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venerdì 31 gennaio 2020

Nature.House: il turismo sostenibile che riforesta il mondo


Un viaggio con Nature.House, il portale turistico specializzato nell'offrire case vacanza immerse nella Natura, è una grande opportunità per contribuire tangibilmente alla salvaguardia del nostro ecosistema mondiale.
Poiché la ricerca scientifica dimostra che piantare alberi è un modo efficiente ed efficace per combattere gli effetti drammatici causati dai cambiamenti climatici in atto, Nature.House è partner di Eden Projects, uno dei maggiori progetti di riforestazione al mondo.  
La piantumazione di nuovi alberi, oltre a contrastare il cambiamento climatico contribuisce alla tutela della biodiversità e allo sviluppo delle economie locali
L'obiettivo è di raggiungere ben un milione di alberi piantati entro il 2021. Per questo Nature.House ha deciso di piantare un nuovo albero per ogni notte prenotata sulla sua piattaforma.


Condivisione
La società odierna ostenta questo termine in tutti i modi tranne forse quello più importante.
Oltre al mondo che conosciamo, quello che possiamo toccare con mano e che respiriamo ogni giorno, si è venuto a creare un altro mondo, quello virtuale.
Una realtà parallela, quella della Rete, che ci offre infinite opportunità e potenzialità per crescere, conoscere e vivere, e che continua a espandersi.


Ma come ogni mondo, che offre bellezza e nel contempo pericoli, rischi e rifiuti, anche questo mondo fittizio presenta i suoi problemi, necessitando di regole e controllo.


Ebbene la “condivisione” in questo mondo è la parola d’ordine.
Attraverso tutte le sue declinazioni, portali, piattaforme, social network tale realtà ha gettato le sue fondamenta sull'esigenza di condividere e partecipare.
Uno dei problemi è la semplicità con la quale la “massa”, sia reale che virtuale, riesca a essere facile preda della quotidianità. 


Indubbiamente ogni individuo ha il diritto di cercare e trovare la propria dimensione del mondo, ma non bisognerebbe dimenticare che questo mondo è di tutti. Siamo ospiti dello stesso spazio, respiriamo la stessa aria, calpestiamo la stessa terra, navighiamo le stesse acque.

E’ questa la vera condivisione.

Condividere le proprie esperienze, sia ludiche che lavorative, ricercare profitto, partecipare al divertimento, godersi la vita. 

Tutti obiettivi importanti, nobili se vogliamo, ma solo se perseguiti nell'ottica di catalizzare le coscienze di tutti al concetto di collettività.

Equilibrio
Nature.House è una piattaforma olandese online che propone soluzioni per un turismo teso a creare, e mantenere, l’equilibrio tra il diritto a godersi la vita e il dovere civico nei confronti, appunto, della collettività, della società.


La piattaforma, infatti, ha saputo fondere i concetti di divertimento e impegno sociale, creando un innovativo progetto per dare l’opportunità ad ogni individuo di contribuire concretamente alla conservazione dell’ambiente e alla valorizzazione della Natura.


Il meccanismo creato da Nature.House consiste nella possibilità di prenotare un alloggio per villeggiare nei luoghi di tutta Europa in cui l’ambiente conserva i propri valori e potenzialità e, ogni prenotazione garantisce la piantumazione di un nuovo albero.
 

Attualmente Nature.House è orgogliosa di aver piantato più di 600.000 alberi - tra i luoghi previsti ad esempio il Madagascar, la Tanzania e il Burkina Faso - con l’obiettivo di raggiungere quota un milione entro l’anno 2021.
 

In un sistema di prezzi competitivi, alla stregua delle altre piattaforme turistiche per alloggiare in tutto il mondo, fuori o dentro i centri città, Nature.House consente di trascorrere brevi vacanze per quei turisti che desiderano ritrovare il rapporto con la Natura, sia essa incontaminata o vicina ai centri urbani, sia che si tratti di una pausa dalla quotidianità piuttosto che dell’esigenza di assaporare e riscoprire la Natura che tutti condividiamo.

Futuro
L’iniziativa di Nature.House occupa un ruolo fondamentale all'interno del concetto di sviluppo sostenibile.
Sostenibilità futuro sono due temi al centro del dibattito socio-politico mondiale, oggi più che mai. 



Garantire alle generazioni future la possibilità di vivere e sfruttare risorse in continuo rinnovamento e auto-sostentamento, col minimo impatto sull'ambiente circostante, rientra nell'agenda degli obiettivi principali di ogni politica economica odierna, e di ogni società civile nei vari Paesi del mondo.
 

Un processo costantemente in atto ma molto complesso, che prevede la coesistenza di sviluppo economico e conservazione dell’ambiente, inteso come paesaggio sia naturale che urbano.

Il progetto di Nature.House, nell'ottica di un turismo responsabile e sostenibile, tende a valorizzare la consapevolezza, nelle coscienze di ognuno, che il futuro è determinato da ciò che avviene nel presente.


Cogliamo quindi ogni opportunità per disegnare il nostro presente e, di conseguenza, costruire il futuro, insieme.

Come funziona Nature.House?
Nature.House è il nuovo modo di andare in vacanza che offre un’ esperienza davvero immersiva nella Natura.

La piattaforma propone una selezione di case vacanza totalmente circondate dalla Natura, dislocate nei luoghi più belli e incontaminati d’Europa

Basta andare sul sito
www.naturehouse.it per scegliere destinazione e tipologia di alloggio desiderati, per una coppia, una famiglia o un gruppo di amici. che sia nel bosco o al mare, in bungalow, in appartamento, in una yurta o addirittura una casa sugli alberi!

 

a cura di Giulio Francesco

lunedì 25 novembre 2019

Un caffè migliore per un futuro migliore: l’impegno di Lavazza per sostenere la comunità di Cuba


Il progetto di Lavazza a sostegno della comunità di Cuba scattato da Steve McCurry


Un caffè migliore per un futuro migliore: l’impegno di Lavazza per sostenere la comunità di Cuba.

Qualità, formazione, empowerment femminile al centro del progetto di sviluppo sostenibile ritratto da Steve McCurry e celebrato in occasione del 500° anniversario di L’Avana.

Torino, 25 novembre 2019 – Dieci centri di produzione per il rinnovamento delle aree meno produttive nella zona orientale di Cuba e 6 milioni di nuove piantine di caffè di alta qualità sono i numeri chiave della prima fase del progetto sviluppato dalla Fondazione Lavazza.

Accanto all’impegno volto ad aumentare la produttività delle piantagioni cubane, l’iniziativa prevede di fornire una solida e continuativa formazione alla comunità locale, attraverso la realizzazione di 34 “strutture scuole” per migliorare le competenze di 2.900 agricoltori e 500 tecnici del caffè.

Sono questi i numeri di un progetto triennale avviato nel 2018 dalla Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza in collaborazione con l’organizzazione internazionale non governativa Oxfam e le autorità cubane, a beneficio delle comunità di cafficultori nella due zone pilota di Granma e Santiago. 

Ed è a Santiago che il Vice Presidente Giuseppe Lavazza ha tenuto una Lectio Magitralis presso la Universidad de Oriente dedicata al mercato del caffè e al percorso di sostenibilità dell’azienda con un focus su Cuba, a conferma dell’impegno di Lavazza nei confronti dello sviluppo sostenibile del paese, in festa per celebrare il 500° anniversario di L’Avana.

In Lavazza definiamo un “buon caffè” solo quello risultato da buone pratiche condotte lungo tutta la filiera, dalla piantagione alla tazzina” – dichiara Giuseppe Lavazza, Vice Presidente del Gruppo -  “Lavazza è oggi un Gruppo globale che persegue con convinzione gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU : promuovere una crescita economica sostenibile, come da Goal 8, e garantire un impatto sociale positivo sulle comunità in cui operiamo, in particolare le donne, come indica il Goal 5, è alla base della nostra strategia”.

Donne e giovani coltivatori di caffè, i destinatari del progetto a Cuba
La Fondazione Lavazza, che nel mondo ha in essere 24 progetti in 17 paesi a beneficio di 94.000 agricoltori, si rivolge a Cuba in risposta alle ingenti problematiche che il Paese vive da alcuni anni legate alla scarsa produzione nazionale di caffè, a un’insufficiente gestione della qualità del prodotto e alla necessità di rinnovamento delle aree poco produttive. 

Una situazione che ha un alto impatto sociale, con significative ricadute sulla comunità quali la fuga dei giovani dall’agricoltura e un gender gap sempre più alto a sfavore delle donne.

L’impatto positivo del progetto con Oxfam sulla vita delle comunità di cafficultori
inizia a leggersi nei volti dei suoi primi beneficiari: i giovani - che con il
rafforzamento della filiera del caffè hanno la possibilità di costruire una piccola ma promettente azienda di produzione - e le donne cui si prospetta un inserimento lavorativo con il ruolo di protagoniste dell’azienda e con l’ulteriore conseguenza di una ripartizione più equa dei lavori domestici in famiglia.

A rappresentare al meglio questo nuovo scenario, il celebre fotografo Steve McCurry che ha documentato il progetto di Cuba con scatti che raccontano non solo le attività legate alla produzione del caffè ma anche il legame dell’uomo con il territorio e gli aspetti sociali ad esso correlato.

Fin dal 2004 Lavazza collabora con McCurry per la realizzazione di reportage fotografici nei Paesi produttori di caffè per promuovere il programma di sviluppo sostenibile ¡Tierra! che oggi, anche grazie al lavoro del fotografo, ha assunto la dimensione di un vero e proprio progetto culturale.


Lavazza per i 500 anni di L’Avana
Lavazza ha scelto di contribuire alle celebrazioni di L’Avana con una serie di attività dedicate alla capitale cubana e al suo caffè, come il lancio di ¡Tierra! La Habana, un’esclusiva 100% Arabica Cubana, un caffè dal tono intenso, le cui note aromatiche di cioccolato e cereali trasportano tutti i coffee lovers in pieno mood cubano, grazie anche al design inconfondibile della collezione ispirata a colori e icone di Cuba. 

Lavazza, inoltre, ha portato la sua expertise di oltre 120 anni nel cuore della Capitale cubana, allestendo presso la suggestiva Casa de la Amistad, una versione temporary del suo Training Center, il più grande network di formazione e cultura sul caffè - con 8 sedi in Italia e 47 nel mondo – dedicato a chi lavora nella ristorazione, nella distribuzione e a tutti gli appassionati. 

Grazie a uno speciale programma di formazione, Lavazza ha condiviso quindi con la comunità locale la propria esperienza centenaria, svelando processi di produzione e tecniche di miscelatura e tostatura ma anche la propria arte nella preparazione dell’autentico espresso italiano e gli ultimi trend nella ricettazione. 

Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento di tre storiche caffetterie nel centro di L’Avana – Cafè El Escorial, Cafè America e Cafè del Oriente - per promuovere la cultura del caffè in questa occasione speciale di anniversario.

venerdì 15 novembre 2019

Forum WPP: Equità, apertura, intelligenza, stabilità e resilienza – I cinque valori chiave dell’Italia del futuro secondo l’Advisory Board WPP Italia

Equità, apertura, intelligenza, stabilità e resilienza – I cinque valori chiave dell'Italia del futuro secondo l'Advisory Board WPP Italia / The European House – Ambrosetti

Al WPP Forum 2019 si è discusso del ruolo della comunicazione come propulsore del social impact aziendale

Milano, 15 novembre 2019 - Oggi al Magna Pars, si è svolta la ottavaedizione del Forum WPP sulla comunicazione, tappa finale del percorso annuale dell'Advisory Board WPP Italia / The EuropeanHouse – Ambrosetti. Con oltre 250 aziende che hanno accettato l'invito e sono state presenti con i loro vertici, anche quest'anno il Forum WPP si è confermato l'evento di riferimento in Italia per le imprese, le istituzioni e tutti gli operatori del mondo dei servizi di marketing e comunicazione.
Il Forum 2019,  intitolato 'Il ruolo della comunicazione per la società di domani – Idee, esperienze e storie per un mondo più inclusivo e sostenibile' è stato dedicato al dibattito sui principali temi e trend evolutivi collegati al 'social impact' e allo sviluppo sostenibile come strumenti di crescita delle imprese. Gli speaker hanno analizzato il ruolo della comunicazione di impresa nella diffusione di una nuova consapevolezza e sensibilità sui grandi temi sociali, economici e ambientali.
Il percorso dell'Advisory Board quest'anno è partito dall'analisi e lo studio di tre temi prioritari: lavoro, impresa e inclusione sociale, ovvero indagare l'importanza del fattore umano nelle sfide del Sistema Italia; la tutela dell'ambiente e la salvaguardia territori come paradigmi della sostenibilità e della crescita; la governance della sostenibilità e dell'inclusività nelle imprese e nel Paese. Attenzione è stata posta anche alle caratteristiche del nostro Paese, dove la forza dei distretti industriali e la vocazione alla valorizzazione dei territori richiedono politiche di sviluppo originali e innovative

Gli stessi millennials indicano come priorità dell'UE per i prossimi anni temi come la protezione dell'ambiente e il cambiamento climatico (67%), il miglioramento dell'educazione e della formazione (56%), la lotta alla povertà e alle differenze sociali ed economiche (56%), l'aumento dell'occupazione (49%), la salute e il benessere (44%), la promozione dei diritti umani, la democrazia e i valori comuni (44%), la sicurezza e la difesa della UE (28%), la necessità di fare sistema tra i giovani provenienti da diversi parti dell'UE (23%).

L'obiettivo finale della visione proposta dall'Advisory Board è incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti. 
Tale sfida richiede una stretta collaborazione fra leader mondiali e aziende ma, per poter risultare efficace, ha bisogno di essere comunicata, accettata e implementata nella vita di tutti i giorni. In tal senso tecnologia, creazione di contenuto e investimento sui talenti possono rappresentare validi strumenti di azione.
La prima parte del Forum, aperto dai saluti introduttivi di Simona Maggini, CEO di VMLY&R, è stata dedicata alla Governancedell'inclusività e della sostenibilità. Cetti LautetaCapo Progetto di The European House – Ambrosetti ha aperto i lavori illustrando il lavoro svolto dai membri dell'Advisory Board WPP Italia nel 2019.Patricia Navarra dell'ASviS ha presentato una ricetta per un'Italia e un'Europa più inclusive e sostenibili.
Molto apprezzato l'intervento di Federica Gasbarro, la portavoce italiana all'ONU del Movimento FridaysForFuture, fondato da Greta Thunberg: una testimonianza forte dell'impegno delle nuove generazioni per un deciso cambio nelle strategie di sviluppo delle imprese e dei Paesi. 

La seconda parte è stata dedicata al "Fattore Umano" nelle sfide per il Sistema-Italia che, in un'epoca di rivoluzioni tecnologiche, assume un ruolo diverso nello sviluppo delle aziende. Ne hanno parlato Silvia Candiani (A.D. di Microsoft Italia), Riccarda Zezza (CEO di Life based Value), Barbara Labate (CEO di ReStore), Camilla Lunelli(Resp. Comunicazione di Cantine Ferrari), Francesca Pasinelli (D.G. di Telethon).
Hanno quindi preso la parola manager e imprenditrici che hanno condiviso le storie di in clusività e sostenibilità delle proprie imprese. Enass Abo-Hamed (Fondatrice e CEO di H2GO Power) ha presentato il lavoro svolto per portare l'idrogeno ad assumere un ruolo sempre più importante nelle scelte energetiche di aziende e Paesi. Irini Komodikis (Marketing Director BU South) ha illustrato l'impegno di un gigante come AB InBev nel sostenere i Global Goalsdell'ONU. Camilla Crotti di TEH – Ambrosetti e Francesca Santoro dell'ITT (Istituto Italiano di tecnologia) hanno presentato due casi italiani di produzioni sostenibili.
"WPP si impegna attivamente nella crescita della sensibilità delle persone per sostenibilità ambientale, sociale ed economica – ha commentato a margine del Forum Massimo Costa, WPP Italia Country Manager – È per noi motivo di orgoglio che i membri dell'Advisory Board di WPP, che ringrazio per la loro partecipazione, si siano impegnati con noi a creare proposte e a stimolare il dialogo su temi che sono alla base di ogni forma di futuro sviluppo sostenibile".  
Hanno assistito agli interventi del Forum anche i membri dell'Advisory Board WPP. Agli incontri che si sono svolti nel 2019hanno partecipato Silvia Candiani (CEO Microsoft Italia), Luca Garavoglia (Presidente Campari Group), Barbara Labate (CEO ReStore), Francesco Pugliese (A. D. Conad), Riccarda Zezza (CEO Life Based Value), Marco Costaguta (Presidente LTP), Camilla Lunelli (Responsabile Comunicazione Cantine Ferrari), Aldo Bisio(A. D. Vodafone Italia). Il lavoro dei membri del Board, coordinato da Massimo Costa (Country Manager WPP Italia), Valerio De Molli(Managing Partner TEH Ambrosetti) e Fabio Caporizzi (Market leader BCW Italia), si è focalizzato sulla creazione di nuove iniziative per contribuire alla crescita della partecipazione del pubblico ai grandi programmi di valorizzazione delle risorse umane e di salvaguardia dell'ambiente e delle risorse.

martedì 29 maggio 2018

E tu cosa fai per il tuo Mondo? #ESDW - Settimana europea dello sviluppo sostenibile


#ESDW - Settimana europea dello sviluppo sostenibile.  

Roma, 29 maggio 2018 - C'è sempre bisogno di gente che si rimbocchi le maniche e che pensi a cosa può fare nel suo piccolo per lasciare in eredità ai nostri figli e nipoti un Mondo, se non migliore, almeno non peggiore di quello che abbiamo ereditato dai nostri nonni e padri.

Ricordiamocelo ogni tanto, anche nei piccoli gesti quotidiani.

Per esempio:
- fare sempre una perfetta raccolta differenziata dei rifiuti, anche quando è scomoda.

Aggiungete, se vi va, i vostri inviti a buone pratiche, cui possiamo impegnarci ogni giorno.

mercoledì 8 novembre 2017

Green economy e mobilità sostenibile. L’azienda umbra LC3 Trasporti è finalista al premio Sviluppo Sostenibile 2017 - CorrieredelWeb.it

LC3 FINALISTA AL PREMIO SVILUPPO SOSTENIBILE 2017

L'azienda umbra, che detiene la più ampia flotta di mezzi a metano liquido, è tra le 10 migliori aziende italiane che si occupano di mobilità, candidate al prestigioso riconoscimento che verrà conferito il 9 novembre alla Fiera Ecomondo dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Gubbio, 8 novembre 2017. LC3 è tra le 10 aziende, che si occupano di mobilità, finaliste al prestigioso Premio Sviluppo Sostenibile 2017

L'azienda umbra, che nel 2014 ha adottato per prima in Italia mezzi a metano liquido (LNG) in grado di ridurre sensibilmente l'inquinamento atmosferico, è oggi capofila in Europa per il numero di mezzi a ridotto impatto ambientale, ed è stata selezionata come esempio virtuoso di Green Economy per i risultati ottenuti nel trasporto pesante su gomma.

"Siamo tra le 10 migliori aziende nel settore della mobilità sostenibile e la prima tra le Aziende di autotrasporto, spiega Michele Ambrogi, presidente di LC3,  e questo è già un importante traguardo per noi, un riconoscimento che vogliamo condividere con tutti i clienti e i partner che hanno creduto nel nostro progetto di business attento all'ambiente. Ma il nostro viaggio va avanti. I nostri mezzi, silenziosi e a basso impatto ambientale, che hanno ridotto  le emissioni di CO2 e azzerato quelle di inquinanti come le PM (polveri sottili),  verranno presto alimentati a biometano, biocombustibile capace di azzerare anche le emissioni di anidride carbonica".

Promosso dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo, al premio, giunto quest'anno alla nona edizione, è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, e sarà proprio Sergio Mattarella a presiedere alla cerimonia di premiazione, prevista a Rimini il 9 novembre prossimo, in occasione della manifestazione dedicata agli stati generali delle imprese della Green Economy in scena dal 7 al 9 novembre.

L'intento è quello di premiare le imprese che si siano particolarmente distinte per attività e progetti in grado di generare rilevanti benefici ambientali e positivi effetti economici. 
E LC3, specializzata nel settore dell'autotrasporto merci a temperatura controllata e in quello dei container, con la sua flotta di 70 truck a LNG si sta preparando da protagonista alla sfida di una mobilità environment friendly in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, che richiama fortemente il ruolo cruciale svolto dal settore privato nella realizzazione degli obiettivi di sostenibilità.

La scelta dell'LNG è stata determinante per raggiungere importanti obiettivi nella riduzione dell'impatto ambientale. 

A partire da un taglio netto sull'inquinamento acustico che diminuisce di  4 volte, 5 dB(A), rispetto a un veicolo diesel euro 6. 

In termini di emissioni di CO2, solo nel 2016, si è registrato una riduzione di circa il 10%, pari a quasi 1 milione di kg di biossido di carbonio, che diventeranno 10 milioni nell'arco di 2 anni grazie all'adozione del biometano, biocombustibile in grado di ridurre l'anidride carbonica del 95%, cui i veicoli LC3 sono già predisposti. 

Con l'ulteriore trasformazione della flotta in veicoli a LNG e con l'introduzione del biometano i veicoli LC3 nel 2018 realizzeranno una diminuzione nell'esalazione di polveri sottili (PM) da 31 milioni di mg a circa 103 milioni in due anni.

La scommessa su un servizio di trasporto sostenibile e attento all'ambiente, nel giro di pochi anni si è rivelata vincente: oggi la FLOTTA sostenibile di LC3 è composta di 70 truck di ultima generazione da 400 CV, che entro il 2018  aumenteranno di altre 35 unità, anche grazie al fatto che LC3 ha al suo fianco partner come Iveco e Michelin Solutions, per la fornitura di veicoli e pneumatici dagli standard più green e innovativi. 

Non solo partner di prim'ordine. Grazie alla sua visione sostenibile del trasporto pesante su gomma, LC3 è stata scelta come vettore da alcune delle più importanti multinazionali come Ikea, Ferrero e Danone e da alcune delle prime insegne della grande distribuzione, come, Lidl, Conad, Coop e Pam  che utilizzano i camion green di LC3 per i loro trasporti anche in container.

Il prossimo step vedrà LC3 impegnata nell'ampliamento della filiale di Piacenza, ormai centro logistico all'avanguardia dotato di terminal container e pesa, con un'area di 60.000 metri quadri adiacente alla dogana, dove verrà realizzato il primo distributore privato a LNG entro la primavera del 2018, già predisposto a erogare biometano

Un importante passo avanti nella direzione di una logistica sempre più sostenibile rafforzata dalla presenza capillare sul territorio grazie a una rete di 8 filiali distribuite lungo tutto il centro-nord Italia.


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lunedì 16 ottobre 2017

WFP Italia e Knorr lanciano "Share a meal", campagna contro lo spreco e la fame nel mondo

Risultati immagini per spreco alimentare
Una ricetta contro lo spreco alimentare e la fame nel mondo

KNORR e World Food Programme Italia lanciano "Share a meal", la sfida sostenibile che parte dagli avanzi del proprio frigorifero

Roma, 16 ottobre 2017 - Una ricetta con gli ingredienti in scadenza o gli avanzi di cibo che si trovano nel proprio frigorifero è la piccola azione quotidiana che ognuno può fare semplicemente a casa propria, con un "pizzico" di creatività, una foto e "un'aggiunta" di responsabilità sociale. 

È un modo semplice per iniziare ad adottare un consumo più consapevole del cibo e fare la propria parte per una migliore redistribuzione delle risorse alimentari su tutto il pianeta.

Questa è la piccola e (insieme) globale sfida al cambiamento che KNORR e Unilever Italia con World Food Programme Italia lanciano attraverso l'iniziativa "Share a meal" in occasione della Settimana Mondiale dell'Alimentazione, dal 16 al 20 ottobre. 

Condividere online un "piatto buono" in tutti i sensi: pubblicando la propria ricetta anti-spreco e sostenendo il Programma "School Meals" del World Food Programme (WFP), che fornisce pasti scolastici ai bambini più bisognosi del Kenya, ancora oggi uno dei Paesi con il più alto numero di minori malnutriti.

"L'iniziativa 'Share a meal' si propone di sensibilizzare gli italiani sul paradosso attuale del cibo: ogni giorno 1 terzo di tutti gli alimenti prodotti viene sprecato[1] mentre 815 milioni di persone, pari all'11% della popolazione mondiale, soffrono ancora la fame[2] - spiega il Prof. Vincenzo Sanasi d'Arpe, Presidente del WFP Italia - Grazie all'impegno di Unilever, con cui abbiamo una pluriennale collaborazione, e a tutte le persone che sceglieranno di aderire a questa iniziativa, vogliamo garantire ai bambini e alle bambine delle scuole più povere del mondo cibo nutriente, istruzione e salute. Un progetto importante per contribuire concretamente al secondo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 'Fame Zero', al cuore dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite".

L'iniziativa "Share a meal" si inserisce all'interno del sostegno di KNORR al Programma "School Meals": la collaborazione è stata avviata nel 2014 e ha già permesso di donare 3,2 milioni di pasti nelle scuole del Kenya.

"Quest'anno, insieme al WFP Italia, abbiamo deciso di sviluppare un progetto che fosse quanto più vicino possibile alle persone, partendo proprio da una delle loro passioni più forti, la cucina e la creazione di ricette. Speriamo quindi di poterne coinvolgere il più alto numero possibile per dare un contributo ancora più grande - spiega Angelo Trocchia, Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia – La partnership con il WFP fa parte dell'impegno di Unilever nel sociale e rappresenta un esempio del nostro modello di business - Unilever Sustainable Living Plan - un piano che guida tutte le nostre azioni all'insegna di una crescita sostenibile e responsabile dell'azienda".

LA "RICETTA" DI SHARE A MEAL
Ingredienti
  • World Food Programme Italia
  • KNORR Italia, primo brand food di Unilever
  • Piattaforma www.shareameal.it
  • Creatività "responsabile" e "sostenibile" in cucina
  • Speciali "ambassador" del progetto:
    • Lisa Casali, scienziata ambientale, blogger e scrittrice che ha fatto dell'eco-cucina e dell'ambiente il suo pane quotidiano
    • Tessa Gelisio, conduttrice tv, scrittrice, blogger e ambientalista
    • Sonia Peronaci,  cuoca, conduttrice tv e blogger, fondatrice del sito di cucina Giallo Zafferano e ora su www.soniaperonaci.it
    • Ivan Zaytsev, pallavolista e ambasciatore WFP Italia
In aggiunta – Q.B.
Voglia di fare il proprio gesto per innescare un movimento "anti-spreco" e contribuire nella lotta alla fame, convididendo la propria ricetta e/o facendo una donazione al World Food Programme
Tempi di preparazione
Il contest "Share a meal" sarà attivo sulla piattaforma www.shareameal.it fino al 17 dicembre
Preparazione
Per partecipare, è necessario creare la propria ricetta "anti-spreco" a partire dagli alimenti in scadenza o dagli avanzi di cibo nel frigorifero o nella dispensa.
Una volta fotografata la ricetta, è sufficiente caricare la foto con una breve descrizione su www.shareameal.it. Tutte le ricette potranno essere votate dagli utenti e gli autori delle prime 24 vinceranno un'esperienza all'insegna della cucina "anti-spreco" con Lisa Casali.
Per ottenere più voti e promuovere la propria ricetta – insieme al messaggio anti-spreco e di sensibilizzazione nei confronti della lotta alla fame - sarà possibile condividerla sui propri canali social.
Inoltre, ognuno potrà fare una donazione per sostenere il Programma "School Meals" del World Food Programme direttamente attraverso shareameal.it/dona

[1] Rapporto di UNEP e World Resources Institute
[1] Rapporto delle Nazioni Unite sulla sicurezza alimentare e la nutrizione 2017  - SOFI Report



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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 28 settembre 2017

Expo 2020, Dubai: corsa all’accaparramento dei 3 miliardi di dollari nei settori del Real Estate e dei servizi per 665 aziende italiane

Thomas Paoletti
Milano, 28 settembre 2017 – La prossima Esposizione Universale sbarcherà per la prima volta in Medio Oriente, a Dubai, e si stima accoglierà 25 milioni di visitatori, di cui il 70% provenienti dall'estero.  

La nuova edizione di Expo, dal titolo Connecting minds, creating the future, inaugurerà il 20 ottobre del 2020 e si protrarrà fino al 10 aprile 2021. 

L'evento darà anche ufficialmente il via ai festeggiamenti per il Giubileo d'oro degli EAU e sancirà l’inizio di una visione futurista e sostenibile, dettando le linee guida in materia di sviluppo ecosostenibile per i decenni a venire.

Ma questo nuovo corso non si concluderà alla fine di Expo e le infrastrutture costruite per la manifestazione continueranno a svilupparsi e a generare interesse anche dopo l’evento, con strutture museali, silicon valley per sviluppo tecnologico, ecc. 

Molti di questi progetti per la creazione di infrastrutture hanno già ricevuto premi e riconoscimenti, mentre ben 11 miliardi di AED (Dirham degli Emirati Arabi Uniti, equivalenti a circa 3 miliardi di dollari), di cui 360 milioni AED destinati non al real estate ma ad altri servizi (food & beverage, servizi vari), sono in attesa di essere appaltati, così come lo sviluppo di ben 5000 prodotti marchiati Expo2020 (cappellini, penne, magliette, etc.), il tutto entro dicembre 2017.

Gli italiani si stanno dando da fare per accaparrarsi gli appalti: attualmente sul portale Expo(https://esource.expo2020dubai.ae), unico canale attraverso il quale è possibile partecipare ed essere informati sui bandi di gara, risultano registrate ben 665 aziende italiane, non necessariamente domiciliate in UAE, di cui ben 370 SMEs (Small and Medium-sized Enterprises). È  la quota maggiore di aziende registrate ad oggi per nazionalità. Il 13% sono nel manifatturiero e  il 37% nei servizi”, sostiene Thomas Paoletti, titolare e Managing Partner dello  Studio Paoletti Legal Consultant con sede proprio negli Emirati Arabi Uniti, dove si occupa, assieme a un team di professionisti, di assistere le imprese italiane in materia di investimenti all'estero e in fase di internazionalizzazione in Medio Oriente.

Il restante 50% sono aziende del settore real-estate e costruzioni, che continua ad essere senz’ombra di dubbio quello prioritario: è questo infatti il comparto ove c’è ancora maggior bisogno di coinvolgere aziende qualificate e tecnologicamente avanzate. 

È importante però sottolineare che le società di costruzioni che vinceranno la gara, dovranno avere licenza su suolo UAE per poter operare con manodopera locale, mentre per tutte le altre società fornitrici, o di erogazione di servizi (cibo, logistica, etc. ), non sarà necessario avere licenze in UAE, in via eccezionale e limitata per la sola durata dell’evento”, prosegue Paoletti.

Il sito su cui sorgerà la manifestazione è un nuovo quartiere fieristico, il Dubai Trade Center – Jebel ʿAlī, una vasta area da 400 ettari adiacente al nuovo Aeroporto Internazionale Āl Maktūm, a circa metà strada tra Dubai e Abu Dhabi. 

Al centro la piazza Al Wasl, denominata con l'antico nome di Dubai, il cui significato è "la connessione", da cui si dipanano, come tre grandi petali, le tre aree tematiche della manifestazione: Opportunità, Sostenibilità e Mobilità. 

Il progetto Expo2020 prevede la creazione di una vera e propria città, che dunque necessita di ogni servizio, infrastruttura e logistica”, conclude Thomas Paoletti

L’ambizione dell’emirato è quella di trasformarsi nella metropoli più sostenibile del globo. Per perseguire questo obiettivo, in vista di Expo, la città si sta dotando di una serie di apparati a elevata strategia green per la mobilità: i viali all’interno di tutta l’area saranno ricoperti di materiale fotovoltaico per soddisfare il 50% del fabbisogno elettrico del sito espositivo e i trasporti saranno gestiti attraverso cabinovia e autobus a zero emissioni”, conclude l’avvocato.

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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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