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lunedì 15 agosto 2022

DAZN, Udicon: Pessima figura, valutiamo azioni per rimborsare i tifosi


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DAZN, Udicon: "Pessima figura, valutiamo azioni per rimborsare i tifosi"

 


Roma 15/08/2022

 

"Quello di DAZN è stato un campionato iniziato nel peggiore dei modi. La spiegazione data dai vertici dell'azienda, secondo la quale il problema sarebbe stato causato dall'avvio in contemporanea delle procedure di autenticazione da parte di numerosi utenti, è senza senso se non un'ammissione di colpa per non essere stati in grado di gestire un flusso importante di traffico dati" dichiara in una nota Denis Nesci, Presidente Udicon nazionale. "I tifosi di calcio non meritano questo, soprattutto dopo gli aumenti di prezzo degli abbonamenti e i vincoli sempre più stringenti alla visione delle partite. Ben venga l'azione legale per danno d'immagine, anche se era chiaro che la Lega calcio non avrebbe dovuto accettare l'offerta di Dazn, ma avrebbe dovuto preoccuparsi di controllare la reale efficienza del servizio prima di vendere i diritti", prosegue il Presidente.

"Chiediamo l'intervento immediato di Agcom per verificare tutte le incompatibilità e accertare eventuali violazioni degli accordi. Stiamo, inoltre, valutando azioni contro l'azienda, per rimborsare le centinaia di migliaia di tifosi di calcio paganti rimasti a secco di partite" conclude Nesci.




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mercoledì 10 agosto 2022

Controversie passeggeri e compagnie aeree. Ottima iniziativa di Antitrust… se tutti ci stanno…

Controversie passeggeri e compagnie aeree. Ottima iniziativa di Antitrust… se tutti ci stanno…


Antitrust e Enac aprono un tavolo di lavoro per per risolvere in modo extragiudiziale le controversie con i passeggeri (1).

Ogni volta che c'è un problema con una compagnia aerea, è raro che non sia il passeggero a rimetterci. Se si manda il reclamo per un disservizio con un vettore aereo coi loro moduli pubblicati in web, ben che vada arriva una risposta che ci dice che quanto inviato è in elaborazione. Quasi sempre questa"elaborazione" si esaurisce con la non-risposta o una risposta che dice che loro hanno sempre ragione. A quel punto il passeggero può solo rivolgersi al giudice di pace (2) o, come quasi sempre accade per le compagnie che operano in Italia e che hanno sede legale in un Paese sul territorio dell'Unione Europea, avviare un procedimento europeo (che spesso è più veloce e più pratico rispetto al giudice dei nostri tribunali) (3)… quando siamo extra Ue… giudice di pace italiano e poi bisogna far valere l'eventuale sentenza nel Paese straniero.
Insomma un'azione ufficialmente gratuita, ma costosa per tempi e spese accessorie.

L'iniziativa di Antitrust di aprire un tavolo di lavoro con Enac per risolvere in modo extragiudiziale le controversie tra compagnie aeree e passeggeri, non può che essere valutata positivamente. Ovviamente sarà importante che ad aderire a questo nuovo organismo siano tutti i vettori. Non li si può obbligare, ma forti sistemi di stimolo in merito sarebbero opportuni, per esempio: incentivi economici rispetto a fiscalità locale e nazionale per chi vi aderisce.



1 - https://www.agcm.it/media-e-comunicazione/dettaglio?id=b350eabe-d837-4b5e-b509-d511f34fe63e
2 - https://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
3 - https://sosonline.aduc.it/scheda/controversie+stranieri+procedimento+europeo_19220.php



Vincenzo Donvito Maxia




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Indennizzi voli annullati. C’è chi vuole diminuirli ma andrebbero aumentati

Indennizzi voli annullati. C'è chi vuole diminuirli ma andrebbero aumentati

Se un volo non parte per responsabilità della compagnia, e non si è stati avviati almeno due settimane prima della partenza, si ha diritto ad un volo alternativo, e se l'orario è oltre tre ore rispetto al previsto, si ha diritto anche ad un indennizzo tra 250 e 600 euro (in base alla lunghezza della tratta), oltre a servizi di assistenza a terra (inclusi eventuali pernottamenti) (1)
In questo periodo di confusione (2) sono pochi gli avvisi inviati in tempo sul cambio o annullamento del volo. Gli indennizzi si accumulano e, quasi sempre non soddisfatti alla originaria bonaria richiesta, i passeggeri sono costretti a ricorrere a metodi extragiudiziali e financo giudiziali. Le compagnie aeree sono consapevoli del tempo e denaro che deve essere utilizzato dai passeggeri per far valere i propri diritti, e per questo ci marciano, confortati dal fatto che pochi vanno oltre la pretesa bonaria. Stiamo parlando di importi che (dati Iata – 3) nel periodo Marzo-Maggio 2020 erano di 9,2 miliardi di euro in Eu+Uk. Chissà i numeri del periodo attuale…

E' diverso tempo che le compagnie aeree stanno cercando di ridurre questi importi, partendo dal presupposto che se uno paga un volo 50 euro, sarebbe assurdo un indennizzo di almeno 250 euro. Presupposto a nostro avviso campato in aria e strumentale, visto che, anche se si paga un volo 50 euro per andare e tornare, per esempio, da Firenze a Oslo via Stuttgart, l'indennizzo non è per il volo mancato (per cui, nel caso, è previsto il rimborso totale del costo), ma per i problemi che si subiscono di conseguenza dopo, magari, essere stati "abbandonati" all'aeroporto di Stuttgart o di Oslo. E se consideriamo i costi della vita in alcuni Paesi (non a caso abbiamo fatto l'esempio di Oslo) gli importi degli attuali indennizzi, a nostro avviso, andrebbero aumentati, anche obbligando le compagnie a darli immediatamente pena - ottenuto dopo "tormenti" e costi di vari ricorsi - un aumento degli stessi (4).

Coi problemi di quest'estate, molte compagnie hanno riproposto il problema (3) solo in termini monetari per loro: ridurre gli importi degli indennizzi… ma di altri meccanismi per ovviare ai loro annullamenti di voli (per preservare il loro business, non per il bene dei passeggeri) non c'è traccia.
La loro forza, in questo momento, sarebbe alimentata dal fatto che è in vigore la presidenza della repubblica Ceca per la presidenza del Consiglio dell'Unione, teoricamente più sensibile (rispetto alla presidenza francese del primo semestre di quest'anno) ai loro problemi che non a quelli dei passeggeri. Con stima, rispetto e simpatia per la presidenza Ceca, non sappiamo su cosa siano fondate queste aspettative che, per ora, sono "chiacchiericcio" mediatico (3).

Una cosa abbiamo compreso: queste compagnie intendono far pagare ai passeggeri le proprie incapacità di gestire e programmare il business. Una logica che concepisce l'imprenditoria solo per il proprio business e non in armonia con il servizio che svolgono.

1 -  qui le regole: https://sosonline.aduc.it/scheda/voli+aerei+diritti+dei+passeggeri+regole_15533.php
2 - https://www.aduc.it/articolo/costi+turismo+caos+guadagni+balle+operatori+gioco_34902.php
3 - https://www.politico.eu/article/under-pressure-carrier-push-end-big-payout-delayed-passenger/
4 – riuscire ad ottenerlo, come SEMPRE avviene, dopo un ricorso extragiudiziale o giudiziale che ha sempre costi (incluso il tempo da dedicarci), per quanto gratuiti/economici siano questi ricorsi: giudice di pace - https://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php – o procedimento europeo quando la sede legale della compagnia non è in Italia ma in Ue - https://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php -.


Vincenzo Donvito Maxia


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sabato 6 agosto 2022

Ucraina, diario di guerra: le news della prima settimana di agosto

06/08/2022

 

DIARIO DI GUERRA: LE NOTIZIE DELL'ULTIMA SETTIMANA

 

SUL CAMPO

 

Mykolaiv: l'ultimo baluardo della resistenza ucraina

I bombardamenti proseguono su tutta l'Ucraina. Bersagliata dai missili russi Mykolaiv, dove è morto il settantaquattrenne Vadatursky, uno dei più ricchi magnati del grano del paese. Il leader ucraino, Zelenskyha sottolineato come Mosca stia spostando sempre più truppe dal Donbass verso le regioni meridionali dove, alle porte della Crimea, si trova Kherson e dove si sta organizzando la controffensiva ucraina. Kiev ha annunciato di aver liberato cinquanta insediamenti nei pressi della prima città occupata dai russi e un consigliere di Zelensky ha avvertito che Mosca avrebbe ammassato ventimila soldati nella regione di Kherson, pronti ad avanzare verso Mykolaiv che è la città più prossima al fronteProprio Mykolaiv è il bastione della resistenza ucraina: l'ultimo argine per scongiurare la presa di Odessa a ovest e avamposto per riprendere Kherson a est. Vicino Dovhove, tre persone sono morte in un bombardamento ai danni di un minibus che trasportava sette civili in fuga dal villaggio occupato di Starosillia, nell'oblast di Kherson.

 

L'evacuazione del Donbass

Nel Donbass, è partito il primo treno per l'evacuazione obbligatoriavoluta da Zelensky. Si stima che nell'oblast di Donetsk, zona a maggioranza russofona formalmente sotto il controllo di Kiev ma dichiarata indipendente dalle autorità separatiste, ci sono tra i duecento e i duecentocinquantamila civili, tra cui cinquantamila bambini, che vanno evacuati entro l'autunno per evitare che rimangano senza riscaldamento e acqua. Il governo ucraino ha ammesso le sue difficoltà negli scontri in quell'area e ha dichiarato di essere stato costretto a cedere piccole porzioni di territorio. Lo stesso Zelensky ha affermato: "Sembra l'inferno". Un missile ha colpito una fermata dell'autobus nella zona di Donetsk, nel Donbass, provocando otto morti e quattro feriti, tra cui tre bambini.

 

La centrale di Zaporizhzhia

Zelensky ha messo in guardia: "Se i russi riuscissero a difendersi, passerebbero al contrattacco cercando di avanzare nell'oblast di Zaporizhzhia". Proprio la centrale nucleare di Zaporizhzhia, secondo Mosca, sarebbe stata bombardata dagli ucraini e il Cremlino si è detto pronto a fornire all'Agenzia internazionale per l'energia atomica prove a sostegno della sua tesi. L'organismo di vigilanza sulla centrale lancia l'allarme: "Da marzo, la centrale è occupata dalle forze russe. Nessuno controlla cosa stia accadendo all'interno, dove ci sono sei reattori di cui tre ancora in funzione". Gli esperti chiedono a ucraini e russi di accordarsi per permettere agli ispettori nucleari super partes di controllare lo stato dell'impianto. In un nuovo raidMosca ha colpito Zaporizhzhia. Secondo Kiev, sarebbe stata danneggiata una linea elettrica ad alta tensione nei pressi della centrale ma l'impianto funziona ancora e non sono state rilevate scariche radioattive. Zelensky lo ha definito come un altro atto di terrorismo.

 

LA DIPLOMAZIA

 

Il grano

La prima nave a salpare dal porto di Odessa, a inizio settimana è stata ispezionata a Istanbul per poi dirigersi verso il Libano con a bordo ventiseimila tonnellate di grano. Si spera possano prendere presto il largo le restanti venticinque milioni di tonnellate di cereali da smistare entro l'anno per fare spazio al nuovo raccolto che, a detta di Zelensky, quest'anno sarà dimezzato. Il leader ucraino ha affermato: "È troppo presto per celebrare una piena ripresa delle esportazioni". Ma l'ONU si è detta soddisfatta e la Turchia ha ribadito che sarebbe pronta a fare da garante anche per le esportazioni del grano russo.Altre tre navi cariche di grano, dopo la Razoni, sono salpate da Odessa e sono dirette in Irlanda, Regno Unito e Turchia. Intanto, dopo essere stato nuovamente ispezionato a Istanbul, il primo cargo sta facendo ritorno nel porto di Chornomorsk dove sarà nuovamente caricato. È la prima nave a tornare nei porti di Kiev dopo l'accordo sul grano.

 

Il gas

La riduzione del gas russo verso la Germania non ha alcuna motivazione tecnica. "La turbina che, secondo il Cremlinocauserebbe il rallentamento del flusso di Nord Stream è stata riparata da tempo e può essere riconsegnata a Mosca inqualunque momento" ha fatto sapere il cancelliere tedesco, Scholz. Gazprom replica: "Il ritorno del macchinario in Russia è impossibile a causa delle sanzioni occidentali". In vista dell'inverno, il governo tedesco ha invitato famiglie e imprese a moderare il consumo di energia. Alcune grandi città, Berlino inclusa, hanno deciso di spegnere le luci notturne di edifici e monumenti. L'operatore ferroviario Deutsche Bahn ha stabilito un bonus premio di cento euro per i dipendenti, se l'azienda risulterà più virtuosa dal punto di vista energetico. Dopo l'incontro a Soci tra il premier turco, Erdogan, e quello russo, Putin ha dichiarato: "L'Europa deve essere grata alla Turchia perché garantirà le forniture di gas".

 

Il caso Amnesty International

È stato reso pubblico un documento, risultato di un'indagine condotta da Amnesty International, in cui risulta come i militari ucraini avrebbero messo a repentaglio la vita dei civili installando basi e sistemi d'arma in aree residenziali, incluse scuole e ospedali, anche quando erano possibili alternative. Kiev si difende dicendo che in questo modo si alimenta solamente la propaganda russa. L'ONG in difesa dei diritti umani, però, insiste: "Le tattiche dell'ucraina hanno violato le leggi umanitarie trasformando strutture civili in obiettivi militari". Dura la risposta del governo ucraino: "Amnesty International mistifica la realtà e ignora la situazione sul campo. Impossibile equiparare aggrediti ad aggressori, i crimini li commettono i russi". L'organizzazione non governativa replica: "Stiamo indagando anche su quelli".

 

Antonio Bottalico



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giovedì 4 agosto 2022

Connessi in vacanza: la metà degli italiani usa l’hotspot, 1 su 4 ha il Wi-Fi nella seconda casa


Connessi in vacanza: la metà degli italiani usa l'hotspot, 1 su 4 ha il Wi-Fi nella seconda casa

 

Solo il 4% degli italiani si disconnette durante le ferie, rimane cruciale il tema della cybersicurezza. La metà delle nuove installazioni Wi–Fi nelle seconde case è stata fatta durante la pandemia.  

 

Durante l'estate, solo il 4% degli italiani trascorre le proprie vacanze all'insegna della disconnessione. È quanto emerge da un'indagine1 condotta da Selectra, il servizio gratuito che confronta e attiva le offerte di luce, gas e internet per aziende e privati, che conferma il ruolo centrale della rete non solo nella sfera lavorativa, ma anche nella vita di tutti i giorni.

 

Secondo l'analisi, per connettere i diversi dispositivi, gli italiani utilizzano soprattutto l'hotspot, sfruttato dal 56% dei vacanzieri che si spostano lungo lo Stivale e che vanta una percentuale di soddisfazione del 90% per quanto riguarda la qualità della connessione; solo un terzo degli intervistati sfrutta invece il Wi-Fi fisso dell'hotel. L'hotspot si conferma la tecnologia più usata anche dalle persone che trascorrono le ferie nelle seconde case (54%), seguito in questo contesto da una connessione fissa, installata dal 25% degli intervistati (con un tasso di soddisfazione dell'85%). Alla luce di questi dati, sembrano invece destinate a scomparire tecnologie ormai obsolete come le saponette o le chiavette USB: a utilizzarle è infatti solo il 9% degli italiani che si sposta nelle seconde case e il 4% di chi trascorre l'estate nelle strutture ricettive.

 

Ma cos'altro raccontano questi dati?

 

Innanzitutto, concentrandosi sulle seconde case, Selectra fa notare che la lotta al digital divide nel Belpaese sta (lentamente) funzionando: anche se il divario con le grandi città rimane consistente, la fibra si sta infatti espandendo in modo sempre più capillare anche in provincia, nei piccoli paesi e in montagna. Tra le regioni, spiccano i dati di Calabria e Lazio, la cui copertura delle famiglie residenti con fibra Fttc (Fiber to the cabinet: la fibra arriva fino all'armadio stradale, per poi proseguire in rame fino all'abitazione dell'utente, con inevitabile perdita di velocità) è rispettivamente del 98,9% e 96,5%, così come si legge nel Policy Brief sulle economie regionali pubblicato dall'Istituto per la Competitività (I-Com)2. Questa espansione, unita alla crescente disponibilità delle connessioni dati 4G e 5G, che raggiungono porzioni sempre più ampie del territorio italiano, è quindi un fattore fondamentale per la valorizzazione delle seconde case anche oltre il periodo estivo. Inoltre, soprattutto con la diffusione dello smart working, questo fattore faciliterebbe anche il ripopolamento di borghi e aree rurali suburbane, prima non così fornite; non è un caso, quindi, se secondo i dati dell'indagine di Selectra la metà dei rispondenti ha dichiarato di aver installato il Wi-Fi nella seconda casa durante la pandemia.

 

In secondo luogo, i dati dimostrano che la connessione internet è ormai sinonimo non solo di lavoro e comunicazioni rapide, ma anche e soprattutto di svago: oltre alla pervasività dei social, basti solo pensare a quanti film, serie televisive o videogiochi scorrono sugli schermi dei device durante le vacanze.

 

Il 58% degli italiani non pensa alla cybersicurezza quando utilizza i Wi-Fi pubblici

 

Da questo punto di vista, se il sondaggio di Selectra fornisce dati interessanti sulle abitudini degli italiani, allo stesso tempo desta anche alcune preoccupazioni: chi va in vacanza in Italia, infatti, nel 33% dei casi si collega a un Wi-Fi libero (come quelli in alberghi, ristoranti, negozi o parchi); la percentuale che è simile anche tra chi viaggia all'estero (29%). Tuttavia, alla domanda "Sai che collegandoti a una rete libera metti a rischio i dati presenti sul tuo cellulare?", il 58% dei partecipanti al sondaggio ha risposto che non lo considerava un grosso rischio.

 

Eppure, la cybersicurezza dei Wi-Fi pubblici, presi d'assalto soprattutto nei periodi di ferie, è un tema molto serio. Connettendosi tramite hotspot wireless pubblici, infatti, il rischio di subire attacchi hacker è più alto e si moltiplica inoltre la possibilità che qualche malintenzionato possa sottrarre dei dati attraverso il dispositivo o infettarlo con un virus. Non è una buona idea, quindi, effettuare operazioni delicate e che coinvolgono dati sensibili tramite i Wi-Fi a libero accesso se non si è certi (come nella maggior parte dei casi quando ci si trova  in un bar o in uno stabilimento balneare) che i sistemi di sicurezza siano adeguati e non espongano i dispositivi al rischio di intrusione da parte di terzi.

 

Cybersicurezza: i consigli di Selectra

 

A tal proposito, Selectra condivide tre consigli pratici per non rischiare che un uso superficiale del Wi-Fi possa creare dei problemi proprio durante le agognate vacanze:

 

1. Prima di partire, è bene controllare tutte le password ed è importante diversificarle e renderle più complesse: la password "ideale" è composta da almeno 8 caratteri, non di senso compiuto, di cui almeno una maiuscola, almeno un numero e un carattere speciale; questo esporrà di meno agli attacchi hacker brutali, ossia quelli in cui appositi algoritmi cercano di infrangere gli account personali tentando più password possibili.

 

2. In caso di acquisti, prenotazione viaggi o utilizzo di app di Home Banking dallo smartphone, è sempre indicato utilizzare la propria rete dati e non i Wi-Fi pubblici.

 

3. Attivare, ogni volta che è possibile, l'autenticazione a due fattori: si tratta di abbinare alla password un'ulteriore verifica, che può avvenire tramite SMS o, meglio, apposite app di identificazione o token, che garantiscono una maggior sicurezza.

Note per la stampa

[1] Indagine condotta attraverso un sondaggio disponibile sul sito di Selectra. Sono stati coinvolti in totale oltre 500 intervistati

[2] Fonte I-com

 

Selectra è un servizio che aiuta privati e aziende a scegliere il loro fornitore di luce, gas, telefonia e internet. Mette a disposizione dei consumatori un servizio personalizzato e gratuito, selezionando le proposte più adatte alle loro esigenze ed accompagnandoli nella gestione delle pratiche contrattuali. A gennaio 2021 Selectra ha ottenuto la certificazione di Great Place to Work® Italia.

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lunedì 1 agosto 2022

GOOGLE CI RIPENSA E RINVIA AL 2024 IL BLOCCO DEI COOKIE. IL COMMENTO DI WEBORAMA

GOOGLE CI RIPENSA E RINVIA AL 2024 IL BLOCCO DEI COOKIE.

THIERRY BIGNAMINI DI WEBORAMA: "Auspichiamo che questo posticipo serva a far riflettere aziende e operatori, e che stimoli ulteriormente la ricerca di sistemi alternativi al tracciamento tramite cookie. Noi di Weborama continueremo lungo la strada intrapresa anni fa, che vede nel Contextual una soluzione efficace all'eliminazione dei cookie di terza parte".

 

Risale circa a 2 anni fa l'annuncio di Google relativo alla volontà di bloccare su Chrome l'utilizzo di cookie di terza parte, al fine di proteggere la privacy degli utenti. Le tempistiche indicate per portare a termine il piano erano di due anni: entro la fine del 2022 infatti, Google avrebbe dovuto eliminare completamente la possibilità di raccolta di cookie.

Oggi sembra che non sarà così: l'azienda di Mountain View ha annunciato infatti che, nel mese di agosto, estenderà i test di Privacy Sandbox e che, di conseguenza, la rimozione dei cookie dovrà aspettare almeno fino al 2024.

La decisione di far "sopravvivere" i cookie ancora per un po' di tempo concede prima di tutto la possibilità di poter adottare delle strategie per prepararsi alla transizione nel modo più indolore possibile, imparando a conoscere e a ottimizzare i nuovi strumenti di targetizzazione, e in modo particolare quelli di traffico contestuale. Affiancare il targeting contestuale a quello basato sui cookie, ad esempio facendo A/B test tra linee di campagna cookie e contextual, e costruire una tassonomia contextual custom, sono strategie che consentono intercettare praticamente il 100% del traffico.

 

Dichiara Thierry Bignamini, Head of Client Services Weborama Italia: "A seguito della decisione di Google, possiamo dire che la cookie apocalypse è ufficialmente posticipata. Una notizia che possiamo considerare positiva per il nostro settore, anche se la situazione attuale non è priva di problemi: due dei browser più utilizzati, Safari e Firefox, non accettano già ora i cookie di terza parte. In secondo luogo, gli utenti continuano, ogni giorno di più, a non fornire il proprio consenso all'utilizzo dei cookie. Questo significa che, Google o non Google, i cookie scarseggeranno sempre di più. Auspichiamo che questo posticipo serva a far riflettere aziende e operatori e che stimoli ulteriormente la ricerca di sistemi alternativi al tracciamento tramite cookie. Riteniamo che esplorare sin da ora le alternative, portando avanti azioni in parallelo alle soluzioni tradizionali basate su cookie, sia la migliore strategia per dare il via una transizione fluida e senza traumi. Noi di Weborama continueremo lungo la strada intrapresa anni fa, che vede nel Contextual una soluzione efficace all'eliminazione dei cookie di terza parte. Il nostro GoldenFish, attuando una targetizzazione precisa ed efficace basata sul contesto complessivo della pagina, elimina alla base il problema della mancata raccolta dei cookie".



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CNR: ottimizzare le vaccinazioni durante le pandemie


Ottimizzare le vaccinazioni durante le pandemie

 

Ricercatori dell'Istituto dei sistemi complessi del Cnr e dell'Università Campus Bio-Medico di Roma hanno realizzato il primo framework di ottimizzazione degli interventi in caso di emergenze ed epidemie analoghe a quella da COVID-19. Il lavoro, svolto in collaborazione con il centro di super-calcolo della Hokkaido University, è pubblicato su Plos One

 

Antonio Scala, primo ricercatore dell'Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isc), e Gabriele Oliva, ricercatore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, hanno sviluppato in collaborazione con il centro di super-calcolo della Hokkaido University il primo framework di ottimizzazione per supportare i piani di intervento in caso di emergenze analoghe a COVID-19, ovvero in caso di epidemie caratterizzate da un alto tasso di infezione e in grado di porre il sistema sanitario, la società e l'economia sotto stress. La ricerca è pubblicata su Plos One.

"Il modello proposto permette di ottimizzare gli effetti delle vaccinazioni e quelli di interventi non farmaceutici come quarantene, distanziamenti sociali o obbligo di mascherine", spiega Scala. "Lo studio pubblicato mostra come gestire al meglio l'obiettivo di raggiungere l'immunità di gregge senza creare congestioni nel sistema sanitario e tenendo conto di molteplici fattori, quali diverse classi di popolazione, vaccini con diversa efficacia e con effetto parziale e ritardato, la possibilità di una seconda o successive dosi e la disponibilità di vaccini".

La metodologia propone una pianificazione dettagliata e quotidiana e fornisce spunti sul piano clinico e decisionale. "Il framework conferma che, inizialmente, la scarsità di vaccini dovrebbe essere affrontata imponendo un rigoroso distanziamento sociale e propone delle strategie di priorità della vaccinazione basate sull'età e sul livello di diffusione dell'epidemia", prosegue Scala. "Un'ulteriore possibilità è quella di aggiustare il tiro nel caso di epidemie la cui durata superi il previsto o che, a causa di mutazioni degli agenti patogeni, si trasformino in pandemie: in tal caso, usando un approccio closed-loop, il framework indica come assicurare l'intervento migliore in base ai dati a disposizione, riprogrammando la logistica quando nuovi fattori entrino in gioco".

La pubblicazione rappresenta il primo contributo scientifico del gruppo di ricerca del Ministero della Salute per la GHSA (Global Health Security Agenda), la cui presidenza è al momento italiana.

 

Roma, 1 agosto 2022

 

La scheda

 

Chi: Cnr-Isc, Università Campus Bio-Medico di Roma

Che cosa: Il manoscritto PONE-D-21-39271R1, dal titolo "Dynamical intervention planning against COVID-19-like epidemics" ("Pianificazione dinamica degli interventi a contrasto di epidemie analoghe al COVID-19") è disponibile in formato Open Access sul sito di PloS One al link https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0269830.





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sabato 30 luglio 2022

Calogero Coniglio : Un percorso ultraventennale che lo ha visto raggiungere il massimo della carriera sedendo al tavolo del governo.

Calogero Coniglio, attivista e dirigente sindacale nella Fsi-Usae nelle categorie del pubblico impiego e del privato, entra a far parte della Cisl Fp, primo sindacato nella sanità italiana. Grazie alla sua professionalità e al suo bagaglio di importanti battaglie vinte per i diritti dei lavoratori, andrà a ricoprire importanti e prestigiosi incarichi: contrattazione pubblica, privata, relazioni politiche e istituzionali.

Lo stesso ha sempre messo a disposizione dei lavoratori la sua esperienza maturata come sindacalista ed è esperto in materia di vertenze, sanità e sicurezza nei luoghi di lavoro. Si è sempre battuto per quei lavoratori che subiscono ingiustizie, facendo prevalere il senso di responsabilità. Noto particolarmente per avere svolto anche una difficile battaglia contro le aggressioni ospedaliere a operatori sanitari, chiedendo sicurezza, posti polizia, vigilanza armata, impianti di videosorveglianza nei pronto soccorso e denunciando negli anni 72 aggressioni negli ospedali siciliani, nei tanti incontri avuti con le aziende sanitarie e ospedaliere, Prefetti e Questori. A seguito delle sue denunce è nata anche l’iniziativa di alcune forze politiche a presentare interrogazioni parlamentari e un disegno di legge contro le aggressioni negli ospedali e nelle guardie mediche del Ssn.

Una lunga carriera, oltre 20 anni, al servizio dei lavoratori. Iniziando nel Nursing Up, aderendo poi al Cni-Fsi Coordinamento Nazionale Infermieri della Fsi, ha ricoperto la carica di segretario territoriale Catania, segretario regionale, per poi assumere, nel settembre 2016 la carica di Coordinatore Nazionale Infermieri e di Comparto Fsi-Usae partecipando al tavolo contrattuale nazionale in Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni nominata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministeri della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali e alle audizioni al Senato.

Alla fine dell’incarico nazionale, raggiunto il massimo della carriera sindacale, ha dichiarato che il “sindacato non è un mestiere ma un servizio”, accettando la richiesta di collaborare con la Cisl. Coniglio sottolinea che dietro la sua scelta non ci sono motivi gravi, non si è registrata una rottura, ma non sussistono più le condizioni per la permanenza. Coniglio si è dedicato per tanti anni alla formazione degli operatori sanitari ed è anche autore di alcune pubblicazioni giuridiche e assistenziali delle professioni sanitarie, e politiche. Da oltre 20 anni conosco Sottile – continua Coniglio - siamo stati compagni di università, mi ha coinvolto e fortemente trascinato in questo ambizioso progetto, tra noi c’è un grande rapporto di amicizia e stima. Ringrazio Danilo Sottile, Paolo Montera e Marco Corrao, rispettivamente Segretario Generale Catania, Segretario Generale e il Segretario Regionale della Cisl Fp Sicilia, per la calorosa accoglienza che mi hanno riservato.

Con Coniglio passano alla Cisl Fp anche Maurizio Cirignotta, sindacalista che ha condiviso senza interruzioni questo percorso, i dirigenti sindacali Biagio Cirino, Domenico Muscia, Mario Lauceri, Gaetano Zappalà, Nazareno Carbone e Gabriele Battaglia.

Sono felice per l’arrivo di Coniglio, del suo gruppo di dirigenti sindacali ed eletti Rsu - commenta Danilo Sottile Segretario Generale Cisl Fp Catania contattato telefonicamente – perché il loro ingresso rafforza ulteriormente la rappresentanza e la qualità della Cisl in provincia di Catania. Colonna portante del panorama sindacale della nostra regione, grazie alla sua esperienza e capacità organizzativa, è noto che è stato un aiuto fondamentale per i Lavoratori, è un sindacalista di alto profilo. Auguro a Coniglio un buon lavoro in Cisl - continua Sottile – gli importanti incarichi di spessore, prestigiosi e il ruolo che andrà a ricoprire richiedono grande professionalità e competenza e il suo curriculum, nonché il profilo personale, professionale, sindacale e la serietà manifestata nelle tante esperienze maturate in tanti anni di attività sindacale, mi rendono certo che il suo lavoro alla Cisl sarà più che proficuo e potrà contare sulla collaborazione di tutti i dirigenti sindacali della segreteria”. Sottile attribuirà a Coniglio le deleghe di contrattazione pubblica, privata, relazioni politiche e istituzionali

                                                                                                                                        MCV

Ucraina. Diario di guerra dell’ultima settimana di luglio

DIARIO DI GUERRA: LE NOTIZIE DELL'ULTIMA SETTIMANA


30/07/2022

 

SUL CAMPO

 

Il fronte di Kherson

Con questa settimana si è aperto il sesto mese di guerra in Ucraina. Il conflitto infuria e si combatte su più fronti. Kiev annuncia una controffensiva nelle prossime settimane: "La regione di Kherson sarà liberata entro settembre e tutti i piani degli occupanti falliranno". Le truppe ucraine sono riuscite a colpire per la terza volta il ponte Antonovsky, nella città occupata di Kherson, impedendo il rifornimento delle truppe delle truppe russe sul suolo occupato. Il ponte è stato oggetto di numerose polemiche quando la città cadde in mano russa. Molti si chiedevano perché Kiev non l'avesse fatto saltare per impedire l'avanzata nemica. Proprio a Kherson, dopo un bombardamento si contano sette morti e sei feriti. Inoltre, si registra il furto da parte delle milizie russe di veicoli civili e di una nave passeggeri che servirebbe per attraversare il fiume Dnipro dove il ponte Antonovsky è stato danneggiato.

 

Bombardamenti a tappeto

Obiettivo dei missili ucraini è stata la centrale nucleare di Zaporizhzhia, diventata centro di smistamento delle armi russe. Almeno trenta missili sono stati lanciati sulle piccole città della regione di Sumi. Le forze di Mosca avrebbero difficoltà ad avanzare nel Donbass, nonostante continuino a bombardare, e la popolazione è stata invitata a evacuare poiché rischia di rimanere tagliata fuori da elettricità, acqua, cibo, forniture mediche, riscaldamento e comunicazioni. I filorussi del Donbass annunciano che tutta la Repubblica del Donetsk sarà liberata entro fine agosto. Il leader ucraino, Zelenskydichiara che Mosca avrebbe perso quarantamila soldati mentre convogli di armi continuano a giungere da Germania e Inghilterra. Nel frattempo, Kiev ha confermato che l'armata di Mosca ha preso il controllo della seconda centrale elettrica del paese. A Kharkiv, colpiti un palazzo a due piani e un edificio scolastico dove si scava tra le macerie. Pesanti bombardamenti anche a Sloviansk, presidiata dal Battaglione Dnipro-1. Attorno alla cittadina, volontari e componenti della Guardia nazionale hanno scavato due chilometri di trincee. Scambio di accuse tra Mosca e Kiev per il bombardamento del carcere di Olenivka, nel Donetsk, dove erano detenuti prigionieri ucraini. Nell'edificio erano presenti fino a centonovantatre persone e al momento ci sarebbero cinquantatre vittime. Secondo il Ministero della Difesa ucraino, dagli inizi di luglio la Russia avrebbe lanciato quarantanove attacchi missilistici e quarantaquattro aerei, distruggendo ventinove edifici residenziali, quattro scuole e sette infrastrutture per i trasporti.

 

DIPLOMAZIA

 

Il grano

Dopo le iniziali smentite, la Russia ha ammesso l'attacco al porto di Odessa, servito per distruggere una nave da guerra ucraina e un deposito di missili americani Harpoon. Il Ministro degli Esteri russo, Lavrov, in visita al Cairo ha garantito: "Mosca manterrà gli impegni presi sull'export del grano". Ma ha anche ribadito che l'Occidente deve rimuovere gli ostacoli che ha posto sui cereali e sui fertilizzanti russi se vuole risolvere la crisi alimentare e si è rivolto al Segretario generale dell'ONU, Guterres, affinché venga allentata la presa europea sulle sanzioniPer tale ragione, l'accordo sul grano raggiunto a Istanbul è fragile e potrebbe saltare in ogni momento. Per evitare questa ipotesi il presidente turco, Erdogan, incontrerà Putin a Mosca il 5 agosto. Lavrov ha inoltre precisato che toccherà all'Ucraina sminare i porti sul Mar Nero, mentre Russia, Turchia e una terza parte non ancora individuata scorteranno i mercantili verso il Bosforo. Pronte a salpare dal porto di Odessa le prime tre navi cargo con venticinque tonnellate di grano a bordo. Intanto, l'ambasciatore ucraino in Libano ha denunciato l'ingresso nel porto di Tripoli di un'imbarcazione carica di orzo rubato dai territori occupati dell'Ucraina.

 

Il gas

Gazprom ha annunciato una nuova riduzione del 20% del flusso proveniente dal gasdotto Nord Stream. Tutto dipenderebbe da una turbina che, dopo quella consegnata dal Canada, richiederebbe manutenzione. Secondo Bruxelles, è soltanto l'ennesima scusa per reagire alla solidarietà occidentale verso l'Ucraina. La compagnia tedesca Siemens ha affermato che sarebbe pronta a riparare immediatamente la turbina in questione. "Le questioni sollevate da UE e Gran Bretagna restano irrisolte anche nel caso venissero consegnati alla Russia materiali per urgenti riparazioni" è la risposta di Gazprom. Per Berlino non esiste alcuna motivazione tecnica che giustifichi la scelta di Mosca e si è raggiunto un accordo. Il taglio ai consumi del 15%, prima su base volontaria che diventerebbe obbligatoria in caso di emergenza, permane sino a marzo 2023. Deroghe per quei paesi, come Spagna e Portogallo, che hanno una rete poco interconnessa con l'Europa. "L'Europa dovrebbe rispondere alla guerra del gas aumentando le sanzioni contro Mosca" dice Zelensky.

 

Gli stratagemmi di Mosca

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione per chiedere al Segretario di Stato, Blinken, di designare la Russia come stato sponsor del terrorismo. La stampa ucraina rivela che almeno in un'occasione i russi avrebbero indossato le uniformi militari delle truppe ucraine per ingannare Kiev. Inoltre, le strade pullulano dei cadaveri non rivendicati da Mosca. Infatti in Russia, per ogni soldato morto al fronte le famiglie percepiscono sette milioni di rubli. Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Nikolenko, denuncia che Mosca rinuncerebbe a raccogliere i corpi dei caduti per evitare di pagare. Secondo Kiev, le ultime dichiarazioni di Lavrov che annunciano un'apertura a negoziare sarebbero uno stratagemma per fermare la controffensiva ucraina. "Dicono una cosa pubblicamente e ne fanno altre sul campo di battaglia. Lo fanno per guadagnare più tempo ma poi continuano a bombardare e a violare accordi" afferma Nikolenko.

 

Antonio Bottalico



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