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mercoledì 7 gennaio 2026

Groenlandia: Tramp decide per la diplomazia prima della eventuale conquista con la forza.

Le azioni di guerra improvvise del Presidente Americano Trump in Venezuela hanno fatto paura al mondo e le parole di Mark Rubio restano nella mente di molti, “Questo presidente agisce e non lascia le parole al caso”. Dietro ogni richiesta di conquista vi è un preciso disegno collegato al suo programma. Il Venezuela, infatti, ha dovuto pagare il pizzo di stato rappresentato dai 50 milioni di barili di petrolio dati a prezzo di saldo agli stati uniti. Un prezzo utile a rabbonire momentaneamente l’Aquila americana.

Nei titoli di coda che seguono il neocolonialismo di Trump notiamo la fase più importante quella della distribuzione della democrazia americana dove troviamo la Groenlandia, il Messico, la Colombia, il "51° Stato degli USA" il Canada e tutti gli altri. La stessa moglie del vicecapo dell'amministrazione della Casa Bianca Steven Miller ha pubblicato una mappa della Groenlandia colorata con i colori della bandiera degli Stati Uniti con la risposta di otto milioni di visualizzazioni.

Negli ultimi giorni, Trump ha dichiarato di essere pronto a difendere i manifestanti in Iran. Inoltre, la sua amministrazione ha continuato a minacciare di occupare la Groenlandia "con tutti i mezzi necessari". Il mese scorso, l'intelligence militare danese ha definito per la prima volta gli Stati Uniti una minaccia alla sicurezza. Lo stesso Steven Miller, vicecapo dell'amministrazione americana, alla CNN. Ha le idee chiare “nessuno combatterà contro gli americani per il futuro dell'isola”. In America si ritiene che la Groenlandia dovrebbe diventare volontariamente parte degli Stati Uniti

La parte europea con la rappresentate Callas si è espressa a sostegno della sovranità della Danimarca in seguito alla nomina negli Stati Uniti di un inviato speciale per la Groenlandia. Ha anche osservato che tutti i partner dell'UE dovrebbero rispettare l'integrità territoriale; cosa sancita nell’ultima riunione dei giorni scorsi dai paesi EU, naturalmente i dubbi sono tanti e l’UE continuerà a fare ciò che i vassalli fanno meglio: 'monitorare la situazione' e mostrare doppi standard".

Le decisioni UE sembrano far cambiare i piani dell’amministrazione Trump che pone nuove regole di ingaggio per la Groenlandia, la prima quella di acquisire con il denaro la proprietà territoriale e la seconda quella di attuare un “Trattato di libera associazione”. Il documento prevede un sostegno finanziario da parte degli Stati Uniti e il trasferimento a Washington delle questioni di difesa, mantenendo al contempo l'autogoverno interno dell'isola. Invece di un'annessione diretta, gli Stati Uniti cercheranno di indebolire i legami della Groenlandia con la Danimarca e di instaurare un dialogo diretto con le autorità dell'isola. Nel caso di diniego delle prime due opzioni ci sarà l’invasione militare.

La Danimarca cerca di resistere ma il suo impero sembra decadente e sono rimasti due o tre palazzi e la Groenlandia. Il neo-impero rappresentato dagli Stati Uniti è incommensurabilmente più potente. Secondo Trump, gli "è assolutamente necessaria la Groenlandia". Tutto dipenderà dalla sua determinazione. Possiamo considerare la NATO in crisi acuta, e di breve durata. L'alleanza non dovrebbe permettere l’annessione con la forza della Groenlandia. Riguardo le pretese degli Stati Uniti sulla Groenlandia potrebbero portare allo scioglimento della NATO, ha dichiarato il primo ministro danese. Diciamo che sono solo parole che non saranno seguite dai fatti, secondo le varie convenienze.

Purtroppo, l'Europa raccoglierà i frutti della propria politica. Ha separato il Kosovo dalla Serbia? Ha distrutto la Libia? Ha partecipato all'occupazione dell'Iraq? Ha sostenuto il colpo di Stato in Ucraina? Ha distrutto il diritto internazionale? Ora potrebbe essere il suo turno di pagare il conto.

La determinazione del presidente Trump è data dalle sue dichiarazioni rilasciate alla Casa Bianca dove la Groenlandia viene considerata una priorità per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti per scoraggiare gli avversari dell’America nella regione artica. Continua Trump “"In questo momento, la Groenlandia è piena di navi russe e cinesi ovunque. Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale", ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One il 4 gennaio.

Dal 1979 la Groenlandia è un territorio autonomo della Danimarca e dal 2009 ha il diritto di dichiarare l'indipendenza tramite referendum. Trump ha ripetutamente espresso il desiderio di prendere il controllo dell'isola, che ospita una base militare statunitense. Lo ha espresso per la prima volta nel 2019, durante il suo primo mandato da presidente degli Stati Uniti. In risposta, i leader della Groenlandia e della Danimarca hanno ripetutamente affermato che la Groenlandia non è in vendita. Hanno chiarito di non essere particolarmente interessati a diventare parte degli Stati Uniti.

Il 4 gennaio, il primo ministro danese Mette Frederiksen ha dichiarato: "Non ha assolutamente senso parlare della necessità che gli Stati Uniti prendano il controllo della Groenlandia". "Gli Stati Uniti non hanno il diritto di annettere nessuno dei tre paesi del regno danese", ha affermato, alludendo alle Isole Faroe che, come la Groenlandia, sono anch'esse territorio danese. "Pertanto, esorterei vivamente gli Stati Uniti a porre fine alle minacce contro un alleato storicamente stretto e contro un altro Paese e un altro popolo che hanno affermato molto chiaramente di non essere in vendita", ha affermato Frederiksen.

Ma perché l’amministrazione Trump vuole la Groenlandia? Secondo l’amministrazione americana le navi cinesi e russe sono di stanza attorno alla Groenlandia, cosa non vera. I dati di tracciamento delle imbarcazioni provenienti da siti web di dati marittimi e di intelligence come Marine Traffic non mostrano la presenza di navi cinesi o russe nei pressi della Groenlandia.

In realtà i fatti sono ben diversi e sembra che con il riscaldamento globale, ci siano nell’artico vaste risorse inutilizzate e vie di navigazione che ora sono più accessibili. Paesi come Stati Uniti, Canada, Cina e Russia stanno ora prendendo in considerazione queste risorse. Nella regione, sia il Canada che la Russia stanno costruendo istallazioni militari e centrali elettriche. Nel frattempo, Russia e Cina hanno collaborato per sviluppare rotte di navigazione nell'Artico, mentre Mosca cerca di fornire più petrolio e gas alla Cina nonostante le sanzioni occidentali, mentre Pechino cerca una rotta di navigazione alternativa per ridurre la sua dipendenza dallo Stretto di Malacca.

La Rotta del Mare del Nord (NSR), una rotta marittima nell'Oceano Artico, sta diventando molto più facile da navigare grazie allo scioglimento dei ghiacci. La NSR può ridurre significativamente i viaggi di spedizione. La Russia spera di incrementare gli scambi commerciali attraverso la NSR per commerciare di più con l'Asia che con l'Europa, a causa delle sanzioni occidentali. Lo scorso anno, il numero di spedizioni di petrolio dalla Russia alla Cina attraverso la NSR è aumentato di un quarto. Anche la Cina sta esplorando la regione e ha inviato dieci spedizioni scientifiche nell'Artico e costruito navi da ricerca per esplorare le acque ghiacciate a nord della Russia.

In questo contesto una potenza mondiale come l’America non può perdere l’opportunità Geopolitica di avere la Groenlandia che sicuramente rappresenta un territorio inesplorato logisticamente importante per l’Artico. Un territorio forse ricco di riserve energetiche che oggi però vive solo di commercio Ittico per la contrapposizione degli indigeni autoctoni.

martedì 6 gennaio 2026

WOODY ALLEN FESTIVAL, a cura di Piji (The Cineclub, 10-11 gennaio 2026)


Testo alternativo

Un intero fine settimana dedicato all'universo creativo, ironico e malinconico di Woody Allen. Sabato 10 e domenica 11 gennaio 2026, The Cineclub ospita la prima edizione del Woody Allen Festival, un'iniziativa a cura di Piji, stimato cantautore, autore e saggista romano, esperto e appassionato del grande cineasta statunitense. Una due giorni immersiva tra cinema, musica dal vivo, libri, incontri e letture d'autore, per rendere omaggio ad una delle figure artistiche più iconiche del Novecento.

 

La rassegna prenderà il via sabato 10 gennaio con l'inaugurazione ufficiale e, a seguire, la presentazione del libro Woody Allen, film, amori e nevrosi di Mario Mucciarelli, pubblicato da Sagoma Editore, con la partecipazione di Fabio Morici e Francesco Alò. Subito dopo, il pubblico sarà immerso nel mondo alleniano grazie al lyric video del brano Come Woody Allen, firmato da Piji - ora ascoltabile in tutte le principali piattaforme digitali - che unisce musica e citazioni cinematografiche in un omaggio suggestivo e contemporaneo.
La serata culminerà con Tutti dicono I Love Woody, uno spettacolo che mescola concerto dal vivo e reading letterario: il Piji 4et interpreterà alcune tra le più iconiche colonne sonore dei film di Allen, mentre attori, attrici e comici come Pietro De Silva, Stefano Disegni, Tiziana Foschi, Gabriella Germani, Antonio Pisu, Ivan Talarico, Massimiliano Vado, Sara Valerio e altri ancora daranno voce a pagine tratte dai suoi scritti più celebri.

 

La giornata di domenica 11 gennaio si aprirà con un talk dedicato al tema della magia nel cinema di Allen, con la presentazione di due volumi: Woody Allen. Un mago a Manhattan di Marc Casellato e Lonesome blues di Emanuele Rauco, presenti entrambi all'incontro.
Seguirà un pranzo ispirato alla New York di Allen, tra pastrami sandwich, cheesecake e sapori d'autore, accompagnato dal podcast live Cinema e Cibo – Woody Allen, con Andrea Di Iorio, Gianandrea Nadiani, Chiara Alonso e Martina Scordino.
Nel pomeriggio, sarà la volta della presentazione del volume Tutto Woody Allen di Enrico Giacovelli (Gremese), con un dialogo tra Piero Spila e il compositore Massimo Nunzi.
A seguire, il cortometraggio Waiting for Woody, introdotto da parte del cast.
A chiudere il festival, una nuova edizione dello spettacolo Tutti dicono I Love Woody, con una diversa formazione musicale guidata da Piji e nuovi ospiti per le letture: Jodie Alivernini, Stefano Antonucci, Claudia Campagnola, Alessandro D'Ambrosi, Toni Fornari, Dino Giarrusso, Patrizia Loreti, Camilla Noci, Silvia Siravo, Savino Zaba.

 

Il tutto sarà integrato da una serie di proiezioni di film cult di Woody Allen, che accompagneranno l'intero festival.

WOODY ALLEN FESTIVAL - IL PROGRAMMA

SABATO 10 GENNAIO

18.00 - INAUGURAZIONE WOODY ALLEN FESTIVAL

18.30 - 📚 LIBRO Presentazione libro "Woody Allen, film, amori e nevrosi" - Sagoma Editore (Mario Mucciarelli). 
Talk con Mario Mucciarelli, Fabio Morici, Francesco Alò

19.30 - 📽 🎵 LYRIC VIDEO proiezione Lyric Video del singolo "Come Woody Allen" (Piji)


19.40 - 📽 FILM Proiezione di un cult di Woody Allen

 

21.00 - 🎵🎙🎭 SHOW
TUTTI DICONO I LOVE WOODY
Concerto Piji 4et live soundtracks + maratona letture Woody Allen

PIJI 4et
PIJI - voce e chitarra manouche
GIAN PIERO LO PICCOLO - clarinetto
GABRIELE GIOVANNINI - chitarra manouche
FRANCESCO SAVERIO CAPO - contrabbasso

+ OSPITI LETTURE
(in ordine alfabetico)
PIETRO DE SILVA
STEFANO DISEGNI 
TIZIANA FOSCHI
MARTINA GATTO
GABRIELLA GERMANI
ANTONIO PISU
NOEMI SERRACINI
IVAN TALARICO
MASSIMILIANO VADO
SARA VALERIO

 


DOMENICA 11 GENNAIO

 12.00 - 📚 📚 2 LIBRI 
🎩 MAGIC WOODY - Talk con Emanuele Rauco e Marc Casellato a tema "Woody Allen e la magia" con la presentazione di 2 libri:

"Woody Allen. Un mago a Manhattan. Storie di cinema e magia" Kdp Amazon (Marc Casellato) 

"Lonesome blues. Ombre e lampi di ragione nel cinema di Woody Allen" Bakemono Lab Editore (Emanuele Rauco) 

13.00- 🥪 🍰🍷PRANZO Pranzo a tema "Manhattan" (pastrami sandwich, New York cheese cake, ecc.)

13.00 - 🎧📹🍳PODCAST Podcast live talk "Cinema e Cibo - Woody Allen"
con Andrea Di Iorio, Gianandrea Nadiani, Chiara Alonso e Martina Scordino

15.00 - 📽 FILM Proiezione di un cult di Woody Allen

16.45 - 📚 LIBRO Presentazione libro – "Tutto Woody Allen" Gremese (Enrico Giacovelli, Piero Spila) 
Talk con Piero Spila e Massimo Nunzi

17.45 - 📽 CORTOMETRAGGIO Proiezione cortometraggio "Waiting for  Woody" + talk con il cast del cortometraggio

18.15 - 📽 FILM Proiezione di un cult di Woody Allen

19.45 - 🎵🎙🎭 SHOW
TUTTI DICONO I LOVE WOODY
Concerto Piji 4et live soundtracks + maratona letture Woody Allen

PIJI 4et
PIJI - voce e chitarra manouche
GIAN PIERO LO PICCOLO - clarinetto
EGIDIO MARCHITELLI - chitarra manouche
FRANCESCO SAVERIO CAPO - contrabbasso

+ OSPITI LETTURE
(in alphabetical order)
JODIE ALIVERNINI
STEFANO ANTONUCCI
CLAUDIA CAMPAGNOLA
ALESSANDRO D'AMBROSI
TONI FORNARI
DINO GIARRUSSO
PATRIZIA LORETI
CAMILLA NOCI
SILVIA SIRAVO
SAVINO ZABA

 21.30 - 📽 FILM Proiezione di un cult di Woody Allen

WOODY ALLEN FESTIVAL

A cura di The Cineclub & Piji

Sabato 10 e Domenica 11 gennaio 2026
The Cineclub – Via Lidia 46, Roma

Infoline e prenotazioni: prenotazioni.cineclubroma@gmail.com


4 milioni di italiani fuori dalla rete del gas: così l’intelligenza artificiale cambia la gestione del GPL


GAS E SERBATOI, ATON LANCIA LA NUOVA ERA DEL CONSUMO INTELLIGENTE PER RISPARMIARE SULLA BOLLETTA


Con l'arrivo della stagione fredda cresce la necessità di gestire con precisione i consumi energetici, soprattutto nelle aree non servite dalla rete metano. Aton, tech company trevigiana, guida questa trasformazione con ".one Meter", piattaforma IoT potenziata dall'intelligenza artificiale che abilita manutenzione predittiva, previsioni e anticipo dei consumi e riordino automatico del combustibile. Un sistema unico a livello internazionale, già adottato da 400 mila utenti e da partner globali, che rende più efficienti distribuzione, sicurezza e sostenibilità 

 


Con l'arrivo dell'autunno e dell'inverno, per milioni di cittadini e imprese emerge l'esigenza di garantire continuità di riscaldamento, soprattutto nei territori che fanno ancora affidamento su GPL e gasolio. Sono circa 1.300 i comuni italiani non allacciati alla rete metano – il 15% del totale – dove vivono più di quattro milioni di persone. In questo scenario, Aton, tech company trevigiana, si conferma player di riferimento nello sviluppo di soluzioni digitali ad alta specializzazione per le aziende impegnate nella distribuzione di gas e acqua.

Al centro dell'innovazione c'è ".one Meter", ecosistema software IoT unico a livello globale: una piattaforma 100% cloud che raccoglie, standardizza e interpreta in tempo reale i dati provenienti da smart meter e dispositivi di telemetria installati sui serbatoi degli utenti, in qualsiasi paese del mondo. Oggi sono oltre 400 mila gli utenti che beneficiano dei servizi Aton, di cui 250 mila all'estero e 150 mila in Italia. La diffusione internazionale è sostenuta da partnership con grandi operatori globali, tra cui SHV Energy, che nel mondo serve 26 milioni di clienti con marchi come Calor, Gaspol, Primagaz, Primagas, Supergasbras e Liquigas.

Il valore distintivo del sistema risiede nella capacità di integrare intelligenza artificiale e Internet of Things per abilitare manutenzione predittiva e forecasting dei consumi, trasformando radicalmente la gestione del GPL. L'AI Aton elabora automaticamente milioni di dati, anticipa le esigenze di rifornimento, identifica anomalie tecniche non rilevabili da dashboard tradizionali e innesca ordini automatici per evitare interruzioni improvvise del servizio. Il dialogo continuo tra serbatoi, reti canalizzate, flotte di distribuzione e sistemi aziendali consente di ottimizzare la logistica, ridurre gli sprechi, razionalizzare gli acquisti e migliorare l'impatto ambientale.

L'azienda ha inoltre sviluppato funzioni avanzate di diagnostica dei serbatoi, tracciabilità di bombole e asset tramite RFID e gestione completa dei processi operativi, dalla distribuzione del gas sfuso alla fatturazione. Un approccio end-to-end che garantisce efficienza, sicurezza e un controllo puntuale di tutta la supply chain.

«Siamo consapevoli che la transizione energetica richieda un progressivo abbandono dei combustibili fossili – dichiara Giorgio De Nardi, CEO di Aton – ma è nostro compito accompagnare il cambiamento rendendo oggi più sicuro, efficiente e sostenibile ciò che milioni di persone ancora utilizzano per riscaldare case e aziende. L'intelligenza artificiale ci permette di prevedere i consumi, ridurre l'impatto ambientale e supportare le imprese nel miglioramento delle attività operative e di controllo. In un mercato strategico ma spesso invisibile al grande pubblico, Aton si posiziona come abilitatore tecnologico capace di ridisegnare il modo in cui l'energia arriva alle persone. E lo fa con una piattaforma che consente, davvero, di prevedere il futuro dei consumi».


SCHEDA DI APPROFONDIMENTO - LA STORIA DI ATON 

Aton tech company italiana specializzata nei servizi e soluzioni per l'innovazione e trasformazione digitale delle imprese, con headquarter a Villorba, nel Trevigiano. Sviluppa soluzioni per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Offre servizi di supporto internazionali in quattordici lingue e copertura h24, 365 giorni all'anno. 

Fondata da Giorgio De Nardi nel 1988, la sua missione è crescere insieme all'ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti etici e sostenibili in tutto il mondo.  

Il Gruppo Aton, composto anche dalle aziende "Blue Mobility" (soluzioni IT per la logistica e la rete vendita delle pmi) e "Aton AllSpark Ibérica" (joint venture spagnola di Aton e Allspark, azienda IT specializzata nel mercato fashion retail), nel 2024 ha chiuso il fatturato in crescita (+4%) a 25,4 milioni di euro. A partire da gennaio 2025 è entrata a far parte del Gruppo Aton anche Teksmar, azienda IT con focus nel retail. A novembre 2025 ha siglato un nuovo accordo di joint venture con GTN, azienda friulana che da 50 anni fornisce soluzioni tecnologiche per il retail e la ristorazione, dando vita così ad un polo digitale italiano del retail.

Oggi il Gruppo occupa 385 persone che lavorano per 750 clienti in tutto il mondo che operano principalmente in questi settori: 39% nell'industria dei beni di largo consumo (tra i clienti citiamo Granarolo, Segafredo, GranTerre); 42% nella grande distribuzione organizzata e nel fashion (Aspiag, Unicomm,Bata, Salewa, Gant); 19% nel mondo dell'energia (SHV, Liquigas).  

Dal 2018 Aton è certificata Great Place to Work. Nel 2021 è diventata Società Benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community mondiale delle aziende certificate B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo nella sostenibilità del loro business. L'azienda presenta ogni anno un report di impatto.  

La visione strategica dell'azienda nasce dal fondatore e CEO Giorgio De Nardi, affiancato dal board, l'organo collegiale di gestione, composto dagli executive team leader delle funzioni aziendali e da un consulente 

Il business si sviluppa attraverso consulenza, servizi e la piattaforma software .one, offerta in modalità SaaS (Solution as a Service). Le app di Aton, integrate in .one e sviluppate da un team interno di 40 sviluppatori, coprono tutti i canali di vendita – dai punti vendita fisici al dettaglio e all'ingrosso all'e-commerce B2B e B2C, fino alle reti vendita – garantendo anche la tracciabilità dei prodotti.  

L'azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall'e-commerce al punto vendita fisico, passando per Sales Force Automation, CRM e relazione con i clienti. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione dei prodotti nel loro ciclo di vita, garantendone la tracciabilità grazie alla tecnologia 

Un team in continua crescita di 150 professionisti del software realizza progetti per i clienti tramite analisi, consulenza e disegno di soluzioni, integrazione dati, project e service management, governo da remoto di software e hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware.  

Con le attività di assistenza tecnica hardware, Aton opera in ottica green contribuendo all'allungamento del ciclo di vita di un parco di decine di migliaia di dispositivi in un'ottica di economia circolare, riducendo la quantità di rifiuti tecnologici. 




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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 5 gennaio 2026

BENTELER acquisisce ioki da Deutsche Bahn

BENTELER acquisisce ioki da Deutsche Bahn e crea il primo full-service provider europeo per la mobilità autonoma

  • Un gruppo unico per accelerare la transizione della mobilità: veicoli autonomi, servizi operativi e soluzioni software per la mobilità digitale "made in Europe", da un unico fornitore
  • Approccio integrato che semplifica l'avvio e la gestione di flotte autonome per città e operatori del trasporto
  • Nuove opportunità di crescita per tutte le aziende coinvolte

Salzburg/Francoforte, 5 gennaio 2026. Il Gruppo BENTELER acquisisce ioki GmbH, principale player europeo nelle soluzioni di mobilità basate su software, da Deutsche Bahn AG. Le due aziende hanno firmato il relativo accordo; i dettagli dell'operazione resteranno confidenziali. Il completamento della transazione è previsto a breve.

Con questa acquisizione, HOLON, ioki e Benteler Mobility danno vita al primo full-service provider europeo per la mobilità autonoma. HOLON realizza lo shuttle urbano autonomo HOLON; ioki porta la piattaforma e la tecnologia di routing per servizi on-demand e l'integrazione con il trasporto pubblico; Benteler Mobility mette a disposizione servizi operativi e soluzioni di finanziamento per flotte autonome.

Di conseguenza, città, aziende di trasporto e mobility provider possono accedere a un'offerta completa e tecnologicamente avanzata, da un unico interlocutore, che copre veicolo, software e operazioni. Le analisi e le simulazioni data-driven di ioki, ad esempio, permettono di individuare in quali aree i veicoli autonomi come lo shuttle urbano HOLON possano integrare in modo efficace il trasporto pubblico, potenziandone la qualità. Sia il software sia il veicolo sono scalabili e progettati per lavorare in modo sinergico. Questo consente ad amministrazioni e operatori di ridurre in modo significativo i costi e di semplificare l'introduzione di servizi di mobilità autonoma.

"L'acquisizione unisce l'esperienza manifatturiera di HOLON e le capacità operative di Benteler Mobility con le soluzioni di piattaforma digitale di ioki: hardware, servizi e software in un'unica proposta", ha dichiarato Ralf Göttel, CEO del Gruppo BENTELER. "Questo approccio integrato è unico nel nostro settore. Semplifica radicalmente l'implementazione e la gestione dei veicoli autonomi per i clienti. Accanto al nostro core business nella lavorazione dei metalli, BENTELER evolve strategicamente per diventare un riferimento nella mobilità autonoma."

L'integrazione apre nuove opportunità di crescita

Fondata nel 2018, ioki impiega oltre 100 persone. Il suo software on-demand è stato utilizzato in più di 200 servizi di trasporto, raggiungendo finora quasi 10 milioni di passeggeri. Fin dall'inizio, ioki ha avuto un ruolo chiave nell'introduzione dei veicoli autonomi nel trasporto pubblico ed è tra i pionieri nella pianificazione dei trasporti basata sui dati e nella simulazione operativa. È inoltre uno degli spin-off di maggior successo all'interno del Gruppo Deutsche Bahn.

L'acquisizione apre prospettive di sviluppo ulteriori. Se finora ioki ha operato prevalentemente in Europa, l'ingresso nel Gruppo BENTELER abilita l'accesso a mercati internazionali. La soluzione di ridepooling con conducente resta un pilastro strategico sia della relazione con i clienti sia della roadmap di prodotto e continuerà a evolvere sotto la nuova proprietà. In questo modo, clienti e partner possono passare gradualmente alla mobilità autonoma grazie a flotte ibride. Nell'ambito dell'autonomo, ioki continuerà a operare con un approccio agnostico rispetto a veicoli e sistemi: i clienti potranno scegliere i veicoli HOLON oppure integrare tecnologie autonome di altri provider.

Michael Barillère-Scholz, co-fondatore e CEO di ioki, commenta: "Come parte del Gruppo BENTELER, possiamo rafforzare e scalare a livello internazionale la leadership già consolidata dei nostri prodotti software e analytics. La nostra missione è connettere le persone in modo intelligente. La nostra competenza data-driven, unita a una profonda conoscenza del trasporto pubblico e a una presenza globale, rende possibile una mobilità sostenibile e connessa. Tecnologia europea per il mondo. Insieme a HOLON e Benteler Mobility abbiamo al nostro fianco partner solidi, pronti a sostenere la nostra crescita nel lungo periodo."

"HOLON, ioki e Benteler Mobility condividono la stessa visione"

HOLON, ioki e Benteler Mobility stanno già collaborando su primi progetti congiunti che fungeranno da blueprint per la soluzione integrata prevista.

Sven Herzig, Chief Sales Officer (CSO) di HOLON, e Tobias Liebelt, CEO di Benteler Mobility, aggiungono: "HOLON, ioki e Benteler Mobility condividono la stessa visione: rendere la mobilità sostenibile accessibile a tutti – in modo semplice, sicuro e affidabile. La mobilità sta cambiando e oggi, insieme, siamo il partner di riferimento per questa trasformazione. Supportiamo città e operatori nell'integrare la mobilità autonoma nei loro sistemi di trasporto in modo duraturo e sostenibile anche dal punto di vista economico."


About BENTELER
BENTELER è un gruppo globale al servizio dei settori automotive, energy e mechanical engineering. Specialista nella lavorazione dei metalli, sviluppa, produce e distribuisce in tutto il mondo prodotti, sistemi e servizi legati alla sicurezza. Coraggio, ambizione e rispetto sono i valori che guidano l'azienda. Nell'esercizio 2024, il fatturato è stato pari a 8,2 miliardi di euro. Il Gruppo BENTELER è gestito da BENTELER International Austria GmbH, con sede a Salzburg, Austria. Oltre 20.000 dipendenti in circa 90 sedi nel mondo offrono competenze d'eccellenza nella produzione e nelle vendite, con un approccio vicino al cliente. BENTELER. The family of driven professionals. Since 1876.

About HOLON
HOLON è tra i primi produttori di veicoli per shuttle autonomi con standard e potenziale di scalabilità tipici dell'industria automotive. Con tecnologia di piattaforma, competenze di prodotto e una solida rete di partner, l'obiettivo è ridefinire il trasporto passeggeri. Per farlo, HOLON collabora con aziende tecnologiche, operatori del trasporto pubblico locale e fornitori di mobility-as-a-service. HOLON è una società del Gruppo BENTELER e TASARU.

About ioki
ioki è la principale tech company europea per la mobilità digitale ed è leader di mercato nel trasporto on-demand nella regione DACH. Ha implementato il proprio software on-demand in circa 200 servizi di trasporto flessibile, raggiungendo quasi 10 milioni di passeggeri. Con oltre 200 progetti, è tra i pionieri nella pianificazione dei trasporti basata sui dati e nella simulazione operativa. Con soluzioni end-to-end, digitalizza il trasporto pubblico e contribuisce alla transizione verso una mobilità sostenibile, insieme a partner tra città, amministrazioni locali e operatori del TPL.

About BENTELER Mobility
BENTELER Mobility offre soluzioni end-to-end per la gestione di flotte di veicoli autonomi: dal rollout iniziale alle operazioni quotidiane. Sicurezza, scalabilità ed efficienza dei costi sono al centro dell'offerta. Le soluzioni Mobility-as-a-Service (MaaS) semplificano la collaborazione con diversi partner, con BENTELER Mobility come punto di contatto centrale: dall'approvvigionamento dei veicoli al monitoraggio in tempo reale, dalla tele-assistenza al fleet management. Il finanziamento è gestito da BENTELER Trading International, società sorella e provider di soluzioni flessibili e asset-light. Questo riduce le barriere d'ingresso per l'introduzione della mobilità autonoma e consente una rapida scalabilità delle soluzioni AV.

CRAZY VIOLIN: un viaggio musicale tra epoche e generi con il duo Cardonia-Giordani al Museo del Saxofono (10 gennaio, ore 21)


Lanciato con Successo il Terzo Satellite COSMO-SkyMed di Seconda Generazione, costellazione italiana all’avanguardia per l’Osservazione della Terra


Lanciato con Successo il Terzo Satellite COSMO-SkyMed di Seconda Generazione
La costellazione italiana all'avanguardia per l'Osservazione della Terra con tecnologia radar ad uso duale, di proprietà dall'Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa, che offre prestazioni di altissimo livello nei servizi per la sicurezza e la sostenibilità
 
Roma, 4 gennaio 2026 – Il terzo satellite della costellazione COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG), dell'Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa, costruito da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) e gestito in orbita da Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), è stato lanciato con successo dalla base Space Force in California di Vandenberg (USA), a bordo di un razzo SpaceX Falcon 9.
Dopo la separazione dal vettore, il segnale del satellite è stato acquisito e controllato dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, in Abruzzo. La durata nominale della fase LEOP (lancio e prime fasi d'orbita) sarà di circa 9 giorni.
Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo, ha dichiarato: "Ogni lancio di COSMO-SkyMed rappresenta un traguardo significativo per il sistema spaziale nazionale italiano e la sua filiera produttiva. Il programma, sviluppato per soddisfare i requisiti dell'Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa, riflette l'eccellenza tecnologica e industriale guidata da Leonardo insieme alle joint venture Thales Alenia Space, Telespazio ed e-GEOS. L'Osservazione della Terra e i dati che ne derivano sono una risorsa strategica per la sicurezza e la sostenibilità, consentendo servizi e interventi sempre più mirati e tempestivi. Questo impegno rafforza il ruolo dell'Italia nello spazio e contribuisce a generare valore per il Paese e la comunità internazionale."
Giampiero Di Paolo, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia, ha commentato: "Quale responsabile dell'intero programma COSMO-SkyMed di Seconda Generazione, Thales Alenia Space è estremamente orgogliosa di questo lancio di successo che dimostra ulteriormente l'eccellenza dell'azienda nella tecnologia radar nonché la dedizione dei nostri team. Una volta completamente dispiegata con i suoi quattro satelliti, la costellazione apporterà significativi progressi tecnologici e prestazionali, rafforzando la leadership globale di Thales Alenia Space nelle infrastrutture spaziali per l'Osservazione della Terra."
COSMO-SkyMed (Costellazione di Satelliti per l'Osservazione del bacino del Mediterraneo) è una costellazione per l'Osservazione della Terra ad uso duale, di proprietà dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e del Ministero della Difesa. Per lo sviluppo della costellazione, l'industria italiana svolge un ruolo di primo piano, con Leonardo e le joint venture Thales Alenia Space, Telespazio ed e-GEOS, insieme a un significativo numero di piccole e medie imprese.
Questo terzo satellite di Seconda Generazione, contribuirà a garantire la continuità operativa dei servizi radar (SAR, Synthetic-Aperture Radar) le alte prestazioni della costellazione COSMO-SkyMed, migliorando le alte prestazioni in termini di qualità delle immagini e copertura territoriale raggiunte già dalla prima generazione. Con il lancio del terzo satellite, infatti, saranno introdotte nuove tecnologie e soluzioni ingegneristiche per i segmenti di volo e di terra che aumenteranno le capacità di copertura del territorio e renderanno la costellazione COSMO-SkyMed più sicura e resiliente ampliando significativamente la gamma di applicazioni offerte. La costellazione sarà in seguito completata con il lancio del quarto satellite attualmente nella fase di integrazione e test e che verrà lanciato a inizio 2027. Grazie ai miglioramenti introdotti, la costellazione COSMO determina un nuovo standard prestazionale di riferimento per i sistemi radar spaziali in termini di accuratezza, qualità delle immagini e servizi per gli utenti.
Nel corso degli anni, i dati ottenuti dal sistema COSMO-SkyMed hanno fornito informazioni fondamentali per il monitoraggio ambientale e territoriale, per la sicurezza e per la gestione delle emergenze, infatti dal lancio del primo satellite COSMO-SkyMed nel 2007, circa 4,3 milioni di immagini sono state acquisite dalla costellazione. Le immagini acquisite contribuiscono quindi a migliorare i sistemi di osservazione del nostro pianeta contribuendo anche ai sistemi di monitoraggio europei (Copernicus) e utilizzato da molti utenti istituzionali internazionali, sono ad esempio e sono di grande importanza, ad esempio, per il servizio europeo di Emergency Rapid Mapping della Commissione Europea, operato da e-GEOS, che fornisce mappe satellitari di aree colpite da disastri naturali o crisi umanitarie nel giro di poche ore.
 
Ruolo industriale
Per COSMO-SkyMed, l'industria italiana svolge un ruolo di primo piano, con Leonardo e le joint venture Thales Alenia Space e Telespazio, insieme a un significativo numero di piccole e medie imprese.
Thales Alenia Space è responsabile dell'intero programma COSMO-SkyMed di Seconda Generazione, inclusi lo sviluppo e la realizzazione dei satelliti, nonché la progettazione, integrazione e messa in servizio dell'intero sistema end-to-end.
Telespazio si occupa della progettazione e dello sviluppo del segmento di terra CSG e della fornitura di servizi integrati di logistica e operazioni. Il Centro Spaziale di Fucino di Telespazio, da dove sono stati acquisiti i primi dati di telemetria inviati dal satellite, gestirà tutta la fase di lancio e orbita iniziale del satellite (LEOP), fino alle fasi di verifica iniziale (IOT), messa in servizio e operatività di routine.
Leonardo contribuisce al programma fornendo apparati per il controllo di assetto e unità all'avanguardia per la gestione e distribuzione dell'energia elettrica.
I dati COSMO-SkyMed sono commercializzati a livello mondiale da e-GEOS, società partecipata dall'Agenzia Spaziale Italiana (20%) e da Telespazio (80%), che detiene i diritti esclusivi di commercializzazione. Inoltre e-GEOS come utente della missione, elabora i dati COSMO-SkyMed per sviluppare applicazioni e servizi operativi che includono il supporto alla gestione delle emergenze, la sicurezza, il monitoraggio delle infrastrutture, la gestione del traffico marittimo, l'agricoltura di precisione e il monitoraggio delle risorse naturali e degli ecosistemi.

domenica 4 gennaio 2026

L’invasione del Venezuela da parte di Trump, la nascita di un nuovo impero

L’invasione del Venezuela avvenuta nella notte del 3 gennaio 2026 con la cattura di Maduro e della moglie rappresenta la nascita del nuovo impero di Trump nel mondo. La potenza militare degli stati uniti ora è utile al processo di conquista e fa cadere una grande democrazia nel baratro di interessi legati al petrolio ed alla egemonia energetica mondiale. Comandi che si muovono nell’ombra di un potere occulto quella della grande loggia di Gerusalemme (Israele) o anche definito nuovo ordine mondiale.

Un disegno ben preciso che viola ogni diritto internazionale e mette l’ONU in un piano di servitore sottomesso ad una grande potenza l’America. Obbiettivi del grande disegno, la Groenlandia, La Nigeria, Cuba, Panama, Messico, Colombia, Palestina, Iran ed altri. Il discorso di Trump è chiarificatore sugli obbiettivi dell’attacco. “Gli Stati Uniti governeranno il Venezuela. Finché non si verificherà una transizione politica che sostituisca il Presidente Nicolas Maduro catturato durante l’attacco. Il paese sarà retto dagli Stati Uniti finché non sarà in grado di effettuare una transizione sicura e di piacere per l’America indicando la Machado.

Washington aveva accusato il leader venezuelano Maduro, al potere dal 2013, di avere legami con i cartelli della droga, un'accusa respinta da Maduro, che ha affermato che gli Stati Uniti stavano lavorando per deporlo e prendere il controllo delle vaste riserve petrolifere del Venezuela. Durante la conferenza stampa del 3 gennaio 2026, Trump ha anche affermato che le "grandi compagnie petrolifere statunitensi" si sarebbero trasferite in Venezuela per "riparare le infrastrutture petrolifere gravemente danneggiate e iniziare a fare soldi per il Paese". Naturalmente le aziende americane metteranno le loro grinfie sul petrolio venezuelano gestendone i proventi milionari nell’ambito del neocolonialismo Trumpiano.

Gli obbiettivi colpiti in una guerra che possiamo considerare lampo sono stati vari e sostenuti dalle grandi navi americane e dagli elicotteri dai raid aerei che hanno colpito : Aeroporto La Carlota, Guarnigione militare di montagna a Catiá-la-Mar, Il Palazzo Federale Legislativo a Caracas, la Base militare di Fuerte Tiuna , l’Aeroporto di El Atillo, la Base aerea F-16 n. 3 a Barquisimeto Aeroporto privato di Caracas a Charalave, la Base militare per elicotteri a Igerote e Gran parte della capitale è stata posta al buio senza elettricità. Sono stati registrati attacchi nel centro storico di Caracas. È stato attivato un piano di difesa nella zona del palazzo presidenziale di Miraflores che ha portato alla cattura di Maduro.

La data dell’attacco è stata concertata prima del 5/7 gennaio data in cui il congresso americano avrebbe ripreso le sue attività Trump ha infatti cercato di fare il massimo danno o di completare l'introduzione delle truppe terrestri prima che il Congresso tornasse al lavoro. I rapporti tra il presidente e il Congresso sono regolati dal War Powers. Il Congresso dichiara la guerra e fornisce i fondi, il presidente comanda le truppe. Dopo la Corea e il Vietnam, il Congresso ha adottato la Risoluzione sui poteri di guerra del 1973: richiede di notificare al Congresso entro 48 ore dall'inizio delle operazioni militari. Le truppe non devono combattere per più di 60 giorni senza l'approvazione del Congresso, più fino a 30 per il ritiro.

Il Congresso chiederà a Trump se avesse il diritto di iniziare gli attacchi senza un permesso separato; se ha notificato tempestivamente e onestamente i legislatori; quando inizia il conto alla rovescia di 60 giorni e se la "campagna contro i cartelli della droga" non si trasforma in una vera guerra contro il Venezuela, che richiede l'approvazione diretta. Trump affermerà che gli Stati Uniti sono stati attaccati. Che il Venezuela ha iniziato una guerra terroristica contro gli Stati Uniti, fornendo droghe appositamente a questo scopo. E che ha semplicemente risposto all'attacco del Venezuela. È stato importante per Trump iniziare una guerra in modo che il congresso non potesse ostacolarlo.

Dopo l’attacco americano le prime dichiarazioni di Padrino Lopez Ministro della Difesa ancora vivo e a guida dell’esercito venezuelano. Le voci secondo cui i leader più importanti del Venezuela sono scomparsi mirano a disorganizzare il sistema di governo. Tutto questo è comprensibile perché sono stati attivati i protocolli di sicurezza per loro e sono stati trasferiti in vari bunker e posti di comando. La vicepresidente Delcy Rodriguez attualmente si trova in Russia. La Cina, l'Iran, Cuba, la Colombia, La Turchia, La Russia e una serie di altri paesi hanno condannato l'aggressione degli Stati Uniti contro il Venezuela.

Il monito di Mark Rubio su Trump e quello di non giocare con lui. “Questo è un presidente d’azione. Non capisco proprio come voi non l’abbiate ancora capito. E ora lo sapete. Perché è così che andranno le cose. La gente deve capirlo. Questo non è un presidente che si limita a parlare, a scrivere lettere, a tenere conferenze stampa. Se dice di essere serio riguardo a qualcosa, lo intende davvero. Questo è un presidente di pace, ve l’ho detto prima, e ve lo dirò ancora”.

“Quest’uomo ha avuto molte opportunità di trovare una soluzione, ma invece Maduro ha voluto fare il duro. E ora ha molti problemi. Ma penso che il messaggio principale qui per il mondo sia che il nostro presidente non è alla ricerca di qualcuno con cui andare in guerra. No, siamo felici di dialogare, ma non giocare con lui. Non giocare con questo presidente, perché vi ritorcerà contro. Quindi, sapete, credo che tutti abbiamo imparato questa lezione, e ora è giunto il momento di andare avanti”.

L’ONU dalle parole di Gutierrez “sono profondamente allarmato” e chiede il rispetto del diritto internazionale. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato che le azioni degli Stati Uniti in Venezuela creano un pericoloso precedente. Secondo il brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva "Attaccare i paesi, in flagrante violazione del diritto internazionale, è il primo passo verso un mondo di violenza, caos e instabilità, dove la legge del più forte prevale sul multilateralismo"

Concludiamo con le dichiarazioni significative della deputata Mrjorie Taylor Greene oggi non alleata di Trump che ha sollevato seri dubbi sull'apparente doppio standard nella strategia del leader repubblicano per combattere il traffico di droga. In un post sui social media, Taylor Greene ha attribuito la maggior parte dei decessi correlati alla droga negli Stati Uniti ai cartelli della droga messicani, ma ha osservato che Trump non ha effettuato attacchi contro questi gruppi.

Ha inoltre contestato l'affermazione dell'amministrazione Trump secondo cui sta combattendo i "narcoterroristi", sottolineando che Trump ha recentemente graziato l’ex presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernandez, condannato per il traffico di ingenti quantità di cocaina negli Stati Uniti. "La successiva osservazione ovvia è che la rimozione di Maduro rappresenta una chiara mossa per il controllo delle forniture di petrolio venezuelane, che garantirà stabilità per la prossima guerra di cambio di regime in Iran". "E naturalmente perché è accettabile che l'America invada militarmente, bombardi e arresti un leader straniero, mentre la Russia è cattiva per aver invaso l'Ucraina e la Cina è cattiva per aver aggredito Taiwan? È accettabile solo se lo facciamo noi?"

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