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venerdì 7 aprile 2023

Andrea Pietrarota, Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Andrea Pietrarota, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 27 dicembre 2010, è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo costante impegno nella comunicazione, educazione e sensibilizzazione verso i temi della tutela dell'ambiente e la sostenibilità

Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, giornalista pubblicista ed esperto di relazioni pubbliche, ha sviluppato particolari competenze nell'ambito della comunicazione corporate e ambientale, in campagne di comunicazione integrata (media relations, public affairs, eventi, fiere, mostre, sponsorizzazioni; progetti scuola; above & below the line, immagine coordinata, media planning, coordinamento redazionale, digital pr e web marketing, gestendo budget superiori ai 2 milioni di euro/anno.

Nel 2008 ha lanciato il newsblog del  CorrieredelWeb.it - L'informazione fuori e dentro la Rete -, uno dei primissimi network italiani, realizzato da una redazione virtuale, in continua espansione, composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione e pubbliche relazioni, nonché opinionisti, scrittori e bloggers.

Attualmente è il Direttore Responsabile della testata giornalistica AlternativaSostenibile.it, specializzata nelle tematiche sella sostenibilità ambientale, economia circolare, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, ecc.  

È stato il Marketing & Communications Manager di Ecolamp, il Consorzio delle aziende leader del comparto illuminotecnico presenti sul mercato italiano, che gestisce su tutto il territorio nazionale, per conto dei propri consorziati, il corretto riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Nella Fiera di Rimini ha ricoperto l'incarico di Scientific Bureau Coordinator, occupandosi  dell'organizzazione degli eventi congressuali e della segreteria scientifica delle fiere internazionali Ecomondo e Key-Energy

Come Senior Account dell'agenzia internazionale di relazioni pubbliche e strategie aziendali Hill & Knowlton Strategies è stato per molti anni l'addetto alle Relazioni Esterne del Cobat

Quindi si è occupato della tematica dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) per conto dei Consorzi Ecodom e ReMedia, nonché del Centro di Coordinamento RAEE.

Fra gli eventi più complessi e significativi cui ha collaborato: "Campagna per la Sicurezza Stradale" del Ministero Infrastrutture e Trasporti; "Progetto giovani: tra scienza e fantascienza" Presidenza della Repubblica; Bandiere Blu, FEE-Foundation for Environmental Communication; "Giornata Nazionale l'Italia che Ricicla", CONAI e Min. Ambiente; Conf. Nazionale sull'Educazione Ambientale, Min. Istruzione; Conf. Intern. sulla Mobilità Sostenibile. Occupandosi di campagne di comunicazione e sensibilizzazione ambientale ha inoltre lavorato per conto di Regione Puglia, Provincia di Roma, UPI-Unione delle Province d'Italia, Consorzio degli Oli Usati, Coop, Carrefour, CNR, Vodafone.


L'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici. Istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178 (G.U. n. 73 del 30 marzo 1951), è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.".
Il Presidente della Repubblica è il Capo dell'Ordine.
L’Ordine, retto da un Consiglio composto di un Cancelliere, che lo presiede, e di dieci membri è articolato nei gradi onorifici di: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere. Il Cavaliere di Gran Croce può essere insignito della decorazione di Gran Cordone.
Più avanti sono riportati, integralmente, la legge istitutiva con le successive modificazioni, le norme di attuazione e lo Statuto dell'O.M.R.I.
Di seguito i punti principali:
- a nessuno può essere conferita, per la prima volta, un'onorificenza di grado superiore a quella di Cavaliere. Fanno eccezione alcune situazioni particolari, espressamente stabilite dalla legge;
- per benemerenze di segnalato rilievo e per ragioni di cortesia internazionale, il Presidente della Repubblica può conferire onorificenze fuori della proposta e del parere richiesti dalla legge;
- le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione. Soltanto le concessioni motu proprio, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri possono avvenire in qualunque data;
- salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell'onorificenza l'insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell'Ordine.
- è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni e privati;
- non sono conferite onorificenze nei riguardi di persone che non abbiano compiuto il 35° anno di età ad eccezione delle concessioni motu proprio ai sensi dell’art. 2 dello Statuto. Per il conferimento di un’ onorificenza di grado superiore è prevista la permanenza di tre anni nel grado inferiore;
- le onorificenze non possono essere conferite ai Deputati e ai Senatori, durante il mandato parlamentare;
- i colori dell'Ordine sono il verde e il rosso.
La Cancelleria dell'Ordine ha sede in Roma, Via del Quirinale n.30

Con D.P.R. del 30 marzo 2001, n.173, le insegne dell' Ordine al merito della Repubblica Italiana sono state rinnovate.
Le precedenti insegne possono, comunque, essere portate liberamente.

lunedì 31 ottobre 2011

Ecolamp Lunch & Meeting a Ecomondo 2011

Ecolamp a EcomondoAnche quest'anno, dal 9 al 12 novembre a Rimini, Ecolamp partecipa a Ecomondo, l'annuale fiera sul recupero di materia ed energia e sullo sviluppo sostenibile. Nel corso della manifestazione, giovedì 10 novembre, il Consorzio terrà un Lunch & Meeting durante il quale si farà il punto sulla raccolta delle lampade in Italia, sui risultati acquisiti dal sistema RAEE nel raggruppamento 5, sui problemi ancora da risolvere, sugli scenari possibili che la nuova Direttiva sui RAEE, in preparazione a Bruxelles, potrebbe aprire nel prossimo futuro.Ecolamp presenterà in anteprima i contenuti del Libro Bianco sulla Raccolta delle Sorgenti Luminose in Italia, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, e lancerà la sua prossima campagna di comunicazione ed informazione sulla raccolta "uno contro uno" in collaborazione con Legambiente. A tutti i partecipanti all'incontro verrà offerto il volume L'Italia ambientalmente sensibile, stampato a conclusione della mostra polisensoriale "Lamp&Rilamp" sul corretto smaltimento delle lampadine a risparmio energetico: un giro della penisola che ha toccato trentun città italiane in tre anni, totalizzando più di quarantamila visite. A discutere e a presentare idee e volumi saranno, con Fabrizio D'Amico, direttore generale di Ecolamp, Bruno Cesario, sottosegretario all'Economia, Vittorio Chiesa, docente del Politecnico di Milano, Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente.

Se non visualizzi correttamente l'immagine clicca qui.

R.S.V.P.!

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venerdì 8 luglio 2011

Ecolamp agli importatori di lampade fluorescenti: "una lampada non iscritta è fuorilegge"


UNA LAMPADA NON ISCRITTA

E’ UNA LAMPADA FUORILEGGE

Al via la nuova campagna di sensibilizzazione di Ecolamp volta

a combattere il fenomeno dei Free Rider

Milano, 8 luglio 2011 - Ecolamp, il consorzio per il recupero e il trattamento di apparecchiature di illuminazione, a partire dal mese di luglio si farà promotore di una campagna di sensibilizzazione rivolta alle regioni italiane transfrontaliere, finalizzato a combattere il fenomeno dei Free Rider, termine con cui si definiscono le aziende produttrici e distributrici, che immettono autonomamente nel mercato nazionale apparecchi di illuminazione o sorgenti luminose senza rispettare gli oneri correlati alla normativa RAEE.

l "Free Rider" sono i produttori e importatori di apparecchi di illuminazione non registrati all’interno del sistema collettivo previsto dalla normativa europea e italiana. Essi commercializzano marchi registrati e non, inclusi i marchi d’importazione, senza versare l’eco contributo RAEE, previsto dalla normativa. La presenza dei Free Riders crea una precisa turbativa al mercato, recando un danno economico a tutti quei soggetti che operano in conformità della legge, tra cui gli aderenti al consorzio Ecolamp.

Attraverso questa campagna di sensibilizzazione il consorzio nazionale Ecolamp si rivolge ai produttori e importatori di lampade fluorescenti (CFL e tubi) attivi nel mercato italiano, informandoli dell’obbligatorietà di iscriversi al Registro Nazionale Produttori AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Aderendo al Consorzio si rispetta non solo la Legge (e si evitano le sanzioni) ma si contribuisce, con responsabilità sociale d’impresa, alla tutela della salute collettiva e alla salvaguardia ambientale.

Tra i propri soci fondatori Ecolamp annovera le maggiori aziende, nazionali e internazionali, del settore illuminotecnico, che operano nel mercato italiano: Philips, Osram, General Electric, La Filometallica, Leuci e Sylvania, cui si sono aggiunte altre delle più rappresentative imprese del settore. Al Consorzio aderiscono più di 140 produttori di apparecchiature d’illuminazione.

Dalla fine del 2008 ad oggi Ecolamp ha già raccolto e avviato al riciclo oltre 3.000 tonnellate di lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti.

Area Stampa (disponibili foto e filmati in alta risoluzione): www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desirée Ferrari Tel. 02/48193458 dferrari@concadelachi.com

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri, Tel. 02/37052936-7 cammareri@ecolamp.it

Andrea Pietrarota, Cell. 348/5988469 pietrarota@ecolamp.it

mercoledì 6 luglio 2011

Ecolamp: riciclate le lampade fluorescenti!




Servizio del Tg1 serale di martedì 5 luglio 2011 con intervista a Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp, il Consorzio che - senza fini di lucro - in Italia assicura la raccolta e il riciclo delle lampade a basso consumo e dei tubi fluorescenti esausti.

Per fare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti a fine vita i cittadini hanno due possibilità:

1) restituire le lampade non più funzionanti al negoziante, quando se ne acquistano di nuove;
2) portare le vecchie lampade nell'isola ecologica più vicina (clicca qui per trovarla).


A differenza delle vecchie lampadine a incandescnza (prossime alla pensione) le lampade a risparmio energetico sono riciclabili al 95%.
E riciclandole evitiamo la dispersione di sostanze tossiche, come il mercurio e polveri fluorescenti.

Per questo la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste è importante per l'ambiente e per la salute di tutti noi.

Approfondimenti sul sito www.ecolamp.it

sabato 25 giugno 2011

video Ecolamp: "raccogliamo valore"

Ecolamp, Raccogliamo Valore (video)



Il valore di un gesto, per preservare l'ambiente, per garantire un futuro alla natura e a chi dovrebbe prendersene cura.

lunedì 20 giugno 2011

Ecolamp su LinkedIn

Ecolamp su LinkedIn


L’isola che c’è: l’applicazione di Ecolamp per smartphone e tablet


Da oggi, trovare le isole ecologiche sarà più semplice che mai.

Tutto questo grazie a L’isola che c’è, l’applicazione di Ecolamp per smartphone e tablet che permette di geolocalizzare le isole ecologiche sul territorio nazionale tramite delle mappe interattive.

Oggi, le isole ecologiche Ecolamp sono già quasi 1.700 in tutta Italia e il numero di consumatori che si recano nell’isola per la raccolta delle lampade a basso consumo è in continuo aumento. Sempre di più sono infatti gli italiani attenti a non inquinare e propensi al riciclo.

Ecolamp ha così deciso di semplificare la ‘strada virtuosa’ di tutti coloro che hanno a cuore la tutela dell’ambiente e la salute di tutti noi, rendendo ancora più agevole la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo.

L’applicazione è stata presentata a da Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp, in occasione della conferanza “Differenziare le isole ecologiche: gli italiani tra pensiero e azione” che si è svolta a Roma il 10 giugno scorso.

Nata dalla creatività di Eggers 2.0 e con lo sviluppo tecnico di Maiora Labs, L’isola che c’è vi permetterà di scoprire l’isola ecologica più vicina oppure di ricevere precise indicazioni per raggiungere l’isola ecologica a piedi, in auto o con i mezzi pubblici. In quest’ultimo caso, basterà inserire un cap, una città oppure un indirizzo.

Si potranno inoltre ricevere informazioni riguardanti le isole ecologiche e aggiornamenti sulle iniziative di Ecolamp.

Andando nel dettaglio, l’applicazione si divide in due sezioni. La sezione Mappa isole consente di visualizzare a pieno schermo, sulla mappa geografica, la posizione esatta dell’utente e di tutti i centri di raccolta. L’utente potrà filtrare i centri per distanza (ad esempio visualizzare solo quelli in un raggio di 20 chilometri) oppure per tipologia (ad esempio solo centri di raccolta per materiali di stampa). Cliccando sull’icona dell’isola sarà possibile accedere alla scheda dettagliata del centro di raccolta.

L’isola che c’è è un’applicazione per tutti: disponibile per iPhone e iPad, ma anche per smartphone e tablet android e gratuitamente scaricabile, sia dai maggiori market store (Android e Apple), che dal sito istituzionale.

Iniziate a geolocalizzare ;)

venerdì 10 giugno 2011

Sintesi indagine Ecolamp “Differenziare con le isole ecologiche: gli Italiani tra pensiero e


SINTESI DELLA RICERCA

Appare elevata la conoscenza delle isole ecologiche con un dato del 56,6% sul totale popolazione, conoscenza che appare non soltanto nominale ma anche sostanziale, traducendosi nella capacità di fornire una esatta descrizione di che cosa sia un’isola ecologica.

Si evidenzia una elevata competenza circa le tipologie di rifiuti che possono essere smaltiti presso l’isola ecologica.

Una buona percentuale di cittadini ha fatto l’esperienza diretta di fruizione dell’isola ecologica (31,5%) e ne dà un giudizio positivo in termini di facilità di orientamento all’interno, accoglienza da parte del personale, fruibilità (vicinanza alla propria abitazione, orari di apertura).

La raccolta differenziata dei rifiuti rappresenta una pratica comune, sebbene risultino conosciute prevalentemente le tradizionali raccolte di rifiuti da imballaggi, con una media di quattro citazioni spontanee, e dei rifiuti umidi.

Si afferma una forte adesione di principio alla raccolta differenziata, riferita alle valenze più simboliche e valoriali di questa pratica, ma si evidenziano anche significative aree di resistenza, relative alla scarsa fiducia nell’effettivo trattamento differenziato dei rifiuti e nel vissuto per alcuni vessatorio, derivante dalla sua obbligatorietà.

Si evidenzia pertanto la necessità di un sostegno ai cittadini in termini informativi ed operativi. Su questi aspetti di criticità è necessario lavorare, al fine di contribuire a una reale evoluzione culturale che possa successivamente tradursi in comportamenti concreti.

Dichiarano infine di essere a conoscenza del ritiro “1 contro 1” poco meno del 60% degli italiani, mentre ne hanno usufruito direttamente il 15%; tra le principali ragioni del limitato utilizzo lo scarso stimolo da parte dei negozianti.

Le lampadine a basso consumo esauste rappresentano ancora una tipologia di rifiuto da differenziare poco conosciuta: solo il 17,3% della popolazione sa che è possibile farne la raccolta differenziata.

Tra gli Italiani che dichiarano di conoscere le isole ecologiche, il 9,3% sa che qui possono essere smaltite le lampade a basso consumo esauste e, tra coloro che si sono recati all’isola ecologica almeno una volta negli ultimi dodici mesi, il 6,5% ha anche messo in pratica questo comportamento.

Una volta che siano stati sensibilizzati sul tema però, la propensione degli Italiani ad effettuare la raccolta differenziata delle lampadine recandosi all’isola ecologica oppure presso il negoziante, appare molto elevata con un dato superiore al 90%.

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desiree Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469

Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

Ecolamp: gli Italiani e le raccolte differenziate





Presentata oggi a Roma la ricerca commissionata da Ecolamp

“Differenziare con le isole ecologiche:

gli Italiani tra pensiero e azione”

Il sondaggio realizzato dall’istituto Nextest per conto del Consorzio Ecolamp rivela che un Italiano su tre utilizza le isole ecologiche, anche per il conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici. In aumento pure la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo.

Roma, 10 giugno 2011 Ecolamp, il Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste, presenta oggi, presso la Residenza di Ripetta a Roma, la ricerca volta ad esplorare la conoscenza e propensione dei cittadini italiani verso le raccolte differenziate, con un focus sui rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), tra cui le lampade a basso consumo e i tubi fluorescenti esausti.

A illustrare e commentare i dati emersi insieme con Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp, sono Bruno Cesario, Sottosegretario all’Economia, Francesco Ferrante, Componente della Commissione Ambiente del Senato, Silvia Lavi, Direttrice Scientifica dell’istituto di ricerca Nextest, Giorgio Mulé, Direttore di Panorama.

L’indagine ha evidenziato che le isole ecologiche, ossia i centri di raccolta comunali, risultano essere un canale non solo noto ma anche utilizzato dai cittadini per la gestione dei rifiuti che non rientrano nelle classiche raccolte differenziate, come per esempio carta, plastica o vetro.

Quasi il 60% degli Italiani conosce, infatti, le isole ecologiche non solo dal punto di vista teorico ma anche pratico fornendo una puntuale descrizione di come funzionano e dove sono ubicate e il 32% le ha utilizzate almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Circa il 10% di chi conosce le isole ecologiche sa che qui possono essere smaltite le lampade a basso consumo esauste e, tra coloro che si sono recati all’isola ecologica almeno una volta nell’ultimo anno, il 7% ha anche messo in pratica questo comportamento.

Queste percentuali rappresentano un dato positivo per il Consorzio Ecolamp che dal 2008 ha raccolto quasi 3.000 tonnellate di lampade fluorescenti esauste, rifiuti pericolosi in quanto contengono una piccola quantità di mercurio, da trattare correttamente poiché nociva per l’ambiente. Il 42% delle lampade raccolte dal Consorzio proviene proprio dalle quasi 1.700 isole ecologiche servite in tutto il territorio nazionale.

Ulteriore risultato degno di nota è quello rappresentato dal 90% degli Italiani che, se informato e sensibilizzato sul tema, si dichiara propenso a differenziare le lampade a basso consumo esauste, portandole all’isola ecologica più vicina o restituendole presso qualsiasi punto vendita al momento dell’acquisto di quelle nuove. Quest’ultima modalità, nota come “ritiro 1 contro 1”, pur essendo obbligatoria per la Distribuzione (DM 65/10), risulta ancora utilizzata solo dal 15% del campione rappresentativo della popolazione italiana.

Come dimostrano questi dati, la corretta informazione dei cittadini è un fattore determinante per il decollo della raccolta differenziata delle sorgenti luminose esauste e per far sì che questo comportamento possa diventare una prassi comune e abituale per tutti.

A tal proposito, Ecolamp si è da sempre impegnato in campagne di comunicazione rivolte ad amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini e scuole, con progetti come la mostra polisensoriale Lamp&Rilamp, che in 3 anni ha toccato 31 piazze italiane e ha raggiunto oltre 40.000 visitatori; la partecipazione al Carnevale di Venezia; la campagna pubblicitaria “Non è il solito Bidone” pianificata sulle maggiori testate italiane; la partnership con Mondadori attualmente in corso che prevede, parallelamente a una forte presenza sui media tradizionali e online, la distribuzione presso tutte le librerie del circuito di un milione di shopper personalizzate con il vademecum Ecolamp sulla raccolta differenziata delle lampade a risparmio energetico.

Ecolamp - ha concluso Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp - si adopererà anche in futuro per far sì che la propensione del 90% degli Italiani alla raccolta delle sorgenti luminose esauste possa trasformarsi in azione attraverso una continua e chiara informazione al consumatore. L’obiettivo è senza dubbio quello di portare progressivamente i cittadini ad azioni concrete e consapevoli di salvaguardia dell’ambiente e di corretta gestione di questi rifiuti giunti a fine vita.”

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desiree Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

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