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venerdì 24 novembre 2017

Affitti: nel 2017 tornano a crescere i canoni in Italia (+2,6%)

AFFITTI: NEL 2017 TORNANO A CRESCERE I CANONI IN ITALIA (+2,6%)

Secondo l'ultimo Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti, dopo un 2016 stabile (-0,2%) i prezzi di affitto sono saliti in quasi tutti i capoluoghi, con alcune importanti eccezioni, quali Roma (-4,1%) e Firenze (-1,4%).

Dopo lo stallo del 2016 (-0,2%), i canoni di locazione in Italia sono tornati a crescere del 2,6%* (+4,1% per le case arredate) con Cagliari (+12,0%)*, Genova (11,4%)* e Venezia (+9,1%)* che segnano gli incrementi maggiori e Catanzaro (-10,0%)*, Palermo (-7,2%)*, Perugia (-5,3%)*, Roma (-4,1%)* e Firenze (-1,4%)* che si muovono in controtendenza. 

E' quanto emerge dal Rapporto sulle locazioni 2017 di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con circa 300 agenzie, elaborato con il supporto scientifico di Nomisma.

"Nel 2017 – afferma Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti il mercato delle locazioni ritorna più vivace e dinamico, con canoni in crescita soprattutto per monolocali, trilocali e quadrilocali (+2,8% ciascuno), anche se non in egual misura in tutte le città. Sotto il profilo fiscale, ormai oltre il 90% dei proprietari opta per la cedolare secca, prevalentemente associata (nel 64,5% dei casi) ai contratti a canone concordato".

In linea anche con la ripresa economica, a Milano i canoni di locazione sono cresciuti dello 0,8%, ma l'incremento arriva anche al +8% per le abitazioni arredate. Il capoluogo meneghino nel 2014 era stato il primo ad anticipare il trend al rialzo dei canoni (+6,7% sul 2013), proseguito anche nel 2015 (+2,4%) e 2016 (+1,7%). 

Secondo le rilevazioni di Solo Affitti, di segno opposto risulta l'andamento dei valori dei canoni nella Capitale; il segno meno è più marcato per gli immobili arredati (-5,5%). Segno – fanno notare da Solo Affitti – che molti romani, non riuscendo più a sostenere canoni elevati, sono costretti a ripiegare o su case maggiormente periferiche o su metrature più piccole.

Dopo il calo dell'anno scorso (-5,4%), sono tornati a salire gli affitti anche a Bari (+8,3%)*. 

Allo stesso modo a Campobasso, dove lo scorso anno si era registrata una contrazione dei canoni del 4,9%, quest'anno si assiste a una decisa inversione di tendenza (+7,8%)*. 

L'incremento più marcato è quello dei prezzi d'affitto a Cagliari, dove si registra un +12,0%; crescono anche i prezzi a Genova (+11,4%) e a Bologna, la cui crescita si attesta a +7,7%.

Dal 2009 al 2014 i canoni medi di locazione sono sempre diminuiti, con punte più elevate nel 2012 (-6%)* e 2013 (-4,5%)*. Nel 2015 (+1,7%)* è ripartita la crescita dei prezzi che, dopo il rallentamento dello scorso anno, prosegue anche quest'anno. Negli ultimi 9 anni il costo mensile delle abitazioni ha raggiunto il suo minimo nel 2014 (507 euro) e i livelli attuali (528 euro) sono ben lontani dai valori del 2009 (587 euro).

I prezzi della locazione. Per una casa ammobiliata si pagano mediamente 586 euro al mese, il costo sale di 11 euro in presenza di un garage. Il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti evidenzia un allargamento della forbice dei canoni medi tra Roma (789 euro) e Milano (938 euro), che quest'anno arriva a 149 euro (era 108 euro nel 2016). 

Tra i capoluoghi con i canoni più elevati ci sono anche Firenze (652 euro)*, Venezia (631 euro)*, Trento (591 euro)*, Bologna (589 euro)* e Napoli (572 euro)*. I prezzi più bassi sono a Catanzaro (327 euro)*, seguita da Perugia (356 euro)*, Potenza (367 euro)*, Campobasso (391 euro)* e Palermo (393 euro)*.

Sempre più lavoratori, studenti e turisti scelgono l'affitto. Secondo il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti, scende dal 55,9% del 2016 al 47,5% di quest'anno la quota di inquilini che sceglie la casa in affitto come "abitazione principale". 

Cresce, invece, la quota di lavoratori in trasferta (dal 27% al 30,3%) e degli studenti (dal 16,2% al 20,1%), che cercano appartamenti di grandi dimensioni per vivere in condivisione, determinando un incremento dei prezzi dei trilocali. 

Quasi triplicata la quota di chi sceglie gli affitti brevi (dallo 0,8% al 2,1%), per turismo, trasferte occasionali o per assistere famigliari ricoverati in ospedali di città diverse da quelle di residenza.

Quello degli affitti brevi – spiega Silvia Spronelli – è un trend destinato a crescere non solo perché viene promosso sempre più spesso dagli agenti immobiliari ma anche perché i proprietari, alla luce delle norme introdotte quest'estate, preferiscono affidarsi a dei professionisti per la gestione delle pratiche burocratiche e fiscali".

Napoli (70%) e Campobasso (80%) sono i capoluoghi dove si sceglie l'affitto come "abitazione  principale", mentre Bologna (56,7%) e Trieste (55%) sono quelle con la più alta percentuale di lavoratori in trasferta. Gli studenti 'sono di casa' a Bari (35%), Firenze (40%), Milano (35%) e Trieste (40%).

Tempi di affitto rapidi. Per affittare una casa si impiegano mediamente 2,1 mesi, ma i tempi sono più brevi in centro (1,8) e più lunghi in periferia (2,6). Aosta (3,5) e Napoli (3,4) sono i capoluoghi dove per arrivare alla firma del contratto ci vogliono più mesi, mentre le trattative sono molto rapide a Cagliari (0,9 mesi), Bologna (1,3) e Firenze (1,3).

Le previsioni. Nei prossimi mesi il numero dei contratti di affitto dovrebbe crescere nella maggior parte dei capoluoghi, con un andamento più dinamico nelle aree urbane centrali. I canoni si stabilizzeranno, gli eventuali incrementi riguarderanno soprattutto le zone centrali e semicentrali.


* abitazione non arredate
** abitazioni arredate



lunedì 16 ottobre 2017

Milano, Cohousing Chiaravalle: un Crowdfunding per investirci

Risultati immagini per Cohousing Chiaravalle
Cohousing Chiaravalle è un grande progetto immobiliare di condivisione. 

Per condividerlo proprio con tutti, parte una raccolta di investimenti in Crowdfunding sulla piattaforma Walliance.

E' partita qualche giorno fa, sul portale Walliance la raccolta di investimenti in Equity Crowdfunding per partecipare al progetto immobiliare Cohousing Chiaravalle. Online e con quote a partire a da 500 euro, i potenziali investitori avranno la possibilità di aprirsi al mondo collaborativo investendo in un progetto molto innovativo.

Il Cohousing infatti, prima ancora che una proposta immobiliare, è uno stile di vita collaborativo, che privilegia i rapporti di buon vicinato per garantire alta qualità della vita. I cohousing sono composti da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni destinati all’uso comune e alla condivisione tra i cohouser.   

Cohousing.it è la community italiana di chi vuole vivere in modo collaborativo e sostenibile con il valore aggiunto di potersi unire alle decine di migliaia di famiglie che desiderano migliorare la loro qualità della vita attraverso relazioni felici, stabili e durature, vivendo in contesti aperti e collaborativi, dove il sorriso è un fatto quotidiano e non straordinario.  

Il progetto COhousing Chiaravalle si trova a Milano in Via Sant’Arialdo 91 e prevede, secondo il progetto architettonico di restauro e risanamento conservativo, redatto dallo Studio BUNCH, il recupero ad uso abitativo di cinque edifici storici, nei quali verranno ricavati tra le 50 e le 55 unità abitative distribuite su 2 piani fuori terra oltre che 400 mq di spazi comuni coperti e 25.000 mq di spazi verdi, con orti e frutteto.

La raccolta di investitori in Crowdfunding, rientra nello spirito collaborativo dell'iniziativa teso a permettere a chiunque di partecipare all'investimento e quindi alla realizzazione dell'iniziativa. 

"L’idea di aprirsi al crowdfunding immobiliare, oggi ancora quasi sconosciuto in Italia, ci è sembrato particolarmente interessante per due ragioni - commenta Marco Bolis, General Manager del progetto - la prima è che questo progetto è per sua natura collaborativo, perciò sembra quasi naturale aprirsi ad un gruppo di investitori che ragionino con logiche “non convenzionali” ossia che, oltre ai ritorni sull’investimento, sappiano apprezzare l’innovatività del progetto e suo impatto anche sociale, la seconda è che potenzialmente gli stessi cohouser di Chiaravalle, ma anche tutta la community cohousing.it, potrebbero essere investitori e beneficiare del successo dell’iniziativa".

La durata complessiva dei lavori di edificazione si identifica in un periodo di circa 18 mesi dalla loro partenza. 

L’operazione immobiliare con la relativa liquidazione e remunerazione degli investitori è preventivata entro 24 mesi, con ottimi rendimenti ed un ritorno sull'investimento pari al 23,11%.

Per pre-aderire all’investimento, è sufficiente collegarsi al sito web walliance.eu.

mercoledì 3 maggio 2017

Investire per i figli: oltre metà degli italiani sceglierebbe ancora una casa

Sondaggio Immobiliare.it
Per il 51,7% degli italiani la casa è ancora il bene più prezioso 
da lasciare ai figli. Ma nel 2006 lo era per il 60%


Non si teme la fuga di cervelli: più del 60% comprerebbe l’immobile per i figli nella propria città

Milano, 3 maggio 2017 – Negli italiani resta forte l’idea della casa come il bene più prezioso in cui investire se si dovesse pensare di lasciare qualcosa ai propri figli

Lo dimostra l’ultimo sondaggio di Immobiliare.it, secondo cui il 51,7% degli italiani sceglierebbe un immobile se avesse la possibilità di acquistare un bene da tramandare ai suoi eredi. 

Il risultato si presta, però, a una doppia lettura: la restante metà degli intervistati (48,3%), infatti, non punterebbe al mattone ma opterebbe per altre tipologie di investimento.

«Se i dati mostrano come gli italiani siano ancora molto legati alla proprietà immobiliare, ben più di quanto accada nei Paesi del Nord Europa, – riflette Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.itrispetto agli anni della bolla questa convinzione comincia a vacillare. Nel 2006, infatti, oltre il 60% degli intervistati nel nostro stesso sondaggio dichiarava che avrebbe scelto una casa come bene da tramandare ai propri figli, considerando il momento storico in cui i valori immobiliari continuavano a salire e la domanda si manteneva su livelli molto sostenuti».

La preferenza verso l’immobile come bene rifugio accomuna tutte le generazioni e tutte le regioni italiane: analizzando nel dettaglio le circa 10mila risposte raccolte, non si scoprono grosse differenze fra le diverse fasce d’età o le aree geografiche. Le percentuali di chi investirebbe in una casa per i figli sono poco più elevate della media nazionale al Sud (54,38%) e fra gli over 60 (58,23%).

Chi vorrebbe lasciare un immobile ai propri eredi lo farebbe nel 41,65% dei casi in quanto convinto si tratti dell’unico bene durevole, anche se oltre il 29% lo acquisterebbe perché poco fiducioso nelle possibilità delle nuove generazioni, che difficilmente riusciranno a comprarlo in autonomia. 

Oltre il 18%, però, ha dichiarato che comprerebbe casa ai figli per evitare che questi sprechino denaro in affitto, percentuale che arriva quasi al 21% al Sud, dove la locazione sembra ancora essere considerata come un “ripiego” alla proprietà.

Oltre il 48% degli intervistati ha manifestato la volontà di comprare una casa per sé per poi lasciarla ai figli in eredità, mentre il 37,81% ne acquisterebbe un’altra direttamente per loro. Solo il 13,93% investirebbe in un immobile da utilizzare come casa vacanze.

Nonostante le discussioni circa il futuro incerto e nomade dei giovani italiani, spesso costretti a cambiare città per lavorare, i genitori si mostrano legati al luogo in cui vivono ed evidentemente sperano che i loro figli rimangano vicino a loro: il 61,36% di quelli che opterebbero per un investimento immobiliare lo farebbe nella propria città

Il 19,20% punterebbe a uno dei grandi centri italiani, il 13,34% preferirebbe una località di villeggiatura e appena il 6,10% investirebbe in un Paese estero.


Se dovessi pensare in che cosa investire per consolidare il patrimonio dei tuoi figli, cosa sceglieresti?”: chi non ha scelto la casa come risposta a questa domanda ha indicato in maniera meno decisa le altre soluzioni proposte. 

Il 16,52% del campione avvierebbe un’attività di business redditizia da tramandare, l’11,28% sottoscriverebbe una polizza vita, il 14,89% opterebbe per fondi di investimento e prodotti finanziari e solo il 5,60% acquisterebbe oro e diamanti

Analizzando le loro ragioni per non aver indicato la casa, il 43,27% reputa gli immobili come beni troppo costosi da mantenere

Contrariamente a chi investirebbe in una casa, chi non l’ha segnalata come preferenza è sensibile al tema dei giovani migranti, tanto che il 31,64% ha ammesso di non sapere dove i figli metteranno radici, motivo per cui sarebbe inutile comprare oggi un immobile per loro. 

Soltanto il 9% ha detto di non potersi permettere un’abitazione e il 2,69% non ne comprerebbe mai una per i figli per timore che, in caso di futuro divorzio, la casa finisca al loro partner.

mercoledì 15 febbraio 2017

Casale in Umbria un fascino unico!

Avere un casale in Umbria è il desiderio di sempre più persone. Lo sostiene una ricerca realizzata dal Centro Studi di Casa. Queste informazioni sono presenti nel report che confermano che, nonostante la "crisi" nel settore immobiliare, il trend sale. Negli ultimi 12 mesi  la domanda di chi è in cerca di un casale da acquistare in Umbria è cresciuta. Abbiamo avuto un incremento di ancora 1,9%.

A cercare la pace e la serenità nelle campagne umbre sono in tanti. Tra chi cerca casali in vendita in Umbria troviamo in prima posizione le persone di età compresa fra i 45 ed i 65 anni che hanno deciso di fuggire dalle realtà urbane. Questa fuga può essere data sia per motivi lavorativi sia perché in età pensionabile si cerca di allontanarsi dallo stress.

Considerano i beni trattati dall’immobiliare Italy Home Luxury, a Todi (PG), il budget di spesa è solitamente alto. Questo è dovuto al fatto che ci rivolgiamo a beni di pregio che sono ristrutturati con estrema cura. Il budget è compreso tra cifre da 250 mila a 650 mila euro.




Casale in Umbria uno stile di vita

Sugli importi incidono in modo rilevante le superfici acquistabili non solo come abitazione, ma anche come terreni a coltivazioni. Altro fattore determinante la presenza di piscine o campi da tennis, equitazione, boschi e laghetti.
 Nel 2014 i prezzi medi di vendita al metro quadro per i casali ristrutturati o in buone condizioni generali in Umbria son rimasti invariati. Ovvero zona Todi  2.800 euro, 2.400 euro di Assisi e Torgiano, Baschi 1.600 euro e Orvieto 3.200 euro. I casali dell’Umbria sono mete di interesse anche per le famiglie straniere. La parte estera di maggior interesse è Nord Europa (Inghilterra, Olanda Danimarca e Svezia). Gli acquirenti negli ultimi anni, in base alla ricerca hanno abbandonato i territori della Toscana. Questo fenomeno ha determinato una crescita per l'Umbria, in media più economica del 30%.
A questo riguardo fa seguito anche l’articolo del Washington Post, uno dei giornali americani o meglio internazionali più prestigiosi, “In Umbria, the poor man’s Tuscany, you can live like a king” letteralmente "in Umbria, la Toscana dei poveri, si può vivere da re". Il giornalista tesse le lodi dell’Umbria - "Non è un posto ordinario l'Umbria: oliveti, poderi, vigneti, centro storici e agriturismo da sogno - ammette nel suo articolo Faiola - Per quelli che definiscono l'Umbria una parte d'Italia che è la Toscana dei Poveri, dico che mi troveranno godendo "La Dolce Vita" in stile rustico al tavolo da pranzo di un vigneto umbro, mangiando pasta al forno con il  tartufo innaffiato con un Sagrantino ben invecchiato... il tutto per la metà del prezzo che pagano gli altri a Firenze".
Leggendo queste parole si può comprendere perché avere un casale in Umbria ha un fascino unico e perché è il desiderio di tanti!

martedì 14 maggio 2013

Un progetto per una nuova edilizia di Housing Sociale a cura di Serenissima SGR, Gruppo Leone e AeH - Aura Estate Holding



Venerdì 10 maggio 2013 a Palazzo 900 a Brescia è stato presentato un progetto per creare una nuova edilizia di Housing Sociale nel territorio bresciano. La massima attenzione, confronto aperto e dibattito hanno caratterizzato l’incontro, focalizzato sull’analisi degli attuali problemi del mercato immobiliare e sulle potenzialità espresse dalle nuove soluzioni  

“Una casa per il futuro di tutti, i problemi del mercato immobiliare residenziale, prospettive e soluzioni per il futuro” e la presentazione di un nuovo Fondo Immobiliare di Housing Sociale da parte di Serenissima SGR sono stati gli argomenti di cui si è trattato nell’incontro di venerdì 10 maggio 2013 a Brescia. Erano presenti Alberto Leoni, Presidente Gruppo Leone, Luca Giacomelli, Amministratore Delegato Serenissima SGR SpA e Gaetano Zanchi, Amministratore Unico AeH - Aura Estate Holding Srl.

Alberto Leoni ha cominciato il suo intervento fornendo una panoramica sui problemi della diminuzione delle compravendite immobiliari, che sta avvenendo non solo nelle grandi città, ma anche nell’hinterland e nei paesi di provincia, causata dall'inasprimento della selettività del sistema bancario, dal peggioramento del quadro economico e lavorativo italiano e dall’incertezza percepita soprattutto tra i potenziali acquirenti. Ha poi affermato che è dalla crisi che bisogna ripartire e da un cambiamento di regole e normative capace di portare ad una tutela del futuro della casa e dei risparmiatori. La domanda di case è infatti oggi destinata a cambiare per la natura del contesto economico; l'offerta si trova perciò nella condizione di dover offrire prodotti innovativi abbinati a formule finanziarie che consentano di dare una abitazione a chi non se lo può permettere. Questo progetto consentirebbe di generare un indotto produttivo che potrebbe contribuire al rilancio di una buona parte dell'economia. Analizzando la situazione generale, Leoni sostiene che nel futuro si dovrebbero creare nuovi prodotti capaci di soddisfare la richiesta di una fascia sociale più ampia di utenti (giovani, persone con reddito medio-basso, categorie deboli e protette).

Quelle espresse da Alberto Leoni sono alcune delle motivazioni che hanno fatto nascere un nuovo Fondo Immobiliare appositamente dedicato all'Housing Sociale, in collaborazione con la società Serenissima SGR SpA. L'obiettivo comune del Gruppo Leone e di Serenissima SGR sarà quindi quello di supportare lo sviluppo futuro della prima casa, riorganizzando, riconvertendo e riqualificando i patrimoni immobiliari esistenti e offrire una casa con affitti calmierati, contemplando, dall'inizio del contratto, la possibilità di riscattare la proprietà della stessa, utilizzando le somme versate in conto capitale. Il dott. Luca Giacomelli ha infatti sostenuto durante l’incontro che la crisi endemica che stiamo oggi vivendo ci obbliga a guardare da prospettive diverse anche al mondo immobiliare e a studiare soluzioni per le nuove necessità. Tra le priorità, l’urgenza di riconvertire e ripensare alle caratteristiche del contesto di inserimento (edifici non più somiglianti a dormitori o ghetti), che dovrebbe essere esteticamente confortevole, low cost, dal design curato e con servizi da condividere per migliorare la qualità della vita abitativa. Nuove tecniche costruttive da realizzare in tempi più brevi, quindi e a costi contenuti, non solo per costruire ex novo, ma anche attraverso il recupero dello stock esistente. Il nuovo Fondo Immobiliare di Housing Sociale di Serenissima SGR, fondo tradizionale a medio-lungo termine, coinvolgerà sia investitori istituzionali che privati qualificati che credono in questo modello, al fine di ottenere un recupero dell'habitat ambientale, della socialità e del tempo libero. Il primo progetto pilota bresciano sarà replicato in altre aree e realtà italiane, conservando le caratteristiche urbane e locali del contesto territoriale.

Gaetano Zanchi ha infine illustrato le caratteristiche di AeH - Aura Estate Holding Srl, che ha ottenuto da Serenissima SGR in esclusiva per la Lombardia il mandato per lo scouting e la ricerca sul mercato di nuove operazioni di investimento immobiliare. La società AeH annovera un consorzio formato da soci operativi che comprende 30 imprese del territorio che coprono tutta la filiera del settore delle costruzioni, dalle urbanizzazioni alle costruzioni civili, dalla progettazione all'impiantistica. Zanchi  ha evidenziato che le aziende del consorzio vogliono superare il proprio individualismo per creare sinergie ed aumentare la competitività, cercando di non massimizzare ad ogni costo il profitto ma ponendo una forte attenzione alla trasparenza, alla sicurezza, alla correttezza legale e di conseguenza all'ambiente, in modo da creare un contesto e un habitat migliore per l'uomo.

“Sicuramente questo incontro non rappresenta l'unica soluzione per far fronte a tutte le difficoltà che il settore sta attraversando” ha precisato il dott. Luca Giacomelli, “ma riteniamo possa essere un importante passo avanti e soprattutto un segnale di fiducia voluto fortemente anche dagli imprenditori. Non vogliamo arrenderci alle evidenze ma contribuire al rinnovamento attraverso nuove idee, progetti e soluzioni per il futuro”.

Serenissima SGR, società che gestisce fondi immobiliari fra le prime 10 in Italia, è in controtendenza rispetto a molti competitor perchè, grazie anche alle ottime relazioni intrattenute con i suoi azionisti di riferimento, ha buone prospettive di crescita in un mercato sempre più difficile e guidato dalle dimensioni. “Saper trasformare i vincoli di una crisi endemica del mercato del mattone in opportunità  di sviluppo, è oggi l'unica soluzione possibile” ha concluso l'AD Giacomelli, che sta lavorando con il suo Consiglio a nuove operazioni.

venerdì 17 dicembre 2010

Individuare il valore di un immobile

Saper riconoscere il valore di un immobile è una peculiarità che appartiene unicamente agli esperti del settore. Spesso gli acquirenti di case si lasciano convincere sull'acquisto di una casa solo per particolari pochi positivi dell'immobile, senza considerare fattori ben più importanti che determinano in maggior misura la qualità e il valore della casa che si sta acquistando.

A volte quindi per incompetenza o per fretta si finisce per acquistare un appartamento che non è esattamente quello che stavamo cercando, e considerando che nell'acquisto di immobili si investono cifre importanti, non è assolutamente una buona idea procedere in questo modo.

Com'è possibile individuare e scoprire il valore dell'immobile?

Il consiglio principale è quello di rivolgersi ad esperti del settore, quindi ad agenzie immobiliari, esperte non solo delle questioni tecniche più comuni relative agli immobili ma esperte anche del luogo e della zona nel quale ci si accinge ad effettuare l'investimento.

I fattori principali da valutare nell'acquisto di una casa sono: condizioni generali dell'immobile, tipologia della struttura in oggetto, metratura.

Questi sono ovviamente i primi fattori da dover tenere in considerazione che presi nella loro globalità, influiscono sul valore dell'immobile nella misura approssimativa del 30%.

Per quanto riguarda gli investimenti mobiliari in Svizzera, e in particolare quelli vicini al confine con l'Italia, nella fattispecie a Lugano, opera sul territorio un'agenzia immobiliare esperta in vendita case e appartamenti Lugano. L'agenzia Metropolis opera nel settore e nella città da molti anni ed ha acquisito una grande esperienza che mette totalmente al servizio dei suoi clienti.

È possibile consultare gli annunci immobiliari direttamente sul sito Internet dell'agenzia all'indirizzo www.metropolisimmobiliare.com

mercoledì 18 agosto 2010

Crisi immobiliare: le agenzie punto di riferimento in Italia

La pesante eredità della crisi economico-finanziaria del 2008 ha avuto effetti negativi anche sul mercato immobiliare italiano sia durante il 2009 che il 2010. Il momento particolarmente difficile che stiamo attraversando si traduce in cifre a volte preoccupanti altre sorprendenti. La maggiore responsabilità di tutto questo è sicuramente da attribuire al flop immobiliare verificatosi negli USA, in Spagna e in Gran Bretagna, che ha influenzato in maniera notevole anche la realtà italiana. La crisi del mercato immobiliare si traduce in riduzione del numero di transazioni intermediate e nel notevole allungamento dei tempi di vendita degli immobili. A questi problemi si aggiunge la stretta del sistema di credito concesso alle famiglie e alle imprese a causa della carente liquidità del sistema finanziario, e all'Euro che, dal 2000 a oggi, ha pressoché raddoppiato il prezzo delle case con una notevole incidenza sul potere di acquisto dei potenziali acquirenti. Ciò che prima costava un milione di lire, infatti, oggi ha un costo di mille euro o quasi nel mercato immobiliare. Ad oggi, in Italia, si contano almeno 250.000 nuovi alloggi in attesa di essere venduti e, come se non bastasse, si stanno investendo ingenti somme di denaro nell’edilizia per operazioni di trasformazione urbanistica. Cosi potremmo assistere, in brevissimo tempo, ad un' inflazione nel mercato immobiliare dovuta all’eccessiva offerta. Anche se i tassi Euribor ed Eurirs saranno favorevoli per tutto il 2010, la crisi del mercato immobiliare continuerà a farsi sentire ancora nei prossimi mesi dell'anno. Ma i primi spiragli pare si iniziano a intravedere soprattutto nel mercato residenziale delle nuove case, dove sembra che il peggio sia passato. I prezzi riprenderanno a salire a partire già da metà del 2011 e ancor prima nelle aree di pregio e turistiche. Mentre la situazione continua ad essere difficile per il settore dei capannoni industriali (piccoli, medi e grandi), per i negozi e le strutture alberghiere. Anche il mercato degli uffici non sta attraversando un momento felice anche se è prevista una moderata ripresa a partire dal 2011.

Nonostante il calo di intermediazioni, l’agenzia immobiliare continua ad essere considerata, in Italia, un buon punto di riferimento, più per informazioni che per consulenze valutative. Accade più spesso, infatti, che ci si rivolga ad essa per affidare un incarico di vendita che per far valutare l'immobile da acquistare o vendere. Più del 60% di coloro che vogliono vendere un immobile si affida all'agenzia immobiliare come canale di vendita formale. Altri scelgono altri tipi di consulenti come geometri, periti, commercialisti ecc.


I canali principali utilizzati da parte di chi vende o acquista immobili sono, in ordine di importanza:



Per far fronte a questa crisi è necessari puntare, quindi, sulla professionalità e sulla competitività, fornendo agli utenti sempre più servizi ad alto valore aggiunto.


web marketing agency

giovedì 12 agosto 2010

Nasce www.nardoimmobiliare.it, un sito web per un player moderno e dinamico nel mercato immobiliare

La famiglia Nardo è presente da oltre 20 anni nei campi dell'edilizia, delle fondazioni speciali e delle costruzioni in sotterraneo. Segue e controlla, dal punto di vista tecnico, tecnologico e architettonico, tutto il processo costruttivo dall’ideazione del progetto personalizzato secondo le esigenze del cliente, alla consegna dell’immobile, realizzando tutte le lavorazioni in proprio. Dal punto di vista produttivo l’azienda realizza case qualitativamente elevate certificate nella classe energetica “A” e che sfruttano l’energia geotermica immagazzinata nel sottosuolo.

A partire da quest’anno la neonata Nardo Immobiliare Srl ha deciso di investire sul web realizzando un sito istituzionale, con l’obiettivo di creare e rafforzare l’immagine commerciale e il Brand dell’azienda, evidenziandone i punti di forza. Questo passando inizialmente attraverso la valorizzazione dell’offerta di immobili residenziali e in particolare del “Residence Don Bosco”, situato a pochi passi dal centro di Padova e composto di unità residenziali di diversa tipologia.

Il progetto è stato assegnato a MM ONE Group, azienda di Noventa di Piave (VE) a cui è stato affidato lo studio e realizzazione del sito www.nardoimmobiliare.it, in particolare dell’interfaccia grafica e delle sezioni, oltre all’implementazione della piattaforma tecnologica CMS ONE per la gestione autonoma e dinamica di tutti i contenuti. Il progetto è stato ottimizzato secondo le logiche dei motori di ricerca (SEO-Search Engine Optimization) e il lancio del sito è stato accompagnato da una campagna pay per click su Google Adwords che ha ottenuto risultati eccezionali in termini di conversioni.

Servizi Implementati

  • CMS per la gestione dei contenuti
  • Gestione catalogo
  • Newsletter
  • Servizio di posizionamento sui motori di ricerca
  • Gestione campagna di lancio su Google Adwords

Ufficio Stampa MM ONE Group

giovedì 19 marzo 2009

Cambio ai vertici di Engineering 2K

Il General Contractor milanese, leader nel settore dell’immobiliare-logistico, annuncia oggi:
la nomina di Armando Lorenzini alla guida della società



La decisione dell’assemblea societaria è stata resa nota questa mattina: Armando Lorenzini è il nuovo Amministratore Delegato mentre Antonio Schinardi assume la carica di Presidente.

Armando Lorenzini, 41 anni, italiano, ha un recente trascorso nella nota catena di grandi magazzini UPIM con la qualifica di Direttore Immobiliare e Tecnico. In precedenza ha collaborato con primari gruppi industriali, tra cui Autogrill, Blockbuster Italia, IP Italiana Petroli, occupandosi di progettazione e di realizzazione di nuovi spazi commerciali. L’esperienza all’estero - ad inizio carriera presso uno studio svizzero di architettura e successivamente in Francia per la gestione del complesso patrimonio immobiliare per il marchio Sephora, appartenente al Gruppo LVMH - conferma la sua vocazione internazionale.

“Intendo congratularmi con Antonio Schinardi per i successi ottenuti in questi anni che hanno portato Engineering 2K a diventare una solida realtà affermata in tutta Italia – ha dichiarato Armando Lorenzini – Il rinnovato assetto direzionale avrà il compito di traghettare la società verso una nuova era e di consolidare la leadership acquisita non solo sul piano internazionale ma anche negli altri settori affini.”

lunedì 2 febbraio 2009

ImmObilmente all'Immobiliare.com Event

ImmObilmente all'Immobiliare.com Event

Immobilmente parteciperà a tutte le date previste per il 2009 (Bologna, Firenze, Brescia, Milano, Roma, Salerno) dell'Immobiliare.com Event, che si svolgerà all'interno di Real Forum, l'evento-contenitore che prevede un programma con numerosi workshop, relatori nazionali ed esteri su un ventaglio molto ampio di temi, unito ad un'area espositiva, organizzata dal Salone Immobiliare con la presenza di aziende che offrono prodotti e servizi rilevanti per il business immobiliare.

In un momento di grave flessione del mercato e di crisi finanziaria, Internet può essere un'opportunità di business molto interessante per gli Agenti Immobiliari e i mediatori creditizi.

L'Immobiliare.com Event propone un prestigioso parterre di relatori provenienti dal mondo del Web, del Marketing e della Comunicazione, che individueranno i vantaggi e le opportunità offerte da Internet al lavoro degli Agenti Immobiliari, analizzando lo scenario attuale e le prospettive future.

Interessante per tutti gli Operatori Immobiliari che intendono ottimizzare le proprie strategie di comunicazione pubblicitaria e indirizzarle verso il Web.

Il primo appuntamento con l'Immobiliare.com Event è a Bologna,

Venerdì 20 febbraio, ore 17.00-19.00

c/o Salone Immobiliare
Quartiere fieristico


mercoledì 14 gennaio 2009

Situazione del mercato immobiliare

La situazione del mercato immobiliare

Da qualche mese a questa parte anche il mercato immobiliare italiano sta attraversando una crisi che, pur non nelle proporzioni della drammatica crisi immobiliare statunitense, sta rallentando le transazioni e ponendo al ribasso il prezzo degli immobili.
Il numero di famiglie che hanno acquistato un immobile è in calo dello 0,5% rispetto al 2006, e chi l’ha fatto ha tenuto conto soprattutto del prezzo dell’immobile come fattore principale prima dell’acquisto prima di affidarsi completamente ad un’agenzia per la consulenza immobiliare. In seconda battuta viene tutto il resto, dalla posizione al confort, alla valutazione della vicinanza o meno al posto di lavoro, alla rete dei trasporti pubblici di cui usufruire nelle vicinanze, la presenza di esercizi commerciali o, se si hanno figli piccoli, di asili o strutture che possano servire per loro. Questo perché pur di spendere meno ci si accontenta.
È però in forte aumento dagli anni precedenti la percentuale di chi è insoddisfatto o poco soddisfatto dell’immobile acquistato, passando dal 10% nel 2006 al 30% nel 2008.

Per quanto riguarda l’offerta di immobili, solo l’ 1,6% delle famiglie intervistate hanno venduto casa nel biennio 2007-2008, con un calo del 1,3%. Chi ha venduto un’abitazione principale l’ha fatto nella maggior parte dei casi per acquistare un’altra abitazione principale.
Invece, chi ha venduto una seconda casa vacanze lo ha fatto principalmente per bisogno di liquidità o per effettuare altri investimenti immobiliari. Il 5% delle famiglie intervistate pensa di acquistare un immobile ma, confrontando l’indagine attuale con le indagini nazionali precedenti, si riscontra comunque un calo nelle intenzioni di acquisto in base alle richieste giunte alle varie agenzie di gestione immobiliare. Questo calo sembra dovuto principalmente - oltre al livello dei prezzi raggiunti in questi ultimi anni dagli immobili - a due fattori: alle note difficoltà economiche delle famiglie italiane e all’aumento dei tassi di interesse.

I prezzi degli immobili sono troppo alti e gli italiani quindi non comprano. Questi sono forti segnali di crisi, confermati dal sensibile calo delle transazioni che dal 2006 registrano una flessione pari al 4,6% per il settore residenziale, proprio quello che riguarda più da vicino le famiglie italiane.
Il mercato immobiliare di certo ha evidenziato un rallentamento che probabilmente continuerà nel 2009, si prevede che i prezzi delle abitazioni caleranno, complice di tutto ciò il mercato dei mutui, dato che banche e istituti di credito sono meno propensi a erogare mutui sia a tasso fisso che variabile. I tassi sono calati, ma sono erogati con molta meno facilità.
Anche gli immigrati comprano di meno, come gli italiani dal lavoro precario, hanno risentito pesantemente della stretta delle banche sul credito.

Negli ultimi mesi però i prezzi si stanno già sgonfiando circa del 20% e probabilmente caleranno ancora del 6%, solo per i prodotti davvero validi il ribasso sarà contenuto ma sono pochi.
Oltre a queste cifre, altri fenomeni però animeranno il mercato immobiliare italiano nei prossimi mesi, come per esempio sconti sui grandi immobili, problemi di abbondanza di nuove case nei centri più piccoli, l'incremento del numero di case in affitto.

Tuttavia il calo dei prezzi dovrebbe favorire la ripresa delle compravendite, così come la miglior efficienza dei gestionali aziende immobiliari. La domanda, seppur in calo, resta comunque abbastanza stabile. Oggi, in un periodo non proprio positivo di
congiuntura economica, gli immobili risultano ancora un investimento conveniente rispetto ad altri settori del mercato. Non bisogna mai dimenticare che il mercato ha un andamento ciclico, con il ribasso dei prezzi più famiglie saranno indotte a comprare casa e in questo modo le transazioni seppur lentamente aumenteranno nuovamente e il mercato immobiliare uscirà dalla crisi.


http://www.ssd.it/

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl - Visibilità sui motori

venerdì 21 novembre 2008

E' nato il blog di ImmObilmente.com

Oggi l'aspetto più interessante per il professionisti di ogni settore sta nelle grandi potenzialità degli strumenti che il Web 2.0 mette a disposizione della condivisione e della conoscenza.

I Blog si stanno dimostrando strumenti particolarmente adatti a questi bisogni, spazi condivisi per la comunicazione-collaborazione-cooperazione nei quali le discussioni e i flussi di informazione favoriscono il confronto e quindi la produttività.

ImmObilmente.com, da sempre orientato alla condivisione della conoscenza, attraverso questo Blog vuole favorire la libera circolazione delle informazioni riguardanti il settore immobiliare.

Il progetto, dall'Ufficio Stampa di ImmObilmente.com, è aperto a tutti: professionisti e operatori del settore immobiliare, agenti immobiliari, costruttori edili, mediatori creditizi, associazioni di categoria, giornalisti o semplicemente tutti coloro che con passione seguono le notizie riguardanti il settore immobiliare.

I temi sui quali discutere sono tanti e ogni consiglio verrà accolto favorevolmente.

ImmObilmente Blog verranno inoltre divulgati attraverso:
- Newsletters aziendali
- Siti Internet di diffusione di comunicati stampa
- Riviste settoriali, giornali locali e nazionali

Da oggi chiunque abbia interesse nel settore immobiliare può informarsi, confrontarsi e conoscersi on line sul Blog di ImmObilmente.

La discussione è aperta.

mercoledì 19 novembre 2008

Firenze: Agenti Immobiliari ed esperti Internet a confronto

Sarà Firenze a fare da cornice artistica al prossimo appuntamento col bAI Italy Tour, un incontro di formazione e informazione volto a richiamare l'attenzione sui vantaggi che l'utilizzo del Web e dei nuovi strumenti di comunicazione possono offrire agli Agenti Immobiliari.

L'evento, organizzato da BlogAgenzieImmobiliari.it, la prima community di Agenti Immobiliari in Italia, in collaborazione con QuotidianoCasa.it, giornale online di informazione sulla casa, prevede la presenza di un prestigioso parterre di relatori provenienti dal settore Internet e dal mondo della comunicazione.

Interverranno alla tavola rotonda: Pamela Ferrara, Marketing Manager BlogAgenzieImmbiliari; Massimo Boraso, CEO Studio Boraso.com, Carlo Dalla Libera, Amministratore Delegato Immobilmente; Fernanda Regoli, Responsabile formazione REplat.

Come pianificare una campagna di marketing immobiliare?
Come e quanto investire in Internet del budget pubblicitario dell'Agenzia?
Attraverso quali criteri scegliere gli strumenti di marketing online?
Come gestire i contatti provenienti da Internet?
Può essere utile collaborare online con altri Agenti Immobiliari?

Sono solo alcuni degli argomenti che verranno approfonditi al

bAI Italy Tour 2008: Agenti Immobiliari nell'era di Internet
Martedì 2 dicembre
ore 14.30 - 17.30
c/o Alexander Vivahotel
Viale Guidoni, 101

Il bAI Italy Tour offre agli operatori immobiliari un'occasione per informarsi ed aggiornarsi sulle nuove tecnologie che costituiscono una vera e propria discriminante competitiva.

Per info e adesioni:
http://www.blogagenzieimmobiliari.it/italytour

lunedì 17 novembre 2008

Trovare casa con Google Maps


Torino, 17 Novembre 2008

Easybit S.r.l. ha realizzato per Google un nuovo mapplet che consente la ricerca degli immobili Tecnocasa all’interno di Google Maps, con la possibilità di visitare la zona adiacente grazie a Street View.


Alla web agency torinese Easybit è stato affidato il compito di sviluppare il piccolo ma ingegnoso applicativo che vi consentirà di ricercare gli immobili Tecnocasa in vendita e locazione sul territorio italiano.

Trovare casa non è mai stato così facile!
Una serie di filtri di ricerca permette di affinare la selezione secondo criteri fondamentali quali la tipologia, il prezzo e l’area geografica; l’insieme di immobili così definito viene quindi georeferenziato e visualizzato all’interno delle mappe di Google, completo di scheda descrittiva.

Un’iconcina indica quindi la zona in cui è fisicamente localizzato l’immobile e, ciccando su di essa, compare una scheda descrittiva che ne approfondisce le caratteristiche.

Ma c’è di più. Grazie al nuovissimo servizio Street View di Google, potrete esplorare virtualmente le città guardandole attraverso immagini a 360 gradi che vi daranno la sensazione di girare in auto lungo le strade della città e osservare attentamente il quartiere in cui l’immobile è immerso, lo stato delle facciate dei palazzi e i servizi presenti nei dintorni.


Per ulteriori informazioni:

Ambra Lazzari
Easybit Product Manager
ambra.lazzari@easybit.it
Via Savonarola, 6 - 10128 Torino
Tel: +39 011 596112


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