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mercoledì 29 aprile 2026

Pirotecnica, il Ministero dell’Ambiente chiarisce: Mercato chiuso a chi non gestisce i rifiuti. CoGePir, di fatto, unico consorzio autorizzato

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Pirotecnica, il Ministero dell’Ambiente chiarisce: Mercato chiuso a chi non gestisce i rifiuti.

Di fatto obbligatoria l'adesione al CoGePir, il Consorzio Gestione Pirotecnici

Una risposta del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) alla Provincia di Bolzano rende vincolante per produttori e importatori l’adesione al CoGePir per la gestione del fine vita dei prodotti pirotecnici.

Sanzioni penali e amministrative per chi non si adegua. Il CoGePir è l’unico sistema riconosciuto.

Roma, 29/04/2026 – Tolleranza zero per chi immette sul mercato articoli pirotecnici senza farsi carico del loro smaltimento. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con una risposta formale a un interpello della Provincia di Bolzano, ha stabilito che nessun produttore o importatore può operare in Italia senza aderire a un sistema, individuale o collettivo, per la gestione dei rifiuti esplodenti.

La precisazione, che chiude una falla normativa sfruttata da alcuni operatori, rende di fatto obbligatoria l'adesione all'unico sistema oggi formalmente riconosciuto dal Ministero con D.M. 2 febbraio 2026: il consorzio CoGePir.

Il chiarimento si fonda sul principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che obbliga chi produce a gestire l'intero ciclo di vita del bene, fino allo smaltimento. La violazione di questo obbligo non è una semplice irregolarità amministrativa, ma può configurare il reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi, punito con l'arresto fino a due anni e ammende fino a 26.000 euro, oltre alla confisca dei beni.

"Questa presa di posizione del Ministero è un atto fondamentale per la sicurezza pubblica e la tutela ambientale," commenta Piervittorio Trebucchi, Direttore Generale del CoGePir. "La gestione dei rifiuti pirotecnici, regolata sia dal Testo Unico Ambientale che da quello di Pubblica Sicurezza, richiede una filiera tracciata e autorizzata che solo un sistema strutturato può garantire. D'ora in poi, chi vende prodotti pirotecnici in Italia ha una sola strada: dimostrare di gestire correttamente i propri rifiuti, aderendo a un sistema riconosciuto."

 

L'interpello e la risposta integrale sono stati pubblicati dal MASE nella sezione Informazioni Ambientali del proprio sito istituzionale, a garanzia di massima trasparenza.

Notizie correlate:

Rifiuti Pirotecnici. Il MASE riconosce il CoGePir, quale sistema per la raccolta e smaltimento in Italia

giovedì 7 novembre 2019

Seggiolini anti abbandono per bambini sino ai 4 anni: stangata da 100 milioni di euro


SEGGIOLINI ANTI ABBANDONO: UECOOP, STANGATA DA 100 MILIONI DI EURO

Seggiolini e dispositivi anti abbandono: obbligatori dal 7 novembre 2019.


Roma, 7 novembre 2019. Una stangata da almeno 100 milioni di euro per le famiglie italiane. 

E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione Europea delle cooperative (Uecoop) su dati Aci in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo dei seggiolini anti abbandono sulle auto per i bambini che hanno fino a 4 anni di età entrata in vigore da oggi 7 novembre 2019.

Si tratta di una misura importante per la sicurezza dei più piccoli – sottolinea Uecoop – ma rappresenta una spesa che per le famiglie può oscillare dai circa 70 euro di un mini sistema di allarme da inserire nel seggiolini che già si usa fino agli oltre 300 euro di una poltroncina nuovo con allerta anti abbandono già integrata. 

I nuovi seggiolini sono un aiuto oltre che un costo – evidenzia Uecoop – ma sono anche una conseguenza degli effetti dei livelli di stress ai quali i genitori sono sottoposti ogni giorno fra casa e lavoro con solo un bambino su quattro che trova posto all’asilo. 

E’ necessario – conclude Uecoop – migliorare i livelli di welfare unendo il meglio del privato con quello del pubblico investendo più risorse a favore delle famiglie.

Previsti 5 punti di penalità per la patente di guida e multe fino a 350 euro.

Il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada in materia di dispositivi anti abbandono per prevenire l’abbandono dei bimbi in auto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre 2019, entrerà in vigore il 7 novembre 2019 (ai sensi dell’art. 10 delle preleggi)”. 

Così si legge nella nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicata sul sito ufficiale secondo cui, dal 7 novembre, chiunque trasporti in auto un bambino sotto i 4 anni dovrà dotare il seggiolino auto di un dispositivo anti abbandono.

Chiunque trasporti in auto uno o più bambini di età inferiore ai 4 anni rischia diversi tipi di sanzioni: il pagamento di multe variabili tra 81 e 326 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente e, in caso di recidiva nei due anni successivi, è anche contemplata la sospensione della licenza di guida da 15 giorni a due mesi.

lunedì 23 settembre 2019

Gruppo Sanpellegrino promuove la sicurezza nello stabilimento dove viene imbottigliata l’acqua minerale Levissima e la guida degli automezzi utilizzati per il suo trasporto

SANPELLEGRINO PROMUOVE LA CULTURA DELLA SICUREZZA: NELLO STABILIMENTO DI LEVISSIMA UN INCONTRO PER CONDIVIDERE L'IMPORTANZA DELLA SICUREZZA IN FABBRICA E ALLA GUIDA DEGLI AUTOMEZZI 

·       L'iniziativa si propone di condividere con i dipendenti che lavorano nell'area logistica e gli autisti dei principali partner logistici di Levissima, le regole fondamentali per le operazioni di carico e scarico degli automezzi. 
·       Azienda aperta anche alle famiglie con sessioni di educazione stradale dedicate ai ragazzi

settembre 2019 - Cultura della sicurezza in fabbrica e alla guida degli automezzi sono i temi al centro dell'evento organizzato da Sanpellegrino in collaborazione con il Gruppo Maganetti, presso lo stabilimento di Cepina Valdisotto. L'iniziativa, rivolta ai dipendenti che lavorano nell'area logistica di Levissima, agli autisti dei principali partner logistici di Levissima che si occupano del trasporto dell'acqua minerale e alle loro famiglie, nasce dalla grande attenzione dedicata da Sanpellegrino al miglioramento continuo della sicurezza nei propri siti produttivi e alla salute dei lavoratori.

Levissima, sabato 21 settembre, ha aperto le porte del proprio stabilimento ai dipendenti e agli autotrasportatori per mostrare il processo produttivo e illustrare le operazioni di carico e scarico degli automezzi condividendo, attraverso una sessione di "realtà virtuale", le regole fondamentali che gli autisti e i carrellisti devono osservare. L'invito è stato esteso anche alle famiglie e ai figli che hanno avuto l'opportunità di partecipare a una sessione di educazione stradale. L'evento è stato aperto dagli interventi sul valore della sicurezza e sull'importanza della sostenibilità ambientale tenuti da Massimo Angelini, Market SH&E Manager del Gruppo Sanpellegrino, Franco Simoncini, Direttore dello stabilimento Levissima, Matteo Lorenzo De Campo, Amministratore Delegato del Gruppo Maganetti, alla presenza di Paola Spena, Prefetto di Sondrio e Alessandro Pedrini, Sindaco di Cepina Valdisotto.

All'impegno di promuovere la sicurezza nei propri stabilimenti, si affianca anche l'attenzione per l'ambiente che Sanpellegrino esprime attraverso progetti nel settore della logistica, sviluppati in partnership con il Gruppo Maganetti e con Koinè, per il trasporto dell'acqua minerale su mezzi alimentati a LNG. Il Gas Naturale Liquefatto (LNG) rappresenta, infatti, l'ultima frontiera dei carburanti di origine fossile a basso impatto ambientale perché consente di ridurre fino al 15% le emissioni di anidride carbonica, rispetto a un motore a diesel di pari potenza.

Dal 2017, Sanpellegrino e il Gruppo Maganetti hanno integrato 46 nuovi mezzi alimentati a LNG nella flotta che si occupa del trasporto dell'acqua minerale Levissima in Lombardia e Veneto. Anche la flotta Koinè utilizzata per il trasporto dell'acqua minerale S.Pellegrino dallo stabilimento bergamasco di Ruspino all'hub di Madone è costituita al 100% da veicoli alimentati con questo innovativo carburante.

Il Gruppo Sanpellegrino, consapevole della relazione tra la tutela del territorio e la sostenibilità delle proprie attività, persegue una politica aziendale orientata alla crescita sostenibile impegnandosi a salvaguardare le risorse idriche per renderle disponibili per le generazioni presenti e future. La riduzione e il riutilizzo dell'acqua nei processi produttivi ha permesso nel 2018 al Gruppo di risparmiare 83 milioni di litri di acqua, arrivando a utilizzarne 1,70 litri compreso il litro imbottigliato. Un trend seguito anche da Levissima che, negli ultimi 10 anni, ha risparmiato quasi 455 milioni di litri di acqua, passando da 1,99 litri per litro imbottigliato nel 2008 a 1,52 litri per litro imbottigliato (incluso il litro imbottigliato) utilizzati nel 2018. Anche la performance energetica eÌ in costante miglioramento. Dal 2011 tutti gli stabilimenti utilizzano il 100% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili, mentre le emissioni di CO2 sono diminuite del 50% negli ultimi 7 anni.

La sostenibilità è anche il driver del progetto che sta ridisegnando tutti gli spazi della fabbrica di Cepina, per rendere il sito produttivo più moderno, competitivo e adeguato alle crescenti esigenze di Levissima, per assicurare un ulteriore miglioramento della performance ambientale e per rendere disponibile uno spazio di lavoro funzionale, accogliente e a misura d'uomo per i dipendenti. L'intero progetto è stato sviluppato con le persone di Levissima e la comunità, per realizzare una "Sharing Factory" che integra i bisogni degli individui e interagisce con stakeholder locali per migliorare la conoscenza sulla risorsa acqua e contribuire a valorizzare la vocazione turistica del territorio.

Alcune aree dello stabilimento sono diventate un luogo aperto a progetti di protezione ambientale e ospitano stabilmente i ricercatori del dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università di Milano, che da anni collabora con Levissima per la mappatura dello stato di salute dei ghiacciai alpini. Altri spazi mostreranno ai visitatori le ricchezze del territorio, a partire dall'offerta naturalistica e turistica del Parco Nazionale dello Stelvio. Ci sarà un percorso aperto al pubblico che consentirà ai turisti di Bormio e Cepina di scoprire la purezza intoccata dell'acqua Levissima, dove nasce e quanto è importante conservare l'ecosistema che la genera.

"La sicurezza è una priorità assoluta per il nostro Gruppo che da anni sviluppa progetti di sensibilizzazione rivolti ai dipendenti. - ha dichiarato Franco Simoncini, Direttore dello stabilimento LevissimaUn impegno che si traduce in progetti concreti per fare del nostro posto di lavoro un luogo sempre più sicuro e della sicurezza un valore da vivere in ogni momento della nostra giornata. L'evento organizzato sabato nello stabilimento di Levissima è un passo importante per condividere la nostra cultura della sicurezza anche al di fuori dei confini aziendali, coinvolgendo gli autisti che lavorano per i nostri partner logistici, aziende con le quali abbiamo avviato da anni una consolidata collaborazione".

"Le persone devono essere riportate al centro del sistema economico e la loro sicurezza, sia sul luogo di lavoro che nella vita privata, deve essere una priorità: noi, che circoliamo ogni giorno sulle strade con veicoli di grandi dimensioni, lo sappiamo e proprio per questo vi poniamo grande attenzione. – ha dichiarato Matteo Lorenzo De Campo, Amministratore Delegato del Gruppo Maganetti - La cultura della sicurezza è una cultura da sviluppare continuamente e soprattutto da condividere, questo è lo scopo della giornata di sabato e di tutte le iniziative che sia Sanpellegrino che Maganetti intraprendono costantemente. Con questo evento desideriamo iniziare un processo ancora più ampio, coinvolgendo nelle iniziative aziendali tutto il territorio ed in primis le forze dell'ordine e la Prefettura, elementi fondamentali affinché tutte le norme sulla sicurezza vengano rispettate."

SANPELLEGRINO
Sanpellegrino è l'azienda di riferimento nel campo del beverage in Italia, con acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti, sintesi di benessere, salute ed equilibrio, sono presenti in oltre 150 Paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.
Sanpellegrino, come principale produttore di acqua minerale, è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità. Un impegno che passa anche attraverso la promozione dell'importanza di una corretta idratazione: Sanpellegrino infatti sostiene e diffonde i principi di benessere psico-fisico legati al corretto consumo di acqua, facendosi portavoce dell'"educazione all'idratazione" attraverso un programma che promuove il consumo quotidiano della corretta quantità di acqua, a seconda delle diverse esigenze e stili di vita. 


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giovedì 28 febbraio 2019

Legittima difesa: italiani assolti per aver commesso il fatto

Ma davvero in Italia non esiste la legittima difesa
Davvero se un malintenzionato ti entra in casa non puoi difenderti, fino a ucciderlo se temi per l'incolumità tua o dei tuoi cari?
Ovviamente no. 

La legge (del 2006) e la Giustizia già tutelano chi è costretto a uccidere il malintenzionato che entra in casa o nel negozio: perfino se non ha armi con sé. 

E infatti la stragrande maggioranza dei procedimenti penali che si aprono in Italia in casi simili, si conclude sempre con l'assoluzione di chi ha dovuto uccidere per difendersi, se non addirittura con l'archiviazione del caso, senza nemmeno passare dal processo. 

E' il caso di Graziano Stacchio, il benzinaio che ammazzò un rapinatore vicino al suo distributore: caso archiviato e processo nemmeno iniziato perché fu legittima difesa.

E' il caso di Francesco Sicignano, pensionato di Vaprio d'Adda, che nel 2015 sparò e uccise un ladro che si introdusse in casa sua di notte. 
Ladro che non era nemmeno armato: caso archiviato e processo nemmeno iniziato, perché fu legittima difesa.

E' il caso di Rodolfo Corazzo, che il 24 novembre 2015 a Rodano sparò e uccise un rapinatore entrato nella sua casa con due complici: caso archiviato e processo nemmeno iniziato, perché fu legittima difesa.

E così via. Quindi in Italia il cittadino che si trova in casa o in negozio il malintenzionato - pensate un po' - può già difendersi e ammazzarlo, e non essere nemmeno processato. 
Perfino se il malintenzionato è disarmato.

Tutta propaganda fatta fino a oggi da Salvini e leghisti sui giudici che si accaniscono su chi si è difeso non sono state altro che balle. 
E basta. 

Ovvio che se il malintenzionato ti vede e scappa, ma tu lo insegui, spari e l'ammazzi, ovviamente non si può più parlare di legittima difesa. 
Non si può nel senso proprio del termine "difesa". 
E' reazione, è vendetta, è punizione, è rappresaglia, e quello che si vuole, ma non è "difesa".

Quindi, se si vuole legittimare il proprietario di casa che insegue e ammazza il ladro che scappa, perché "se l'è cercata che invece di entrare in casa della gente poteva starsene al bar a bersi una birra", ok, facciamolo pure. 

Ma intanto chiamiamo quella cosa con il suo nome, che ovviamente non può essere "legittima difesa", ma "legittima rappresaglia", o "legittima punizione", o fate voi.

Ciò che la Lega oggi vuol fare non è quindi legittimare la difesa, che è già legittima in Italia, perfino se il ladro è disarmato; ma legittimare l'omicidio in casa o nel negozio, a prescindere dalle reali intenzioni di chi è entrato. 

La proposta di legge infatti dice: "in caso di eccesso colposo nella legittima difesa, NON è punibile (...) chi ha agito in condizioni di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto".

Qualcuno ti entra in casa e lo ammazzi anche se non era necessario (cioè viene riconosciuto che non c'era pericolo per la tua incolumità)? 
Non sei punibile. 

E finalmente potremo ammazzare la gente per il reato di furto o di violazione di domicilio
L'Isis si limita al taglio della mano
Ma noi siamo quelli civili e per il furto fuciliamo sul posto senza processo.

Ovviamente state attenti a non far accettare ai vostri figli inviti a cena da gente a cui potrebbero stare sul cazzo. 
Metti mai che il loro ingresso crei "uno stato di grave turbamento" al padrone di casa.  
E un'altra cosa: di indagato sarai indagato sempre e comunque. 
Anche con la nuova legge. Proprio come già avviene ora. 

Lo dico nel caso in cui qualcuno dovesse credere a Salvini che dice "basta indagare chi si difende a casa propria!".

Un mondo in cui davanti a un omicidio non si aprono indagini esiste solo nella fantasia della propaganda. 
La realtà è una cosa seria.



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martedì 10 aprile 2018

Blockchain: come la pensa la rete? Analisi di Reputation Manager tra Apocalittici e Integrati

BLOCKCHAIN: APOCALITTICI VS INTEGRATI

Come la pensa la rete? 

L'86% ne esalta le possibilità di business ma il 14% teme l'imminente scoppio di una bolla speculativa

I temi più ricorrenti: sicurezza, affidabilità e indipendenza

Tra le applicazioni, la più chiacchierata sul web è Steemit, nuova piattaforma social che premia in criptovalute gli utenti che pubblicano notizie, video, immagini o che commentano e condividono i vari contenuti.

Milano, aprile 2018 – Blockchain, per alcuni questa parola è sinonimo di un nuovo modo di pensare Internet, un nuovo metodo per eseguire le transazioni online e più nello specifico una rivisitazione del concetto stesso di Trust. Per altri è la "grande rivoluzione", il "futuro del business" o addirittura una delle invenzioni più importanti dopo la creazione e lo sviluppo del World Wide Web.

Per capire meglio cosa pensa il web della cosiddetta "catena a blocchi" e per cercare di delineare meglio il futuro di questa tecnologia, Reputation Manager, principale istituto italiano nell'analisi e gestione della reputazione online di brand e figure di rilievo pubblico, ha monitorato le conversazioni online degli utenti.

L'analisi, che si riferisce al periodo agosto 2017 – febbraio 2018 ed è basata sul monitoraggio dei contenuti UGC (generati dagli utenti nei diversi canali online: post/commenti ad articoli, blog, ecc…), evidenzia come l'86% degli utenti sia particolarmente ottimista sulle opportunità e sulle relative possibilità di business, che le nuove tecnologie di transazione online e le criptovalute potrebbero apportare alla società odierna. Il 14% del web, invece, teme i pericoli incombenti che si nasconderebbero dietro al facile entusiasmo delle nuove scienze informatiche.

Non mancano poi i commenti di chi si trova in difficoltà sulla comprensione del fenomeno blockchain in generale o sull'esatta definizione di termini tecnici come bitcoin, ledger, miner, rete peer to peer, token ecc… Interessante notare come il 70% degli articoli online e dei commenti degli utenti leghi il concetto di blockchain a quello di bitcoin e citi spesso insieme questi due termini, che pur essendo strettamente connessi, trattano di fenomeni tecnologici totalmente diversi. Solo nel 30% dei casi analizzati risultano esser presi in esame singolarmente.

Sicurezza e affidabilità
La sicurezza e l'affidabilità della tecnologia blockchain sono tra le tematiche più ricorrenti online. Molti utenti sembrano essere piuttosto fiduciosi della "catena a blocchi" e del suo sistema di open source, che rende l'alterazione dei dati registrati al suo interno incredibilmente difficile e per alcuni addirittura impossibile da modificare. Altri, al contrario, non nascondono una certa preoccupazione nei confronti di un sistema automatizzato, basato su regole predeterminate e con un controllo umano pressoché assente. Gli "apocalittici" ipotizzano infatti che con il passare del tempo ci sia un evidente aumento delle attività illegali online.

Indipendenza e semplificazione
Altro tema che sembra scaldare gli animi degli internauti è quello relativo all'aspetto "indipendente" della blockchain. Non esiste controllo, o meglio, esso c'è ma è affidato totalmente agli investitori e agli sviluppatori in generale. Sono loro infatti, a "dettare le regole del gioco" senza interferenze di terze parti come governi o istituzioni. Non essendoci coinvolgimenti di intermediari collegati alle transazioni, i processi non solo si velocizzano di gran lunga ma si semplificano. Tra i sostenitori più tenaci c'è chi afferma che grazie alla blockchain sparirà la burocrazia che rallenta i processi e la Pubblica Amministrazione sarà tra i principali beneficiari della nuova tecnologia.

La bolla speculativa
I commenti sul web sono polarizzati da chi esalta le possibilità di guadagni favolosi grazie all'utilizzo dei bitcoin, delle criptovalute e della tecnologia blockchain ma c'è anche chi al contrario avverte l'imminente scoppio di una bolla speculativa. Commenti come "Blockchain = rivoluzione e le attuali criptomonete = bolla che lascerà molto presto parecchia gente in mutande se non cambierà qualcosa" o "Pura speculazione… che si trasformerà realmente in una bolla, i disastri finanziari conseguenti si trasferiranno anche e soprattutto sull'economia reale… e a farne le spese saranno come sempre gli inermi lavoratori" sono molto frequenti nei dibattiti online degli utenti.

L'impatto ambientale
Ciò che desta più perplessità fra i commentatori online è l'eccessivo costo in termini di sostenibilità per far funzionare le transazioni online tramite bitcoin. L'impatto ambientale negativo di questa nuova tecnologia risulta essere particolarmente elevato e decisamente poco green per molti degli utenti.

I social network
Molto "chiacchierata" sul web è Steemit: la nuova piattaforma social che premia in criptovalute gli utenti che pubblicano notizie, video, immagini o che commentano e condividono i vari contenuti. Questo social network è basato sulla tecnologia blockchain e registra precisamente tutte le transazioni online avvenute. Il guadagno della persona dipende dal grado di coinvolgimento che può generare il proprio post: più interazioni equivalgono a una maggiore ricompensa.


DISTRIBUZIONE DELLE TEMATICHE

Di seguito il Word Cloud che rappresenta la ricorrenza delle parole all'interno delle conversazioni analizzate. La grandezza di ogni parola è direttamente proporzionale alla ricorrenza nei contenuti.


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giovedì 25 gennaio 2018

ILLUMINOTRONICA 2018: l’evoluzione di un progetto

ILLUMINOTRONICA 2018: l'evoluzione di un progetto

Nuove date - dal 29 novembre al 1 dicembre - e una nuova sede - Fiera di Bologna - per l'unica mostra convegno dedicata alle tecnologie Home & Urban 

Milano, 25 Gennaio 2018 - Il cambiamento è crescita! Soprattutto se va in una direzione di sviluppo e nuove opportunità. 

È quanto caratterizza il percorso 2018 di ILLUMINOTRONICA, la manifestazione sulle ultime tecnologie e tendenze legate ai settori dell'illuminazione, della home & building automation e della sicurezza, che pone un forte accento sull'integrazione di sistemi, dati e impianti.

La "storica" fiera dei LED, ILLUMINOTRONICA, ha iniziato a "cambiare pelle" già dalla scorsa edizione dimostrando di essere una manifestazione ad alto tasso di innovazione e trasformandosi da evento verticale in una fiera di filiera in grado di rappresentare un'offerta diversificata e completa nei settori della domotica, della sicurezza, dell'illuminazione e dell'integrazione.

Quest'anno la mostra convegno si spinge ancora più avanti in questo cambiamento annunciando la sua settima edizione presso la Fiera di Bologna il 29-30 novembre e 1 dicembre 2018, in un'ottica di ampliamento della superficie espositiva e rafforzamento dei servizi.

Si spazia adesso dall'efficienza e il risparmio energetico in casa come in città, alle tecnologie e sistemi per progettare il benessere della persona e della comunità, fino all'installazione dei sistemi integrati di luce, domotica e sicurezza. 

«L'elettronica ha rivoluzionato prima il mercato del Lighting con il LED, poi con lo sviluppo dell'Internet of Things ha ridefinito le tecnologie al servizio del benessere della persona e della collettività - questa la motivazione principale dell'evoluzione di ILLUMINOTRONICA conferma Elena Baronchelli, direttore della manifestazione – la naturale trasformazione per le aziende che generano, gestiscono, applicano la luce e le tecnologie del visibile»

ISPIRAZIONE, APPLICAZIONE, TECNOLOGIA
Sulla spinta dell'Internet of Things, il processo di smartification ha investito tutti gli ambiti, dalla casa alla città. 

Ma l'IoT è una tecnologia disruptive, che va innanzitutto spiegata e tradotta in opportunità di business. Da qui la manifestazione, attraverso tre concetti chiave, vuole fornire delle "ispirazioni" dando spazio alle nuove idee e start-up; portare poi in mostra le "innovazioni" tramite le soluzioni e le "applicazioni" nelle aree merceologiche di riferimento: impianto evoluto, illuminazione, sicurezza, multimedia, risparmio energetico, integrazione.

ILLUMINOTRONICA quindi evolve nel contenuto, perché è stata spinta a rappresentare una piattaforma multi-tecnologica per controllare e gestire sistemi "SMART". Il motivo dell'ibridazione sta nella caduta delle barriere disciplinari tra le tecnologie: i professionisti devono oggi essere in grado di INTEGRARE diverse tecnologie, non possono più limitarsi a essere specializzati in alcune di esse. Il mercato stesso va oltre la frammentazione tecnologica.

INTERNET OF MINDS
ILLUMINOTRONICA si caratterizza per la presenza di un Comitato Tecnico di eccellenza composto da esperti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale che hanno già iniziato a lavorare alla costruzione di una mostra-convegno dinamica e originale nei contenuti. 

Grazie al loro apporto, e attraverso Assodel (Associazione Distretti Elettronica) che fornisce un continuo confronto con quanto richiede il mercato, ogni innovazione, idea o prodotto saranno tradotti in nuove opportunità professionali e di business.

Le competenze integrate degli esperti e il circuito virtuoso di produttori, distributori, applicatori e utenti finali, andranno a costituire un ricco programma di interventi, convegni e corsi su misura creati ad hoc per ogni specifico target di pubblico.

mercoledì 24 gennaio 2018

Anci - SICUREZZA, DECARO (ANCI): "OK A LINEE GUIDA, ORA PIU' SINERGIA TRA POLIZIE LOCALI E ALTRE FORZE DI POLIZIA

SICUREZZA, DECARO (ANCI): "OK A LINEE GUIDA, ORA PIU' SINERGIA TRA POLIZIE LOCALI E ALTRE FORZE DI POLIZIA


"Miglioriamo la sicurezza nelle nostre città, attraverso l'interconnessione delle informazioni e delle banche dati tra le forze dell'ordine e la polizia locale, l'integrazione dei sistemi di videosorveglianza, l'integrazione e la collaborazione tra le sale operative e l'aggiornamento professionale integrato per gli operatori della polizia locale e delle forze di polizia". 

Lo dice il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, commentando il parere favorevole dell'Anci, oggi in Conferenza Unificata, sull'adozione delle linee generali delle politiche pubbliche per la promozione della sicurezza integrata: "Abbiamo chiesto modifiche al testo – aggiunge Decaro - che prevedano un maggiore coinvolgimento dei Comuni nella sottoscrizione dei protocolli tra le prefetture e le Regioni per la promozione della sicurezza integrata".

Le "Linee generali per la promozione della sicurezza integrata" rappresentano, dunque, la cornice di riferimento per l'attuazione delle politiche per la sicurezza integrata con l'obiettivo di coordinare l'esercizio delle competenze dei soggetti istituzionali coinvolti e favorire la collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale.

Nel corso dei lavori in via della Stamperia è arrivata anche l'intesa sul riparto del fondo per le politiche giovanili, che "registra quest'anno un aumento di circa il 40 per cento, in netta controtendenza rispetto agli anni scorsi", fa notare Decaro.

Rispetto a un ulteriore riparto di risorse, quello del fondo per le mense scolastiche biologiche, l'Anci ha dato l'intesa anche sulla base di alcuni emendamenti accolti dal governo. 

"Abbiamo chiesto che il decreto venga adottato entro il 30 luglio 2018 – spiega Decaro - per garantire ai Comuni di poter disporre delle risorse entro il 2018 e programmare così, in maniera efficace, il servizio di ristorazione biologica e le iniziative di informazione e promozione per il nuovo anno scolastico".

Roma, 24 Gennaio 2017 


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Il grafene per il tessile antifiamma: brevetto USA per Directa Plus

Nuovo brevetto USA per il grafene di Directa Plus: brevettato un prodotto a base di grafene con proprietà antifiamma, ideale per applicazioni nel tessile.

Giulio Cesareo, fondatore e CEO di Directa Plus: "Un'innovazione ad alto potenziale per applicazioni nel tessile: la sua non-tossicità, l'assenza di trattamenti chimici per la sua applicazione e le elevate performance lo rendono una novità assoluta per il settore".

24 Gennaio 2018 Un altro brevetto per il grafene di Directa Plus, concesso dal Patent Office statunitense per un nuovo prodotto a base di grafene dalle proprietà antifiamma, ideale per applicazioni nel settore tessile.
"Flame retardant composition comprising graphene nanoplatelets", questo il titolo del brevettato che  conferma le proprietà antifiamma del grafene. 
Usato come additivo, il grafene conferisce infatti al prodotto finale questa proprietà, solitamente ottenuta con additivi o trattamenti che possono essere tossici.
La portata innovativa sta proprio qui: Directa Plus garantisce, attraverso nove diverse certificazioni, la non-tossicità e non cito-tossicità del proprio grafene, oltre che la tollerabilità dermatologica e l'ipoallergenicità dei tessuti trattati con il proprio grafene.
"Da sempre la salute e la sicurezza di chi utilizza prodotti con il nostro grafene è un valore chiave per Directa Plus. – commenta Giulio Cesareo, fondatore e CEO di Directa Plus - Abbiamo sviluppato fin dall'inizio un processo produttivo chemical-free e siamo gli unici produttori ad aver fatto certificare la sicurezza del nostro grafene, e per garantirla anche agli utilizzatori abbiamo conseguito anche le certificazioni di dermatologicamente testato e ipoallergenico per i tessuti con grafene. Il nostro  obiettivo ora è quello di attivare convergenze tecnologiche con il mondo del tessile per abilitare opportunità che fino ad ora non erano state  possibili ".
Il nuovo brevetto, il sedicesimo per Graphene Plus (con altri sedici in attesa di conferma), apre ulteriori possibilità di utilizzo del grafene di Directa Plus nel settore tessile: "Il nostro grafene viene già impiegato nello sportswear e nel workwear per le sue proprietà di conducibilità termica, che permettono all'utilizzatore di raggiungere un comfort termico elevato; altre applicazioni che ne sfruttano la conducibilità elettrica sono in fase di studio. La possibilità di conferire anche proprietà antifiamma apre ulteriori possibilità nel tessile tecnico e nell'arredamento: spesso le divise e altro abbigliamento da lavoro devono per legge avere proprietà antifiamma, che fino ad oggi erano state ottenute con trattamenti chimici poco sostenibili. Il grafene permetterà di ottenerle in modo non solo performante, ma anche più sicuro per la salute e per l'ambiente", conclude Cesareo.


Directa Plus è uno dei più grandi produttori e fornitori di prodotti a base grafene destinati ai mercati internazionali consumer e industriali. 
Utilizzando i prodotti a base grafene di Directa Plus, identificati dal brand G+, i suoi clienti possono migliorare notevolmente le performance dei  propri prodotti senza significativi incrementi dei costi di produzione. 
I prodotti a base grafene di Directa Plus sono naturali, chemical-free, realizzati in modo sostenibile e su misura a partire dalle richieste specifiche dei clienti, per applicazioni commerciali nei seguenti settori: smart textile, pneumatici, materiali compositi e soluzioni ambientali. 
Fondata nel 2005 e quotata sull'AIM di Londra da maggio 2016, Directa Plus crea i propri prodotti a base grafene nelle Officine del Grafene di Lomazzo (Co), attraverso un processo brevettato. 
Il modello produttivo scalabile ed esportabile consente all'azienda di realizzare impianti anche presso le sedi dei propri clienti, ottimizzando tempi e costi logistici. 
Directa Plus sviluppa strategie di partnership con i propri clienti consentendo loro di migliorare i prodotti offerti attraverso le elevate prestazioni del grafene. 

giovedì 9 novembre 2017

Mobile online banking. Da Ondot Systems l'app per gestire in massima sicurezza ogni transazione con carte di credito

Risultati immagini per app Ondot Systems
Ondot Systems è lo standard de facto nel settore dei software utente per il controllo e la gestione della sicurezza delle carte di credito.

L'app di Ondot consente agli utenti di controllare e gestire le transazioni delle carte di credito

Londra, 9 novembre 2017 - Ondot Systems fornisce a oltre 1.000 banche e istituti di credito la propria piattaforma Mobile Card Services, che consente a 250 milioni di utenti nel mondo - grazie a un'app installata sullo smartphone - di controllare le transazioni effettuate con le proprie carte di credito e gestire la sicurezza in modo completamente personalizzato.

Le aziende clienti della piattaforma Ondot sono riuscite a ridurre il costo delle frodi del 40% e ad aumentare l'uso delle carte di pagamento del 23%, grazie alla possibilità di consentire agli utenti finali un controllo molto ampio sulle loro carte di credito e sulle carte prepagate.

L'app installata sullo smartphone permette ai possessori di carte di pagamento di bloccarle e sbloccarle in tempo reale, e definire le preferenze di utilizzo, come per esempio l'area geografica, specificare i tipi di transazione e le categorie di punti vendita autorizzati, e precisare i limiti di spesa. 


Inoltre, permette di ricevere messaggi interattivi di allerta sulle transazioni, a cui rispondere in tempo reale con messaggi di autorizzazione o di blocco.

L'app consente anche di effettuare operazioni self-service come la cattura delle ricevute di acquisto, la definizione delle notifiche per tutti i viaggi acquistati con la carta di pagamento, la gestione dei reclami, la denuncia dello smarrimento o del furto, e altri ancora. 

I responsabili dei contratti aziendali possono inoltre gestire e monitorare l'utilizzo delle carte di pagamento da parte dei dipendenti.

La soluzione Ondot viene erogata agli utenti finali o nell'ambito di una specifica app dell'organizzazione che emette la carta di pagamento o integrata all'interno di un'app della banca o dell'istituto di credito, come quelle usate per il mobile/online banking o per il borsellino elettronico.

"Ondot si trova alla confluenza tra i sistemi online e i sistemi di pagamento, che riesce a far dialogare tra loro con l'obiettivo di mettere la sicurezza alla portata di tutti gli utenti di smartphone, con la stessa semplicità delle altre applicazioni", afferma Rachna Ahlawat, Executive Vice President di Ondot Systems. "Gli utenti percepiscono una maggiore sicurezza e le organizzazioni che emettono le carte di pagamento riescono a ridurre le frodi e ad aumentare l'uso delle carte. Quindi, il vantaggio è reciproco, ed è uno dei motivi del successo di Ondot".


Ondot Systems 
Ondot Systems permette ai possessori di carte di pagamento di controllare le loro attività in tempo reale, rivoluzionando il modo in cui i consumatori interagiscono con le istituzioni finanziarie. 

Le soluzioni Ondot sfruttano le app mobile e online che consentono agli utenti di personalizzare quando, dove e come utilizzare le proprie carte, e rappresentano il modo più efficace per prevenire le frodi proprio nel momento in cui potrebbero avvenire, aumentando la consapevolezza degli utenti e la sicurezza complessiva del sistema. 

Ondot Systems ha sede a San Jose, in California, e centri di ricerca e sviluppo in India e Corea del Sud.



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lunedì 6 novembre 2017

È italiano l'innovatore della sicurezza perimetrale e si chiama Andrea Bori. - CorrieredelWeb.it

Premiato alla Borsa di Londra Andrea Bori, ambasciatore nel settore della sicurezza perimetrale

Durante la 37° edizione di “Le Fonti Awards”, a Londra, Andrea Bori per Betafence Italia, è stato insignito dell’importante riconoscimento come CEO dell'Anno per “l'Innovazione nella sicurezza perimetrale”. 

L’autorevole ente internazionale ha individuato nel manager italiano il leader più abile nel guidare il progresso tecnologico della propria azienda verso lo sviluppo di soluzioni innovative in grado di definire gli standard qualitativi per l’intero settore della sicurezza. 

Sotto la sua guida, sono stati brevettati negli ultimi anni 5 sistemi rivoluzionari per la protezione di centri città, le infrastrutture ed altri siti sensibili, per la sicurezza degli impianti sportivi e in ambito di edilizia residenziale.

Mai come oggi, la sicurezza è una tematica al centro del dialogo nazionale ed internazionale. Gli episodi recenti hanno drammaticamente messo in evidenza come strade, piazze, centri urbani, stazioni, metropolitane, luoghi in cui sono presenti grandi folle, possono divenire aree ad alto rischio. Sviluppare soluzioni efficaci che contribuiscano a migliorare il livello di protezione e sicurezza dei centri nevralgici delle città e di tutte le aree che richiedono sicurezza è, soprattutto negli ultimi anni, un imperativo a cui le grandi aziende del settore non possono sottrarsi.

Una missione a cui si è sentito chiamato Andrea Bori, dal 2009 Executive Chairman di Betafence Italia e dal 2012, Vice President Sud Europa di Betafence Group. Per il grande impegno nell’ambito della sicurezza, Bori è stato nominato CEO dell'Anno per l'Innovazione nella sicurezza perimetrale. Il Gruppo per cui lavora, è il primo produttore mondiale nei sistemi di recinzioni, controllo accessi e soluzioni per l’alta sicurezza.
Con un fatturato che ha superato i 44 milioni di euro, Betafence Italia ha registrato nell’ultimo anno una crescita dei volumi di oltre il 17%. Il Gruppo Betafence ha vendite per oltre 410 milioni di euro ed occupa 1.600 dipendenti nel mondo.

Il riconoscimento gli è stato conferito il 20 ottobre u.s. presso la prestigiosa sede della Borsa di Londra, durante il London Gala & CEO Summit. Il Ceo Summit è l'evento principale del Le Fonti Awards® (Premio Le Fonti), che vede riuniti i Chief Executive Officer e i Top Manager di multinazionali, imprese e banche, nonché importante momento di dialogo istituzionale tra i protagonisti dell'economia internazionale.  Per l’occasione speciale, che quest’anno ha avuto luogo a Londra, è stata coinvolta la nota giornalista di Sky, Jenny Hammond.

Per la capacità di guidare di Betafence Italia al successo nel campo delle soluzioni di sicurezza perimetrali e dei sistemi di recinzione. Per l’alto livello di competenza, l'esperienza e la qualità della leadership dimostrate nel condurre l'azienda che l’hanno portata a divenire riferimento assoluto per l'intero settore in termini di prodotto, servizi e innovazione”: questa è la motivazione con cui è stato premiato il dirigente italiano.

Nonostante gli anni di incertezza economica ed uno scenario di mercato complesso, Andrea Bori è riuscito a gestire positivamente le diverse situazioni critiche, puntando sempre al consolidamento e alla crescita di Betafence Italia. Grazie soprattutto agli importanti investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e formazione permanente,
Sicuramente durante la sua guida sono stati raggiunti traguardi importanti: dei 5 brevetti di cui è detentore e co-autore, ricordiamo Publifor®, il sistema di recinzione temporanea più utilizzato in Italia per la protezione dei siti sensibili, una barriera di protezione fisica dotata di notevole capacità di resistenza alla spinta, allo sfondamento ed oggi impiegato anche per ridurre il rischio di attentati con autoveicoli in zone pedonali o aree sensibili.

Publifor è stato installato tra l’altro presso la Stazione di Roma Termini nell’area di accesso ai binari e da qualche anno e in misura crescente, viene utilizzato per il rafforzamento della sicurezza durante concerti, manifestazioni, summit internazionali ed esposizioni, come avvenuto per MILAN EXPO 2015 e il Salone dell’Auto di Torino, senza dimenticare l’impiego durante eventi religiosi, come ad esempio, durante l’Ostensione della Sindone del 2015. Di recente è stato brevettato a livello mondiale B-Flex®, un rivoluzionario palo (per il fissaggio reti) anti-trauma, sviluppato per ridurre del 50% gli infortuni in campo di adulti e bambini, nelle attività sportive non professionistiche.

Chi è Andrea Bori
Di formazione classica, dopo aver conseguito a pieni voti la Laurea in Filosofia e la specializzazione in ambito commerciale e in sviluppo manageriale presso la SDA Bocconi e la MCE Business School di Bruxelles, inizia l’ascesa professionale nel settore chimico-plastico presso il GRUPPO Manuli, uno tra i più grandi produttori mondiali di imballaggi flessibili, in qualità di Sales Manager prima e in seguito di Direttore Marketing del settore films. Prosegue poi l’esperienza nel settore chimico-plastico come Amministratore Delegato di Novacel Italia, leader mondiale nel comparto dei films plastici per la protezione temporanea di superfici, società appartenente al Gruppo francese Chargeurs; dopo un periodo in Betafence, multinazionale leader mondiale nel settore delle recinzioni e della sicurezza perimetrale dove svolge la mansione di Sales & Marketing Director Italia, poi rientra con la carica di CEO & Executive Chairman di Betafence Italia, tre anni dopo, nel 2009. Dal 2012 è Vice President Sud Europa di Betafence Group e membro dell’Executive Committee di Gruppo.


Filosofo prestato al management come ama definirsi, Andrea Bori è un manager di caratura internazionale che sa fare business puntando sul lavoro di squadra. Onestà, rigore, professionalità e impegno hanno connotato il suo importante percorso professionale. I giovani collaboratori e la loro crescita professionale sono un tema a lui caro ed è da sempre un sostenitore delle vere pari opportunità nel lavoro: molte delle funzioni chiave nella società da lui guidata sono ricoperte da donne. Ama la buona lettura, la filosofia, l’arte e l’architettura, la musica classica e De André. 



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lunedì 16 ottobre 2017

Passioneimpresa 2017: la Bellezza crea valore nell'Impresa 4.0

LA BELLEZZA CREA VALORE NELL’IMPRESA 4.0
#passioneimpresa2017: Abbagnato, Micheli e Del Piero ospiti per la terza edizione dell’evento ‘’Virtu’ è Bellezza’’ organizzato da SAEF.

Calcio, balletto e industria: che cosa hanno in comune una ballerina de L’Opéra di Parigi, il fondatore di un colosso della comunicazione in fibra ottica e uno degli (ex) calciatori più amati d’Italia?


‘’Virtù è bellezza’’ è la risposta e anche il filo conduttore che lega i tre incontri - Passione è Impresa - organizzati nel mese di Novembre da Saef, società bresciana che opera dal 1966 nel campo della finanza, della formazione, della sicurezza e dell’ambiente.

In occasione della terza edizione della rassegna, un mix tra conferenze e talk show finalizzato alla formazione e alla motivazione del mondo imprenditoriale in cui saranno protagonisti: L’étoile Eleonora Abbagnato, il fondatore di Fastweb Francesco Micheli, e il calciatore Alessandro Del Piero.

I tre ospiti saranno intervistati dal critico d’arte bresciano Davide Dotti e spazieranno dai loro campi professionali alle vicende che li hanno portati al successo : - ‘’ Una sfida appassionante , intrigante che potrà far emergere le persone vere che si celano dietro ai personaggi’’- commenta Dotti.

Ma che cosa hanno da dire a una platea di manager, imprenditori e artigiani?
L’AD di Saef Paolo Carnazzi commenta: ‘’la bellezza in senso ampio si colloca su un piano valoriale che ha una forte incidenza anche nel mondo dell’impresa. Basti pensare che, come illustrerà la società di consulenza Prometeia in uno degli incontri, il 16,5% del Pil italiano è legato alla bellezza’’.


Esperienza motivazionale, stimoli su cui riflettere e anche divertimento gli ingredienti del progetto proposto da Saef a grandi e piccole imprese, studi professionali e botteghe artigiane, nella convinzione che il successo dell’impresa 4.0 nasca anche dalla cultura umanistica.

L’edizione 2017 non si limitera’ a questo: nel corso degli incontri daranno il loro contributo anche l’oste e cuoco Filippo La Mantia, il patron e fondatore di G&B, Gianni Peroni, l’architetto Fabio Novembre, l’AD di Pedrali SPA Monica Pedrali, lo psichiatra di fama internazionale Leo Nahon, la partner di Prometeia - una delle più importanti realtà di analisi e studi economici - Elisabetta Lanza, che per l’occasione aprirà il ciclo di incontri presentando una dettagliata analisi sul valore economico della bellezza in Italia e in Europa. 

Si parte il 9 novembre: in scena Eleonora Abbagnato, per l’apertura del ciclo di incontri. E’ la ballerina italiana in attività più conosciuta al mondo, diventata a 22 anni étoile de L’ Opéra di Parigi.

Seguirà il 16 novembre Francesco Micheli, farà da spartiacque fra due grandi sportivi portando l’esperienza di un grande imprenditore, fondatore di numerose start-up, la più nota è sicuramente il colosso delle comunicazioni Fastweb ma anche uomo di arte e cultura (fu lui a ideare il festival musicale Mi.To. il prestigioso festival internazionale che unisce Milano e Torino), attualmente membro del CDA della Fondazione Teatro alla Scala.

Il 20 novembre chiuderà il ciclo di incontri Alessandro del Piero, uno dei calciatori più celebri al mondo, (famosi i suoi tiri a “palombella”), chiamato per la prima volta in Italia a parlare a un pubblico non di sportivi ma di manager, imprenditori e artigiani.

La trasversalità degli iscritti conferma quanto sia necessario oggi ascoltare esperienze emblematiche per capire il modo di fare impresa in futuro. Il critico d’arte Davide Dotti commenta - ‘’Sarà una sfida appassionante , intrigante che potrà far emergere le persone vere che si celano dietro ai personaggi’’-

Tutti e tre gli appuntamenti si svolgeranno alle 17.30 nell’ auditorium della Camera di Commercio di Brescia e il costo complessivo (non è possibile iscriversi a uno solo degli incontri , ma sono previsti pacchetti aziendali ) è di 350 euro a persona.

Gli accrediti gratuiti per la stampa e il coordinamento per le interviste saranno aperti fino al 6 novembre da comunicare direttamente al nostro studio: joelle@studiojiti.com

venerdì 13 ottobre 2017

Cambio ai vertici di 3M Italia: Dirk Lange nominato nuovo amministratore delegato

Maurizio Botta, amministratore delegato uscente, passa a guidare 3M Nordics

Pioltello, 13 ottobre 2017 – Importante cambiamento ai vertici di 3M Italia: da luglio 2017 Dirk Lange è stato nominato Presidente e Amministratore Delegato di 3M Italia e 3M Grecia. Succede a Maurizio Botta, che è stato chiamato a guidare 3M Nordics.

Nato a Neuss, 48 anni, sposato con tre figli, laureato in economia con una specializzazione in Marketing e Change Management, Lange è in 3M da oltre 20 anni. La sua carriera inizia nel 1995 in 3M Germania nella divisione Automotive, mercato dove 3M presenta, fra le altre, tecnologie e soluzioni di alleggerimento strutturale che consentono risparmio energetico.

Occupa successivamente posizioni in ambito vendite e marketing assumendo crescenti responsabilità e incarichi diversi in team, sia presso la sede tedesca sia a livello europeo. E' stato Country Business Leader Germania della divisione Sicurezza e Grafica, per poi essere nominato Director Business Services and Corporate Marketing&Sales per la West Europe.

"Sono molto orgoglioso di lavorare con un team che sta portando un ottimo contributo a tutto il gruppo e che ha costruito nel tempo una serie di expertise estremamente solide in settori quali l'industria, la sicurezza, il design, la salute e molti altri settori. - ha dichiarato Lange - La nostra è un'azienda che investe costantemente in ricerca e che sviluppa soluzioni innovative ai problemi della vita quotidiana per le persone, le aziende, i professionisti, sulla base delle sue 46 piattaforme tecnologiche e la riconosciuta forza del suo brand.
Il mio impegno è mantenere queste promesse affiancando i nostri clienti in ogni fase del loro percorso di business con un brand forte ed affidabile per essere partner del loro successo. Con 55.000 prodotti venduti in quasi 200 paesi e una presenza capillare della corporation in 70 nazioni – ha proseguito Lange - siamo parte integrante dell'economia globale: questo ci spinge a essere particolarmente attenti ed operare avendo in mente la responsabilità sociale ed etica. Proprio in questi giorni siamo stati selezionati e inclusi, per il diciottesimo anno consecutivo, nel Dow Jones Sustainability Index. Si tratta di un riconoscimento all'eccellente qualità dell'impegno in tutto il mondo: un altro degli impegni legati allo sviluppo della sede italiana a cui tengo in modo particolare".


3M
3M traduce la scienza in soluzioni capaci di migliorare concretamente la vita di tutti i giorni. Con un fatturato di 32 miliardi di dollari USA e oltre 90.000 dipendenti, opera in 200 paesi del mondo. Dalla base di 46 piattaforme tecnologiche, 3M è presente in aree di eccellenza quali: salute, automotive, oil&gas, consumo, trasporti, grafica, design, elettronica, energia, industria, sicurezza, telecomunicazioni.

In Italia 3M ha una presenza consolidata in più di 50 anni di attività, circa 800 collaboratori, un fatturato di oltre 455 milioni di euro ed una vastissima gamma di soluzioni tecnologiche. I più elevati standard di sostenibilità caratterizzano la sede di Pioltello Malaspina (Milano), ha una sede a Roma, tre unità produttive ed un centro di distribuzione europeo.



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