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martedì 8 dicembre 2015
Live da San Pietro lo spettacolo di luci “Fiat Lux”
venerdì 12 dicembre 2008
Bioetica: Vaticano, D'Agostino (CNB): Giusto che Congregazione abbia preso posizione, riflettere su invasività delle tecnologie
Bioetica/Vaticano, D'Agostino (CNB): "Giusto che Congregazione abbia preso posizione, riflettere su invasività delle tecnologie"
"L'ultima presa di posizione della Congregazione della Dottrina della Fede in materia bioetica risale al 1987. Mi pare dunque molto ragionevole, anche per rispondere alle sollecitazioni della sanità cattolico, prendere posizioni esplicite su tutta una serie di problemi." A dirlo è Francesco D'Agostino, presidente onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica, nel corso di una lunga intervista a Econews, sull'Istruzione Dignitas Personae.
"Oggi il massimo problema etico", spiega D'Agostino, "è quello della progressiva invasività della tecnica nella vita quotidiana. Se c'è un'esperienza fondamentale della vita quotidiana è la sessualità. La fecondazione in vitro sostituisce, marginalizza, e al limite rende superfluo l'atto sessuale come atto procreativo. Questo è un immenso problema etico e antropologico. Credo sia contraddittorio continuare a battersi per il rispetto dell'ambiente, della natura e contro l'invasività della tecnologia, facendo come unica eccezione quella della tecnologia procreativa. Questo è un problema su cui la Chiesa da decenni porta l'attenzione, e che può essere condiviso o non condiviso, ma non è una posizione banale o retrograda quella della Chiesa. E' anzi d'avanguardia, perché è in sintonia con tutte quelle posizioni che ci mettono sull'avviso rispetto all'invasività del progresso tecnologico."
Alla domanda 'cosa si aspetta dalla Corte Costituzionale, chiamata a decidere sulla legge 40?', D'Agostino risponde: "Sulla legge 40 si possono fare molti discorsi di sottile tecnica legislativa. A me, come studioso di bioetica, interessa più che la problematica tecnica la problematica bioetica di fondo. La legge 40 porta messaggi bioetici molto chiari, e cioè è lecito portare avanti pratiche di procreazione assistita, purché sia nel rispetto anche del nascituro. Quindi, no al congelamento degli embrioni, e no a qualunque sperimentazione sugli embrioni. Non credo che siano principi che la Corte Costituzionale possa sindacare, perché sono di tipo biopolitico e non biogiuridico. E' chiaro poi che ci possono essere escamotage di tipo tecnico, per cui la Consulta potrebbe ritenere incostituzionale la norma che impedisce di produrre più di tre embrioni per volta. Ma credo che se si arriverà a tanto sarà per effetto di un'opzione biopolitica che si fa strada in maniera furbesca attraverso considerazioni di tipo giuridico."
Ufficio Stampa
Econews Agenzia Radiofonica
067005706
Piazza San Giovanni in Laterano, 40. Roma
martedì 2 dicembre 2008
Gay: Luxuria, "Cinica e disumana posizione Vaticano"
ECONEWS
COMUNICATO STAMPA
Gay/ Luxuria: "Cinica e disumana posizione Vaticano".
Depenalizzare il reato di omosessualità. La proposta francese in sede europea ha trovato il secco no del Vaticano. Ai microfoni di Econews interviene Vladimir Luxuria in una lunga intervista.
"Io credo che questa proposta francese sia una conseguenza della moratoria sulla pena di morte votata dall'Onu perché ancora oggi ci sono una decina di paesi nel mondo dove la omosessualità e la transessualità è punita con pena di morte, lapidazioni, impiccagioni. Ci sono nazioni molto ricche come l'Arabia Saudita dove l'omosessualità è perseguita penalmente, paese con i quali abbiamo rapporti commerciali ma con cui questi temi non vengono messi mai in agenda. In tantissime nazioni l'omosessualità è punita con il carcere a vita, con le torture. La presidenza dell'Unione Europea, la Francia, ha chiesto al mondo, all'Onu di depenalizzare l'omosessualità".
All'osservazione che il Vaticano teme che questo sia l'inizio per arrivare a matrimoni tra gay, Luxuria risponde: " In questa battaglia non ha senso richiamare i matrimoni tra gay o altro, il tema è semplicissimo: fare in modo che non ci siano pericolo di vita per gli omosessuali nel mondo. Il Vaticano in modo cinico e disumano si è posto contro questa richiesta. Mi sembra strano che da una parte si vuole difendere l'embrione, dall'altra si insiste che una persona che soffre le pene dell'inferno debba continuare a vivere con malattie terribili, e poi agli omosessuali non si può chiedere di preservare la loro vita. Questo tema non ha nulla a che fare con l'amore né con l'insegnamento del Vangelo, che richiederebbe una presa di posizione dei cattolici".
Alla domanda se sia meravigliata che la posizione del Vaticano è difesa da alcuni settori politici, Luxuria ha risposto: "Io non posso considerare privilegio che la omosessualità sia punita con frustate, lapidazioni o tortura. Io non posso considerare privilegio che un gay, una lesbica o una trans rischi il carcere solo per essere quelli che sono. Questi politici parassiti che non hanno il coraggio di opporsi a tutte queste aberrazioni non sono cattolici, ma fondamentaliste, talebani".
Luxuria ha concluso la sua intervista ai microfoni di Econews facendo un bilancio dell'attività della ministra della Pari Opportunità Mara Carfagna su questi temi. "Sono stata fuori dal nostro paese per due mesi e mezzo per una trasmissione. Quando sono ritornata ho avuto la conferma che il tema dei diritti non era nell'agenda né di questo governo né del ministero della pari opportunità. Ho visto che il tema dei diritti civili, il tema di una legge che inasprisca le pene di chi commette atti di violenza o incita alla violenza anche per orientamento sessuale o identità di genere non è stato toccato. In Italia siamo cittadini di serie b". Alla fine dell'intervista, Luxuria conferma: " Non mi candiderò per le europee".
Ufficio Stampa
Econews Agenzia Radiofonica
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mercoledì 26 novembre 2008
Energia solare in Vaticano
Roma, 26 novembre 2008
Il Progetto Italo- Tedesco per il restauro solare dell'Aula Paolo VI
conquista il Primo Premio Solare Europeo sezione Italiana 2007/2008 per l'"Architettura Solare"
L'Aula Nervi brilla di luce nuova. Pulita, rinnovabile, naturale. Questo il risultato del progetto di solarizzazione dell'Aula Paolo VI, coordinato dal Governatorato dello Stato di Città del Vaticano su progetto del Prof. Livio De Santoli dell'Università La Sapienza di Roma, che si è aggiudicato oggi il Premio Solare Italiano 2007/2008, consegnato, nell'ambito di una cerimonia presso la Pontificia Accademia delle Scienze, dall'Architetto Francesca Sartogo, presidente di Eurosolar Italia.
"L'istituzione del Premio Solare Europeo è da anni il veicolo più importante dell'attività di comunicazione della nostra Associazione - ha dichiarato l'Arch Sartogo -. Ed è anche la dimostrazione che gli impegni ambientali concordati con la Comunità Europea, anche da noi possono essere mantenuti, perchè ci sono professionisti, industrie, amministrazioni e attori economici, illuminati che, con coraggio hanno già iniziato il processo di quella nuova rivoluzione energetica che oggi sta coinvolgendo il mondo intero".
L'associazione Eurosolar Italia federata con Legambiente, è impegnata nella promozione della salvaguardia ambientale nell'ambito degli impegni con il protocollo di Kyoto e riguardo gli obiettivi del 20% di risparmio energetico, del 20% dell'uso delle energie rinnovabili e del 20% della riduzione della Co2 entro il 2020. Opera in vari campi: nella formazione e nell'informazione, nell'editoria ecologica e solare, nella ricerca e nella sperimentazione. Attraverso l'istituzione del Premio Solare, Eurosolar promuove concretamente le energie rinnovabili ed in particolare l'energia solare, verificando lo stato di penetrazione culturale e tecnologica di tale filosofia nei vari settori della nostra società e nei vari ambiti territoriali dal nord al sud del nostro paese fino alla Sicilia e le isole.
"Bellezza e tecnologia vanno a braccetto. L'assegnazione di questo premio ad un'opera tecnologicamente avanzata, realizzata in un ambiente particolarmente delicato come quello dell'Aula Paolo VI, accanto alla Basilica di San Pietro – ha aggiunto il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – conferma la potenzialità di installazione ed uso delle nuove fonti energetiche pulite e rinnovabili anche in ambienti particolarmente sensibili. Questo impianto, realizzato nel totale rispetto dell'estetica dell'edificio e dell'ambito architettonico nel quale si inquadra permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 225 tonnellate all'anno ogni anno, si convalida quindi, quale perfetto esempio pilota di un restauro solare e di autonomia energetica per i centri storici europei e del mondo intero".
Tali importanti riconoscimenti mettono in risalto vari aspetti significativi soprattutto considerando la condizione di ritardo del nostro Paese: il Primo Premio Solare Europeo ed Italiano, assegnato alla "copertura solare dell'Aula Paolo VI", ha molto valore, prima di tutto perché rientra nella importante categoria dell'"Architettura Solare", poi perché coinvolge la delicata disciplina del Restauro Monumentale rigidamente regolata e condivisa dalla "Carta Mondiale del Restauro dei Monumenti e dei Siti".
Il progetto ha come base la ricerca accurata e sistemica che mette in risalto le caratteristiche bioclimatiche già esistenti nel progetto premonitore e avveniristico di Pier Luigi Nervi: la doppia copertura come struttura solare passiva di ombreggiamento, così importante per il nostro Clima Mediterraneo. Tale sovrastruttura in calcestruzzo deteriorata negli anni, necessitava di un importante ristrutturazione e il progetto opera una rigida integrazione tecnologica con materiali innovativi, pur mantenendo la struttura esistente, le dimensioni, la qualità estetica e un cromatismo più possibilmente vicino all'opera stessa. Il progetto, proposto nell'anno 2007 e realizzato nella sua interezza nel novembre 2008 dimostra anche, che si possono trasformare in tempi relativamente brevi, 5.000 mq di copertura in calcestruzzo in una struttura perfettamente analoga ed esteticamente pregevole. Ma il valore estetico non è il solo risultato, ad esso va inglobato il notevole Plus valore ambientale aggiunto della produzione dei 300 MWh/a ed la conseguente riduzione di 225 tonnellate all'anno di CO2.
Il Premio, bandito annualmente dalle Associazioni Eurosolar dei vari paesi Europei (Austria, Bulgaria, Danimarca Egitto, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Mongolia, Ucraina, Spagna, Svizzera Ungheria ), si conclude con una selezione finale europea, gestita da una giuria internazionale, ed è dedicato alle Amministrazioni Comunali, alle imprese, alle industrie, ai privati, ai tecnici, che abbiano promosso progetti innovativi per l'uso e la produzione di energie rinnovabili.
L'Ufficio Stampa Legambiente: 06 86268353-76-79
Eusolar Italia: 06/ 3723006
domenica 21 gennaio 2007
Palla al centro, il calcio sbarca in Vaticano Via alla Clericus Cup: 16 squadre e sponsor
Da febbraio, il primo torneo tra i collegi e i seminari pontifici di Roma con giocatori di tutto il mondo. L'iniziativa patrocinata dal cardinal Bertone
Stiamo parlando della Clericus Cup, il primo campionato di calcio tra i Collegi e i Seminari Pontifici di Roma che - benedetto dal Vaticano - dalla terza settimana di febbraio farà il suo esordio nel variopinto panorama sportivo romano e nazionale. Con le dovute proporzioni, quasi una risposta vaticana ai grandi appuntamenti calcistici nostrani, ma con un indubbio tocco di internazionalità, perché al "Clericus giocheranno molti seminaristi provenienti da paesi a grande tradizione calcistica come Brasile, Argentina, Uruguai, Venezuela, ma anche messicani, africani, asiatici insieme, ovviamente, a studenti europei, italiani in testa", annuncia l'organizzatore, Edio Costantini, presidente del Centro Sportivo Italiano (C. S. I.), l'ente di promozione sportiva della Chiesa riconosciuto dalla Cei (Conferenza episcopale italiana) e dal Coni, con oltre 900 mila iscritti nelle varie discipline sportive. Sedici le squadre partecipanti, tra le quali anche la "nazionale" della Santa Sede che giocherà con una divisa decorata di bianco e giallo, i colori del Vaticano. E' prevista anche una squadra delle Guardie Svizzere.
"I dettagli - confessa il presidente Costantini - presto saranno sciolti dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, grande appassionato di calcio, che ci ha incoraggiato ad intraprendere questa avventura, una iniziativa legata al nostro tradizionale impegno nel mondo dello sport visto, da sempre, come veicolo privilegiato di valori umani, sociali e sportivi. Una tradizione socio-sportiva nata negli oratori e nelle parrocchie e che ora puntiamo a rilanciare con la Clericus Cup, un torneo a cadenza annuale".
L'iniziativa, dunque, nasce col patrocinio del cardinale Bertone, numero 2 della Santa Sede e primo collaboratore di papa Ratzinger, uno dei cardinali più vicini al calcio. Quando era arcivescovo di Genova è stato il primo presule a commentare in diretta tv due partite di calcio, della Sampdoria e del Genoa. Lo scorso mese di dicembre fu ancora Bertone ad augurarsi di "poter vedere un giorno una squadra del Vaticano in serie A, rafforzata dai tanti talenti calcistici sudamericani che studiano nei seminari pontifici".
Solo un augurio, si affrettò a puntualizzare nei giorni successivi lo stesso porporato, ma che il Centro Sportivo Italiano con la Clericus Cup ha quasi portato a compimento varando un campionato di calcio ufficiale tutto ecclesiale. Gli organizzatori stanno facendo le cose in grande, fin dalla scelta dello sponsor, l'Ina-Assitalia, uno dei marchi storici vicini alla Roma e alla Lazio, società che terranno simbolicamente a battesimo il torneo con la presenza, al calcio di inizio della partita inaugurale, di due loro giocatori-simbolo, forse Francesco Totti, per i colori romanisti, e Angelo Peruzzi per i laziali.
Alla cerimonia dovrebbe intervenire anche il cardinale portoghese Josè Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei santi, anche lui grande esperto di calcio, in gioventù promettente centravanti. La finalissima, sarà disputata, quasi certamente, nello stadio Olimpico a fine giugno. La squadra vincitrice sarà premiata dal cardinale segretario di Stato, Bertone.
Origine: Repubblica
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