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martedì 29 maggio 2018

E tu cosa fai per il tuo Mondo? #ESDW - Settimana europea dello sviluppo sostenibile


#ESDW - Settimana europea dello sviluppo sostenibile.  

Roma, 29 maggio 2018 - C'è sempre bisogno di gente che si rimbocchi le maniche e che pensi a cosa può fare nel suo piccolo per lasciare in eredità ai nostri figli e nipoti un Mondo, se non migliore, almeno non peggiore di quello che abbiamo ereditato dai nostri nonni e padri.

Ricordiamocelo ogni tanto, anche nei piccoli gesti quotidiani.

Per esempio:
- fare sempre una perfetta raccolta differenziata dei rifiuti, anche quando è scomoda.

Aggiungete, se vi va, i vostri inviti a buone pratiche, cui possiamo impegnarci ogni giorno.

sabato 20 maggio 2017

Come leggere una storia a un bambino

Se vogliamo che i figli si avvicinino alla lettura e imparino ad amarla, dovete essere voi genitori a mostrargli il magico mondo delle storie.

Avvicinandosi precocemente alla lettura, infatti, i bambini avranno maggiori possibilità di diventare degli adulti "lettori" e, citando Umberto Eco "...Chi legge vive mille vite..."

Regaliamo allora, ai nostri figli, l'opportunità di vivere tante vite!!

Già fin da piccoli è possibile avvicinare i bambini alla lettura non solo comprando tanti libri, ma viventi momenti speciali dedicati alla lettura di storie.
Qui la domanda sorge spontanea: "Come leggere una storia a un bambino?"

TEMPO DISTESO
La prima cosa da fare è ritagliarsi un po' di tempo senza che questo venga disturbato da nessuno: la lettura ha bisogno di trasporto e concentrazione.
Quindi, via telefoni e via televisione. Ci siete solo voi, vostro figlio e il libro.

DOMANDE STIMOLO
Cercate di interessare il bambino e incuriosirlo con alcune domande come: "Chissà di cosa parlerà!", Chi sarà il protagonista? Cosa gli accadrà?
Se i bambini sono motivati all'ascolto della storia, avrete già fatto un grande passo.

INTONAZIONE
E' inutile dire che l'intonazione della voce è fondamentale quando si legge una storia.
Alzate il tono di voce quando il dialogo tra i personaggi è intenso e abbassate il tono quando succede qualcosa di inaspettato.

Rallentate la lettura quando c'è un momento di suspense o fermatevi prima di leggere un avvenimento importante.
Non dimenticate di modificare la voce a seconda del personaggio: lo stregone dovrà avere una voce cupa, la fata dolce, il re solenne.

ESPRESSIONE FACCIALE
I bambini saranno coinvolti maggiormente se gli eventi della storia verranno accompagnati da espressioni che richiamino le emozioni ad essi collegati; esempio: un momento di paura deve essere accompagnato da un'espressione di paura.

PREVISIONI
Chiedete ai bambini cosa pensano che accadrà dopo un particolare evento: "La principessa si salveràLo gnomo riuscirà a salvare il villaggio?"
Li abituerete al ragionamento e alla previsione di eventi futuri.

RI-LETTURA
Finita la storia o in un altro momento chiedete ai vostri figli di raccontare loro la storia nuovamente: potranno, così, allenare la memoria, l'interpretazione, la logica.

Altri suggerimenti interessanti potete trovarli su Il Mestiere del Genitore.


--

www.CorrieredelWeb.it

venerdì 30 novembre 2012

Il Mondo da un’altra prospettiva - Autismo. Comprenderlo dall’interno

Presentazione del libro:"Autismo e autonomie personali. Guida per educatori, insegnanti e genitori" di Flavia Caretto, Gabriella Dibattista e Bruna Scalese, edizioni Erickson


Venerdì 30 Novembre ore 16:30, Scuola dell’infanzia ‘Belvedere’, SENISE (PZ) 

 

 “Oggi si ritiene indispensabile che per ogni persona con una condizione dello spettro autistico venga elaborata una programmazione 'proattiva', che preveda un concreto  passaggio di abilità alla persona e ai suoi caregiver , con uno sguardo a quello che sarà la futura vita di adulto della persona stessa. Una posizione che si fermi esclusivamente all'intervento sui comportamenti problematici non è più giustificabile e tutti i professionisti che si occupano di autismo devono imparare a estendere la loro competenza al di là dei tentativi di impedire le espressioni più problematiche dei sintomi. Non ci sono scorciatoie, né pacchetti preconfezionati di soluzioni miracolistiche. Per gli operatori, i genitori e le persone autistiche la strada non è facile, ma le prospettive sono tutt'altro che prive di speranze.”
( da “Autismo e autonomie personali”)

Programma:

Saluto e introduzione
Filomena D’Aranno
Presidente Associazione ‘‘Insieme’’


Saluti
Giuseppe Castronuovo
Sindaco di Senise
Maria Giovanna Chiorazzo
Dirigente Istituto Comprensivo ‘Nicola Sole’
Zaira Giugliano
Presidente ALA (Associazione Lucana Autismo)


Relatori
Carlo Calzone
Neuropsichiatria Infantile Matera
Flavia Caretto
Psicologa-Psicoterapeuta (autrice del libro)
Mario Marra
Direttore Generale Asp
Attilio Martorano
Assessore Sanità Regione Basilicata


Sarà presente un rappresentante
dell’Ufficio Scolastico Regionale


https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ZDDGwe3XWLM

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3958713481577&set=a.1515606405427.2062692.1092474869&type=1&theater

http://www.ala-basilicata.it/

lunedì 14 febbraio 2011

Arriva a Palermo la mostra di Ecolamp: Lamp&Rilamp 2011


Arriva a Palermo il truck Lamp&Rilamp 2011

Palermo ospita la terza tappa della mostra polisensoriale di Ecolamp volta a sensibilizzare cittadini e scuole sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste


Da martedì 15 a venerdì 18 febbraio - dalle ore 9.00 alle 19.00 - Piazza Verdi

Ingresso libero




Milano, 14 febbraio 2011- Da martedì 15 a venerdì 18 febbraio, Palermo ospiterà il truck 2011 della mostra polisensoriale Lamp&RiLamp promossa dal Consorzio Ecolamp, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché del Comune di Palermo, che si terrà in Piazza Verdi, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ingresso libero.

Dopo il successo ottenuto nei precedenti anni con oltre 25.000 visitatori, nella terza edizione il tour toccherà nuove undici tappe, dopo Lamezia ed Agrigento e Palermo, passerà per Cagliari, Sassari, Cuneo, Aosta, Novara, Trento, Udine e Trieste.

La mostra ha come obiettivo quello di informare l'opinione pubblica sull'importanza di portare le lampadine esauste integre all'isola ecologica più vicina, dove si trovano gli appositi contenitori verdi Ecolamp, o di restituirle presso un punto vendita al momento dell'acquisto di quelle nuove, così come previsto dal DM "uno contro uno", in vigore il 18 giugno 2010.

L'esposizione interattiva prevede il coinvolgimento diretto dei visitatori: cinque moduli illustrano la storia dell'illuminazione, i numeri, le caratteristiche e il perché della necessaria raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste, ma anche le fasi successive di trattamento, che permettono di recuperare sino al 95% dei materiali e di mettere in sicurezza le sostanze pericolose, tra cui il mercurio.

Alla fine del proprio ciclo di vita, infatti, le lampadine fluorescenti non devono essere gettate nel sacco dei rifiuti indifferenziati o nei contenitori per il vetro. Da quest'anno Lamp&RiLamp ha anche un sito dedicato dove sono disponibili tutte le informazioni relative alla mostra e al processo di raccolta e riciclaggio delle lampadine basso consumo: www.ecolamp.it/lamprilamp.

"Sono certa che quest'anno la tappa palermitana di Lamp & Rilamp farà registrare un successo ancora maggiore di quello ottenuto nel 2010 in altre città italiane –dichiara Marianna Caronia, assessore comunale all'Ambiente del capoluogo sicilianoA suggerirmi tale certezza è la crescente sensibilità dei palermitani verso i temi della salvaguardia ambientale, anche attraverso la raccolta differenziata e il riuso dei materiali. "

Nella sola provincia di Palermo nel 2010 Ecolamp ha raccolto quasi 804 chilogrammi di lampade esauste (tra lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti), quasi un quarto dell'intera raccolta nella Regione Sicilia che è stata pari a 2.557 chilogrammi. Le altre province hanno raccolto: Agrigento 720, Caltanisetta 68, Ragusa 180, Siracusa 204, Trapani 581 chilogrammi.

"Anche quest'anno Ecolamp torna per il terzo anno consecutivo nelle piazze italiane proseguendo nel progetto di sensibilizzazione sul tema del riciclo e del trattamento delle lampadine a risparmio energetico rivolto alle famiglie, ai ragazzi e alle amministrazioni cittadine." - afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp - "I risultati delle scorse edizioni sono stati molto positivi e i dati di raccolta sono in continuo aumento, ma la strada da fare è ancora lunga. Ecco perché continuiamo nel nostro impegno di sensibilizzare i cittadini, perché siamo consci dell'importanza di promuovere una cultura sull'eco sostenibilità".

Per maggiori informazioni visitate il sito www.ecolamp.it

Nota per la Stampa
Il Dott. Fabrizio D'Amico, direttore generale del Consorzio Ecolamp, di origini palermitane, è disponibile per interviste e sarà presente in loco venerdì 18 febbraio.


Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile@concadelachi.com
Tel. 02/48193458 Mob. 339/6043118
Marketing & Comunicazione Ecolamp:
Andrea Pietrarota pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469;
Martina Cammareri cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936


mercoledì 8 aprile 2009

Progetto sui Valori del Calcio arriva nelle scuole




Il primo progetto sui Valori del Calcio arriva nelle scuole grazie alla collaborazione tra il Settore Giovani e Scolastico della FIGC e K-events


Roma - E' partito il grande progetto didattico "I Valori scendono in campo" voluto dal settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Gioco Calcio e prodotto da K-events, Gruppo Filmmaster. Il progetto nasce dall’esigenza di rilanciare i valori e i contenuti dello sport più popolare del mondo e renderli fruibili ai più piccoli come esempio di condotta per una sana visione dello sport, del rispetto delle regole e della competizione; diventando così valori fondamentali per la crescita dei ragazzi.

Si tratta del primo progetto pensato per trasmettere i Valori del Calcio, ma anche la sua storia, le sue tradizioni, i suoi modelli ai ragazzi di ogni età. Un progetto che coinvolgerà nell'arco di due anni la scuola elementare e materna e la scuola secondaria.

Già da questa primavera il progetto coinvolgerà 10 regioni - 57 città - 342 scuole -2736 classi - 85 mila bambini coinvolti per quasi 200.000 mila contatti generati.

Il progetto utilizza come strumento principale di comunicazione un Kit didattico contenente n.6 Opuscoli ognuno dei quali è legato ad una tematica specifica ed è pensato per essere utilizzato come integrazione delle materie scolastiche.

- “Un mondo di regole" - educazione civica e fisica

- “Una storia rotonda” – storia e geografia

- “Alimentazione e salute” – educazione fisica e alimentare

- “Un calcio ai pregiudizi” – educazione civica

- “Dalla tecnica alla Tattica” – educazione fisica, arte e immagine, tecnologia

A completamento del Kit è stato ideato e prodotto un Cartoon che vede come protagonisti le tre mascotte del progetto (Marco, Barbara e Mr. Fun). Questo strumento è stato creato per rendere più fruibili e appetibili i contenuti del kit con un linguaggio vivace e coinvolgente per i più piccoli. Grazie ad un’esaustiva Guida Didattica, inoltre, gli insegnanti saranno accompagnanti passo passo al corretto utilizzo del Kit.

Il progetto curato e voluto da Barbara Benedetti – Segretario Generale del Settore Giovanile della FIGC – è stato ideato da Alfredo Accatino – Direttore Creativo Esecutivo K-events e coordinato da Francesco Acciari. Inoltre, l’intero kit ha visto coinvolte le prestigiose consulenze di Valerio Ducros per la realizzazione del cartoon, di Giorgio Farina per lo sviluppo dei testi e di Claudio Arrigoni per i contributi editoriali.

sabato 28 marzo 2009

Educazione e Societa'


EDUCAZIONE E SOCIETA'.

Dai totalitarismi alla critica ideologica della pedagogia

di Laura Tussi

La riforma Bottai costituisce la vera riorganizzazione scolastica del fascismo, negli anni dell'autarchia, tramite l'extrascuola organizzata con l'opera nazionale balilla del 1928 e la gioventù del littorio nel 1937, istituti finalizzati all'attuazione di un processo di conformazione e uniformazione dei giovani agli ideali del regime.

Hitler nel Mein Kampf del 1925 diffonde l'intento militare dell'educazione all'interno del nuovo Reich.

Stalin si allontana dall'attivismo pedagogico, condannando la pedologia, ossia l'attivismo pedagogico stesso, diffondendo metodi educativi ufficiali allineati, uniformati e conformati all'ideologia di stato.

Con la crescita scientifica della pedagogia, nel 1900 si sviluppano la pedagogia sperimentale, la psicopedagogia, la sociologia dell'educazione, nell'indagine scientifica sul bambino condotta da Freud, da Piaget, da Vygotskij, con la ricerca specializzata relativamente al nesso tra educazione e società, in rapporto alla politica e all'economia.

Freud individua il ruolo centrale dell'emotività e dell'affettività nell'infanzia, in cui prevale la funzione libidica e l'affermazione dell'eros e del narcisismo sottoposti ad un continuo controllo sociale.

Durante l'infanzia, la sessualità viene vissuta tramite le repressioni e le sublimazioni dell'opera educativa genitoriale.

Nel rapporto edipico con il padre, si sviluppa il super ego, ossia la dimensione sociale della coscienza che manifesta la repressione della libido, da cui si generano le nevrotizzazioni.

Queste teorie vengono riprese da Anna Freud, Melanie Klein, Bowlby e Winnicott.

Bowlby, nel saggio "Attaccamento e perdita" del 1969, delinea e declina la teoria dell'attaccamento con un orientamento di tipo psicanalitico, in cui viene spiegato che la relazione primaria tra bambino e madre (caregiver) costituisce la radice primaria dello sviluppo umano e della formazione del soggetto.

Nella seconda metà del 900 si assiste ad una radicale trasformazione della pedagogia, come sapere plurale aperto, ricondotto dal primato della filosofia alle scienze.

Il sapere pedagogico diviene un iter complesso e si apre a varie competenze settoriali.

Visalberghi nel saggio "Esperienza e valutazione" del 1958 individua l'opposizione pedagogica tra pragmatismo e neopositivismo e approfondisce le posizioni dell'ultimo Dewey in un quadro psicologico, assiologico e valoriale di una pedagogia laico progressista compresa in una complessa filosofia dell'esperienza.

Freire, nell'opera "La pedagogia degli oppressi" del 1967, individua il principale obiettivo dell'educazione, ossia emancipare gli uomini e formarli alla liberazione, tramite il metodo della socializzazione e del dialogo delle classi più povere per agevolarne l'ingresso nella cultura in modalità operative e costruttive, attraverso un'opera collettiva di coscentizzazione delle masse.

Bruner, nella prima metà degli anni 50, costituisce la psicologia cognitivistica.

Con il saggio "La ricerca del significato", Bruner indica una nuova concezione della pedagogia, attenta ai problemi dell'apprendimento e dell'istruzione scientifica.

Gli interpreti del cognitivismo sono Piaget, Bruner, Vygotskij.

Piaget è il teorico dell'epistemologia genetica, un settore della psicologia che studia le strutture logiche della mente nei processi cognitivi.

Secondo Piaget, la mente infantile si fonda su concetti logici tramite i principi biologici dell'assimilazione e del mutamento, nell'interrelazione tra mente e ambiente.

Il pensiero infantile attraversa quattro fasi.

La fase sensomotoria sviluppa un pensiero egocentrico, con assenza di causalità.

Nella fase intuitiva, il bambino distingue se stesso dal mondo.

Nella fase operativo-concreta si attua il superamento dell'egocentrismo e il linguaggio assume delle regole.

Con la fase ipotetico-deduttiva si evolve una simbologia mentale, il linguaggio esprime concetti astratti e il pensiero comincia ad elaborare ipotesi.

Secondo questi approcci teorici, la mente attua procedure fisiologiche, strutture di base ed elementi costitutivi quali strutture biologiche ed ereditarie.

Vygotskij intuisce che la mente infantile è logica, ma soprattutto inventiva ed immaginativa e sussiste interrelazione tra pensiero e linguaggio, sulla base della psicologia genetica che individua le radici intrinseche e genetiche del pensiero e del linguaggio.

Bruner con lo strutturalismo psicopedagogico indica il ruolo del simbolo e la riformulazione didattica in termini strutturali.

Con il saggio "Verso una teoria dell'istruzione" del 1966, Bruner sostiene che cultura e tecnologia devono armonizzarsi e la scuola può rinnovarsi con una nuova teoria dell'istruzione, tramite unità didattiche, volte alla valorizzazione del pensiero e del linguaggio, attraverso lo stimolo, l'incentivo alla curiosità, all'interno della comunità di apprendimento.

Risulta necessaria la cultura dell'educazione nell'apprendimento reciproco e nella complessità degli obiettivi educativi dove subentra l'importanza della narrazione, quale interpretazione della realtà della mente plurale e complessa in cui l'uomo diviene costruttore di storia.

Gardner teorizza l'esistenza di intelligenze multiple che attivano diversi stili di pensiero e formae mentis, come spiega nel saggio del 1983 dal titolo appunto "Formae mentis".

L'obiettivo polemico di questi studi consiste nel minare la nozione comune di intelligenza come capacità assoluta e monolitica, invece Gardner vuole far emergere una visione dell'intelligenza universale, in relazione con il potenziale umano, da un punto di vista psicobiologico, dove la scuola possa valorizzare individualmente ogni tipologia di capacità e di competenza intellettiva.

Il 68 muove una critica ideologica dell'educazione con i movimenti studenteschi e operai, politici e culturali che con la rivolta giovanile e la rivoluzione culturale hanno sconvolto le istituzioni, i saperi, le scuole, le università, ispirati ai principi del marxismo rivoluzionario.

La pedagogia costituisce un sapere che deve scegliere di schierarsi per l'emancipazione e la liberazione dell'uomo, in quanto soggetto, individuo e genere.

Si annoverano diverse esperienze pedagogiche di carattere rivoluzionario, come in Francia l'autogestione di Lapassade, in America e in Europa la descolarizzazione di Illich e Freire, in Italia la controscuola, con la scuola di Barbiana di Don Milani, come modelli di rottura e di rivoluzione rispetto a pratiche scolastiche ed educative tradizionali, conformistiche, formalistiche e deontologiche, introducendo invece cambiamenti sostanziali, con l'apporto rivoluzionario di approcci e modelli educativi e pedagogici, capaci di dare vita a soggetti più creativi indipendenti e orientati al dissenso.

Dunque descolarizzare la società per sottrarre l'apprendimento e la formazione dei giovani all'ideologia del potere e riportare questi processi all'interno di tutta la società, tramite una pedagogia alternativa che organizza l'apprendimento in ambiti sociali senza istituzionalizzare.

Illich con il saggio "Descolarizzare la società" del 1970, inaugura un modello di società educante dove si avverte la rinascita di un uomo epimeteico che comprende e apprende attraverso l'esperienza.

Con la carta costituzionale del 1948 è riconosciuto il diritto all'istruzione per tutti i cittadini nelle scuole di Stato, al fine di formarli come soggetti autonomi e responsabili.

Nel 1962 la riforma della scuola media aumenta il tasso di scolarizzazione in Italia.

Nel 1974 i Decreti Delegati inaugurano la gestione sociale della scuola.

La scuola italiana si evolve in modo disorganico fino all'autonomia scolastica di Berlinguer nel 2000 e la riforma Moratti nel 2003.

Con l'industria culturale dei massmedia, la rivoluzione pedagogica agisce sull'immaginario della personalità infantile e adolescenziale con condizionamenti e omologazioni planetarie, transcontinentali e transculturali, nel villaggio globale, ma il linguaggio iconico massmediale depaupera l'intelligenza verbale, concettuale e logica.

Morin, con "L'industria culturale" del 1962, deduce che la seconda industrializzazione del XX secolo si rivolge a immagini e saperi, producendo nuovi miti massmediali, legati al loisir, come la felicità, l'amore, quali archetipi di massa e segnali di evasione, ma anche di integrazione della cultura dominante.

Postman, nel saggio "Ecologia dei media" del 1979, sostiene che fra televisione e scuola deve crearsi un circuito omeostatico ed equilibrante di integrazione critica, perché la televisione non cancelli le capacità di pensiero astratte e formali.

La scuola prevede regole, principi, norme e processi, quali aspetti cognitivi alti, ponendosi dialetticamente in correlazione con la televisione che non dovrebbe cancellare il carattere critico della mente.

La scuola deve operare una resistenza attiva all'ottundimento delle potenzialità intellettive.

Popper, con "Cattiva maestra televisione" del 1994, sostiene che la televisione presuppone soggetti passivi e ricettori poco autonomi, inquinando lo sviluppo etico e psicologico del fanciullo.

La filosofia dell'educazione è un ambito specifico del sapere pedagogico, quale arcipelago e incrocio di saperi plurali, tensionali, policentrici.

La pedagogia attraverso i saperi psicologici, sociologici, antropologici, filosofici e storici costituisce una base cognitiva, secondo cui il sapere pedagogico orienta le diverse scienze in senso educativo e formativo.

L'educazione presenta un carattere sociale ed istituzionale con una direttiva autoritaria e conformatrice.

Invece, la formazione è un processo soggettivo, in cui la persona prende forma secondo la propria natura e individualità.

I processi di educazione e formazione sono affrontati dalla pedagogia generale nelle situazioni storiche, sociali, istituzionali, attivando una serie di pedagogie famigliari e scolastiche, rispetto a problemi emergenti quali la multicultura e la differenza sessuale che animano i percorsi sempre coordinati dall'educazione e dalla formazione.

Nell'attuale questione del soggetto si delinea il problema del rapporto tra mente e affetti, mente e corpo che attualmente ha un ruolo decisamente radicale nel dibattito pedagogico.

La società complessa, disciplinata, autoritaria del dopoguerra, appena uscita con il boom economico da sacrificate condizioni di vita, fu investita da uno sconvolgimento socioculturale, un impeto libertario, un anelito al cambiamento, nell'attesa di nuovi orizzonti, di fraternità nuova, di rapporti autentici, di una società aperta all'uomo e alla donna, dove gli schiavi si liberano, la pace sostituisce la guerra, il lavoro si umanizza e perde il suo carattere servile, la scuola, impostata su una vecchia cultura, diventa vitale appassionante, con studenti e docenti che dialogano e collaborano, considerando le inclinazioni e gli interessi dei giovani.

Attraverso la svolta rivoluzionaria militante del 68, la società capitalistica, che schiavizza e sottomette l'uomo, viene posta sotto una serrata critica culturale e ideologica, dove uomini e donne possono aprirsi al dialogo e al cambiamento, in una continua, incalzante ed epimeteica dialettica tra credenti e non credenti, fra studenti e operai, tra mondo della Cultura e popolo, nella pluralistica prospettiva educativa ed emancipativa del soggetto e della persona.

Negli anni del 68 la liberazione della donna da ogni soggezione è un'altra conquista rispetto all'inaccettabile struttura maschilista della società, dove anche l'amore viene liberato dal moralismo repressivo nella spontaneità contro la rigida disciplina, la libertà contro l'autorità, il diritto alla gioiosa vitalità contro il sacrificio.

La società capitalistica schiavizza e sottomette l'uomo con i consumi non necessari ed il culto del profitto, imponendo tramite la morale della Chiesa cattolica, che imprigiona gli istinti liberatori delle energie naturali dell'individuo e della persona nella repressione della sessualità, dove la famiglia diventava una prigione fonte di nevrosi.

Tramite il movimento rivoluzionario del 68, gli uomini e le donne possono cambiare perché la persona è finalmente libera, capace di scelte autonome, inserita in un dialogo di idee tra uomini e donne, tra credenti e non credenti, fra studenti e operai, fra la Cultura e il popolo, nella prospettiva di educabilità delle persone.

Il mondo può essere cambiato, la società degli egoismi può essere rivoluzionata e riformata dall'iniziativa collettiva e partecipativa di persone e di gruppi, nella scelta di non rimanere esclusi, ma di svolgere, all'interno degli avvenimenti socio politici, un ruolo di presenza critica, educativa, facendo emergere la validità delle proposte culturali in ambito sociale, politico, collettivo, tramite una dimensione militante e partecipativa del concetto di cultura.


laura tussi <tussi.laura@tiscali.it>

venerdì 12 dicembre 2008

A SCUOLA CON RINNOVATA ENERGIA! a.s. 2008-09

A SCUOLA CON ... RINNOVATA ENERGIA!

Campagna Nazionale di Educazione allo Sviluppo

con il Patrocinio dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente

anno scolastico 2008-2009

IL PORTALE DEI PARCHI è il PRIMO POLO DIDATTICO ITALIANO, specializzato in VISITE e VIAGGI D'ISTRUZIONE, con attività svolte "sul campo" in relazione a molteplici ambiti disciplinari. Già concessionari dello Stato per l'erogazione di servizi didattici, abbiamo creato una innovativa rete di offerte multidisciplinari selezionando le principali istituzioni pubbliche e i più qualificati operatori privati diffusi su tutto il territorio italiano.

A SCUOLA CON ... RINNOVATA ENERGIA ! Campagna Nazionale per la diffusione di tecnologie, concretamente e facilmente trasferibili nella vita quotidiana, in grado di ridurre l'impatto dell'uomo sull'ambiente. Visite e laboratori didattici, a cura delle principali imprese del settore, per trasformare gli studenti italiani in ... AGENTI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE !

SOLARE FOTOVOLTAICO

CAMPANIA / DALLA FOTOSINTESI AL ... FOTOVOLTAICO !

laboratorio e visita guidata in una Centrale Fotovoltaica nel cuore urbano di Napoli

Se la natura usa da più di 4,5 miliardi di anni il sole come fonte di energia perché non imitarla? Il Laboratorio didattico proposto, svolgibile presso le aule degli istituti scolastici campani, oppure presso il Centro d'Informazione sull'Energia del Parco Fotovoltaico della Canzanella, consente di comprendere come la luce si trasformi in energia, sia in ambito biologico, grazie alla fotosintesi, sia in guisa analoga tramite la tecnologia fotovoltaica. In conclusione, e a complemento delle attività laboratoriali, gli studenti saranno accompagnati a visitare la grande Centrale Fotovoltaica della Canzanella. L'impianto, perfettamente integrato in uno dei quartieri più popolosi di Napoli, è collegato alla rete elettrica di un'area mercatale. L'energia prodotta alimenta le utenze locali e la parte in eccedenza è venduta all'ENEL. L'impatto ambientale è praticamente nullo, viepiù perché i pannelli sono montati in guisa di pensiline di parcheggi a raso.

[codice NARE01] LABORATORIO + VISITA GUIDATA Dalla Fotosintesi al ... Fotovoltaico (8-18 anni)> laboratorio interattivo su estrazione dei vettori dell'energia dalla clorofilla e analisi del funzionamento delle celle solari fotovoltaiche + visita guidata al Parco Fotovoltaico della Canzanella di Napoli. DURATA: 1h 30m laboratorio + 1h visita

LOMBARDIA / IL FOTOVOLTAICO AD IMPATTO ZERO !

visita guidata presso la CentraleFotovoltaica della TCVVV spa sita a Tirano (SO)

L'energia fotovoltaica è ad impatto nullo in quanto ad emissioni nocive. Gli impianti sono silenziosi, non producono emissioni, non bruciano carburante, non generano inquinamento. In relazione all'impatto ambientale costituiscono però problematiche di un certo rilievo, non ancora univocamente risolte, quelle inerenti, sia alla notevole quantità di suolo occupato, sia alla difficoltosa integrazione degli impianti nell'edificato. Per risolvere anche tali problematiche, l'impianto di Tirano ha adottato una soluzione tanto semplice quanto geniale. La Centrale Fotovoltaica è stata infatti realizzata sul tetto di un'altra Centrale di Cogenerazione e Teleriscaldamento a Biomasse. I pannelli sono stati adagiati sulla naturale pendenza di un tetto volutamente a "capriata" che si integra perfettamente nel contesto montano della Valtellina. La visita guidata offre dunque una straordinaria possibilità di approccio multidisciplinare per comprendere come ... portare a ZERO l'impatto ambientale delle Centrali Fotovoltaiche.

[cod. SORE01] VISITA GUIDATA Centrale Tirano (8-18 anni)> presentazione della FIPER e della TCVVV alla prima associata; caratteristiche dell'impianto fotovoltaico; sinergie sviluppate con la Centrale a Biomasse; definizione del vantaggio energetico,economico ed ambientale conseguito. DURATA: 2h


SOLARE TERMICO

LAZIO / LABORATORIO DI AUTOCOSTRUZIONE DI UN PANNELLO SOLARE

un laboratorio per sperimentare il solare termico nel ... cuore di Roma

Una straordinaria esperienza didattica finalizzata a far conoscere la tecnologia solare termica attraverso la costruzione di un piccolo impianto solare. Assemblando progressivamente gli elementi che lo compongono (la piastra assorbente, il vetro polarizzato di copertura, i tubi di raccordo, il serbatoio a tenuta termica, ecc.) gli studenti vedranno un mini collettore solare, a circolazione naturale, prendere progressivamente forma. A conclusione delle attività laboratoriali gli studenti potranno "lavarsi le mani" utilizzando l'acqua calda generata (... sole permettendo) dal pannello solare.

L'esperienza, che si svolge in un antico casale nel cuore di Roma, è particolarmente significativa perché consente di comprendere appieno, sia la semplicità di realizzazione e implementazione di questa particolare tecnologia, sia l'enorme potenziale di diffusione della stessa.

[cod. RMRE01] LABORATORIO Costruiamo un pannello (11-18 anni)> introduzione ai principi del solare termico; autocostruzione guidata di un pannello; lavaggio ... delle mani ! DURATA: 2h

PUGLIA / DOMOTICA E RICERCA AVANZATA CON IL SOLARE TERMICO

visita guidata presso Stabilimento Produttivo e Centro Ricerche nei pressi di Lecce

Il "solare termico" è una tecnologia che consente di generare acqua calda e/o vapore direttamente dall'energia solare. I pannelli termici, notevolmente più economici di quelli fotovoltaici, avevano il limite della difficoltosa integrazione con gli impianti termici tradizionali. Tale problematica è stata superata grazie ad innovative soluzioni domotiche che consentono la supplenza automatica e l'integrazione, in caso di assenza di sole, da parte degli impianti termici tradizionali. La visita didattica si svolge presso il centro ricerche e lo stabilimento dell'impresa italiana che ha brevettato le soluzioni appena descritte. Presso la struttura in discorso, situata nel comune di Cavallino (LE), viepiù climatizzata con le più avanzate tecniche di bio climatizzazione, sono in fase di messa a punto anche avanzatissime soluzioni tecnologiche, proposte per la prima volta in Italia dal Premio Nobel Carlo Rubbia, inerenti il c.d. solare a concentrazione.

[cod. LERE01] VISITA GUIDATA Il Solare Termico (8-18 anni)> le caratteristiche costruttive dello stabilimento ispirate ai principi della bio-climatizzazione; il centro ricerche; le linee di produzione; le principali tipologie di impianti prodotti nel settore del solare termico. DURATA: 2h


EOLICO

ABRUZZO / GLI ITINERARI DI EOLO

visita guidata di Parco Eolico e Museo dei Serpari di Cocullo (AQ)

Visita guidata alla scoperta del panoramicissimo Parco Eolico di Cocullo a due passi dal Parco Nazionale d'Abruzzo. Un'opportunità unica per comprendere vantaggi e problematiche scaturenti dall'insediamento dei c.d. "mulini a vento del 21° secolo". L'itinerario è compreso nel progetto "I Sentieri di Eolo" finalizzato alla valorizzazione dei territori di ubicazione delle centrali. In conseguenza di tale finalità la visita del Parco Eolico è abbinata alla visita del Museo Multimediale delle Tradizioni Popolari di Cocullo. Questo ridente centro di montagna è infatti sede di un antichissimo rito, incentrato sulla cattura di centinaia di "serpi", con cui sono letteralmente ricoperti, sia la statua di S. Domenico portata in processione, sia i corpi dei fedeli al seguito. Grazie ad un percorso multimediale, che esonera il visitatore dal contatto con i rettili, si può dunque "partecipare" alle fasi più suggestive dell'antichissimo Rito dei Serpari ... evitando contatti ravvicinati !

[cod. AQRE01] VISITA GUIDATA Parco Eolico + Museo dei Serpari Cocullo (8-18 anni)> visita panoramica per una visione d'insieme di Parco Eolico + Museo dei Serpari di Cocullo. In caso di condizioni meteorologiche avverse la visita del parco eolico sarà effettuata mediante tour panoramico stradale. DURATA: 2h

CAMPANIA / IL SAPORE DEL ... VENTO

visita di Parco Eolico e Botteghe del Torrone di San Marco dei Cavoti (BN)

La IVPC è una società di Avellino, costituita nel 1993, che ha conosciuto una straordinaria crescita diventando, in pochi anni, leader italiana nel settore della produzione di energia da fonte eolica. Oggi al "Gruppo IVPC" sono riconducibili ben 472 MW, di potenza installata, distribuiti tra 31 parchi eolici in cinque regioni italiane. La visita proposta, che ha per oggetto l'immenso parco eolico della IVPC di San Marco dei Cavoti, a sua volta uno dei maggiori d'Italia, rappresenta un'occasione unica per valutare tutti gli aspetti della produzione di energia da fonte eolica: i grandi vantaggi, ma anche gli aspetti discussi relativi a rumorosità e impatto paesistico. L'itinerario è inserito nel progetto "I Sentieri di Eolo" finalizzato alla valorizzazione dei territori di ubicazione delle centrali. Dopo aver visitato il Parco Eolico sarà quindi possibile ammirare anche l'affascinante Centro Storico di San Marco dei Cavoti con le antiche botteghe del famoso croccantino (il torrone locale prodotto da oltre un secolo).

[cod. BNRE01] VISITA GUIDATA Parco Eolico + Centro di San Marco (8-18 anni)> visita guidata a Parco Eolico e Centro Storico di S.Marco dei Cavoti. In caso di condizioni meteorologiche avverse la visita del parco eolico sarà effettuata mediante tour panoramico stradale. DURATA: 2h 30m


ENERGIA ELETTRICA DA BIOMASSE

CALABRIA / LE BIOMASSE PER IL RILANCIO DEL SUD

la Centrale Elettrica della Biomasse Italia spa di Strongoli (KR)

La Biomasse Italia spa, una delle principali aziende europee nel settore della conversione di biomasse in energia elettrica, è attiva in Calabria con le due maggiori centrali italiane di questo tipo. Frutto del rinnovato impegno degli azionisti, Api Nova Energia e Bioenergie, nel ricercare le più avanzate tecnologie esistenti in termini di massimizzazione dell'efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di CO2, l'azienda utilizza esclusivamente biomasse, ossia un ampio spettro di prodotti che possono comprendere: legname proveniente da fonti rinnovabili agricole e forestali, residui agricoli e civili, scarti agro-industriali, ecc. Le centrali calabresi di Biomasse Italia si collocano nel solco delle indicazioni UE che ha assegnato, alle biomasse, un ruolo trainante in relazione agli obiettivi di Kyoto: coprire, entro il 2010, il 10% della produzione energetica comunitaria.

[cod. KRRE01] VISITA GUIDATA Centrale Strongoli (14-18 anni)> un'entusiasmante galoppata nel nostro futuro energetico tra tecnologie all'avanguardia e occasioni per nuova imprenditoria in grado di valorizzare lo straordinario potenziale delle aree agricole e boschive meridionali. DURATA: 2h 30m


COGENERAZIONE E TELERISCALDAMENTO DA BIOMASSE LEGNOSE LOCALI

... straordinario mix di proposte messe a punto in esclusiva con

FIPER la Federazione Italiana dei Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili:

LOMBARDIA / TECNICA ED ETICA NELL'IMPIEGO DELLE BIOMASSE

laCentrale di Teleriscaldamento della IS.PA.RO. onlus presso Iseo (BS)

La ISPARO è una Cooperativa Sociale, che si occupa di produzione di energia da Biomasse, specializzata nella realizzazione di microcentrali e minireti di teleriscaldamento in grado di adattarsi, al meglio, alle esigenze delle piccole comunità rurali. Altri aspetti rilevanti dell'attività della ISPARO sono individuabili, sia nell'implementazione delle c.d. filiere corte di approvvigionamento (individuazione di fonti di approvvigionamento di Biomasse il più possibile vicine agli impianti), sia nell'uso di aree agricole reliquate per la coltivazione di Biomasse energetiche. Al riguardo va sottolineato l'accordo, con la Provincia di Brescia, per lo sfruttamento degli svincoli autostradali al fine della coltivazione del Miscanthus Giganteus, una coltura energetica ad alto potere calorifico. La visita proposta, inerente la Centrale di Teleriscaldamento di Iseo al servizio di utenze agrituristiche, costituisce dunque un'occasione unica per approfondire sia gli aspetti tecnici, sia quelli più propriamente etici scaturenti dall'impiego di biomasse a fini energetici.

[cod. BSRE01] VISITAGUIDATA Centrale Iseo (8-18 anni)> presentazione della FIPER e della Cooperativa ISPARO alla prima associata; caratteristiche della Centrale a Biomasse; vantaggio economico, etico e ambientale conseguito. DURATA:2h

LOMBARDIA / IL MODELLO ENERGETICO DEL FUTURO

laCentrale Elettrica e di Teleriscaldamento della TCVVV spa di Tirano (SO)

La Centrale di Cogenerazione e Teleriscaldamento a Biomasse della TCVVV, che fornisce energia termica ed elettrica agli abitanti del Comune di Tirano, rappresenta uno dei migliori esempi del modello energetico del futuro. Quest'ultimo teso a valorizzare le specifiche vocazioni energetiche di ogni territorio minimizzando, nel contempo, la dispersione scaturente da reti distributive di grandi dimensioni. Un impianto a biomassa, come quello di Tirano, presenta anche ulteriori vantaggi: utilizza una fonte energetica (scarti di legno non trattato) che non si esaurisce e può essere rinnovata nel tempo; genera benefici effetti su economia e tessuto sociale, ridando fiato ad attività tradizionali come la silvicoltura; combatte l'abbandono della montagna; riduce il trasporto e il costo delle materie prime energetiche.

La visita dell'impianto di Tirano è resa ancora più interessante dalla visione della Centrale Fotovoltaica realizzata sul tetto di quella a Biomasse.

[cod. SORE02] VISITA GUIDATA Centrale Tirano (8-18 anni)> presentazione di FIPER e TCVVV alla prima associata; caratteristiche della Centrale a Biomasse; caratteristiche della Centrale Fotovoltaica alla prima collegata; vantaggio energetico, economico, sociale ed ambientale conseguito. DURATA: 2h

TRENTINO / PARTECIPAZIONE E AZIONARIATO SOCIALE PER L'ENERGIA VERDE

laCentrale Elettrica e di Teleriscaldamento a Biomasse di Dobbiaco (BZ)

La Centrale di Dobbiaco, che fornisce energia termica ed elettrica a più di 1.000 utenti nei comuni di Dobbiaco e San Candido, è il frutto di uno straordinario percorso di partecipazione sociale. La società che gestisce l'impianto è, infatti, un'azienda ad azionariato diffuso che ha come soci gli stessi cittadini serviti. Da sottolineare anche la qualità delle informazioni erogate circa l'impianto e il di esso impatto economico e ambientale. Al riguardo è stato infatti allestito, primo caso in Europa, un percorso di visita finalizzato ad illustrare: tecnologie implementate; vantaggi scaturenti dall'impiego di Biomasse; evoluzione dell'impianto di teleriscaldamento (inizialmente progettato solo per Dobbiaco, di poi esteso anche a San Candido).

La Centrale di Dobbiaco, oltre che per gli aspetti appena citati, si caratterizza anche per lo straordinario contesto paesaggistico e ambientale in cui è sita. Da questo punto di vista basti ricordare che Dobbiaco, con Sesto e San Candido, è uno dei "Comuni delle Tre Cime di Lavaredo".

[cod. BZRE01] VISITA GUIDATA Centrale Dobbiaco (8-18 anni)> presentazione della FIPER e dell'azienda di gestione della Centrale di Dobbiaco ad essa associata; caratteristiche dell'impianto; definizione del vantaggio energetico, economico, sociale ed ambientale conseguito. DURATA: 2h

VALLE D'AOSTA / IL TELERISCALDAMENTO .... AI PIEDI DEL MONTE BIANCO

l'impianto di Teleriscaldamento a Biomasse della SEA srl di Morgex (AO)

La SEA srl, Società Energetica Aostana, è una società di Global Service operante nel settore delle fonti energetiche rinnovabili. Si occupa, pertanto, di tutta la filiera progettuale e gestionale inerente le centrali energetiche: dalla progettazione sino al finanziamento e/o alla realizzazione e/o alla gestione degli impianti.

La visita proposta, inerente la Centrale di Teleriscaldamento a Biomasse di Morgex, costituisce dunque un'occasione davvero preziosa per approfondire gli aspetti tecnici, realizzativi e gestionali, inerenti il funzionamento degli impianti di questo tipo.

L'impianto di Morgex, oltre che per gli aspetti appena citati, si caratterizza anche per lo straordinario contesto paesaggistico e ambientale in cui è collocato che, di per se solo, ne giustificherebbe la visita.

[cod. AORE01] VISITA GUIDATA Centrale Morgex (8-18 anni)> presentazione della FIPER e della SEA alla prima associata; caratteristiche dell'impianto; definizione del vantaggio energetico, economico ed ambientale conseguito. DURATA: 2h

VENETO / IL CICLO DELLE BIOMASSE: DAL CAMPO ALL'ENERGIA VERDE

l'Impianto di Teleriscaldamento della Biomasse Europa srl di Candiana (PD)

Specializzata nello sviluppo di tutte le tecnologie relative alla coltivazione di legno a rapido accrescimento, Biomasse Europa è, sin dal 2001, un punto di riferimento per la produzione di energia verde nel nord est italiano. Da sottolineare, in particolare, lo sviluppo di una straordinaria esperienza di filiera che va dalla realizzazione delle piantagioni, sino alla raccolta e alla trasformazione del legno in energia termica. La visita proposta, inerente la Centrale di Teleriscaldamento di Candiana (PD), costituisce un'occasione unica per comprendere tutti gli aspetti dell'uso energetico delle Biomasse vegetali, con particolare riferimento alla straordinaria capacità di ridurre le emissioni di gas serra. La fotosintesi garantisce, infatti, che l'anidride carbonica, emessa durante la combustione, sia riassorbita durante il processo di crescita delle piante. Queste ultime destinate a ridiventare combustibile in un processo, a circuito chiuso, replicabile all'infinito. La Centrale di Candiana serve tre scuole comunali consentendo un risparmio di combustibile fossile, pari a circa 42.000 litri/anno, a fronte della coltivazione di circa 10 ettari.

[cod. PDRE01] VISITA GUIDATA Centrale Candiana (8-18 anni)> presentazione della FIPER e della Biomasse Europa alla prima associata; tecnologie relative a coltivazione, raccolta e combustione di biomasse; caratteristiche dell'impianto di teleriscaldamento. DURATA: 2


RINNOVABILI IN AGRICOLTURA

CAMPANIA / TECNOLOGIE PER RIDURRE L'IMPATTO DELL'AGRICOLTURA

laboratoriodidattico in un'azienda agricola biologica di Battipaglia (SA)

Al centro della piana del Sele, in un contesto monumentale e paesaggistico impareggiabile, si trova il maestoso cuore di questa azienda agricola: imponenti edifici settecenteschi circondati da un piccolo borgo, oltre che da ben 32 ettari di campi biologici certificati.

L'azienda persegue la riduzione del proprio impatto ambientale, oltre che con l'impiego di energia generata da fonte fotovoltaica, anche con tecniche di coltivazione biologica e fitodepurazione delle acque reflue. La moltitudine degli stimoli offerti è riassunta in uno straordinario laboratorio, creativo e interattivo, sulla tecnologia fotovoltaica, nonché sul tema delle tecnologie in grado di ridurre l'impatto dell'agricoltura sull'ambiente.

[cod. SARE01] LABORATORIO DIDATTICO Naturalmente Energia (6-18 anni <> max 50 studenti)> laboratorio didattico su riciclaggio, energie rinnovabili e biotecnologie per ridurre l'impatto dell'agricoltura sull'ambiente. DURATA: 2h 30m

RISPARMIO ENERGETICO

ABRUZZO / LA VALIGIA DEL RISPARMIO ENERGETICO

laboratoriodidattico da svolgere nell'ambito degli istituti scolastici abruzzesi

"E-check", la c.d. "Valigia del Risparmio Energetico", è uno strumento messo a punto in Germania per diagnosi e interventi didattici presso edifici scolastici. Consente di definire il consumo complessivo di energia di ciascun istituto individuando, nel contempo, le possibili azioni da intraprendere per ridurre gli sprechi.

Il laboratorio didattico proposto è rivolto a gruppi, composti da minimo 25 e massimo 50 studenti, divisi sul "campo" in sottogruppi, di massimo 25 studenti cadauno, ciascuno dei quali affidato ad una guida del risparmio energetico. L'obiettivo dell'attività consiste, sia nel rendere "concreti" e misurabili gli sprechi d'energia, sia nel proporre nuovi modelli di comportamento in grado di conseguire significativi effetti in termini di risparmio energetico.

[cod. ABRE01] LABORATORIO DIDATTICO La Valigia del Risparmio Energetico (6-18 anni <> max 50 studenti)> laboratorio didattico per l'individuazione e la mitigazione degli sprechi di energia. DURATA: 2h 30m



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IL PORTALE DEI PARCHI

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