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mercoledì 28 febbraio 2024

Allarme papilloma virus, Fondazione Foresta: "Necessario estendere copertura vaccinale" | 4 MARZO GIORNATA CONTRO HPV

Allarme papilloma virus, dibattito a Padova: necessario estendere la copertura vaccinale degli uomini

 

Se ne parlerà il 4 marzo in occasione della giornata mondiale contro l'HPV. Il papilloma è l'infezione sessualmente trasmessa più comune al mondo, causa di tumori e infertilità. Il professor Carlo Foresta: "Il vaccino deve essere gratuito fino ai 45 anni, maschi a maggior rischio di tumore rispetto alle donne. Uno su tre potenzialmente infetto: in Italia sono tre milioni". Solo il 10% dei dodicenni veneti ha completato il ciclo vaccinale

 

Quella da papilloma virus umano (HPV) è l'infezione sessualmente trasmessa più comune nel mondo, nella gran parte dei casi è asintomatica e l'organismo se ne libera spontaneamente, ma talvolta diventa cronica e, con il tempo, la permanenza del virus all'interno delle cellule può portare a patologie benigne (come i condilomi, le verruche genitali) e tumorali (cervice uterina, testa-collo, genitali), nonché a infertilità negli uomini e poliabortività. 
Considerata la gravità della diffusione del virus, un gruppo di esperti ne parlerà il prossimo il 4 marzo in un dibattito aperto tra medici, istituzioni e popolazione nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi a Padova. A coordinare i lavori nella giornata mondiale contro il papilloma virus Prof. Carlo Foresta, già Professore Ordinario di Endocrinologia Università degli Studi di Padova; il professor Giancarlo Icardi, professore Ordinario di Igiene dell'Università degli Studi di Genova e il professor Alberto Ferlin, professore Ordinario di Endocrinologia dell'Università degli Studi di Padova e Segretario generale Società Italiana di Endocrinologia (SIE).
A differenza della donna che ha un picco di infettività prima dei 26 anni per poi decrescere con l'età, la presenza del virus nel maschio resta elevata e costante almeno fino ai 50 anni. Questo fenomeno è il risultato di una ridotta risposta immunologica contro il virus da parte del maschio, che determina una lunga permanenza del virus. I risultati di un recente studio pubblicato nel 2023 sulla prestigiosa rivista internazionale The Lancet, mostrano la presenza di almeno un ceppo di HPV nel 31% degli uomini sopra i 15 anni d'età, che rappresentano quindi un importante serbatoio per l'infezione. Considerando la popolazione italiana maschile tra i 18 e i 50 anni stimata in più di 10 milioni, secondo le stime che danno l'infezione del maschio al 30%, questo si traduce in almeno 3 milioni di italiani positivi al papilloma virus. Questi numeri sottolineano l'importanza di includere i maschi nelle strategie di prevenzione per ridurre le malattie e la mortalità correlate all'HPV.


"Sulla base di queste evidenze - dicono il prof. Carlo Foresta e il prof. Giancarlo Icardi - chiediamo che sia l'uomo che la donna possano beneficiare della vaccinazione gratuita fino ai 45 anni di età, comprendendo quindi in questo incremento anagrafico non solo la prevenzione delle patologie HPV-correlate, ma riducendo anche la probabilità di contrarre l'infezione da HPV e le sue conseguenze sulla fertilità e poli-abortività nelle fasce d'età più sessualmente attive in cui più frequentemente si cerca un figlio".

 

Se la prevenzione delle patologie HPV-correlate nella donna ha fatto infatti passi da gigante, tanto che ad oggi si registrano solo 2400 casi/anno di tumore alla cervice uterina, il principale tumore causato da HPV nella donna, fa riflettere che nel 2022 nel maschio si siano registrati ben 7300 casi di tumori testa-collo, uno tra i principali tumori HPV-correlati nel 40% dei casi, oltre a quelli genitali e anali. Ma il papilloma virus non è solo causa di tumori potenzialmente letali: diversi studi hanno messo in evidenza come l'infezione da HPV possa anche portare a infertilità e poliabortività, soprattutto se contratta dai maschi, che attraverso la presenza del virus anche a livello degli spermatozoi rappresentano un importante serbatoio di infezione, soprattutto quando questa è asintomatica, mantenendo alta la diffusione del virus tra la popolazione sessualmente attiva e quindi anche tra le coppie in cerca di un figlio. 
Secondo diversi studi, il vaccino anti-HPV si è dimostrato sicuro ed efficace nella prevenzione di tumori e lesioni ano-genitali. Inoltre il vaccino è stato dimostrato essere in grado di ridurre significativamente il tempo di clearance naturale a livello del sistema uro-genitale, riducendo di molto la possibilità di contagio e delle complicanze relative alla infertilità e poliabortività. 


"In Italia il vaccino è raccomandato e offerto gratuitamente a partire dal dodicesimo anno d'età a maschi e femmine", conclude il professor Foresta. "Le coperture però sono ampiamente variabili a seconda delle regioni: attualmente tra i diciottenni hanno completato il ciclo vaccinale il 69% delle ragazze e il 54% dei ragazzi in Italia, un po' meglio va in Veneto: rispettivamente il 78% e 72%, comunque lontani dall'obiettivo del 95%. Ma la copertura è drasticamente più bassa se guardiamo i bambini di 12 anni che dovrebbero aver completato l'ultimo ciclo vaccinale, nei quali la copertura scende sotto il 30% a livello nazionale e addirittura al 10% in Veneto".



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sabato 24 febbraio 2024

Guerra Ucraina-Russia: Il Fallimento delle Politiche Occidentali

L’orso Russo avanza nelle sue posizioni nei territori Ucraini contro ogni previsione da parte dei paesi Nato. Il principale finanziatore della guerra l’America trova difficoltà a dire la verità perché tutto questo rappresenterebbe una sconfitta per la sua politica belligerante del poliziotto del mondo. L’ultima dichiarazione di Biden è molto significativa in termini di ammissioni:” La Russia riesce a liberare i territori Ucraini e Kiev sta perdendo la sua capacità di trattenerli “, una dichiarazione preoccupante che in realtà si basa su fatti reali. La conquista di Avdeevka, infatti, apre le porte per i territori del Don Bass e porta i Russi alle porte di Rabotino già in parte caduta. Ma la difesa dei parolai europei è dire ancora che, se l’Ucraina perde la prossima sarà l’occidente (fonte The Independent), concezioni e messaggi privi di ogni verità basati su filosofie astratte e prettamente ricche d’interessi miliardari che mirano solo a riempire le tasche non sono dei governanti Ucraini, ma anche delle grandi lobby dei fabbricanti di armi che negli ultimi 2 anni hanno visto gonfiare a dismisura i loro titoli di borsa. In pratica tutti questi signori hanno un guadagno personale, infatti, nessuno parla di Pace perché sarebbe solo una bestemmia contro i loro stessi interessi. Gli occidentali con la “O” maiuscola hanno inoltre impostato una chiara politica delle sanzioni contro la Russia oggi la nazione più sanzionata al mondo. Colossi quali MC Donald si sono visti levare da sotto i piedi miliardi di dollari in territorio Russo oggi in mano agli stessi russi che nel processo di de occidentalizzazione hanno imparato a vendere con marchi diversi hamburger e patatine creando nuovi posti di lavoro e nuove opportunità economiche. Le sanzioni dell’occidente hanno cambiato il volto della Russia che oggi crescerà più velocemente degli stessi Stati Uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna. Il dollaro ha perso il suo valore come moneta di scambio in quanto all’interno dell’emergente BRIC S un raggruppamento di economie globali a cui fanno parte Brasile, Russia, India e Cina con l’aggiunta del Sudafrica e dal 2024 anche Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Egitto, Etiopia e Iran. Tra i controlli mondiali che tale aggregazione in accelerazione in seguito alla guerra il prezzo del petrolio oltre che la costruzione di un sistema commerciale basato su accordi bilaterali che mirano ad una de-dollarizzazione con la creazione di una nuova moneta. In pratica una accelerazione di un nuovo potere globale che ad oggi ha un pil superiore al G20. Il tentativo di indebolire l’economia russa è fallito creando un colosso militare che oggi ha aumentato la spesa ed i guadagni in armi a dismisura proiettandosi in asia e sostituendo così i patner occidentali. Guardando il mondo geopolitico sollo India e Cina possono tenere a galla la Russia. Nella stessa America, inoltre, il pentagono ha aperto più di 50 procedimenti penali collegati all’assistenza in armi all’Ucraina. A due anni dall’inizio della guerra in Ucraina possiamo dire che la Nato si è dimostrata una tigre di carta e la Russia invece ha dimostrato che si può vivere senza SWIFT attraverso le varie alleanze e agli scambi in rubli e non in dollari portando il Pil del 2023 al +1,5% contro il +0,7 degli occidentali. Infine, dobbiamo tener presente le dichiarazioni di Stoltenberg che ammette come la Russia in due anni sia riuscita a smilitarizzare la Nato lasciandoci con le spalle al muro per una eventuale campagna di guerra contro Russia e Cina. Un quadro deprimente per i paesi occidentali che oggi 24 Febbraio commemorano la loro stoltezza politica a discapito dei loro stessi cittadini inviando messaggi di Guerra e non di Pace.
                                                                                                                         MCV

sabato 10 febbraio 2024

Agricoltori: Le grandi lobby dietro le disfatta ?

Le proteste degli agricoltori hanno sommerso l’Europa, quasi tutti gli agricoltori dei paesi dell’unione attraverso richieste diversificate continuano a ribellarsi alle politiche europee. Tutto è iniziato quando la nuova direttiva, PAC, europea che impone di mettere a riposo il 4% dei terreni coltivabili oltre ad altre norme, tra cui l’uso di particolari fertilizzanti, hanno indebolito i guadagni della produzione agricola a discapito dei produttori. Un placet approvato nel 2021 con il voto favorevole di fratelli D’Italia, PD, Forza Italia e Movimento 5 stelle con l’astensione della Lega ed il voto contrario dei verdi. Il PAC prevede un finanziamento pluriennale di 386 miliardi di euro in sette anni circa il 30% del bilancio comunitario. Un grande golpe che ha l’obbiettivo di finanziare sicuramente le grandi lobby Agricole, tra cui l’ex Monsanto Company produttrice di mezzi tecnici per l’agricoltura e ampiamente nota per le sementi trans geniche che dopo l’acquisizione della Seminis Inc maggiore produttrice mondiale di sementi convenzionali nel 2018 è stata acquistata dalla casa farmaceutica tedesca Bayer per un importo di 63 miliardi di dollari cancellando così il marchio Monsanto e continuando la sua produzione al meglio. Il grande successo della Monsanto ora Bayer è stato fondato nel tempo dall’uso delle biotecnologie e dei fertilizzanti, tra cui ricordiamo l’agente Arancio un defogliante usato nella Guerra del Vietnam dall’esercito degli Stati Uniti che provocò gravi danni alle popolazioni locali con malformazioni al corpo umano. Si ricorda inoltre l’immissione nei mangimi da allevamento di bestiame e polli di un ormone sintetico quale il Posilac con integrazione oggi anche di antibiotici ritenuti colpevoli di danni e resistenze nell’uso di antibiotici nell’uomo. Ma tutto questo è la storia perché le lobby europee odierne hanno cambiato il loro volto attuando un processo di unione d’interessi miliardari che modulano fiumi di denaro solo al 20% nelle piccole realtà agricole mentre l’80% finisce nelle mani di consorzi ed enti di ricerca creati ad Hoc, in pratica le multinazionali dell’agricoltura ricevono gran parte dei fondi, lasciando le aziende a conduzione familiare nella miseria e nello strozzinaggio commerciale dei prodotti. Oggi, inoltre, gli agricoltori e parliamo di grano sono obbligati a comprare sementi non autoctone trattate per la semina ogni anno e con un esborso in denaro che supera di gran lunga la vendita del prodotto finito creando un passivo economico non indifferente. Non viene favorito l’uso di sementi autoctone che permetterebbero una produzione con la stessa pianta multi-annale. Il prodotto agricolo soffre anche di una non regolamentazione di prezzo dei prodotti alla vendita all’ingrosso e la stessa ISTAT su una indagine di gambero rosso a certificare che nel dicembre 2023, rispetto all’ottobre dello stesso anno il costo delle zucchine alla vendita è aumentato del 105% e quello delle melanzane del 96% oltre a quello dei cavolfiori che ha visto 53% di aumento, ma per i produttori solo centesimi di euro. Gli interventi fatti in extremis dal governo e previsti dal Pnrr si sono centrati sullo sconto IRPF di 3 miliardi, peccato che era già stato pattuito però dalla revisione del Pnrr di qualche mese fa e che non cambia la grave situazione agricola italiana. Naturalmente non dobbiamo dimenticare l’aumento del costo dei carburanti già aggravato dalla Guerra Russia - Ucraina che in campo agricolo ha certamente prodotto dei contraccolpi collegati all’uso del Gas per l’energia elettrica e dei fertilizzanti di cui la Russia è uno dei maggiori produttori al Mondo. Un processo globale che oggi colpisce l’Europa ed i suoi Agricoltori ma vede le sue cause in una lotta tra lobby internazionali create da stati al di fuori dell’Europa che devono imporre i loro prodotti quali ad esempio il grano con glifosato che altrimenti non potrebbe essere esportato. Infine, dando certamente ragione agli agricoltori possiamo definire le politiche agricole europee frutto di scelte pilotate da grandi interessi internazionali che hanno trovato il loro humus proprio nella grande Europa. La storia insegna infatti che le grandi aggregazioni politiche ed economiche concentrano potere e possono essere meglio pilotate corrompendo gli stessi vertici.

                                                                                                                    MCV

sabato 3 febbraio 2024

Festival di Sanremo 2024: chi sono i favoriti per la vittoria finale?

Il Festival di Sanremo 2024 è particolarmente atteso da parte di numerosi italiani che dedicheranno le proprie serate alla kermesse canora, con 30 artisti pronti ad esibirsi sul palco con la conduzione di Amadeus e con numerosi ospiti e co-conduttori previsti nell’ambito delle diverse serate. È altresì ovvio che, prima ancora che il Festival inizi, ci si chiede chi possa vincere nelle diverse categorie e, soprattutto, chi possa essere favorito per i migliori posizionamenti in classifica; negli ultimi anni c’è anche la possibilità di divertirsi non soltanto in termini di intuizione individuale, ma magari anche lanciandosi in pronostici presenti su diverse piattaforme.

Se poi ci si vuole divertire anche in un altro modo, perché no? Ci si può dedicare ai bonus poker offerti da PokerStars che permetteranno di giocare con un buon supporto iniziale per spendere del tempo al meglio. Per chi volesse soffermarsi solo su Sanremo, invece, non mancano dei favoriti per la vittoria finale e per dei premi che possono essere assegnati al termine della gara: ma chi sono?

Annalisa

Si parte con la favoritissima per l’edizione di Sanremo 2024: Annalisa. Da un lato, c’è da considerare che - statisticamente parlando - la vincitrice donna manca da diversi anni, avendo nel mezzo vinto o un cantante o una band. Al di là della questione di genere, però, Annalisa è un volto che mette d’accordo praticamente tutti, specie nel sistema di voto voluto da  Amadeus per venire incontro a gusto di pubblico, critica, giuria demoscopica e voto della sala stampa, con percentuali differenti che cambiano a seconda della serata. Lo stile di Annalisa è ormai consolidato a seguito dei grandi successi della cantante e, forte di numerose partecipazioni e anche di un terzo posto, Annalisa giungerebbe alla vittoria nel momento più prezioso della sua carriera.

Alessandra Amoroso

Inutile ripetersi rispetto a quanto già detto anche per Annalisa: c’è da aggiungere che, se proprio deve vincere una cantante, di sicuro - pur con un numero piuttosto folto di artiste, che prevede anche altri volti noti come Emma - il duello a due più probabile è proprio quello tra Annalisa e Alessandra Amoroso, almeno per status. Emma ha già vinto e, ormai, sembra essere più orientata verso un altro senso del Festival, più che verso l’idea di vittoria, mentre, tra le altre, Rose Villain che costituisce il volto giovanile dovrebbe essere più orientata verso la parte “destra” della classifica.

Geolier

Le polemiche che hanno interessato il cantante e rapper napoletano Geolier restituiscono il senso di una partecipazione a Sanremo 2024 tutt’altro che scontata. Il cantante nato a Secondigliano ha una grande platea che lo segue e che lo apprezza, nel corso degli anni ha ottenuto un grandissimo credito e porta una canzone sul palco che riflette sul tema dell’amore ma non con l’illusione che tutto vada bene: si tratta di un testo amaro, che è stato oggetto delle polemiche a causa dell’uso del napoletano ma che, in ogni caso, porterà Geolier a cantare interamente in lingua napoletana. Non una novità in senso stretto, ma un atto di libertà per il cantante che sfrutterà il palco al meglio e che magari, sfruttando l’effetto Lazza - finito secondo nell’ultima edizione con Cenere - potrebbe spingersi verso le parti alte della classifica.

Mahmood

Non c’è due senza tre, verrebbe da dire, e in effetti per Mahmood sono arrivate già due vittorie nel contesto del Festival di Sanremo: la prima da solo con Soldi, la seconda con Blanco e con il brano Brividi. Mahmood è un cantante che piace praticamente sempre, mai banale e che anche quest’anno porta un testo molto interessante, che ha convinto gran parte dei giornalisti pre-Festival e che potrà dire la sua in gara. 

venerdì 2 febbraio 2024

Catania: Arnas Garibaldi, assunti 23 OSS provenienti dalle cooperative appaltanti esternalizzate

Sono 23 gli operatori socio sanitari (OSS) che sono stati internalizzati dall'Arnas Garibaldi dal 1 febbraio 2024. La procedura, che ha previsto il riconoscimento all'interno dei posti previsti in dotazione organica per il personale delle cooperative esternalizzate affidatarie del Garibaldi, arriva in seguito a un lungo confronto tra la Direzione dell' Arnas Garibaldi di Catania e il Sindacato della funzione pubblica Cisl FP Catania. Una vittoria per la sigla sindacale, che ha portato ad un risultato eccezionale frutto di grandi lotte per il riconoscimento di anni di lavoro. Come dichiarato dal segretario generale Cisl FP Danilo Sottile e dai dirigenti sindacali Cisl FP Calogero Coniglio, Patrizia Gismondi e Simone Palamidessi - la lotta dura da anni e rappresenta il riconoscimento dell’anzianità di servizio agli operatori socio sanitari che lavorano con le ditte appaltatrici. Manifestiamo pubblicamente tutta la nostra soddisfazione riguardo il riconoscimento dei posti già previsti in dotazione organica per il personale delle cooperative esternalizzate affidatarie al Garibaldi, dipendenti .Un risultato eccezionale - concludono i sindacalisti Cisl FP - " frutto di grandi lotte per il riconoscimento di anni di lavoro svolto, anche ventennale, da esternalizzati all’interno dell’Arnas Garibaldi". Per questo importante risultato - proseguono i sindacalisti Sottile, Coniglio, Gismondi e Palamidessi - dobbiamo riconoscere alla direzione del Garibaldi il buon senso che portato a questo risultato . Si Ringrazia per il grande risultato il Commissario Straordinario Fabrizio De Nicola, il direttore amministrativo Giovanni Annino e il direttore sanitario Giuseppe Giammanco. La vertenza dell'internalizzazione degli Oss inizia nel febbraio 2020 con due audizioni di Calogero Coniglio in Commissione regionale Sanità quando fu chiesta la valutazione ai fini concorsuali anche del servizio svolto nelle aziende private. Il dialogo con l'Arnas Garibaldi, ha portato alla firma di un protocollo d’intesa avvenuto in data 24/05/2023 con la direzione del Garibaldi; è seguita la delibera 918 del 31 agosto che ha contemplato di destinare il 50 per cento dei posti vacanti afferenti al profilo di OSS – area operatori alla reinternalizzazione dei servizi sociosanitari appaltati; la delibera n. 1183 del 16/11/2023 in cui è stato indetto l’avviso inerente alla selezione per il reclutamento di 23 unità di personale appartenenti all’area degli operatori, nel profilo di Operatore Socio Sanitario, infine con la delibera 86 del 29/01/2024, vengono assunti a tempo indeterminato i vincitori collocati dalla posizione 1 alla posizione 23, con decorrenza dalla data del 01 febbraio 2024.

                                                                                                                                  MCV




domenica 28 gennaio 2024

LA TIK TOKER RITA DE CRESCENZO - “ DITEMI DOVE STA MIO FIGLIO CHECCO “

NAPOLI - Abbiamo raggiunto in videochiamata dopo molti tentativi  la nota Tik Toker Rita De Crescenzo,  abbiamo trovato una donna prostrata dal dolore , non abbiamo trovato la pazzerella che in milioni di follower hanno imparato a conoscere . Il suo sorriso e i suoi occhi sono rossi e spenti . Onestamente non eravamo preparati a questa immagine . Una donna alla quale ancora una volta la legge ha tolto un figlio , non vogliamo assolutamente contestare le sentenze o le decisioni delle istituzioni e ci occupiamo di Rita De Crescenzo in quanto personaggio pubblico che ha condiviso sui social la sua storia . Una mamma che l’unica cosa che ci ha detto , è che vuole sapere dalla legge , dagli assistenti sociali dove sta suo figlio , vuole sapere come sta , anche perché come lei stesso ha raccontato il sedicenne e sottoposto a monitoraggio in quanto cardiopatico e dovrebbe tra qualche settimana subire un intervento al cuore . Ci dice “ sono tre giorni che non ho nemmeno la forza di parlare , ho rinunciato anche a eventi di lavoro che avevo in agenda. Non ce la faccio proprio a fingere . Chiedo a chi di dovere a nome di tutta la famiglia di avere notizie di Checco perché non è normale che noi che siamo di fatto la sua famiglia non sappiamo niente . Anche ai carcerati viene concessa una telefonata a casa . Io mio figlio sono tre giorni che non lo sento. Non so nulla nulla nulla “ . Cosa si può dire ad una donna , una mamma che si trova in questa condizione se non augurarle che questo periodo buio passi infratta e che al figlio possa essere regalata la giusta serenità . 


Marco Nicoletti Blogger 

@corrieredelweb.it 

 

RITA DE CRESCENZO - “ FARÒ LO SCIOPERO DELLA FAME PER MIO FIGLIO “

NAPOLI - Non si ferma Rita De Crescenzo , se qualcuno pensava di intimorirla o di fermare la sua potenza social ha prodotto l’esatto contrario . Migliaia sono gli utenti che in queste ore stanno invadendo l’account ufficiale della nota Tik Toker partenopea , una delle prime a utilizzare il social cinese come lavoro vero e proprio. Tanti i messaggi e videomessaggi di sostegno e solidarietà che si possono leggere , anche messaggi pochi , di critica di qualche utente che dice “ i panni sporchi si lavano in casa “ . Poche ore fa la De Crescenzo ha comunicato che ha intenzione di iniziare un vero e proprio sciopero della fame .  Le sue parole : 


“ Ho sempre chiesto aiuto allo stato , sto ancora chiedendo aiuto allo stato , e lo stato cosa fa ? Mi toglie il mio bambino un ragazzino cardiopatico di 16 anni . Ma quando io ero davvero malata , quando io avevo davvero bisogno di aiuto loro dove stavano ? Sono oggi agguerriti contro il mio personaggio , penso che i motivi sono soprattutto la “visibilità” . Ho davvero intenzione di iniziare uno sciopero della fame andrò avanti senza fermarmi sono pronta a tutto per difendere il mio ragazzo , i suoi diritti . Con ciò che in queste ore io sto patendo , lo stato non mi sta aiutando ne sta aiutando mio figlio .  Non mi fermerò , non ho intenzione oggi di chinare la testa . “ 



Marco Nicoletti 

@corrieredelweb.it 

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