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sabato 20 ottobre 2018

AGRIACADEMY di Ismea, primo premio assegnato al progetto CombEEnazioni

Roma, la maratona di formazione su innovazione, marketing ed export per agricoltori 4.0, chiude i battenti

AgriAcademy di Ismea, primo premio assegnato al progetto 4,0 CombEEnazioni 

Roma, 20 ottobre 2018– La tre giorni romana di AgriAcademy, il progetto di alta formazione ideato e sviluppato da ISMEA in collaborazione con il Mipaaft, chiude i battenti e decreta il progetto vincitore: si tratta ComBEEnazioni (foto allegata), unprogetto che nasce da un'idea dell'imprenditrice agricolaMilena Zarbà, e che nei tre giorni si è arricchita del contributo di altri 6 giovani innovatori del settore agrifood.

Il risultato arriva dopo una lunga maratona non stop, una sorta di bootcamp creativo, in cui i giovani imprenditori agricoli partecipanti, con l'aiuto del team di #Ruralhack, sotto la guida di Alex Giordano dei mentor dell'Osservatorio SmartAgrifood, hanno sviluppato i loro progetti di impresa, dagli aspetti propriamente di business, a quelli di design arrivando a proporre anche dei prototipi dell'idea progettuale. 
Quella di Roma, che ha avuto luogo dal 18 al 20 ottobre, è la prima delle tre tappe autunnali dell'AgriAcademy che approderà nei prossimi giorni anche a Bologna e Bari, con lo stesso identico format, ispirato alle metodologie del design thinkinge della progettazione user-centrica, e l'obiettivo di premiare i progetti migliori con un tutoraggio personalizzato in azienda
La giuria, composta da Andrea Bacchettidirettore dell'Osservatorio Smart Agrifood, Fulvio Pellegrinidell'Università la Sapienza di Roma, Roberto Millettidi Ismea ha decretato come progetto vincitore dell'edizione romana dall'Agriacademy ComBEEnazioni; ora, la possibilità per i vincitori di essere seguiti passo dopo passo dalle Università partner del progetto, nella realizzazione del loro "sogno nel cassetto".
Ma vediamo in cosa consiste il progetto scelto: ComBEEnazioni mette al centro l'alveare e le api con un progetto di monitoraggio ambientale e dell'alveare stesso attraverso strumentazioni tecnologiche, da utilizzare per certificare il prodotto finale. L'obiettivo è migliorare la vita delle api e, conseguentemente, il miele, da offrire al consumatore in modo certificato. La raccolta di dati di monitoraggio ambientale diventa anche fonte di informazioni per le comunità locali e gli enti pubblici che possono fruirne attraverso sistemi informatici (app o sito). Progetto di Milena Zarbà di Bergamo, Sergio Fronteddu, Antonello Garra, Giuseppina Solinas, Rocco Vallorani, Luca Rando, Michele Aliotta.

Ecco invece la proposta degli altri 3 finalisti: 
ORTO DEI MIRACOLI è un kit pronto «made in Tuscany», composto di piante e semi certificati biologici, terriccio e concimi autoprodotti dagli scarti organici aziendali, e finalizzato a diffondere le piante da orto biologiche tra hobbisti e appassionati. È un prodotto che risponde principalmente all'esigenza di naturalità delle città e offre qualità di ogni componente del kit. Il progetto non finisce con l'acquisto ma prosegue con la nascita di una comunità sostenibile tra i clienti, attraverso social e app dedicata.Progetto di Marco Calcaprina di Pisa e Federico Falzarano di Pistoia.

DISTILLERIA ITALIANADai prodotti autoctoni della Tuscia e dell'alto Lazio, ma anche di altri territori, come fico d'india, melograno, frutta e carciofi, mirto, fiori e piante aromatiche, ricavare grappe e brandy destinati a un mercato di nicchia soprattutto estero. Nel territorio non ci sono distillerie e i viaggiatori hanno la possibilità di portare a casa un pezzo di Tuscia. Progetto di Alberto Di Florio di Chieti, Giulia Maggini di Viterbo, Caterina Barbaro di Reggio Calabria ed Efisiangelo Curreli di Cagliari.
BOSCO AUMENTATO propone un nuovo modo di utilizzo, valorizzazione e gestione del bosco che coniuga sport, agricoltura e tecnologia. L'idea è di trasformare un grosso problema per gli agricoltori, il bosco, in una risorsa attraverso l'uso della legna, la promozione dei prodotti spontanei, le attività didattiche ed esperienziali di vario tipo. Il tutto senza eccessivi interventi umani e sviluppando un'economia forestale e del legno sostenibile a ogni livello. Obiettivo finale è mettere i boschi italiani in rete e farli diventare un franchising di valorizzazione. Progetto di Nunzia Cerino Conte di Salerno, Marta Giampiccolo di Perugia, Davide Minicozzi di Benevento.

COS'E' #AgriAcademy

È il programma di alta formazione su innovazione, internazionalizzazione e marketing promosso in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo e rivolto, in totale, a 200 giovani imprenditori agricoli vincitori del bando "Promuovere lo spirito e la cultura d'impresa". Prevede due sessioni, una estiva e una autunnale, in tre sedi: Roma, Bologna e Bari. La sessione autunnale che parte il 18 ottobre a Roma, segue la prima fase che si è svolta tra giugno e luglio. 
L'AgriAcademy di Ismea si avvale della collaborazione con l'Università di Brescia, il Politecnico di Milano, la Sapienza di Roma, l'Università del Sannio, l'Osservatorio Smart Agrifood, il team del programma di ricerca/azione RuralHAck e con gli innovatori sociali di Vazz'ap. Vede tra i docenti: professori universitari, ricercatori, esperti di settore, economisti e direttori di aziende molto note.
Le prossime tappe di AgriAcademy si terranno a Bari, dal 9 all'11 novembre e a Bologna, dal 16 al 18 novembre. 

sabato 6 ottobre 2018

DAZI: COLDIRETTI, TRIPLICA OLIO TUNISINO IN ITALIA, NO AGEVOLAZIONI

DAZI: COLDIRETTI, TRIPLICA OLIO TUNISINO IN ITALIA, NO AGEVOLAZIONI

E' in atto una vera invasione di olio di oliva dalla Tunisia con gli sbarchi che nel 2018 sono triplicati (+199%) rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti alla Giornata nazionale dell'extravergine italiano al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma che ha dato inizio alla raccolta delle olive in Italia con migliaia di agricoltori che hanno lasciato le campagne per difendere nella Capitale il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea. 

L'Unione Europea – sottolinea la Coldiretti – deve respingere al mittente la richiesta del Governo di Tunisi di rinnovare la concessione temporanea di contingenti d'esportazione di olio d'oliva a dazio zero verso l'Ue per 35mila tonnellate all'anno scaduta il 31 dicembre 2017, oltre alle 56 700 tonnellate previste dall'accordo di associazione Ue-Tunisia (in vigore dal 1998).

E' evidente – denuncia la Coldiretti – il rischio della destabilizzazione del mercato con gli arrivi di olio tunisino in Italia che sono quasi triplicati nel 2018, sulla base dei dati Istat relativi al primo semestre che attestano l'importazione di 35,9 milioni di chili. Si tratta – spiega la Coldiretti – di produzioni di bassa qualità svendute a prezzi insostenibili, ma commercializzate dalle multinazionali sotto la copertura di marchi nazionali ceduti all'estero per dare una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati, a danno dei produttori e dei consumatori.

Un rischio concreto per la produzione italiana già colpita dall'ondata di gelo invernale che ora – precisa la Coldiretti – va difesa dalla concorrenza sleale che non rispetta le stesse regole dal punto di vista sanitario, ambientale e sociale. In gioco c'è oltre un milione di ettari di terreno coltivato ad ulivo in Italia che è il secondo produttore mondiale di olio di oliva e può contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 DOP e 4 IGP) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo.

"Il settore agricolo non deve diventare merce di scambio degli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto sul piano economico, occupazionale ed ambientale sui territori", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Se a livello nazionale e comunitario serve una mobilitazione delle istituzioni, sul piano produttivo la Coldiretti, per difendere e valorizzare la produzione nazionale, ha sottoscritto insieme a Unaprol, Federolio e FAI S.p.A. (Filiera Agricola Italiana) il più grande contratto di filiera per l'olio Made in Italy di sempre, per un quantitativo di 10 milioni di chili e un valore del contratto di filiera di oltre 50 milioni di euro con  l'obiettivo di assicurare la sicurezza e la diffusione dell'olio italiano al 100% stabilizzando le condizioni economiche della vendita con un prezzo minimo garantito e programmazione pluriennale. I protagonisti dell'accordo hanno aderito al progetto promosso da Coldiretti di realizzare una filiera agricola italiana per difendere la produzione, garantire un utilizzo sostenibile del territorio, valorizzare la distintività, assicurare la giusta distribuzione del valore tra tutte le parti della filiera, ricostruire un'identità del sistema Paese e riconquistare quote di mercato.
  
Nella foto il vice premier Luigi Di Maio e il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo mentre assaggiano il primo olio nuovo appena spremuto al Villaggio Coldiretti di Roma

mercoledì 28 febbraio 2018

Esportazioni e produzione in crescita continua per Assotermica

Esportazioni e produzione in crescita continua per Assotermica.
Nel 2017 un incremento del 7% come media e nel 2018 del 4%.

Milano, 28 febbraio 2018 - Il settore degli apparecchi e componenti per impianti termici ha concluso l'anno 2017 con la produzione in crescita (+7,5%). 

Nel 2018 si prevede che venga confermato il trend positivo, anche se in termini meno marcati (+4,4%). L'export continua a rappresentare una quota importante di mercato: nel 2017 è cresciuto (+7,4%) rispetto al 2016 e si prevede in aumento anche nel corso del 2018 (+4,9%). 

Le esportazioni sono rivolte in larga parte verso i mercati europei, ma una quota interessante è destinata verso i paesi asiatici, in particolare la Cina. Gli investimenti delle imprese del comparto nel corso del 2017 sono positivi (+6,5%) e si prevede possano aumentare anche nel corso del 2018 (+6,1%).

Alberto Montanini, presidente di Assotermica, l'associazione dei costruttori di apparecchi e componenti per apparecchi termici all'interno di Anima/Confindustria, commenta così i dati di preconsuntivo 2017 e previsioni 2018 elaborati dall'Ufficio studi Anima:

«Il nostro comparto ha saputo, in questi anni di sofferenza economica mondiale, non solo resistere agli scossoni finanziari ma reagire con la chiave dell'innovazione e della ricerca. La nostra linea guida è stata l'efficienza nel rispetto dell'ambiente circostante, territoriale ma anche universale. Le tecnologie italiane prodotte in questi anni hanno contribuito, e possono ancora di più a farlo, a  rispettare chi e quel che ci sta intorno. Se la Cina può vantare una svolta verde, lo può fare in forza degli impianti, macchinari e nuove invenzioni che compra da noi italiani. E noi ne siamo molto orgogliosi. Il colosso asiatico sta impartendo al resto del mondo una lezione di lungimiranza, come livelli di emissioni e obiettivi prefissati, che sarebbe bene imitare nel breve periodo. In questa attesa elettorale, le imprese non si fermano ma, anzi, continuano a gettare le basi per un futuro, prossimo e lontano, più amico della vita».

Variabili
Consuntivo 2016
Preconsuntivo 2017
Previsioni     2018
17/16 %
18/17%
Produzione
mln euro
2.098,00
2.255,00
2.355,00
7,5
4,4
Esportazioni
mln euro
1.318,00
1.415,00
1.485,00
7,4
4,9
Export/Produzione
%
63
63
63
-
-
Occupazione
unità
10.980
10.980
11.050
0,0
0,6
Investimenti
mln euro
155,00
165,00
175,00
6,5
6,1
Utilizzo impianti
%
75
75
75
-
-
Prezzi
%
0
+1
+1
-
-
Elaborazione UFFICIO STUDI ANIMA - Gennaio 2018
Assotermica - Associazione produttori apparecchi e component per impianti termici - rappresenta 60 industrie produttrici di apparecchi ed impianti termici e componenti destinati al comfort climatico ambientale.Un settore che in Italia occupa circa 11.000 addetti e fattura oltre 2.3 milardi di euro, dei quali circa il 63% per l'esportazione.

ANIMA Confindustria Meccanica Varia ed Affine  è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 213.000 addetti per un fatturato di 46,7 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 57,9% (dati riferiti al preconsuntivo 2017). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per acqua e prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l'industria; impianti, macchine prodotti per l'edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente; costruzioni metalliche in genere.


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domenica 3 dicembre 2017

Vino, Silvana Ballotta (Business Strategies): in Cina aumenta la domanda di sparkling. Cala il prezzo medio ma non per Italia

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VINO, BALLOTTA (BUSINESS STRATEGIES): IN CINA AUMENTA LA DOMANDA DI SPARKLING. CALA IL PREZZO MEDIO MA NON PER L'ITALIA

(Firenze, 3 dicembre 2017). "Le distanze con i competitor si mantengono ampie, ma diversi indicatori ci mostrano come il vino italiano in Cina possa essere non lontano da un punto di svolta. A partire dal suo posizionamento, con il prezzo medio che cresce proprio nell'anno in cui scende in doppia cifra quasi per tutti". 

Lo ha detto, oggi a Firenze al convegno sul commercio internazionale di vino organizzato dall'Accademia dei Georgofili, la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta.

"Nei primi 10 mesi di quest'anno – ha proseguito Ballotta a commento delle ultime rilevazioni dell'Osservatorio Paesi terzi – l'Italia cresce nel Paese-locomotiva per le importazioni mondiali di vino di quasi il 20% in valore, in linea con i diretti competitor. La Francia invece frena e chiude con un valore di poco superiore al 5%, determinato soprattutto dalla vistosa discesa del suo prezzo medio (-11,6%)". 

Un calo quello del valore al litro – come segnala l'Osservatorio di Business Strategies realizzato in collaborazione con Nomisma Wine Monitor – che a eccezione di Italia (+3%) e Cile (+42,9%) ha coinvolto anche gli altri Paesi produttori, con l'Australia a -12,7% e la Spagna a -21,2%. 

Per Ballotta: "Un altro elemento significativo è l'incremento in Cina della domanda di sparkling, a +30,4%, con l'Italia – oggi quinto Paese esportatore verso il Dragone e secondo nella categoria spumanti – che dovrà essere pronta a intercettare questa nuova domanda di bollicine, così come negli ultimi anni è riuscita fare in tutto il mondo".


Business Strategies è una società fiorentina impegnata in percorsi di sviluppo delle piccole e medie imprese dei settori dell'agroalimentare e del lusso made in Italy sui mercati esteri. Le 500 aziende enologiche assistite da Business Strategies, che rappresentano tutte le regioni italiane, producono complessivamente oltre 100 milioni di bottiglie all'anno e esportano il 70% nei principali mercati stranieri.


venerdì 1 dicembre 2017

Export, imprenditori a confronto a Firenze nell’appuntamento col Roadshow ICE

Export, imprenditori a confronto a Firenze nell'appuntamento col Roadshow ICE

Rilevazioni Prometeia, oltre il 41% delle esportazioni provinciali è nei settori della moda
Firenze, 1 dicembre 2017 – Il Roadshow "Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri" si prepara alla tappa di Firenze
L'appuntamento per scoprire le opportunità dell'export è per il 13 dicembre dalle 9 alle 18 alla Fortezza da Basso, in viale Filippo Strozzi, 1
L'iniziativa, promossa e sostenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico e organizzata da ICE-Agenzia in collaborazione con CNA Firenze, partner di tappa, vede insieme tutti i soggetti pubblici e privati del Sistema Italia a fianco delle imprese per vincere la sfida nei mercati mondiali ed individuare nuove opportunità di business. 
Sono già molte le aziende che si sono iscritte per partecipare all'appuntamento di Firenze, sintomo di una vivacità imprenditoriale e di una apertura al confronto col mercato estero che è ben evidenziata anche dai numeri dell'export.
Stando alle rilevazioni di Prometeia, oltre il 41% dell'export della provincia di Firenze è legata ai settori della moda che ritroviamo nelle prime 4 posizioni. La provincia di Firenze ospita sia grandi marchi, sia imprese dell'indotto. 
Il secondo settore, in termini di export, è la fabbricazione di macchine di impiego generale; il terzo la fabbricazione di medicinali e preparati farmaceutici. 
Per ciò che riguarda i mercati, si nota che la provincia risulta molto più esposta rispetto alla media italiana verso la Svizzera, che è diventato negli anni un vero e proprio hub europeo del comparto moda ed è la sede di centri distributivi che poi esportano in tutta Europa. 
Interessante, in termini di domanda "reale", l'attrattività degli Stati Uniti per i settori dell'abbigliamento e le calzature. Guardando alle prospettive dei settori oltre agli Stati Uniti, buone le previsioni per la Cina e, in Europa, per il Regno Unito, nonostante la Brexit. Anche per le macchine di impiego generale si nota che il mercato più importante risulta essere quello statunitense che vale circa il 15% dell'export provinciale del settore. 
Rimanendo in questo comparto hanno un peso rilevante alcuni paesi come Algeria e Arabia Saudita. I mercati più importanti per il settore della farmaceutica sono Germania e Francia che rappresentano rispettivamente il 28.5% e il 26.8% dell'export della provincia.
Obiettivo del Roadshow è quello di affiancare le aziende sui temi dell'internazionalizzazione, per sostenere quelle realtà che intendono aprirsi ai mercati esteri per individuare nuove opportunità di business. In questa maniera si punta ad aumentare il numero delle imprese che esportano stabilmente o che si affacciano per la prima volta sui mercati esteri.
Il format prevede, dalle 9.30 alle 11.30, una prima introduzione di Giacomo Cioni, Presidente di CNA Firenze, seguita dal saluto di Stefano Ciuoffo, Assessore alle Attività Produttive della Regione Toscana. Prenderà poi la parola Benedetto Della Vedova, Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Istituzionale. Subito dopo ci sarà la presentazione degli scenari internazionali con Alessandra Lanza, di Prometeia. 
A presentare gli strumenti nazionali di supporto all'internazionalizzazione ci saranno Fabrizio Lucentini, Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi del Ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Nicoletti, Capo Ufficio Internazionalizzazione delle Imprese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonino Laspina, Direttore Ufficio di Coordinamento Marketing dell'ICE-Agenzia, Pietro Petrucci, Responsabile Toscana di SACE, Carlo De Simone, Responsabile Servizio Marketing Territoriale di SIMEST, mentre per gli strumenti regionali di supporto all'internazionalizzazione interverrà Donatella Cicali, della Direzione Generale Attività Produttive - Settore Politiche di Sostegno alle Imprese della Regione Toscana. 
A concludere la prima parte della giornata sarà una testimonianza aziendale, che parlerà di una case history di successo nell'export. Subito dopo incontri individuali di approfondimento delle opportunità di internazionalizzazione tra gli imprenditori e le organizzazioni pubbliche e private presenti.


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giovedì 16 novembre 2017

Bit Revolution. Formazione: le opportunità e le sfide del digitale per l’export delle PMI

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Ciclo di incontri formativi, gratuiti, organizzati da Forma Camera, Azienda speciale della CCIAA Roma in collaborazione con UniCredit e con il supporto di docenti della Luiss Business School, sulle tematiche dell'internazionalizzazione, del Made in Italy e delle problematiche fiscali nell'e-commerce. 


Roma, 16 novembre 2017 - Come sfruttare le straordinarie potenzialità offerte dalla rete in un'ottica commerciale e come promuovere in maniera efficace il processo di internazionalizzazione delle Pmi. E' questo il tema dell' appuntamento di oggi  - che ha fatto registrare il tutto esaurito – e che fa parte di un ciclo di incontri formativi organizzati da Forma Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio in collaborazione con UniCredit e con il supporto di personale docente della Luiss Business School.


L'iniziativa è dedicata alle Pmi di Roma e provincia. Dopo una prima giornata inaugurale, si prosegue oggi puntando l'obiettivo sul Digital Transformation e comunicazione.  In particolare, saranno illustrati i diversi strumenti necessari a pianificare e implementare una strategia digitale integrata, con approfondimenti relativi al Search Engine Marketing, al cui interno sono ricomprese sia le attività di ottimizzazione dei siti per il posizionamento naturale (Seo), sia gli annunci a pagamento (Sea) e le modalità di efficiente pianificazione dei propri investimenti sulla rete. Oltre 50 le aziende del territorio presenti. 

Ad affrontare i temi sarà il Professor Gianluca Monteleone della LUISS Business School. L'incontro, che si svolgerà presso la sede di Forma Camera (Via Capitan Bavastro 116), sarà poi arricchito da case history aziendali.

Le sfide del digitale per le aziende rappresentano un tema di grande attualità se si considera che nel 2016 è rimasta stabile intorno al 98%, secondo i dati Istat, la quota di imprese con almeno 10 addetti che utilizzano Internet, mentre quelle che si connettono in banda larga mobile passano dal 63,3 al 63,8% (60% nel 2014). Si stima che il 71,3% delle imprese con almeno 10 addetti disponga di un proprio sito web o pagine su Internet (70,7% nel 2015); quasi tre imprese su dieci hanno sul sito un link al proprio profilo social mentre il 39,2% utilizza un social media (37,3% nel 2015). 

In generale, solo il 15,6% degli utenti utilizza più di uno strumento web 2.0. La maggioranza degli utenti ha dichiarato di avere competenze digitali di base (35,1%) o basse (33,3%). Limitate anche le competenze digitali all'interno delle imprese: solo il 12,4% di quelle con almeno 10 addetti sceglie di svolgere le funzioni ICT per lo più con addetti interni mentre il 61,9% ricorre a personale esterno.

Gli incontri puntano dunque a fornire alle imprese un bagaglio di conoscenze tali da potersi confrontare con maggiore efficacia anche con uno scenario internazionale, con lo scopo di supportarle nel processo di formazione del settore e al fine di far emergere le potenzialità aziendali nei mercati transfrontalieri anche utilizzando gli strumenti digitali. 

Tutti gli appuntamenti sono caratterizzati da lezioni frontali, da approfondimenti di alcune tematiche inerenti gli aspetti pratici relativi al settore e da case history in cui rappresentanti di diverse realtà imprenditoriali danno testimonianze concrete delle loro esperienze sul campo. 

Le attività si svolgono presso la sede di Forma Camera in via Capitan Bavastro 116.

Questi i prossimi appuntamenti: 

16 novembre 2017
09.30-13.00:
- Digital Transformation e comunicazione, l'impatto sulle PMI
(Prof. Gianluca Monteleone – LUISS Business School)
14.00-16.00:
- Testimonianze aziendali: Sviluppare il Business nel Nord America 

23 novembre 2017
09.30-13.00:
- Omnicanalità e commercio digitale
(Prof. Gianluca Monteleone – LUISS Business School)
14.00-16.00:
- Testimonianze aziendali: Sviluppare il Business nel Nord Europa

30 novembre 2017
09.30-13.00:
- La tutela del Made in Italy nel contesto digitale
(Avv. Annaluce Licheri - LUISS Business School)
14.00-16.00:
- Testimonianze aziendali: Sviluppare il Business in Cina  
Incontri di approfondimento

6 dicembre 2017
09-30-13.00
- Il made in Italy nei settori creativi
(Avv. Annaluce Licheri - LUISS Business School)

14 dicembre 2017
09.30-13.00
- Problematiche fiscali nell' E-commerce
(Prof. Avv. Fabio Marchetti - LUISS Business School)

L'accesso ai corsi è libero e non comporta alcun costo per i partecipanti.



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sabato 4 novembre 2017

Export, imprenditori a confronto a Pesaro nell’appuntamento col Roadshow ICE

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Export, imprenditori a confronto a Pesaro nell'appuntamento col Roadshow ICE
Pesaro, 4 novembre 2017 – Il Roadshow "Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri" si prepara alla tappa di Pesaro.
L'appuntamento per scoprire le opportunità dell'export è per il 15 novembre 2017 dalle 9 alle 17 all'hotel Baia Flaminia Resort di Pesaro in viale Parigi 8. 
L'iniziativa, promossa e sostenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico e organizzata da ICE-Agenzia in collaborazione con Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino, partner di tappa, vede insieme tutti i soggetti pubblici e privati del Sistema Italia a fianco delle imprese per vincere la sfida nei mercati mondiali. 
Sono già molte le aziende che si sono iscritte per partecipare all'appuntamento di Pesaro, sintomo di una vivacità imprenditoriale e di una apertura al confronto col mercato estero che è ben evidenziata anche dai numeri dell'export.
I settori di maggior attenzione, stando alle rilevazioni di Prometeia, sono quelli delle macchine utensili e dell'arredo (distretto del mobile), che rappresentano insieme il 30% delle esportazioni provinciali. Seguono la metallurgia, la meccanica e la filiera della moda. Tra i mercati emerge, per i primi due settori, una maggior vocazione delle imprese verso gli Stati Uniti
In entrambi i comparti gli USA hanno per le imprese della provincia un peso mercato più alto rispetto alla media italiana. Si tratta di un dato confortante alla luce dello scenario atteso per i prossimi anni, nel quale gli Stati Uniti rappresenteranno uno dei mercati più interessanti per le imprese italiane. Discorso analogo per la Francia (secondo mercato per le macchine utensili e primo per l'arredo). 
Il paese transalpino beneficerà infatti di un consolidamento della più generale ripresa europea, rappresentando, vista l'accessibilità, un'occasione importante per le imprese che si affacciano per la prima volta sul mercato estero. 
Il tema dell'accessibilità dovrà invece essere valutato attentamente per le imprese esposte verso il Regno Unito. Se dal lato dell'arredo non emergono, almeno nel breve termine, forti contraccolpi per il potenziale di domanda italiano (più esposto nell'area di Londra e quindi su un segmento di domanda più resiliente), più complicato è lo scenario delle macchine utensili. 
Le imprese della provincia dovranno infatti confrontarsi con una previsione sugli investimenti oltre Manica che già sconta un rallentamento dell'attività produttiva post Brexit, un fattore che abbassa il potenziale di domanda in assenza di innovazioni di prodotto. 
Fra i mercati emergenti, confortante e da rafforzare la presenza delle imprese della provincia in Arabia Saudita (il terzo mercato nell'arredo dopo Francia e Stati Uniti). Al contrario appare da rafforzare l'offerta verso il mercato cinese (dove gli investimenti sono tornati a crescere). La Cina in particolare ha un peso del 3,6% nell'export di macchine utensili della provincia rispetto a un dato circa doppio per la media nazionale.
Obiettivo del Roadshow è quello di affiancare le aziende sui temi dell'internazionalizzazione, per sostenere quelle realtà che intendono aprirsi ai mercati esteri per individuare nuove opportunità di business. 
In questa maniera si punta ad aumentare il numero delle imprese che stabilmente esportano, andando a coinvolgere anche le PMI, visto che le aziende di dimensioni medio grandi hanno ormai quasi tutte unità commerciali o produttive insediate all'estero. Dall'altra parte allargare il numero delle imprese esportatrici serve a garantire continuità della domanda.
Il programma prevede, dalle 9 alle 11, la presentazione dei dati dello scenario internazionale coi relatori di Prometeia, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, delle Agenzie pubbliche ICE, SACE e Simest che illustreranno gli strumenti e le strategie a sostegno delle imprese sui mercati globali. 
A seguire, dalle 11 alle 17 (ultimo appuntamento ore 16:30), gli imprenditori potranno richiedere incontri individuali con i rappresentanti delle organizzazioni pubbliche e private presenti per approfondire le opportunità di internazionalizzazione ed elaborare una strategia di mercato personalizzata. 
Per parlare delle opportunità per le aziende interverranno a Pesaro in apertura di giornata Graziano Sabbatini, Presidente Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino. Subito dopo sarà la volta di Claudio Colacurcio di Prometeia che traccerà lo scenario di contesto. 
A presentare gli strumenti nazionali di supporto all'internazionalizzazione ci saranno Paolo Bulleri, responsabile della segreteria tecnica della Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi del Ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Nicoletti, Capo Ufficio Internazionalizzazione delle Imprese del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Francesco Alfonsi, Dirigente Ufficio Servizi alle Imprese di ICE-Agenzia, Saverio Amoroso, Responsabile Marche della SACE e Carlo De Simone, Responsabile Servizio Marketing Territoriale di SIMEST.


domenica 15 ottobre 2017

Marocco, un paese in salute per l’export dell’industria meccanica di Anima

I dati dell'Ufficio studi Anima dal 2011 al 2017

È positivo l'andamento delle esportazioni dell'industria meccanica italiana verso il Marocco. 

Nei primi sei mesi del 2017, l'export ha toccato il valore di 59,6 milioni di euro (in sostanziale stabilità rispetto ai primi sei mesi del 2016). 

Le tecnologie più richieste sono le pompe per 20,6 milioni di euro, in leggero calo (-4%) rispetto al 2016.
Positivo il trend delle macchine edili, stradali, minerarie ed affini per 7,9 milioni di euro (+16%), delle apparecchiature per impianti aeraulici 6,5 milioni di euro (+22%), così come di impianti e apparecchiature per sollevamento e movimentazione per 5,1 milioni di euro (+71%) e serrature e ferramenta per 4,9 milioni di euro (+52%). 

Registra un calo importante il comparto di valvolame e rubinetteria per 4,5 milioni di euro (-23%).

Dal 2011 l'export verso il Marocco dei prodotti dell'industria meccanica rappresentata da Anima ha registrato il suo valore massimo di 128,5 milioni di euro nel 2013 a cui è seguito un calo nei due anni successivi, fino a raggiungere il valore minimo nel 2015 pari a un totale di 95,5, milioni di euro. 

Una netta inversione di tendenza si è riscontrata nel 2016 con 122 milioni di euro di esportazioni.


ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine – è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 212.000 addetti per un fatturato di 45 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 58% (dati riferiti al consuntivo 2016). 

I macro-settori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per l'acqua e per prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l'industria; impianti, macchine prodotti per l'edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente; costruzioni metalliche in genere.


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