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| La figurina antisemita con Anna Frank "romanista" |
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martedì 24 ottobre 2017
3 anni di squalifica ai tifosi laziali per la figurina antisemita di Anna Frank "romanista"
martedì 2 maggio 2017
Derby capitolino e cavalcata Juve dominano sui Media
(ITALPRESS).
sabato 23 maggio 2015
E' uscito "Dov'è la vittoria", il nuovo libro di Angelo Forgione
(aspetti sportivi della malaunità politica-economica)
La Casa Editrice Magenes pubblica Dov'è la Vittoria, il secondo libro di Angelo Forgione, reduce dal successo di Made in Naples. Già prenotabile on-line, il nuovo saggio sarà disponibile anche in libreria dal 13 maggio. Attraverso il racconto di una partita falsata, Forgione affronta con occhio critico gli aspetti sportivi della malaunità politico-economica.
L'autore indaga le cause delle differenti performance sportive dei movimenti calcistici del Nord e del
Sud Italia. Ne risulta alterato lo sport nazionale, influenzato dalle pulsioni che attraversano la società: il divario Nord-Sud, appunto, ma anche le crisi economiche, i giochi della finanza, la corruzione politica, la sfiducia nelle istituzioni, le polemiche sui giudici (arbitri), le strutture inadeguate, l'insicurezza, i localismi, l'intolleranza. Perché il Nord ha vinto più di 100 scudetti e il Sud non è arrivato in doppia cifra? Come hanno fatto i club settentrionali a prendere il pallino del gioco? E come l'hanno mantenuto? Perché i club meridionali faticano ad affacciarsi in serie A? Cosa ha consentito a Cagliari, Napoli, Roma e Lazio di raccogliere le briciole lasciate dalle squadre del Nord? Perché Juventus, Milan e Inter sono squadre nazionali? E perché sono le più amate ma anche le più odiate? Perché il Napoli è considerato la vera Nazionale dal suo popolo? Quando e come nasce la discriminazione territoriale? Chi ha manipolato la grande passione degli italiani?
Tutti quesiti cui dare adeguate risposte, individuabili con una macrovisione dello show-business, fondamentale per comprendere il significato del fenomeno calcistico nella vita della Nazione unita e nel contesto storico, politico ed economico d'Italia.
Dov'è la Vittoria è una fotografia del calcio tricolore che illustra con completezza un aspetto poco dibattuto dell'annosa “Questione meridionale”: quello sportivo. I veri protagonisti sono l'Italia e gli italiani, che in realtà non esistono, e trovano anche nel Football un linguaggio comune per dimostrarselo.
“[...] lo "screanzato" Forgione ha fatto benissimo a osare. È un libro che ha diritto di cittadinanza tra quelli che finora raramente sono stati capaci di intrecciare il Calcio con la società che lo contiene e di cui è espressione macroscopica [...]”
352 pagine
€ 15,00
Magenes editoriale
Collana "Voci dal Sud"
mercoledì 21 aprile 2010
Nasce Turistaonline.net
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domenica 15 novembre 2009
Intervista ad Adriano Mingarelli, nominato Coordinatore Regione Lazio dal Presidente Asitor, Prof. Antonio Colombo
Asitor – Associazione Italiana per l'Orientamento
Intervista ad Adriano Mingarelli, nominato Coordinatore Regione Lazio dal Presidente Asitor, Prof. Antonio Colombo
Un'associazione senza scopo di lucro che punta a far conoscere la cultura dell'ORIENTAMENTO in tutte le sue declinazioni: da quello SCOLASTICO E UNIVERSITARIO, a quello PROFESSIONALE, fino all'OUTPLACEMENT. Adriano Mingarelli ci parla dell'attività di ASITOR, l'Associazione Italiana per l'Orientamento, della quale è il coordinatore per il territorio laziale.
clicca sull'immagine per ingrandirla
"Come indica l'homepage del nostro sito web (www.asitor.it) – ci ha spiegato il dott. Mingarelli -Asitor è nata nel febbraio 2007, con la finalità di valorizzare, accrescere e aggiornare le competenze della figura professionale dell'orientatore, accreditando alti livelli qualitativi sia degli addetti all'orientamento che dei servizi da loro offerti".
L'Associazione, presieduta del Prof. Antonio Colombo, riunisce tutti i professionisti che operano nelle varie tipologie e nei diversi contesti dell'orientamento, sia in istituzioni pubbliche che private, sia da interni che da consulenti esterni. "Ci proponiamo di diventare – dice Mingarelli - una componente attiva nello sviluppo e nell'evoluzione sociale del Paese, favorendo i processi di
cambiamento che caratterizzano l'attuale società della conoscenza".
Obiettivo di Asitor è di facilitare l'accesso al mercato del lavoro alle figure, sia nuove che tradizionali, dell'orientamento, mettendo a disposizione gli strumenti operativi, normativi e culturali indispensabili per esercitare la professione. A questo scopo, già in passato l'associazione ha promosso importanti momenti di formazione professionale orientativa, patrocinati da AISO, l'Associazione Italiana di Outplacement (www.aiso.it),
"Vogliamo valorizzare la funzione strategica dell'orientamento presso le istituzioni – spiega inoltre Mingarelli - e collaborare con il Governo, in qualità di ente tecnico, per progettare la rete di servizi pubblici, previsti per legge, che si occuperanno di orientamento in Italia.
Asitor desidera, inoltre, migliorare la relazione tra persona ed lavoro, favorendo uno sviluppo culturale e professionale basato sui valori di eccellenza e professionalità, rispetto dell'etica professionale, cultura della partecipazione, centralità della persona.
Ma orientatori si nasce o si diventa? "Le competenze orientative non sono una dote naturale – prosegue il dott. Mingarelli - ma vengono maturate nel corso della vita. Quelle di base si sviluppano prevalentemente in età evolutiva: in questa fase la scuola, insieme alla famiglia, ha una forte responsabilità nel raggiungimento di questo obiettivo.
Le competenze specifiche, invece, si sviluppano e si consolidano attraverso le cosiddette azioni orientative. Al loro potenziamento concorrono più soggetti, ma una prima distinzione riguarda le azioni in risposta a bisogni di monitoraggio.
Le azioni orientative, identificabili con le diverse attività messe in campo per sostenere il processo di orientamento, si possono quindi collocare lungo un continuum che va da un basso contenuto ad un alto contenuto di specificità orientativa in funzione del tipo di bisogno a cui rispondono e del livello di competenze orientative (generali o specifiche di monitoraggio e di sviluppo) che si propongono di far maturare".
Diversificare gli obiettivi e i metodi di lavoro è indispensabile affinché tutti, non solo in base alle differenze di età e di condizione lavorativa, ma anche in funzione delle risorse personali, dei vincoli socio-economici e delle identità culturali, possano trovare negli interventi di orientamento un sostegno efficace al proprio processo di crescita. "È fondamentale – dice Mingarelli - pensare ad un'offerta formativa che tenga conto dei bisogni specifici del soggetto cui viene rivolta, operando quindi una personalizzazione del servizio orientativo.
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Parlando della Regione Lazio, di cui è rappresentante per Asitor, il dott. Mingarelli sottolinea l'importanza cruciale dell'incentivazione allo sviluppo regionale. "Sono convinto – spiega - che sia indispensabile una definizione degli standard professionali e di servizio regionali, che siano inspensabili azioni per la promozione della piena occupazione, azioni di consulenza per promuovere l'autoimpiego, di orientamento alle pari opportunità nel sistema educativo, progetti per l'internazionalizzazione delle imprese ed azioni per le integrazioni fra le diverse politiche del lavoro".
Agevolare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro per alte professionalità provenienti dalla formazione post Master, orientare sia gli studenti che devono ancora completare il percorso universitario, sia quelli che vi sono usciti da poco. Sono solo alcuni dei obiettivi che Asitor si prefigge. "Per raggiungerli – sottolinea Mingarelli – intendiamo avvalerci di diversi strumenti: dal contatto con gli utenti presso gli sportelli, al counselig psico-attitudinale, dai seminari informativi alle presentazioni aziendali. Sono azioni che vanno realizzare in collaborazione con Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma: con loro vogliamo creare un vero e proprio sistema di placement, impostare un rapporto solido e costante".
Mingarelli ribadisce l'importanza di una programmazione territoriale dei servizi di orientamento attraverso la definizione di alcuni elementi strategici e difficoltà. "In Italia – spiega - i servizi di orientamento si sono sviluppati in modo frammentario e non integrato, ciò ha avuto un duplice effetto: la sovrapposizione dei servizi per alcuni target e la totale assenza per altri, con un conseguente spreco di risorse". Rispetto all'inadeguatezza della comunicazione dei servizi offerti e alla disomogenea distribuzione degli stessi sul territorio, Mingarelli propone un sistema orientativo allargato che preveda più risposte alle diverse esigenze dei soggetti, senza, però richiedere un aumento dei complessi ospitanti, operando un'integrazione tra i diversi sistemi; pratica per altro ritenuta complessa a causa della tendenza autoreferenziale propria dei diversi sistemi.
Per quanto concerne le scelte di programmazione regionale in materia di orientamento nel Lazio, Mingarelli parla di possibili scenari di miglioramento per l'integrazione, la differenziazione e la specializzazione delle azioni di orientamento.
"Rispetto alla finalità dichiarata dell'orientamento, che è quella di permettere ad un individuo di prendere coscienza delle sue caratteristiche personali e di svilupparle in vista della scelta degli studi e delle attività professionali, – ribadisce il dott. Mingarelli – siamo convinti che i metodi adottati per raggiungere questi obiettivi sono ancora piuttosto insoddisfacenti: la diversificazione dei bisogni di sostegno ai processi di transizione espressi dalle singole persone (e dalle diverse tipologie di target sociali), ci induce infatti a riflettere sulla necessità di superare una prima differenziazione delle azioni orientative- informazione, formazione orientativa, consulenza individuale - sviluppata negli anni '90".
"Se, come sembra ormai dall'evoluzione delle normative, - spiega il Coordinatore regionale laziale - l'orientamento deve considerarsi un'azione trasversale alle politiche formative, sociali e del lavoro, la prospettiva di costruire un sistema con dignità autonoma diventa ancora più complessa e rischia di essere di volta in volta schiacciata dalle ambizioni di uno degli altri sistemi con cui necessariamente deve interagire.
L'esigenza di ri-definire, sul piano teorico-metodologico, alcuni costrutti interpretativi del processo di orientamento, non deve apparire come un mero esercizio accademico, ma come un aiuto ad una nuova progettazione dei servizi, intesi sia come strutture che come linee di intervento, che potrebbero costituire la specificità del sistema.
Il suggerimento va quindi, nella direzione di prendere in considerazione una possibile articolazione degli interventi, azione, aree di attività, servizi, differenziandoli lungo un continuum che pone ad un estremo le azioni a bassa specificità orientativa e all'altro le azioni ad alta specificità
I criteri per differenziare le azioni di sostegno al processo di orientamento, vanno dunque ricondotti all'articolazione delle competenze che la persona deve sviluppare per potere gestire questo processo in modo efficace ed ai vincoli personali e sociali che favoriscono o inibiscono lo sviluppo di tali risorse personali. Si parla di competenze orientative, per identificare l'insieme di caratteristiche, abilità, atteggiamenti e motivazioni personali che sono necessari al soggetto per gestire con consapevolezza ed efficacia la propria esperienza formativa e lavorativa, superandone positivamente i momenti di snodo.
Tenendo conto del rapporto fra dimensione globale (orientamento personale) e dimensioni specifiche del processo (orientamento scolastico - professionale), è opportuno operare una distinzione fra alcune da considerarsi di base nel processo di orientamento personale, trasferibili da una sfera di vita ad un'altra, propedeutiche allo sviluppo di competenze specifiche ed altre che hanno a che fare con il superamento di compiti contingenti e progettuali.
Le azioni a supporto dello sviluppo di competenze specifiche possono, a loro volta, soddisfare due diverse tipologie di bisogni orientativi che potremmo definire di monitoraggio dell'esperienza formativa e lavorativa (è una dimensione del "sapersi orientare" legata soprattutto alla continuità dell'esperienza in atto) e di sviluppo della storia personale (è una dimensione del "sapersi orientare" legata soprattutto alla capacità di progettarne l'evoluzione compiendo delle scelte in linea con l'identità e i valori di riferimento della persona.
Tel. 06.44291240 – Fax. 06.44249234
Via Nomentana, 233 – 00161 Roma
www.asitor.it - adrianomingarelli@asitor.it
sabato 11 ottobre 2008
A Roma una mostra celebra San Benedetto
In un solo corpo: San Benedetto, una tradizione vivente
12 ottobre 2008 – 10 novembre 2008
Sale Espositive del Centro San Carlo
Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo via del Corso 437- Roma
Le sale espositive del Centro San Carlo ospiteranno, a partire dal12 ottobre, una mostra iconografica itinerante dedicata alla figura di San Benedetto, che viene narrata, attraverso pannelli espositivi, in modo semplice ed accessibile a tutti.
Il percorso espositivo è articolato in diverse sezioni attraverso le quali si racconta la figura del Santo, la sua Regola, la vita monastica e gli influssi del monachesimo nella vita sociale dell’epoca.
Un'epoca che deve molto al fervore religioso e alla nascita di nuovi ordini monastici, primo fra tutti quello Benedettino con il motto “Ora et labora”. È l’incontro con un’esperienza che cambiò radicalmente le sorti del mondo diventando l’inizio di una nuova civiltà e punto cruciale del rinnovamento della Chiesa, radice dell’Europa. Un'importanza che continua fino ai giorni nostri e che ha visto la proclamazione di San Benedetto come Patrono d’Europa, da parte di Paolo VI, il quale ha voluto “riconoscere l’opera meravigliosa svolta dal Santo mediante la Regola per la formazione della civiltà e della cultura europea” come ha affermato papa Benedetto XVI, durante l'Udienza Generale del 9 aprile 2008, per poi concludere che “cercando il vero progresso, ascoltiamo anche oggi la Regola di san Benedetto come una luce per il nostro cammino. Il grande monaco rimane un vero maestro alla cui scuola possiamo imparare l’arte di vivere l’umanesimo vero”.
Papa Ratzinger, anche se ha dichiarto di aver scelto il nome di Benedetto per riallacciarsi idealmente al “venerato pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale”, durante la sua prima udienza ha ricordato come questo evochi anche “la straordinaria figura del grande Patriarca del monachesimo occidentale, san Benedetto da Norcia” e di come l'ordine da lui fondato abbia “esercitato un influsso enorme nella diffusione del cristianesimo in tutto il continente”, compresa la sua terra d'origine, la Germania dove è molto venerato. E proprio in quell'occasione ha ribadito che san Benedetto costituisca “un fondamentale punto di riferimento per l'unità dell'Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà”.
La mostra vuole anche illustrare quale sia stata l'eredità di San Benedetto per capire come il suo messaggio sia attuale e sperimentabile anche ai giorni nostri ed è frutto di un'importante lavoro di studio e ricerca, durato circa due anni, da parte di monaci benedettini della Comunità Monastica dei SS. Pietro e Paolo presso la Cascinazza di Buccinasco (MI)
La Mostra su San Benedetto è un aiuto a riscoprire gli inizi di ciò che siamo, per affrontare oggi la realtà consapevoli di ciò che portiamo. Occorre prestare attenzione a ciò che è accaduto, che continuamente riaccade.
Nella Regola è il Signore che ci fa questa domanda e ci chiama a un lavoro. San Benedetto commenta: “Se tu all’udirlo risponderai ‘io’, Lui sarà tutto per te, e prima ancora che tu lo invochi Lui dirà: eccomi!”. E conclude: “C’è qualcosa di più dolce per noi di questa voce del Signore che ci invita? Ecco, nella sua pietà Egli ci mostra la via della vita”.
La mostra vuol essere un tentativo di risposta a questa domanda oggi, e nello stesso tempo vuol cercare di comunicare tutta la pietà e la dolcezza della fedeltà di Dio verso di noi. È solo la presenza della potenza dello Spirito che può investire la coscienza dell’uomo e persuaderlo alla novità di Cristo. E tale potenza opera sempre dentro un segno; il primo di questi segni è l’unità visibile di coloro che sono stati chiamati e credono in Lui.
A rendere ancora più suggestiva la mostra, il semplice allestimento curato dalla Pgeventi, che in questo modo ha voluto sottolineare la semplicità della vita monastica e gli straordinari spazi espositivi. In modo particolare la cripta che arricchisce il percorso espositivo di un'atmosfera ricca di misticismo.
Dal 12 ottobre al 10 novembre 2008
Orario: dal martedi alla domenica dalle 10 alle 18,30 (ultima entrata ore 17,30).
Lunedi chiuso
Biglietto unico 3 euro (gratuito per bambini fino a 6 anni)
Contatti:tel: 338-9118050 www.pgeventi.com – pgventi@yahoo.it -
mercoledì 12 marzo 2008
FEDERLAZIO: LAZIO-ROMA DERBY di GOLF
Roma, 12 marzo 2008. Si è svoltà oggi, nel corso di una conferenza stampa presso il Caffè Canova di Piazza del Popolo, la presentazione del Derby di Golf Lazio_Roma - Trofeo Buscaglione. Per disputare la sua sedicesima edizione, il Derby Romano di Golf tornerà, il 16 marzo prossimo, sul percorso del Marco Simone di Guidonia, dove è stato ospitato per quattro edizioni.
La manifestazione annuale si svolgerà con il patrocinio della Federlazio, l'Associazione delle Piccole e Medie Imprese del Lazio che vanta, nella persona del suo Direttore Generale Giovanni Quintieri, un golfista estremamente appassionato.
"Abbiamo voluto cambiare sede - ha detto il titolare del Caffè Buscaglione Stefano Palombini, sponsor del Derby di golf - per riprendere la tradizione che vede l'incontro tra i golfisti delle due tifoserie romane come una manifestazione itinerante, luogo di passione e partecipazione tra tutti i golfisti della Capitale. A tutti i golfisti che scenderanno in campo rivolgo il mio cordiale saluto, con l'augurio che la loro prestazione contribuisca alla vittoria delle propria squadra ma, soprattutto, con l'auspicio di trascorrere una giornata serena e divertente".
Anche questa edizione si annuncia decisamente agguerrita, specialmente perché la classifica del Campionato di calcio vede la squadra laziale in netta ripresa dopo alcune difficoltà iniziali. Questo potrebbe dare un'ulteriore carica ai golfisti laziali per ripetere il successo del Derby d'andata, ottenuto nel dicembre scorso sul percorso di Fioranello.
Quest'anno non ci sarà il capitano Francesco Rutelli a guidare la squadra biancoceleste, impegnato in campagna elettorale. Lo sostituirà l'ex allenatore laziale Zdenek Zeman. Ettore Perrone, noto imprenditore romano di alta moda, guiderà invece i giallorossi che hanno vinto per otto volte il confronto, contro i cinque dei laziali.
Uff Stampa Derby Golf: Momo Mugano, Tel 06.36302269 - 347.6260461
Ufficio Stampa Federlazio: Davide Bianchino, Tel 06.54912362
lunedì 19 febbraio 2007
Viaggio in Italia 2006-2007: Percorsi della memoria tra arte e territorio. IL LAZIO
Percorsi della memoria tra arte e territorio
IL LAZIO
SECONDO CICLO DI INCONTRI
Primo incontro
28 febbraio 2007, ore 10.00
Caprarola, Scuderie di Palazzo Farnese
COMUNICATO STAMPA
Il progetto “Viaggio in Italia 2006-2007. Percorsi della memoria tra arte e territorio. IL LAZIO”, dopo una prima serie di incontri che ha coinvolto nel dicembre scorso le province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, prosegue nel 2007 con un secondo ciclo di appuntamenti.
Ideato da Anna Maria Rimoaldi, direttore della Fondazione Bellonci, con il coordinamento scientifico dei Soprintendenti Claudio Strinati e Rossella Vodret, il progetto continua il suo straordinario “viaggio” nel patrimonio culturale italiano attraverso una serie di incontri tra recupero della memoria e promozione delle opere d’arte presenti sul territorio.
L’itinerario si svolgerà da febbraio a maggio per concludersi con una grande mostra a Palazzo Venezia (da novembre 2007 a gennaio 2008) dedicata all’eccezionale impresa di salvataggio delle opere d’arte, compiuta durante i bombardamenti del 1943-44 dal Soprintendente Emilio Lavagnino (1898-1963) e da un gruppo di coraggiosi storici dell’arte. Vicende cruciali raccontate da Alessandra Lavagnino, figlia di Emilio, nelle vivissime pagine di Un inverno 1943-1944 (Sellerio 2006).ai capolavori salvati dalla distruzione della guerra.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, insieme alla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Lazio, in collaborazione con la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali e l’Istituto per il Libro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno di Gioco del Lotto e il supporto tecnico della SOGEI.
Sono previsti sei nuovi incontri destinati agli studenti degli Istituti superiori e alla cittadinanza. Ogni incontro si articolerà in due parti: nella prima si svolgerà una lezione tenuta da prestigiosi storici dell’arte, nella seconda sarà ricostruito il clima culturale degli anni della Trenta e Quaranta attraverso il cinema, il teatro, la musica.
Il primo incontro si svolgerà il 28 febbraio 2007 alle ore 10.00, presso le Scuderie di Palazzo Farnese di Caprarola. Interverranno Andrea Emiliani, con una lezione di storia dell’arte dal titolo Il ruolo di Urbino come epicentro della produzione artistica italiana, e Roberto Giuliani con l’intervento I suoni dell’attesa. Roma 1944, incentrato sul linguaggio radiofonico e musicale dell’epoca.
La lezione di storia dell’arte di ciascun appuntamento si svolgerà su un doppio binario: da un lato saranno date notizie generali relative al patrimonio storico-artistico locale, con particolare attenzione alle correnti artistiche e ai maestri che hanno caratterizzato il luogo di riferimento, dall’altro saranno approfondite le opere d’arte presenti sul territorio citate nel libro di Alessandra Lavagnino.
A conclusione del progetto è prevista la realizzazione di un dvd in collaborazione con la SOGEI e per la regia di Paolo Pisanelli, che conterrà le immagini inedite delle opere d’arte, corredate di schede tecniche, oltre ai momenti più significativi filmati durante gli incontri.
Il dvd sarà distribuito gratuitamente agli Istituti d’istruzione secondaria di secondo grado che hanno aderito al progetto e a tutti quelli che ne faranno richiesta, agli Istituti di Cultura Italiani all’estero raggiunti attraverso la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri.
NOTE BIO-BIBLIOGRAFICHE
Relatori 28 febbraio 2007
Andrea Emiliani è Presidente dell’Accademia Clementina di Bologna. Di educazione urbinate, ha trascorso quaranta anni nei ruoli direttivi della Soprintendenza per i Beni storico-artistici di Bologna di cui è stato Soprintendente per alcuni decenni. I suoi interessi intellettuali e scientifici spaziano dalla museologia alla tutela e organizzazione del territorio, dalla pittura medievale a quella montefeltresca e marchigiana. È il massimo esperto, tra gli altri, del pittore urbinate Federico Barocci, astro della pittura italiana tra ’500 e ’600.
Roberto Giuliani insegna “Storia della musica” presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma, “Didattica multimediale” presso la SSIS-Puglia, “Discografia e videografia musicale” e “Filologia del restauro dei supporti sonori” presso l’Università di Lecce. È membro di numerosi gruppi di studio ministeriali sulla presenza della musica nella scuola e cofondatore del Consiglio Direttivo della Associazione Italiana Archivi Sonori e Audiovisivi e del Comitato di redazione della rivista Fonti musicali italiane. È consulente della RAI (per la quale ha realizzato tra l’altro il programma Novanta anni di musica italiana) e della Fondazione Bellonci. Ha diretto e partecipato a progetti scientifici nazionali e internazionali. Attualmente sta coordinando il gruppo di studio sulla storia della televisione e curando il volume Musica e nuovi media. I suoi studi, pubblicati sulle maggiori riviste nazionali e internazionali, sono dedicati a: rapporti tra musica e mass media, storia della radio e della televisione, musica italiana del Novecento, edizione diffusione e ricezione delle fonti sonore e audiovisive.
Ideazione del progetto
Anna Maria Rimoaldi
Coordinamento scientifico
Claudio Strinati e Rossella Vodret
In collaborazione con
Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali - Istituto per il Libro
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano
Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Lazio
Con il patrocino di
Regione Lazio
Provincia di Frosinone - Assessorato alla Promozione Culturale
Provincia di Latina - Assessorato alla Promozione Culturale
Provincia di Rieti - Assessorato alla Cultura
Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche della Scuola - Assessorato alle Politiche Culturali
Provincia di Viterbo - Assessorato alla Cultura
Con il sostegno di
Gioco del Lotto
Sponsor tecnico
SOGEI
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