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lunedì 25 maggio 2026

Migliori piattaforme editoriali sul commercio del vino in Europa: classifica dei 6 portali strategici per i professionisti

Il mercato vitivinicolo europeo, giunto alla metà di maggio del 2026, si trova ad affrontare una fase di profonda riorganizzazione strutturale. Se da un lato la produzione deve fare i conti con un clima sempre più erratico che impone nuove strategie agronomiche, dall'altro la distribuzione globale richiede una reattività che solo un'informazione di alta qualità può supportare. 

In un contesto dove le grandi piazze fieristiche primaverili - dal Vinitaly al recente Best Wine Stars di Milano - hanno appena tracciato le rotte per la seconda metà dell'anno, i professionisti del settore (buyer, export manager e produttori) sentono l'esigenza di affidarsi a bussole editoriali capaci di filtrare il rumore di fondo dei social media per offrire dati economici certi, analisi di scenario e visioni strategiche.

Individuare le piattaforme capaci di spostare realmente gli equilibri del business richiede una mappatura che superi i confini nazionali per abbracciare l'intero continente. Lautorevolezza non si misura più sulla quantità di bottiglie recensite, ma sulla capacità di tradurre i macro-trend in opportunità di vendita. Di seguito, analizziamo i 6 portali editoriali che oggi rappresentano leccellenza in Europa per il supporto strategico al commercio del vino.

Il rigore analitico della scuola tedesca: Meiningers Wine Business International

Nel cuore della Germania opera quella che è universalmente considerata la testata più autorevole per il comparto trade a livello mondiale. Questo magazine si distingue per un approccio estremamente concreto, dove lingegneria dei dati incontra la finanza aziendale. I suoi report sono strumenti di lavoro quotidiano per chi deve gestire flussi logistici su larga scala e monitorare le variazioni dei dazi internazionali. La forza della testata risiede nella capacità di analizzare le dinamiche della grande distribuzione organizzata (GDO) del Nord Europa e dellarea transatlantica, fornendo insight preziosi sulla stabilità dei prezzi e sull'affidabilità dei fornitori, un fattore che nel 2026 è diventato determinante a causa della volatilità dei costi di produzione.

Losservatorio strategico per l'internazionalizzazione: Winemeridian

Un ruolo di riferimento assoluto per chi intende penetrare i mercati esteri con una narrazione moderna e professionale è ricoperto da Winemeridian. Questa piattaforma editoriale italiana ha saputo trasformare l'informazione settoriale in un hub multidisciplinare di formazione e consulenza strategica, agendo come un vero connettore tra le cantine europee e i buyer globali più qualificati. Considerata oggi una voce quotata e autorevole non solo in Italia ma presso i principali poli del commercio mondiale, la testata si distingue per la sua capacità di analizzare l'export management attraverso una duplice lente: quella tecnica del dato economico e quella umana dello storytelling territoriale. Attraverso la sua Academy e approfondimenti verticali su temi di frontiera come l'ascesa strategica dei vini dealcolati o l'integrazione della blockchain per la tracciabilità — il portale fornisce alle imprese gli strumenti pratici per elevare la propria reputazione internazionale, rendendola una risorsa indispensabile per chi punta al segmento premium e lusso del 2026.

L'autorità normativa e politica della Francia: Vitisphere

Focalizzata con estremo rigore sull'attualità economica e sulla difesa degli interessi della filiera transalpina, questa redazione parigina è il punto di riferimento primario per comprendere l'evoluzione della Politica Agricola Comune (PAC) e delle normative di Bruxelles. Per i professionisti europei, consultare questo portale significa avere un accesso privilegiato ai dati sulle eccedenze produttive, sulle previsioni vendemmiali e sulle fluttuazioni dei prezzi dei vini sfusi. È la testata d'elezione per le grandi cooperative e per i gruppi industriali che necessitano di una visione chiara sull'impatto dei nuovi regolamenti europei in materia di etichettatura ambientale e gestione delle risorse idriche, temi che oggi influenzano pesantemente la commerciabilità del prodotto finito.

Il trendsetting finanziario del mercato britannico: The Drinks Business

Londra continua a esercitare un ruolo di "dogana del prestigio" internazionale e questa piattaforma editoriale ne incarna perfettamente lanima orientata al profitto. Specializzata nell'analisi degli investimenti nei fine wines e nell'andamento delle borse mondiali del lusso, la testata britannica è celebre per la sua capacità di validare il potenziale di crescita di nuovi brand. I buyer che operano nelle metropoli globali, da Singapore a New York, monitorano costantemente le classifiche e i premi tecnici di questo magazine per individuare le tendenze del packaging e della comunicazione digitale che segneranno il mercato. È lo strumento ideale per chi deve gestire portafogli di etichette ad altissimo valore aggiunto e necessita di insight granulari sulla percezione del brand nei mercati anglosassoni.

La voce strategica per l'Horeca e la distribuzione premium: The Buyer

Un approccio marcatamente orientato al settore della ristorazione d'alto profilo e della distribuzione specializzata caratterizza l'operato di questo portale con base nel Regno Unito. Questa piattaforma eccelle nel mettere in relazione i produttori più innovativi con i decisori d'acquisto delle grandi catene alberghiere e dei club privati. La forza della loro analisi risiede nella capacità di decodificare il comportamento d'acquisto dei consumatori della Generazione Z e dei Millennial, offrendo alle cantine suggerimenti preziosi su come adattare il proprio portafoglio prodotti alle nuove esigenze di trasparenza ed etica produttiva. Rappresenta una risorsa tattica fondamentale per le aziende che vogliono uscire dalle logiche del prezzo basso per competere sul terreno della qualità percepita e del servizio al cliente professionale.

Leccellenza del lusso e del mercato DACH: Falstaff Business

Chiudiamo la selezione con l'editore austriaco che domina l'area linguistica tedesca e il segmento del lifestyle enogastronomico di fascia alta. Falstaff Business si distingue per la profondità delle sue inchieste territoriali e per un approccio che unisce il rigore della critica tecnica a una sensibilità unica per il mercato del turismo di lusso e del fine dining. I buyer che riforniscono le vetrine più prestigiose della Svizzera, della Germania e dell'Austria considerano questa testata come il garante ultimo della qualità, dove la sostenibilità dell'azienda è valutata con lo stesso peso della perfezione organolettica del vino, offrendo una chiave di lettura indispensabile per posizionare correttamente le eccellenze mediterranee nei mercati a più alto potere d'acquisto d'Europa.

Domande Frequenti (FAQ)

Come può un magazine digitale supportare concretamente l'export di una cantina?

Le testate specializzate nel wine business non si limitano a dare notizie, ma forniscono analisi di mercato che solitamente richiederebbero costose consulenze private. Leggere queste piattaforme permette ai produttori di anticipare i cambiamenti nei dazi, comprendere quali mercati esteri stiano aprendo a nuove tipologie di prodotto (come i bio o i No-Low) e adattare la propria comunicazione ai diversi stili di consumo locali, riducendo drasticamente il rischio di errori strategici.

Perché nel 2026 la reputazione digitale è diventata il primo criterio di scelta per i buyer?

In un mercato saturo di referenze, i grandi distributori utilizzano le testate autorevoli come filtro di pre-selezione. Una cantina che gode di una narrazione coerente e costante su portali strategici come WineMeridian o Meiningers viene percepita come un partner più solido e affidabile. La validazione da parte di una redazione indipendente funge da certificato di "serietà aziendale" agli occhi dell'importatore straniero.

Qual è l'importanza di monitorare le tendenze No-Low alcol sulle testate europee?

Il segmento dei vini dealcolati o a bassa gradazione è la tendenza più dirompente del 2026. Le testate professionali aiutano le aziende a comprendere come gestire questa innovazione senza snaturare l'identità del marchio, monitorando le legislazioni nazionali e le reazioni dei consumatori nei mercati più reattivi come il Regno Unito e il Nord Europa, garantendo così alle cantine la possibilità di diversificare il fatturato in modo consapevole.

giovedì 3 maggio 2018

Arriva Eataly Wine Festival: due giorni dedicati alla grandi denominazioni vitivinicole italiane


COMUNICATO STAMPA

ARRIVA EATALY WINE FESTIVAL 2018

una due giorni dedicata alle grandi denominazioni
vitivinicole italiane
  
Il 4 e il 5 maggio 2018 ritorna il grande Festival di Eataly Roma dedicato ad alcune tra le più rinomate e importanti denominazioni vitivinicole italiane. Il terzo piano, dalle ore 18.00 alle 01.00, accoglierà una ricchissima area degustazione con assaggi di 150 vini raccontati direttamente dai produttori. Si potranno scegliere anche vini alla mescita o acquistare direttamente le bottiglie del Wine Festival a costo di scaffale con la possibilità di consumarle in loco. Un viaggio degustativo dell'intero stivale tra le più importanti etichette, il tutto accompagnato dai cibi buoni di Eataly: dai carpacci di Fassona "La Granda" della Macelleria, a quelli di ricciola e ombrina  del Crudo della Pescheria, fino alla selezione di salumi e formaggi di Pane & Vino. A completare l'offerta food, le proposte dello chef Paolo Trippini e le dolci specialità della pasticceria Nero Vaniglia.

Le Cantine protagoniste: Agricola Brandini, Antica Enotria azienda agrobiologica, Arnaldo Caprai, Azienda Agricola Citari, Azienda Agricola La Rasina, Azienda agricola Marco Carpineti, Azienda agrobiologica San Giovanni, Biancavigna, Ca' del Bosco, Cantina Arunda, Cantina Borgogno, Cantina Conti di Buscareto, Cantina Derbusco Cives, Cantina Ognissole, Cantina Salcheto, Cantina Suavia, Cantina Terlano, Cantine Ferrari, Cantine Lunae, Cantine Pellegrino 1880, Cantine San Marzano, Casale del Giglio Azienda Agricola, Certosa Belriguardo, Cincinnato, Colonnara, Corte Giara, Doro Princic, Fattoria La Rivolta, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Franz Haas, Gancia, Guado al Melo, Guido Marsella, La Canellese, Le Vigne di Zamò, Masùt da Rive, Opera 02, Paolo e Noemia D'Amico, Poderi Marchesi Migliorati, Poggio al Tesoro, San Polo, Serafini & Vidotto, Sergio Mottura Cantina, Sullali - Cantine di Franciacorta, Villa Sandi, Vini Allegrini.

La Grande Enoteca di Eataly
Da sempre Eataly valorizza le realtà produttive italiane più o meno note, espressione della ricchezza e della varietà del patrimonio della nostra Penisola. Ha inaugurato da poco, infatti, al secondo piano di Eataly Roma Ostiense un'area completamente rinnovata ed ampliata dedicata al vino. Con questo nuovo progetto Eataly Roma ha realizzato un'Enoteca dalla triplice vocazione: granderomana e verde.

Grande, in quanto nell'Enoteca sono proposte oltre 25.000 bottiglie che spaziano dalla grande denominazione alla rarità enologica, dal top brand al piccolo produttore, passando per il progetto del "Vivaio di Eataly", nato nel 2016 per valorizzare attraverso ricerca e visibilità giovani e piccoli produttori italiani di prima generazione. Romana, poiché l'offerta include 21 cantine, oltre 130 etichette e più di 1.000 bottiglie di vini del Lazio, disegnando così una panoramica interessante sulla regione. Eccellenze che toccano tutte le aree del territorio laziale passando da vitigni tradizionali a varietà riscoperte, grandi vini che raccontano la storia e lo sviluppo di una regione ad alto potenziale enologico e che hanno, all'interno dell'Enoteca, un importante spazio. Verde, perché l'Enoteca propone più di 1.500 etichette prodotte secondo una filosofia vicina alla natura con vini biologici e biodinamici.

Importante anche lo Spazio Bollicine, realizzato con arredi che ricordano le scatole in legno del vino. Qui si possono trovare i migliori esponenti del Metodo Classico, dai rinomati champagne agli eccellenti spumanti nazionali.

A guidare i clienti nell'ampia offerta, i cantinieri di Eataly che  forniscono tutte le informazioni necessarie non solo presso l'Enoteca ma anche a distanza. Grazie al servizio di messaggistica di WhatsApp, al numero 348 2317804 i wine lover possono ricevere tutti i giorni la consulenza del personale esperto di Eataly. Potenziato anche il servizio di consegna a domicilio di Eataly Today: i clienti possono acquistare in negozio o online (today.eataly.it/enoteca-roma) e ricevere le bottiglie comodamente a casa, anche in giornata, entro tutto il Grande Raccordo Anulare di Roma. Per completare l'offerta, oltre al vino si possono comprare distillati, liquori e tanti prodotti e accessori come ad esempio cavatappi, decanter, tappi stopper e dropstop.

"Imparare" è un'altra parola chiave dell'Enoteca. Numerose le degustazioni e i corsi in programma dedicati agli amanti del vino. Presso l'aula didattica i docenti sommelier tengono lezioni e degustazioni mentre un ricco palinsesto di incontri ed eventi coinvolge tutti i giorni esperti e neofiti.

Oltre al vino, l'Enoteca completa l'offerta soddisfacendo anche l'appetito e per questo ingloba il wine bar Pane&Vino e  la caffetteria firmata Caffè Vergnano.
Pane&Vino, perfettamente integrato con lo spazio di Caffè Vergnano, è un luogo in cui il vino si compra, si beve e si impara. È un punto mescita e degustazione in cui il cliente, guidato da un cantiniere, può degustare tutti i giorni, dalle 9.00 alle 24.00, un ottimo calice di vino in abbinamento a un menù semplice, ma ricercato, per venire incontro a chi desidera mangiare un buon piatto accompagnandolo con un bicchiere particolare. A sua volta assume una nuova veste anche l'area di Caffè Vergnano, dando respiro allo spazio della caffetteria e mantenendo forte l'identità della torrefazione, dove spiccano la tostatrice regolarmente in funzione e la macchina Belle Époque, simbolo dei locali Vergnano.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:
06 90279201

 

 

Copyright © Passionfruit Hub


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giovedì 5 aprile 2018

Vino: boom in Gdo per Passerina e Pecorino. Nel triennio Passerina +92%, Pecorino +55%

VINO: BOOM IN GDO PER PASSERINA E PECORINO. NEL TRIENNIO PASSERINA A +92%, PECORINO +55%

(Offida AP, 5 aprile 2018). La Gdo premia gli autoctoni e in particolare registra l'irresistibile ascesa anche dei vini marchigiani, con Pecorino e Passerina che nel triennio volano rispettivamente a +55% e +92%. È il dato, evidenziato dal Consorzio vini piceni, registrato dall'istituto di ricerca Iri sugli ultimi consumi di vino nella grande distribuzione.

Secondo l'approfondimento curato da Nomisma-Wine Monitor, anche nel 2017 si conferma un incremento in doppia cifra sia della Passerina (+15%) che del Pecorino (+10,5%) per un posizionamento di tutto rilievo anche sul fronte del prezzo medio, con valori quasi doppi rispetto al complesso dei vini bianchi in Gdo (5,2 e 5,5 euro/litro i prezzi di Passerina e Pecorino, contro la media-bianchi a 3 euro/litro).

Nel 2017 i vitigni, che nelle Marche sono anche alla base delle denominazioni Offida Docg, Falerio e Terre di Offida Doc, hanno venduto nella grande distribuzione circa 4,9 milioni di bottiglie per un valore di 19 milioni di euro, registrato soprattutto nelle regioni di Centro-Nord. Una crescita nel triennio difficile da eguagliare, con la Passerina che conferma Lazio – dove sale del 144% -, Lombardia (+79%) e Marche (46%) come principali sbocchi, e con incrementi importanti in Abruzzo/Molise (+125%), Umbria (+101%), Toscana (+94%) ed Emilia Romagna (+74%). 

E se la Passerina vale in Gdo 7,1 milioni di euro, ancora meglio fa il Pecorino, con vendite per 11,9 milioni di euro e un triennio d'oro soprattutto grazie al Lazio, regione top buyer da 3,7 milioni di euro e una crescita del 68%. Bene anche gli altri mercati tradizionali, con Abruzzo/Molise e Marche a +22% e soprattutto Lombardia che vola a +53%. Il Pecorino piace sempre di più anche in Piemonte (+64%) e Emilia Romagna (+67%).

"Quest'anno a Vinitaly festeggiamo i 50 anni del Rosso Piceno, la denominazione più estesa dei vini rossi marchigiani - ha detto il presidente del Consorzio vini piceni, Giorgio Savini -, ma non perdiamo di vista la crescita dei nostri bianchi autoctoni, con un'indagine Nomisma sui vini italiani di tendenza e un focus sulle regioni a maggior vocazione biologica. Due plus che l'area del Piceno ha fatto propri in questi anni".

Offida rappresenta l'unica denominazione di origine controllata e garantita per i vitigni di Passerina e Pecorino, con un disciplinare molto più stringente di quello consentito in altri areali (90 quintali per ettaro). La zona di produzione della Dogc è ristretta al solo Piceno, in 25 comuni delle province di Ascoli e Fermo (9 per intero e altri 16 in parte) con l'imbottigliamento permesso nelle sole zone di produzione. 

La Doc e l'Igt invece si allargano anche al Falerio Pecorino e a denominazioni di alcune regioni limitrofe. Sono circa 2 milioni le bottiglie della nuova annata da poco messe in commercio per la maggior parte dalle aziende socie del Consorzio vini Piceni, che con oltre 154 aziende produttrici detiene una rappresentanza dell'83% sulla produzione certificata. Le Marche del vino a Vinitaly (15-18 aprile) vedranno il Consorzio Vini Piceni e l'Istituto marchigiano di tutela vini protagonisti assieme con 143 aziende a Veronafiere (Pad. 7, stand C6-C9).



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domenica 3 dicembre 2017

Vino, Silvana Ballotta (Business Strategies): in Cina aumenta la domanda di sparkling. Cala il prezzo medio ma non per Italia

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VINO, BALLOTTA (BUSINESS STRATEGIES): IN CINA AUMENTA LA DOMANDA DI SPARKLING. CALA IL PREZZO MEDIO MA NON PER L'ITALIA

(Firenze, 3 dicembre 2017). "Le distanze con i competitor si mantengono ampie, ma diversi indicatori ci mostrano come il vino italiano in Cina possa essere non lontano da un punto di svolta. A partire dal suo posizionamento, con il prezzo medio che cresce proprio nell'anno in cui scende in doppia cifra quasi per tutti". 

Lo ha detto, oggi a Firenze al convegno sul commercio internazionale di vino organizzato dall'Accademia dei Georgofili, la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta.

"Nei primi 10 mesi di quest'anno – ha proseguito Ballotta a commento delle ultime rilevazioni dell'Osservatorio Paesi terzi – l'Italia cresce nel Paese-locomotiva per le importazioni mondiali di vino di quasi il 20% in valore, in linea con i diretti competitor. La Francia invece frena e chiude con un valore di poco superiore al 5%, determinato soprattutto dalla vistosa discesa del suo prezzo medio (-11,6%)". 

Un calo quello del valore al litro – come segnala l'Osservatorio di Business Strategies realizzato in collaborazione con Nomisma Wine Monitor – che a eccezione di Italia (+3%) e Cile (+42,9%) ha coinvolto anche gli altri Paesi produttori, con l'Australia a -12,7% e la Spagna a -21,2%. 

Per Ballotta: "Un altro elemento significativo è l'incremento in Cina della domanda di sparkling, a +30,4%, con l'Italia – oggi quinto Paese esportatore verso il Dragone e secondo nella categoria spumanti – che dovrà essere pronta a intercettare questa nuova domanda di bollicine, così come negli ultimi anni è riuscita fare in tutto il mondo".


Business Strategies è una società fiorentina impegnata in percorsi di sviluppo delle piccole e medie imprese dei settori dell'agroalimentare e del lusso made in Italy sui mercati esteri. Le 500 aziende enologiche assistite da Business Strategies, che rappresentano tutte le regioni italiane, producono complessivamente oltre 100 milioni di bottiglie all'anno e esportano il 70% nei principali mercati stranieri.


sabato 11 novembre 2017

Merano WineFestival, Vinitaly e Fico Eataly lanciano Vino Fico Festival


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Nasce Vino Fico Festival. Merano WineFestival, Vinitaly e Fico Eataly World insieme per i giovani produttori emergenti di tutta Italia.
Merano 11 novembre 2017 – Presentato oggi a Merano in occasione del 26° Merano WineFestival (10-14 novembre) il progetto Vino Fico Festival, l’evento in fase di attuazione, che si terrà nella Bottega del Vino di Fontanafredda a Fico, la Disneyland del cibo di 100mila metri quadrati che aprirà a Bologna il 15 novembre. 

Si tratta di una straordinaria collaborazione, nei prossimi mesi definita, tra Merano WineFestival, Vinitaly e Fico Eataly World.

L’idea è stata presentata dal patron del Merano WineFestival Helmuth Köcher e Piero Bagnasco del consiglio di amministrazione di Fico Eataly World e a.d. di Fontanafredda.

Saranno scelti 30 giovani produttori (nati dopo il 1980) poco conosciuti e provenienti da tutta Italia. 

I loro vini saranno selezionati dal The Wine Hunter Helmuth Köcher, vini che abbiano ottenuto almeno 90/100 punti nella guida The WineHunter award.winehunter.it, di altissima qualità e che abbiano ricevuto l'Award The WineHunter Gold

E altri 30 vini selezionati dalla nuova guida di Vinitaly. Al termine delle tre giornate di degustazioni e masterclasses i 10 vini più venduti avranno la possibilità di entrare nell’assortimento dell’enoteca di Fico.

Gli aggiornamenti su Vino Fico Festival saranno comunicati nelle prossime settimane.

giovedì 2 novembre 2017

Al via WineHunter Roma 2017, l'evento dedicato alle eccellenze del vino


 

Ritorna nella Capitale il WineHunter Roma 2017
  

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Dopo il successo della scorsa edizione del Merano Award Selection, sabato 2 e domenica 3 dicembre arrivano a Roma le migliori cantine d'eccezione di tutta Italia
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Arriva all'Acquario Romano, il 2 e il 3 dicembre, il WineHunter Roma 2017, l'evento per eccellenza dedicato al mondo del vino con oltre 60 aziende vitivinicole presenti da tutta Italia. 

Dopo l’evento che si svolgerà a Merano, dal 10 al 14 novembre,  i cacciatori di vini si sposteranno nella Capitale per una manifestazione pensata per gli operatori del settore ma soprattutto per gli appassionati del buon vino al fine di conoscere da vicino il meglio del Made in Italy, attraversando tutta la penisola. 
 
Si rinnova anche quest'anno il legame tra Roma e Helmuth Köcher, che proprio nella scorsa edizione dichiarò il suo amore per questa città e la volontà di proporre alle realtà di ristorazione locali le migliori cantine italiane premiate a Merano.
 
Dopo il successo dello scorso anno, la fusione di cucina e vini si rinnova per raccontare la tavola di Natale che sarà il tema di questa seconda edizione della manifestazione. 
 
Non solo vino, la due giorni romana vedrà la presenza di chef stellati dall’Alto Adige al Lazio, che durante gli show cooking realizzeranno piatti della tradizione natalizia legata ai loro territori. Quest'anno i migliori pastai romani si sfideranno nella creazione del tortellino più buono di Roma, rivisitando uno dei principali prodotti di Natale delle tavole italiane. 
 
Oltre agli show cooking ampio spazio avrà anche la mixologia. I nuovi bartender della Capitale si confronteranno sulla creazione di cocktail a base di vini. 
 
Il Merano Wine Award è un riconoscimento che viene attribuito ai vini che raggiungono un punteggio minimo di 88/100 quale marchio di alta qualità certificata in modo indipendente. Tutte le aziende che hanno ottenuto il bollino ROSSO (88 – 88,99 punti), GOLD (90 – 94,99 punti), PLATINUM (95+ punti) saranno le indiscusse protagoniste dell’edizione romana, dove presenteranno i vini premiati e due etichette a loro scelta di particolare pregio.   

 
WINEHUNTER ROMA 2017
Roma - Acquario Romano
Piazza Manfredo Fanti, 47
2 - 3 dicembre 2017

 

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venerdì 29 settembre 2017

Rete d’Impresa Pinot Nero FVG torna a Ein Prosit

Rete d'Impresa Pinot Nero FVG torna a Ein Prosit

Le cinque cantine di Rete d'Impresa Pinot Nero FVG ancora protagoniste a Ein Prosit con una degustazione a cura di Paolo Ianna

Rete d'Impresa Pinot Nero FVG - il progetto che riunisce cinque aziende che credono nel Pinot Nero come simbolo di una produzione d'eccellenza - fa ritorno alla manifestazione enogastronomica Ein Prosit in programma il 21 e 22 ottobre a Tarvisio.

Le cinque cantine dell'associazione vi danno appuntamento domenica 22 ottobre alle 16 con una degustazione condotta da Paolo Ianna presso il Palazzo Veneziano a Malborghetto per partire alla scoperta dell'unicità di questo vitigno e del territorio che rappresenta.

I produttori della Rete si presentano all'evento dopo aver recentemente concluso la vendemmia del Pinot Nero. L'annata è stata caratterizzata da un andamento climatico instabile, ma prevede buoni risultati. 

Dopo una primavera rigida e con gelate tardive verificatisi soprattutto nella seconda metà di aprile, la stagione è proseguita con un'estate calda e siccitosa, ma complessivamente nella norma regionale e si è conclusa con le forti escursioni termiche di inizio settembre che hanno aiutato a fissare gli aromi nei grappoli. 

Le precipitazioni, in generale, sono state ben distribuite nelle diverse fasi di maturazione. Questa evoluzione metereologica ha portato a una condizione fitosanitaria delle piante ottima. 

Sicuramente la vendemmia 2017 darà ancora una volta prova della grande unicità del Pinot Nero in Friuli Venezia Giulia, che trova espressione nelle cinque realtà di Rete d'Impresa che ne esaltano le caratteristiche in modo differente e complementare.

Rete d'Impresa Pinot Nero FVG: Le Cantine aderenti sono: Castello di Spessa; Conte d'Attimis Maniago; Masut da Rive; Russolo; Zorzettig.


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martedì 20 giugno 2017

Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati. Il nuovo sito Web

Rivoluzione Frascati

Per chi ha voglia di rimettersi in gioco 

Ha una trama visiva limpida, è nuovo, è giovane, è fresco, ha spessore, complessità ma anche rigore e una certa compostezza, è ricco, a volte didascalico, è consapevole del peso della sua lunga storia e si fa complesso, ma promette sviluppi futuri sempre più brillanti. 

È un sito. Ma vuole essere lo specchio dei vini che racconta.
Il progetto di crescita che sta interessando l'intero Sistema Frascati si è arricchito di un altro tassello: il nuovo sito del Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati, completamente rinnovato nella struttura e nei contenuti.

www.consorziofrascati.it

"Il nuovo corso dei vini di Frascati guarda molto ai giovani -afferma il Presidente del Consorzio Paolo Stramacci anche a nome di tutti i produttori associati-: saranno loro, privi del ricordo di un periodo di crisi che indubbiamente abbiamo avuto, a valutare le nostre caratteristiche con la dovuta apertura mentale e disponibilità. Perché è di questo che abbiamo bisogno per ritrovare il giusto posizionamento per i nostri vini di qualità: curiosità, voglia di scoprire senza pregiudizi, emozionarsi".
"Ciascuna sezione del sito del Consorzio -continua Danilo Notarnicola, vicepresidente del Consorzio e soprattutto giovane produttore rappresentante anche lui della nuova generazione del Frascati- ha il giusto peso per dare un'immagine fedele e dinamica del nostro lavoro recente. In questa fase di lancio forniamo i dettagli sulla nascita e i progetti del Consorzio, sui vini, i vitigni, i comuni e le caratteristiche del nostro territorio, i disciplinari di produzione, la storia vitivinicola e l'influenza del Frascati in Italia e nel mondo, senza tralasciare indicazioni sulla ricchezza paesaggistica e culturale, e soprattutto il legame forte con la gastronomia dei Castelli e della vicina Roma. Ma questa è solo una base di partenza che, insieme a  Facebook, Instagram, Twitter ed altri social media che verranno, ci accompagnerà nel nuovo e stimolante viaggio che abbiamo appena iniziato".
"Sappiamo di dover fare chiarezza sulla qualità dei vini che produciamo e sul grande territorio che rappresentiamo in Italia e nel mondo, colmando uno spazio che era rimasto pressoché vuoto, cioè quello del contatto diretto tra il Consorzio e il mondo della comunicazione che ruota intorno al web", aggiunge Paolo Stramacci.
"Un contenitore funzionale e attuale in cui, oltre al dettaglio sui vini per i quali il Consorzio esercita la sua funzione di tutela e promozione, si può trovare il racconto di ciò che siamo diventati e dei nostri progetti futuri, dei legami col territorio, delle ricchezze naturali e artistiche, senza tralasciare la cultura gastronomica, ricordando anche quello che eravamo e lo spessore storico e culturale sul quale poggiamo".
"Il nostro sito web sarà arricchito ed aggiornato costantemente, per crescere e diventare un punto di riferimento prezioso per chi vorrà seguire l'evoluzione dei vini Frascati -perché molto stiamo facendo in questa direzione- e per divulgare le  attività di degustazione aperte al pubblico e i risultati che testimoniano l'esponenziale crescita qualitativa che riguarda le aziende associate, e molto altro ancora. Riscontri concreti, coinvolgimento, condivisione di tutto ciò che ci gratifica e che sarà da stimolo per continuare su questa che, secondo noi, è la strada giusta".
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venerdì 10 marzo 2017

Oltrevino.it è il nuovo portale dedicato alla vendita dei vini online.



Oltrevino.it è il nuovo portale dedicato alla vendita dei vini online.


Sono presenti tantissime varietà di vini di ogni tipologia e di ogni provenienza, rigorosamente selezionati dalla proprietà.

Il progetto nasce da un'idea di Michele Lacerenza che, forte della sua esperienza vinicola e agricola, ha deciso di raccogliere le forze per la realizzazione di un portale in cui i vini vengono descritti in ogni dettaglio.

Il progetto oltrevino nasce circa un anno fa, ma è stata appena rilasciata una nuova versione del portale ancora più semplice da navigare e più attraente nella sua nuova veste grafica.

L'enoteca online offre a tutti i nuovi clienti omaggi culinari gratuiti, basta lasciare la parola OMAGGI nella richiesta d'ordine per riceverli.



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venerdì 26 agosto 2016

L'azienda agricola biodinamica La Raia lancia il nuovo sito


Con le nuove annate dei suoi vini Gavi e Barbera, l'azienda agricola biodinamica La Raia inaugura il nuovo sito internet, ricco di immagini e contenuti inediti.


È online il nuovo sito di La Raia, azienda agricola biodinamica certificata Demeter che dal 2003 produce diverse tipologie di vini pregiati Gavi e Barbera, molto apprezzati dai consumatori e dalle Guide di settore.

Il sito presenta delle grandi novità. Ad esempio, una rubrica con contenuti esclusivi, firmati dalla giornalista Giuliana Zoppis, sulla vita biodinamica e le scelte di vita sostenibili. 

E una suggestiva galleria fotografica che ritrae, per mano dei fotografi Donatella di Cicco e Nicolò Piacentino, i diversi momenti e luoghi dell'attività vitivinicola di La Raia, come il grande muro in pisé dai mille colori della terra cruda.

In più, due focus inediti sulle iniziative collaterali: la scuola steineriana aperta all'interno della tenuta e il servizio di consegna a domicilio di alimenti biologici, prodotti a La Raia o selezionati tra i produttori locali.

Infine, il nuovo sito ospita anche il Wine Club dedicato all'Eccellenza biodinamica. 
Riservato agli utenti iscritti, offre segnalazioni di eventi enogastronomici e la possibilità di dialogare con l'enologo Piero Ballario, artefice del pluripremiato Gavi Pisé.


Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Società Agricola La Raia
Tel. +39 0143 743685
info@la-raia.it
www.la-raia.it

sabato 23 gennaio 2016

Poderi dal Nespoli: Nasce il Prugneto Edizione Limitata 2014


Un vino che celebra non solo il sangiovese storico della cantina romagnola, ma anche la storia della famiglia Ravaioli, che la fondò nel 1929


Nasce da antiche viti del vigneto di Prugneto, dove da circa un secolo è prodotto il Sangiovese più rappresentativo di Poderi dal Nespoli.

È il Prugneto Edizione Limitata 2014. Affinato 10 mesi in botti di rovere francese, questo vino è stato ottenuto, durante la particolarissima annata 2014, da una accurata selezione manuale delle uve con la migliore esposizione.

A rendere ancor più autentica questa produzione, che rappresenta al meglio la filosofia di Poderi dal Nespoli, vi è la riedizione della prima storica etichetta del Prugneto, che rievoca momenti importanti della storia della famiglia Ravaioli.

Poderi dal Nespoli è ambasciatore della Romagna nel mondo, raccontando un terroir caratterizzato da un microclima particolarmente favorevole allo sviluppo ottimale degli aromi e delle caratteristiche del Sangiovese.

Il Prugneto Edizione Limitata 2014 è il frutto che meglio rappresenta questa terra: di colore rosso rubino molto intenso con riflessi violacei, ha un profumo decisamente vinoso, con note di frutta rossa, di sottobosco e marasca unite a sentori di spezie dolci tra cui spicca la vaniglia. 

Al palato presenta grande concentrazione di sapore, con tannino molto fine e piacevolmente dolce.

Scheda Tecnica:  
www.poderidalnespoli.com/it/news/nasce_il_prugneto_edizione_limitata_2014.html

Per l’acquisto on line:  
http://shop.poderidalnespoli.com/it/scheda/prugneto_edizione_limitata.html

Per informazioni:  
info@poderidalnespoli.com 
www.poderidalnespoli.com

mercoledì 18 marzo 2015

Pugnitello Santa Vittoria, Super Tuscan 2.0

Pugnitello di Santa Vittoria:  Leopoldo Super Tuscan 2.0
Dal numero 137 di Venerdì 27 Febbraio 2015


Il Pugnitello è un raro vitigno autoctono toscano, così chiamato dalle dimensioni del grappolo che è grande come il pugno di una mano. Le basse rese derivanti da questa caratteristica morfologica rischiavano di farlo scomparire finché nel 1981 alcuni ricercatori del Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze hanno rinvenuto alcuni ceppi di questa antica varietà in località Poggi del Sasso (GR). Venti anni di prove in laboratorio, test del DNA e studi sul campo ne hanno dimostrato l’originalità e la distanza rispetto ad altri vitigni locali e confermato la natura di cultivar autonoma. In conseguenza di ciò il Pugnitello nel 2002 è stato inserito dal Ministero dell’Agricoltura nel Registro nazionale delle varietà di vite mentre nel 2003 la Commissione Regionale Toscana lo ha iscritto nell’Elenco delle varietà ammesse alla produzione di uva da vino nella Regione Toscana. Il rilancio a livello commerciale del Pugnitello, che ha all’attivo anche buona vigoria ed elevata resistenza alle malattie tipiche della vite, è avvenuto grazie alla volontà di una ristretta cerchia di aziende toscane tra cui la Fattoria Santa Vittoria.

Santa Vittoria è una tipica tenuta toscana insediata alla fine del '700 sulle colline della Valdichiana, nel Comune Di Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo. La struttura storica mantiene la conformazione originale con la cantina sotterranea e la vinsantaia nei locali sotto il tetto dove ancora oggi il Vinsanto, esposto all’alternarsi del caldo estivo e del freddo invernale, viene fatto maturare in antichi caratelli. Della fattoria fa parte anche un agriturismo, circondato da un panorama mozzafiato che spazia a perdita d’occhio sui poggi coltivati e sulle vigne dell'azienda. I vigneti di Santa Vittoria, che insistono su terreni argillosi di medio impasto, si estendono per 35 ettari e sono condotti secondo i principi della lotta integrata; insieme al Pugnitello ospitano un’altra varietà autoctona molto antica e rara, il Foglia Tonda, oltre al Sangiovese, Trebbiano, Malvasia, Grechetto, Manzoni Bianco e altri vitigni internazionali quali il Sémillon, il Gewürtztraminer e il Cabernet Sauvignon, oggetto di sperimentazioni condotte insieme al CRA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura) di Arezzo. A base di Pugnitello in purezza, arricchito da un passaggio di 12 mesi in barrique di media tostatura, il Leopoldo è una delle etichette di spicco della cantina Santa Vittoria che, a onor del vero, vanta anche un ottimo Vinsanto e una serie di interessanti etichette Igt. Nel millesimo 2011 il Leopoldo si rivela di colore rubino con tonalità violacee; l’olfatto, di presa immediata, verte su fresie rosse, more di rovo, bacche di ginepro, felce e radici umide, inserite in una preziosa cornice di spezie e tabacco. L’assaggio è gustoso e tattile, con tannini morbidi e discreta profondità, galvanizzato dalla briosa acidità e dai continui rinvii fruttati.

Fattoria Santa Vittoria
Via Pagliericcio 1, Loc. Pozzo
Foiano della Chiana (AR)
Tel. 0575 66629
www.fattoriasantavittoria.com
www.fattoriasantavittoria.net
contact@fattoriasantavittoria.com

martedì 1 aprile 2014

International Wine Traders Zurigo, 16 giugno

International Wine Traders Zurigo, 16 giugno

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Arriva a Zurigo la seconda tappa del tour 2014 di International Wine Traders 2014, B2B wine workshop.

Si svolgerà il 16 giugno a Zurigo, nelle sale dello Swissotel, la seconda tappa di “International Wine Traders”, il format di evento a marchio Iron3, che permette alle aziende di incontrare operatori della filiera.

Il workshop permetterà alle aziende aderenti di incontrare operatori provenienti dal tutto il territorio Svizzero, con concentrazione dal Cantone Tedesco.

La Svizzera è  mercato di ieri, di oggi e sicuramente di domani: prodotti di qualità e grande voglia di conoscere le produzioni italiane. 
Coi suoi 8 milioni di abitanti che bevono circa 40 litri a testa l’anno, ecco perché la Svizzera rappresenta forse l’unico mercato consolidato e nello stesso tempo dinamico come un paese emergente per quanto riguarda l’importazione di vini Italiani.

La Svizzera è paese produttore dove il settore Ho.Re.Ca. ancora oggi dimostra qualità e competenze; proprio per questo motivo, il miglior approccio per avvicinarsi o consolidare questo mercato (appetibile anche per la vicinanza territoriale) è lo sviluppo di attività dirette alla creazione di una buona relazione con gli importatori.

“International Wine Traders” offre quindi alle aziende vinicole italiane l’opportunità di affrontare il mercato elvetico, incontrando importatori e distributori, giornalisti, grossisti, dettaglianti, ristoratori, albergatori, enotecari ed eventuali associazioni enogastronomiche.

Un altro grande punto di forza dell’Italia in Svizzera è la presenza di ristoranti di cucina italiana che funzionano da ambasciatori dell’agro-alimentare e del vino italiani.

Appuntamento quindi con “International Wine Traders” il 16 giugno allo Swissotel di Zurigo.


Maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, sono disponibili sul sito dell’evento internationalwinetraders.com

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