Milano, 23 maggio 2026 — Mentre il dibattito sul clima resta spesso confinato a numeri e report che faticano a tradursi in nuovi comportamenti, in due scuole milanesi l'educazione ambientale ha scelto di parlare i linguaggi della contemporaneità. Urban art, gaming digitale, teatro performativo e sartoria upcycling sono diventati strumenti didattici per colmare la carenza di strumenti educativi adeguati sull’educazione ambientale, mettendo i ragazzi al centro come autori di un cambiamento concreto.
Venerdì 29 maggio l'IIS Marelli-Dudovich — istituto professionale radicato tra i quartieri di Dergano-Bovisa e QT8 — apre le porte alla città per l'evento conclusivo di GREEN BOMBING. Il progetto, capofilato da Project for People ODV in partenariato con Atelier Spazio XPO’ e finanziato da Fondazione Cariplo attraverso il bando Clima Creativo, ha visto gli studenti protagonisti di un percorso biennale che ha coinvolto complessivamente 280 ragazzi e formato 134 docenti, sperimentando un modello di apprendimento attivo che parte dai codici espressivi più vicini ai giovani per colmare la carenza di strumenti didattici adeguati sull'educazione ambientale.
Il progetto
GREEN BOMBING nasce dalla constatazione che nelle scuole milanesi mancano competenze e strumenti didattici efficaci per affrontare i temi ambientali in modo coinvolgente. Nei Municipi 8 e 9, dove oltre il 40% degli studenti dell'IIS Marelli-Dudovich proviene da diverse culture e paesi, la dispersione scolastica è alta e gli spazi pubblici di qualità scarseggiano, la scuola ha risposto mettendo i ragazzi al centro come autori, non come destinatari passivi.
L'istituto — con indirizzi che spaziano dal Made in Italy all'odontotecnica, dai servizi culturali e dello spettacolo al web community — si è rivelato il contesto ideale per questo approccio: i linguaggi scelti per il progetto, street art, poster art, gaming, videomaking, teatro partecipato, sartoria, upcycling e cura del verde corrispondono alle competenze già presenti nell'istituto e sono stati ancorati a due macro-tematiche, la lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione e gestione dei rifiuti, con la supervisione scientifica del Comitato Green School, che ha dotato i ragazzi di strumenti per misurare concretamente il risparmio di CO₂ prodotto dalle loro eco-azioni.
Il gioco del clima
Il cuore della giornata sarà "Il Gioco del Clima", un percorso interattivo in cinque tappe che si snoda tra murales, l’orto didattico e installazioni multimediali nei corridoi. Gli studenti, nel ruolo di guide e performer, condurranno il pubblico attraverso una serie di "livelli" dove quiz ambientali e sfide sulla gestione dei rifiuti si intrecciano a riflessioni sull'angoscia climatica e sul futuro.
I laboratori: i linguaggi del progetto
Ogni laboratorio ha lavorato su un linguaggio specifico, contribuendo a costruire un percorso integrato di consapevolezza ambientale. Nel laboratorio di sartoria e upcycling, curato da Infinity Life, gli studenti hanno trasformato tessuti di recupero e capi dismessi in nuovi oggetti, scoprendo l’impatto della moda sull’ambiente e il valore del riciclo come atto creativo. Nel laboratorio di gaming, condotto da APS INTRA, la progettazione di giochi e videogiochi ha fatto emergere le connessioni tra scelte individuali e conseguenze collettive, sviluppando pensiero sistemico applicato alla crisi climatica. Nel laboratorio di teatro partecipato, guidato da ZonaK, gli studenti hanno esplorato il cambiamento climatico come questione profondamente umana, immaginando futuri possibili attraverso improvvisazione e narrazione. Nel laboratorio di cura del verde, condotto da Project for People e T12Lab, è nato il primo orto scolastico fuori suolo con l’installazione di sedute orto e la piantumazione di piante orticole e fiori melliferi. Nel laboratorio di urban art e rigenerazione, curato da Atelier Spazio XPO’ sotto la direzione di uno dei maggiori esperti di arte urbana Christian Gangitano, i plessi di via Livigno e via Oderzo sono stati trasformati dagli interventi dei maestri Cristian Sonda e Marco Teatro, che hanno lavorato insieme agli studenti per costruire opere realmente partecipate. A queste si aggiunge l’opera murale di Pablo Pinxit, cornice dell’azione performativa finale, dove figure iconiche della cultura urban — il Maranza, il Fluid, il Trapper, l’Eco, il Graffitaro, l’Emo, il Gymbro, lo Skater — si interrogheranno sui diversi modi di abitare il mondo di domani. Un riconoscimento va anche agli esponenti del BAU — Bovisa Arte Urbana — realtà radicata nel quartiere di Dergano-Bovisa, che hanno coordinato attività sulle culture street e urban art legate ai quartieri di provenienza degli studenti, portando dentro la scuola saperi e identità del territorio.
I partner
Il successo di Green Bombing è il risultato di una rete multidisciplinare coordinata da Project for People ODV, attiva da oltre 20 anni nelle periferie milanesi in progetti di educazione alla cittadinanza globale e sostenibilità ambientale. Insieme a Project for People: Atelier Spazio XPO', fondata da Christian Gangitano, realizza interventi di rigenerazione urbana attraverso l'urban art; T12Lab lavora su design sociale e sull’orticoltura urbana in collaborazione con università di design e architettura; ZonaK, spazio culturale milanese specializzato in teatro partecipato; Infinity Life si occupa di moda sostenibile e upcycling tessile; APS Intra progetta strumenti e metodologie che abilitano le persone a immaginare nuovi scenari per trasformarli in azioni concrete, nel proprio contesto locale; il Comitato Tecnico-Scientifico Green School garantisce la supervisione scientifica e il trasferimento delle buone pratiche educative.
Evento aperto al pubblico — ingresso gratuito 29 maggio 2026 | ore 12.00–15.30 IIS Marelli-Dudovich — via Livigno 11 (Municipio 9)
Nessun commento:
Posta un commento