Cerca nel blog
sabato 4 luglio 2020
Bis per Liliana Manetti, la presentazione dei libri al mercato Borghetto Flaminio
mercoledì 5 giugno 2019
La nuova favola di Amore e Psiche a Bologna
Sabato 8 giugno alle ore 18 in via De' Marchi 19 b, si terrà la presentazione del libro alla Galleria d’arte De’ Marchi.
Il romanzo pubblicato lo scorso dicembre da Edizioni l’Erudita, marchio indipendente della Giulio Perrone Editore, sta ottenendo numerosi consensi dai lettori e dalla critica.
lunedì 11 giugno 2018
Laura Fortugno e il suo romanzo, "Urlami"
domenica 10 giugno 2018
"Il silenzio del gatto" recensito da Ivano Mugnaini
Il successo del romanzo di Roberta Garbaccio pubblicato da Guida editore nasce da questa idea, questo spunto che, tuttavia, ha radici che alla parola, oggetto della ricerca, riconducono, come in una ring composition.
“Quella notte, mentre gli uomini dormivano, tutti i libri si aprirono per un istante alla stessa pagina – una pagina che nessun lettore aveva mai letto – e mostrarono la vera storia di Dio e dell’Universo. Ma la vide solo un gatto e se ne andò senza dir nulla.” È questa la fonte, l'ispirazione: la proposizione di Fabrizio Caramagna, noto autore di aforismi.
La scintilla fatta scoccare da Caramagna dà origine a luci sempre più intense, in un gioco di chiaroscuri con il mistero inestricabile del senso, l'origine e la direzione di questa “cosa” chiamata, vita, mondo, universo, destino... ognuno troverà la sua definizione a seconda delle proprie convinzioni e inclinazioni.
Ciascuno troverà la formula giusta per poter dire a se stesso che “non c'è niente da capire” come cantavamo qualche anno fa sulle note di una canzone. La musica non è cambiata e non cambierà. A meno che... non ci riveli tutto un gatto.
La consapevolezza che la sola speranza di comprendere sia racchiusa nelle vibrisse frementi e beffarde di un animale che per sua natura tende a essere sfuggente ed enigmatico e quanto mai restio a dialogare con quel bipede strambo chiamato uomo che magari lui considera sostanzialmente e irrimediabilmente stupido, conferisce a questo romanzo un sapore specifico, un gusto agrodolce che genera un sorriso tenace.
Si parla di oggetti, di cose.
La lavatrice che campeggia ineludibile ed essenziale anche nella copertina, con quel nome altisonante da cinema anni Sessanta, “Splendor”, è anche una specie di macchina del tempo.
La ricerca del mistero, l'indagine sociologica, la descrizione del graduale mutamento del modo di vita del nostro Paese, del divario Nord – Sud, della condizione femminile e di mille altri nodi e cardini, sono stati abbinati, con un escamotage, o forse solo con l'approccio istintivo ed efficace adottato dall'autrice, ad un elettrodomestico con cui abbiamo immensa familiarità ma che avrebbe lasciato a bocca aperta, ad esempio, i nostri nonni. E che comunque anche noi, uomini digitalizzati degli Anni Duemila, tutto sommato usiamo senza comprenderne affatto il funzionamento.
Un po' come la vita. La utilizziamo. Ma le istruzioni sono scritte in giapponese. Con la traduzione in finlandese. Lo stesso accade con la dimensione cronologica, questo “fatto” di essere allo stesso tempo i nostri ricordi e i nostri sogni, il presente fatto di innumerevoli e cangianti passati e intessuto di ipotesi di futuro.
Come osserva Chiara Zanetti nel comunicato stampa del libro “come suggerirebbe Lev Tolstoj, dietro ogni cortina famigliare sguazzano tensioni, relazioni complesse, incomprensioni, nodi intricatissimi e febbrili, che solo col tempo o – come in questo caso- con un appassionante viaggio nel tempo, possono trovare un minimo di risoluzione e cura; infatti, raggiunto questo climax, il romanzo lascia finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita, a una raggiunta consapevolezza di sé, che determinano un cambiamento di prospettiva”.
Il fascino del libro, dunque, è adeguatamente “felino”. Ci parla del tempo ed è sempre sul punto di rivelarci una verità che non arriva. Il finale è quanto mai aperto. Si resta lì ad attendere un Godot che sappiamo non arriverà. Ma, se vogliamo essere coerenti, se non astuti, bisogna fare ricorso, noi bipedi limitati privi di vibrisse, alla sole coordinate certe che abbiamo a disposizione: gli occhi del gatto, fissi sull'oblò della lavatrice Splendor.
Sembrano dirci che il solo mistero praticabile è quello della centrifuga che ci restituisce diverso, pulito, sebbene stropicciato, ciò che avevamo messo dentro, in un tempo che sembra essere racchiuso in pochi minuti ma che in fondo ci sfugge anche quello, non lo sappiamo quantificare.
Sembrano chiederci se davvero abbiamo bisogno di comprendere di più di un meccanismo così semplice e così arcano. In fondo quella lavatrice dalla marca metaforica è di per sé un'astronave, o magari un semplice oggetto vintage che racchiude il passare delle epoche, il mutare della nostra vita e quello che resta identico, a dispetto di tutto.
Ogni uomo è, tendenzialmente Ulisse, sembra ribadire la Garbaccio. Ma Penelope non aveva la lavatrice, e neppure i corsi di Pilates, la piscina a cui accompagnare i figli e mille altre insidie e meraviglie nella sua villetta bifamiliare di Itaca. Il romanzo è scritto con verve e humour. È filosofico nel solo modo possibile: con leggerezza attenta e di sostanza, senza pretese di verità assolute o di panacee.
Gli occhi del gatto, alla fine, ci dicono qualcosa nell'atto di non dircela, con quello stesso loquace silenzio che è alla base del titolo e della sostanza del libro. Ci dicono che siamo fatti di un tempo che abbiamo inventato noi, topi che si sono costruiti una simpatica trappola, piuttosto micidiale, a dire il vero. Ma ci dicono anche che abbiamo la capacità di sorridere, come anche i gatti sanno fare.
Seppure di nascosto, lontano da sguardi indiscreti. Sappiamo sorridere nel momento in cui ricordiamo, o quando ci abbandoniamo al sogno, o semplicemente sonnecchiamo, con un occhio aperto, davanti ad una lavatrice che trasforma il mondo quel tanto che basta per darci la forza di ripartire e ci parla con un silenzio che contiene il mistero, la sua chiave e la volontà di non risolverlo mai.
lunedì 19 febbraio 2018
1945 Anno zero sul lago, romanzo di Franco Rizzi: un pilota inglese di origini italiane ritorna sul luogo di un misfatto
lunedì 18 dicembre 2017
Esce "UMANITA' ANNO ZERO" romanzo di formazione di Barbara Appiano, edito da FONDAZIONE MARIO LUZI EDITORE

Lo fara' con Araba, elefantessa protagonista assoluta insieme a Calypso, che la libera dal circo, Apostolo bimbo profugo siriano, e Benjamin, Gonzalo e Blasdemetrio, tre bambini sopravvissuti alla guerra civile de El Salvador con un insegnante di musica veramente vissuta e diventata Preside del Conservatorio Paganini di Genova, la prof. Aurelia Basili, che nel romanzo spiegherà la corrispondenza matematica fra musica e numeri attraverso il canone retrogrado di Bach.
Araba con questi piccoli amici attraverserà la storia e il tempo, rapirà la statua della libertà, "Lady Freedom", la quale, chiamati a raccolta tutti gli elefanti del mondo depredati delle loro amatissime zanne, gliele restituirà come in una cerimonia eucaristica, in sostituzione dell'ostia di Gesù, grazie anche all'intervento di John Maynard Keynes, anche lui entrato in questo romanzo quale infiltrato, che convincerà le banche ad aprire il loro caveau e a restituire le zanne ai legittimi proprietari.
E' una cerimonia universale ove invitati tutti i depredanti del mondo bipedi, quadrupedi, anfibi e cetacei, i nativi d'America invocheranno Ojkahué e le 5 virtu' degli antenati : lealtà, giustizia, coraggio , libertà e amore. "Umanità anno zero" terminerà con Pinocchio che mette a posto anche Krusciov e J.F. Kennedy sfrattandoli dalla Baia dei Porci. "Umanità anno zero " un romanzo fantasmagorico dove la natura è l'assoluta protagonista del nostro mondo, quello che noi stiamo devastando. Un romanzo fiume, un rafting letterario di grande forza che avvolgerà il lettore cambiandovi la visione della vita.
All'attivo l'Autrice Barbara Appiano ha ben 6 libri, 2 pubblicati nel lontano 1990 e 1991, rispettivamente di poesia "Come un'idea come uno scherzo" e "Una vita da raccontare, frammentarieta' quotidiane ricomposte a penna " entrambi editi da Ibiskos Editrice, per incubare fino al 2016 una scrittura visionaria e trasfusa in "La solitudine del giaguaro, pensieri surgelati e nuvole sopra i sassi ", raccolta di racconti.
Da quel momento Barbara Appiano non si è più fermata, a ruota escono "La semplicità degli ultimi, racconti mozzafiato di un mondo sbalestrato "racconti dedicato agli atleti diversamente abili della FISIP - Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici - e alla loro presidentessa Tiziana Nasi, poi sull'onda di una scrittura travolgente Barbara Appiano pubblica una raccolta di aforismi e pensieri, definiti da lei stessa "ad alto tasso di combustione in divieto di sosta", dal titolo "Slow Thinking, Slow Reading ", entrambi editi nel 2017 da Ibiskos Editrice Risolo.
Ed ora l'autrice regala al suo pubblico il suo primo romanzo "Umanita' Anno Zero ", mentre ad Aprile 2018 uscirà un altro romanzo dal titolo "Città senza semafori e case con le ruote, romanzo visionario, romanzo sogno caduta da una bicicletta, quella di mio nonno", entrambi editi dalla Fondazione Mario Luzi Editore.
Nel 2017 Barbara Appiano è stata selezionata con 3 sue poesie dalla Fondazione Mario Luzi Editore per l'ottava edizione della "Enciclopedia della poesia contemporanea italiana", e sempre con lo stesso editore uscirà un'altra raccolta di poesie inedite, segnalata al concorso internazionale di poesia Mario Luzi edizione 2017, dal titolo "Adelante Palabra". Barbara Appiano nata 54 anni fa sotto il segno zodiacale dell’Ariete, è una artista a 360 gradi e "resta un'umile pellegrina della parola all'imbrunire di una società che si deve ridestare" come ama definirsi.
L'Autrice è una studiosa del pensiero aristotelico e le sue opere, la sua scrittura sono una continua sperimentazione linguistica; Barbara Appiano conosce perfettamente quattro lingue e crede nello studio delle lingue diverse fra loro in quanto sono lo specchio di una civiltà ancorché i confini della geopolitica e della fantasia.
Fedele ad un isolamento artistico che la vede creare nella solitudine campestre di una casa immersa nella campagna vercellese, luogo di memoria e ricordi collegati alla amatissima mamma, Barbara Appiano devolve parte dei ricavati dei suoi libri a I.E.O. Centro Cardiologico Fondazione Monzino di Milano di ricerca cardiovascolare e oncologica (due strutture che hanno curato per molti anni la mamma, amatissima e tuttora ricordata, che nei suoi libri è chiamata "Giovannella la Gianduiotta"), e all'associazione Pengo Life Project per amore degli elefanti, un progetto italiano che ha lo scopo di fare comunicazione sul problema gigantesco del bracconaggio degli elefanti e dei rinoceronti.
Barbara Appiano resta semplice e se stessa sempre, fedele alla sua scrittura, l'unica che la guida nel mondo come un cieco che ha ritrovato la luce dopo il buio. “Umanità Anno Zero " un romanzo valanga definito di formazione da Mattia Leombruno, autore della prefazione e presidente della Fondazione Mario Luzi, al pari del “Piccolo Principe” e a Pinocchio per la scrittura travolgente.
Un romanzo avente come protagonista una elefantessa di nome Araba, con i suoi piccoli amici trovati lungo il suo cammino, che dopo essere stata liberata da Calypso, incarnazione dell'Autrice quando era piccola, trasvoleranno con le ali della fantasia per restituire dignità alla natura che ci ospita. Un romanzo dove un elefante diventa la guida spirituale del nostro vivere.
lunedì 23 ottobre 2017
La possibile scomparsa degli insetti è più drammatica della distopia del romanzo 'I ditteri' di Marco Visentin
| ||||
|
giovedì 6 aprile 2017
In libreria ‘Il giardino di Mattia’ il primo romanzo di Daniela Ippoliti
In questa frase è racchiusa tutta la profondità di questo romanzo, che segna l’esordio nel mondo editoriale di Daniela Ippoliti con Bibliotheka Edizioni.
Può la vita di un giovane interrompersi all’improvviso?
Purtroppo succede ed è realtà attuale e tristemente diffusa.
martedì 22 novembre 2016
Lo scrittore non ha fame, il nuovo coinvolgente romanzo di Maria Letizia Putti
lunedì 26 ottobre 2015
In libreria dal 21 novembre "Anima scalza" di Giovanni Nuti
Anima scalza
di Giovanni Nuti
Pagine: 104
Prezzo: 14,90 euro
ISBN: 978-88-6984-043-2
“Magari oltre la soglia non c’è un dentro, ma un fuori, una selva, fitta di
alberi, sterpacci, ombre e spiragli di luce, rari e intensi, che invitano a un
viaggio senza meta...”
lunedì 19 maggio 2014
Le atmosfere enigmatiche di Malta rivivono "Nella Tela de Tempo" - un romanzo scritto a quattro mani
Disclaimer
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).
Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.
L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.
Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.
Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.
Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.
Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.









