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mercoledì 8 novembre 2017
Green economy e mobilità sostenibile. L’azienda umbra LC3 Trasporti è finalista al premio Sviluppo Sostenibile 2017 - CorrieredelWeb.it
lunedì 1 dicembre 2014
Pietro Colucci agli Stati Generali della Green Economy 2014
Pietro Colucci, AD di Kinexia, è stato tra i relatori degli Stati Generali 2014 della Green Economy, durante i quali ha sottolineato l'importanza dell'innovazione come strumento per aumentare la competitività di un'azienda.
Stati Generali della Green Economy: intervento di Pietro Colucci
Il 5 - 6 novembre 2014, in occasione di Ecomondo - Key Energy, si è tenuta la III edizione degli Stati Generali della Green Economy. Concepito come luogo di confronto per gli stakeholder dell'economia verde italiana e formato da 67 diverse organizzazioni, l'evento è promosso dal Consiglio Nazionale della green economy in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico.All'interno del forum degli Stati Generali sono intervenuti 106 relatori provenienti dal mondo delle imprese, della ricerca e dell'associazionismo tra i quali Pietro Colucci, Amministratore Delegato e Presidente del Gruppo Kinexia. I relatori hanno delineato le tappe dell'orientamento "green" dell'economia italiana, identificato come soluzione sostenibile alla crisi economica e a quella climatica. Questa posizione è condivisa anche dallo stesso Colucci, il quale ritiene il settore green un comparto ricco di potenzialità, cresciuto enormemente negli ultimi anni ma tuttora in crescita. Il rapporto Green Italy 2014 di Unioncamere e Fondazione Symbola evidenzia la rilevanza del "green" nell'economia italiana. Ad oggi sono ben 3 milioni gli occupati nel settore e la crescita di questo business fa prevedere centinaia di migliaia di prossime assunzioni nei comparti industriali ecosostenibili. A tal proposito, alcune delle tematiche ambientali affrontate negli Stati Generali sono state: agroalimentare, eco-innovazione, energia e clima, risorse idriche.
Pietro Colucci: la competitività di un'azienda dipende anche dall'innovazione
In occasione dell'evento svoltosi nella cornice di Ecomondo è stato presentato il Rapporto CONAI (Consorzio Nazionale per il Recupero degli Imballaggi) 2014, il quale riporta che se si attuasse il riciclo del 50% dei rifiuti urbani, si potrebbero creare circa 90000 posti di lavoro.Durante il suo intervento, Pietro Colucci, Amministratore Delegato di Kinexia, si è espresso in merito agli Stati Generali definendoli "un centro di idee ed un faro per il settore". Colucci ha inoltre sottolineato la necessità per le aziende di andare oltre l'obiettivo della produttività, puntando anche sull'innovazione tecnologica, elemento cruciale per rendere un'impresa più completiva sul mercato.
Per maggiori informazioni sulle tematiche affrontate durante gli Stati Generali 2014 ai quali ha partecipato Pietro Colucci, cliccare qui.
lunedì 25 ottobre 2010
Terna vende i pannelli solari a Terra Firma. Flavio Cattaneo: "Un'operazione per il Paese"
Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, AD Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp.
Di solito sono gli investimenti nella rete elettrica a fa parlare di sé. Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, guidata da Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp. Lo ha fatto sfruttando i terreni inutilizzati all'interno o adiacenti le stazioni elettriche. E dopo aver messo tutto in una società, con tanto di investimenti (400 milioni di euro), ha venduto l'intero pacchetto, la Rete Rinnovabile, a un fondo internazionale, Terra Firma per 620-670 milioni (il valore è legato alle opere ancora in corso). Per gli azionisti, è un bonus da circa 200 milioni di plusvalenza nei conti 2010. Quanto basta per incassare il favore del mercato, aspettarsi un dividendo più rotondo (mentre ieri è stato già approvato un acconto sulla cedola di 8 centesimi, in aumento del 14,3%) e scommettere su un'ulteriore spinta nello sviluppo della rete, dicono gli analisti. Gli stessi che aspettano Flavio Cattaneo, AD Terna, già oggi a Parigi per la prima tappa del nel roadshow tra Europa e Stati Uniti. Ma non è solo nei conti il senso di questa mossa.
«Aiutiamo il fotovoltaico a crescere in Italia del 10% in un colpo solo», ci tiene a precisare Flavio Cattaneo, AD Terna. Lui, l'amministratore delegato di Terna, che guarda oltre i numeri della società e sottolinea il valore di «un investimento importante per l'Italia. Fatto «nell'economia verde e capace di attrarre investitori stranieri nel Paese per un progetto di lungo periodo». La società è stata venduta a un multiplo implicito di 9,5-10 volte l'ebitda (margine operativo lordo), ben oltre la media per operazioni di questo tipo (7,5). Deutsche bank ha stimato un ritorno dell'investimento del 40% e un incremento del dividendo dal 6,1% al 6,6%. Ma cosa rappresenta questa intesa, oltre al valore finanziario «Vale la pena di precisare che i terreni torneranno nelle disponibilità di Terna tra 20-25 anni. In termini di risparmio di Co2, poi, è una mossa che da stabilità ai nostri investimenti non regolamentati, visto che avremo ulteriori MWp da utilizzare nel 2011. Infine, non toglie spazio al core-business, cioè agli investimenti nelle linee. Anzi: ne accresce le potenzialità. E' tutta qui la doppia portata di questa mossa: la creazione di valore per lo sviluppo della rete, in particolare, e l'importanza per il Paese. Senza chiedere un euro di più né agli italiani, né allo Stato. E con il supporto dell'Authority con la quale abbiamo un ottimo rapporto».
Dopo la plusvalenza realizzata in Brasile e questa operazione il ..._ mercato guarda già alle altre opportunità. E' vero che pensate al Nord-Africa? «Crediamo di aver dimostrato di saper lavorare sulla rete e sulla gestione del sistema elettrico in Italia e non solo. Per lo sviluppo delle interconnessioni guardiamo ai Balcani, certo. Ma buone opportunità possono presentarsi anche in Nord-Africa, dove c'è già un nostro studio per un collegamento con la Tunisia, il primo di una certa dimensione tra Europa e Africa. In funzione degli sviluppi che può avere quest'area nell'utilizzo di nuove tecnologie per la produzione di energia, possiamo sfruttare il nostro posizionamento geografico e diventare noi una piattaforma dove transita elettricità che arriva anche da altri continenti».
Vuol dire che continuerete a muovervi su questa strada di sfruttamento delle vostre infrastrutture? «E' proprio così. Parte delle risorse raccolte saranno impiegate in altre attività opportunistiche di questo tipo nel settore energia. In modo da innescare un circolo virtuoso che ci permetta già il prossimo anno di fare un ulteriore annuncio. Si tratterà, in piccola parte di operazioni nel fotovoltaico, ma ci sarà anche dell'altro. Insomma, vorremmo che questi interventi straordinari diventino sempre più ordinari».
Ci saranno novità anche nell'utilizzo dei tralicci per la fibra ottica per le tlc «Una parte di questi già ospita le fibre ottiche a favore di società telefoniche. Ma certamente potranno essere potenziate». In che modo quest'operazione vi spingerà a ritoccare il piano industriale «Il nuovo piano sarà presentato all'inizio dell'anno prossimo. E una delle linee guida sarà proprio quella di mettere sul tavolo forti investimenti in infrastrutture. Anche nei Balcani. Questo consentirà investimenti di imprese italiane nella generazione in loco, per poi importare energia in Italia a minor costo. Nello stesso tempo permetterà a Terna di realizzare ritorni importanti, con contrattualistica privata (cioè non dipendente dali'Authority). E con un vantaggio, anche questa volta per il Paese».
Da Il Messaggero del 19 ottobre 2010 di Roberta Amoruso
(Fonte: Il Messaggero)
Social Media Communication
Phinet
Roma Italia
Alessandra Camera
a.camera@phinet.it
lunedì 21 giugno 2010
La corsa della Green Economy. Il 22 giugno a Roma present.azione del libro
Edizioni Ambiente, Kyoto Club, Qualenergia
hanno il piacere di invitare all'incontro
La corsa della green economy
Martedì 22 giugno 2010 ore 18
Presso la Feltrinelli
Via V.E. Orlando, 78/81 - Roma
Il 2008-2009 è stato il biennio della grande crisi economica, ma anche il trampolino di lancio della green economy. Oggi l'economia verde cresce e si rafforza, moltiplica i posti di lavoro mentre i comparti produttivi tradizionali soffrono. Ma quali sono i suoi confini?
E in che modo sta cambiando il nostro modo di produrre e consumare? E infine: quali sono le criticità e le opportunità che definiscono i nuovi scenari per il settore edilizio?
Antonio Cianciullo, Inviato - "La Repubblica";
On. Ermete Realacci, Responsabile Green Economy, Partito Democratico;
Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club e Presidente di Exalto Energy&Innovation.
Coordina: Angelo Lupoli, "La Repubblica".
E' gradita la conferma di partecipazione all'indirizzo: i.pinardi@kyotoclub.org
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Clementina Taliento
Ufficio Stampa Kyoto Club
tel. 06 485539 e 06 4882137 fax 06 48987009
e-mail: ufficiostampa@kyotoclub.org
www.kyotoclub.org
mercoledì 9 giugno 2010
Nasce GreenBiz.it il sito per le aziende della Green Economy
E' online GreenBiz.it (www.greenbiz.it) il primo portale in Italia interamente dedicato al Green Business e alle aziende che operano, investono o semplicemente provano ad avvicinarsi alle opportunità offerte dalla cosiddetta green economy.
L'urgenza di far fronte ai cambiamenti climatici e alla dipendenza dalle fonti fossili, consumatori sempre più attenti e consapevoli e lo sviluppo di tecnologie in grado di ridurre l'impatto sul Pianeta, ma anche le risorse impiegate e di conseguenza i costi, stanno portando sempre più aziende a orientare il proprio business verso scelte "verdi".
GreenBiz.it si pone allora come lo strumento informativo indispensabile per piccole, medie e grandi aziende che vogliano intraprendere la via dello sviluppo sostenibile. Raggiungibile all'indirizzo www.greenbiz.it, il portale si rivolge a manager, imprenditori, comunicatori o liberi professionisti che ambiscono a fare green Business.
Suddiviso in sezioni che ricalcano le varie divisioni aziendali, GreenBiz intende fornire tutte le informazioni necessarie per diminuire l'impatto ambientale della propria azienda: dal panorama generale, nazionale e internazionale, in cui l'impresa si colloca, al quadro normativo a cui fare riferimento per centrare il bersaglio dell'eco-sostenibilità. Dal marketing (prodotti, pubblicità, CSR, packaging e merchandising) chiaramente all'insegna del verde, ai trend finanziari o gli incentivi per investire in modo "eco". Tutto questo stando però sempre attenti a non cadere nella trappola del greenwashing.
Ampia parte è dedicata all'efficienza, che viene declinata in tutte le sue sfaccettature: dalle energie alternative, al settore dell'acqua, dei rifiuti e del Green IT, oltre a tutto ciò che interessa chi vuole ottimizzare le risorse dell'ufficio, del punto vendita o cerca informazioni sulla conversione degli stabilimenti. Logistica, flotte aziendali, ma anche green Jobs e formazione, senza perdere di vista gli eventi e gli appuntamenti più importanti del settore.
Un sito specificatamente B2B che nasce e si affianca all'esperienza di greenMe.it (www.greenMe.it), il magazine di lifestyle ecologico, per offrire un informazione sempre più completa sul fronte della green economy declinata rispettivamente in ottica consumer e corporate. Partendo dal know how del sito diventato il punto di riferimento del green e degli stili di vita ecosostenibili in Italia con oltre 150.000 utenti unici e 380.000 pagine viste, GreenBiz.it ne ricalca la qualità dei contenuti e l'immediatezza della fruizione, adattando il linguaggio alle particolari esigenze business.
Preciso, puntuale ed equilibrato GreenBiz.it offre informazioni e notizie sulle risorse, le opportunità e le strategie utili alle aziende, di tutte le dimensioni e i settori produttivi per aumentare il proprio volume di affari senza perdere di vista la sostenibilità ambientale, ma anche analisi approfondite, focus sulle esperienze più significative, le buone prassi e le case history più virtuose. Senza dimenticare di parlare anche alla e della Pubblica Amministrazione, l'azienda più grande d'Italia, in grado di porsi come primo esempio e motore di quella che a molti piace chiamare Green Revolution.
"Con GreenBiz.it introduciamo, ad un consolidato giornalismo economico, la specificità del cambiamento che stiamo vivendo, della green revolution. - Dichiara Mario Notaro, direttore marketing di GreenBiz.it - Una rivoluzione che parla pur sempre di settori, aziende e business, ma anche dei nuovi strumenti, delle nuove necessità e opportunità. Quindi della green economy, un ciclone che si sta abbattendo sui consumi delle aziende e dei consumatori. Lo stiamo già facendo con incredibili risultati con greenMe.it, il portale di riferimento del green consuming italiano; da ora si parlerà con uno strumento dedicato, alle aziende, ai manager, agli imprenditori e ai decision maker del green business.
Per maggiori informazioni:
Ufficio Stampa GreenBiz.it
domenica 25 aprile 2010
KeyEnergy segnala: "La corsa della Green Economy. Come la rivoluzione verde sta cambiando il mondo" di Antonio Cianciullo e Gianni Silvestrini
giovedì 8 aprile 2010
ECOMONDO 2010: BUSINESS SOSTENIBILE a RIMINIFIERA

Nota stampa n. 1
ECOMONDO 2010: A RIMINI FIERA
IL MEGLIO DEL BUSINESS SOSTENIBILE
Dal 3 al 6 novembre l'appuntamento più importante per il mondo della Green Economy
Rimini, 8 aprile 2010 – Da mercoledì 3 a sabato 6 novembre 2010 si svolgerà a Rimini Fiera ECOMONDO, 14a edizione dell'appuntamento internazionale dedicato al recupero di materia ed energia e allo sviluppo sostenibile.
ECOMONDO è il luogo d'incontro della green economy, è il salone leader in Italia e fra i principali appuntamenti europei nel quale annualmente si misura il livello di crescita della cultura ambientale per l'agire umano e per il sistema produttivo. ECOMONDO è l'ambito nel quale viene diffusa l'innovazione tecnologica più avanzata al servizio del mercato che genera il cosiddetto 'business verde'.
Da sempre, partecipano al successo di ECOMONDO con un ruolo da protagoniste tutti i più autorevoli organismi, pubblici e privati, connessi con l'ambiente generando, parallelamente all'area espositiva, un calendario di appuntamenti culturali che attrae la partecipazione di migliaia di operatori.
In attesa del 3 novembre, la fase di avvicinamento sarà animata da EcomondoTuttolanno, iniziative condotte in collaborazione con partner della manifestazione e che si svolgono sui diversi territori nazionali. La prima è dal 28 al 30 aprile a Salerno con Energie-Citès, dove si incontreranno le città europee protagoniste del cambiamento all'insegna della sostenibilità.
LE MACRO AREE ESPOSITIVE DI ECOMONDO
Waste: questa è la nuova denominazione che aggiorna l'approccio al cuore espositivo storico di ECOMONDO, il ciclo completo dei rifiuti, dalla raccolta al prodotto realizzato con materia riciclata. Nel 2010 focus sull'autodemolizione.
Inertech: è il salone sulle demolizioni e il riciclaggio dei rifiuti provenienti dal mondo delle costruzioni e nel 2010 aggiungerà la proposta di campi prova a tema e il collegamento fra l'area espositiva e gli stessi.
Reclaim Expo: è l'area espositiva dedicata alle più avanzate tecnologie di bonifica dei siti contaminati. La prossima edizione vedrà la nascita di un focus sul decommissioning, ovvero le demolizioni speciali progettate e realizzate secondo peculiarità particolari.
Oro Blu: qui le aziende propongono tecnologie per il riuso delle acque primarie e reflue ed il loro trattamento.
Sinnova: spazio alle migliori esperienze a livello di innovazione ambientale, quelle che hanno superato la fase pilota e sono pronte ad arricchire il panorama dell'offerta.
Città Sostenibile: in mostra i progetti internazionali con soluzioni innovative adottate dalle città del mondo.
Ri3: 1000 mq dedicati ai prodotti del mercato della rigenerazione dei supporti di stampa, vera prospettiva di salvaguardia ambientale grazie alla sofisticata, ma ormai pienamente diffusa, tecnologia per la ricarica delle cartucce.
Educatione and Research: un quartiere abitato dal mondo del 'sapere verde', ai vari livelli formativi, con l'obiettivo di intrecciare conoscenze e confrontarsi sui risultati. Nel 2010 focus sull'incremento delle tipologie di professionalità che vanno formandosi nel settore ambientale.
Completano l'offerta espositiva riminese, due ulteriori, grandi appuntamenti: KEY ENERGY, 4° salone internazionale dell'energia e della mobilità sostenibile, organizzato da Rimini Fiera; COOPERAMBIENTE, la grande fiera dell'offerta cooperativa riguardante energia e servizi per l'ambiente in collaborazione con LegaCoop.
Tutto questo a Rimini Fiera dal 3 al 6 novembre 2010, con l'obiettivo di migliorare i numeri dello scorso anno di una kermesse espositiva in continuo fermento: 63.332 visitatori, 5.066 visitatori stranieri, 110.000 mq di esposizione, 1500 aziende, 240 relazioni scientifiche, 650 relatori, 443 giornalisti accreditati.
Nota stampa n. 2
IL TEMPO DI ECOMONDO E' "NOW"
La nuova campagna di comunicazione affidata all'agenzia Unica di San Marino
Rimini, 8 aprile 2010 - Il linguaggio dell'arte spesso serve a veicolare contenuti e a nobilitare argomenti. Da questo presupposto e dalla notorietà raggiunta da ECOMONDO (Rimini Fiera, 3-6 novembre 2010), Fiera Internazionale del recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, ormai punto di riferimento internazionale e quindi non più bisognosa di "racconto", nasce la soluzione visiva proposta per l'edizione di quest'anno, la 14esima.
"La pagina – spiega Marco Zauli, direttore creativo dell'agenzia UNICA di San Marino che ha curato la nuova immagine - è attraversata da un segno molto evidente, un taglio, che ricorda, per la sua carica dirompente, il linguaggio utilizzato da Fontana in molte sue opere. E ci affascina con la sua immediata efficacia, capace di sottolineare con la forza di un urlo l'attualità delle scelte tecnologiche e degli spunti di riflessione che la manifestazione propone, con la coscienza non solo di una splendida possibilità, ma soprattutto di un'urgenza".
La head line, "Now" in questo caso ha un duplice significato: visivo e letterale. Visivamente interagisce con decisione con l'elemento di richiamo della pagina, il taglio; nel suo significato verbale afferma con decisione che questo è il momento ormai non più procrastinabile delle opportunità e delle scelte. La facilità di comprensione del termine, pur anglosassone, contribuisce ulteriormente a rendere grandangolare la comunicazione, che non necessita di ulteriori traduzioni. Quattro semplici termini, aggiunti alla sintesi estrema della head, contribuiscono a far confluire il messaggio in un'area merceologica, a farne comprendere il ruolo ed il fine: le azioni, le tecnologie, il business sostenibile.
Il colore verde di fondo è un ulteriore aiuto, inequivocabile, a distaccarsi dall'opera che ci piace solamente citare e a circostanziare l'ambito di interesse.
COLPO D'OCCHIO SU ECOMONDO 2010
Qualifica: Fiera internazionale; periodicità: annuale; edizione: 14a; ingresso: operatori e grande pubblico;
biglietti: intero 15 Euro; abbonamento intero per 2 giornate 25 Euro; ingresso gratuito bambini 0-6 anni; ingresso ridotto 5 Euro; ingresso universitari (con presentazione libretto) 2 Euro; orari: 9-18, ultimo giorno 9- 16 ; pre-registrazione on-line gratuita dal 15 luglio al 15 settembre.
info espositori: 0541744302 mail m.dellefratte@riminifiera.it; website: www.ecomondo.com
PRESS CONTACT:
servizi di comunicazione e media relation, Rimini Fiera Spa +39-0541-744.510 press@riminifiera.it
responsabile: Elisabetta Vitali; coordinatore ufficio stampa: Marco Forcellini; addetti stampa: Nicoletta Evangelisti Mancini e Alessandro Caprio; media consultant: Cesare Trevisani, Nuova Comunicazione Associati (trevisani@nuovacomunicazione.com 335.7216314)
lunedì 5 ottobre 2009
Ecomondo con la green economy si rilancia lo sviluppo per le imprese e la società
Ecomondo 2009, la grande fiera dedicata alla green economy
Da mercoledì 28 a sabato 31 ottobre 2009 il mondo dell'ambiente punta i riflettori su Rimini Fiera, dove si tiene la 13a edizione di ECOMONDO, fiera internazionale del recupero di materie ed energia e dello sviluppo sostenibile, appuntamento leader per il settore.
Aperta sia agli addetti ai lavori sia al grande pubblico, ECOMONDO 2009 in particolare ospita circa 1.000 aziende su 70.000 metri quadrati articolati in 13 padiglioni, uno in più dello scorso anno (in mostra la più ampia gamma di opportunità tecnologiche, sistemi, attrezzature e servizi che partendo da una vetrina dedicata al tema centrale del recupero e riutilizzo dei rifiuti si allarga ad ampio raggio su tutte le tematiche ambientali).
"La green economy non è più solo un programma politico - sottolinea l'Assessore Regionale all'Ambiente Lino Zanichelli - ma una realtà che già vive sul territorio grazie all'iniziativa di molte imprese. La Regione Emilia-Romagna è impegnata a fare sempre più sistema tra settori pubblico e privato e a coinvolgere i consumatori in questo processo, proprio per valorizzare e promuovere concretamente uno sviluppo economico basato sulla sostenibilità delle produzioni e sulla qualità ambientale. Ecco il significato della nostra presenza a ECOMONDO 2009, un'edizione che si annuncia come la più interessante e innovativa degli ultimi anni".
Qualifica: Fiera internazionale; periodicità: annuale; edizione: 13a;
ingresso: operatori e grande pubblico;
biglietti: intero 15 Euro; abbonamento intero per 2 giornate 25 Euro; ingresso gratuito bambini 0-6 anni; ingresso ridotto 5 Euro; ingresso universitari (con presentazione libretto) 2 Euro;
orari: 9:00-18:00, ultimo giorno 9:00-17:00.
Ulteriori info su www.ecomondo.org - info espositori: 0541744249
mercoledì 18 febbraio 2009
Green Economy per superare la crisi
La Speaker Nancy Pelosi ribadisce la leadership americana nella lotta ai cambiamenti climatici
Nel suo tour italiano Nancy Pelosi, Speaker della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti, ha voluto incontrare gli studenti di alcuni centri d'eccellenza per la formazione: Master Safe in Gestione delle Risorse Energetiche, Università John Cabot di Roma e l'American University of Rome. L'evento si è tenuto oggi presso il Centro Studi Americani ed ha costituito un' importante occasione di confronto sul tema "Tackling Climate Change: The Way Forward to Copenhagen" al quale sono intervenuti: Giuliano Amato – Presidente del Centro Studi Americani; Corrado Clini – Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente; Antonio Navarra – Presidente del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici ; Edward Markey, George Miller , John Larson, Rosa DeLauro, William Pascrell, Anna Eshoo, e Michael Capuano - Membri del Congresso americano.
Giuliano Amato ha dato il via al dibattito, riconoscendo la scarsa incisività delle azioni del passato ed evidenziando la necessità di un intervento globale congiunto nella lotta ai cambiamenti climatici.
La delegazione americana ha subito mostrato un cambiamento d'approccio verso tale sfida, ponendo l'accento sul peso degli investimenti alla ricerca nel piano di rilancio dell'economia approvato dal Congresso pochi giorni fa. Come ricordato dalla Speaker, l'intento della nuova amministrazione Obama, è proprio quello di fondare la green economy sullo stimolo alle nuove tecnologie, sulle fonti rinnovabili, sui biocombustibili e sullo sviluppo delle smart grids, attraverso meccanismi di mercato coadiuvati solo inizialmente da interventi statali che da un lato garantiscano gli investimenti e dall'altro assicurino la tutela dei consumatori.
Corrado Clini, riconoscendo gli errori dell'azione unilaterale dell'Unione Europea, ha auspicato un'azione congiunta USA – UE, fondata su una piattaforma comune per lo sviluppo e l'incentivazione armonizzata a livello globale delle nuove low carbon technologies.
La Speaker Pelosi, rispondendo alla domanda di un partecipante al Master Safe, ha ribadito la volontà della nuova amministrazione Obama di assumere la leadership nella lotta ai cambiamenti climatici anche nei prossimi meeting internazionali dal G8 a Copenhagen sottolineando però la volontà di diffondere un approccio market oriented piuttosto che seguendo quello top-down finora adottato.
A conclusione dell'evento la Speaker Pelosi ha voluto incontrare personalmente i rappresentanti della Safe; nell'incontro si è soffermata su alcuni punti del suo intervento, spiegando la posizione americana su questi temi, fortemente rinnovata e rinvigorita dal nuovo Presidente Barack Obama. Safe ha quindi potuto consegnare in dono alla Speaker Pelosi, un certificato di abbattimento delle emissioni per un viaggio a Roma da Washington DC e l'ultima ricerca del Centro Studi Safe "Le nuove frontiere del gas".
Elena Di Francesco
Tel. 06/53272239
martedì 21 ottobre 2008
Clima-Edo Ronchi: "Rischiamo grossa figuraccia"
Sul fatto che l'Italia si troverebbe a pagare più di altri paesi, Ronchi osserva: "Sono affermazioni generiche: nello scenario cost-efficiency l'Italia è tra i paesi che pagano di meno. Dipende però dalle scelte che si fanno. Dal punto di vista delle riduzioni dei gas serra l'Italia non ha brillato per impegno, e nemmeno sullo sviluppo delle rinnovabili. Mentre altri paesi si sono impegnati subito per le rinnovabili noi ci siamo mossi tardi, e i risultati si vedono. Sull'efficienza energetica eravamo partiti bene agli inizi degli anni '90, ma oggi siamo al di sotto della media europea, ampiamente meno efficienti rispetto a paesi che prima consumavano più di noi, come Germania, il Regno Unito o la Francia. Abbiamo perso tempo."
Su quali siano i motivi di questo ritardo, Ronchi risponde: "Sottovalutazione e inerzia. Ora però i ritardi vanno recuperati, perché la competitività in questa economia globalizzata si giocherà sull'utilizzo più efficiente delle risorse scarse, e l'ambiente è una risorsa scarsa. Hanno detto che rispettare Kyoto danneggerà l'economia: è il contrario, è non innovare che danneggerà l'economia."
Alla domanda se le posizioni del governo siano un favore agli industriali, Ronchi dice: "E' un favore alla parte più arretrata dell'industria italiana. Abbiamo i grandi produttori di energia e alcuni grossi impianti, ma parliamo di non più di una decina di aziende, che non riescono a stare dentro ai tetti posti dalla direttiva Emission trading dell'Unione Europea. La media dell'industria italiana, però, è efficiente e ha ridotto le emissioni. Si rappresenta la parte più arretrata dell'industria."
Sulla posizione del ministero dell'Ambiente, accusato da alcune associazioni di tutelare gli interessi delle industrie, Ronchi dice: "Il ministero dell'Ambiente dovrebbe tutelare l'ambiente. Dimas non è un ecologista spinto, ma fa il suo lavoro. In Italia, in effetti, c'è un'anomalia."
"Se l'Europa", conclude Ronchi ai microfoni di Econews, "non riesce a spingere non c'è soluzione: solo lei può portare al tavolo Usa e Cina. E l'Italia, in Europa, dovrebbe avere un peso, e non essere una zavorra. La mancanza di misure, come ha dimostrato il rapporto Stern, che non è un rapporto del WWF, per limitare la crisi climatica avrebbe delle conseguenze sull'economia globale di tutto rilievo."
Econews Agenzia Radiofonica
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