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venerdì 29 novembre 2019

Cuccioli e bambini, come farli andare d'accordo. I consigli di MyPetClinic

Pet e bimbi: 6 consigli su come far andare d’accordo i “cuccioli” di casa


Chi l’ha detto che gli animali domestici e i bambini non sono un binomio perfetto? 

Come spesso si sente dire, il modo migliore per sconfiggere le proprie paure è quello di affrontarle. 

Ed è questo forse il suggerimento più importante che MyPetClinic rivolge a tutti quei genitori che si apprestano a introdurre, con le giuste accortezze e modalità, un animale nel proprio nucleo familiare.

Prima di giungere a qualsiasi decisione, bisogna prendere in considerazione alcuni fattori fondamentali, come: l’età del bambino, lo stile di vita del nucleo familiare, la razza e la provenienza dell’animale. 

In questa fase è essenziale soffermarsi su ogni particolare, cercando di non tralasciare nessun aspetto, che in un secondo tempo potrebbe rivelarsi determinante.

Se dobbiamo fare una stima dei lati positivi e negativi, sono sicuramente di più i primi perché il risvolto emotivo e il rapporto reciproco che nasce tra i “cuccioli di casa” è un valore aggiunto e un tesoro prezioso per tutta la vita.

Ecco sei consigli pratici della Dott.ssa Monica Peano, comportamentalista di MyPetClinic, su come impostare l’arrivo di un cucciolo tra le mura domestiche:
  1. L’arrivo di un animale è senza dubbio un impegno importante in termini di tempo, dedizione e che può comportare un cambiamento sostanziale nella gestione dei ritmi familiari. Consiglio: imparate a gestire tutti insieme le giornate e la suddivisione dei compiti in casa e fuori.
  2. Tutto sta nello stabile una relazione di rispetto reciproco, cosa che deve partire direttamente dagli adulti, che devono sentirsi investiti di un ruolo essenziale. Consiglio: genitori, date l’esempio e responsabilizzare i vostri figli, partendo sempre dal presupposto che i bambini, anche se piccoli, sono in grado di capire e comprendere le vostre indicazioni.
  3. Partite dai primi ed essenziali insegnamenti, saranno quelli che il cucciolo e il bambino ricorderanno sempre, grazie alla memoria esperienziale. Consiglio: una buona regola da tenere sempre a mente è quella di insegnare ad accarezzare l’animale nel modo più appropriato.
  4. E' fondamentale predisporre degli spazi adatti, che permettano una convivenza serena tra tutti i componenti. Consiglio: così come ognuno ha il suo letto personale, anche il cane deve avere la sua cuccia e il suo spazio dedicato.
  5. Non usare il cibo per far relazionare il bambino con l’animale. Consiglio: prediligere giochi che non implichino e non coinvolgano l’uso delle mani.
  6. Presto arriverà anche il momento di raccogliere ciò che si è seminato e di vedere il vostro bimbo felice vicino al suo nuovo amico a quattro zampe. Consiglio: condividete le gioie di avere nella vostra vita un nuovo fedele amico che non vi abbandonerà mai e passate più tempo possibile tutti insieme, saranno i momenti che ricorderete sempre col sorriso sulle labbra. 
Ispirandosi a questi temi, MyPetClinic ha dato vita a un progetto educational: delle puppy class dedicate ai padroni con cuccioli tra i 2 e i 7 mesi di vita.

Il primo appuntamento è previsto per la mattinata del 15 dicembre presso la clinica di Milano in Via Ranzoni 10, sarà gratuito e aperto al pubblico, previa compilazione e iscrizione a questo link:
https://mypetclinic.typeform.com/to/fIkGHY

La puppy class del 15 dicembre sarà tenuta dalla comportamentalista Dott.ssa Monica Peano, che si soffermerà maggiormente sugli aspetti comportamentali ed educativi di un nuovo arrivo in famiglia.

Per informazioni scrivere a greta.dimartino@mysocialpetstore.it 

Crescere bambini rispettosi e meno paurosi è possibile, ma è importante impostare il rapporto esseri umani-animali entro i primi anni d’età

sabato 20 maggio 2017

Come leggere una storia a un bambino

Se vogliamo che i figli si avvicinino alla lettura e imparino ad amarla, dovete essere voi genitori a mostrargli il magico mondo delle storie.

Avvicinandosi precocemente alla lettura, infatti, i bambini avranno maggiori possibilità di diventare degli adulti "lettori" e, citando Umberto Eco "...Chi legge vive mille vite..."

Regaliamo allora, ai nostri figli, l'opportunità di vivere tante vite!!

Già fin da piccoli è possibile avvicinare i bambini alla lettura non solo comprando tanti libri, ma viventi momenti speciali dedicati alla lettura di storie.
Qui la domanda sorge spontanea: "Come leggere una storia a un bambino?"

TEMPO DISTESO
La prima cosa da fare è ritagliarsi un po' di tempo senza che questo venga disturbato da nessuno: la lettura ha bisogno di trasporto e concentrazione.
Quindi, via telefoni e via televisione. Ci siete solo voi, vostro figlio e il libro.

DOMANDE STIMOLO
Cercate di interessare il bambino e incuriosirlo con alcune domande come: "Chissà di cosa parlerà!", Chi sarà il protagonista? Cosa gli accadrà?
Se i bambini sono motivati all'ascolto della storia, avrete già fatto un grande passo.

INTONAZIONE
E' inutile dire che l'intonazione della voce è fondamentale quando si legge una storia.
Alzate il tono di voce quando il dialogo tra i personaggi è intenso e abbassate il tono quando succede qualcosa di inaspettato.

Rallentate la lettura quando c'è un momento di suspense o fermatevi prima di leggere un avvenimento importante.
Non dimenticate di modificare la voce a seconda del personaggio: lo stregone dovrà avere una voce cupa, la fata dolce, il re solenne.

ESPRESSIONE FACCIALE
I bambini saranno coinvolti maggiormente se gli eventi della storia verranno accompagnati da espressioni che richiamino le emozioni ad essi collegati; esempio: un momento di paura deve essere accompagnato da un'espressione di paura.

PREVISIONI
Chiedete ai bambini cosa pensano che accadrà dopo un particolare evento: "La principessa si salveràLo gnomo riuscirà a salvare il villaggio?"
Li abituerete al ragionamento e alla previsione di eventi futuri.

RI-LETTURA
Finita la storia o in un altro momento chiedete ai vostri figli di raccontare loro la storia nuovamente: potranno, così, allenare la memoria, l'interpretazione, la logica.

Altri suggerimenti interessanti potete trovarli su Il Mestiere del Genitore.


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www.CorrieredelWeb.it

martedì 26 maggio 2015

"SOS Tabacco Minori": al via da Napoli la seconda edizione della campagna per contrastare il fenomeno dell'illecito sui minori

Secondo l’indagine “Giovani e fumo” condotta da Swg risulta che 7 genitori su 10 considerano il fenomeno del contrabbando molto diffuso e per 4 su 5 i minori vi accedono facilmente.

Il 2014 ha fatto registrare un preoccupante incremento dei consumi di prodotti illeciti del tabacco (Fonte: Empty pack survey, MSIntelligence), dopo l’importante calo che si era verificato in Italia nel 2013 (fonte: KPMG Sun report 2014), ottenuto anche grazie al grande impegno delle forze dell’ordine. L’allarmante fenomeno rilevato nell’ultimo anno, è legato soprattutto alla facilità di accesso e ai bassi prezzi del mercato nero. Il commercio illecito di prodotti del tabacco riguarda in maniera seria anche i minori e per questo il Moige (Movimento italiano genitori), in collaborazione con FIT (Federazione Italiana Tabaccai), rilancia la campagna “SOS Tabacco Minori” per la quale è stato creato un sito dedicato (www.sostabaccominori.it) e un video da condividere sui canali so cial.

I DATI
Nel 2014 la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 200 tonnellate di sigarette di contrabbando, una buona parte delle quali in Campania, con la denuncia di 6.744 soggetti. Circa la metà dei sequestri ha riguardato le cosiddette “cheap white”, sigarette prodotte in paesi come Cina, Russia, Emirati Arabi Uniti ed Ucraina irregolarmente introdotte nel territorio dell’Unione Europea, nonostante non siano conformi ai suoi standard di produzione e commercializzazione. É di conseguenza facilmente intuibile quale sia il potenziale maggiore rischio associato al consumo delle stesse. L’Italia, per sua naturale posizione geografica, si pone come “nodo di scambio” nelle tratte del contrabbando, caratterizzandosi non solamente come mercato di consumo. Lo testimoniano gli ingenti quantitativi di sigarette bloccati nei porti di Ancona, Gioia Tauro, Bari, Genova, Napoli, Trieste e Brindisi che collocano l’Italia tra i primi paesi in Europa per quantità di prodotti sequestrati.

Napoli è la città più colpita dal fenomeno: da una ricerca realizzata dall’agenzia MSIntelligence nel 2014, basata sull’analisi di pacchetti vuoti raccolti per le strade, emerge che quelli “non domestici” sono 1 su 3 e in prossimità di scuole il dato raggiunge livelli allarmanti superando in alcuni casi il 50%.

Secondo l’indagine “Giovani e fumo” (2015), condotta da SWG per il Moige su un campione nazionale di 2000 genitori con figli di età compresa tra i 6 e i 18 anni, 4 genitori su 10 fumano in presenza dei propri figli, un dato lievemente in calo rispetto al passato. Quattro intervistati su 5 dichiarano poi che le abitudini inerenti al fumo dei genitori influenzano quelle dei figli e 9 adulti su 10 sono coscienti della gravità dei danni provocati dal fumo passivo.

Risulta inoltre cresciuta la consapevolezza del divieto di vendita dei tabacchi ai minori. Nove intervistati su 10 dichiarano infatti di conoscere il decreto Balduzzi (in vigore da gennaio 2013), a fronte dei 7 su 10 di due anni fa. Tuttavia il 38% dei genitori pensa che i figli non conoscano la norma.
Sul fronte dell’illecito 7 genitori su 10 considerano “molto” o “abbastanza” diffuso l’uso in Italia di sigarette illegali provenienti da altri paesi. Per 4 genitori su 5, inoltre, l'accesso dei minori al mondo dell'illecito è piuttosto facile, la causa secondo 3 intervistati su 4 è attribuibile ai prezzi più bassi delle "bionde" di contrabbando rispetto a quelle legali.

LE DICHIARAZIONI
“Il Comune di Napoli negli ultimi anni è impegnato sui temi della salvaguardia della salute dei minori. La prevenzione e la tutela dei nostri figli prima di tutto. Per questo ospitiamo nuovamente la campagna “SOS Tabacco Minori” contro il fenomeno della vendita dei tabacchi ai minori e sulla pericolosità del contrabbando, che quest'anno torna a Napoli con la sua seconda edizione". Lo ha dichiarato l'assessore al Lavoro e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Enrico Panini.

"La lotta al fenomeno dell'illecito passa attraverso la maggiore consapevolezza da parte di tutti, rivenditori, genitori e figli, della pericolosità e della diffusione del contrabbando. L'accesso da parte dei minori ai tabacchi lavorati può essere contrastato con efficacia solo all'interno dei circuiti di vendita legali, dove gli esercenti possono e devono garantire il divieto d’accesso al tabacco per i minorenni". Le parole di Maria Rita Munizzi, Presidente nazionale del Moige.

“C’è un solo modo per garantire che i minori non consumino tabacco: controllare attentamente che la vendita al dettaglio sia affidata esclusivamente a soggetti autorizzati e qualificati. Fortunatamente in Italia questo è possibile grazie alle tabaccherie che operano su delega esclusiva dello Stato. Noi tabaccai sappiamo che, in caso di dubbio sull’età dell’acquirente, abbiamo l’obbligo di richiedere un documento che ne accerti la maggiore età. Questa è la legge e noi tabaccai ci atteniamo alla legge. Certo è improbabile lo faccia chi vende tabacco, magari contraffatto, illecitamente”. Sono queste le parole di Francesco Marigliano, Presidente del Sindacato Provinciale Tabaccai - FIT di Napoli.


“I dati del contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri dimostrano come a Napoli e nel relativo hinterland, vi sia una recrudescenza del fenomeno. La principale causa va individuata nella crisi finanziaria che ha spinto frange di consumatori ad avvicinarsi al mercato illegale e le organizzazioni criminali a “rispolverare vecchi mestieri”. Nel 2015 i Reparti campani del Corpo hanno incrementato lo sforzo investigativo per individuare e disarticolare le “filiere” criminali, sviluppando l’azione repressiva attraverso l’aggressione ai patrimoni ille citamente accumulati con simili traffici”. Così il Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, Col. t.ST Giovanni Salerno.

sabato 21 marzo 2009

Protesta dei genitori: il Comune di Arezzo taglia le scuole dell'obbligo

IL COMUNE DI AREZZO

TAGLIA LE SCUOLE

CONTRO LO STATO E CONTRO I BAMBINI

L'Associazione Genitori A.Ge. Toscana e la Consulta provinciale dei genitori di Arezzo denunciano: "Mentre le Regioni fanno di tutto per tutelare le scuole, anche se piccole, il Comune di Arezzo va in piena controtendenza e delibera di accorpare le 9 scuole dell'obbligo esistenti in 6 istituti comprensivi dalle dimensioni già in partenza mostruose".

Appare del tutto insensato istituire sei nuove scuole rispettivamente di 1.327, 1.259, 1.082, 1.355, 1.220 e 1.143 alunni, quando la normativa sull'autonomia scolastica prevede scuole comprese fra 500 e 900 alunni e il Ministero dell'Istruzione penalizza gli istituti che superano i 1.200 alunni, assegnando il personale di custodia e di segreteria in misura meno che proporzionale.

La scelta del Comune di Arezzo penalizza gravemente i bambini e il loro diritto all'istruzione e va contro la normativa dello Stato e le indicazioni della Regione Toscana. "Occorre garantire ai nostri figli un'organizzazione dell'offerta formativa adeguata e idonea a stimolare le capacità di apprendimento e socializzazione e il diritto costituzionalmente sancito all'istruzione" dichiara Giuseppe Argirò, presidente della Consulta provinciale dei genitori di Arezzo.

"L'esperienza degli istituti comprensivi va avanti ormai da una dozzina di anni ed è dimostrato che si tratta di una forma organizzativa poco gradita agli insegnanti e che ha dato solo episodicamente risultati di pregio -afferma Rita Manzani Di Goro, presidente dell'Associazione genitori A.Ge. Toscana – È vero che gli istituti comprensivi hanno una loro funzionalità nelle zone a scarsa densità abitativa, ma non funzionano quando superano i 1.000 alunni".

A.Ge. Toscana e Consulta dei genitori di Arezzo hanno chiesto udienza al Sindaco, al Prefetto e al Vescovo di Arezzo e intendono avviare tutte le iniziative di contrasto per ottenere un differimento del provvedimento all'anno scolastico 2010/2011 e poter così informare tutti i genitori interessati e coinvolgerli nel progetto di quella che sarà la scuola aretina, cosa che il Comune di Arezzo ha trascurato di fare.

La vicenda è solo apparentemente locale, perché un simile precedente può innescare un devastante effetto a catena in tutti i comuni toscani e italiani, ed è per questo che l' A.Ge. Toscana ha deciso di raccogliere l'appello della Consulta dei genitori di Arezzo e insieme hanno dato avvio a un'animata protesta.

Per informazioni: 328 8424375

martedì 24 febbraio 2009

"Genitori a scuola di partecipazione - Il modello toscano" - Firenze, 7 marzo 2009 ore 9,00-13,30

GENITORI A SCUOLA DI PARTECIPAZIONE

IL MODELLO TOSCANO

Seminario per genitori impegnati nella scuola - Firenze 7 marzo 2009 ore 9,30-13,30

Genitori e partecipazione: un tema da sempre spinoso, perché se è vero che la scuola dei figli è al centro dei pensieri di tanti genitori, per molti sembra difficile riuscire a concretizzare il proprio desiderio di rendersi utili.

E così, a conclusione degli incontri provinciali di formazione per genitori, l'Ufficio Scolastico Regionale e il Forum Regionale dei Genitori (Fo.R.A.G.S.) della Toscana hanno organizzato il seminario "Genitori a scuola di partecipazione: il modello toscano", sabato 7 marzo 2009 dalle ore 9.00 alle 13.30, nell'aula magna dell'Istituto Tecnico Industriale "Leonardo da Vinci" di via del Terzolle n. 91 a Firenze.

"Questo seminario –sottolinea il dott. Cesare Angotti, Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana- intende rispondere alle esigenze più rilevanti segnalate dagli stessi genitori, che sentono la necessità di essere coinvolti attivamente nella vita della scuola, con strumenti adeguati finalizzati a una condivisione sempre più efficace dell'azione educativa".

"Durante tutto il 2008 il Forum dei Genitori ha svolto assemblee nelle varie province della Toscana –aggiunge la coordinatrice Rita Manzani Di Goro- valorizzando e sostenendo la componente dei genitori nella scuola. Si tratta di un primo passo che ci avvicina ogni giorno di più a una prevenzione attiva di fenomeni come la dispersione scolastica, il disagio e non ultimo il bullismo, obiettivi che si possono conseguire solo grazie a una collaborazione quotidiana e concreta fra scuola e famiglia".

"Il seminario costituisce un momento di sintesi dell'attività svolta ma anche l'avvio dell'attività per il prossimo biennio. Abbiamo investito molto su questo progetto che rilancia la partecipazione dei genitori a scuola. Il nostro intento adesso è quello di mettere a punto le strategie migliori per coinvolgere i genitori e impegnarli a favore delle scuole dei loro figli" conclude Serenella Nardoni, referente dell'Ufficio Scolastico Regionale. Nel corso del seminario saranno infatti approfondite e sistematizzate le strategie di coinvolgimento attivo già emerse nel corso degli incontri provinciali.

Il Forum Regionale delle Associazioni Genitori in Toscana è stato costituito nel 2003 con decreto del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Cesare Angotti. E' costituto da rappresentanti delle Associazioni A.Ge., A.Ge.S.C. e C.G.D. Nel 2009 è entrato a farne parte anche il Movimento Mo.I.Ge.

Nel 2005 il Fo.R.A.G.S. Toscana ha organizzato il Convegno "La relazione educativa Insegnanti-Genitori" e nel 2008 ha dato vita al progetto "Vivere la scuola da Genitori", con incontri di formazione per genitori nelle varie province toscane.

L'incontro è aperto a tutti i genitori delle scuole di ogni ordine e grado della Toscana.
Per partecipare occorre inviare entro sabato 28 febbraio 2009 la scheda di iscrizione via e-mail a franca.cantini@istruzione.it oppure via fax ai numeri 055/2347197 - 055/2478236 all'attenzione della Referente Regionale USR, Serenella Nardoni (tel. 055/2725238). Coloro che desiderano intervenire su questo tema riportando la propria concreta esperienza nella scuola possono inviare una sintesi del proprio intervento agli stessi recapiti.

Il depliant illustrativo, la locandina e la scheda di iscrizione sono disponibili sul sito http://www.toscana.istruzione.it.

giovedì 22 gennaio 2009

Villafranca Lunigiana: La Shoah raccontata agli studenti

VILLAFRANCA LUNIGIANA (MS)

LA SHOAH RACCONTATA AGLI STUDENTI


Raccontare la Shoah ai giovani perché non si dimentichi è lo scopo dell'incontro "Prigionieri della speranza", rivolto agli alunni delle scuole medie e superiori della Lunigiana, con appuntamento sabato 24 gennaio alle ore 10 presso il Cinema Teatro "Città di Villafranca".

Prosegue così "Mi fido di te", iniziativa promossa dall'Associazione Genitori A.Ge. "Alice e Flavio" di Aulla sul tema della fiducia "quale collante -precisa la presidente Marina Pratici- del dialogo generazionale ed istituzionale". Aperto dal magistrato torinese Giancarlo Caselli sul tema della legalità e giustizia e proseguito con l'avvocato Marco Scarpati, relatore al terzo congresso mondiale di Rio Janeiro sullo spinoso fenomeno della pedofilia, il percorso fa ora tappa a Villafranca Lunigiana, con un argomento di grande valenza umana e culturale.

L'incontro verterà, in una data quanto mai significativa -il 27 gennaio ricorre il "Giorno della Memoria"- su un tema sempre attuale quale quello della Shoah. Relatore della mattinata sarà Don Gianni Botto, sacerdote cattolico, studioso di Ebraismo, promotore del dialogo interreligioso e fondatore del "Gruppo Samuel".
Nel 2005, in occasione del 60mo anniversario dell'apertura dei cancelli di Auschwitz, Don Botto collabora alla realizzazione del primo video "La Spezia Sha'a Tzion" ("Porta di Sion"), progetto realizzato per gli studenti dell'Istituto Comprensivo di Lerici (SP) e, nel 2006, si reca con una piccola troupe in Israele alla ricerca di alcuni sopravissuti che, nel 1946, salparono dal porto di La Spezia sulle navi Fenice e Fede alla volta della "Eretz Israel".

Un progetto importante, vincitore ben tre volte del concorso nazionale per le scuole "Adriana Revere", che sarà riproposto, in forma adattata, agli alunni delle scuole medie e superiori della Lunigiana, che hanno dato piena adesione all'iniziativa promossa dall'A.Ge. aullese e patrocinata dal Comune di Villafranca.

All'appuntamento del 24 gennaio parteciperanno infatti gli studenti dell'Istituto Comprensivo di Villafranca-Bagnone, delle scuole medie di Barbaresco-Tresana , del plesso Arpiola-Mulazzo, dell'Istituto Professionale di Stato per il Commercio di Villafranca e dell'Istituto Pacinotti di Bagnone, accompagnati dai dirigenti scolastici e dai loro insegnanti. Il convegno si concluderà con danze ebraiche proposte dagli alunni dell'Istituto Comprensivo di Lerici.


www.agetoscana.it

martedì 9 dicembre 2008

AGe Toscana: Piace alle scuole il Test informativo sulla riforma


A.GE. TOSCANA: PIACE ALLE SCUOLE

IL TEST INFORMATIVO SULLA RIFORMA

Le scuole hanno dimostrato di apprezzare il test informativo sulla Riforma messo a punto dall'Associazione Genitori A.Ge. Toscana: diffuso da pochi giorni, il test ha raccolto numerosi consensi sia dalle scuole toscane, che l'hanno ricevuto in visione, sia da altri appassionati di scuola, che l'hanno scaricato dalla rete.

"Docenti e dirigenti hanno apprezzato soprattutto la serietà dell'iniziativa e la nostra partecipazione, da genitori, alle problematiche complesse derivanti dalla nuova normativa –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell'A.Ge. Toscana- I genitori dal canto loro sono rimasti soddisfatti di poter avere finalmente un'informazione accessibile, completa e soprattutto non di parte".

All'A.Ge. Toscana sono giunti apprezzamenti anche da altre regioni: alcune scuole hanno manifestato l'intenzione di diffondere il test fra i genitori, segno che questo non facile lavoro di semplificazione della normativa è stato apprezzato per l'accessibilità e per il rigore.

Poiché l'iter di riforma della scuola sembra lungi dall'essere completato, il test sarà aggiornato di pari passo con le nuove determinazioni parlamentari e resterà disponibile sul sito www.agetoscana.it alla voce Normativa per Genitori.

agetoscana@age.it

www.agetoscana.it

Cell: 328 8424375

mercoledì 19 novembre 2008

AGe Toscana: Test informativo sulla riforma della scuola

SCUOLA: CONOSCI LA RIFORMA?

DALL'A.GE. UN TEST INFORMATIVO PER GENITORI

Tavola rotonda a Fivizzano (MS)

Il Decreto 137 è diventato legge ma per la scuola non è ancora detta l'ultima parola. Ci sono le promesse del Governo, ci sono i regolamenti applicativi da definire.

Ed è per questo che è ancora più importante informare correttamente i genitori.

L'Associazione Genitori A.Ge. Toscana ha predisposto un test informativo semplice ma rigoroso, che in poche battute dà una panoramica completa e attendibile della riforma della scuola in atto. Sulle orme della recente normativa a farla da padrona è la scuola primaria, ma il test aiuta a districarsi anche fra le novità degli altri ordini di scuola, dall'infanzia alla superiore, passando per la revisione della rete scolastica e l'università.

Il test sarà presentato venerdì 21 novembre alle ore 21 a Fivizzano, presso l'Aula magna dell'Istituto Comprensivo "A. Moratti", nel corso dell'incontro "Tracce per una scelta educativa e partecipata - Riforma della scuola 2008/2009" . Sono previsti interventi di: Ugo Bassi, Assessore alla Pubblica Istruzione Comune di Fivizzano; Manlio Erta, Ispettore scolastico; Fabio Benigni, Dirigente scolastico Istituto Comprensivo di Fivizzano; Concetta Goffredo, personale A.T.A., Anicia Conti, Presidente Consulta Genitori.

"Abbiamo visto che l'Italia è scesa in piazza per la scuola e che persone in assoluta buona fede si sono accapigliate a causa di una informazione tendenziosa e carente -afferma preoccupata Rita Manzani Di Goro, Presidente dell'A.Ge. Toscana- Il decreto è stato convertito in legge, ma le promesse del Governo inducono a sperare che ci sia ancora margine per salvare il maestro prevalente, gli insegnanti di sostegno e le scuole di montagna".

"Ci pare poco rispettoso per i cittadini, oltre che indecoroso, che maggioranza e opposizione si accusino reciprocamente di mentire e, quello che è peggio, che abbiano entrambi ragione -prosegue Di Goro- Anche L'autorevole rivista Tuttoscuola, che si atteggia a giudice super partes, prende due gravi abbagli: prima dando per scontata la messa a regime del maestro prevalente, che invece è solo una promessa, poi parlando di formazione triennale per l'insegnamento dell'inglese, quando la relazione finanziaria annessa al Piano programmatico del Governo parla di un totale di 150/200 ore".

"Qualcuno doveva pensare ad informare i genitori – dichiara Maria Eugenia Parodi, presidente dell'Associazione Genitori A.Ge. di Fivizzano- Per questo abbiamo messo a punto uno strumento semplice ma efficace che può aiutare la riflessione dei genitori e di tutti coloro che hanno a cuore la scuola".

agetoscana@age.it

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lunedì 10 novembre 2008

"Genitori si diventa", dall'A.Ge. Toscana nuovi corsi per genitori

COMUNICATO STAMPA

CRESCERE INSIEME, LA DIFFICILE ARTE DI EDUCARE

DALL'A.GE. TOSCANA NUOVI CORSI PER GENITORI



L'anno scolastico è ormai avviato e l'attività associativa è in pieno fermento. Ripartono in varie zone della Toscana i corsi per genitori "Crescere insieme, la difficile arte di educare", appositamente studiati per sostenere i genitori nel loro faticoso ruolo educativo. E intanto grazie al contributo della Regione Toscana proseguono gli incontri di formazione per rappresentanti di classe e di istituto.

"GENITORI SI DIVENTA":

Firenze, Scuola Primaria G. Villani, Viale Giannotti 41
Gio 13\11 ore 17,00 "Cenni sullo sviluppo affettivo,psicologico e cognitivo dei bambini"
Gio 20\11 ore 17,00 "Capirsi meglio in famiglia"
Gio 27\11 ore 17,00 "Riconoscere e prevenire l'aggressività"
Gio 04\12 ore 17,00 "Modalità e strategie d'intervento"

Prato, Centro Giovanile Sant'Anna, Viale Piave 18:
Mar 18/11 ore 19,00 "Sviluppo affettivo, psicologico e cognitivo del bambino e dell'adolescente"
Mar 25/11 ore 19,30 "Genitori e figli: rapporto di coppia e capacità di ascolto e di sintonia con i propri figli"
Mar 02/12, ore 19,30 "Disagio giovanile e alcuni disturbi comportamentali: bullismo, ricerca dello sballo, uso di stupefacenti, alcoolismo"
Gli incontri inizieranno con una cena al sacco dei partecipanti

Strada in Casentino, Circolo Parrocchiale Giovanni Paolo II, Piazza Piave 17/A
Ven 21/11 e 28/11 "Genitori si diventa":
ore 18,30-20,00 Ascolto; ore 20,00 Cena insieme; ore 20,45-22,00 Interazione e domande


CONTINUANO I CORSI PER RAPPRESENTANTI DI CLASSE E DI ISTITUTO

Empoli (FI)
- Mar 18/11 ore 17,00 presso Circolo Arci, Via Salaiola 305 Monterappoli

Fivizzano (MS)
Ven 21/11 ore 21,00 presso Ist. Comprensivo "A. Moratti" P.zza Garibaldi

Firenze
Mer 26/11 ore 17,00 presso Direzione Didattica 12° Circolo "Kassel", Via Svizzera 9

Siena – Mer 3/12 ore 17,00 presso Direzione Didattica 1° Circolo "Pascoli", V. Nazario Sauro 1


Scuole e gruppi di genitori possono prenotare incontri formativi per il primo trimestre del 2009 rivolgendosi a:
agetoscana@age.it - www.agetoscana.it - 328 8424375.

lunedì 14 luglio 2008

GREMBIULE E VOTO IN CONDOTTA: IL BALLETTO DELLE ESTERNAZIONI



Sarà il caldo, sarà che i giornali qualcosa debbono pur scrivere, ma di questi tormentoni estivi su grembiuli obbligatori e voto in condotta avemmo volentieri fatto a meno. Puntualmente ad ogni estate spuntano fuori dalle cronache, e non si capisce se sia fatto apposta per riempire le colonne dei giornali oppure per distogliere l'attenzione dai problemi veri della scuola.

Pare che la neo-Ministro, dimentica dell'Autonomia scolastica, abbia dichiarato che vuole rendere i grembiulini obbligatori, in modo da dissuadere le mamme da ogni gara a colpi di vestitino griffato e rendere così i bambini tutti uguali. Pochi giorni dopo è la volta del voto in condotta ai fini della promozione, che va a confliggere niente meno che con lo Statuto delle studentesse e degli studenti.

Dell'ecatombe di bidelli invece nessuno parla. Un'autorevole testata scolastica giunge ad affermare che i tagli in organico sono dovuti al fatto che "in Italia, secondo alcune ricerche, ci sono piu' di due bidelli per ogni classe". Dove sono nascosti, per cortesia? ne avremmo davvero bisogno per prevenire tanti fenomeni di bullismo e dare un volto rassicurante a quella comunità educante di cui tanto si parla ma poco si pratica.

Ci pare insomma che così piccoli scivoloni al Ministro avrebbero dovuto ben perdonarglieli, e invece tutti giù a tuffarsi nel teatrino delle dichiarazioni. E' vero e sacrosanto che nella scuola ci sono problemi ben più gravi, ma questo vale per tutti: bastava che obiettasse uno, non trenta tutti assieme.

Le Associazioni dovrebbero porre problematiche concrete, proposte documentate, invece di lasciarsi trascinare in questa ridda di dichiarazioni. Se poi ad avviare il dibattito-grembiulino è stata davvero la VII Commissione Cultura della Camera, beh, signori cari, vi meritate proprio una bella tirata di orecchie: non vi abbiamo certo eletto per questo.

Intanto su un quotidiano è apparsa l'ultima beffa: pare sia in arrivo il grembiulino griffato…

Rita Manzani Di Goro

Presidente A.Ge. Toscana

agetoscana@age.it

www.agetoscana.it

Cell: 328 8424375

mercoledì 4 giugno 2008

Premio letterario per salvare giovani vite


FONDAZIONE ELISABETTA

E MARIACHIARA CASINI

F I R E N Z E

IL COMUNICATO STAMPA

UN PREMIO LETTERARIO

PER SALVARE GIOVANI VITE

Un premio letterario nato dal doloro di una mamma perché altri genitori non abbiano a soffrire più: STRADAMARE è un premio letterario semplice e ambizioso insieme. L'obiettivo che si pone è quello di invitare le persone a riflettere sul valore della vita, su quanto sia preziosa e sull'assurdità di perderla o di farla perdere ad altri a volte per una piccola banale distrazione, altre volte per comportamenti rischiosi che si potrebbero benissimo evitare.

Perdere un figlio è un grido di dolore senza parole. Un dolore che devasta dentro, eppure a volte proprio in nome di quel figlio si realizza qualcosa di meraviglioso che si pone al servizio degli altri. È il caso di Doretta Boretti, la madre delle due sorelle fiorentine che persero la vita in un incidente stradale poco più di tre anni fa. Da quel dolore immenso è nata la forza e la voglia di sensibilizzare i giovani e l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione stradale.

Il messaggio che Doretta rivolge senza tregua ai giovani, agli adulti, alle istituzioni, ai mezzi di comunicazione e ai politici è che tutti insieme, se lo vorremo, riusciremo a costruire una cultura nuova.

Per questo motivo, dopo il successo ottenuto nel 2007, il premio letterario Elisabetta e Mariachiara Casini si propone per la seconda volta a giovani e meno giovani che abbiano voglia di cimentarsi con prosa o poesia, perché dalle loro vive parole altre persone si sentano coinvolte ad attuare comportamenti responsabili.


Il Premio Letterario quest'anno avrà come tema conduttore un neologismo da interpretare con creatività e fantasia: STRADAMARE (strade per amare, strade da amare, strada per il mare, strade amare ...). Il premio si articola in 6 sezioni adulti e 7 sezioni giovani (dai 16 ai 24 anni compiuti entro il 21 giugno 2008, data di scadenza del concorso). Dalla poesia alla fiaba al testo teatrale, per tutti o quasi i generi letterari è prevista un'apposita sezione. La premiazione si terrà a Firenze nel Salone dei Duecento il 22 novembre 2008.

Ogni elaborato dovrà essere in lingua italiana e inviato in duplice copia di cui una soltanto dovrà riportare nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, eventuale e-mail e, per le sezioni riservate ai giovani, anche la data di nascita. Il regolamento è disponibile su sito www.stradamare.it. dal quale è possibile scaricare il bando con la scheda di adesione.

Numerosi i patrocini e le collaborazioni: dall'Assessorato alla Sicurezza sociale del comune di Firenze al quotidiano La Nazione, passando per l'Associazione europea familiari e vittime della strada, l'APT e numerose realtà del mondo culturale ed economico fiorentino, cui adesso va ad aggiungersi anche l'Associazione Genitori A.Ge. della Toscana, che ha visto incarnati in questa iniziativa valori educativi e di rispetto dell'altro che non poteva che sottoscrivere.

Per informazioni:

Tel. e Fax 055 607122

www.stradamare.it

elischia@inwind.it

Addetto Stampa:

Rita Manzani Di Goro

addettostampa@agetoscana.it

Cell: 328 8424375


Altro che rifiuti: l'EMERGENZA e' la FAMIGLIA


COMUNICATO STAMPA

ALTRO CHE RIFIUTI:

FAMIGLIA LA VERA EMERGENZA

La famiglia italiana, potente ammortizzatore sociale, è ormai scarica. Non ce la fa più a reggere i colpi brutali del quotidiano. Due genitori che non riescono a gestire la grave malformazione del figlio, nato privo di reni; una mamma che dimentica la figlia di due anni in auto e ne causa la morte; due nonni che, oltre alla pena di avere una figlia in coma, non riescono a farsi affidare la nipote neonata.

Sempre più la famiglia è chiamata a farsi carico di gravi problemi sociali, dall'assistenza agli anziani al collocamento dei giovani in cerca di lavoro alla sofferenza psichiatrica, ma nessuno mai si chiede fino a quando potrà reggere a una simile pressione.

La giustizia sarà probabilmente clemente con la mamma di Lecco, colpevole di aver sostenuto il marito gravemente ammalato, tre figli, il lavoro e di aver poi ceduto a uno stress dalle conseguenze tragiche, ma riuscirà quella povera mamma a perdonarsi la perdita della figlia?

Appare evidente che la famiglia oggi ha urgente bisogno di interventi mirati, e anche di attenzione e di buon senso da parte di chi le leggi le fa e da parte di chi le applica. Senza nulla togliere al grave problema dei rifiuti, non può non far riflettere che tutta una serie di fattori (nuova coscienza ambientale, pressione dei media, volontà politica) contribuirà presto a risolvere l'attuale situazione di emergenza, mentre per la famiglia siamo sempre in alto mare.

Occorrono "Scuole Genitori" per una prevenzione a monte delle varie forme di disagio, occorrono servizi efficienti (asili nido, scuole dell'infanzia per tutti, trasporti scolastici, assistenza domiciliare per gli anziani ecc.) e poi sussidi e sgravi fiscali.

Per parte nostra, continueremo il nostro impegno quale Associazione di Genitori da 40 anni impegnata al servizio delle famiglie, in stretta sinergia con le altre Associazioni del settore, chiedendo però a chi di dovere di intervenire prima che sia troppo tardi.

Rita Manzani Di Goro

Presidente A.Ge. Toscana

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Cell: 328 8424375

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