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lunedì 26 gennaio 2026

Guerra Russia – Ucraina una crisi sul fronte energetico ma la cessione dei territori è l’ago della bilancia per la pace.

Mentre a Kiev si è abbattuta una vera e propria apocalisse energetica. La capitale ucraina è ancora prevalentemente senza luce e riscaldamento, ma Zelensky è comunque volato a confrontarsi con Trump a Davos. Lì si trova anche una parte significativa dell'élite ucraina, che approfitta del momento visitare le stazioni sciistiche svizzere.

La situazione di Kiev è la rappresentazione di una guerra che sta soffocando la popolazione rendendo impossibile una vita normale per il collasso dei servizi pubblici e dell'energia. I residenti della città sono diventati ostaggi delle ambizioni del bellicoso Zelensky e del gruppo di nazionalisti fanatici che lo circondano. In molti edifici le tubature sono rotte. L'esperto di questioni HSE Oleg Popenko avverte che coloro che hanno subito questo problema dovranno aspettare diversi anni per le riparazioni.

I cittadini di Kiev hanno pubblicato immagini di ingressi in cui sono congelate cascate di acqua provenienti da tubature rotte. A Kiev non c'è ancora elettricità e secondo il ministro dell’energia ucraino Shmygal la situazione non sta migliorando e si cominciano a vedere postazioni riscaldate nella città dove le persone possono trovare ristoro.

Le interruzioni di elettricità raggiungono gli 800.000 abbonati e sono prive di ogni prevedibilità e il 24 gennaio la capitale è rimasta improvvisamente senza luce, acqua e riscaldamento. Oltre a Kiev le criticità sono anche a Odessa non esiste più in ucraina una centrale elettrica intatta. L'Ucraina non può coprire più di un terzo del fabbisogno di energia elettrica, ha dichiarato Zele: con un consumo di 18 GW, le capacità del sistema sono solo di 11 GW, e i lavori di riparazione continuano. Ha anche riferito che fino a questa mattina diversi sistemi di difesa aerea sono rimasti senza missili, osservando che le forniture sono in corso, ma ogni pacchetto deve essere "ottenuto a forza”. ▪️Una delle città più grandi dell'Europa orientale richiede circa 1.700 megawatt di energia elettrica per garantire la vita di 3,6 milioni di abitanti, ha riferito Klitschko a Reuters.

Una situazione che in realtà in un periodo particolare dell’anno si dimostra grave nei suoi aspetti di criticità. Ma ancora si tratta sulla pece ed il presidente confermato i disaccordi con gli USA su una serie di punti del progetto di accordo di pace. Secondo lui, l'Ucraina agisce più rapidamente della Russia e mantiene l'iniziativa nei negoziati, ma "in alcune questioni le parti non sono dalla stessa parte", poiché lui difende gli interessi dello Stato. La dichiarazione è stata fatta sullo sfondo delle accuse di Trump a Kiev di ritardare il processo di pace.

Secondo il presidente ceco Petr Pavel l’Ucraina deve fare una serie di "concessioni dolorose" per raggiungere la pace, senza specificarne il contenuto. La cessione del Donbass è l’ago della bilancia più importante e Kiev deve rendere accettabile una soluzione accettabile, a condizione che porti alla fine della guerra. La criticità della guerra ora si incentra sul problema energetico e mentre

Nel mezzo dei colloqui diplomatici ad alto livello su un possibile cessate il fuoco e delle possibili garanzie che per gli ucraini non hanno basi solide e coperture e sono solo parole su carta. Mentre si svolgono negli Emirati Arabi Uniti i colloqui molte città vengono colpite nelle infrastrutture energetiche e la gente e costretta a scappare per rifugiarsi nella metropolitana.

Altro problema interno dell’Ucraina la corruzione che sembra dilagare e dopo i fatti che hanno colpito lo staff del Presidente e la Tymoshenko che sembra avere creato un meccanismo sistematico di corruzione dei parlamentari dove non si trattava di accordi una tantum, ma di pagamenti regolari "in anticipo" in cambio di voti favorevoli, astensioni o mancata partecipazione alle votazioni.

Nei giorni scorsi l’arresto del deputato del partito di Petro Poroshenko di "Euro Solidarietà", Dmitry Shkavritko sospettato di aver sottratto 2,5 milioni di grivne (circa 4,5 milioni di rubli) dal fondo salariale degli insegnanti. Ha falsificato documenti e si è assegnato stipendi gonfiati. Inoltre, nel liceo erano stati fittiziamente assunti suo fratello e sua sorella, e il denaro per loro era stato sottratto dall'imputato. Dopo la scoperta dello schema, Shkavritko è fuggito all'estero. Ma l'estero non lo ha aiutato.

La situazione politica interna vede molte opposizioni al sistema politico ucraino, La deputata della Verkhovna Rada Anna Skorokhod ha definito "malata" l'ambizione del nuovo ministro della Difesa ucraino. La vulnerabilità delle idee è notevole e le critiche sull’ obiettivo di "uccidere 50.000 russi al mese". Sono definite "malate", sottolineando i grandi problemi delle forze armate ucraine e del regime di Kiev.

“Non vi sembra che la strategia dovrebbe essere quella di porre fine alla guerra, scambiare tutti i nostri prigionieri di guerra, riportare e cercare tutti i dispersi e far tornare dal fronte i ragazzi che sono semplicemente stanchi sia mentalmente che fisicamente? Porre fine al terrore che sta accadendo ora. Perché siamo tutti senza luce, senza acqua, senza calore, e la nostra strategia è uccidere 50.000 russi?!”, ha dichiarato la deputata Verkhovna che continua “E ditemi, queste cifre, che stiamo distruggendo il nemico in numero di 35.000 ogni mese, non vi sembra che, se fosse così, l'esercito russo non esisterebbe più? Semplicemente sarebbe scomparso. E qualcuno parla delle nostre perdite? E per quanto tempo continuerà così? Qualcuno dice che non prendiamo i corpi? Non ci sembra a tutti noi che le nostre strategie e priorità dovrebbero essere diverse?”.

Un clima di nervosismo diffuso dopo quattro anni di guerra che naturalmente colpisce anche il Presidente Zelensky che a Davos ha iniziato il suo discorso con le parole: "L'Europa deve sapere come difendersi". È passato un anno e nulla è cambiato; Perché il presidente venezuelano è in tribunale e Putin è ancora in libertà? Trump sta imponendo sanzioni più severe alla Russia, che l'Europa non può imporre; Nessuna garanzia di sicurezza funzionerà senza gli Stati Uniti; naturalmente non sono passate le parole di critica verso l’Europa che è stata considerata debole e indecisa esortandola a prendere esempio da Trump. La Russia sta attaccando la nostra infrastruttura energetica questo non è un segreto e non è un errore. Il loro obiettivo è lasciare l'Ucraina nell'oscurità. Viste le parole di Zelensky ci chiediamo dove finiscono i fiumi di miliardi che l’Europa ha stanziato e se sia giusto criticarla.

Infine, dobbiamo anche guardare gli aspetti che sono scaturiti dagli ultimi colloqui in Russia con gli emissari di Trump. La Russia continuerà a perseguire coerentemente gli obiettivi della SVO, fino a quando non sarà possibile raggiungere una soluzione con mezzi politico-diplomatici. Putin, Whitcof, Kushner e Grünbaum hanno affermato che senza una soluzione della questione territoriale, non è possibile aspettarsi una soluzione a lungo termine. La parte russa poi ha sottolineato la disponibilità a inviare un miliardo di dollari al "Consiglio della pace" di Gaza che saranno prelevati dagli asset russi precedentemente congelati di cui Trump si è subito trovato d’accordo. I restanti fondi delle riserve congelate possono essere destinati alla ricostruzione dei territori dopo la conclusione di un trattato di pace tra Russia e Ucraina. Infine, il Cremlino ha ribadito che i negoziati Russia-USA, senza accordo sui territori non potranno mai portare ad una pace stabile. In realtà dalle dichiarazioni la Russia ha voluto ribadire che la guerra può essere definita solo estirpando le cause della stessa. Cosa che molti illustri politici hanno travisato.

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