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venerdì 19 luglio 2013

Compie un anno la boutique dei Sacchi Rifiuti

Ha compiuto un anno poche settimane fa una boutique non convenzionale, direi unica nel suo genere, non per la tipologia di vendita, ma per i prodotti in vendita, di cosa sto parlando? Di sacchi della spazzatura!

In molti li acquistano nei supermercati, ma in molti nell'ultimo anno si sono decisi ad acquistarli anche online da QualitySac sul sito www.sacchirifiuti.it la prima boutique, appunto, dedicata esclusivamente ai sacchi per la raccolta dell'immondizia, della spazzatura e dei rifiuti, cos'ha di particolare questo sito?

Di per se è un normale sito di commercio elettronico con la peculiarità di avere al suo interno la possibilità di scegliere tra più di 100 tipi di sacchi per la spazzatura, varietà che in nessun altro negozio online e men che meno nei supermercati si trova.

Cosa permette a QualitySac di poter proporre una gamma così ampia di sacchi della spazzatura che si possono acquistare per dimensione diversa, per tipo di utilizzo, per tipo di spessore, per capacità, per prezzo? La produzione diretta e personalizzata da oltre 20 anni!

Ebbene si QualitySac è un produttore di sacchi della spazzatura ed è quindi in grado di realizzare prodotti che sappiano rispondere alle reali esigenze di mercato ed alle necessità quotidiane della clientela.

La ragione principale del produrre e vendere 100 tipologie di sacchi diversi è la conseguenza di avere la presenza sul mercato di decine di centinaia di versioni differenti delle pattumiere e dei bidoni per la raccolta dei rifiuti, quadrate, rotonde, alte, strette, lunghe, grandi, piccole, troppe varianti per utilizzare sempre e solo lo stesso sacco, meglio scegliere quello che calza a pennello come un abito.

Appunto come un abito, un sacco su misura si utilizza molto di più, permette di risparmiare plastica e denaro, di aiutare l'ambiente e le proprie tasche, QualitySac ti aiuta a fare proprio questo.

Fai una visita alla boutique e se ti interessa acquista per provare la qualità dei prodotti che si trova nel nome, hai a disposizione anche un buon sconto per il primo acquisto che ti permette di provare i sacchi spendendo pochissimo, meno di 15€, vai sul sito www.sacchirifiuti.it e vedi se c'è il sacco che va bene per la tua pattumiera.

venerdì 10 giugno 2011

Sintesi indagine Ecolamp “Differenziare con le isole ecologiche: gli Italiani tra pensiero e


SINTESI DELLA RICERCA

Appare elevata la conoscenza delle isole ecologiche con un dato del 56,6% sul totale popolazione, conoscenza che appare non soltanto nominale ma anche sostanziale, traducendosi nella capacità di fornire una esatta descrizione di che cosa sia un’isola ecologica.

Si evidenzia una elevata competenza circa le tipologie di rifiuti che possono essere smaltiti presso l’isola ecologica.

Una buona percentuale di cittadini ha fatto l’esperienza diretta di fruizione dell’isola ecologica (31,5%) e ne dà un giudizio positivo in termini di facilità di orientamento all’interno, accoglienza da parte del personale, fruibilità (vicinanza alla propria abitazione, orari di apertura).

La raccolta differenziata dei rifiuti rappresenta una pratica comune, sebbene risultino conosciute prevalentemente le tradizionali raccolte di rifiuti da imballaggi, con una media di quattro citazioni spontanee, e dei rifiuti umidi.

Si afferma una forte adesione di principio alla raccolta differenziata, riferita alle valenze più simboliche e valoriali di questa pratica, ma si evidenziano anche significative aree di resistenza, relative alla scarsa fiducia nell’effettivo trattamento differenziato dei rifiuti e nel vissuto per alcuni vessatorio, derivante dalla sua obbligatorietà.

Si evidenzia pertanto la necessità di un sostegno ai cittadini in termini informativi ed operativi. Su questi aspetti di criticità è necessario lavorare, al fine di contribuire a una reale evoluzione culturale che possa successivamente tradursi in comportamenti concreti.

Dichiarano infine di essere a conoscenza del ritiro “1 contro 1” poco meno del 60% degli italiani, mentre ne hanno usufruito direttamente il 15%; tra le principali ragioni del limitato utilizzo lo scarso stimolo da parte dei negozianti.

Le lampadine a basso consumo esauste rappresentano ancora una tipologia di rifiuto da differenziare poco conosciuta: solo il 17,3% della popolazione sa che è possibile farne la raccolta differenziata.

Tra gli Italiani che dichiarano di conoscere le isole ecologiche, il 9,3% sa che qui possono essere smaltite le lampade a basso consumo esauste e, tra coloro che si sono recati all’isola ecologica almeno una volta negli ultimi dodici mesi, il 6,5% ha anche messo in pratica questo comportamento.

Una volta che siano stati sensibilizzati sul tema però, la propensione degli Italiani ad effettuare la raccolta differenziata delle lampadine recandosi all’isola ecologica oppure presso il negoziante, appare molto elevata con un dato superiore al 90%.

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desiree Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469

Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

Ecolamp: gli Italiani e le raccolte differenziate





Presentata oggi a Roma la ricerca commissionata da Ecolamp

“Differenziare con le isole ecologiche:

gli Italiani tra pensiero e azione”

Il sondaggio realizzato dall’istituto Nextest per conto del Consorzio Ecolamp rivela che un Italiano su tre utilizza le isole ecologiche, anche per il conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici. In aumento pure la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo.

Roma, 10 giugno 2011 – Ecolamp, il Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste, presenta oggi, presso la Residenza di Ripetta a Roma, la ricerca volta ad esplorare la conoscenza e propensione dei cittadini italiani verso le raccolte differenziate, con un focus sui rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), tra cui le lampade a basso consumo e i tubi fluorescenti esausti.

A illustrare e commentare i dati emersi insieme con Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp, sono Bruno Cesario, Sottosegretario all’Economia, Francesco Ferrante, Componente della Commissione Ambiente del Senato, Silvia Lavi, Direttrice Scientifica dell’istituto di ricerca Nextest, Giorgio Mulé, Direttore di Panorama.

L’indagine ha evidenziato che le isole ecologiche, ossia i centri di raccolta comunali, risultano essere un canale non solo noto ma anche utilizzato dai cittadini per la gestione dei rifiuti che non rientrano nelle classiche raccolte differenziate, come per esempio carta, plastica o vetro.

Quasi il 60% degli Italiani conosce, infatti, le isole ecologiche non solo dal punto di vista teorico ma anche pratico fornendo una puntuale descrizione di come funzionano e dove sono ubicate e il 32% le ha utilizzate almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Circa il 10% di chi conosce le isole ecologiche sa che qui possono essere smaltite le lampade a basso consumo esauste e, tra coloro che si sono recati all’isola ecologica almeno una volta nell’ultimo anno, il 7% ha anche messo in pratica questo comportamento.

Queste percentuali rappresentano un dato positivo per il Consorzio Ecolamp che dal 2008 ha raccolto quasi 3.000 tonnellate di lampade fluorescenti esauste, rifiuti pericolosi in quanto contengono una piccola quantità di mercurio, da trattare correttamente poiché nociva per l’ambiente. Il 42% delle lampade raccolte dal Consorzio proviene proprio dalle quasi 1.700 isole ecologiche servite in tutto il territorio nazionale.

Ulteriore risultato degno di nota è quello rappresentato dal 90% degli Italiani che, se informato e sensibilizzato sul tema, si dichiara propenso a differenziare le lampade a basso consumo esauste, portandole all’isola ecologica più vicina o restituendole presso qualsiasi punto vendita al momento dell’acquisto di quelle nuove. Quest’ultima modalità, nota come “ritiro 1 contro 1”, pur essendo obbligatoria per la Distribuzione (DM 65/10), risulta ancora utilizzata solo dal 15% del campione rappresentativo della popolazione italiana.

Come dimostrano questi dati, la corretta informazione dei cittadini è un fattore determinante per il decollo della raccolta differenziata delle sorgenti luminose esauste e per far sì che questo comportamento possa diventare una prassi comune e abituale per tutti.

A tal proposito, Ecolamp si è da sempre impegnato in campagne di comunicazione rivolte ad amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini e scuole, con progetti come la mostra polisensoriale Lamp&Rilamp, che in 3 anni ha toccato 31 piazze italiane e ha raggiunto oltre 40.000 visitatori; la partecipazione al Carnevale di Venezia; la campagna pubblicitaria “Non è il solito Bidone” pianificata sulle maggiori testate italiane; la partnership con Mondadori attualmente in corso che prevede, parallelamente a una forte presenza sui media tradizionali e online, la distribuzione presso tutte le librerie del circuito di un milione di shopper personalizzate con il vademecum Ecolamp sulla raccolta differenziata delle lampade a risparmio energetico.

“Ecolamp - ha concluso Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp - si adopererà anche in futuro per far sì che la propensione del 90% degli Italiani alla raccolta delle sorgenti luminose esauste possa trasformarsi in azione attraverso una continua e chiara informazione al consumatore. L’obiettivo è senza dubbio quello di portare progressivamente i cittadini ad azioni concrete e consapevoli di salvaguardia dell’ambiente e di corretta gestione di questi rifiuti giunti a fine vita.”

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desiree Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469

Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936


martedì 7 giugno 2011

Ecolamp "Differenziare con le isole ecologiche: gli italiani tra pensiero e azione", Roma, 10 giugno 2011


Il Consorzio Ecolamp è lieto di annunciare il Convegno che si terrò venerdì 10 giugno 2011, dalle ore 11-00, presso la Sala Esedra della Residenza di Ripetta in via di Ripetta 231 a Roma.

L'occasione dell'evento sarà presentazione della ricerca "Differenziare con le isole ecologiche: gli Italiani tra pensiero e azione".


Presenzieranno come relatori:

Bruno Cesario, Sottosegretario all'Economia

Fabrizio D'Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp

Francesco Ferrante, Componente della Commissione Ambiente del Senato

Silvia Lavi, Direttore Scientifico di Nextest

Giorgio Mulè, Direttore di Panorama


Ingresso libero previo accredito.


venerdì 10 dicembre 2010

Conai: 10 regole per ridurre i rifiuti

Cartucce per stampanti, scatole di carta, sacchetti per la spesa, batterie elettriche...
Sono tanti i prodotti che alla fine del loro ciclo di vita possono ancora essere valorizzati.

Negli ultimi 40 anni il peso dell'immondizia prodotta dalle famiglie europee è raddoppiato, e non sembra voler diminuire.
Certo una grossa responsabilità di quello che finisce nei cassonetti è dovuto al packaging delle aziende: vere e proprie matrioske di imballaggi, di cui la maggior parte sono di plastica, che complicano la gestione di quello che potrebbe essere riciclato.

Allora ecco che il Conai ha stilato un decalogo di consigli per chiarire le idee su come differenziare al meglio:
  1. separa correttamente gli imballaggi
  2. riduci il volume degli imballaggi, smontandoli o schiacciandoli
  3. dividi gli oggetti composti da più materiali
  4. togli gli eventuali residui di cibo
  5. sappi che scontrini e carta sporca non vanno messi nel bidone della carta
  6. fai attenzione a non mettere ceramica, porcellana, lampadine e specchi nel bidone del vetro
  7. riconosci e conferisci gli imballaggi in alluminio
  8. riconosci e conferisci gli imballaggi in acciaio
  9. introduci nel bidone della plastica tutti i tipi di imballaggi, ma non altri oggetti in plastica
  10. ricorda che gli imballaggi in legno vanno conferiti presso le isole ecologiche
Per scoprire queste 10 regole, vai al sito "Raccolta10più": http://www.raccolta10piu.it/decalogo.html

Fare bene la raccolta differenziata è infatti il primo e fondamentale passo per migliorare i risultati di riciclo degli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro. Infatti, è sufficiente seguire pochi semplici accorgimenti - come separare correttamente gli imballaggi o pulirli prima di gettarli - per ridurre le impurità nei rifiuti raccolti e consentire una maggiore resa in termini di riciclo.

domenica 21 novembre 2010

Smaltimento e gestione rifiuti speciali in Italia

Oggi il problema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti rappresentano un concreto problema per l'intero ecosistema e per la salute del genere umano. Nonostante gli anni di confronto con realtà e situazioni assai negative l'Italia non è ancora riuscita a organizzare un sistema di gestione concreto e razionale di smaltimento rifiuti. Nonostante alcuni segnali di progresso l'Italia la gestione dei rifiuti è ancora troppo vincolata allo smaltimento in discarica, trascurando altre soluzioni adottate in altri paesi più evoluti del nostro. Basta confrontare il Nord e i Centro Sud del nostro paese per mettere in evidenza differenza sostanziali nell'ambito della gestione dei rifiuti. Una differenza sostanziale si evidenzia allorquando si pone a confronto il Nord ed il Centro Sud. Il Nord ha ottimizzato il sistema di gestione dei rifiuti utilizzando la raccolta differenziata, mentre altrove, in mancanza di sistemi di controllo, i rifiuti vengono stipati in discariche spesso con conseguenti danni all'ambiente circostante a causa della mancanza di monitoraggio delle stesse.

Il problema rifiuti ha trovato terreno fertile nella mancanza di informazione sui sistemi di smaltimento, attirando l'interesse di organizzazioni criminali che hanno fatto dell'immondizia il loro business e la loro fonte di guadagno, tutto questo a scapito dell'ambiente. Il problema dei rifiuti nel nostro paese necessita di un'immediata azione volta a contenerne i danni in atto, molti dei quali irreversibili. Una delle realtà italiane più emblematiche del nostro paese è di sicuro la Campania, dove per anni tonnellate di rifiuti, molti dei quali altamente tossici, sono stati stipati sottoterra avvelenando terreni e falde acquifere. Il pericolo più grave di questo smaltimento selvaggio e incontrollato in discariche abusive, infatti, è proprio quello dell'inquinamento del suolo, delle falde acquifere e delle acque di superficie. In Campania, ma a anche in altre regioni, i cittadini sembrano essersi abituati al problema con il quale convivono giornalmente. A Napoli come a Palermo, giornalmente abbiamo assistito a cumuli di immondizia e cassonetti in fiamme che sprigionavano nell'aria quantità enormi di sostanze tossiche.


Ad aggravare il problema, oltre ai rifiuti urbani, è anche quello dei rifiuti speciali (oli esausti) e tossici prodotti da industrie, ospedali etc, i quali, contenendo sostante molto inquinanti, necessitano di una forma di smaltimento dedicata, proprio al fine di evitare qualsiasi possibilità di inquinamento ambientale. I costi di smaltimento rifiuti industriali (smaltimento amianto), proprio per via della loro natura, sono elevati. L'ecomafia si è perfettamente inserita in questo sistema di smaltimento offrendo servizi apparentemente efficienti di smaltimento a costi contenuti. Grazie a percorsi tortuosi e carte false, i rifiuti vengono smaltiti in modo illegale garantendo un elevato margine per l'azienda responsabile dello smaltimento ma provocando, al tempo stesso, un notevole danno ambientale. Così assistiamo in Campania a forme di smaltimento oltre ogni forma di immaginazione: nelle fondamenta dei palazzi, nell'asfalto, nel cemento stesso delle case. L'incremento dei casi di tumore in questa regione non è un caso. Il problema dei rifiuti non può lasciare indifferenti i cittadini. E' arrivato il momento di reagire con forza ad un sistema ormai fin troppo consolidato, e di trovare la via giusta per risolvere il problema dei rifiuti in modo definitivo.

lunedì 15 novembre 2010

Dalle cartucce per stampanti alle batterie elettriche: non si butta via niente nella “Settimana europea dei rifiuti”

Cartucce per stampanti, fogli di carta, sacchetti per la spesa, batterie elettriche...

Negli ultimi 40 anni il peso dell'immondizia prodotta dalle famiglie europee è raddoppiato, e non sembra voler diminuire.
Ogni anno l’Unione Europea dedica una settimana a eventi, spettacoli e convegni su come ridurre i nostri rifiuti.
La “Settimana europea dei rifiuti” cade quest'anno dal 20 al 28 novembre. La novità 2010 sarà un flash mob, BatucaMob, che mette insieme ritmi brasiliani e rispetto per l’ambiente.
L’Ue chiede di fare piccoli gesti quotidiani. E ne consiglia anche alcuni, da adottare in ufficio a scuola oppure a casa, come fare il compost con i rifiuti biodegradabili; riusare e riparare oggetti d’uso quotidiano. O ancora portarsi la merenda da casa, in appositi contenitori; scrivere sempre sui due lati del foglio, è consigliabile anche usare la posta elettronica rispetto al fax; e dare indietro le cartucce per stampanti per farle ricaricare.

In particolare, l’Ue ha dichiarato guerra ai rifiuti su cinque diversi fronti, legati ad altrettante iniziative.
  • “Troppa Immondizia” è il primo, e vuole far conoscere l’impatto ambientale ed economico della crescita “industriale” dei rifiuti.
  • Poi c’è “Produrre Meglio” che vuole incoraggiare le imprese a ridurre gli scarti.
  • “Consumare Meglio” invece si rivolge ai consumatori con attività di informazione.
  • Prima di condannare a morte un prodotto valutiamo se è possibile usarlo in altro modo, questa è l’idea di “Lunga vita ai prodotti” che promuove il riuso.
  • Infine “Meno rifiuti gettati via” presenta le soluzioni per diminuire l’immondizia, magari facendo più attenzione alle date di scadenza.

domenica 28 giugno 2009

RAEE: 1° rapporto sul riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici

Si terrà il prossimo martedì 7 luglio alle 10.00 a Roma presso la sala Capranichetta a piazza Montecitorio il convegno di presentazione del Primo Rapporto Annuale sul sistema di ritiro e trattamento dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.


Fra i partecipanti Filippo Bernocchi, delegato dell'ANCI alle Politiche ambientali.

Sono stati invitati, inoltre, il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, e il senatore Antonio D'Alì, Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali di Palazzo Madama.

A moderare l'incontro Antonio Cianciullo, inviato de La Repubblica.

giovedì 18 settembre 2008

Gesenu a Ecomondo 2008

Il Gruppo sarà presente alla Fiera di Rimini con uno stand e, con i suoi i rappresentanti, prenderà parte all’attività convegnistica.


Il Gruppo Gesenu

partecipa ad Ecomondo




Il Gruppo Gesenu, da anni attivo a livello nazionale e internazionale nel settore della gestione rifiuti, prenderà parte anche quest’anno ad Ecomondo, la Fiera internazionale del recupero di materia, energia e dello sviluppo sostenibile, in programma presso la Fiera di Rimini dal 5 all’8 novembre 2008.

Rappresentanti del Gruppo prenderanno parte alla fitta attività convegnistica prevista nel corso della manifestazione.
In particolare, sarà nutrita la partecipazione del Gruppo Gesenu alla X Conferenza Nazionale sul Compostaggio organizzata dal CIC – Consorzio Italiano Compostatori, in collaborazione con APAT e ONR a Rimini il 6 novembre (ore 9:30-18).

L’evento, uno dei convegni di maggiore rilievo all’interno del programma di Ecomondo, vede la partecipazione di numerosi esperti italiani provenienti dal mondo delle imprese e della ricerca, oltre a rappresentanti delle istituzioni. Per la Gesenu interverranno l’Amministratore Delegato Carlo Noto La Diega, in qualità di vice Presidente FEAD, che aprirà i lavori, Alessandro Canovai, Dirigente Gesenu e vice Presidente del CIC, che presiederà una delle due sessioni e Federico Valentini, rappresentante del Gruppo, che terrà una relazione sul tema “Nuove forme di commercializzazione del compost”.

“Anche quest’anno”, dichiara l’Amministratore Delegato, Carlo Noto La Diega, “abbiamo confermato la nostra attiva partecipazione ad Ecomondo che ormai costituisce un appuntamento unico per confrontarsi sulle novità e sulle potenzialità del settore rifiuti.
Il Gruppo Gesenu, con le sue attività diversificate su scala internazionale, rappresenta uno dei primi esempi di gestione dell’intera filiera del ciclo dei rifiuti: dalla raccolta differenziata alla valorizzazione e commercializzazione dei rifiuti, fino alla vendita al consumatore finale”.

Gesenu sarà presente in Fiera, inoltre, anche con uno stand all’interno dello spazio riservato al Consorzio Italiano Compostatori, nel quale troverà posto anche lo stand della Secit (Società Ecologica Italiana), azienda del Gruppo Gesenu specializzata nella realizzazione di impianti di trattamento rifiuti.



Anna Ricevuti
GESENU spa
Via G. Mercalli 80 - 00197 ROMA (IT)
Tel. +39 06 8077668
Fax +39 06 8075225
a.ricevuti@gesenu.it

giovedì 5 giugno 2008

RAEE: Ecodom, 1300 ritiri in 4 mesi

Raee, 1300 ritiri in 4 mesi per il consorzio Ecodom

Oltre 3200 tonnellate di grandi elettrodomestici avviate al riciclo. Record per la piazzola di San Donnino a Firenze


Lo scorso 13 maggio è stato notificato alla Comunità Europea il progetto di decreto che introduce il nuovo regolamento per la gestione dei Raee. L´adozione del provvedimento notificato è necessaria per integrare la disciplina del settore dei rifiuti elettrici ed elettronici. Il termine previsto per il termine dello status quo è del 14 agosto 2008. L´auspicio è che si riesca a far decollare la raccolta differenziata entro la fine dell´anno. Intanto Ecodom fornisce i primi dati dei 4 mesi di attività del Consorzio: 1.300 ritiri effettuati e oltre 3.200 tonnellate di grandi elettrodomestici avviate al riciclo.

La partenza del progetto "Porte Aperte Ecodom" ha inaugurato il secondo quadrimestre di attività del Consorzio. Nei primi 120 giorni di operatività sono stati effettuati 1.298 ritiri da parte dei partner di Ecodom nei 1.844 centri di raccolta gestiti dal Consorzio in tutta Italia, per un totale di 3.276 tonnellate di grandi elettrodomestici a fine vita avviati al riciclo.

I frigoriferi, i congelatori e gli scalda-acqua – classificati nel raggruppamento Raee R1 – sono le tipologie di Raee gestite da Ecodom che hanno fatto registrare i valori più alti: 966 ritiri per 2.199 tonnellate gestite. Gli altri grandi elettrodomestici, come lavatrici, lavastoviglie e cappe, classificati nel raggruppamento Raee R2, hanno invece totalizzato 332 ritiri, pari a circa 1.077 tonnellate avviate al recupero.

«I dati registrati in questi primi 4 mesi – spiega il consorzio - confermano le indicazioni positive emerse sin dai primi giorni di attività. Il numero di richieste di ritiro in netta crescita rivolte a Ecodom da parte degli Enti locali permette, inoltre, di guardare con altrettanta fiducia al secondo quadrimestre. Il solo mese di maggio ha fatto registrare 605 ritiri, con picchi di 179 ritiri effettuati in una settimana».

Delle 3.276 tonnellate avviate al riciclo, il 50% è stato effettuato in tre regioni, Veneto, Piemonte e Lombardia. L'impegno del Consorzio è stato significativo anche in Toscana, Sardegna e Friuli Venezia Giulia che, rispettivamente con 293, 266 e 226 tonnellate di RAEE trattate, rappresentano complessivamente il 24% del totale nazionale.

E proprio per quanto riguarda la Toscana, è stato registrato dal Consorzio il primato fiorentino per la raccolta dei grandi elettrodomestici bianchi. La piazzola di San Donnino è infatti al primo posto nella speciale classifica delle piazzole ecologiche più attive nella raccolta dei Raee: 93.300 kilogrammi di frigoriferi, congelatori, condizionatori e scalda-acqua a fine vita.

La medaglia d'argento va alla piazzola del Comune di San Giorgio a Liri in provincia di Frosinone, mentre quella di bronzo se l'è aggiudicata uno dei quattro punti di raccolta di Padova.

Paolo Coggiola, assessore al ciclo integrato delle acque e dei rifiuti del Comune di Firenze, intervistato dai curatori della Ecodemnews, commenta questo risultato così: «L'emanazione dei primi Decreti attuativi nel novembre 2007 ha consentito l'intervento sinergico dei vari attori del sistema Raee, in modo da ottenere la maggiore efficacia e funzionalità nell'ambito della raccolta, unite alla maggiore economicità possibile anche nel campo del recupero e dello smaltimento. Finora tutti gli oneri di raccolta, recupero e smaltimento erano impropriamente a carico degli utenti, in maniera indistinta, che attraverso la Tarsu o la Tariffa di igiene ambientale pagavano in bolletta il servizio del Comune di Firenze. La nostra collaborazione con il Consorzio Ecodom – prosegue - per quanto riguarda l'avvio al riciclo dei rifiuti R11 risale a marzo 2008. Superati i primi momenti di difficoltà operative e di comunicazione informatica, anche il Comune di Firenze ha provveduto all'iscrizione del centro di raccolta di San Donnino, quale punto di riferimento per tutti i comuni soci di Quadrifoglio. Futuro? Sono da mettere a punto iniziative specifiche sui Raee che evidenzino il ruolo e l'intervento del nuovo sistema di raccolta e recupero che è stato organizzato dai Sistemi collettivi. Il Comune di Firenze farà la sua parte con la prevista attivazione di ulteriori stazioni ecologiche e con l'attribuzione di riduzioni della tariffa agli utenti che partecipano alla raccolta differenziata dei Raee».

Per maggiori informazioni sul Consorzio Ecodom: www.ecodom.it - www.ecodom-academy.it

Ufficio Stampa: Hill & Knowlton Gaia Public Relations: Giorgio Scappaticcio, Fabio Belfiori 06.441640300



giovedì 22 maggio 2008

Rifiuti: aziende casertane ripartono dalla responsabilita' sociale

Rifiuti: per le aziende casertane è necessario ripartire dalla responsabilità sociale

Emergenza rifiuti? Peril settantotto per cento delle imprese casertane si risolve partendo da piani di responsabilità sociale che vedano coinvolti gli attori della produzione e quelli istituzionali.

Lo confermano i dati presentati in anteprima questo pomeriggio nella sala consiliare del Comune casertano di Sparanise dal Consorzio Promos Ricerche nel corso di un affollato seminario di presentazione del PIT "S.S. Appia Industria ed Ambiente per lo sviluppo sostenibile" www.ssappia.it) .

Secondo lo studio, realizzato su un campione di duecento imprese dell'alto casertane, il marketing etico conquista le imprese.

E questo in uno scenario che vede a poche settimane dall'esplosione mediatica dell'emergenze rifiuti i comuni che circoscrivono l'area territoriale del PIT S.S.Appia apprestarsi a lanciare un modello innovativo di gestione etica ed ambientale delle aree di sviluppo locale diventando così il polo di sviluppo ecosostenibile in Campania.

Il PIT nasce dall'esigenza di valorizzare le potenzialità di sviluppo industriale dell'area a nord del Volturno (che comprende i Comuni di Bellona, Camigliano, Cancello Arnone, Francolise, Giano Vetusto, Pastorano, Pignataro Maggiore, Santa Maria La Fossa, Sparanise e Vitulazio) mediante azioni integrate che consentano la crescita competitiva ed equilibrata del territorio, in un quadro di Responsabilità Sociale delle imprese e nel rispetto del più elevato grado di compatibilità ambientale, ottimizzando lo sfruttamento delle risorse.

Il progetto di sviluppo, verrà presentato in anteprima Fiera Milano (Rho) in occasione del BIAS, Biennale Internazionale dell'Automazione, Strumentazione, Microelettronica e ICT per l'Industria, che si svolgerà dal 27 al 30 maggio 2008.

"Nel contesto della progettazione integrata campana,- dichiara il sindaco di Sparanise Salvatore Piccolo– il PIT S.S. APPIA rappresenta un'esperienza unica che ha saputo coniugare le esigenze di sviluppo e competitività degli insediamenti produttivi con la necessità di adeguarsi a parametri di qualità totale, riducendo i rischi di inquinamento e le problematiche di sicurezza che hanno sinora compromesso la valorizzazione di un territorio ad alto grado di attrattività di investimenti."

Ufficio stampa 3339064533
roberto race robertorace (at) gmail.com

mercoledì 7 maggio 2008

Ecodom, "porte aperte" al riciclo dei grandi elettrodomestici bianchi

Invito Stampa 7 maggio 2008



Ecodom, “porte aperte” al riciclo
dei grandi elettrodomestici bianchi

Parte il roadshow nazionale di visite agli impianti
di trattamento e riciclo dei RAEE partner di Ecodom.
A tre mesi dalla partenza, oltre 700 i ritiri effettuati dal Consorzio.


lunedì 12 maggio – ore 11.00
10 Watt
Via G. Watt 10, Milano

Oltre 2.000 punti di raccolta in tutta Italia, 14 impianti per il trattamento dei vecchi elettrodomestici e 4 milioni di frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, cappe e scalda-acqua da gestire ogni anno: il modello predisposto dal consorzio Ecodom per il trattamento e il recupero dei grandi elettrodomestici bianchi a fine vita è ufficialmente operativo.

A tre mesi dalla partenza delle attività del Consorzio, Ecodom “apre le porte” dei siti selezionati per il trattamento dei Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Lunedì 12 maggio, il consorzio Ecodom ha il piacere di invitarti alla presentazione del roadshow nazionale, in occasione della quale saranno diffusi i dati relativi ai primi tre mesi di attività del Consorzio: punti di raccolta assegnati, ritiri effettuati e tonnellate di RAEE avviate al trattamento, in Italia e nelle singole regioni.

Al termine dell’incontro, seguirà uno snack buffet in cui speriamo di averti come gradito ospite.

Si prega di confermare la partecipazione a:
Ufficio stampa - Hill & Knowlton Gaia
Giorgio Scappaticcio, tel 06.441640309, cell 340.4047473 scappaticciog@hkgaia.com
Alessia Calvanese, tel 06.441640328, cell 335.1309390 calvanesea@hkgaia.com
Alfredo Mazziotta, tel 06.441640305, uffstampa@hkgaia.com

giovedì 24 aprile 2008

Tecnologie italiane per i rifiuti protagoniste a Est: targato Italia un quarto del salone ambientale



Tecnologie italiane per i rifiuti protagoniste a Est: targato Italia un quarto del salone ambientale

CHIUSO IL SALONE DELLE ECOTECNOLOGIE PER L'EST A BUCAREST: AZIENDE ITALIANE OTTIMISTE

Sono state soprattutto le tecnologie italiane per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a richiamare l’attenzione degli operatori rumeni e dei paesi dell’Est che hanno visitato SEP-Romenvirotec il salone internazionale delle tecnologie ambientali, conclusosi oggi, giovedì 24 aprile 2008 a Bucarest.

Organizzato da Padovafiere e da Romewpo, principale operatore fieristico rumeno. Erano cinquanta le aziende provenienti dal nostro Paese, un quarto dell’intera manifestazione, che comprendeva oltre a tecnologie ambientali, sistemi di controllo e monitoraggio. Tra le partecipazioni di rilievo il gruppo dei veicoli per i servizi ecologici ANFIA, e il Ministero dell’Ambiente che ha promosso il forum internazionale “Bioenergy and Trade”.

L'Italia è, da oltre 10 anni, il principale investitore per numero di aziende registrate, con un forte interesse anche nel comparto ambientale che secondo le recenti stime UE, prevede un investimento per l'adeguamento agli standard comunitari di 63 miliardi di euro.


Ivana Ruppi
Ufficio Comunicazione / Communication Office
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lunedì 31 marzo 2008

Ecodom news - Marzo 2008


Periodico di Ecodom Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici
Marzo 2008

La foto del mese

Smontiamo l'elettrodomestico

Oltre il riciclo

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Gentile lettore,

siamo lieti di inviarLe Ecodomnews, la newsletter del consorzio Ecodom con tutte le novità sul riciclo e trattamento dei grandi elettrodomestici.
In questo numero le ultime notizie ed interventi da parte dei protagonisti del settore RAEE.


1° anniversario per il Centro di Coordinamento RAEE

14 Sistemi Collettivi e oltre 900 comuni da gestire. Numeri importati per 1° anno di attività del Centro di Coordinamento. Intervista con Giorgio Cillo, da alcuni mesi direttore del Consorzio.


In dirittura di arrivo un nuovo decreto RAEE

Rinnovo del Comitato Esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE

Ecodom, effettuati i primi 230 ritiri

Prosegue a ritmi sempre più intensi l'attività di ritiro e trattamento dei grandi elettrodomestici bianchi a fine vita. Assegnati al consorzio Ecodom 830 punti di raccolta in tutta Italia.


Nuova sezione "Parlano di noi" nel sito www.ecodom.it

Disponibili all'interno dell'area media del sito del Consorzio gli articoli e i filmati audio e video in cui si è parlato dei RAEE e di Ecodom.


Frigo e tv usati, semplificazioni essenziali per il loro ritiro

Step in avanti per il decreto che consentirà la consegna gratuita dei RAEE presso i punti vendita, ma manca ancora molto. Le semplificazioni per il ritiro rappresentano una priorità per la Distribuzione. A colloquio con Riccardo Pasini di Aires Italia.



Registro RAEE, record di iscrizioni

4.600 le aziende produttrici di apparecchiature elettriche ed elettroniche che hanno assolto gli obblighi di legge previsti dalla nuova normativa sui RAEE. Un impegno dell'intero comparto industriale che risale al 2004 con la costituzione dei primi Sistemi Collettivi. Intervista con Daniela Capaccioli di ANIE.





Per le altre notizie sul riciclo e trattamento dei grandi elettrodomestici
visita il sito www.ecodom.it

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