Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta calcio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta calcio. Mostra tutti i post

giovedì 15 dicembre 2022

Calciatori più pagati al mondo: la classifica

Nel corso degli anni 2000 si è assistito all'ascesa e allo scontro tra due fenomeni del calcio come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, sia in campo che fuori. 

Ora lo scettro di potere, che non solo riguarda il rettangolo di gioco ma anche l'economia che ruotava attorno le loro figure, sta cambiando mano e si sta dirigendo verso altri calciatori.

Oggi guida la classifica dei più pagati al mondo la stella del Paris Saint-Germain e della nazionale francese, Kylian Mbappé. Dopo essere stato accostato per quasi tutta la sessione estiva del calciomercato al Real Madrid, alla fin fine il classe 1998 è rimasto in terra francese. Sommando i guadagni provenienti dal campo e da fuori, l'attaccante si aggiudica il primo posto con 128 milioni di euro a stagione. Proprio il centravanti francese sta conquistando le copertine dei principali giornali sportivi grazie ai gol messi a segno in questa Coppa del Mondo, con le scommesse sulle partite dei Mondiali in Qatar che lo indicano costantemente come attaccante più pericoloso della Nazionale francese. A seguire c'è il sopracitato Lionel Messi, compagno di squadra di Mbappé, che dopo una prima stagione non proprio esaltante all'ombra della Tour Eiffel, sta dimostrando che i 120 milioni che percepisce sono più che guadagnati. Chiude il podio Cristiano Ronaldo, alle prese con una stagione totalmente da dimenticare a Manchester, sponda United, con cui ha recentemente rescisso: per lui sono 100 i milioni a stagione.

I Paperon de' Paperoni del mondo del calcio, tuttavia, non finiscono qui. C'è ancora un po' di Parigi in questa classifica con il quarto posto della stella brasiliana Neymar. O Ney, tra calcio e sponsor, in una stagione si mette in tasca ben 87 milioni. Il calciatore della nazionale verdeoro precede Mohamed Salah: quinto posto per l'egiziano con i suoi 53 milioni. Al sesto posto c'è una new entry: Erling Haaland. Il norvegese è il più giovane tra i calciatori più pagati al mondo; il ventiduenne, infatti, guadagna 39 milioni.

Fresco di cambio di squadra durante la sessione estiva del calciomercato, Robert Lewandowski ha lasciato il Bayern Monaco per accasarsi al Barcellona: sono 35 i milioni per l'attaccante polacco. Rimanendo in Spagna, questa volta sponda Real Madrid, il blanco Eden Hazard, da quando si trasferì alla corte di Zinédine Zidane prima e Carlo Ancelotti poi, complice una lunga serie di infortuni, non sta riuscendo ad esprimere tutto il suo potenziale; ciononostante, per il belga, sono 31 i milioni a stagione, uniti ad una convocazione per i Mondiali in Qatar che ha fatto storcere il naso a più di un addetto ai lavori. Spostandosi nella terra del Sol Levante, l'eterno Andrés Iniesta incanta, ormai dalla stagione 2018/2019, non solo i tifosi del Vissel Kobe, squadra della quale è capitano, ma anche di quelli avversarie. Non si può dire nulla di fronte i 30 milioni che un calciatore del suo calibro e con il suo carisma guadagna in una singola stagione.

Chiude la classifica uno dei centrocampisti più forti e completi dell'ultima generazione: Kevin De Bruyne. Il belga, che sotto la guida di Pep Guardiola al Manchester City sta mostrando dei numeri impressionanti, sia in fase realizzativa che di contributo per i compagni di squadra, tra sponsor e proventi calcistici guadagna 29 milioni a stagione, posizionandosi al decimo posto dei calciatori più pagati al mondo. Otto dei calciatori dei dieci calciatori presenti in lista hanno superato i trent'anni, a dimostrazione che l'età è un fattore del quale l'economia non tiene molto conto.

 

venerdì 28 giugno 2019

Mediaset: verso intesa biennale con Sky, pronto ritorno della Champions. La trattativa riguarda le sole partite in chiaro

Mediaset: verso intesa biennale con Sky, pronto ritorno della Champions. La trattativa riguarda le sole partite in chiaro

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 27 giu - E' attesa a breve la definizione dell'accordo tra Sky e Mediaset che farà tornare sui canali del Biscione le partite in chiaro della Champions League. 

Secondo quanto risulta a Radiocor, l'intesa tra il gruppo americano, che è titolare di tutti i diritti per il torneo calcistico, e Cologno Monzese dovrebbe avere durata biennale e partire con la prossima edizione della competizione al via a settembre. 

Con l'operazione Mediaset tornerà a trasmettere la Champions League, seppure con un numero limitato di match, dopo un anno di stop in cui le partite in chiaro sono state trasmesse sui canali Rai

Quest'ultima non ha trovato l'accordo con Sky per rinnovare il contratto e quindi per proseguire nella trasmissione del principale trofeo europeo per club: il mancato rinnovo sarà oggetto di un ricorso legale da parte della stessa Rai.

giovedì 1 novembre 2018

Fratelli Beretta sbarca in Premier League e annuncia una partnership con Everton Football Club!


Il Gruppo Beretta diventa Sponsor dell’Everton Football Club

In programma diverse attività di marketing e presenza al Goodison Park nei matchdays

Milano, 1° novembre 2018 – Fratelli Beretta sbarca in Inghilterra, scendendo in campo in Premier League per la prima volta in assoluto. Durante una conferenza stampa indetta per l’occasione a Liverpool, infatti, il Gruppo Beretta ha annunciato l’inizio di un nuovo impegno e di una nuova avventura in ambito sportivo, siglando una partnership con l’Everton Football Club e diventando così il primo sponsor italiano dello storico club inglese.

La partnership pluriennale vedrà una collaborazione attiva tra le due organizzazioni, unite dai valori condivisi di storia, tradizione e innovazione su cui sono state fondate. In particolare, il Gruppo Beretta vedrà l’implemento di azioni di marketing attraverso il Club e sarà presente al Goodison Park – storico stadio dell’Everton – nei giorni delle partite, aumentando così l’awareness del brand e dei suoi prodotti in Asia, Europa e USA.  

Fondato nel 1812 con una passione per la qualità, il Gruppo Beretta – ora gestito dall’ottava generazione della famiglia – è impegnato a creare i migliori prodotti italiani da oltre 200 anni. L’azienda crede fermamente nell’importanza dello sport e dei suoi numerosi benefici, tra cui l'amicizia, la salute fisica e il benessere mentale. Per queste ragioni, da oltre 20 anni Beretta sceglie di essere partner di eventi sportivi di rilevanza nazionale e locale e di importanti squadre delle più svariate discipline sportive. Attualmente detiene partnership con le società calcistiche italiane Torino, Juventus e Milan.

Paolo Beretta, Project Manager di Fratelli Beretta ha affermato: "Siamo molto orgogliosi di annunciare questa nuova collaborazione con Everton Football Club. Il lavoro di gruppo, il sacrificio e l'innovazione sono valori che abbiamo in comune con questa storica squadra. La connessione tra le nostre due realtà, tuttavia, si spinge ben oltre questi valori condivisi, poiché entrambe abbiamo una lunga storia alle spalle: Everton e Fratelli Beretta furono entrambe fondate nel XIX secolo; l'Everton, infatti, è la più antica squadra di calcio della città e Fratelli Beretta una delle aziende italiane con maggior heritage. Per questi motivi, abbiamo deciso di dare il nostro sostegno a Everton e non vediamo l'ora di iniziare questo nuovo viaggio insieme, ispirati come sempre dalla passione, dal senso di appartenenza e dal costante impegno".

"Siamo lieti di dare il benvenuto ai Fratelli Beretta nella nostra grande famiglia di partner ufficiali del club” – ha dichiarato Alan McTavish, direttore commerciale dell’Everton Football Club – “Le nostre due organizzazioni condividono la stessa convinzione su ciò che è importante, ovvero i nostri valori di famiglia e ethos, che infatti costituiscono una scelta naturale: entrambi siamo impegnati a prenderci cura delle nostre comunità e a mantenere il nostro fiero senso

della tradizione e della storia. Questa partnership dimostra il crescente appeal globale di Everton e rappresenta un altro sviluppo positivo nella nostra strategia commerciale. Non vediamo l'ora di una partnership di successo con Fratelli Beretta per gli anni che verranno".

Con oltre 2000 dipendenti e 23 stabilimenti sia in Italia che all'estero, Fratelli Beretta è uno dei leader nella produzione alimentare italiana ed è un'azienda che si rinnova continuamente in risposta alle diverse esigenze di un mercato in evoluzione e dei suoi consumatori. Questa passione è sostenuta dall'impegno della famiglia e dalla qualità continuamente raffinata che traspare in ogni prodotto Beretta.

venerdì 19 ottobre 2018

PANINI FIFA 365: TORNA IN EDICOLA LA COLLEZIONE SUL TOP DEL CALCIO MONDIALE


PANINI FIFA 365: TORNA IN EDICOLA LA COLLEZIONE SUL TOP DEL CALCIO MONDIALE

LA NUOVA RACCOLTA DI 468 FIGURINE CONTIENE ANCHE JUVENTUS, INTER E NAPOLI


Esce domani in edicola "Panini FIFA 365", la nuova collezione di figurine dedicata al top del calcio mondiale e realizzata da Panini su licenza ufficiale FIFA. Questa raccolta è composta da 468 figurine, di cui 182 speciali: olografiche, fustellate ed effetto gold. Grazie al particolare formato, queste figurine contengono circa 500 immagini diverse di giocatori e squadre, con riferimento a 22 tra i più importanti e titolati club al mondo. Ben 3 sono i team del campionato italiano: Juventus, Inter e Napoli. Le figurine potranno essere raccolte in un elegante album di 64 pagine, con una copertina di grande impatto grafico dove campeggiano Cristiano Ronaldo, Antoine Griezmann, Luka Modrić, Kylian Mbappé e Robert Lewandowski.

Nell'album di "Panini FIFA 365" ogni club è innanzitutto presentato da due sezioni speciali, in cui appaiono l'emblema ufficiale in un innovativo formato circolare per la sezione denominata "Football Giants" e le maglie ufficiali per la sezione "The Colours Of Football". I 22 club rappresentati all'interno della collezione hanno una doppia pagina dedicata. Ognuno di questi presenta figurine a mezzobusto e in movimento di 16 calciatori, oltre che dati statistici relativi a vittorie e goal negli ultimi 5 anni, anno di fondazione e titoli nazionali ed internazionali conseguiti. Tra le 16 figurine dedicate ai giocatori trovano spazio anche 3 "Golden Player", giocatori di spicco che vengono quindi rappresentati con sticker speciali.

Completano i club presenti all'interno della collezione anche le squadre che hanno preso parte alla "FIFA Club World Cup". Una sezione dedicata a questo prestigioso torneo prevede infatti, tra le 6 squadre che hanno conteso il trofeo al Real Madrid, anche Al-Jazira Club, Wydad Athletic Club, CF Pachuca, Urawa Red Diamonds, Auckland City FC, che partecipano alla collezione con la figurina della squadra schierata. In totale, i calciatori presenti nella raccolta sono quasi 400 e le aree geografiche con il maggior numero di club rappresentati nella raccolta sono l'Europa e il Sud America, rispettivamente con 16 e 3 squadre.

La collezione "Panini FIFA 365" contiene sezioni dedicate alla simbologia FIFA ed alle rappresentative nazionali maschili e femminili. L'album si apre con una pagina in cui trovano posizione le figurine speciali del logo raccolta PANINI FIFA 365, il claim ufficiale FIFA: "LIVING FOOTBALL" ed il LANCIERE PANINI e, una volta presentati i 22 club, prosegue con la "2018 FIFA World Cup Russia", dove vengono mostrate le squadre che hanno preso parte alla fase finale della competizione ed il tabellone delle partite ad eliminazione diretta, con tanto di risultati e highlight del torneo, finale compresa. Un'intera doppia pagina è dedicata ai campioni della Francia, alle milestones e agli "award". Altre sezioni speciali sono dedicate a "FIFA/Coca-Cola Women's World Ranking" e "U-20 Women's World Cup France 2018", vinte rispettivamente dagli Stati Uniti e dal Giappone. Chiude l'album la sezione "Football Inspiration", dedicata alle giovani stelle emergenti del calcio mondiale.

"Panini FIFA 365 è diventata da tempo un grande classico, una raccolta di riferimento per tutti i collezionisti che desiderano avere le figurine di campioni e grandi club internazionali", ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia della Panini. "Siamo particolarmente orgogliosi del successo riscosso negli scorsi anni, successo che ci dà l'opportunità di continuare a proporre la raccolta, arricchendola anno dopo anno, andando anche a coprire i più grandi eventi FIFA per squadre di club e Nazionali. La possibilità offerta ai collezionisti di 'entrare in contatto' con celebri club, anche molto distanti dal punto di vista geografico, è sicuramente uno dei valori aggiunti di questa importante collezione e fonte di curiosità ed interesse per tutti gli appassionati di calcio".

La collezione "Panini FIFA 365" è realizzata su licenza ufficiale FIFA ed sarà in vendita in tutte le edicole da domani venerdì 19 ottobre. Una bustina contiene 5 figurine e costa 0,70 euro, mentre l'album è venduto nello Starter Pack, una comoda soluzione per iniziare la collezione che prevede anche 5 bustine e costa 3,50 euro. Oltre che in Italia, Panini distribuirà questa raccolta in oltre 60 Paesi di tutto il mondo.

Modena, 18 ottobre 2018

---------------------

Il Gruppo Panini, con sede a Modena e con filiali in Europa e Americhe, è leader mondiale nel settore delle figurine adesive e delle trading cards. Multinazionale leader nella pubblicazione di fumetti, riviste per ragazzi e riviste specializzate, è inoltre il più importante distributore di comics e fumetti nelle librerie specializzate italiane ed è attivo con diversi progetti nel settore multimedia. Nel 2017, il Gruppo Panini ha conseguito un fatturato superiore a 536 milioni di euro, con distribuzione in più di 120 paesi e un organico maggiore di 1.000 dipendenti.



--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 21 giugno 2018

Il portiere della Roma Alisson vince i Mondiali sui media

Risultati immagini per alisson becker as roma
IL PORTIERE BRASILIANO ALISSON VINCE I MONDIALI SUI MEDIA
Secondo il monitoraggio di Mediamonitor.it su oltre 1500 fonti di informazione, tra i più citati calciatori di squadre di club italiane selezionati per il Mondiale ci sono anche il laziale Milinkovic-Savic e lo juventino Gonzalo Higuain
Il portiere della Roma Alisson ha già vinto i suoi Mondiali, almeno quelli sui media, totalizzando dal 14 al 20 giugno 498 citazioni, il 23% in più del laziale Milinkovic-Savic (404) e il 26% in più dello juventino Higuain (396). 

A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. 

Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 14 al 20 giugno sui media nazionali e locali dai 64 calciatori di squadre italiane che partecipano ai mondiali con le rispettive nazionali.
A spingere sui mezzi di informazione il “numero 1” brasiliano hanno contribuito anche le voci di mercato che lo vogliono in partenza verso il Real Madrid, così come a portare in alto Milinkovic-Savic nella classifica di Mediamonitor.it hanno influito le notizie di un interessamento della Juventus per il giocatore serbo.
Al terzo posto della graduatoria elaborata da Mediamonitor.it c’è lo juventino Gonzalo Higuain (396 citazioni), che nella partita pareggiata dall’Argentina con l’Islanda ha giocato poco meno di 10 minuti. 

Nella prima settimana dei Mondiali, i media nazionali hanno dato molto spazio anche al calciatore portoghese del Milan, André Silva (386 citazioni), e allo juventino Paulo Dybala (372), in panchina nella partita d’esordio della Selecion.

Al sesto posto della classifica dei calciatori “italiani” al mondiale più nominati sui mezzi di informazione c’è anche il brasiliano “juventino” Douglas Costa (322 menzioni), che precede di un soffio il  giocatore del Napoli Dries Mertens (321), autore del gol vittoria del Belgio sul Panama. 

All’ottavo posto della graduatoria di Mediamonitor.it troviamo lo juventino Khedira (309), centrocampista della nazionale tedesca, che supera il compagno di squadra bianconero Wojciech Szczęsny (299), portiere della Polonia, e l’interista Joao Miranda (297), difensore del Brasile.
Dall’inizio dei Mondiali al 20 giugno, il difensore del Napoli e del Senegal Koulibaly ha raccolto sui mezzi d’informazione italiani 295 citazioni, il 5% in più del croato “juventino” Mario Mandzukic (281) e il 7% in più del polacco Milik (276), attaccante anche lui del Napoli.

giovedì 10 maggio 2018

Visa riporta Zlatan Ibrahimović a FIFA World Cup Russia™ 2018

Visa Italia

 

Visa riporta Zlatan Ibrahimović a FIFA World Cup Russia™ 2018


La star internazionale di calcio Zlatan Ibrahimović annuncia il suo ritorno con Visa a FIFA World Cup Russia™ 2018 (Reuters)

Visa lancia una campagna di marketing globale con la superstar del calcio per vincere l’ansia da FOMO (Fear of Missing Out)
Visa migliora l'esperienza dei tifosi durante le partite con una tecnologia di pagamento innovativa

10 maggio 2018 - Visa Inc. (NYSE: V), Partner Ufficiale dei Servizi di Pagamento di FIFA, ha annunciato oggi che il calciatore professionista e volto della campagna globale di marketing per FIFA World Cup Russia™ 2018, Zlatan Ibrahimović, tornerà ai mondiali con Visa e si unirà ai tifosi in Russia quest'estate.
"Dopo l’annuncio globale della mia presenza a FIFA World Cup Russia™ 2018 - Visa mi sta aiutando a prender parte all’azione assieme ai tifosi di tutto il mondo", ha commentato Zlatan Ibrahimović, atleta protagonista e leggenda della Coppa del Mondo FIFA. "Visa è innovativa. 
Zlatan è innovativo. Insieme, stiamo aiutando i tifosi a non perdersi un momento della FIFA World Cup™."
Sia in viaggio per il torneo che collegati da casa, i pagamenti semplici e veloci di Visa aiuteranno i fan a seguire ogni momento della FIFA World Cup™. 
In Russia, i tifosi passeranno meno tempo in fila e più tempo a concentrarsi sul campo, utilizzando gli oltre 3.500 terminali dei punti vendita e 1.000 dispositivi mobili equipaggiati con le ultime innovazioni in tema di pagamenti: che si tratti di inserire, strisciare o appoggiare la carta. 
Durante le partite, i tifosi da casa potranno inoltre vivere l’emozione attraverso gli occhi di Zlatan, con l'accesso esclusivo di Visa al dietro le quinte.
Zlatan e gli Influencer sconfiggono la paura di perdersi un’azione di FIFA World Cup™
La campagna FIFA World Cup™ di Visa, "Visa’s Ultimate FIFA World Cup ™ FOMO (Fear Of Missing Out)" documenterà il viaggio di Zlatan al torneo e il suo ritorno sotto i riflettori di FIFA World Cup™, dimostrando la semplicità della tecnologia di pagamento contactless durante tutta la sua avventura. 
Visa e Zlatan aiuteranno i tifosi a sconfiggere la FIFA World Cup™ FOMO (Fear Of Missing Out), ovvero la paura di perdersi qualcosa, offrendo uno sguardo privilegiato su ciò che accade dietro le quinte del più grande evento sportivo del mondo, sfruttando l'accesso esclusivo di Visa a centrocampo e al riscaldamento delle squadre prima delle partite ufficiali.
Zlatan sarà affiancato da alcuni top social influencer mondiali per garantire che tutta l’ansia da FOMO venga superata. 
Una novità assoluta per Visa, i cinque influencer del settore football, lifestyle e fashion - che rappresentano Germania (freekickerz), Giappone (Kotaro Tokuda), Messico (Pamela Allier), Regno Unito (Chris MD) e Russia (Tatiana Vasilieva)- svolgeranno un ruolo fondamentale all'interno della campagna marketing globale di Visa. Diversi influencer parteciperanno a differenti video della campagna e daranno ai rispettivi milioni di follower informazioni su come l'innovativa tecnologia di pagamento Visa e l'accesso esclusivo aiutano a tenere i tifosi connessi al torneo.
“Visa è impegnata a migliorare l'esperienza dei tifosi nei luoghi sportivi di tutto il mondo e FIFA World Cup™ non fa eccezione", ha dichiarato Lynne Biggar, chief marketing and communications officer di Visa Inc. "La nostra campagna FIFA World Cup™ è impegnata ad aiutare i tifosi di calcio di tutto il mondo a non perdersi nemmeno un momento dell'azione, sia implementando nuovi modi innovativi di pagare allo stadio o dando ai tifosi a casa uno sguardo dietro le quinte del torneo”.
Girata da registi pluripremiati, Traktor, la campagna creativa segue il viaggio di Zlatan verso la Coppa del Mondo FIFA™. 
Sviluppata a livello globale e girata nel Regno Unito, la campagna presenta una combinazione di oltre 20 hero e social film, e comprende trasmissioni televisive, digitali, video, social, stampa ed esterni.
Cashless dal calcio d’inizio alla finale
Per FIFA World Cup Russia™ 2018, Visa è il servizio di pagamento esclusivo in tutti gli stadi in cui sono accettate le carte di pagamento
Allo stadio, i tifosi possono pagare con carte di credito e debito Visa contactless e servizi di pagamento mobile presso i terminali contactless. 
Visa offre inoltre ai tifosi in Russia la possibilità di acquistare le ultime innovazioni per esperienze di pagamento veloci, facili e senza contanti:
  • 6.500 anelli di pagamento contactless
  • 30.000 fasce di pagamento contactless
  • Carte commemorative prepagate Visa contactless
  • Per tutte le novità sulle attività legate a FIFA World Cup™, unisciti alla conversazione su #PayLikeZlatan, segui Visa su @Visa_US e unisciti ai 31 milioni di follower di Zlatan su Instagram all'indirizzo @iamzlatanibrahimovico visita Visa.com
    
    
    
    
    Visa
    Visa Inc. (NYSE: V) è leader mondiale nei pagamenti digitali. La nostra missione è quella di connettere il mondo attraverso una rete di pagamento innovativa, affidabile e sicura, che consenta a privati, aziende ed economie di prosperare. 
    Il nostro avanzato sistema di elaborazione globale, VisaNet, fornisce pagamenti sicuri e affidabili in tutto il mondo ed è in grado di gestire oltre 65.000 messaggi di transazione al secondo. 
    L'attenzione incessante dell'azienda verso l'innovazione è un catalizzatore per la rapida crescita del commercio connesso su qualsiasi tipo di device e una forza trainante dietro il sogno di un futuro senza contanti per tutti, ovunque. 
    Mentre il mondo si muove dall'analogico al digitale, Visa sta dedicando il brand, i prodotti, le persone, la rete e le dimensioni per rimodellare il futuro del commercio.

    martedì 24 aprile 2018

    Roma-Liverpool 1984-2018. Io la ricordo bene quella finale di Coppa dei Campioni


    Roma-Liverpool, 1984.

    Io la ricordo bene quella finale di Coppa dei Campioni

    La delusione fu tantissima perché ormai, addirittura giocando in casa la finalissima, tutti sentivamo la possibilità di toccare il cielo con un dito a portata di mano.

    Perdemmo.
    Ma fu una grande partita.
    I rigori non sono una semplice lotteria.
    E a volte nel momento del tiro è anche il cuore a fregarti.

    Perdemmo. Invece di arrivare al cielo ci sembrò di precipitare nel più profondo dei baratri.

    Ma nella grande delusione c’era anche la consapevolezza e l’orgoglio di essere i vice campioni d’Europa.

    Una volta essere un vice campione non era l’aglietto. Era davvero un riconoscimento morale.

    Il giorno dopo andai a scuola, Quarta Ginnasio, io con la sciarpa al collo che, in verità, non amavo più esibire fuori contesto, dopo la tragedia dell’uccisione di Vincenzo Paparelli (che per me fu uno shock terribile e mi resta impresso come la mela di Adamo ed Eva per i Cristiani).

    Anche tra di noi romanisti, ci sono quelli che giustamente dicono: "sì, va be', ma in bacheca: zero trofei?".

    E non ci credono che per alcuni di noi romanisti romantici, la coppetta ad impolverarsi in bacheca sarebbe solo la ciliegina sulla torta.

    Perchè alla fine i titoli fanno statistica, ma sono i sentimenti quelli che restano impressi nella memoria e nel cuore.

    A me ancora brillano gli occhi per Roma-Dundee United 3-0.
    E non potrò mai scordare l'ultimo Roma-Barcellona, il Barca dei fenomeni. Almeno per una gran parte di romanisti.

    Perciò è questa la Magia della Maggica. La frase di Rascel "la Roma si ama, non si discute" vuol dire che è l'amore per la Roma ad essere indiscutibile e non poter mai venire meno, non la squadra, il mister, la società.

    E' questo il senso che "chi tifa Roma non perde mai", che non vuol dire che il risultato non conti. Conta eccome.


    Ma per molti romanisti l'unica cosa importante non è vincere. 
    E' essere orgogliosi di una squadra che onora con gioco, grinta e sudore la Maglia.

    Lo so... per molti questa è solo retorica. Hanno ragione pure loro.
    La Roma è di tutti quelli che la amano, ognuno a suo modo.

    È proprio per quello che altri tifosi dicono "tanto non la vincete lo stesso" che me vie' da sorride' perché loro non potranno mai capire tutto questo...

    Ora giocheremo una semifinale contro il Liverpool.

    In caso di vittoria, saremmo felicissimi.

    In caso di sconfitta, resteremmo innamorati della Maggica.

    La più grande passione di un romanista, tra le cose non importanti della vita.

    Così Manuel della pagina facebook "Io me chiamo Roma, tu no 5": Io Ho sempre avuto poche certezze nella vita...una, la principale forse, è che la Roma nella vita mia ce sarebbe stata sempre...forse troppo, sicuramente troppo...
    N'altra era che io, na semifinale de Coppa Campioni, da protagonista, non l'avrei mai vissuta...
    A di la verità nun è che era proprio na certezza, sinceramente er problema nun me l'ero proprio mai posto...
    Perchè sto giorno, in realtà, il giorno della semifinale de Coppa Campioni della Roma, nun sarebbe mai dovuto arrivà...
    È na svista der destino...bellissima...
    N'altra certezza me l'hanno inculcata in testa I tifosi della Roma più vecchi de me, ed è quella che prima o poi, magari manco stavolta, ma prima o poi...il Liverpool quella maledetta coppa l'avrebbe pagata sul campo...
    E allora sta semifinale nun è solo mia, sta semifinale è per chi ste certezze ce le aveva ma non è arrivato a vedelle cascà o a vedelle compie...
    Sta semifinale è de Agostino che forse è quello che quella coppa l'ha pagata de più...
    È de Davide e del piccolo Cristian che proprio in una notte come quella de Roma-Barcellona, ma più scura e piena de paure c'hanno salutato...
    È de Nils e de Dino che se la meritano più de me...de Aldo che se sarebbe meritato pure quella finale de merda...
    De Franco che pe portà la Roma a giocasse na partita simile c'è morto...
    Tifo Roma, figuramose se me frega qualcosa de vincela o meno sta coppa...è proprio questo che me rende superiore agli altri tifosi de qualunque squadra...il mio amore per la Roma non ha nulla a che vedere con l'albo d'oro...e quando un tifoso de n'altra squadra, qualsiasi altra squadra, me parla de quello che ha vinto lui, orgoglioso, io lo compatisco, perchè nun proverà mai quello che ho provato io quando Daniele ha preso quella palla ed è andato a tirà il rigore col Barcellona...
    Sta semifinale è quello che non sarebbe dovuto esiste, ma c'è...come il mio amore pe na squadra che me da più dolori che gioie...
    Ma che quelle gioie che me da so vere, pure, sincere...
    Vincela o perdela è semplicemente calcio, la Roma è altro.
    Forza Roma!"

    martedì 17 aprile 2018

    SPORT E MEDIA: JUVE BATTE ROMA ED HAMILTON SORPASSA VETTEL

    SPORT E MEDIA: JUVE BATTE ROMA ED HAMILTON SORPASSA VETTEL

    Secondo il monitoraggio svolto da Mediamonitor.it su oltre 1500 fonti di informazione, dall'8 al 16 aprile Valentino Rossi (1153) ha totalizzato sui media più citazioni del rivale Marc Marquez (900)

    Nella settimana dell'impresa sfiorata in Champions League contro il Real Madrid, la Juventus ha conquistato la ribalta dei media, raccogliendo 9.366 citazioni tra l'8 e il 16 aprile. Al secondo posto si posiziona la Roma (7.395 menzioni), che ha compiuto il suo miracolo sportivo battendo 3 a 0 il Barcellona di Messi. Il Napoli, fermato sullo 0 a 0 dal Milan nell'ultima giornata di campionato, ha totalizzato 2.179 menzioni sui mezzi di informazione, 55 in più della Lazio, reduce dal pareggio nel derby e da una pesante sconfitta in Europa League con il Salisburgo.
    A mettere in evidenza questi risultati è il monitoraggio svolto su oltre 1500 fonti d'informazione fra carta stampata (quotidiani e periodici), quotidiani locali, siti di quotidiani, principali radio, tv, blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute sui media nazionali e locali dall'8 al 16 aprile dalle prime 4 squadre di calcio della Serie A e dai principali protagonisti degli sport motoristici.
    Il ferrarista Sebastian Vettel, che sabato nel GP di Shangai ha conquistato la seconda pole position di fila, tra l'8 e il 16 aprile ha raccolto sui mezzi di informazione italiani 3.475 citazioni, venendo superato di un soffio dall'inglese Hamilton (3536 menzioni). A seguire l'altro ferrarista, Raikkonen (2.470), che nell'ultimo Gran Premio si è classificato al terzo posto. Secondo quanto rilevato da Mediamonitor.it, il pilota Mercedes Valtteri Bottas è stato nominato sui media per 2270 volte, più del doppio dall'australiano Daniel Ricciardo (1.039), vincitore su Red Bull a Shangai. Sono 1982 le menzioni ricevute sui mezzi di informazione da Max Verstappen, autore del sorpasso azzardato che ha compromesso la gara di Vettel.

    Le scintille e le tensioni che lo scorso 8 aprile hanno animato il Gran Premio d'Argentina di "Moto GP", hanno spinto sui media Valentino Rossi, che nel periodo in esame ha raccolto 1153 menzioni superando il rivale Marc Marquez (900), autore del discusso speronamento ai danni del Valentino nazionale. Crutchlow, vincitore del GP in questione, ha totalizzato 607 menzioni, quanto quelle di Rins (terzo sul podio) e 171 in meno di quelle del secondo classificato Zarco. Secondo le rilevazioni fatte Mediamonitor.it, nel periodo in esame il "Ducatista" Andrea Dovizioso ha raccolto sui media 376 menzioni, il 23,5% in più del compagno di squadra Jorge Lorenzo.


    --
    www.CorrieredelWeb.it

    giovedì 5 aprile 2018

    Barcellona-Roma: 4-1, un risultato bugiardo per una partita onorata col sudore della Maglia


    Siamo romanisti, quando c’è la prestazione riusciamo ad essere soddisfatti a prescindere dal risultato.

    Stasera il divario ineccepibile tra le due squadre non si è visto.

    Due rigori negati (per il fallo su Pellegrini l’arbitro ha fischiato la punizione e si è pure dimenticato di fare l’ammonizione).

    Ma noi siamo abituati da una vita a perdere anche per colpa delle sudditanze degli arbitri.

    Una sconfitta in cui più che i meriti dei campionissimi hanno contato i soliti harakiri romanisti con De Rossi, Manolas e Gonalons.

    Che altro aggiungere?

    Che è più facile che al ritorno sia la Roma a compiere il miracolo di vincere 3-0 piuttosto che la Juve a farne 4 a Madrid.

    Almeno per il momento, stavolta, gli umiliati non siamo noi.

    I miei rodimenti sono per una intera stagione in cui la Roma ha giocato partite noiose e brutte.

    Vincere è l’ultima cosa.
    A me interessa lo spettacolo del gioco, l’agonismo e la Maglia onorata col sudore.

    Non è un contentino ma mi fa più rodere un pareggio stentato e risicato col Bologna che una sconfitta come stasera.

    Nonostante il valore degli avversari, sino alla fine siamo stati in partita e abbiamo potuto sperare di fare almeno due gol.

    Visto che noi romanisti siamo abituati alle disfatte e non alle imprese, alla fine va bene così.
    Possiamo ancora sperare nel miracolo sportivo di riportare alla ribalta la regola del 3-0 all'Olimpico che era in voga negli anni Ottanta e che ci fece battere il Dundee United e arrivare nella finale col Liverpool giocata alla pari e persa ai rigori.

    lunedì 5 marzo 2018

    L'ex juventino Dani Alves: "non mi importa della morte di Davide Astori"


    Fanno discutere le affermazioni dell'ex terzino della Juventus Dani Alves
    "Non conoscevamo Astori, quindi non è che ci importa tanto. Mi dispiace, ovvio, per la sua famiglia. 
    Ora è in un mondo migliore. 
    Però, ogni giorno nel mondo ci sono tanti bambini che hanno fame e muoiono e di loro nessuno se ne importa. 
    Invece, sono importanti. 
    Qui siamo di passaggio e prima o poi tutti faremo quella fine!".

    Dani Alves non mi è simpatico ed è certamente spiacevole la frase "non è che ci importa tanto" che sembra suonare come un cinico"non ce ne frega nulla".

    Però immagino e spero che il vero senso di quel che volesse dire è quanto ha affermato subito dopo.

    In effetti, pure a me è dispiaciuto della  tragica e improvvisa scomparsa di Davide Astori
    Una morte improvvisa, un ragazzo giovane, un calciatore corretto, che mi era simpatico e aveva anche giocato nella mia Roma.
     
    Sicuramente fa clamore una morte improvvisa così. E' sconvolgente per la sua spietata inaspettatezza e assurda imprevedibilità.

    Mi spiace per la sua bimba di due anni, la giovane moglie, i familiari.

    Tutto ovvio. Ma poi che altro? 

    Capisco lo schock dei compagni di squadra la sospensione della partita che si sarebbe dovuta giocare ieri a poche ore dalla tragica scomparsa.

    Capisco già meno il blocco di tutta l'intera giornata calcistica. 
    Non perché creda alla regola "the show must go on" che cantava l'indimenticabile Freddy Mercury dei Queen.
     
    Non mi importa della saltata domenica di calcio giocato.
    Ma la chiamata al lutto mi è cinicamente sembrata un po' troppo mediatica, di facciata.

    Il mondo del calcio purtroppo da sempre ha convissuto con tante morti incredibili e inaccettabili per colpa della stupida violenza di ultras accecati da un assurdo odio che non può trovare giustificazioni.

    Eppure il circo è proseguito quando invece doveva essere fermato per condannare quegli atroci episodi compiuti per la stoltezza umana.

    Stavolta invece ci siamo trovati di fronte all'imponderabilità dell'esistenza umana. 
    Una morte per cause naturali. Che ci turba lasciandoci silenti. Ma che altro dire?

    Purtroppo a me sconvolge molto di più, per esempio, la morte del signore di colore ucciso oggi a Firenze da un pazzo che gli ha sparato senza alcun motivo.

    E se poi penso a me stesso, dico egoisticamente: "magari succedesse a me di morire nel sonno senza alcuna angoscia".

    Certo sarebbe traumatico per i miei cari. 
    Che di sicuro io non vorrei che soffrissero e soprattutto lasciare eventualmente in uno stato di bisogno.

    Ma la cosiddetta morte bianca mi sembra certamente la preferibile per chi se ne va, rispetto ad una morte violenta per un incidente stradale o, peggio ancora, dopo lunghe sofferenze e agonie per un tumore incurabile.

    domenica 4 marzo 2018

    Serie A chiusa in lutto: Davide Astori è morto improvvisamente.



    Tragedia nel mondo del Calcio, Davide Astori il capitano della Fiorentina è morto questa notte nel sonno mentre era in ritiro con la sua squadra.

    Si ipotizza un arresto cardiovascolatorio ma ancora non si sa nulla.

    La partita tra Udinese-Fiorentina, che si doveva disputare proprio in questi momenti era stata immediatamente annullata per lo shock di tutti i compagni.

    Poco fa il Commissario della Lega di serie A, Giovanni Malagò ha annullato l'intera giornata di serie A che era in programma oggi in segno di lutto per la morte del capitano dei viola, nonché calciatore della Nazionale Italiana.

    Astori lascia la giovane moglie e una bimba di due anni. Una tragedia.

    "ὅν οἴ θεοί φιλοῦσιν ἀποθνήσκει νέος" (hon oi theoi philusin, apothnēskei neos): "Muor giovane chi agli dei è caro" recitava il frammento di Menandro (111 K.-Th) noto soprattutto grazie alla citazione fattane da Giacomo Leopardi (epigrafe del suo Amore e morte), e diventata consolatoria cifra laica per la morte giovanile.

    Addio Davide.


    martedì 23 gennaio 2018

    Hays: il segreto del successo dei calciatori del Manchester City


    Hays intervista i giocatori del Manchester City sui segreti del loro successo.

    Sostegno, incoraggiamento e dedizione: nello sport come nel lavoro ecco i segreti del successo secondo Hays e Manchester City

    Hays, Recruitment Partner officiale del club inglese, ha chiesto ai giocatori quali sono gli ingredienti per una carriera vincente.

    Milano, 23 gennaio 2018 – Hays, società leader nel recruitment specializzato, ha lanciato una serie di video con protagonisti i principali giocatori del Manchester City che svelano i segreti della loro brillante carriera.

    In questi cinque anni come Recruitment Partner Ufficiale del Manchester City, Hays ha individuato una serie di analogie tra il mondo del lavoro e quello dello sport di alto livello, spaziando da un forte focus sulla leadership allo scouting fino alla costante preparazione, e rivelando quali sono gli ingredienti per costruire un team vincente.

    Nei video i giocatori raccontano il loro percorso verso il successo: dedizione e ambizione siano il motore di ogni carriera di alto livello, senza dimenticare il supporto e il sostegno da parte di allenatori, dirigenti e familiari.

    Il capitano del Manchester City, Vincent Kompany, parla di come abbia imparato molto da ogni manager con cui ha lavorato nel corso degli anni: “Sono al City da circa dieci anni e ho avuto la fortuna di lavorare con diversi allenatori. Ho imparato qualcosa da ognuno di loro, sia dai loro punti di forza sia dai loro errori”.

    Basandosi sulla propria esperienza personale, Kompany ritiene che sia sua responsabilità aiutare i giovani talenti a crescere, incoraggiando il loro sviluppo. “La capacità di essere un buon leader si acquisisce con l’età e grazie al gruppo a cui si appartiene – ha commentato il capitano -. Vedo i giocatori più giovani percorrere la stessa strada che ho percorso io e voglio essere presente al 100% per aiutarli”.

    Fernandhino, invece, spiega l’importanza del sostegno e dell’incoraggiamento che ha ricevuto dal management nel suo percorso di crescita professionale sin da giovanissimo, anche da parte del suo attuale allenatore Pep Guardiola. “Pep Guardiola è uno dei migliori! È fonte di ispirazione per tutta la squadra – ha dichiarato il campione -. Tutti gli allenatori e i dirigenti che ho incontrato mi hanno aiutato a crescere non solo come giocatore, ma come persona e li ringrazio molto per questo”.

    Yaya Tourè spiega quanto il supporto della sua famiglia e dei suoi allenatori sia stato fondamentale per arrivare al successo: “I coach che ho conosciuto mi hanno aiutato molto a crescere perché hanno capito subito che avevo un talento da coltivare – ha raccontato il giocatore -. Mio fratello Kolo, con il suo sostegno, mi ha aiutato a sviluppare le mie qualità come calciatore, ma soprattutto come persona”.

    “Ci sono molti punti in comune tra il mondo del lavoro e quello dello sport di alto livello. La nostra partnership con il Manchester City mette in evidenza come i professionisti possano ispirarsi ai campioni sportivi per dare impulso alla loro carriera - ha commentato Sholto Douglas-Home, Chief Marketing Officer di Hays -. La dedizione necessaria a raggiungere i livelli più alti, così come le capacità di leadership e la forza del lavoro di squadra sono ingredienti necessari per una carriera di successo non solo per un calciatore, ma per qualsiasi professionista”.

    I video dei giocatori del Manchester City sono disponibili cliccando qui:
    https://wdrv.it/7dc3459fc


    IL GRUPPO HAYS
    Hays plc è il gruppo leader a livello mondiale nel recruitment di professionisti specializzati. Il Gruppo è leader di mercato sia nel Regno Unito sia nell’Asia Pacifica, oltre ad essere uno dei più importanti player nel recruitment in Europa Continentale e in America Latina. 

    Hays opera sia nel settore pubblico, sia in quello privato, trattando contratti di lavoro di tipo permanente, temporaneo e contracting. Al 30 giugno 2017, il gruppo può contare su 10.000 dipendenti operanti in 20 diverse specializzazioni, per un totale di 250 uffici distribuiti in 33 diversi Paesi. Per l’anno fiscale terminato il 30 giugno 2017:

    - il gruppo ha registrato ricavi netti per 954.6£ milioni e profitti operativi di 211.5£ milioni (senza considerare attività straordinarie)

    - sono circa 70.000 i professionisti che hanno trovato lavoro a tempo indeterminato grazie al gruppo Hays, mentre sono 240.000 quelli che hanno trovato un impiego di tipo temporaneo

    - il 27% dei ricavi netti viene generato nel Regno Unito e in Irlanda, il 24% in Asia Pacifica, mentre il restante 49% in Europa Continentale e nel resto dei paesi in cui il gruppo è operativo

    - approssimativamente il 41% dei ricavi netti del gruppo Hays deriva da contratti di tipo continuativo, mentre il restante 59% deriva da impieghi di tipo temporaneo

    - Hays opera nei seguenti Paesi: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Cile, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Honk Kong, India, Irlanda, Italia, Giappone, Lussemburgo, Malesia, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Russia, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti d’America e Ungheria.

    Per maggiori informazioni, visitare www.hays.it

    MANCHESTER CITY FOOTBALL CLUB
    Il Manchester City FC è una squadra del Campionato inglese di calcio (Premier League), fondata nel 1880 con il nome di St Mark’s West Gorton. Il club è diventato ufficialmente Manchester City FC nel 1894 e da allora ha vinto 1 Coppa delle Coppe, quattro titoli League Championship - tra cui due Premier League negli ultimi 4 anni (2012, 2014) - e ha vinto cinque FA Cup.

    Il Manchester City FC è una delle 4 squadre che fanno parte nel City Football Group e che annovera anche il New York City FC e il Melbourne City FC.

    Attualmente è allenata da Pep Guardiola, uno dei manager più affermati nel calcio mondiale, e disputa le partite casalinghe e quelle di Champions League nell’Etihad Stadium, una spettacolare arena che può ospitare fino a 55.000 tifosi, e che i Citizen hanno scelto come loro sede dal 2003. Oggi lo stadio fa parte dell’Etihad Campus, che comprende anche il City Football Academy, una struttura leader a livello globale nella formazione e nello sviluppo di giovani promesse calcistiche, situato nel cuore di East Manchester. 

    Con uno stadio con una capienza di 7.000 persone, il City Football Academy è anche il luogo dove il Manchester City Women’s Football Club e la Elite Developement Squad si allenano ogni giorno e giocano le loro partire in casa.

    Per maggiori informazioni, visitare www.mancity.com

    lunedì 22 gennaio 2018

    Bruno Peres. La leggenda del brasiliano per caso che diventò un giocatore de calcio

    Risultati immagini per Bruno Peres pippa
    'Sta storia de come Bruno Peres è diventato un calciatore, per giunta de serie A, resta 'na cosa tuttora misteriosa, quasi leggendaria.

    Narrasi che Brunetto 'n giorno infausto imboccò er Grande Raccordo Anulare, pare che volesse anna' all'Auditorium a vede' il concerto di Vinicio Capossela pe' sentisse "Che coss'è l'amor", che j'era piaciuta 'n sacco quanno l'aveva 'scoltata ar firm "Tre omini e 'na gamba" de Aldo, Giovanni e Giacomo.

    A Roma, lo sapemo: tutte le strade portano all'Auditorium.
    Io, per esempio, c'ho le frecce per arivacce pure da dentro ar mi' condominio davanti l'ascensore.
    Pure un cieco cor cane 'mbriaco c'ariva all'Auditorium.

    Ma Brunetto che c'ha sempre avuto un gran senso daa posizzione, nun te va ambroccà contromano l'olimpica?!

    Fu così che se aritrovò salvo pe' miracolo ma senza benzina, perso davanti allo Stadio. 

    Faceva pena ar custode d'Olimpico, c'aveva freddo... 

    Un giardiniere che stava a potà er prato je diede 'na maglia, 'nartro che stava annaffia je ammollo' 'na tuta pe' fallo riscarda'. 

    Era piccoletto, nun sporcava e finì che prese casa dentro n'armadietto che era rimasto vòto nello spogliatoio. 

    Un giorno, durante gli allenamenti della Roma, ar momento della partitella infrasettimanale se ritrovarono che erano dispari.

    Totti pe' scherza' disse: "che volete? Batte er carcio de inizzio o er piccoletto?"
    'No scemo je rispose "noi se pijamo Brunetto, che a me, me sta simpatico perchè se chiama come Conti, er mitico MaraZico degli anni Ottanta".

    lunedì 15 gennaio 2018

    CAMPIONATO PRIMAVERA DEBUTTO CON GOAL DI EMANUELE ZUELLI

    Prima convocazione del bolzanino nel Campionato Primavera in Udinese - Chievo Verona

    La ripresa del campionato inizia alla grande per il sedicenne altoatesino Emanuele Zuelli convocato, quasi a sorpresa, da Mister D’Anna in categoria Primavera. 

    Quasi a sorpresa, considerando le ultime due Stagioni da titolare nel settore giovanile del Chievo, con cui sta disputando Campionato U17 e l’ultima settimana di allenamento interamente passata a Veronello, appunto con la Primavera.  

    Le premesse per questa convocazione c’erano tutte, ma sarebbero restate illusioni se Mister D’Anna non avesse deciso di convocarlo e dargli fiducia.

    La partita è risultata combattuta e difficile fino dai primi minuti. L’Udinese sul campo di Manzano è subito passata in vantaggio con rete di Brunetti. Il Chievo ha risposto con realizzazioni di Juwara e Pedroni. 

    Poi schermaglie di centrocampo hanno segnato la prima metà del secondo tempo. Mister D’Anna decide che quello è il momento per il debutto di Zuelli. L’Udinese pareggia con Garmendia.

    A pochi minuti dalla fine Zuelli però fissa il risultato finale sul 2:3 per la squadra clivense. Vittoria importante quella dei veronesi vista la posizione di parità in classifica alla vigilia del match ora a più tre dai bianconeri friulani.

    martedì 24 ottobre 2017

    3 anni di squalifica ai tifosi laziali per la figurina antisemita di Anna Frank "romanista"


    Risultati immagini per figurina anna-frank
    La figurina antisemita con Anna Frank "romanista"


    Il Codacons chiede tre anni di squalifica per i tifosi biancocelesti.

    INSULTI ANTISEMITI, CODACONS: DANNO PER IMMAGINE DI ROMA E DELL’ITALIA ALL’ESTERO.

    E’ ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, SERVE PROVVEDIMENTO ESEMPLARE: CHIUDERE CURVA NORD PER 3 ANNI


    Un episodio che getta discredito sull’immagine di Roma e dell’Italia agli occhi del mondo, arrecando un danno enorme all’intero paese. 

    Così il Codacons commenta l’ignobile vicenda degli insulti antisemiti organizzati dai tifosi della Lazio, che hanno tappezzato lo stadio Olimpico di Roma con immagini blasfeme di Anna Frank e offese antisemite di ogni tipo.

    Non si tratta di una provocazione, ma di una vera e propria associazione a delinquere messa in atto dai tifosi della Lazio – spiega il Codacons – Il codice penale prevede infatti che quando tre o più persone si associano per commettere delitti, scatta la fattispecie di associazione a delinquere, in tal caso per la realizzazione di un reato evidente, quello di odio razziale, punito dalle nostre norme.

    Non è la prima volta che la tifoseria biancoceleste si rende protagonista di episodi ignobili di stampo antisemita, e di fronte all’ultimo grave episodio le autorità competenti devono adottare provvedimenti esemplari: in tal senso il Codacons chiede la chiusura totale della curva Nord dell’Olimpico per un periodo non inferiore ai 3 anni, come segnale di forza delle istituzioni e punizione per comportamenti che non riguardano solo il calcio, ma ledono gli interessi della città e dell’Italia.

    lunedì 16 ottobre 2017

    Passioneimpresa 2017: la Bellezza crea valore nell'Impresa 4.0

    LA BELLEZZA CREA VALORE NELL’IMPRESA 4.0
    #passioneimpresa2017: Abbagnato, Micheli e Del Piero ospiti per la terza edizione dell’evento ‘’Virtu’ è Bellezza’’ organizzato da SAEF.

    Calcio, balletto e industria: che cosa hanno in comune una ballerina de L’Opéra di Parigi, il fondatore di un colosso della comunicazione in fibra ottica e uno degli (ex) calciatori più amati d’Italia?


    ‘’Virtù è bellezza’’ è la risposta e anche il filo conduttore che lega i tre incontri - Passione è Impresa - organizzati nel mese di Novembre da Saef, società bresciana che opera dal 1966 nel campo della finanza, della formazione, della sicurezza e dell’ambiente.

    In occasione della terza edizione della rassegna, un mix tra conferenze e talk show finalizzato alla formazione e alla motivazione del mondo imprenditoriale in cui saranno protagonisti: L’étoile Eleonora Abbagnato, il fondatore di Fastweb Francesco Micheli, e il calciatore Alessandro Del Piero.

    I tre ospiti saranno intervistati dal critico d’arte bresciano Davide Dotti e spazieranno dai loro campi professionali alle vicende che li hanno portati al successo : - ‘’ Una sfida appassionante , intrigante che potrà far emergere le persone vere che si celano dietro ai personaggi’’- commenta Dotti.

    Ma che cosa hanno da dire a una platea di manager, imprenditori e artigiani?
    L’AD di Saef Paolo Carnazzi commenta: ‘’la bellezza in senso ampio si colloca su un piano valoriale che ha una forte incidenza anche nel mondo dell’impresa. Basti pensare che, come illustrerà la società di consulenza Prometeia in uno degli incontri, il 16,5% del Pil italiano è legato alla bellezza’’.


    Esperienza motivazionale, stimoli su cui riflettere e anche divertimento gli ingredienti del progetto proposto da Saef a grandi e piccole imprese, studi professionali e botteghe artigiane, nella convinzione che il successo dell’impresa 4.0 nasca anche dalla cultura umanistica.

    L’edizione 2017 non si limitera’ a questo: nel corso degli incontri daranno il loro contributo anche l’oste e cuoco Filippo La Mantia, il patron e fondatore di G&B, Gianni Peroni, l’architetto Fabio Novembre, l’AD di Pedrali SPA Monica Pedrali, lo psichiatra di fama internazionale Leo Nahon, la partner di Prometeia - una delle più importanti realtà di analisi e studi economici - Elisabetta Lanza, che per l’occasione aprirà il ciclo di incontri presentando una dettagliata analisi sul valore economico della bellezza in Italia e in Europa. 

    Si parte il 9 novembre: in scena Eleonora Abbagnato, per l’apertura del ciclo di incontri. E’ la ballerina italiana in attività più conosciuta al mondo, diventata a 22 anni étoile de L’ Opéra di Parigi.

    Seguirà il 16 novembre Francesco Micheli, farà da spartiacque fra due grandi sportivi portando l’esperienza di un grande imprenditore, fondatore di numerose start-up, la più nota è sicuramente il colosso delle comunicazioni Fastweb ma anche uomo di arte e cultura (fu lui a ideare il festival musicale Mi.To. il prestigioso festival internazionale che unisce Milano e Torino), attualmente membro del CDA della Fondazione Teatro alla Scala.

    Il 20 novembre chiuderà il ciclo di incontri Alessandro del Piero, uno dei calciatori più celebri al mondo, (famosi i suoi tiri a “palombella”), chiamato per la prima volta in Italia a parlare a un pubblico non di sportivi ma di manager, imprenditori e artigiani.

    La trasversalità degli iscritti conferma quanto sia necessario oggi ascoltare esperienze emblematiche per capire il modo di fare impresa in futuro. Il critico d’arte Davide Dotti commenta - ‘’Sarà una sfida appassionante , intrigante che potrà far emergere le persone vere che si celano dietro ai personaggi’’-

    Tutti e tre gli appuntamenti si svolgeranno alle 17.30 nell’ auditorium della Camera di Commercio di Brescia e il costo complessivo (non è possibile iscriversi a uno solo degli incontri , ma sono previsti pacchetti aziendali ) è di 350 euro a persona.

    Gli accrediti gratuiti per la stampa e il coordinamento per le interviste saranno aperti fino al 6 novembre da comunicare direttamente al nostro studio: joelle@studiojiti.com

    Disclaimer

    Protected by Copyscape


    Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

    Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

    Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

    Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

    Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

    L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

    Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

    Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

    Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

    Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

    Modulo di contatto

    Nome

    Email *

    Messaggio *