Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta sicurezza stradale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sicurezza stradale. Mostra tutti i post

giovedì 7 novembre 2019

Seggiolini anti abbandono per bambini sino ai 4 anni: stangata da 100 milioni di euro


SEGGIOLINI ANTI ABBANDONO: UECOOP, STANGATA DA 100 MILIONI DI EURO

Seggiolini e dispositivi anti abbandono: obbligatori dal 7 novembre 2019.


Roma, 7 novembre 2019. Una stangata da almeno 100 milioni di euro per le famiglie italiane. 

E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione Europea delle cooperative (Uecoop) su dati Aci in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo dei seggiolini anti abbandono sulle auto per i bambini che hanno fino a 4 anni di età entrata in vigore da oggi 7 novembre 2019.

Si tratta di una misura importante per la sicurezza dei più piccoli – sottolinea Uecoop – ma rappresenta una spesa che per le famiglie può oscillare dai circa 70 euro di un mini sistema di allarme da inserire nel seggiolini che già si usa fino agli oltre 300 euro di una poltroncina nuovo con allerta anti abbandono già integrata. 

I nuovi seggiolini sono un aiuto oltre che un costo – evidenzia Uecoop – ma sono anche una conseguenza degli effetti dei livelli di stress ai quali i genitori sono sottoposti ogni giorno fra casa e lavoro con solo un bambino su quattro che trova posto all’asilo. 

E’ necessario – conclude Uecoop – migliorare i livelli di welfare unendo il meglio del privato con quello del pubblico investendo più risorse a favore delle famiglie.

Previsti 5 punti di penalità per la patente di guida e multe fino a 350 euro.

Il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada in materia di dispositivi anti abbandono per prevenire l’abbandono dei bimbi in auto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre 2019, entrerà in vigore il 7 novembre 2019 (ai sensi dell’art. 10 delle preleggi)”. 

Così si legge nella nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicata sul sito ufficiale secondo cui, dal 7 novembre, chiunque trasporti in auto un bambino sotto i 4 anni dovrà dotare il seggiolino auto di un dispositivo anti abbandono.

Chiunque trasporti in auto uno o più bambini di età inferiore ai 4 anni rischia diversi tipi di sanzioni: il pagamento di multe variabili tra 81 e 326 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente e, in caso di recidiva nei due anni successivi, è anche contemplata la sospensione della licenza di guida da 15 giorni a due mesi.

venerdì 25 maggio 2018

Share The Road: l’impegno di Ford per una condivisione degli spazi stradali all’insegna dell’empatia

Share The Road: l'impegno di Ford per una condivisione degli spazi stradali all'insegna dell'empatia



  • Share The Road, la campagna ideata da Ford per sensibilizzare tutti gli utenti della strada, promuove l'armonia tra automobilisti e ciclisti, con l'obiettivo di introdurre un cambiamento nei comportamenti e aiutare a rendere le aree urbane più sicure, ridurre l'impronta ambientale e la congestione dovuta al traffico
  • Dallo studio condotto da Ford è emerso come un approccio consapevole e maggiormente empatico sia l'elemento fondamentale per cambiare il proprio comportamento sulla strada
  • Ford ha introdotto la tecnologia Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection in grado di rilevare pedoni e ciclisti presenti sulla strada o che potrebbero attraversare nella traiettoria del veicolo


Londra, Regno Unito, 25 maggio 2018 – A causa del crescente numero di amanti delle due ruote, gli incontri-scontri tra automobilisti e ciclisti sono sempre più frequenti sulle strade delle città europee. 

E mentre le infrastrutture non sono in grado di sopperire prontamente alle esigenze dei diversi utenti della strada, che si ritrovano quasi a lottare per mantenere i propri spazi, Ford ha scelto di lanciare una nuova campagna, pensata per contribuire al miglioramento della sicurezza, ridurre l'impronta ambientale e la congestione dovuta al traffico.

Share The Road si pone l'obiettivo di promuovere l'armonia tra gli utenti della strada partendo dal pensiero di Ford secondo il quale consentire a più persone di pedalare in sicurezza, soprattutto per i piccoli spostamenti, avvantaggia in realtà tutti.

A tal fine, Ford ha creato un'esperienza di realtà virtuale (VR Experience) molto coinvolgente. 

WheelSwap consente, infatti, agli automobilisti e ai ciclisti di mettersi gli uni nei panni degli altri e comprendere direttamente, quanto alcuni comportamenti siano potenzialmente fatali per i loro compagni di strada. Dallo studio condotto dall'Ovale Blu, è emerso che, dopo aver vissuto il VR Experience, quasi tutti i partecipanti hanno affermato di essere seriamente intenzionati a cambiare il proprio comportamento.

"Mi accade spesso di scegliere come mezzo di trasporto non solo l'automobile, ma anche la bicicletta, pertanto, ho vissuto in prima persona molte delle frustrazioni e dei pericoli che automobilisti e ciclisti incontrano regolarmente sulle nostre strade", ha commentato Steven Armstrong, President e CEO, Ford of Europe, Middle East & Africa. "L'integrazione tra le sempre più diverse modalità di trasporto è la chiave per rendere le nostre città più sicure e più semplici da vivere, per tutti, oggi e in futuro".

In Europa, sono oltre 250 milioni le persone che scelgono di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto e, secondo i dati della Commissione Europea, 1'incidente mortale su 12 coinvolge un ciclista. Molte città stanno promuovendo attivamente il ciclismo, per i suoi noti benefici sulla salute, sull'ambiente e la mobilità.

Nella vision di Ford su City of Tomorrow, attraverso l'introduzione di un'ampia gamma di prodotti e servizi, in grado di migliorare tutti i livelli del sistema di trasporto - veicoli, infrastrutture, connettività e servizi digitali - le realtà urbane divengono la dimensione ideale per la felicità delle persone, un luogo dove possano sentirsi sicure e connesse. 

A tal fine, l'Ovale Blu ha sviluppato alcuni progetti, tra cui l'iniziativa di car e bike sharing nata in Germania, in collaborazione con Deutsche Bahn Connect GmbH; il servizio di navetta su base collettiva Chariot, ideato con l'intento di offrire una soluzione di mobilità a chi oggi è escluso, principalmente per ragioni strutturali, dai servizi di trasporto pubblico e le Ford Smart Benches, le panchine del futuro fornite di caricabatterie gratuiti a energia solare e di rete Wi-Fi, che aiutano gli utenti a rimanere connessi durante i loro spostamenti cittadini.

WheelSwap, consente uno scambio di punti di vista tra automobilisti e ciclisti. I primi ritrovandosi, seppur virtualmente, nei panni di un ciclista possono comprendere quanto siano rischiosi alcuni dei loro comportamenti: sorpassi troppo ravvicinati, mancato uso delle frecce di direzione prima delle svolte o l'apertura delle portiere senza controllare l'eventuale arrivo di biciclette. 

L'altra versione consente, viceversa, ai ciclisti di provare l'esperienza su strada dal punto di vista degli automobilisti, comprendendo a loro volta la pericolosità di alcuni dei loro comportamenti più frequenti: passaggi con il semaforo rosso, l'imbocco di strade a senso unico nella direzione opposta o mutamenti improvvisi di direzione.

Alla prima fase di sperimentazione, hanno partecipato oltre 1.200 persone, provenienti da cinque paesi europei, e il 70% di coloro che hanno provato il VR Experience WheelSwap ha sviluppato, fin da subito, maggiore empatia, rispetto agli altri. Inoltre, il 91% dei partecipanti, ha espresso l'intenzione di cambiare le proprie abitudini stradali.

Ford, ha inserito il VR Experience all'interno del Ford Driving Skills For Life (DSFL), il programma di corsi gratuiti di guida responsabile indirizzato ai giovani nella fascia d'età 18-25. La prima tappa italiana del DSFL è in svolgimento, nella giornata di oggi, a Torino presso la struttura del Lingotto Fiere.

"Non esiste un modo più efficace per comprendere il punto di vista di altre persone se non quello di calarsi nei loro panni, o in questo caso, nei loro pedali. L'empatia è un sentimento molto potente", ha commentato lo scienziato comportamentista Dan Berry, che ha contribuito alla conduzione della sperimentazione.

Ford, il mese scorso, ha lanciato la nuova generazione di Focus, introducendo, per la prima volta, la tecnologia Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection che è in grado di rilevare pedoni e ciclisti presenti sulla strada o che potrebbero attraversare nella traiettoria del veicolo. 

In caso di potenziale collisione e di una mancata risposta da parte del conducente, il sistema applica automaticamente i freni, anche nel caso di passaggio di ciclisti e in caso di guida notturna, utilizzando la luce dei fari.


mercoledì 15 novembre 2017

Sicurezza stradale e Flotte Aziendali, Top Thousand: “driver sempre più distratti dagli smartphone” SafeDrivePod: la tecnologia che salva la flotta

Presentato in anteprima durante l’evento “Fleet Safety” promosso a Roma da Top Thousand un innovativo dispositivo che inibisce l’uso improprio dello smartphone mentre si è alla guida.
                                                                                               


Roma, 15 novembre 2017 – Gli incidenti stradali sono tornati a crescere e costituiscono oggi la principale causa di morte sul lavoro: il 16,2% (oltre 36.000) dei crash registrati sulle nostre strade è dovuto alla distrazione dei conducenti, spesso a causa di un improprio utilizzo dello smartphone. 

Proprio l’uso dei dispositivi mobili rappresenta una delle infrazioni più sanzionate dalle Forze dell’Ordine, con quasi 160mila multe elevate nel solo 2016.

Con l’illustrazione di questi dati si è aperto il workshop “Fleet Safety - Soluzioni a confronto per la sicurezza delle flotte aziendali”, promosso a Roma da Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende.

L’evento ha visto la partecipazione attiva di aziende leader nella sicurezza automotive e per le flotte aziendali, come Volvo, Aci Vallelunga ed ESP – Fire Suppression Systems (azienda produttrice di un innovativo “estintore portatile” ad aerosol) e la presentazione in anteprima sul mercato italiano di SafeDrivePod, una nuova tecnologia brevettata a livello mondiale e premiata in Europa con il “Winner Fleet Industry Award” riconosciuto dall’evento di riferimento per il settore delle flotte aziendali Fleet Europe Forum & Awards.

Come funziona?
SafeDrivePod costituisce un’innovativa applicazione dell’Internet of Things alla mobilità con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dei driver e far dormire sonni tranquilli ai Fleet&Mobility Manager; è composto da un sito (su cui il driver si deve registrare), un’app (da scaricare sullo smartphone e in cui inserire i propri dati per poi connetterla in bluetooth a un dispositivo) e un piccolo pod dalle dimensioni di una moneta da 5 centesimi da tenere all’interno dell’auto. Queste tre componenti, insieme, danno vita a una soluzione che inibisce l’uso dello schermo dello smartphone mentre si è alla guida.

Una volta completata l’attivazione, il dispositivo, attraverso un segnale radio wireless, segnala al device quando il veicolo è in movimento, inibendo il display e la funzione touch che tornano a funzionare solo pochi secondi dopo la sosta dell’auto o nei casi di emergenza grazie all’attivazione di un bottone di SOS dedicato.

Il Driver potrà così effettuare o ricevere chiamate mentre è alla guida solo attraverso strumenti che non impegnano le mani (comandi vocali, viva voce, auricolare e bluetooth).

Durante la guida è possibile forzare il sistema (spegnendo il bluetooth o utilizzando i comandi di emergenza), ma questa attività sarà notificata con sms e email al Fleet&Mobility Manager che potrà quindi monitorare in tempo reale il comportamento dei propri driver ed elaborare statistiche sull’utilizzo dello smartphone in auto, stabilendo anche ranking o premi che sensibilizzino ulteriormente i dipendenti sul tema.

Il dispositivo non comunica dati sulla localizzazione del driver, ma solo info relative al suo utilizzo dello smartphone mentre è alla guida e può rivelarsi uno strumento efficace per effettuare saving sui costi assicurativi: si stima una riduzione del 15% per il solo costo dei risarcimenti.

L’utilizzo di SafeDrivePod è un’affermazione di Responsabilità Sociale di Impresa per l’azienda che dota i propri dipendenti del telefono e dell’automobile (strumenti che se combinati possono rivelarsi letali) e, al contempo, educa il driver a un utilizzo più consapevole durante la guida.


“Nostre recenti analisi evidenziano come ormai l’uso del cellulare per telefonate, invio di sms, email e consultazione dei social network sono considerati dal 34% dei fleet manager come il comportamento più pericoloso che il driver possa tenere mentre è alla guida, seguito ex equo (17%) da generici atteggiamenti di distrazione e disattenzione e dall’eccessiva velocità”, commenta Gianfranco Martorelli, Vice Presidente di Top Thousand, che aggiunge, “Oggi registriamo una crescente attenzione da parte delle grandi aziende verso questi temi e le contromisure da mettere in campo per limitare la piaga degli incidenti e aumentare la sicurezza dei driver di vetture aziendali. Tecnologia smart e ‘sicura’ a bordo e corsi di guida rappresentano per i fleet manager oggi un prezioso supporto per migliorare la consapevolezza del driver e ridurre concretamente i sinistri”.

lunedì 9 novembre 2015

Colpi di sonno sulle strade: ogni anno 17.360 incidenti stradali in Italia sono provocati da autisti affetti da OSAS

Per la prima volta al mondo viene pubblicata una ricerca scientifica made in Italy che quantifica con certezza matematica l'incidenza della “sindrome delle apnee ostruttive del sonno” sulla causa di incidenti stradali.

Roma, 9 novembre 2015: Proprio nei giorni in cui il governo italiano si appresta a recepire la direttiva europea n. 2014/85/UE con un decreto legge che dal 1 gennaio 2016 rivoluzionerà il mondo dei trasporti, i ricercatori Dr. Sergio Garbarino (Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili - Università di Genova), Dr. Antonio Sanna (Unità di Pneumologia Ospedale San Jacopo - Pistoia), ed Alessio Pitidis, Marco Giustini e Franco Taggi del Dipartimento Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore della Sanità Ministero della Salute, hanno pubblicato una ricerca, sulla prestigiosa rivista scientifica inglese “Chronic Respiratory Disease”, con la quale per la prima volta al mondo è stata individuata, tra tutti gli incidenti stradali documentati, la percentuale di quelli attribuibili agli autisti affetti dalla sindrome delle apnee ostruttive del sonno, il cui acronimo universalmente utilizzato è  OSAS
La metodologia di analisi statistica scelta, e per la prima volta applicata nella valutazione degli incidenti stradali, ha permesso ai ricercatori di quantificare con un valore pari a 7 la percentuale (7%) di quelli dovuti agli autisti della popolazione generale affetti da OSAS. 
Questo dato é il primo in assoluto per l'OSAS e permette di quantificare il guadagno in termini sanitari ed economici ottenibili con programmi sanitari mirati alla sua diagnosi precoce ed al suo ottimale trattamento.  
Inoltre, a differenza dell’ormai nota da anni valutazione del rischio per il singolo individuo, permette finalmente di indicare il numero atteso di incidenti stradali causati da autisti OSAS. 
Da ciò deriva il calcolo del numero di morti ed infortuni evitabili e quello dei costi sanitari, in particolare quelli dovuti ad infortunioInfatti nell’anno 2014 gli incidenti stradali in Italia sono stati 248.000 con 3.300 morti e 174.000 feriti
Applicando a tali dati i risultati dell’analisi statistica condotta dai ricercatori italiani sono ben 7.360 gli incidenti stradali, causa di 231 morti e 12.180 feriti provocati da autisti con OSAS.
Il modello statistico che ha permesso di ottenere il dato del 7% é estremamente sofisticato e si è basato sul PAF (population attributable fraction).  
Il PAF, già da tempo validato e utilizzato in medicina, ha permesso di partire dal rischio individuale di incidente stradale per il soggetto OSAS, ormai noto da anni e già più volte confermato dalla letteratura scientifica internazionale, per quantificare esattamente quanti degli incidenti stradali documentati in una popolazione generale (quindi soggetti con o senza OSAS) in un definito intervallo di tempo sono attribuibili alla OSAS
In ultima analisi il risultato di tale ricerca permette di quantificare il guadagno, in termini di salute ed economico (1.500.000.000 di euro circa), ottenibile con progetti sanitari che abbiano come obiettivo la diagnosi precoce dell’OSAS ed un’ottimale aderenza al trattamento prescritto. 

Infatti l’OSAS è una malattia curabile da cui si può guarire;- dichiara il Dr. Sergio Garbarino – la prevenzione e il trattamento precoce sono l’arma vincente che permette di migliorare la salute e la sicurezza dei cittadini spesso inconsapevoli di questa diffusissima malattia, permettendo inoltre di ridurre gli enormi costi socio-economici tali da incidere perfino sul nostro PIL. I dati del nostro studio permettono finalmente di avere una esatt a dimensione del problema su cui costruire un’adeguata e concreta strategia preventiva”.

Poco si parla di questa malattia che è facilmente diagnosticabile e curabile e che ha una prevalenza ed un impatto socio-sanitario simile se non superiore al diabete, con importanti risvolti medico legali e assicurativi.I più recenti dati epidemiologici- dichiara il Dr. Antonio Sanna - indicano che l’OSAS di grado moderato e grave ha una diffusione nella popolazione adulta pari a circa il 50% nell’uomo e circa il 23% nella donna. L’OSAS non è solo causa di eccessiva sonnolenza, ma rappresenta anche un fattore di rischio ed è spesso associata alle principali patologie del mondo occidentale, quali obesità, sindrome metabolica e diabete, infarto del miocardio, ictus, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, disturbi cognitivi ed insufficienza respiratoria, che sono le principali cause di morte della nostra società. La diagnosi precoce e l’ottimale trattamento dell’OSAS rendono possibile prevenire la comparsa di tali diverse patologie o di migliorarne il controllo. In altre parole la diagnosi di OSAS rende concreto il miglioramento della qualità e dell’aspettativa di vita dei soggetti che ne sono affetti offrendo loro un re ale e percepito guadagno in termini di salute” Tali dati epidemiologici fanno si che i medici ed i ricercatori che da anni si occupano di tale malattia considerino causa di una “epidemia silente”.

sabato 21 gennaio 2012

Plasgomma supporta la sicurezza stradale con Guidare Oggi di Vincenzo di Michele


Da Esanatoglia ( Mc) un investimento concreto per la sicurezza stradale: la singolare iniziativa per la prevenzione degli incidenti stradali di una grande industria nazionale specializzata nelle materie plastiche
Fatti e non parole, nessun discorso accademico e niente spot, ma solo un deciso contributo finalizzato esclusivamente alla realizzazione un libro sull’effettiva prevenzione contro i drammatici incidenti mortali che si verificano con dolorosa costanza nelle strade del nostro Paese. Questa in sintesi la singolare e meritevole iniziativa intrapresa da una grande industria italiana specializzata nello stampo delle componentistiche plastiche per auto e moto.
Plasgommma srl con sede a Esanatoglia ( Mc) e protagonista di tale progetto decisamente innovativo, così si è espresso in una sua intervista: “Con Il libro “Guidare Oggi” di Vincenzo Di Michele abbiamo deciso di dare un chiaro ausilio a quegli argomenti non sempre approfonditi come il trasporto su strada delle attrezzature turistiche e sportive (windsurf,barche e gommoni, roulotte, rimorchi di vario tipo), la circolazione dei S.U.V., camper, trattori agricoli, autocarri e furgoni. Inoltre, un argomento cui tenevamo particolarmente è stato quello del motociclista, la sua condotta di guida, il suo abbigliamento e soprattutto l’analisi delle reali e annose problematiche connesse proprio al trasporto dei bambini sulle due ruote.”
In effetti il libro forte anche di alcune storie estratte dagli opuscoli dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e di un'immagine di copertina decisamente evocativa , vuole essere un chiaro messaggio per sensibilizzare l'utenza degli automobilisti ad un’accurata riflessione.
L’autore del libro Vincenzo Di Michele, dopo aver menzionato degli argomenti specificatamente analizzati, così ha commentato in merito alle sue intenzionali omissioni : “A cosa sarebbe servito trattare delle sanzioni e dei vari provvedimenti disciplinari? Non ho ritenuto ottimale tale scelta né tantomeno il discorso correlato all’ inasprimento delle pene. Al loro posto ho preferito inserire le testimonianze dei familiari delle vittime della strada, le quali, oltre a essere delle brevi descrizioni di ciò che è accaduto , esprimono tutta la drammaticità umano affettiva di chi purtroppo viene a trovarsi in tale situazione. Una citazione su tutte a emblema di tali paradossali avvenimenti è proprio quella di due figli che rivolgendosi al pirata della strada, gli hanno urlato a gran voce “La tua velocità ci ha reso orfani”.Con la speranza che questo libro sia di buon utilizzo a tutti i lettori.”
Link utili:
http://www.plasgomma.com/
www.vincenzodimichele.it

Novità editoriale di Vincenzo Di Michele:
http://oubliettemagazine.com/2011/10/14/falsa-prigionia-di-mussolini-al-gran-sasso-testimonianze-inedite-per-una-storia-da-riscrivere-%E2%80%93-vincenzo-di-michele/

Alessia Mocci
Responsabile dell’Ufficio Stampa Vincenzo Di Michele

giovedì 26 marzo 2009

Caschi moto pericolosi: quattro non superano il test

CASCHI MOTO PERICOLOSI:
QUATTRO, PUR OMOLOGATI, NON SUPERANO LA PROVA D'IMPATTO
26.3.2009. BIEFFE Syntek, MDS Edge, SUOMY Trek, VEMAR VSREV: sono i quattro caschi integrali per moto in vendita in Italia che Altroconsumo ha segnalato al ministero dei Trasporti e a quello dello Sviluppo economico perché non hanno superato i test previsti per l'omologazione, pur esibendo la certificazione.

In Italia le vittime per incidenti in moto sono in aumento. Nel complesso nel 2007 si è registrato un +4,5% rispetto all'anno precedente, in controtendenza rispetto al dato più generale sugli incidenti stradali, in diminuzione: -9,5%.

Ogni casco sul mercato deve essere omologato. Ma quattro di questi prodotti non reggono alle prove che dichiarano di aver superato: bocciati al test di assorbimento degli urti. I quattro caschi, di marche tra le più diffuse in Italia, sono stati segnalati ai ministeri perché siano ritirati immediatamente dal mercato. Questi i loro codici di omologazione: BIEFFE Syntek: E3-052426 omologato in Italia. MDS Edge: E11-050057, omologato nel Regno Unito. SUOMY Trek: E3-0558441 omologato in Italia. VEMAR VSREV: E1-05300039 omologato in Germania.
Il test in laboratorio eseguito da Altroconsumo ha interessato 18 modelli. Le prove sono state di impatto, di resistenza dei materiali e della visiera, di tenuta del cinturino. Alcuni produttori investono in maggiore sicurezza e qualità: oltre all'effettivo rispetto delle norme per l'omologazione (in Italia la ECE R22-5) ben dimostrano un impegno che va oltre il rispetto delle regole, raggiungendo standard di sicurezza superiori a quelli richiesti per l'omologazione.

Altroconsumo, nel rendere noti i dettagli del test sul proprio sito www.altroconsumo.it, chiede al ministero di intervenire per una campagna di richiamo dei prodotti segnalati dall'associazione già venduti ai consumatori e per sospendere la vendita dei quattro modelli sul mercato.

Per informazioni: ufficio stampa Altroconsumo - Liliana Cantone - tel. 02.66890205-279-334 335.7372294 press@altroconsumo.it

lunedì 15 dicembre 2008

McAfee e Wipro collaborano per fornire prodotti e servizi di sicurezza all'avanguardia ai clienti


McAfee e Wipro collaborano per fornire prodotti e servizi di sicurezza all’avanguardia ai clienti

Wipro si afferma come centro di eccellenza per McAfee Total Protection.

SANTA CLARA, California e BANGALORE, - 15 Dicembre, 2008 – McAfee, Inc. (NYSE:MFE) e Wipro Technologies, la divisione globale per i servizi IT Wipro Limited (NYSE: WIT), hanno annunciato un'alleanza a livello mondiale. La collaborazione riunisce l’esperienza in ambito ESS (Enterprise Security Solutions) di Wipro, uno dei settori per i servizi di sicurezza globali a più rapida crescita, con la ricca suite di prodotti per la sicurezza di McAfee che include le soluzioni McAfee® Total Protection per la sicurezza di terminali e reti.

Wipro rivenderà a livello mondiale i prodotti McAfee, oltre ad essere un partner managed security services, rivolgendosi a un mercato dei sistemi di sicurezza pari a oltre 3 miliardi di dollari e con un tasso di crescita annuale del 15%. Un’offerta congiunta fondamentale è rappresentata dalla soluzione gestita per la sicurezza dei terminali basata su McAfee Total Protection for Endpoint che permette alle aziende di adottare un approccio più olistico e efficace per proteggere i terminali in modo completo e ridurre il TCO per un risparmio fino al 40%.

“La combinazione del modello di delivery globale di Wipro con McAfee Total Protection offrirà ai nostri clienti la capacità di accelerare le loro implementazioni tramite un ambiente di sicurezza integrato,” ha affermato Paul Rolfe, vice president worldwide System Integrators and Technology Alliances di McAfee. “L’innovativa struttura di servizi gestiti di Wipro e il Centro di Eccellenza basato su McAfee fornirà soluzioni all’avanguardia in risposta alle principali problematiche di sicurezza delle aziende multinazionali.”

Dalla nascita di quest’alleanza strategica all’inizio di quest’anno, la partnership ha già portato a una serie di successi:

  • Creazione di un Center of Excellence (CoE) McAfee presso il campus di Bangalore di Wipro per migliorare le competenze di oltre 300 consulenti all’anno relativamente al portafoglio d’offerta McAfee. Il CoE include una vetrina delle soluzioni McAfee Total Protection for Endpoint, McAfee ePolicy Orchestrator®, McAfee Endpoint Encryption, McAfee Data Loss Prevention e McAfee Vulnerability Manager con 100 consulenti professionali / certificati. Il CoE produce framework di risorse e processi riutilizzabili che supportano le offerte congiunte e migliorano ulteriormente i risultati progettuali e garantiscono un time to market più rapido ai clienti.
  • Lancio di un’offerta di servizi di consulenza, migrazione e gestione per implementare la sicurezza McAfee Total Protection for Endpoint.
  • Wipro ha ricevuto il primo contratto per servizi per l’implementazione di McAfee Total Protection for Endpoint da un leader globale di soluzioni per la gestione di email e documenti.
  • Lancio di una Piattaforma per la sicurezza di rete gestita che fornisce monitoraggio e gestione della sicurezza - su base 24/7/365 – di una rete basata su McAfee ePolicy Orchestrator e le appliance Network Intrusion Prevention.
  • In fase di rilascio, nel prossimo futuro, un’offerta aggiuntiva in ambito protezione dati, rischio e conformità.

“Siamo lieti di collaborare con McAfee per rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza dei nostri clienti,” ha affermato Prasenjit Saha, VP & Global Head, Enterprise Security Solutions di Wipro. “La nostra capacità di indirizzare le soluzione tramite un approccio ai servizi di consulenza con una competenza specialistica su vari prodotti di sicurezza McAfee e la capacità di offrire funzioni per la gestione complessiva di queste soluzioni fornisce ai nostri clienti una combinazione vincente di servizi di sicurezza end to end”.

A proposito di Wipro

Wipro Technologies, divisione internazionale di servizi tecnologici di Wipro Limited. (NYSE:WIT), è la prima azienda di servizi IT certificata PCMM Level 5 e SEI CMM Level al mondo.

Recentemente Wipro Technologies ha ottenuto il livello 5 della certificazione CMMI V 1.2 per i centri di sviluppo off-shore e on-site. Wipro è uno dei maggiori provider di soluzioni ingegneristiche e di supporto ai servizi a livello globale. Wipro offre servizi e soluzioni IT complete, tra cui system integration, outosourcing di sistemi informativi, package implementation, sviluppo di applicazioni software, manutenzione, e servizi di ricerca e sviluppo ad aziende di tutto il mondo.

A proposito di McAfee, Inc.

Con sede principale a Santa Clara, California, McAfee Inc., è la principale azienda focalizzata sulle tecnologie di sicurezza e offre prodotti e servizi di sicurezza riconosciuti e proattivi che proteggono sistemi e reti in tutto il mondo, consentendo agli utenti di navigare e effettuare acquisti sul web in modo sicuro. McAfee mette a disposizione la propria approfondita competenza, impegno e innovazione di utenti consumer, aziende, pubblica amministrazione e service provider per aiutarli a bloccare gli attacchi, evitare interruzioni delle attività e tracciare e migliorare costantemente la loro sicurezza.

Ulteriori informazioni sono disponibili su Internet all’indirizzo: www.mcafee.com.

Per Informazioni:

Ufficio Stampa

McAfee, Inc.

Tel: 02/55.41.71

Fax: 02/55.41.79.00

Tania Acerbi, Benedetta Campana, Silvia Asperges

Prima Pagina Comunicazione

Tel: 02/76.11.83.01

Fax: 02/76.11.83.04

e-mail: tania@primapagina.it,benedetta@primapagina.it

silvia@primapagina.it

####

McAfee, ePolicy Orchestrator and/or other noted McAfee related products contained herein are registered trademarks or trademarks of McAfee, Inc., and/or its affiliates in the US and/or other countries. McAfee Red in connection with security is distinctive of McAfee brand products. Any other non-McAfee related products, registered and/or unregistered trademarks contained herein is only by reference and are the sole property of their respective owners.
© 2008 McAfee, Inc. All rights reserved.


martedì 9 dicembre 2008

Arbor Networks Peakflow X 4.1 migliora il reporting sul QoS IP, accresce le capacità di mitigation e raggiunge una maggiore scalabilità

Arbor Networks Peakflow X 4.1 migliora il reporting sul QoS IP, accresce le capacità di mitigation e raggiunge una maggiore scalabilità

Lexington Mass., 9 Dicembre 2008 – Arbor Networks Inc., produttore leader di soluzioni per la gestione dei servizi di sicurezza per reti aziendali, ha annunciato la disponibilità di Peakflow X 4.1 ("Peakflow X"). Alle già note funzionalità di visibilità della rete e di ottimizzazione dei costi, questa nuova release offre reporting evoluto sull’IP Quality of Service, migliori capacità di mitigation e un nuovo controller che ne aumenta la scalabilità. Tra le varie migliorie riguardo l’usabilità e la configurazione, si segnala inoltre il pieno supporto del protocollo IPv6.

Ecco alcune delle nuove funzionalità di Peakflow X in dettaglio:

- Superiori capacità di reporting QoS IP che consentono di monitorare e analizzare il traffico in transito a differenti livelli, al fine di identificare possibili errori di configurazione o problemi di traffico.

- Maggiori funzionalità di mitigation e visibilità a livello 2, che permettono di scoprire immediatamente il punto in cui un host è collegato alla rete e bloccarlo alla fonte; sono comprese funzioni per il rilevamento automatico degli switch aziendali e per la disconnessione dalla rete degli host malfunzionanti senza ripercussioni per gli altri host.

- Il nuovo Controller assicura la scalabilità necessaria per tenere il passo con le crescenti complessità, velocità e dimensioni delle moderne reti aziendali distribuite. Queste maggiori performance fanno sì che un'unica implementazione Peakflow X sia in grado di supportare molteplici Collector, mantenendo intatte le performance di Peakflow anche in futuro.

- La possibilità di personalizzare i report riepilogativi consente ai responsabili di rete/sicurezza di valutare rapidamente lo stato dell'infrastruttura, reagendo tempestivamente a qualunque evento e risolvendo velocemente i problemi verificatisi.

- Pieno supporto delle reti basate su indirizzamento IPv6.

Peakflow X fornisce la visibilità di rete intelligente e pervasiva di cui le aziende hanno bisogno per monitorare le minacce provenienti dall’esterno, l'utilizzo interno della rete e le applicazioni che possono penalizzare le performance della rete e il successo del business. Peakflow X è una soluzione realizzata per soddisfare le esigenze delle grandi reti aziendali, contrastando un elevato numero di minacce alla sicurezza, esterne e interne, garantendo business continuity. Peakflow X fornisce una visione intera della propria rete imparando da solo il comportamento dei vari host, determinando chi parla con chi e in che modo.

"Riguardo la sicurezza delle reti, le aziende devono confrontarsi con molteplici sfide. Oltre alla costante evoluzione delle minacce interne ed esterne, gli amministratori sono chiamati a fare di più con meno", ha affermato Paul Morville, Vice President of Product Management di Arbor Networks. "Abbiamo posto un forte accento sul miglioramento delle caratteristiche di mitigation, scalabilità e utilizzabilità per abbreviare i tempi di risoluzione dei problemi dei nostri clienti".

About Arbor Networks

Arbor Networks(R) fornisce servizi per la sicurezza di rete core-to-core e le prestazioni operative per le reti aziendali globali. Le soluzioni NBA (Network Behavioral Analysis) di Arbor sono costruite sulla piattaforma Arbor Peakflow(R), per garantire visualizzazioni in tempo reale delle attività di rete che consentono alle organizzazioni di proteggersi immediatamente da worm, attacchi DDoS, abuso interno, instabilità di traffico e routing, nonché di suddividere in segmenti e rafforzare le reti in vista di future minacce. Oggi, i clienti di Arbor Networks comprendono una vasta gamma di provider di servizi e clienti aziendali, appartenenti a diversi settori in tutto il mondo, a dimostrazione della profondità e dell'ampiezza dell'esperienza di Arbor Networks in fatto di sicurezza. La tecnologia si serve della piattaforma Arbor Peakflow per impedire costosi tempi di inattività, consentire la pulizia della rete e aumentare la fiducia dei clienti. Per ulteriori informazioni su Arbor Networks, visitare http://www.arbornetworks.com.

Per ulteriori informazioni su ASERT(Arbor Security Engineering & Response Team), il ramo della società che si occupa di ricerche nel campo della sicurezza, visitare il blog di ASERT all'indirizzo http://asert.arbornetworks.com.

Nota per i redattori: Arbor Networks, Peakflow, ATLAS e il logo Arbor Networks sono marchi commerciali di Arbor Networks, Inc. Ellacoya Networks è un marchio di Ellacoya Networks Inc. Tutti gli altri marchi possono essere marchi commerciali dei rispettivi proprietari.

lunedì 28 luglio 2008

Limiti di velocita': accolto ricorso per superamento di 7 km/h

Importante ordinanza prefettizia in tema di autovelox: il Prefetto di Lecce accoglie il ricorso di un automobilista "beccato" a 7 km/h in più rispetto al limite di 90.

Il superamento irrisorio del limite imposto, se rilevato con il solo ausilio degli strumenti elettronici non integra una condotta colposa del conducente.

Per il componente del Dipartimento Tematico Nazionale di IDV, Giovanni D'AGATA, si tratta di un primo passo della P.A. contro quei Comuni che "fanno cassa" con gli autovelox.

E' stato accolto il ricorso predisposto dallo "Sportello dei Diritti" della Provincia di Lecce per un automobilista leccese, al quale era stata contestata un'infrazione al Cds per presunto eccesso di velocità, rilevata dalla P.M. del Comune di Scorrano con apparecchiatura autovelox.

Ma la novità è rappresentata da una presa d'atto della Prefettura di Lecce, che rilevato il superamento di soli 7 Km/h del limite imposto e pari a 90 km/h, ha deciso di annullare il ricorso.

L'ordinanza di archiviazione del verbale, destinata a fare scuola, prende spunto da alcune considerazioni logico-giuridiche inoppugnabili e che si erano affermate nelle aule dei Giudice di Pace, ed in particolare dalla carenza di colpa nella condotta dell'automobilista sorpreso a superare il limite di una frazione irrisoria.

Secondo la Prefettura, infatti, poiché si tratta di accertamento effettuato solo con l'ausilio di un'apparecchiatura elettronica, e considerato il superamento del limite, poco al di sopra di quello imposto, l'automobilista non è in grado, anche usando la normale diligenza richiesta per la condotta di guida, di verificare l'esatto rispetto del limite, perché condizionato inevitabilmente ad alcuni parametri empirici esterni, - a titolo esemplificativo l'esatta caratura del tachigrafo, il pedale dell'acceleratore ecc., - che impediscono la verifica simultanea e certa della velocità effettiva, senza che tutto ciò comporti un aumento dei pericoli per la sicurezza stradale e tenuto conto della presumibile volontà del conducente di attenersi alle prescrizioni del codice della strada in tema di velocità.

Giova precisare, quindi, che si tratta del primo caso noto in materia, anche perché tale decisione avviene al di fuori delle aule del Giudice di Pace e della copiosa giurisprudenza in materia di autovelox.

Secondo il componente del Dipartimento Tematico Nazionale di IDV, Giovanni D'AGATA, "si tratta di un primo passo degli organi sovraordinati gerarchicamente, nei confronti di quei Comuni che utilizzano le rilevazioni elettroniche per "far cassa", per il riavvicinamento della P.A. alle esigenze dei cittadini ed alle logiche giuridiche, con la speranza che le altre Prefetture seguano l'esempio per i casi analoghi".

Lecce, 28 luglio 2008

Il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" Giovanni D'AGATA

___________________________________________________________________
Sede Provinciale "Itala dei Valori" di Lecce
V. le Lo Re n. 22 – 73100 - LECCE
Tel. 388/9411240
e mail: dagatagiovanni@virgilio.it



lunedì 9 giugno 2008

Sicurezza stradale, Milano -20% incidenti in 4 anni. Presidente Palmeri: “Studiare risorse in bilancio 2009”. Assessore Landi: “Guidare in sicurezza p


SICUREZZA STRADALE, A MILANO -20% INCIDENTI IN 4 ANNI. PRESIDENTE PALMERI: "STUDIARE RISORSE IN BILANCIO 2009". ASSESSORE LANDI: "GUIDARE IN SICUREZZA PER NON NUOCERE A SÉ E AGLI ALTRI"

Milano, 9 giugno 2008 – A Milano gli incidenti stradali sono diminuiti del 20% negli ultimi 4 anni ma, solo nel 2007, i casi più gravi hanno richiesto 444 interventi dei Vigili del Fuoco in città e 1.454 in tutta la Provincia.
Sono alcuni dei dati emersi nell'incontro pubblico "La sicurezza stradale per il bene dei milanesi", organizzato all'Ottagono dal Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e dall'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna nell'ambito della manifestazione "I giorni della salute".

"È utile, anzi necessario, che il Consiglio comunale lavori per tempo, approfondendo anche il tema delle risorse e dei progetti per la sicurezza stradale – ha detto il Presidente dell'Aula Manfredi Palmeri, che il 9 maggio dello scorso anno ha firmato la petizione 'Make roads safe' destinata al Segretario generale dell'Onu – prima della stesura del prossimo Bilancio preventivo 2009. Per questo, nelle prossime settimane il tema dovrà essere posto all'attenzione dei consiglieri attraverso una Commissione congiunta Salute-Trasporti, individuando gli investimenti e gli interventi necessari non solo a migliorare la sicurezza delle nostre strade, ma anche a promuovere messaggi positivi di sensibilizzazione e di educazione rivolti in particolare ai giovani, come facciamo a Palazzo Marino".

"La strada deve diventare amica di tutti coloro che la frequentano – ha detto l'assessore Landi di Chiavenna –. Guidare in sicurezza e con la consapevolezza di non nuocere ad altri è un messaggio che voglio lanciare a tutti coloro che, per indifferenza o incoscienza, mettono a rischio la propria e l'altrui incolumità. Velocità, cattiva alimentazione, alcol e droghe sono nemici della vita".

All'iniziativa sono intervenuti il Comandante della Polizia municipale Emiliano Bezzon, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Dante Pellicano, il consigliere comunale Maurizio Baruffi, rappresentanti delle associazioni, esperti e personaggi dello spettacolo: Alberto Grossi, vice Presidente Pubblica Assistenza 118 Croce d'Oro Milano; Lino Nobili, responsabile del Centro di Medicina del sonno dell'Ospedale Niguarda; Stefano Ricevuti, istruttore di scuola guida sicura e promotore del progetto Driving Park; Marco Bellavia, conduttore televisivo e promotore di iniziative sul car pooling; Gabriele Petronio, inviato delle Iene e concorrente del Grande Fratello 7.

mercoledì 4 giugno 2008

Premio letterario per salvare giovani vite


FONDAZIONE ELISABETTA

E MARIACHIARA CASINI

F I R E N Z E

IL COMUNICATO STAMPA

UN PREMIO LETTERARIO

PER SALVARE GIOVANI VITE

Un premio letterario nato dal doloro di una mamma perché altri genitori non abbiano a soffrire più: STRADAMARE è un premio letterario semplice e ambizioso insieme. L'obiettivo che si pone è quello di invitare le persone a riflettere sul valore della vita, su quanto sia preziosa e sull'assurdità di perderla o di farla perdere ad altri a volte per una piccola banale distrazione, altre volte per comportamenti rischiosi che si potrebbero benissimo evitare.

Perdere un figlio è un grido di dolore senza parole. Un dolore che devasta dentro, eppure a volte proprio in nome di quel figlio si realizza qualcosa di meraviglioso che si pone al servizio degli altri. È il caso di Doretta Boretti, la madre delle due sorelle fiorentine che persero la vita in un incidente stradale poco più di tre anni fa. Da quel dolore immenso è nata la forza e la voglia di sensibilizzare i giovani e l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione stradale.

Il messaggio che Doretta rivolge senza tregua ai giovani, agli adulti, alle istituzioni, ai mezzi di comunicazione e ai politici è che tutti insieme, se lo vorremo, riusciremo a costruire una cultura nuova.

Per questo motivo, dopo il successo ottenuto nel 2007, il premio letterario Elisabetta e Mariachiara Casini si propone per la seconda volta a giovani e meno giovani che abbiano voglia di cimentarsi con prosa o poesia, perché dalle loro vive parole altre persone si sentano coinvolte ad attuare comportamenti responsabili.


Il Premio Letterario quest'anno avrà come tema conduttore un neologismo da interpretare con creatività e fantasia: STRADAMARE (strade per amare, strade da amare, strada per il mare, strade amare ...). Il premio si articola in 6 sezioni adulti e 7 sezioni giovani (dai 16 ai 24 anni compiuti entro il 21 giugno 2008, data di scadenza del concorso). Dalla poesia alla fiaba al testo teatrale, per tutti o quasi i generi letterari è prevista un'apposita sezione. La premiazione si terrà a Firenze nel Salone dei Duecento il 22 novembre 2008.

Ogni elaborato dovrà essere in lingua italiana e inviato in duplice copia di cui una soltanto dovrà riportare nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, eventuale e-mail e, per le sezioni riservate ai giovani, anche la data di nascita. Il regolamento è disponibile su sito www.stradamare.it. dal quale è possibile scaricare il bando con la scheda di adesione.

Numerosi i patrocini e le collaborazioni: dall'Assessorato alla Sicurezza sociale del comune di Firenze al quotidiano La Nazione, passando per l'Associazione europea familiari e vittime della strada, l'APT e numerose realtà del mondo culturale ed economico fiorentino, cui adesso va ad aggiungersi anche l'Associazione Genitori A.Ge. della Toscana, che ha visto incarnati in questa iniziativa valori educativi e di rispetto dell'altro che non poteva che sottoscrivere.

Per informazioni:

Tel. e Fax 055 607122

www.stradamare.it

elischia@inwind.it

Addetto Stampa:

Rita Manzani Di Goro

addettostampa@agetoscana.it

Cell: 328 8424375


giovedì 8 maggio 2008

Innovazione e nuove infrastrutture autostradali: buone pratiche internazionali a confronto


Innovazione e nuove infrastrutture autostradali: buone pratiche internazionali a confronto

Ciclo di seminari per enti pubblici e operatori del settore, 15 maggio - 12 giugno 2008,  Regione Lombardia

Nei prossimi anni in Regione Lombardia verranno realizzate nuove importanti infrastrutture autostradali. Data anche la particolare congestione del territorio lombardo, questi interventi dovranno prestare la massima attenzione all'ambiente, al paesaggio, alla qualità e alla sicurezza.
Per queste ragioni, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo ha voluto organizzare un ciclo di incontri finalizzati ad accrescere la cultura tecnica e progettuale e permettere la massima condivisione tra i responsabili delle infrastrutture in progetto e i funzionari della pubblica amministrazione. Al centro degli appuntamenti, le migliori esperienze internazionali che affronteranno i seguenti temi: sicurezza (15 maggio 2008), infomobilità (22 maggio 2008), energia e ambiente (29 maggio 2008), ambiente e paesaggio (5 giugno 2008), esazione (12 giugno 2008).


Giovedì 15 maggio 2008

SICUREZZA
Come garantire la massima sicurezza sulle autostrade? Come progettare strade sicure e quali sono le tecnologie per la sicurezza stradale?

Saluto di benvenuto:
Raffaele Cattaneo, Assessore Infrastrutture e Mobilità, Regione Lombardia

Apertura ciclo di incontri:
Fabio Terragni, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo

Il design della autostrade: l'importanza di uno studio sistemico e integrato per la realizzazione di autostrade sicure. Il caso della E18 in Norvegia.
Ragnar Grosfjeld, Norwegian Public Roads Administration

La gestione della sicurezza sulle autostrade francesi. Casi di eccellenza a confronto.
Jacques Boussuge, Association des Sociétés Françaises d'Autoroutes et d'ouvrages à péage

Discussant:
Fabio Torta, TRT Trasporti e Territorio

Domande & Risposte

lunch

Questo ciclo di seminari è organizzato da Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Ministero delle infrastrutture, in collaborazione con Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A., e con la partecipazione di Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., Anas S.p.A.
Si ringrazia Satap S.p.A. (Autostrade Torino-Milano e Torino-Piacenza), Aiscat, Consolato Olandese. Media partner:TRT.

per maggiori informazioni: Segreteria organizzativa:
Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo

La partecipazione agli incontri è gratuita, previa prenotazione:
02 24126581-58, vergani@milanomet.it, nicelli@milanomet.it

venerdì 2 maggio 2008

SICUREZZA: IN G.U. DECRETO PER INFRASTRUTTURE CRITICHE INFORMATIZZATE

AIIC - ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPERTI INFRASTRUTTURE CRITICHE

Nota stampa

SICUREZZA: IN G.U. DECRETO PER INFRASTRUTTURE CRITICHE INFORMATIZZATE

L'AIIC: «Il decreto arriva dopo 3 anni, ma non considera le modifiche
dello scenario europeo e le indicazioni della prossima Direttiva UE»

Roma, 2 mag. '08 - Con un decreto ministeriale, pubblicato il 30
aprile 2008 in Gazzetta Ufficiale, è stato posto mano al delicato
problema dell'individuazione delle infrastrutture critiche
informatizzate di interesse nazionale, affidando un ruolo preminente
al Servizio della Polizia Postale, ma anche disponendo per le
istituzioni e le aziende, pubbliche e private, l'obbligo di stipulare
apposite convenzioni, che tra l'altro prevedono collegamenti
telematici necessari per assicurare i servizi di protezione
informatica delle infrastrutture critiche informatizzate.
Il varo definitivo del decreto è stato accolto con favore, ma anche
con diverse osservazioni, dall'Associazione Italiana esperti in
Infrastrutture Criti che (AIIC), che riunisce i respo nsabili dei
maggiori organismi pubblici e privati del Paese, operanti nel
trasporto stradale, ferroviario, aereo e navale di persone e merci,
trasmissione di comunicazioni e dati economico-finanziari, sanitari,
di governo, centrale e locale, produzione e il trasferimento di
energia e risorse idriche.
«Il decreto, varato ormai 3 anni fa dall'allora ministro Pisanu, al di
là delle buone intenzioni correlate all'esigenza di misure urgenti per
il contrasto del terrorismo internazionale», si afferma in una nota
dell'AIIC, «a distanza di anni e per l'inerzia italiana su questa
complessa tematica, non tiene conto oltre che delle modifiche
intervenute nel frattempo nello scenario internazionale ed in
particolare in quello europeo, anche dell'ormai imminente varo di una
specifica Direttiva UE, voluta dal Commissario Franco Frattini.
Inoltre lo stesso decreto», prosegue la nota, «non considera come
centrale la questione del coordinamento nazionale delle diverse
competenze su settori diversi, seppure sempre più interconnessi e
vitali per il buon funzionamento del Paese, e non tiene presenti le
indicazioni emerse dal recente specifico tavolo di confronto
intersettoriale tenutosi presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri, in collaborazione con la stessa AIIC».
L'Associazione degli esperti ha, quindi, espresso l'auspicio che il
nuovo Governo «analizzi la situazione nella sua globalità e attualità,
adottando misure che non collidano con la Direttiva UE che la
Presidenza del Semestre Europeo, affidata alla Slovenia, intende
varare entro il prossimo giugno.

AIIC - Lo sviluppo, la sicurezza e la qualità della vita nei Paesi
industrializzati dipendono dal funzionamento continuo e coordinato di
un insie me di infrastrutture che, per la loro importanza, sono
definite infrastrutture critiche: i sistemi elettrico ed energetici,
reti di comunicazione, reti di trasporto aereo, navale, ferroviario e
stradale, sistema sanitario, circuiti finanziari, reti a supporto del
Governo, centrale e territoriale, reti per la gestione delle
emergenze, ec c.

Per ragioni di natura economica, sociale, politica e tecnologica
queste infrastrutture sono diventate sempre più complesse ed
interdipendenti. Se ciò ha consentito di migliorare la qualità dei
servizi erogati e contenerne i costi, ha tuttavia indotto in queste
infrastrutture nuove ed impreviste vulnerabilità, che rischiano di
indurre reali pericoli per lo sviluppo ed il benessere sociale del
Paese, anche a causa delle accresciute minacce legate sia
all'estremizzazione dei fenomeni climatici, sia alla tormentata
situazione socio-politica mondiale e alle conseguenti minacce
terrositiche .

Nata sulla base dell'attività di un gruppo di lavoro
tecnico-scientifico istituito presso il Ministero per l'Innovazione e
le Tecnologie, l'AIIC, senza fini di lucro, ha come missione quella di
costruire e sostenere la diffusione di una cultura interdisciplinare
per lo sviluppo di strategie, metodologie e tecnologie in grado di
gestire correttamente tali infrastrutture, specialmente in situazioni
di crisi, in concomitanza con eventi eccezionali o a seguito di atti
terroristici.

Ne fanno pa rte accademici, studiosi della materia, esperti e
responsabili delle diverse infrastrutture critiche che permettono la
creazione di una visione complessiva e sono in grado di supportare
concretamente istituzioni ed aziende nella gestione di questo
complesso dominio.

Ufficio stampa: +39. 339.1936.243 - fax: +39.06.233.233.761 -
press@infrastrutturecritiche.it

AIIC - Università di Roma Tor Vergata - Dipartimento Informatica
Sistemi e Produzione - Via del Politecnico, 1 - 00133 ROMA


________________________

Dario de Marchi

Responsabile comunicazione

AIIC - Associazione Italiana

Esperti Infrastrutture Critiche

+39.339.1936.243 - +39.320.4317.727

fax: +39.06.233.233.761

press@infrastrutturecritiche.it<mailto:press@infrastrutturecritiche.it>

giovedì 13 marzo 2008

SICUREZZA STRADALE: SINDACO ARDEA, "INVESTIRE NELL'EDUCAZIONE E POTENZIARE IL NUMERO DEI VIGILI "


COMUNICATO STAMPA ECORADIO


SICUREZZA STRADALE: SINDACO ARDEA: "INVESTIRE NELL'EDUCAZIONE E POTENZIARE IL NUMERO DEI VIGILI"

"Bisogna migliorare l'educazione stradale e potenziare i vigili sul territorio di Ardea, che per ora sono solo 30". Cosi il sindaco di Ardea Carlo Eufemi, intervistato da Giampiero Marrazzo nel corso di "L'Avvelenato", in onda su Ecoradio, sul tema delle stragi della strada.

Proprio ad Ardea il 6 marzo scorso una tredicenne tunisina è stata travolta e uccisa da un'auto. "Nel suo nome e per mantenere vivo il suo ricordo - ha aggiunto Eufemi - continueremo ad organizzare iniziative perchè ci sia maggiore consapevolezza e sensibilità sulle strade, aumenteremo l'educazione nelle scuole e la sicurezza stradale con forti investimenti nel settore".

Inoltre, secondo Eufemi "devono cambiare alcuni modelli di vita, i falsi miti, come quello della macchina potente che corre piu veloce. Anche questa corsa ai consumi – aggiunge Eufemi - incide sul problema".



Ecoradio
Ufficio Stampa
Via XX Settembre, 4 - Roma
Tel. 06 420 45 248 Fax 06 420 45 249

SICUREZZA STRADALE: VICEMINISTRO DE PICCOLI: INCREMENTARE EDUCAZIONE NELLE SCUOLE E SANZIONI"

SICUREZZA STRADALE: VICE MINISTRO DE PICCOLI: "INCREMENTARE EDUCAZIONE NELLE SCUOLE E SANZIONI"


"Per intervenire sulla sicurezza stradale bisognerebbe approvare il provvedimento che ha gia' avuto il voto della Camera ma che non siamo riusciti a fare votare al Senato, dove ci sono buone norme per quanto riguarda l' informazione, la prevenzione, l'insegnamento all'educazione stradale ai bambini fin dall'età delle scuole dell'obbligo".

Così il Vice Ministro dei Trasporti Cesare De Piccoli intervistato da Giampiero Marazzo nel corso della trasmissione L'Avvelenato in onda su Ecoradio.

Secondo De Piccoli servirebbe "un forte incremeto per quanto riguarda le forze dell'ordine presenti sul territorio: servono piu' controlli, perchè la causa principale degli incidenti è il comportamento di guida".

Inoltre bisognerebbe "prevedere il reato di omicidio volontario (era uno dei punti del provvedimento) per chi, sotto l'effetto di determinati stupefacenti, provoca vittime stradali".



Ecoradio
Ufficio Stampa
Via XX Settembre, 4 - Roma
Tel. 06 420 45 248 Fax 06 420 45 249


Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *