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martedì 12 giugno 2018

Plantronics e Nectar collaborano insieme per migliorare l’esperienza di comunicazione unificata, integrando Nectar Uc Diagnostics a Plantronics Manager Pro SaaS


Plantronics e Nectar presentano la prima soluzione integrata di diagnostica per comunicazioni unificate (UC) ear-to-ear, che consente di estendere la visibilità delle chiamate oltre lo schermo. Nectar UC Diagnostics ricerca e identifica le cause di problemi nel network che rallentano le comunicazioni unificate e, attraverso le informazioni condivise dal software Plantronics Manager PRO SaaS, permette di offrire una migliore esperienza al consumatore.

Plantronics e Nectar uniscono due soluzioni di comunicazione uniche, in grado di fornire uno strumento di diagnosi in grado di mostrare statistiche e dati circa le prestazioni delle chiamate con cuffie wireless. Fino ad ora, questa parte del network UC era ancora fuori dal controllo dei dipartimenti IT delle aziende; con questa nuova soluzione integrata, si va oltre la diagnostica UC tradizionale, che terminava con lo schermo e i professionisti IT sono in grado di capire eventuali problemi del network e intervenire direttamente sulle cuffie Bluetooth dell’utente.

“Grazie a questa nuova soluzione, le aziende e i fornitori dei servizi UC potranno comprendere più rapidamente eventuali criticità, monitorarle e agire tempestivamente per risolverle.”- ha affermato Ilaria Santambrogio, Country Manager di Plantronics Italia - “In questo modo, eventuali complicazioni durante le chiamate non saranno più un ostacolo e sarà possibile fornire un adeguato servizio di supporto al consumatore, prima ancora che un problema si verifichi, migliorando allo stesso tempo l’esperienza degli utenti.”

Nectar UC Diagnotics sarà compatibile sin da subito con Skype for Business, successivamente sarà ampliato con una piattaforma UC aggiuntiva e un servizio di supporto cloud.

giovedì 17 maggio 2018

Torna a Milano il Marketing Business Summit, la due giorni di formazione di alto livello su digital (e non solo)

Novità dell'edizione 2018 del Marketing Business Summit oltre a top speaker europei, è il Deep Dive, un laboratorio pratico di oltre un’ora di analisi di casi studio per "sporcarsi le mani" con veri e reali progetti digitali. 

Partecipare a corsi, eventi e workshop rappresenta sempre più spesso un’opportunità preziosa per accrescere le proprie conoscenze, ma anche per trovare nuove occasioni di business e, in ultima analisi, per non uscire da un mercato in rapida evoluzione. 

Ricerche dimostrano infatti che la percentuale di aziende che investono in formazione è salita al 59% nel periodo 2017-2018. In particolare nelle PMI italiane cresce la formazione strategica destinata all'innovazione, all'IT, al web, all'internazionalizzazione (+9%).

Milano – Giovedì 29 e venerdì 30 novembre arriva il Marketing Business Summit a Milano presso l’Hotel Michelangelo, un evento di digital marketing, business e crescita personale che, edizione dopo edizione, si differenzia di anno in anno e dai tanti altri eventi di marketing digitale italiani.  

“Il Marketing Business Summit non è il solito evento di web marketing – dice Marco Maltraversi, founder – perché, nella sua terza edizione, permetterà ai partecipanti di imparare strategie, metodi e case study dai top professionisti italiani e stranieri (alcuni per la 1° volta in Italia!) su tematiche che non sono solo legate alla SEO, ai Social Media, all’E-commerce, ma anche alla Motivazione, alla Crescita Personale, al Business e all’Imprenditoria con relatori del calibro di Alfio Bardolla o Sonia Peronaci”.  

“Ci siamo accorti, infatti, che quasi tutti gli eventi di marketing digitale in Italia trattano le stesse tematiche e portano sul palco gli stessi relatori – aggiunge Valentina Turchetti, cofounder – Partendo da una nostra esigenza formativa, abbiamo quindi deciso di fornire un’opportunità di alta formazione e networking a chi prenderà parte all’evento, avendo selezionato con cura e attenzione i relatori e la qualità dei talk, pratici e concreti, in modo tale che i partecipanti possano captare spunti, imparare strategie, trovare idee e lasciarsi ispirare dai grandi esperti e applicare il tutto al proprio business a partire da subito”.  

“Ecco perché una delle novità del Marketing Business Summit 2018, oltre a top speaker europei, è il Deep Diveconclude Marco – Si tratta di un laboratorio pratico: oltre un’ora di presentazione di soli casi studio, al termine di entrambe le giornate, da parte di relatori che quotidianamente si sporcano le mani in progetti digitali: la platea avrà l’occasione di fare domande, chiedere consigli e sciogliere ogni dubbio. Il Deep Dive della prima giornata sarà su SEO, CRO e E-commerce, mentre quello della seconda giornata su Social Advertising e Lead Generation".

Tutto il programma, in aggiornamento, è consultabile qui: https://www.mbsummit.it/programma/.  

È sulla forte convinzione che la formazione sia il miglior investimento che ogni professionista possa fare per se stesso, per la propria azienda e la propria attività che Marco e Valentina hanno creato e ripropongono il Marketing Business Summit, innovando ogni edizione. Un evento strategico per chiunque desideri aumentare la propria conoscenza, competitività e preparazione in ambiti in rapidissima evoluzione. Mercati sempre più selettivi dove chi smette di formarsi e di evolvere viene automaticamente estromesso. A maggior ragione se si pensa che in futuro non così lontano molti posti di lavoro saranno rimpiazzati da robot: secondo una ricerca di Adp, in Italia ci sono oltre 3 milioni di occupazioni a rischio.

Le aziende italiane sono ben consapevoli dell’importanza della formazione, tanto che secondo una ricerca dell’Osservatorio di Export Training (Eventreport.it), “la percentuale di aziende che investono in formazione è salita al 59%” nel periodo 2017-2018. In particolare nelle PMI italiane “cresce la formazione strategica destinata all'innovazione, all'IT, al web, all'internazionalizzazione (+9%)”.  

Partecipare ad eventi, corsi, workshop e seminari aiuta ad aprire la mente, ascoltare nuovi punti di vista, valutare nuove prospettive, accrescere la propria ricchezza personale e professionale. Non solo: consente anche di conoscere nuove persone, nuovi professionisti, potenziali clienti e collaboratori. In un mondo dove tutto è veloce, dove il rapporto umano passa inevitabilmente in secondo piano, quasi tutto si può fare online - dietro uno schermo e una tastiera - la relazione con le persone acquisisce un nuovo valore: diventa fondamentale fare networking. Per fare business, si può instaurare un primo contatto grazie al web, ma è poi necessario stringersi la mano, parlare e capire le esigenze di entrambi per impostare le basi di una proficua collaborazione. E i corsi e gli eventi di formazione offrono proprio questa preziosa opportunità.    

giovedì 10 maggio 2018

Global Accessibility Awareness Day 2018: Siteimprove fa il punto sull’accessibilità dei siti aziendali.


Global Accessibility Awareness Day 2018:
Siteimprove fa il punto sull'accessibilità dei siti aziendali.


Si terrà a Roma, il 17 maggio il Seminario "L'accessibilità
nella trasformazione digitale dei siti aziendali"


Copenaghen, 10 maggio - Una persona su cinque in Europa è affetta da una disabilità che influenza il modo in cui usa il computer e naviga il web (1)
Il 17 maggio ricorre la settima edizione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), la giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione sui temi dell'accessibilità e dell'inclusione. 

In occasione del GAAD 2018, Siteimprove, in collaborazione con il Trade Council della Reale Ambasciata di Danimarca, organizza a Roma il seminario "L'accessibilità nella trasformazione digitale dei siti aziendali" per discutere degli sviluppi futuri dell'accessibilità web.

L'evento, rivolto a aziende e professionisti, sarà l'occasione per fare il punto sulle linee guida per l'accessibilità, sulla normativa europea e per un confronto sulle strategie più efficaci per garantire un accesso equo alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione

Tra gli interventi in agenda, Roberto Scano, normatore del settore IT vincitore del Premio Fibonacci 2017, illustrerà gli obiettivi del programma dell'UE Horizon 2020, mentre la Fondazione ASPHI Onlus, organizzazione che si occupa di informatica e disabilità da oltre trent'anni, presenterà le tecnologie digitali per l'inclusione.

Nel corso dell'evento, Siteimprove assegnerà il Premio per l'Accessibilità Digitale all'organizzazione che si è distinta nella creazione di un sito web accessibile e senza barriere, nel rispetto delle linee guida Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.0.

L'evento è dedicato ad aziende e professionisti. 
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro il 14 maggio 2018 sul sito:
https://pressway.us18.list-manage.com/track/click?u=a7455b7eae885be547d1569f2&id=02fe63140a&e=96c8ffb862

Informazioni generali sull'evento.
  • Titolo: "L'accessibilità nella trasformazione digitale dei siti aziendali"
  • Data e ora: 17 maggio 2018, alle ore 17.30
  • Indirizzo: Residenza dell'Ambasciatore di Danimarca a Roma.
(1) Fonte: An analysis of the cost of disability across Europe using the standard of living approach. Antón, JI., Braña, FJ. & Muñoz de Bustillo.

A proposito di Siteimprove.
Siteimprove ridefinisce il modo in cui le organizzazioni gestiscono e distribuiscono la propria presenza digitale.

Con la Siteimprove Intelligence Platform, le aziende possono ottenere visibilità completa e informazioni dettagliate su ogni aspetto della loro presenza digitale, per permettere ai team di agire con certezza digitale, ogni giorno.

Con più di 6000 clienti in tutto il mondo, Siteimprove serve decine di mercati dai propri uffici ad Amsterdam, Berlino, Copenaghen, Londra, Minneapolis, Oslo, Sydney, Toronto e Vienna.


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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 25 gennaio 2018

Italia-Usa: Beacon Council punta al “Sistema Italia”

ITALIA-USA: BEACON COUNCIL PUNTA AL "SISTEMA ITALIA"

L'italiano Fabio De Furia nominato in due comitati tecnici dell'ente statunitense.



Miami, 25 Gennaio 2018 - Fabio De Furia, Presidente della Miami Scientific Italian Community entra nel board di due comitati "Design Creativo" e "Scienze della Vita" del Beacon Council, l'ente ufficiale per lo sviluppo economico della Contea di Miami Dade.

"È una grande soddisfazione personale poter entrare a far parte di un'istituzione così importante sul territorio – ha dichiarato De Furia – e rappresenta un riconoscimento professionale che premia l'impegno profuso in questi anni nel promuovere l'innovazione e la tecnologia Made in Italy". 


"Per rilanciare e valorizzare l'intero ecosistema produttivo del territorio è necessaria una strategia di sostegno alla crescita che stimoli l'aggregazione, aumentando la produttività e la competitività, facendo 'sistema' tra tutti gli attori coinvolti nel processo di sviluppo come Istituzioni, Enti di Ricerca, Università e Imprese. In questo senso – conclude De Furia - il Sistema Italia, rappresenta un facilitatore naturale a supporto dei processi di trasferimento tecnologico, di internazionalizzazione e di accesso al credito in grado di aiutare le nostre eccellenze tecnico-scientifiche a competere a livello globale".

Il Beacon Council è il soggetto istituzionale creato dalla Contea di Miami-Dade per tutelare e sviluppare il tessuto economico-produttivo del territorio, supportando le imprese esistenti e favorendo l'attrazione di investimenti da ogni parte del mondo, attraverso la creazione di programmi locali, nazionali e internazionali di espansione e crescita del business, aiutando, così, le aziende di tutte le dimensioni, e in diversi settori industriali, a raggiungere i loro obiettivi. 

Dal 1985, anno di fondazione, il Beacon Council ha realizzato più di 1.000 progetti di localizzazione ed espansione, per una lunga lista di aziende premium come Wells Fargo Advisors, Discovery Network-Latin America, BD Biosciences, Federal Express, Telefonica, Burger King, Ryder System, Inc. e Visa Inc.

giovedì 16 novembre 2017

Bit Revolution. Formazione: le opportunità e le sfide del digitale per l’export delle PMI

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Ciclo di incontri formativi, gratuiti, organizzati da Forma Camera, Azienda speciale della CCIAA Roma in collaborazione con UniCredit e con il supporto di docenti della Luiss Business School, sulle tematiche dell'internazionalizzazione, del Made in Italy e delle problematiche fiscali nell'e-commerce. 


Roma, 16 novembre 2017 - Come sfruttare le straordinarie potenzialità offerte dalla rete in un'ottica commerciale e come promuovere in maniera efficace il processo di internazionalizzazione delle Pmi. E' questo il tema dell' appuntamento di oggi  - che ha fatto registrare il tutto esaurito – e che fa parte di un ciclo di incontri formativi organizzati da Forma Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio in collaborazione con UniCredit e con il supporto di personale docente della Luiss Business School.


L'iniziativa è dedicata alle Pmi di Roma e provincia. Dopo una prima giornata inaugurale, si prosegue oggi puntando l'obiettivo sul Digital Transformation e comunicazione.  In particolare, saranno illustrati i diversi strumenti necessari a pianificare e implementare una strategia digitale integrata, con approfondimenti relativi al Search Engine Marketing, al cui interno sono ricomprese sia le attività di ottimizzazione dei siti per il posizionamento naturale (Seo), sia gli annunci a pagamento (Sea) e le modalità di efficiente pianificazione dei propri investimenti sulla rete. Oltre 50 le aziende del territorio presenti. 

Ad affrontare i temi sarà il Professor Gianluca Monteleone della LUISS Business School. L'incontro, che si svolgerà presso la sede di Forma Camera (Via Capitan Bavastro 116), sarà poi arricchito da case history aziendali.

Le sfide del digitale per le aziende rappresentano un tema di grande attualità se si considera che nel 2016 è rimasta stabile intorno al 98%, secondo i dati Istat, la quota di imprese con almeno 10 addetti che utilizzano Internet, mentre quelle che si connettono in banda larga mobile passano dal 63,3 al 63,8% (60% nel 2014). Si stima che il 71,3% delle imprese con almeno 10 addetti disponga di un proprio sito web o pagine su Internet (70,7% nel 2015); quasi tre imprese su dieci hanno sul sito un link al proprio profilo social mentre il 39,2% utilizza un social media (37,3% nel 2015). 

In generale, solo il 15,6% degli utenti utilizza più di uno strumento web 2.0. La maggioranza degli utenti ha dichiarato di avere competenze digitali di base (35,1%) o basse (33,3%). Limitate anche le competenze digitali all'interno delle imprese: solo il 12,4% di quelle con almeno 10 addetti sceglie di svolgere le funzioni ICT per lo più con addetti interni mentre il 61,9% ricorre a personale esterno.

Gli incontri puntano dunque a fornire alle imprese un bagaglio di conoscenze tali da potersi confrontare con maggiore efficacia anche con uno scenario internazionale, con lo scopo di supportarle nel processo di formazione del settore e al fine di far emergere le potenzialità aziendali nei mercati transfrontalieri anche utilizzando gli strumenti digitali. 

Tutti gli appuntamenti sono caratterizzati da lezioni frontali, da approfondimenti di alcune tematiche inerenti gli aspetti pratici relativi al settore e da case history in cui rappresentanti di diverse realtà imprenditoriali danno testimonianze concrete delle loro esperienze sul campo. 

Le attività si svolgono presso la sede di Forma Camera in via Capitan Bavastro 116.

Questi i prossimi appuntamenti: 

16 novembre 2017
09.30-13.00:
- Digital Transformation e comunicazione, l'impatto sulle PMI
(Prof. Gianluca Monteleone – LUISS Business School)
14.00-16.00:
- Testimonianze aziendali: Sviluppare il Business nel Nord America 

23 novembre 2017
09.30-13.00:
- Omnicanalità e commercio digitale
(Prof. Gianluca Monteleone – LUISS Business School)
14.00-16.00:
- Testimonianze aziendali: Sviluppare il Business nel Nord Europa

30 novembre 2017
09.30-13.00:
- La tutela del Made in Italy nel contesto digitale
(Avv. Annaluce Licheri - LUISS Business School)
14.00-16.00:
- Testimonianze aziendali: Sviluppare il Business in Cina  
Incontri di approfondimento

6 dicembre 2017
09-30-13.00
- Il made in Italy nei settori creativi
(Avv. Annaluce Licheri - LUISS Business School)

14 dicembre 2017
09.30-13.00
- Problematiche fiscali nell' E-commerce
(Prof. Avv. Fabio Marchetti - LUISS Business School)

L'accesso ai corsi è libero e non comporta alcun costo per i partecipanti.



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martedì 7 novembre 2017

Innovazione tecnologica, ICT e telecomunicazioni. ZTE Corporation: l'era 5G ha bisogno dell'infrastruttura Cloud 3in1. - CorrieredelWeb.it

TECNOLOGIA. ZTE: l'era 5G ha bisogno dell'infrastruttura cloud 3in1
 


Shenzhen (Cina), 7 novembre 2017 - ZTE Corporation ha presentato oggi la nuova generazione di cloud TECS 6.0 all'OpenStack Summit Sydney.

"Nella nuova era del 5G – ha dichiarato Lu Guanghui, capo architetto di ZTE NFV -, le telco avranno bisogno di un'infrastruttura cloud intelligente, convergente e ad alta velocità 3in1. 


Il sistema mobile a banda larga 5G è una rete convergente full-service e multi-tecnologia. Per soddisfare le esigenze dei consumatori, la rete 5G dovrebbe supportare una larghezza di banda maggiore, una latenza più bassa, una maggiore affidabilità e utenti massicci. 

Per esigenze di funzionamento, la rete 5G dovrebbe essere elastica, automatica e intelligente. Per aprire la strada all'evoluzione della rete e affrontare le sfide future, il 5G è la chiave per costruire una piattaforma e un'infrastruttura cloud basata su OpenStack che offre intelligenza, convergenza e velocità elevata".

Intelligence: Il sistema operativo e di manutenzione (O&M) dell'infrastruttura intelligente basata su OpenStack, orientato al futuro, introduce l'apprendimento automatizzato e l'apprendimento automatico e consente di personalizzare la rete on-demand e Zero Touch O&M, soddisfando le grandi esigenze di implementazione delle infrastrutture e riducendo l'OPEX di utenti massicci.

Convergenza (in tre livelli): In primo luogo, l'infrastruttura cloud deve garantire la piena convergenza di NFV e SDN, raggiungere la sinergia delle reti, nonché la sinergia ottica IP+, consentendo una allocazione di risorse illimitata tramite il controllo e l'accoppiamento di rete. 

In secondo luogo, richiede la completa convergenza del server virtuale, del contenitore e del metallo nudo per raggiungere l'allocazione on-demand di qualsiasi risorsa. In terzo luogo, si renderà conto della piena convergenza di IT e CT per soddisfare le esigenze di servizio complessivo.

Alta velocità: l'infrastruttura cloud di 5G, basata sull'hardware COTS, introduce nuove tecnologie di accelerazione hardware e accelerazione software per affrontare le elevate larghezze di banda e le esigenze di bassa latenza della rete 5G.

Come fornitore di soluzioni di comunicazione integrata leader nel mondo con una solida esperienza nell'uso commerciale dell'infrastruttura cloud, ZTE ha distribuito il suo prodotto TECS, un sistema operativo cloud basato su OpenStack, in un sacco di cloud private e cloud cloud pubbliche in tutto il mondo. 

Ad oggi, ZTE ha lanciato oltre 280 progetti commerciali/POC di infrastrutture cloud in tutto il mondo. ZTE opera in collaborazione con i principali telecomunicazioni come Telefonica, AMX, Telekom Austria Group (TAG), Telenor e China Mobile. 

È anche il fornitore esclusivo di NFVI a VEON, una delle più grandi telecomunicazioni del mondo. 

Inoltre, come sostenitore dell'apertura delle infrastrutture cloud, ZTE ha partecipato in modo proattivo a ETSI, 3GPP, ONAP, OPNFV, OpenStack, OpenDaylight, ONOS, CNCF e altre organizzazioni standard e comunità open source.


Zte Corporation è uno dei più grandi fornitori di prodotti e servizi per le telecomunicazioni a livello globale. Obiettivo di ZTE è fornire ai clienti innovazioni integrate end-to-end per offrire la migliore copertura della tecnologia per le telecomunicazioni e le informazioni.

Quotata alle Borse di Shenzhen e Hong Kong, offre prodotti e servizi a più di 500 operatori in 160 Paesi. 


ZTE investe il 10% del suo fatturato annuale su Ricerca e Sviluppo e svolge ruoli guida in varie istituzioni internazionali che puntano a definire nuovi standard nelle telecomunicazioni. 

L'azienda, impegnata nella Responsabilità Sociale d'Impresa, è membro del Global Compact delle Nazioni Unite.




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venerdì 3 novembre 2017

Lexmark è Leader nel MarketScape 2017 di IDC per i servizi e le soluzioni di sicurezza di stampa

Milano, 3 novembre 2017Lexmark International, Inc. leader tecnologico globale, ha annunciato oggi di essere stata collocata tra i "Leader" dalla società di ricerca e consulenza IDC nel suo report IDC MarketScape: Worldwide Security Solutions and Services Hardcopy 2017 Vendor Assessment.

Si tratta del primo IDC MarketScape focalizzato su stampa e sicurezza documentale. Lo studio valuta il mercato delle soluzioni e dei servizi di stampa e sicurezza documentale tra i principali vendor globali e identifica i rispettivi punti di forza e criticità.

"Come spieghiamo ai nostri clienti, una stampa non protetta può mettere a rischio l'intera IT aziendale," ha affermato Allen Waugerman, Lexmark senior vice president e chief technology officer. "L'approccio esteso di Lexmark alla sicurezza permette di affrontare l'ampia varietà di minacce presenti nell'ambiente odierno."

"I clienti in tutto il mondo affidano a Lexmark le loro informazioni," ha aggiunto Waugerman. "Essere nominati da IDC MarketScape tra i Leader nelle soluzioni di stampa e sicurezza documentale dimostra che la loro fiducia è ben riposta."

Il report IDC MarketScape nota che "l'approccio verticale, unito al vasto portfolio di soluzioni di sicurezza e all'expertise di Lexmark nei servizi professionali, mette l'azienda in una posizione forte per fornire ai suoi clienti soluzioni best-in-class."

Il report suggerisce: "Le organizzazioni alla ricerca di soluzioni omogenee e di funzionalità solide dovrebbero considerare Lexmark per progetti focalizzati sulla stampa/sicurezza dei documenti. Lexmark dovrebbe inoltre essere nella short list di fornitori quando è prioritaria l'ampiezza e la profondità del portfolio di soluzioni."

Oltre a questo report, Lexmark è stata nominata Leader nei report IDC MarketScape relativi ai servizi documentali e di stampa gestiti/ servizi di document workflow in ogni anno di uscita dei cinque report.[1] [2] [3] [4] [5]



A proposito di IDC MarketScape
Il modello di analisi dei fornitori IDC MarketScape è pensato per fornire una panoramica della competitività dei fornitori ICT (Information and Communications Technology) in un dato mercato. La metodologia di ricerca utilizza un rigoroso metodo di assegnazione di un punteggio basato su criteri qualitativi e quantitativi che risulta in un'unica rappresentazione grafica della posizione di ciascun fornitore all'interno di un dato mercato. Il modello IDC MarketScape fornisce una rappresentazione chiara in cui mettere a confronto in maniera significativa le offerte di prodotti e servizi, le capacità, le strategie e i fattori attuali e futuri per il successo sul mercato dei fornitori di servizi IT e di telecomunicazioni. Questa rappresentazione garantisce inoltre ai responsabili degli acquisti IT una valutazione a 360 gradi dei punti deboli e dei punti di forza dei fornitori effettivi e potenziali.


Lexmark
Lexmark crea soluzioni e tecnologie di imaging che aiutano i clienti in tutto il mondo a stampare, proteggere e gestire le informazioni in maniera semplice, efficiente e con un valore senza precedenti.  
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[1] IDC MarketScape: Worldwide Document Workflow Services Hardcopy 2016 Vendor Assessment # US40994416 September 2016

[2] IDC MarketScape: 2015 Managed Workflow Services, US, doc # 242217, Nov 2015

[3] IDC MarketScape: Worldwide Managed Print and Document Services 2014 Vendor Assessment — Focus on Managed Workflow Services September 2014, IDC #250631

[4] IDC MarketScape: Worldwide Managed Print and Document Services 2013 Hardcopy Vendor Analysis July 2013, IDC #242217

[5] IDC MarketScape: Worldwide Managed Print Services Market, Source IDC 2011

domenica 29 ottobre 2017

Con e-volution per TIM, Logotel vince il Premio Innovazione Smau

Il progetto di Business Community, nato nel lontano 2001 e che tuttora prosegue coinvolgendo oltre 2000 addetti della rete vendita TIM, incarna la filosofia di Logotel: dall'approccio di service design, all'utilizzo delle tecnologie digitali, fino alla centralità delle persone, considerate il motore dei processi di cambiamento.

La service design company Logotel ha ottenuto il Premio Innovazione Smau con una case history di eccellenza, il progetto e-volution per TIM, la Business Community co-progettata e gestita da Logotel per conto dell'operatore telefonico. 

Il riconoscimento viene assegnato a quelle imprese e pubbliche amministrazioni che si caratterizzano per la loro capacità di innovare e di mettere in campo esperienze che disegnano nuovi modelli o declinano in modo concreto le innovazioni che percorrono i diversi settori. 

Il salone dello Smau, la cui ultima edizione, appena terminata, ha ospitato un ricco programma di workshop, eventi e speech, è certamente uno dei più importanti marketplace italiani su innovazione, tecnologia e ICT. Una piattaforma sempre più internazionale che guarda all'open innovation come modello di collaborazione tra imprese ed ecosistema.

Sono svariate le motivazioni che hanno indotto la giuria ad annoverare anche Logotel tra i vincitori del Premio Innovazione per il progetto e-volution. Logotel è una service design company, che accompagna le imprese nei loro percorsi di innovazione e cambiamento. In un mondo sempre più complesso e liquido, in cui i confini si confondono e le tecnologie stanno accelerando la trasformazione di ogni aspetto del business, ogni organizzazione aziendale deve mettersi in discussione e progettare nuovi percorsi di senso per se stessa, per le sue divisioni/direzioni, per la sua community commerciale e per l'ecosistema cui è collegata. 

In questo contesto lo spazio di intervento e di collaborazione di Logotel è molto ampio. Adottando un modello di service design collaborativo, Logotel, sulla base delle esigenze del cliente, progetta e co-progetta un intervento, combinando diversi strumenti: il design per ideare, creare e raccontare; la formazione per accompagnare le persone nei processi di cambiamento; la business e social community per ingaggiare e coinvolgere le persone in processi di apprendimento, scambio e crescita.

Attraverso il progetto e-volution per TIM - in assoluto la prima di una lunga teoria di piattaforme di Business Community lanciate dall'azienda nel corso di 24 anni di vita –  Logotel ha agito all'interno di un ambiente digitale per sperimentare un innovativo percorso informativo, formativo, motivazionale destinato alla rete di vendita indiretta business con l'obiettivo di migliorarne i servizi e la gestione della relazione con il cliente business. 

Il progetto, seguito da una redazione multidisciplinare che "accompagna" quotidianamente un palinsesto di informazioni, contenuti e animazioni social che si integrano con altri strumenti di contatto, si è dimostrato molto efficace, grazie alla forte partecipazione delle persone coinvolte nella comunità.

A raccontare al pubblico di Smau il lavoro svolto da Logotel insieme a TIM per la business community e-volution, è stato chiamato Daniele Cerra, Digital Innovation Officer di Logotel, il quale intervenendo nel corso della tavola rotonda dell'evento "Servizi al cliente e al cittadino: innovazione a 360°", ha rimarcato che "Alla base dell'attività di Logotel c'è la decisa convinzione che le persone siano il motore e la leva principale dei processi di cambiamento, dentro e fuori dalle organizzazioni. 
Le stesse business community esistono se l'insieme dei servizi che le compongono sono capaci di coinvolgere i partecipanti creando spazi dove possano riconoscersi ed esprimersi per disegnare percorsi ed esperienze significative. Il progetto della business community di e-volution, iniziato nel 2001, coinvolge costantemente 2000 persone della rete vendita TIM, che sono andate a formare una comunità omogenea con caratteristiche professionali simili e obiettivi specifici condivisi. Questa community è via via diventata – grazie alle attività multidisciplinari del Service Design by Logotel - uno spazio di autoapprendimento, informazione e formazione, dove l'approccio collaborativo consente di affrontare i momenti di forte cambiamento, e impegnarsi per il raggiungimento di obiettivi sempre più alti".

 
Logotel è la Service Design Company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Il suo team di oltre 160 professionisti progetta e sviluppa servizi ed esperienze su scala internazionale, dalla strategy al delivery al "life" dei progetti. L'approccio di Logotel unisce discipline e competenze diverse, sempre "People & Design Focused", rendendo concreta l'innovazione, ingaggiando i network di intere organizzazioni distribuite sul territorio, ridisegnando le relazioni tra Brand, Clienti interni ed esterni per generare impatti reali. Ogni anno Logotel realizza oltre 50 progetti di servizio, coinvolge 5.000 persone in progetti formativi e ne connette più di 80.000 con le oltre 30 Business Community Network che erogano servizi e contenuti, motivano, attivano la condivisione e fanno partecipare.

venerdì 27 ottobre 2017

I principali trend tecnologici per il 2018 secondo Dimension Data

Siete pronti a cogliere le opportunità offerte dal digital business?
Le tendenze IT che caratterizzeranno il 2018

Il 2018 sarà un nuovo anno di cambiamenti tecnologici atti a supportare ancora di più il business. Un anno ricco di sfide e opportunità dove nuove tecnologie, nuovi modelli di gestione e practices stanno e continueranno a proliferare rapidamente. Queste tendenze avranno probabilmente un forte impatto su come le organizzazioni interagiscono con i clienti e sulle modalità lavorative dei dipendenti.
Dimension Data stila così le principali previsioni IT per il 2018 per supportare le aziende nel proprio percorso di trasformazione digitale, aiutandole a comprendere le tendenze del mercato e a orientarsi tra le innumerevoli tecnologie per adottare quelle che più si adattano alle specifiche esigenze di business.


Secondo Dimension Data, la Blockchain, il machine learning, la robotica, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie wireless influenzeranno le aziende digitali del 2018.



Digital Business 2018
“Le competenze in ambito system integration sono la chiave per le organizzazioni legacy che contano di competere efficacemente sul mercato con i nuovi protagonisti emergenti.”
Per il 2018 vediamo un enorme potenziale nei confronti delle nuove e molteplici tecnologie che saranno in grado di supportare il digital business. Ma perché queste nuove tecnologie abbiano successo, le aziende devono investire nelle architetture digitali più appropriate e in accordo con i propri piani di sviluppo e di trasformazione. L’Intelligenza Artificiale, la robotica e la realtà virtuale e aumentata, insieme, portano a ulteriori risultati straordinari alle organizzazioni che investiranno in questi ambiti. La realtà aumentata, in particolare, uscirà dai soliti schemi ludici per entrare nel mondo aziendale. Prevediamo, inoltre, un boom delle tecnologie wireless che aiuteranno l’espansione dell’IoT. Ma la vera protagonista sarà la Blockchain che apporterà un reale valore alle organizzazioni che ricorrono all’IoT, fornendo una metodologia per raccogliere informazioni da migliaia di sensori, in modo sicuro.


 
Digital infrastructure 2018
I leader IT intensificheranno i propri sforzi per identificare ed eliminare gli inibitori di una crescita più veloce”
Le aziende, indipendentemente dal settore di mercato in cui operano, sono sempre più consapevoli delle minacce derivanti dalla digital disruption. Per questo, nel 2018 prevediamo che gli operatori storici rafforzeranno le proprie infrastrutture digitali al fine di rendere più snelle, flessibili e meglio adattabili a un mercato sempre più volatile. Ci aspettiamo un focus delle aziende incentrato sulla velocità di implementazione e non tanto sui costi, in quanto realizzeranno che il beneficio più significativo dato da una nuova tecnologia è quello di farla funzionare.
Le organizzazioni il cui obiettivo sarà l’innovazione e i fattori di differenziazione si adatteranno più facilmente in questo nuovo mercato nel quale anche gli sviluppatori ricorreranno sempre più massicciamente alla tecnologia container. Crediamo, inoltre, che sempre più aziende faranno uso di API per aggiungere valore ai propri prodotti.
A seguito di ciò, il relativo cambiamento a cui assisteremo sarà il passaggio da architetture tecnologiche ad architetture di servizio per standardizzare le modalità di utilizzo di molteplici servizi differenti.
Ma sarà anche l’anno dell’evoluzione dei big data a supporto di una maggiore richiesta da parte delle aziende di poter gestire meglio le informazioni raccolte.



Hybrid cloud 2018
“E’ fondamentale che le organizzazioni smettano di pensare all’IoT come una semplice raccolta di informazioni provenienti da sensori e dispositivi”
Nonostante le promesse del cloud ibrido, ci aspettiamo che anche nel 2018 molte organizzazioni continueranno a lavorare su come trarre reale valore dall’ibrido. Nello specifico, ilcontenimento dei costi continuerà ad essere una delle principali problematiche per quelle aziende che operano il proprio patrimonio IT on-premise e su cloud. Una delle possibili soluzioni arriverà dalla crescita delle soluzioni per la gestione dell’hybrid cloud che offre ai clienti una visione più chiara di come l’informazione – e la spesa – viene distribuita attraverso i propri asset di cloud ibrido. Prevediamo anche una maggiore innovazione da parte degli stessi fornitori cloud. Molte delle aziende cloud più piccole si specializzeranno in alcuni settori di mercato specifici ma dovranno offrire una postura di sicurezza più unificata in risposta alla crescente domanda in quest’area da parte dei clienti nei confronti dei fornitori cloud.


 
Digital workplace 2018
“Nel 2018 prevediamo un’evoluzione degli smart buildings in quelli che noi chiamiamo ‘smart workplaces’” 
In termini di miglioramento della tecnologia consolidata, prevediamo che le comunicazioni via web in tempo reale verranno semplificate ulteriormente, sostituendo la necessità di programmi desktop dedicati.
Questo perché vediamo che le aree di videoconferenza stanno diventando la prassi in molti uffici. Le nuove tendenze che stanno emergendo, anche se con minore visibilità, includono l’utilizzo di assistenti virtuali vocali a supporto in tutto l’ufficio affinché i dipendenti abbiano più tempo da dedicare a questioni più cruciali.
Inoltre, ci aspettiamo di assistere a notevoli evoluzioni nelle modalità con cui gli spazi vengono utilizzati, dove gli uffici IoT possono offrire ai lavoratori un ambiente più produttivo mentre inegozi dotati di tecnologia beacon consentono agli acquirenti un’esperienza più personalizzata.
Ma anche la sperimentazione del BYOA – Bring Your Own App – costituirà un nuovo scenario nel quale gli utenti potranno scegliere quali strumenti utilizzare senza imposizioni da parte dell’IT aziendale. Questo, però, introduce nuovi fattori di rischio e problematiche per quel che concerne la sicurezza aziendale e la gestione delle informazioni, ma porterà enormi vantaggi a tutte quelle aziende che avranno implementato una strategia ben ponderata.



Customer experience 2018
“Le organizzazioni che hanno definito e che stanno perseguendo una chiara strategia CX accresceranno l’esperienza utente in maniera esponenziale.”  
Pensiamo che il 2018 sarà l’anno in cui molti elementi del digitale cominceranno a confluire insieme per offrire una customer experience sempre più coesa. Finalmente, i leader sfrutteranno l’omnicanalità, offrendo ai clienti un’esperienza ancora più connessa.
L’Intelligenza Artificiale offrirà supporto allo staff di vendita sollevandolo da molte delle attività più ripetitive, attualmente distribuite su molteplici sistemi.
L’AI, infatti, consente di raccogliere informazioni provenienti da differenti fonti in un unico punto, consentendo al personale di perdere il meno tempo possibile nell’utilizzo di sistemi e interfacce differenti. Infine, ci aspettiamo di assistere all’evoluzione dei servizi ai clienti di massa verso la personalizzazione di massa.



 Cybersecurity 2018
Il mercato della cybersecurity subirà una brusca trasformazione” 
La minaccia alla sicurezza informatica è più stringente che mai e proprio per questo nel 2018 le organizzazioni cominceranno a raddoppiare le proprie difese. Uno dei principali trend che ci aspettiamo di vedere è il ritorno dei modelli zero-trust, per i quali le aziende richiedono alle persone che accedono ai propri sistemi di dimostrare le proprie credenziali. L’autenticazione multi-factor svolgerà un ruolo fondamentale in questo ambito e fortunatamente la tecnologia a sostegno dell’autenticazione multi-factor è migliorata a un livello tale che la registrazione non rallenta necessariamente i dipendenti.
Prevediamo inoltre di assistere a un incremento della diffusione di tecnologie sempre più sofisticate in grado di contrastare le violazioni. Queste includono le tecnologie di raggiro grazie alle quali account contraffatti vengono creati dal sistema dell’organizzazione per cogliere in fallo i cyber criminali che credono di essersi introdotti in firewall esterni. E ancora, crescerà la domanda per le tecnologie deep learning e ‘robo-hunters’ che monitorano il comportamento delle persone all’interno dei sistemi dell’ufficio, segnalando eventuali anomalie.


Più informazioni al seguente link:
www2.dimensiondata.com/-/media/dd/corporate/microsites-global/it-trends-2018-home/top-2018-it-trends-overview-summary.pdf



Dimension Data
Dimension Data sfrutta le potenzialità di trasformazione della tecnologia per aiutare le aziende a cogliere le migliori opportunità dell’era digitale. Parte di NTT Group, acceleriamo le ambizioni dei nostri clienti attraverso l’infrastruttura digitale, il cloud ibrido, il workspaces for tomorrow, la cybersecurity, e la rete come piattaforma. Con un fatturato di 7,4 miliardi di dollari, sedi in 49 paesi e più di 29.000 dipendenti, offriamo servizi ai clienti di tutto il mondo, in qualsiasi fase del loro percorso tecnologico evolutivo. Siamo orgogliosi di essere il Partner Tecnologico Ufficiale di Amaury Sport Organisation, organizzatore del Tour de France, e sponsor della squadra ciclistica Team Dimension Data for Qhubeka.

venerdì 6 ottobre 2017

Allnet.Italia e i suoi alleati nella lotta al crimine informatico

Casalecchio di Reno (BO), 6 ottobre 2017 – Nell'attuale mondo iperconnesso, in cui internet è diventato ormai una necessità prima ancora che una risorsa, è fondamentale prestare la dovuta attenzione ai rischi che le nuove tecnologie di rete comportano. 

La cyber security è, dunque, un punto cruciale non solamente per le aziende, ma anche per gli individui. In tal senso, Allnet.Italia- distributore ad alto valore aggiunto, specializzato in soluzioni innovative, nell'informatica e nelle telecomunicazioni- è in grado di offrire un'ampia gamma di servizi e soluzioni per la sicurezza.

Si sta consumando proprio in queste settimane il Celebgate 3.0, ovvero una fuga di contenuti riservati e personali, indebitamente sottratti a volti noti del mondo del cinema e della musica. 

I cyber-criminali, in questi casi, con scaltrezza creano dei sistemi tecnologicamente sofisticati sottoveste di comunicazioni banali per appropriarsi delle credenziali di accesso ai cloud privati delle loro vittime. 

Un metodo particolarmente diffuso, ad esempio, consiste nell'inviare email scam per il resettaggio della password di account email o iCloud, o, nel caso delle star di Hollywood, sono stati inviati messaggi di posta elettronica, riproducendo nei minimi dettagli le notifiche sulla sicurezza che gli Operatori Google o Apple mandano talvolta ai loro utenti.

I danni sono molto più seri quando sono le aziende a finire nel mirino, come nel caso di Equifax. La società americana, uno dei colossi nel controllo del credito, raccoglie una serie di informazioni finanziarie sui consumatori, con cui calcola il loro "credit score": un punteggio di affidabilità molto rilevante negli Stati Uniti. 

L'attacco di cui è stata vittima sia a maggio che a settembre di quest'anno, si stima abbia causato un accesso indiscriminato ai dati di 143 milioni di cittadini americani: oltre alle generalità, sono diventati disponibili i dettagli delle carte di credito di 209 mila individui e i documenti su contenziosi di 182 mila consumatori.

Kostas Papadopoulos, CTO di Allnet.Italia commenta: "La vicenda Equifax, lungi dall'essere ancora conclusa, non fa che confermare come la sicurezza informatica sia un elemento da non prendere alla leggera: sottovalutare la minaccia non fa che renderci vulnerabili ad attacchi. In Italia, nello specifico, i dati non sono molto incoraggianti e questo è da imputare alla scarsa attenzione che le aziende prestano al problema. In particolare, è stato stimato su un campione di 200 intervistati, che 9 fornitori di servizi IT su 10 negli ultimi 12 mesi hanno dovuto correre ai ripari di fronte a infezioni da cryptovirus". 

"La preoccupazione principale è il Ransomware, che per il 75% del campione, è un fenomeno destinato ad aumentare" continua Fabrizio Nuzzo, Product Manager & Tech Support Security Area in Allnet.Italia. "Anche in questo caso, la miglior cura è la prevenzione, e in tal senso non mancano misure e strategie a disposizione di aziende e privati. Allnet.Italia, in particolare, vanta accordi con partner, che offrono soluzioni complete e performanti, sia nella fase di prevenzione, che in caso di attacchi informatici".

Tra i principali partner di Allnet.Italia, Sophos ha lanciato InterceptX, un'innovativa tecnologia che, in abbinamento a Endpoint protection, permette di bloccare ransomware e attacchi Zero-day, disponibile sia in versione Cloud-management che on-premises. Tra i punti di forza di questa soluzione, la sua profonda capacità di analisi della causa alla base del problema e la disinfestazione profonda del sistema. 

Questo prodotto altamente performante comprende, inoltre, diverse funzioni, tra cui spiccano la Web Filtering integrata negli endpoint, sia che gli utenti siano collegati alla rete aziendale, sia che operino da remoto, e la DLP (Data Loss Prevention). 
Un'ulteriore proposta Sophos altrettanto sofisticata è XG Firewall, un pacchetto sicurezza di ultima generazione. In dettaglio, si tratta di un modello di criterio unificato che consente di gestire, visualizzare, filtrare e organizzare utenti, applicazioni e criteri di rete da un'unica schermata.

Acunetix, considerata come pioniera nelle tecnologie di scansione automatizzate, permette di analizzare l'intera struttura delle applicazioni web standard e personalizzate e di rilevare vulnerabilità software e falle di sicurezza. 
Acunetix Vulnerability Managment, infine, è in grado di individuare eventuali punti deboli, generando, al tempo stesso, un report ad hoc per coinvolgere i vari livelli aziendali nel processo di remediation.

Kostas Papadopoulos conclude: "Affidarsi a esperti del settore diventa fondamentale, se consideriamo che, come emerge dallo studio di Digital4Trade, sono pochissime le vittime che denunciano gli attacchi alle autorità: solo una su quattro. In aggiunta, è ormai consuetudine che persino il pagamento del riscatto, che si aggira intorno a 500 euro, non garantisca l'accesso ai dati sottratti: la stessa ricerca mostra che 1 fornitore su 3, pur avendo pagato la somma richiesta, non sia, poi, riuscito, a riaccedere alle sue stesse informazioni."


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giovedì 5 ottobre 2017

Genesys semplifica la Customer Experience con l’integrazione per Microsoft Office 365

Risultati immagini per Genesys semplifica la Customer Experience con l’integrazione per Microsoft Office 365
Le organizzazioni che scelgono Office 365 potranno sfruttare tutte le potenzialità della piattaforma Genesys per un vero engagement omnicanale

Genesys®, leader mondiale nella customer experience omnicanale e nelle soluzioni contact center, ha annunciato durante la conferenza annuale Microsoft Ignite che la sua Customer Experience Platform è ora disponibile per Microsoft Office 365. Questa novità, unita al supporto certificato di Skype for Business, consente ai clienti di tutelare i loro investimenti IT a lungo termine in applicazioni cloud flessibili, ibride, pubbliche o private, e garantisce una transizione verso il cloud comoda e personalizzabile. 

Nel graduale passaggio delle aziende dai PBX (Private Branch Exchange) a comunicazioni cloud unificate, spesso il principale ostacolo è proprio l'integrazione delle corpose funzionalità dei contact center. Ora che Genesys supporta Office 365 per le sue soluzioni PureEngage™ e PureCloud by Genesys™, le organizzazioni possono sfruttare una suite integrata di soluzioni contact center vocali e digitali, un'efficiente virtualizzazione del lavoro e funzioni self service, il tutto in un unico ambiente omogeneo.

"Vogliamo allinearci ad altre aziende innovative in tutto il mondo che, come Microsoft, credono nel valore di un'ottima customer experience," dichiara Merijn te Booij, Direttore Marketing di Genesys. 

"Abbiamo rafforzato ancora di più la nostra alleanza in un modo che porterà enormi vantaggi ai clienti di entrambe le società. La nuova integrazione nativa tra la Customer Experience Platform di Genesys, Microsoft Office 365 e Skype for Business consentirà alle organizzazioni di offrire un customer journey più fluido, coerente e contestualizzato". 

Genesys è un Partner Gold di Microsoft e il suo supporto certificato per Skype for Business assicura compatibilità e affidabilità per tutelare i propri investimenti. I vantaggi fondamentali derivati dall'integrazione nativa con Office 365 includono:
  • Arricchimento della customer experience grazie a un vero engagement multicanale attraverso i canali Skype for Business e tutti gli altri canali digitali come email, SMS, social e siti web.
  • Aumento del tasso di risoluzione al primo contatto (FCR - First Contact Resolution) grazie alla collaborazione attiva dei vari esperti a ogni livello dell'organizzazione. 
  • Eliminazione delle limitazioni geografiche grazie alla virtualizzazione delle operazioni, resa possibile dall'ubiquità di Office 365 e dalla profonda intelligenza della Customer Experience Platform di Genesys.
  • Eliminazione della complessità nelle fasi di installazione, amministrazione e supporto, con conseguente riduzione del costo di gestione.
  • Innovazione grazie alle migliori soluzioni di customer engagement disponibili sul mercato, che supportano una vera comunicazione omnicanale, un'ottimizzazione della forza lavoro (WFO – Workforce Optimization), funzioni self service e distribuzione dei carichi di lavoro su un'unica piattaforma.
"Siamo felici che Genesys abbia ampliato la sua collaborazione con Microsoft. Supportando Microsoft Office 365, Genesys arricchisce ulteriormente la sua customer experience omnicanale e aiuta le aziende di ogni dimensione a migrare facilmente verso il cloud", dichiara Lori Wright, General Manager dei Microsoft Teams e di Skype presso Microsoft.

Per integrare e completare il loro customer journey, gli utenti della Piattaforma Genesys possono sfruttare anche Microsoft Dynamics 365, la soluzione per la gestione dei rapporti col cliente che consente ai reparti vendite, marketing e customer care di lavorare all'unisono per offrire ottime esperienze personali durante ogni interazione con l'azienda. 

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