli: “Quello che vorrei dire di me e che generalmente lavoro in modo molto pulito e preciso, a volte anche troppo, e comunque non sono mai soddisfatto di nulla. Un mio collega tempo fa mi disse che inserivo troppi particolari nel mio lavoro. Non sono d’accordo. Io penso che i dettagli in realtà facciano la differenza tra un buon lavoro e un lavoro molto buono” ci confida l’artista.
Un perfezionista, influenzato dalla cultura digitale, Alexander Otto gestisce minuziosamente l’arte del dettaglio per intensificare l’aspetto mistico e spesso inquietante dei suoi lavori. “Provo a realizzare cose interessanti e che catturino l’attenzione almeno per un breve periodo. Spesso scelgo temi che creano disagio o che rappresentano scene inquietanti. Per me sono più interessanti rispetto a immagini soltanto belle, colorate e che appagano solo la vista.
Da Amburgo a New York, una serie di viaggi innovativiNato ad Amburgo 25 anni fa, Alexander Otto nonostante la giovane età ci mostra già una tecnica sopraffina. E’ un illustratore, un designer interattivo, un motion designer, un art director, un artista pluridisciplinare motivato dall’innovazione. “Qualunque cosa può renderti un grande artista, e può sparire in un istante. Il successo dei tuoi lavori, il prestigio e i premi ti danno la sensazione che vai bene e sei forte. Ma bisogna stare attenti non rimanere accecati da questi momenti. Non bisogna farsi illusioni perché domani le cose potrebbero cambiare.”
Questo pensiero ha permesso ad Alessandro di lavorare per prestigiosi studi come Sehsucht, Tronic oParasol Island e di pubblicare contributi su riviste di settore come Computer Arts, Computerlove e Advanced Photoshop. Nel 2008 diventa un membro dell’esclusiva e famosa community di creativi The Keystone Design Union.
Ora vive a New York e lavora per l’agenzia R/GA come Senior Visual Designer. Alexander mira ad estendere le sue competenze verso la creazione di film interattivi e cortometraggi.
Il video che svela le tecniche creative usate da Alexander Otto nel suo PSD, sarà disponibile sottotitolato in 12 lingue, lunedì 10 giugno sul canale Youtube TEN  sul sito ufficiale www.tenbyfotolia.com
Scopri il portfolio dell’artista sul sito: http://alexanderotto.com/
Sulla TEN Collection
TEN Collection è un progetto creativo digitale, a carattere formativo, ideato da Fotolia nel 2011 al fine di rendere accessibile a tutti l’arte digitale. TEN come 10 artisti, 10 paesi, 10 mesi e 10 PSD. Questo progetto unico e originale permette a tutti gli utenti internet di scaricare gratis per 24 ore, il file sorgente in formato PSD di uno dei migliori artisti internazionali dell’arte digitale e anche di scoprire le sue tecniche creative e le sue influenze culturali. Ogni utente potrà scaricare tutti i livelli, gli elementi grafici, gli effetti e gli stili contenuti dentro ogni PSD e riutilizzarli per le proprie creazioni. Una iniziativa comunitaria e formativa, realizzata da Fotolia con due importanti comunità grafiche: Wisibility e Amkashop.
La TEN Collection beneficerà inoltre della partnership nazionale e internazionale di alcuni grandi brand come Adobe, Wacom, Roland, Behance, ilas, Artlandis, CreativePro Show, TREDDI e Istituto Quasar.
Maggiori informazioni su www.tenbyfotolia.com

Su Fotolia
Leader in Europa nel mercato Microstock, Fotolia offre una collezione online di più di 22 milioni di foto, illustrazioni vettoriali e video HD in licenza Royalty Free a prezzi micro. 
Nata nel 2004 da imprenditori francesi, Fotolia ha lo scopo di dare un accesso democratico alle immagini e offre dei contenuti professionali a partire da 0,74 €, per tutti i tipi di utilizzo, su tutti i supporti, senza limiti di tempo o limiti geografici, e questo indipendentemente dal numero di diffusioni. 
Specialista nella fornitura di risorse creative ad uso professionale, Fotolia affianca l'offerta di immagini e video di artisti indipendenti da tutto il mondo a portfolio di agenzie fotografiche internazionali. I suoi clienti sono professionisti della comunicazione e del design, agenzie grafiche e pubblicitarie, gruppi editoriali e case editrici, università ed enti locali ed internazionali, e piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori di attività. Fotolia conta oggi oltre 4 milioni di utenti nel mondo. I suoi servizi sono attivi in 13 lingue, e in 22 paesi dove Fotolia è fisicamente presente. Per altre informazioni: http://it.fotolia.com/MediaCenter



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