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mercoledì 13 giugno 2018

Psicologia: la morte è solo un'illusione.



LA MORTE? É SOLO UN'ILLUSIONE: FOTOGRAFATO IL CAMPO AURICO.

Stefano Benemeglio, psicologo padre delle Discipline Analogiche, illustrerà al Bernini Bristol di Roma le sue ultime scoperte in un workshop di 3 giorni, dal 22 al 24 giugno 2018.


ROMA, 13 Giugno 2018 - Attraverso la «foto dell'aura» si potrà conoscere il «campo aurico» che tutti gli esseri viventi hanno intorno. Il workshop, intitolato «Il Viaggio sulla Linea del Tempo», è in programmazione dal 22 al 24 giugno 2018 presso la sala congressi dell'Hotel Bernini Bristol di Roma.

«L'aura è un campo di energia elettromagnetica non visibile ad occhio nudo emanata da tutti gli esseri viventi: è come un arcobaleno di luce che circonda il nostro corpo. I colori e i disegni all'interno di questo campo energetico costituiscono una specie di quadro della nostra anima» spiega Gerarda Buoninconti, esperta in Discipline Olistiche Bionaturali.

Tra teoria e pratica, in questo workshop esclusivo ed inedito, Stefano Benemeglio, padre delle Discipline Analogiche, illustrerà le sue ultime scoperte ed il metodo più rapido per raggiungere il benessere e la felicità, attraverso la risoluzione dei problemi dell'emotività e del comportamento.

«La scoperta che esiste una precisa relazione tra lo spazio emotivo ed il tempo secondo specifici calcoli matematici ha permesso alle Discipline Analogiche di rivoluzionare completamente l'approccio relativo ai problemi di tipo ordinario o aberrante ed alla loro risoluzione» commenta Samuela Stano, presidente della «Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche» che organizza l'evento.

Psicologo, padre delle Discipline Analogiche, direttore scientifico dell'«Università Popolare delle Discipline Analogiche» (UPDA), Stefano Benemeglio è famoso per i molti esperimenti di successo portati avanti nelle sedi più prestigiose, includendo anche l'Ordine dei Medici di Madrid e la prestigiosa Università «Pompeo Fabra» di Barcellona, ed è inoltre noto grazie alla sua ampia ricerca sulla «comunicazione analogica» portata avanti fin dagli Anni '70 del secolo scorso, quando -trasferitosi negli Stati Uniti- fu anche counselor e couch di numerose stelle di Hollywwod.

Da qualche tempo, lo psicologo ha rivolto la sua attenzione anche alla fisica, alla meccanica quantistica ed all'astrofisica, scoprendo una correlazione tra il tempo e lo spazio emotivo. Questa miscela esplosiva ha dato vita ad una nuova teoria che il padre delle Discipline Analogiche illustrerà dal 22 al 24 giugno 2018 presso il Bernini Bristol di Roma.

Alla base di tutto vi è il concetto che la coscienza esista oltre le limitazioni dello spazio e del tempo e sia in grado di essere ovunque, sia nel corpo umano che al di fuori di esso. E tutto ciò si addice bene ai postulati di base della meccanica quantistica, secondo cui una certa particella può essere presente ovunque, così come un evento quantico può accadere in molti modi, a volte infiniti.

«Il Viaggio sulla Linea del Tempo» incomincerà venerdì 22 giugno 2018 con una tavola rotonda e workshop sulle conoscenze olistiche e bionaturali che avrà luogo dalle ore 15.30 alle ore 18.30. In tale occasione sarà presente la Fidia Elettromedicali srl, fondata dopo una ventennale esperienza acquisita nella progettazione e fabbricazione di apparecchiature biomedicali per la medicina alternativa e le discipline olistiche, che presenterà una nuovissima macchina computerizzata attraverso la quale sarà possibile vedere e fotografare la propria aura



lunedì 5 marzo 2018

L'ex juventino Dani Alves: "non mi importa della morte di Davide Astori"


Fanno discutere le affermazioni dell'ex terzino della Juventus Dani Alves
"Non conoscevamo Astori, quindi non è che ci importa tanto. Mi dispiace, ovvio, per la sua famiglia. 
Ora è in un mondo migliore. 
Però, ogni giorno nel mondo ci sono tanti bambini che hanno fame e muoiono e di loro nessuno se ne importa. 
Invece, sono importanti. 
Qui siamo di passaggio e prima o poi tutti faremo quella fine!".

Dani Alves non mi è simpatico ed è certamente spiacevole la frase "non è che ci importa tanto" che sembra suonare come un cinico"non ce ne frega nulla".

Però immagino e spero che il vero senso di quel che volesse dire è quanto ha affermato subito dopo.

In effetti, pure a me è dispiaciuto della  tragica e improvvisa scomparsa di Davide Astori
Una morte improvvisa, un ragazzo giovane, un calciatore corretto, che mi era simpatico e aveva anche giocato nella mia Roma.
 
Sicuramente fa clamore una morte improvvisa così. E' sconvolgente per la sua spietata inaspettatezza e assurda imprevedibilità.

Mi spiace per la sua bimba di due anni, la giovane moglie, i familiari.

Tutto ovvio. Ma poi che altro? 

Capisco lo schock dei compagni di squadra la sospensione della partita che si sarebbe dovuta giocare ieri a poche ore dalla tragica scomparsa.

Capisco già meno il blocco di tutta l'intera giornata calcistica. 
Non perché creda alla regola "the show must go on" che cantava l'indimenticabile Freddy Mercury dei Queen.
 
Non mi importa della saltata domenica di calcio giocato.
Ma la chiamata al lutto mi è cinicamente sembrata un po' troppo mediatica, di facciata.

Il mondo del calcio purtroppo da sempre ha convissuto con tante morti incredibili e inaccettabili per colpa della stupida violenza di ultras accecati da un assurdo odio che non può trovare giustificazioni.

Eppure il circo è proseguito quando invece doveva essere fermato per condannare quegli atroci episodi compiuti per la stoltezza umana.

Stavolta invece ci siamo trovati di fronte all'imponderabilità dell'esistenza umana. 
Una morte per cause naturali. Che ci turba lasciandoci silenti. Ma che altro dire?

Purtroppo a me sconvolge molto di più, per esempio, la morte del signore di colore ucciso oggi a Firenze da un pazzo che gli ha sparato senza alcun motivo.

E se poi penso a me stesso, dico egoisticamente: "magari succedesse a me di morire nel sonno senza alcuna angoscia".

Certo sarebbe traumatico per i miei cari. 
Che di sicuro io non vorrei che soffrissero e soprattutto lasciare eventualmente in uno stato di bisogno.

Ma la cosiddetta morte bianca mi sembra certamente la preferibile per chi se ne va, rispetto ad una morte violenta per un incidente stradale o, peggio ancora, dopo lunghe sofferenze e agonie per un tumore incurabile.

lunedì 10 luglio 2017

Muore Zarrillo. Ma è il fratello.

"Grave lutto per Michele Zarrillo, tutto il dolore dei fan".

Così titola la notizia il sito Direttanews.

Ovvero, come confezionare ad arte una news per il clicbaiting

Leggi i titolo rapidamente e pensi sia morto il cantante, in realtà è il fratello Maurizio. 

Ne danno notizia decine di siti più o meno tutti nello stesso modo discutibilmente equivoco. 

Dal punto di vista umano è un lutto
Una notizia triste, un uomo è un uomo come un altro. 
Quando una persona muore è una grande sofferenza. 

Ma è davvero di interesse pubblico la scomparsa di un familiare di un personaggio noto? 

Magari in questo caso sì se fosse particolarmente nota a tutti i fan una profondissima unione tra i due fratelli. 
Magari sì perché - dopo che mi sono messo a cercare - ho trovato che anche il fratello era musicista. 

Ma nella notizia di Direttanews non leggo nulla di chi fosse Maurizio. 

La notiziabilità del suo decesso sembra solo dovuta alla parentela col cantante. 

Se è così non mi sembra rispettoso. 
Maurizio era una persona, che ora non c'è più, che ha sofferto e che lascia il vuoto tra i suoi cari. 
I suoi meriti, quello che ha fatto di buono nella vita sono cose private. 

E, allora, dal punto di vista mediatico è davvero una notizia? 
O è piuttosto una notizia manipolata, quasi una semi fake news, un abbaglio di un finto coccodrillo?

sabato 3 agosto 2013

Ad memoriam Maria Addolorata Longo Serio detta 'Ndata, una donna del Salento

#Cronaca #San_Donato_di_Lecce (LE), 31.07.2013


Quando una persona del popolo, umile e appartenente ad un contesto sociale contadino, si spegne, se ne va con la stessa umiltà con cui é vissuta, in silenzio, senza clamori. Scompare, "invisibile" come il piccolo mondo e il micro contesto sociale in cui é vissuta, seppur con grandi meriti, ad esempio per aver, come in questo caso, dato alla luce e allevato una figlia e tre figli che, trapiantati al Nord per ragioni d'impiego, onorano ormai già da molti anni la Regione Veneto e la Regione Lombardia con il loro tributo di professionalità e dedizione al lavoro e all'aiuto sociale nei settori della cultura, dell'industria e della Pubblica Sicurezza. 
Una donna del Salento, umile e fiera allo stesso tempo, scherzosa e generosa con tutti in paese, una donna semplice ma straordinaria, da tutti stimata per  la sua simpatia e generosità, la mamma del mio compagno di vita. Spero che anche un ricordo depositato nell'etere della Rete, possa contribuire a eternarne la memoria. 
AD MEMORIAM per MARIA ADDOLORATA LONGO in SERIO
San Donato di Lecce 12.10.1928 / Galugnano (LE) 31.07.2013
'Ndata Longo Serio di San Donato di Lecce

Si é spenta così, mercoledì 31 luglio 2013, nella clinica S.Anna di Galugnano (LE), Maria Addolorata Longo in Serio, di 84 anni, da tutti conosciuta come " 'Ndata ", residente nel Comune di San Donato di Lecce.
 
Nella fede che coloro che si sono amati nella vita terrena possano un giorno ricongiungersi in una 
Nuova Vita,
lo annunciano con dolore il marito Santo Serio (Lecce), i figli Anna (Brescia), Luciano (Vicenza), Raffaele e Giuseppe (Brescia), il genero Andrea, le nuore Angela, Elena, Miriam, gli affezionati nipotini, i parenti, gli amici e tutta la cittadinanza di San Donato di Lecce, contrita dal dolore per la grave perdita.

Che il suo ricordo ci riscaldi e unisca ancora di più.

(News a cura di A. Eupani Serio, Uff. stampa Com. e Mktg Perla, via diffusione Web Stefano Wolf, Vicenza, 31.07.2013) 

giovedì 22 novembre 2012

“Morte2 ovvero i migranti e la morte”, il libro di Marco Saverio Loperfido



E’ uscito in ebook il libro di Marco Saverio Loperfido “Morte2 ovvero i migranti e la morte”, edito da Esserre Press. Un saggio frutto di studi e ricerche dettagliate dell’autore, che si è dedicato ad affrontare tematiche non facili sul mondo dei migranti.

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