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lunedì 22 ottobre 2018

FASSA BORTOLO: CONTINUA LA CRESCITA. ACQUISITA IN SPAGNA AZIENDA LEADER NELLA PRODUZIONE DI GESSO. Le politiche di sviluppo si traducono in una crescita del fatturato che dovrebbe arrivare entro l’anno a 400 milioni di euro

L'impresa trevigiana, marchio storico nel settore dell'edilizia, prosegue il suo percorso di espansione arrivando ad un totale di 18 stabilimenti tra Italia, Portogallo e Spagna
FASSA BORTOLO: CONTINUA LA CRESCITA. ACQUISITA IN SPAGNA AZIENDA LEADER NELLA PRODUZIONE DI GESSO.
Le politiche di sviluppo si traducono in una crescita del fatturato che dovrebbe arrivare entro l'anno a 400 milioni di euro.

Treviso 22 ottobre 2018 Fassa Bortolo punta ai mercati esteri e con una trattativa lampo conclusasi negli ultimi giorni, acquisisce uno storico stabilimento in Spagna a Vera nella regione dell'Andalusia. 

Prima della grande crisi edilizia che travolse il paese iberico nel 2008, era leader nella produzione di gesso, controsoffitti, intonaci a base cemento, con 80 addetti e un fatturato di 40 milioni di euro. Si estende su una area di oltre 25 ettari, con una superficie coperta di 25.000 metri quadrati.  
L'azienda trevigiana Fassa Bortolo, marchio storico nel settore dell'edilizia, è riuscita a trovare l'accordo con la proprietà spagnola nel giorno in cui si stavano preparando a portare i libri in tribunale, acquisendo la società che stava per fallire. 
"In pochi giorni abbiamo concluso una operazione che salva dal fallimento uno stabilimento storico nel settore, – spiega Paolo Fassa, Presidente dell'omonimo gruppo - Ho già incontrato i dipendenti rimasti in azienda, allo stato attuale solo sedici, per rassicurarli sul futuro e ho esortato quelli che sono andati via visto la mancanza di prospettive a ritornare perché abbiamo pronto un piano di rilancio delle attività che riporteranno la società alla situazione ante crisi. Ricordo che la Spagna prima della congiuntura negativa era il paese che investiva più di tutti nel settore delle costruzioni".  

Oltre a migliorare la qualità delle produzioni dal punto di vista tecnologico, Fassa Bortolo si impegnerà anche a livello finanziario con investimenti per ripianare i debiti e approntare un piano di rilancio.
Con l'entrata in portafoglio dell'azienda iberica, il gruppo di Spresiano (Treviso) presente in Italia, Portogallo e Spagna, raggiunge un totale di diciotto stabilimenti.
Le politiche di sviluppo si traducono in una crescita del fatturato che dovrebbe arrivare entro l'anno a 400 milioni di euro. 

sabato 7 luglio 2018

Acquistare una pratica edilizia On-line, da oggi è possibile

Pratiche-edilizie.it, il primo sito in Italia che consente l’acquisto online di pratiche edilizie e pratiche per la detrazione fiscale a seguito di ristrutturazione o interventi di manutenzione sull’abitazione



Pratiche Edilizie agenzia con sede in via vittoria, 42 a Mirano in provincia di Venezia con una consolidata pluriennale esperienza multidisciplinare, composta da un team di ingegneri, architetti, professionisti e partner di eccellenza, con oltre 30 anni di esperienza professionale, messa al servizio della collettività, la cui mission è creare e realizzare progetti integrati e multidisciplinari di ingegneria ed architettura, con particolare attenzione all’ambiente, alle evoluzioni normative ed alla tecnologia, sulla base della conoscenza e dell’esperienza che abbraccia ogni aspetto della progettazione, ha creato e messo online il primo sito che consente l’acquisto online di pratiche edilizie e pratiche per la detrazione fiscale a seguito di ristrutturazione o interventi di manutenzione sull’abitazione.

Il sito www.pratiche-edilizie.it infatti consentirà di poter acquistare online una qualsiasi pratica edilizia direttamente accedendo al sito web e scegliendo tra le varie tipologie di pratiche a disposizione con la modalità di un moderno e-commerce tanto di moda ai nostri giorni nella vendita al dettaglio di qualsiasi tipologia di prodotto.

Accedendo al sito www.pratiche-edilizie.it basterà infatti scegliere tra le varie tipologie di pratiche edilizie a disposizione, caricare il carrello con la pratica selezionata e provvedere al pagamento nelle classiche modalità previste dagli attuali e-commerce, ovvero con carta di credito, bollettino postale o bonifico bancario.

Dopo l’avvenuto pagamento l’agenzia Pratiche Edilizie provvederà in pochi giorni alla redazione della pratica secondo le esigenze del cliente ed all’invio della stessa attraverso email certificata.
L’idea di creare un sito web con funzionalità da e-commerce per proporre la vendita di pratiche edilizie è un idea nuova ed originale che è nata con l’intento di riuscire a offrire un servizio più rapido ma allo stesso tempo efficiente agli utenti per rispondere in modo più veloce senza nemmeno dover dalla porta di casa.

La vendita attraverso e-commerce di prodotti è ha oramai  preso piede anche in Italia, anche se non come nel resto d’Europa o del Nord America, ma l’idea di vendere attraverso un e-commerce un servizio di  consulenza è stata una sfida del tutto nuova, avvincente e stimolante; l’agenzia Pratiche Edilizie ha quindi fatto il massimo sforzo per creare un sito moderno funzionale ed efficiente in grado di erogare il servizio proposto, per dare vita a questo nuovo format di vendita nel  settore edile, nella convinzione che questo nuovo modello di vendita sarà molto apprezzato dagli utenti e diventerà con il tempo un servizio che troverà sempre più riscontro anche da parte degli addetti ai lavori del settore edile.

lunedì 14 maggio 2018

axélero presenta i dati del proprio Osservatorio Nazionale Innovazione PMI sulla digitalizzazione delle imprese

Osservatorio Nazionale Innovazione PMI
axélero presenta i dati della Ricerca 2017

Milano, 14 maggio 2018 – axélero, azienda italiana a fianco delle PMI dal 2008 con un'offerta leader di soluzioni di digital marketing, ha analizzato la predisposizione delle imprese italiane all'innovazione tecnologica indagando, regione per regione, i comparti più sensibili e le categorie di prodotto sulle quali si investe maggiormente.

Svolto prendendo in considerazione un campione di circa 4200 piccole e medie imprese, sparse su tutto il territorio italiano e che già si sono avvalse di almeno una delle soluzioni axélero, l'Osservatorio descrive un andamento e una tendenza positiva verso la digitalizzazione.

Una prima analisi della concentrazione geografica mostra un podio della "classifica" delle regioni più sensibili al tema occupato dal Sud Italia, con Sicilia (21%) al primo posto, Campania (14%) al secondo e Puglia (12%) al terzo. Segue la Lombardia, distante di un solo punto percentuale (11%).

Interessante l'analisi della tipologia di imprese maggiormente digitalizzate. Dal report axélero emerge che la top 3 appartiene alle categorie vendita al dettaglio, ristorazione ed edilizia, che insieme rappresentano il 39% delle aziende consultate. Seguono poi settori quali automotive, manifatturiero, servizi alle imprese, attività artigianali ed altri.

Analizzando la distribuzione geografica di queste categorie, scopriamo che l'automotive ad esempio, è il comparto che più investe in digital marketing, oltre che in Campania, Sicilia, Puglia, anche in Lombardia, Lazio e Piemonte.

Per la categoria vendita al dettaglio appaiono, invece, predominanti gli investimenti in digitale in 7 regioni italiane su 20, con maggiore concentrazione geografica al sud – Sicilia, Campania, Puglia – oltre che Lombardia, Lazio e Piemonte.

E nel comparto della ristorazione, tra le categorie più sensibili al tema digitalizzazione, sono Sicilia e Lombardia le regioni più attive sul totale delle imprese italiane prese in esame".

Passando ad analizzare le tipologie di prodotto scelte da chi ha già messo in atto una strategia di digital marketing con axélero, l'Osservatorio dimostra che, per il 53% dei casi, sono sito web e software CRM le soluzioni maggiormente impiegate e a seguire, con un 42%, le campagne pubblicitarie online. Sono queste tipologie di prodotti digitali, quindi, a mettere d'accordo regioni del nord e del sud Italia.

"Il nostro Osservatorio Nazionale Innovazione PMI mira a divenire un vero e proprio barometro di innovazione nel mercato delle piccole imprese, a partire dallo studio dei livelli di digitalizzazione dei nostri clienti", spiega Stefano Cereseto Founder & Chief Operating Officer di axélero. "Lo studio di questi dati permette alla nostra divisione Smart & Business di continuare ad evolvere ed innovare le nostre soluzioni di digital marketing, posizionandoci come laboratorio di ricerca e sviluppo capace di creare servizi efficaci e direttamente misurabili in termini di incremento di visibilità e lead generati per i nostri clienti".

Oltre a ricerca e sviluppo, l'obiettivo di axélero è anche quello di educare gli imprenditori italiani verso una concreta trasformazione del modo di pensare e fare business, partendo dall'adozione di strumenti e tecnologie adeguate, fino alla gestione della relazione con i clienti finali.
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Principali soluzioni axélero Smart & Business

Ristoranti.it
Inserita nel comparto del food ordering con un approccio differenziante rispetto ai player del mercato, ristoranti.it è una piattaforma all'avanguardia sviluppata da Arreeba S.p.A., società del Gruppo axélero. Una soluzione che abilita i ristoratori all'utilizzo dei canali digitali per gestire la relazione con i propri clienti in totale autonomia e per avere il pieno controllo delle consegne a domicilio collegando tra di loro, tramite app, ristoranti, driver e clienti.
Obiettivo della piattaforma è quello di mettere il ristorante al centro, puntando sulla disintermediazione e sulla comunicazione diretta tra ristorante e cliente finale.
ristoranti.it massimizza i vantaggi sia per il cliente, che ha la possibilità di gestire in modo completo il rapporto con il proprio ristorante preferito, ricevendo anche sconti e promozioni per la sua fedeltà, che per il ristoratore che, in breve tempo, beneficia di incrementi significativi della propria marginalità e, gestendo in modo diretto il rapporto con i propri clienti, può incentivare il riacquisto. La piattaforma è disponibile in differenti versioni studiate in risposta alle specifiche esigenze di ogni tipologia di ristorante. 

mysuite
Soluzione integrata e personalizzabile, a misura di PMI, che rende semplice e veloce la gestione quotidiana del business. La piattaforma, disponibile anche in versione app, consente agli imprenditori di gestire il proprio business ovunque si trovino e in qualsiasi momento. mysuite permette di creare un sito web strutturato e responsive e di aggiungere una serie di servizi per garantire la migliore esperienza d'acquisto per il proprio consumatore. Dalla stessa piattaforma è possibile gestire l'agenda aziendale ottimizzando tempi e risorse, accedere alle funzionalità più avanzate di presa appuntamenti, prenotazioni di prodotti e servizi, richieste di contatto o di informazioni. mysuite è la soluzione giusta anche per gestire e monitorare la presenza social, grazie ad un'unica interfaccia che consente di coordinare i contenuti contemporaneamente su tutti i canali social e di avviare campagne pubblicitarie per promuovere prodotti, coupon, carte regalo, offerte e molto altro in pochi click, senza dover utilizzare diverse piattaforme.


axel.ai per le PMI
axel.ai, la piattaforma di intelligenza artificiale che grazie ad un esclusivo motore NLP e alle sue eccellenti prestazioni conversazionali, consente interazioni attraverso l'interfaccia di relazione più naturale che gli esseri umani conoscano: il linguaggio naturale. I siti web e le fan page di facebook dei nostri clienti, grazie ad axel.ai, integrano un assistente virtuale che conversa in modo automatico e intelligente. Consente ai nostri clienti di offrire un sistema avanzato di CRM, 24 su 24, e un canale innovativo per promuovere i loro prodotti e servizi, distribuire incentivi, far scoprire offerte e generare conversioni. Il nostro cliente continua semplicemente ad aggiornare i contenuti del suo sito o della sua fan page e axel.ai pensa al resto. Grazie all'integrazione, l'assistente virtuale adegua l'interazione con gli utenti in base alle informazioni presenti sul sito web o sui social. 


Campagne adv
Premium Partner di Google, axélero supporta la crescita delle aziende italiane anche con la realizzazione di campagne pubblicitarie su Google, Facebook, YouTube, nell'ambito dei servizi di digital marketing.
Dalla definizione strategica degli obiettivi, all'uso delle migliori piattaforme tecnologiche, fino alla misurazione dei risultati e valutazione delle performance, le campagne pubblicitarie targate axélero mirano a rafforzare la presenza online delle PMI italiane, per conquistare contatti di qualità da trasformare in nuovi clienti, e potenziare così il business online.

Tagliando Digitale
Servizio esclusivo di axélero, è un tool web-based gratuito, sofisticato ma al contempo easy to use che permette ai pubblici esercizi di effettuare l'analisi della propria presenza online, misurando ad esempio l'efficacia del proprio sito e della strategia marketing che si sta attuando. Tagliando digitale di axélero effettua un check-up completo del sito, scopre quanto e come gli utenti lo trovano online, valuta i punti di forza e debolezza, analizza i dati per aiutare le imprese a creare una propria efficace strategia; il tutto in un unico pannello digitale, facile da consultare anche per i meno portati per il "web".



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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 6 novembre 2017

È italiano l'innovatore della sicurezza perimetrale e si chiama Andrea Bori. - CorrieredelWeb.it

Premiato alla Borsa di Londra Andrea Bori, ambasciatore nel settore della sicurezza perimetrale

Durante la 37° edizione di “Le Fonti Awards”, a Londra, Andrea Bori per Betafence Italia, è stato insignito dell’importante riconoscimento come CEO dell'Anno per “l'Innovazione nella sicurezza perimetrale”. 

L’autorevole ente internazionale ha individuato nel manager italiano il leader più abile nel guidare il progresso tecnologico della propria azienda verso lo sviluppo di soluzioni innovative in grado di definire gli standard qualitativi per l’intero settore della sicurezza. 

Sotto la sua guida, sono stati brevettati negli ultimi anni 5 sistemi rivoluzionari per la protezione di centri città, le infrastrutture ed altri siti sensibili, per la sicurezza degli impianti sportivi e in ambito di edilizia residenziale.

Mai come oggi, la sicurezza è una tematica al centro del dialogo nazionale ed internazionale. Gli episodi recenti hanno drammaticamente messo in evidenza come strade, piazze, centri urbani, stazioni, metropolitane, luoghi in cui sono presenti grandi folle, possono divenire aree ad alto rischio. Sviluppare soluzioni efficaci che contribuiscano a migliorare il livello di protezione e sicurezza dei centri nevralgici delle città e di tutte le aree che richiedono sicurezza è, soprattutto negli ultimi anni, un imperativo a cui le grandi aziende del settore non possono sottrarsi.

Una missione a cui si è sentito chiamato Andrea Bori, dal 2009 Executive Chairman di Betafence Italia e dal 2012, Vice President Sud Europa di Betafence Group. Per il grande impegno nell’ambito della sicurezza, Bori è stato nominato CEO dell'Anno per l'Innovazione nella sicurezza perimetrale. Il Gruppo per cui lavora, è il primo produttore mondiale nei sistemi di recinzioni, controllo accessi e soluzioni per l’alta sicurezza.
Con un fatturato che ha superato i 44 milioni di euro, Betafence Italia ha registrato nell’ultimo anno una crescita dei volumi di oltre il 17%. Il Gruppo Betafence ha vendite per oltre 410 milioni di euro ed occupa 1.600 dipendenti nel mondo.

Il riconoscimento gli è stato conferito il 20 ottobre u.s. presso la prestigiosa sede della Borsa di Londra, durante il London Gala & CEO Summit. Il Ceo Summit è l'evento principale del Le Fonti Awards® (Premio Le Fonti), che vede riuniti i Chief Executive Officer e i Top Manager di multinazionali, imprese e banche, nonché importante momento di dialogo istituzionale tra i protagonisti dell'economia internazionale.  Per l’occasione speciale, che quest’anno ha avuto luogo a Londra, è stata coinvolta la nota giornalista di Sky, Jenny Hammond.

Per la capacità di guidare di Betafence Italia al successo nel campo delle soluzioni di sicurezza perimetrali e dei sistemi di recinzione. Per l’alto livello di competenza, l'esperienza e la qualità della leadership dimostrate nel condurre l'azienda che l’hanno portata a divenire riferimento assoluto per l'intero settore in termini di prodotto, servizi e innovazione”: questa è la motivazione con cui è stato premiato il dirigente italiano.

Nonostante gli anni di incertezza economica ed uno scenario di mercato complesso, Andrea Bori è riuscito a gestire positivamente le diverse situazioni critiche, puntando sempre al consolidamento e alla crescita di Betafence Italia. Grazie soprattutto agli importanti investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e formazione permanente,
Sicuramente durante la sua guida sono stati raggiunti traguardi importanti: dei 5 brevetti di cui è detentore e co-autore, ricordiamo Publifor®, il sistema di recinzione temporanea più utilizzato in Italia per la protezione dei siti sensibili, una barriera di protezione fisica dotata di notevole capacità di resistenza alla spinta, allo sfondamento ed oggi impiegato anche per ridurre il rischio di attentati con autoveicoli in zone pedonali o aree sensibili.

Publifor è stato installato tra l’altro presso la Stazione di Roma Termini nell’area di accesso ai binari e da qualche anno e in misura crescente, viene utilizzato per il rafforzamento della sicurezza durante concerti, manifestazioni, summit internazionali ed esposizioni, come avvenuto per MILAN EXPO 2015 e il Salone dell’Auto di Torino, senza dimenticare l’impiego durante eventi religiosi, come ad esempio, durante l’Ostensione della Sindone del 2015. Di recente è stato brevettato a livello mondiale B-Flex®, un rivoluzionario palo (per il fissaggio reti) anti-trauma, sviluppato per ridurre del 50% gli infortuni in campo di adulti e bambini, nelle attività sportive non professionistiche.

Chi è Andrea Bori
Di formazione classica, dopo aver conseguito a pieni voti la Laurea in Filosofia e la specializzazione in ambito commerciale e in sviluppo manageriale presso la SDA Bocconi e la MCE Business School di Bruxelles, inizia l’ascesa professionale nel settore chimico-plastico presso il GRUPPO Manuli, uno tra i più grandi produttori mondiali di imballaggi flessibili, in qualità di Sales Manager prima e in seguito di Direttore Marketing del settore films. Prosegue poi l’esperienza nel settore chimico-plastico come Amministratore Delegato di Novacel Italia, leader mondiale nel comparto dei films plastici per la protezione temporanea di superfici, società appartenente al Gruppo francese Chargeurs; dopo un periodo in Betafence, multinazionale leader mondiale nel settore delle recinzioni e della sicurezza perimetrale dove svolge la mansione di Sales & Marketing Director Italia, poi rientra con la carica di CEO & Executive Chairman di Betafence Italia, tre anni dopo, nel 2009. Dal 2012 è Vice President Sud Europa di Betafence Group e membro dell’Executive Committee di Gruppo.


Filosofo prestato al management come ama definirsi, Andrea Bori è un manager di caratura internazionale che sa fare business puntando sul lavoro di squadra. Onestà, rigore, professionalità e impegno hanno connotato il suo importante percorso professionale. I giovani collaboratori e la loro crescita professionale sono un tema a lui caro ed è da sempre un sostenitore delle vere pari opportunità nel lavoro: molte delle funzioni chiave nella società da lui guidata sono ricoperte da donne. Ama la buona lettura, la filosofia, l’arte e l’architettura, la musica classica e De André. 



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venerdì 3 novembre 2017

PMI digitalizzate: in Emilia Romagna è l’edilizia a trainare il processo


Tra le prime 1000 piattaforme mysuite rilasciate da axélero, anche le PMI dell'Emilia Romagna

Bologna, 3 novembre 2017axélero, società attiva nel settore della digitalizzazione delle imprese, ha lanciato l'innovativa piattaforma mysuite, un prodotto all-inclusive che permette alle piccole e medie aziende, ma anche artigiani, commercianti, professionisti e partite IVA, di controllare e gestire il proprio business online

Un servizio a 360 gradi che permette alle Piccole e media aziende di avvantaggiarsi delle soluzioni e delle strategie di marketing fino ad ora appannaggio delle big company. 

Migliaia di aziende in tutta Italia si stanno dotando di questo innovativo strumento, tra cui quelle dell'Emilia Romagna che vantano ben 43 piattaforme mysuite già rilasciate e operative.

In particolare, hanno scelto l'innovazione digitale soprattutto le aziende emiliano romagnole che si occupano di edilizia (il 12% del totale), vendita al dettaglio e industria manifatturiera (entrambe l'11,63%), servizi per la salute (9,3%), e vendita all'ingrosso (9%).

Le aziende che hanno scelto la piattaforma mysuite per innovare il proprio business e adeguarsi al trend internazionale di digitalizzazione di tutte le attività imprenditoriali provengono da quasi tutto il territorio emiliano romagnolo.
In particolare, Bologna è la provincia che ha fatto registrare il maggior numero di adesioni, con il 49% delle attivazioni totali, a cui seguono le province di Modena (23%), Reggio Emilia e Parma (entrambe il 12%) e le province di Forlì-Cesena e Ravenna (2%)

Queste piccole aziende che hanno digitalizzato il proprio business con la piattaforma mysuite, si sono rese in questo modo più competitive sul mercato, perché hanno sfruttato le potenzialità del web e dei Social Network per attrarre nuovi clienti e gestire al meglio quelli già fidelizzati.

Le aziende dell'Emilia Romagna che hanno scelto di acquistare questa piattaforma, infatti, hanno oggi l'opportunità di gestire tramite un unico dispositivo (disponibile anche in versione APP mobile) tutto il traffico di dati e richieste che si genera dal proprio sito web e dai propri canali social, oltre che avvalersi del supporto di Advisor dedicati che, con cadenza quindicinale, li aiutano nella pianificazione di strategie di marketing mirate.

Tra gli early adopter emiliano romagnoli di mysuite anche Lucia Lenti, titolare del negozio di fiori Il tuo fiore di Funo di Argelato, (BO) (http://www.iltuofiore.com/): "Lo sviluppo del sito web è stato seguito bene dal team. La grafica e i contenuti mi piacciono molto. Il risultato complessivo è esattamente quello che cercavo, comunica professionalità e semplicità, proprio tutto ciò che mi rappresenta".

"mysuite è una delle frecce web più valide nella faretra di axeléro. La possibilità di offrire alle piccole medie attività uno strumento di lavoro che permette da una parte l'assunzione di una maggiore familiarità con il web, non per tutti così automatica, e dall'altra l'utilizzo di pulsanti iconici che mediano la comunicazione con la clientela e gestiscono in modo intuitivo gli appuntamenti, le prenotazioni, le telefonate e le richiamate per i contatti personalizzati. L'interfaccia di mysuite permette di dialogare con i clienti e di avere vari database utili alla loro conoscenza, che è un aspetto fondamentale" commenta Piero Lucani, Senior Digital Sales Emilia Romagna, axélero.

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axélero S.p.A., azienda fondata nel 2008 e quotata sul mercato AIM Italia da dicembre 2014, è leader nell'offerta di soluzioni di digital marketing per le PMI. 

La mission della Società è infatti accelerare il business di piccole e medie imprese offrendo loro l'accesso a soluzioni e servizi digitali come quelli utilizzati dalle big company, con l'obiettivo di sbloccarne il potenziale competitivo. I clienti che scelgono axélero ottengono visibilità, contatti utili e risultati concreti per la propria attività. 

Approccio da market maker, innovatività e radicamento sul territorio sono le caratteristiche dell'azienda che opera attraverso 4 business unit: Smart & Business, che offre soluzioni digitali per PMI e Soho con una rete di oltre 400 consulenti digitali distribuiti su tutto il territorio nazionale; Executive, specializzata in progetti custom per grandi aziende e Pubblica Amministrazione; Next, focalizzata sullo sviluppo di prodotti basati sull'intelligenza artificiale vincitori del Premio Innovazione Smau e del Best Use of Artificial Intelligence in Customer; Lab, un veicolo di corporate venture capital che accelera startup che sviluppano prodotti e servizi ad alto potenziale per le PMI.

Ticker: AXEL, Codice ISIN: IT0005069809

venerdì 28 aprile 2017

Digital Magics e Bricoman Italia lanciano una nuova Call per le startup della realtà virtuale e aumentata

Tutte le startup innovative che si occupano di riconoscimento oggetti, realtà virtuale e realtà aumentata potranno inviare il proprio progetto entro il 24 maggio su http://objectrecognition.digitalmagics.com

Le business idea selezionate parteciperanno il 29 maggio alla giornata di Pitch all’interno del campus di coworking Talent Garden Milano Calabiana e la migliore startup vincerà 5.000 Euro


Milano, 28 aprile 2017 - Bricoman Italia, il più grande specialista di prodotti tecnici professionali per la costruzione e la ristrutturazione della casa, con 17 negozi e oltre 2.300 collaboratori, presente inoltre in Spagna, Francia e Polonia con più di 70 negozi e 10.000 collaboratori, e Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), lanciano OBJECT RECOGNITION FOR A SMART CHECKOUT: Call rivolta a tutte le startup italiane che si occupano di riconoscimento oggetti, realtà virtuale e realtà aumentata.

L’obiettivo della Call for Innovation è trovare le migliori soluzioni per innovare il processo di riconoscimento dei prodotti che, in fase di checkout, non vengono correttamente riconosciuti dalle casse attraverso il classico codice a barre, perché rovinato (e quindi non leggibile dallo scanner), diverso da quello presente nel catalogo (e per questo non riconosciuto) o del tutto assente.

La velocità di acquisto, di cui il checkout è una fase fondamentale, è uno dei pilastri della strategia di Bricoman. Vincerà quindi OBJECT RECOGNITION FOR A SMART CHECKOUT chi proporrà una soluzione concreta per permettere alle hostess di cassa di riconoscere facilmente questi prodotti, riducendo così il tempo di attesa dei clienti.

Fra tutte le startup che hanno inviato il loro progetto entro il 24 maggio su http://objectrecognition.digitalmagics.com, saranno selezionate le proposte più promettenti che il 29 maggio parteciperanno alla giornata di Pitch presso il campus di coworking Talent Garden Milano Calabiana

I fondatori delle startup presenteranno la propria business idea davanti a Bricoman Italia e ai suoi partner, che valuteranno la possibilità di offrire un percorso di incubazione e di crescita con Digital Magics. La migliore startup verrà premiata con 5.000 Euro.

OBJECT RECOGNITION FOR A SMART CHECKOUT rientra nel programma di Open Innovation, strutturato da Digital Magics, per innovare processi interni, prodotti e servizi di Bricoman e per sviluppare competenze e tecnologie, grazie alla collaborazione con le startup innovative. 

Nel corso del 2016 e del 2017 sono stati realizzati focus group con artigiani, imprese, professionisti selezionati da Bricoman Italia; è stata sviluppata una piattaforma digitale di crowdsourcing per Innoviamo Insieme: call for ideas interna dedicata ai dipendenti; i dirigenti di Bricoman Italia hanno partecipato ai Digital Days: giornate di formazione con TAG Innovation School, la scuola del digitale e dell’innovazione di Talent Garden ed è stata lanciata anche CHATBOT CHALLENGE, Call per i migliori progetti di chatbot.

“Questa nuova Call dedicata a una fase fondamentale dell’acquisto nei negozi – dichiara Layla Pavone, amministratore delegato di Digital Magics per l’industry innovation fa parte del progetto annuale di ‘Open Innovation’, che abbiamo studiato per Bricoman Italia e che ha ottenuto ottimi risultati su vari fronti: dalla formazione, allo sviluppo di nuove tecnologie fino all’innovazione aziendale interna grazie al digitale. La collaborazione fra imprese e startup innovative è fondamentale per entrambe e porta vantaggi concreti. Per esempio all’interno del BM Lab, il nuovo spazio progettato accanto agli uffici di Bricoman a Rozzano, dedicato proprio agli startupper, Bricoman Italia sta sviluppando un programma chatbot insieme a un finalista della Call lanciata a fine 2016 e sta integrando anche parte della tecnologia di un altro progetto che aveva partecipato alla fase finale.


Bricoman è leader nella vendita all’ingrosso e al dettaglio di prodotti tecnici professionali di uso corrente per l’edilizia, la costruzione e la ristrutturazione

Si rivolge a installatori, posatori, artigiani, piccole imprese, ma anche privati non professionisti, a cui garantisce stock sempre disponibile e il miglior prezzo su ciascuna piazza di riferimento. 

In Italia è presente dal 2008 e conta oggi 17 punti vendita, un fatturato superiore agli 800 milioni di euro e una squadra di oltre 2.300 persone. Per tre anni consecutivi, dal 2013 al 2015, Bricoman si è posizionata ai vertici della classifica Great Place to Work© tra le grandi aziende italiane. 

Fa parte di Adeo, network presente in 12 paesi con 32 insegne e oltre 97.000 collaboratori. 
www.bricoman.it - www.lavorainbricoman.it


Digital Magics, quotata su AIM Italia (simbolo: DM), è un incubatore di progetti digitali che fornisce servizi di consulenza e accelerazione a startup e imprese, per facilitare lo sviluppo di nuovi business tecnologici. 

Grazie alla partnership con Talent Garden e Tamburi Investment Partners, guida la più importante piattaforma nazionale dell’innovazione per il DIGITAL MADE IN ITALY, offrendo alle imprese eccellenti servizi per la trasformazione digitale e l’“Open Innovation”, mentre alle startup innovative il supporto per creare progetti di successo, dall’ideazione fino all’IPO. 

I servizi di incubazione e di accelerazione di Digital Magics sono attivi nei campus di coworking TAG presenti in tutta Italia. Complementari ai servizi sono le attività di investimento, che hanno prodotto negli anni un portafoglio di oltre 70 partecipazioni in startup, scaleup e spinoff digitali con alti tassi di crescita. 

Le aziende accelerate sono affiancate dal Digital Magics LAB, un team di partner di grande esperienza imprenditoriale, e beneficiano sia dell’ampio network di investitori privati e istituzionali che le supportano attraverso i “club deal”, sia delle tante aziende partner che le supportano a livello industriale.


Integrae SIM agisce in qualità di Nomad e Specialist ai sensi del Regolamento Emittenti AIM Italia. 
Per la trasmissione e lo stoccaggio delle Informazioni Regolamentate, Digital Magics si avvale del sistema di diffusione eMarket SDIR e del meccanismo di stoccaggio eMarket STORAGE disponibile all’indirizzo www.emarketstorage.com gestiti da Spafid Connect S.p.A.. 

domenica 19 febbraio 2017

Stop allo stadio della Roma: con colpo di scena la tettoia dell'Ippodromo di Tor di Valle diventa patrimonio culturale della Capitale

Da oltre trenta anni mi occupo con orgoglio di comunicare una cultura sostenibile. 

Oggi però, intorno al caso della costruzione dello stadio della Roma e relativo quartiere connesso (più o meno spropositato), una questione che va avanti da ormai cinque anni, io vengo sopraffatto da un totale disgusto verso tutta una certa e imperante retorica degna del peggior integralismo ambientalista, che a mio parere, è solo la parvenza dietro cui si nascondono ben altri interessi molto meno idealistici. 

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma pone il vincolo sulla tettoia dell'ippodromo di Tor di Valle.

tribune di Tor di Valle
Per onestà, premetto che sono un tifoso appassionato della AS Roma ma non è questa la ragione per cui me la prendo: personalmente lo stadio è un luogo che frequento per altri sport, non per il calcio, visto di cosa sono capaci i tifosi di calcio (ma questo è un altro argomento).

Quanto riporto di seguito, quindi, non vuole essere una critica alle posizioni di chi, come per esempio Legambiente, si è distinta da subito nella chiarezza delle proprie posizioni avverse alla portata dell'intero progetto costruttivo.

Io sono arrabbiato per come si evolve tutta questa storia in modo vergognoso da troppi anni, in cui spesso ci si maschera dietro posizioni improntate da falso ecologismo ideologico, oltretutto cavalcati da molti cui dello sviluppo sostenibile non importa un fico secco.

La vicenda riguardante Tor di Valle sta poi diventando aberrante e paradossale. 
L'assurdo pronunciamento della Soprintendenza sulla tettoia dell'ippodromo, che improvvisamente diventa un bene culturale così prezioso da dover essere non solo tutelato dalla demolizione ma anche preservato in tutta la sua area circostante dove sarà impossibile costruire nulla, non è partito d'ufficio dal Ministero, ma è stato specificatamente richiesto, a fine gennaio 2017, dall'associazione Italia Nostra. 

Qui è possibile leggere la lettera in questione.

Forse Italia Nostra desidera onorare la ricorrenza che cade nel 2018 dei dieci anni del conferimento del ruolo di socio onorario a Francesco Gaetano Caltagirone (il noto costruttore edile romano), ha cercato in tutte le maniere di ostacolare il progetto di trasformazione urbana di Tor di Valle. 

Mi sorprende, e molto, che il Ministero abbia dato seguito a questa lettera (sarebbero bastati gli errori e i refusi per rimandarla al mittente...), che l'abbia presa in considerazione, che abbia accettato di muoversi d'urgenza, esattamente come richiesto da quest’associazione (si sono mossi in dieci giorni, quando in Italia per dare un via libera riguardante cose serie e vitali ci si mettono anni...) e che abbia inviato una lettera contenenti conclusioni surreali sotto ogni punto di vista.
Il livello di strumentalizzazione è fuori di misura. 

Italia Nostra ha chiesto con somma urgenza la tutela di un edificio di cui avrebbe strenuamente combattuto la sia stessa realizzazione. 
Italia Nostra nasce contro l'architettura contemporanea, negli anni Cinquanta.  
Architetti come Julio Lafuente sono stati combattuti da questi signori per decenni, umiliati, vilipesi, considerati rozzi cementificatori. 

Oggi Julio Lafuente si trasforma in un genio, in una specie di Francesco Borromini da tutelare in maniera urgente anche per quanto riguarda una sua realizzazione diroccata, che sta crollando su se stessa e che nessuno mai per nessun motivo al mondo manco andrà mai a visitare in un tour storico culturale. 

Tutto questo quando, tanto per restare all'architettura contemporanea, lo Stadio Flaminio, per e.s., non ha alcun vincolo. 
Oppure mentre nessun abbia mai sollevato alcun dubbio sullo sbudellamento attuato alla Stazione Termini (quella, sì, un capolavoro assoluto della storia mondiale dell'architettura) per la realizzazione della Terrazza Termini e così come per l'edificio della Esso alla Magliana: i tre ventagli sono, quella sì!, l'opera-capolavoro di Julio Lafuente a Roma. 

Grazie a restauri e piano casa negli ultimi anni si sono, invece, cambiati connotati e volumetrie al palazzo, ma qui nessuna lettera d'urgenza è stata inviata in Soprintendenza.

Ieri, dopo tre anni di misterioso silenzio e fuori tempo massimo rispetto a una Conferenza dei Servizi che solo per le paturnie del fu Berdini è stata prorogata, la Soprintendenza ha fatto sapere di aver intenzione di porre un vincolo sulla tribuna dell'Ippodromo di Tor di Valle e anche su tutta la pista.

I contrari allo stadio (e tutto il resto intorno) oggi se la ridono alla grande benché loro per primi avrebbero fatto carte false per bloccare la costruzione di un ippodromo ("di cementoohh") in un'area golenale del Tevere

Purtroppo o per fortuna nel 1959, quando venne inaugurato Tor di Valle, i finti ambientalisti prezzolati che oggi affondano il coltello nel burro dell'ignoranza e dell'analfabetismo funzionale diffuso, allora non c'erano e la città si sviluppava senza paure, anche con progetti arditi come la tribuna sospesa di Julio Lafuente per le corse di cavalli previste durante la Grande Olimpiade di Roma 1960. 

Già, proprio le Olimpiadi tanto avversate per il 2024 perché causa di incontrollabili e no regolamentabili "colate di cemento", oggi si scoprono meritevoli della tutela artistica dei loro manufatti. 
Delle due l'una: le Olimpiadi possono essere utili a costruire capolavori o sono disastri urbanistici? 

E se servono a realizzare capolavori - giacché grazie a un "capolavoro" si potrà dire addio al progetto dello Stadio - allora perché demonizzarle?
Oggi quel manufatto, diroccato, pericolante e abbandonato, nell'ambito di una folle esaltazione e tutela malata del rudere, viene considerato intoccabile. 

Benché la Soprintendenza sapesse del progetto da tre anni e mai avesse ipotizzato alcun vincolo (precisamente la Soprintendenza sa della demolizione dal mese di maggio 2014, poi in Conferenza dei Servizi Preliminare - ovvero luglio 2014 - non diede alcuna prescrizione, il che ci lascia alquanto perplessi). 

Oggi il Ministero guidato da Dario Franceschini (marito di una consigliera comunale del Pd a Roma) decide che quell'area non può essere trasformata, che deve essere congelata sotto un vincolo, che tra l'altro è anche un vincolo indiretto dunque la pista dell'ippodromo è talmente rilevante a livello artistico che non solo non può essere toccata, ma non può avere nel suo intorno nessuna edificazione, bisogna preservarne la visibilità. Di una misera pista per cavalli e della sua tettoia...

Sostanzialmente la Soprintendenza di Stato certifica che l'area di Tor di Valle non potrà avere nessuno sviluppo e nessuna trasformazione né oggi né mai. 
La stazione rimarrà diroccata, il fosso di Vallerano continuerà a mettere a rischio la vita di decine di migliaia di cittadini a ogni pioggia, la ferrovia Roma Lido resterà ancora la peggiore d'Italia e i micidiali sottovia della Magliana non potranno essere stappati.

A questo punto dovremmo anche rinunciare al progetto di Campidoglio 2 (comunque dimenticato dall'amministrazione capitolina, che evidentemente preferisce pagare decine di milioni di fitti passivi) poiché tutta l'area sta intorno ad un progetto altrettanto importante di Julio Lafuente: l'ex Air Terminal, da alcuni anni trasformato in supermercato senza che la Soprintendenza abbia avuto nulla da dire.

Ma ora siamo arrivando a mettere un vincolo indiretto su un rudere e su un campo abbandonato pieno di mignotte (con tutto rispetto per il mestiere più antico del mondo, che in Paesi più civili è regolamentato a miglior tutela delle professioniste e dell'igiene e salute pubblica, mentre qui tutto è abbandonato alla malavita e allo sfruttamento). 

Tor di Valle è una sorta di "Far West malagrottiano" pieno di discariche abusive di amianto e sversamenti abusivi che affiorano ovunque. 
Dopo aver taciuto che da tre anni si parla di una necessaria bonifica, qualunque essa sia, ma solo ora tutto è bloccato e vincolato (a cosa, io mi domando, a cosa?!).

Regolamentare in modo chiaro e univoco i modi (le famose cubature ecc) con cui considerare accettabile il progetto degli investitori esteri sarebbe l'unico atteggiamento responsabile e improntato verso un vero sviluppo sostenibile.
Pensate agli investitori internazionali. 
Che già l’Italia fatica ad attirare.

A chi rischia in proprio, a chi investe, a chi porta i denaro che poi permettono un indotto di cui beneficiano, non solo gli speculatori, i palazzinari, ma anche tutti i lavoratori, dalla costruzione al mantenimento delle strutture realizzate.
O pensate che un investitore privato è semplicemente interessato al business della costruzione di palazzi e quartieri inutili, indipendentemente se poi le “Torri” o quanto per loro, troveranno un remunerativo impiego? 
Il business sarebbe solo nella costruzione di ecomostri che resterebbero inutili cattedrali nel deserto? 
Non sono un costruttore può darsi ma mi resta difficile crederlo.

Ma allora cosa pensano queste persone che stanno bloccando tutto? 
Cosa vedono? 
Vedono un grande progetto di sviluppo urbanistico, finalmente come se ne fanno in tutta Europa. 
Un developer che fa nel 2014 una Conferenza dei Servizi Preliminare, con tutti gli attori, e tutti i protagonisti dànno sostanziali via libera o silenzi assensi. 

Dopo tre anni di progettazione (pagata decine di milioni) uno di questi attori si alza e si accorge che vuole mettere un vincolo totale sull'area: non si può toccare neppure un filo d'erba. 
Ma, quando aveva saputo, tre anni prima, che tutto sarebbe stato demolito e trasformato non aveva fatto una piega. 

Ora chi altro verrà ad investire in nella Città Eterna?
Dovendo anche masochisticamente scegliere di portare risorse private in Italia, i grandi investitori sceglieranno Roma o Milano? 

A Roma sembra che i grandi investimenti non debbano arrivare, non debbano affluire, non debbano neppure avvicinarsi: perché altrimenti rischierebbero di oscurare il florido capitalismo locale. 

Intanto la situazione è diventata così invischiata in nauseanti interessi di parti, che accostare la bocciatura del progetto stadio come se fosse un motivo di soddisfazione per la tutela dell'ambiente e dell'urbanistica della Città Eterna per me è una vittoria di Pirro, se non una totale presa in giro.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

venerdì 26 agosto 2016

Achille Colombo Clerici, Assoedilizia: "Ecobonus fiscale per i condomini"

Un Fondo da 5 miliardi di euro per rifare tutti i condomini energivori. 


Un fondo pubblico/privato da 4-5 miliardi di euro per finanziare, attraverso l'eco-bonus del 65%, la riqualificazione energetica dei condomini; interessate 12 milioni di unità immobiliari, più scuole e uffici, costruite negli anni 50, 60 e 70 nelle periferie e oggi bisognose di interventi radicali. 

E questo il cuore del piano che starebbero mettendo a punto il ministro per le infrastrutture e i trasporti, Graziano Delrio, e il viceministro all'economia Enrico Morando, in vista della prossima Legge di Bilancio.

Il piano è stato annunciato dal presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia, Achille Colombo Clerici, ieri nel corso di una intervista a Class Cnbc.

Per Colombo Clerici il programma parte da una semplice constatazione: «Quando si tratti di immobili di scarsa qualità e abitati da famiglie a basso reddito, è frequente il caso che, pur in presenza del bonus fiscale, non ci sia interesse da parte dei condomini a compiere gli interventi, perché il reddito delle singole famiglie è incapiente in rapporto all'entità della prevista detrazione fiscale del 65% della spesa, pur diluita in 10 anni». 

Secondo il presidente di Assoedilizia, una stima circolante presso i tecnici rivela che gli immobili interessati al bonus potrebbero essere 12 milioni di unità immobiliari, riunite in condomini, di cui circa 1,5 milioni verserebbero in uno stato di conservazione e funzionalità (per esempio, costruiti senza il rispetto delle norme antisismiche del 1970) tali da renderne sconveniente il recupero, se non previa sostituzione edilizia.

«L'idea», dice, «è quella di favorire la formazione di operatori che siano in grado di compiere l'intervento di efficientamento, autofinanziandolo con l'ausilio di Cassa depositi e prestiti, rivalendosi per un certo numero di anni sul singolo condomino il quale consegue un risparmio energetico e quindi va sostanzialmente alla pari».

Insomma, spiega Colombo Clerici, «per l'utente, il vantaggio della "detraibilità» si attuerebbe, non sul piano fiscale, bensì sul piano del risparmio dei costi di funzionamento dell'impianto energetico».


Espedito Ausilio, Italia Oggi del 25 agosto 2016



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giovedì 21 luglio 2016

Alessandro Sbordoni nuovo Presidente di Federlazio Edilizia

Roma, 21 luglio 2016. L'Assemblea di Federlazio Edilizia si è riunita per eleggere il presidente e i membri del Consiglio Direttivo. 

Notevole la partecipazione di aziende del settore intervenute all'incontro che hanno votato alla presenza anche del Presidente della Federlazio, Silvio Rossignoli e del Direttore Generale, Luciano Mocci. 

L'Assemblea ha nominato per acclamazione ALESSANDRO SBORDONI nuovo presidente della categoria. 

Questi i vice presidenti: Salvatore Fontana (FR), Mario Stradaioli (LT), Gregorio Agnifili (RI), Rino Orsolini (VT).


Alessandro Sbordoni, avvocato romano classe 1972, si è laureato in Giurisprudenza nel 1995 presso l'Università La Sapienza. 

Sin dagli studi ha affiancato il padre nell'attività d'impresa. 
Già iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma, nel 2007 ottiene anche l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti come Pubblicista.
Attualmente è rappresentante del gruppo imprenditoriale di famiglia "NS Costruzioni", un insieme di società attive nel settore immobiliare ed edilizio. 

L'attività del Gruppo si concentra sull'acquisizione, costruzione, trasformazione di immobili ad uso abitativo, commerciale, ufficio e ad uso terziario, e alla costruzione manutenzione e restauro conservativo di immobili pubblici. 

Il gruppo ha un fatturato medio nell'ultimo quinquennio di 70 milioni di euro.

In virtù del suo ruolo aziendale, Sbordoni si è dedicato negli anni ai rapporti con le pubbliche amministrazioni, sia nel settore privato - curando l'iter urbanistico di rilevanti interventi e confrontandosi con le amministrazioni regionali e comunali - sia nel settore degli Appalti Pubblici.

Appena eletto, il presidente Alessandro Sbordoni si è rivolto all'Assemblea di Federlazio Edilizia per ringraziarli e per tracciare le prime linee guida delle tematiche che il settore dovrà affrontare da qui ai prossimi mesi. 

In particolare, Sbordoni ha sottolineato come sia importante svolgere un ruolo di rappresentanza che non riguardi solo la Capitale ma la regione intera e tutte le "stazioni appaltanti", in modo che ogni azienda del territorio si senta adeguatamente rappresentata e possa recitare il ruolo che le compete nella nostra economia. 

Roma ovviamente sarà fondamentale sia per la quantità e il peso delle iniziative che riguardano tutta la categoria, sia perché il suo rilancio può fare da volano per l'intera regione.

"Negli ultimi anni – ha dichiarato Sbordoni - il nostro territorio si è purtroppo distinto per l'incapacità di attrarre risorse di investitori esteri ed italiani, nonché per l'impossibilità di creare un dialogo efficiente tra Pmi ed istituzioni. Questi elementi hanno comportato impatti negativi diretti ed indiretti sull'economia locale: meno iniziative, mancata creazione di posti di lavoro, mancato sostegno al PIL, perdita di immagine per le imprese del settore".

"Per cambiare rotta – ha concluso Sbordoni – Roma e il Lazio hanno la necessità e l'obbligo di cambiare strategia favorendo gli investimenti sul territorio e non ostacolandoli, rivolgendosi ad una diversa tipologia di investitore, che abbia un'ottica di lungo e non di breve periodo, che sia intenzionato ad investire favorendo la riqualificazione e la creazione di posti di lavoro, e che non abbia un'ottica meramente speculativa". 


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