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mercoledì 19 gennaio 2022

Radio00 arriva su Android Tv


Continuano le novità per Radio00. La web radio e tv bitontina attiva sul territorio nazionale con un progetto editoriale dedicato alla diffusione di tematiche musicali, eventi, intrattenimento e news, che affianca all'attività radiofonica e giornalistica quella di webtv, è ora anche su Android Tv, la nuova piattaforma da piccolo schermo sviluppata e prodotta da Google che si basa sul sistema operativo Android per sovrapporre un’interfaccia utente interattiva alla normale programmazione televisiva. Con l’app sarà possibile seguire sia la radio che la tv. Un’ ulteriore slancio verso il mondo digitale, sempre più connesso e accessibile, che consente di raggiungere un pubblico più ampio, mantenendo qualità e originalità.

giovedì 28 marzo 2019

Gli italiani passano 2 ore al giorno online da Smartphone/Tablet; il Mobile Advertising supera 1,4 miliardi di € (quasi 50% di tutta pubblicità web) | Dati Osservatori Politecnico di Milano


Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milanowww.osservatori.net
Osservatorio Mobile B2C Strategy

In media ogni navigatore da Smartphone (Mobile Surfer) ha installato 22 App, ma ne utilizza meno della metà (12), un numero che scende a 9 se si considerano le App usate nell’ultimo mese e a 4,5 usate nell’ultimo giorno.Tra i Mobile Surfer è in forte aumento la percentuale di coloro che hanno digitalizzato almeno un contenuto del portafoglio attraverso un’Applicazione (Mobile Wallet): dal 49% di inizio 2018 al 63% di inizio 2019; chi riceve Sms di marketing e di servizio da parte delle aziende di cui è cliente (Mobile Messaging) nel 44% dei casi considera tali comunicazioni un’opportunità.

Per il 43% dei Mobile Surfer il Mobile ha già sostituito o sta sostituendo il Pc e il Mobile Advertising supera gli 1,4 miliardi di € (+28% rispetto al 2017, raggiunta quasi la metà di tutti gli investimenti pubblicitari sul Web)

A livello di formati pubblicitari continua a prevalere il Display Advertising (video esclusi) che vale il 39% del mercato (+19% rispetto al 2017) seguito dal formato Video, che cresce con un tasso superiore a quello del mondo digital (+40%) e arriva a valere il 34% del mercato; laSearch cresce quasi in linea con il mercato (+25%) e mantiene lo stesso peso del 2018(22%)Le grandi imprese italiane razionalizzano il numero di App disponibili negli store e ottimizzano il proprio sito per il piccolo schermo. La metà della popolazione che naviga da Smartphone utilizza già comandi vocali, oltre un terzo (il 34%) si rivolge ai chatbot per migliorare la relazione con i brand e ricevere supporto in tempo reale, il 42% accede alle App attraverso parametri biometrici (come impronta digitale e riconoscimento facciale) che sostituiscono le password.

Segui gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano anche su Twitter: @Osserv_Digital
#OMBS19


Milano, 28 marzo 2019 - Oltre 32 milioni di italiani utilizzano ogni mese dispositivi mobili (Smartphone e Tablet) per collegarsi a Internet, pari all’82% della popolazione online. Inoltre, ben il 41% di questi individui naviga solo da Mobile.[1] L’advertising via Mobile supera 1,4 miliardi di euro e arriva a pesare quasi la metà (47%) degli investimenti pubblicitari online e il 17% del totale mezzi (tv, stampa, radio, Internet). 

Queste alcune delle evidenze emerse dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano*, che si pone l’obiettivo di fotografare lo stato di adozione e il grado di maturità strategica nell’utilizzo del Mobile nella gestione della relazione con i propri consumatori da parte delle imprese italiane. 

“Il Mobile non è più una “moda” per le imprese italiane, che dimostrano una maturità crescente nell’utilizzo di questo canale a supporto delle proprie strategie di comunicazione, marketing, vendita e customer care”afferma Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano “Il Mobile è la chiave per chiudere il cerchio tra mondo digitale e fisico: consente, ad esempio, di intercettare l’utente in prossimità di un punto vendita, di usare applicazioni che migliorino l’esperienza in negozio, di fornire dati a supporto della pianificazione su mezzi pubblicitari tradizionali come le affissioni. Per questo, grazie allo sfruttamento delle molteplici tipologie di dati presenti sul mercato e all’opportunità della geo-localizzazione, nel 2018 sono cresciuti gli investimenti con obiettivi di drive to store e si sono diffusi modelli di misurazione dell’impatto delle campagne pubblicitarie e promozionali sul punto vendita (o di interesse) fisico”. 

Gli italiani navigano sempre più da Mobile con impatti positivi anche sul Mobile Commerce
Secondo Comscore, sono oltre 32 milioni gli italiani che ogni mese utilizzano dispositivi mobili (Smartphone e Tablet) per collegarsi a Internet, pari all’82%della popolazione online. Inoltre, ben il 41% di questi individui naviga solo da Mobile. Complessivamente i navigatori Mobile spendono 60 ore al mese (quindi circa 2 ore al giorno) collegati a Internet da dispositivi mobili, pari al 75% del tempo speso online. Stando all’indagine svolta dall’Osservatorio in collaborazione con Doxa, per il 43% dei Mobile Surfer (ossia i navigatori da Smartphone) lo Smartphone ha già sostituito o sta sostituendo per molte attività il Pc, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo a scopo privato (mentre il Pc rimane dominante nel contesto lavorativo). 

Relativamente alle attività svolte da Mobile, è in aumento la percentuale di utenti che usa lo Smartphone in tutte le categorie analizzate (come leggere e scrivere email, andare sui Social, fruire contenuti video, ecc.); degno di nota è l’incremento di 10 punti percentuali dell’uso di Applicazioni di aziende di cui si è cliente (dichiarato dal 58% dei Mobile Surfer contro il 48% di un anno fa). Invece, per quanto riguarda gli acquisti il Pc rimane dominante: solo il 17% dei Mobile Surfer afferma infatti di fare acquisti online prevalentemente da Smartphone. 

I numeri del Mobile Commerce (ossia l’eCommerce B2c da Smartphone) crescono comunque in maniera significativa: nel 2018 in Italia sono stati superati gli 8,4 miliardi di euro, con un incremento del 40% rispetto al 2017. Gli acquisti online generati attraverso questo dispositivo costituiscono così il 31% dell’eCommerce totale (era il 25% nel 2017 e il 4% nel 2013). 

Il mercato del Mobile Advertising in Italia vale quasi la metà dell’intera pubblicità online
Nel 2018 il mercato del Mobile Advertising in Italia cresce ancora in maniera significativa (+28%), raggiungendo un valore di poco superiore agli 1,4 miliardi di euro e arrivando a pesare quasi la metà (47%) degli investimenti dell’Internet Advertising e il 17% del totale mezzi.” Dichiara Marta Valsecchi, Direttore dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy “Tutte le principali categorie di attori della filiera registrano un trend positivo, tuttavia ben il 95% della crescita è legata agli Over the Top (OTT): si tratta, infatti, di un mercato altamente concentrato (questi giganti detengono l’83% del mercato, quota ancora superiore a quella sul totale Internet Advertising che è pari al 75%)”. 

A livello di formati si registrano andamenti in linea con quanto accade sul mercato del digital Advertising: risulta predominante infatti la componente di Display Advertising (video esclusi) che vale il 39% del mercato (+19% rispetto al 2017): all’interno di questa fetta cresce in particolare, anche se  marginale in valore assoluto, il Native Advertising, grazie alla caratteristica dei formati di risultare meno invasivi agli occhi dell’utente e di ottenere in alcuni casi anche performance migliori rispetto al desktop. 

Il formato Video cresce con un tasso superiore a quello del mondo digital (+40%) e per il terzo anno consecutivo è tra i formati con l’incremento maggiore, arrivando a valere il 34% del mercato: all’interno di questa tipologia crescono sia la parte di video in-stream (ossia spazi pubblicitari all’interno di un contenuto video) sia quella di video out-stream (video interamente pubblicitari non contenuti in un altro video). Tali formati risultano particolarmente apprezzati dalle aziende per la loro capacità di ottenere un engagement dell’utente superiore agli altri, soprattutto se sviluppati con creatività adatte alla navigazione da Mobile. 

La Search cresce quasi in linea con il mercato (+25%) e mantiene lo stesso peso dell’anno scorso (22%). Infine, continuano ad avere quote marginali sul totale mercato gli investimenti in Classified (che valgono il 4% del mercato) e in Sms Advertising (1% del mercato). 

Una delle novità più interessanti del 2018 è la crescita degli investimenti in particolare su formati in App, grazie alla possibilità di sfruttare l’ampia disponibilità di dati specifici di questo mezzo per iper-profilare gli utenti. Un esempio sono gli investimenti con obiettivi di drive to store (ossia condurre l’utente in un punto vendita o di interesse)” conclude Marta Valsecchi. “Degno di nota è inoltre l’incremento di pianificazioni solo Mobile quando si mira a determinati target (soprattutto i giovanissimi) sfruttando creatività dedicate e canali specifici”. 

L’evoluzione degli Asset Mobile
Gli Asset attraverso cui erogare le diverse iniziative Mobile di marketing, vendita e customer care sono principalmente tre: Mobile Browsing, App (che include anche il Mobile Wallet) e Messaging. 

Nel corso della Ricerca è stata realizzata una mappatura e un’analisi delle Mobile App offerte ai consumatori da parte delle principali aziende italiane per fatturato in 14 differenti settori (o “incumbent”) e dei pure player digitali più rilevanti nelle medesime industry (o “digital”).

In media ciascuna azienda incumbent offre agli utenti 3,7 App sul Play Store. Se si considerano le sole realtà che erano state incluse anche nel medesimo censimento realizzato a fine 2017, si osserva una leggera riduzione del numero medio di App per ciascuna (4,3 contro le 5 dello scorso anno) e quindi una positiva tendenza alla razionalizzazione della propria presenza sugli Store attraverso l’eliminazione di quelle datate e non aggiornate da tempo. I principali canali[2] che influenzano la scoperta di un’App da parte dei Mobile Surfer sono: la ricerca sugli Store (13%), il consiglio da parte di amici e parenti (10%) e il sito web (7%). La pubblicità su canali tradizionali, che è marginale in termini di peso percentuale (3%), è però lo strumento che registra il maggior tasso di crescita rispetto al 2017 (+45%). In seguito al download dell’App, la sfida per le aziende riguarda la retention degli utenti. Dalla survey sui Mobile Surfer emerge, infatti, che a fronte di un numero medio di App possedute da ciascun utente pari a 22, quelle effettivamente utilizzate sono 12; tale numero scende a 9 se si considerano le App usate nell’ultimo mese e a 4,5 quelle usate nell’ultimo giorno. 

Anche l’usabilità deve essere tenuta sotto debito controllo dalle aziende: è, infatti, un fattore che incide sul rating delle Applicazioni e, inoltre, il 44% dei Mobile Surfer dichiara di aver utilizzato un’App di brand diversi per problemi di usability. 

Tra gli utenti è in forte aumento la percentuale di coloro che hanno digitalizzato almeno un contenuto del portafoglio attraverso un’Applicazione (Mobile Wallet): dal 49% del 2018 al 63% del 2019. Al primo posto, tra gli elementi dematerializzati, compaiono le carte fedeltà, seguite da strumenti di pagamento e buoni sconto. Inoltre, il 24% dei Mobile Surfer dichiara un alto interesse ad avere un’unica App che dematerializzi l’intero portafoglio (era il 13% a inizio 2018). 

Il Mobile è ormai un elemento imprescindibile nella strategia web delle principali aziende italiane: il 99% di queste ha, infatti, un sito ottimizzato per la fruizione dal piccolo schermo (Mobile Site), percentuale in crescita rispetto al 96% del 2017. I Mobile Surfer valutano discretamente (voto 7 su 10) la navigabilità dei siti da Mobile, ma poco meno della metà afferma che spesso o qualche volta ha dovuto cambiare sito per problemi di usabilità. Occorre, dunque, incrementare l’attenzione a questo aspetto anche per i siti e non solo per le App. 

Il 90% dei Mobile Surfer afferma di ricevere almeno sporadicamente Sms di marketing e di servizio da parte delle aziende di cui è cliente (Mobile Messaging) e considera tali comunicazioni un’opportunità nel 44% dei casi. Gli Sms ricevuti provengono principalmente da Telco (secondo il 54% degli utenti), da retailer di Abbigliamento e Accessori (42%) e da Banche (39%). Tra le imprese italiane continua a crescere l’utilizzo di Sms per l’invio di comunicazioni e messaggi di servizio (sia promozionali sia transazionali): nel 2018 sono stati inviati 4,2 miliardi di messaggi, con un incremento del 6% rispetto al 2017. 

Il Mobile e i nuovi trend tecnologici
L’utilizzo degli assistenti vocali da Smartphone è un nuovo importante trend. Sta, infatti, destando molto interesse, sia tra i consumatori, sia tra le imprese in ottica di marketing e servizio: quasi metà dei Mobile Surfer dichiara già di utilizzare abitualmente i comandi vocali.” dichiara Antonio Filoni (Head of Digital Offering, Doxa) Oltre un terzo (il 34%) dichiara interesse anche verso ichatbot per migliorare la relazione con i brand, in particolare per la possibilità di ricevere risposta alle domande e supporto in tempo reale, in qualsiasi momento della giornata. Di contro, la barriera principale all’utilizzo è la percezione di poco coinvolgimento in una chat automatizzata”. 

Un altro importante trend riguarda le soluzioni di biometria (impronta digitale e riconoscimento facciale) a supporto dei pagamenti e dell’autenticazione degli utenti nell’accesso ai servizi, con benefici in termini di comodità e rapidità: il 42% dei Mobile Surfer utilizza queste funzionalità per accedere alle Mobile App che lo consentono, in particolare Applicazioni degli ambiti Finance, Wallet e eCommerce. Tra questi due terzi la utilizza sempre o spesso come modalità di accesso e più della metà la considera più sicura della password e di altri sistemi. 

Al contrario, i Mobile Surfer sono scettici sulla realtà aumentata. Ben il 45% di loro non ha mai usato queste funzionalità e il 25% non sa nemmeno di cosa si stia parlando. Tra chi l’ha utilizzata in almeno un’occasione figurano gli ambiti: turismo e arte, gioco e intrattenimento, abbigliamento e accessori. 

Il 2018 è stato inoltre l’anno delle sperimentazioni pre-commerciali delle Telco sulle nuove reti 5G toccando i più svariati ambiti applicativi, tra cui il supporto alla digitalizzazione della filiera produttiva per l’Industria 4.0, la progettazione di nuovi servizi di comunicazione nel settore dell’assistenza sanitaria, lo sviluppo di soluzioni che coinvolgono la realtà aumentata per la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale. 

*L'edizione 2018/2019 dell'Osservatorio Mobile B2c Strategy è realizzata con il supporto di: AdKaora, AppQuality, Beintoo, Doxa, Hic Mobile, Kaleyra, Ogury, RTI Business Digital, Stocard, Synesthesia, Toshiba Global Commerce Solutions; Comscore, Enel, GS1 Italy, JoinTag, Posytron, Rai/Rai Pubblicità, rdcom.it. 

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La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell’economia, del management e dell’industrial engineering che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto, nel 2007, il prestigioso accreditamento EQUIS.  Nel 2009 è entrata per la prima volta nel ranking del Financial Times delle migliori Business School europee.  Nel 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA.  Dal 2015, la Scuola è membro di AACSB International. La Scuola è presente inoltre nei QS World University Rankings.  Nel 2017, la School of Management è la prima business school italiana a vedere riconosciuta la qualità dei propri corsi erogati in digital learning nei master Executive MBA attraverso la certificazione EOCCS. La Scuola è membro PRME, Cladea e QTEM. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e il MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master. Le attività della School of Management legate all’Innovazione Digitale si articolano in Osservatori Digital Innovation, che fanno capo per le attività di ricerca al Dipartimento di Ingegneria Gestionale, e Formazione executive e programmi Master, erogati dal MIP. Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano nascono nel 1999 con l’obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. Oggi sono un punto di riferimento qualificato sull’Innovazione Digitale in Italia che integra attività di Ricerca, Comunicazione e Aggiornamento continuo. La Vision che guida gli Osservatori e che l’Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La mission è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l’offerta di Innovazione Digitale in Italia. Le attività sono svolte da un team di quasi 100 tra professori, ricercatori e analisti impegnati su oltre 30 differenti Osservatori che affrontano i temi chiave dell'Innovazione Digitale nelle Imprese (anche PMI) e nella Pubblica Amministrazione: Agenda Digitale, Artificial Intelligence, Big Data Analytics & Business Intelligence, Blockchain & Distributed Ledger, Cloud Transformation, Cloud nella PA, Contract Logistics, Digital Thinking for Business, Digital Transformation Academy, eCommerce B2c, eGovernment, Export Digitale, Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b, Fintech & Insurtech, Food Sustainability, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Industria 4.0, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nell'Industria dello Sport, Internet Media, Internet of Things, Kids & Toys, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, Omnichannel Customer Experience, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Agrifood, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance, Tech Company - Innovazione nel Canale ICT.



[1] Fonte: Comscore, dicembre 2018.
[2] Fonte: comScore

giovedì 9 novembre 2017

Mobile online banking. Da Ondot Systems l'app per gestire in massima sicurezza ogni transazione con carte di credito

Risultati immagini per app Ondot Systems
Ondot Systems è lo standard de facto nel settore dei software utente per il controllo e la gestione della sicurezza delle carte di credito.

L'app di Ondot consente agli utenti di controllare e gestire le transazioni delle carte di credito

Londra, 9 novembre 2017 - Ondot Systems fornisce a oltre 1.000 banche e istituti di credito la propria piattaforma Mobile Card Services, che consente a 250 milioni di utenti nel mondo - grazie a un'app installata sullo smartphone - di controllare le transazioni effettuate con le proprie carte di credito e gestire la sicurezza in modo completamente personalizzato.

Le aziende clienti della piattaforma Ondot sono riuscite a ridurre il costo delle frodi del 40% e ad aumentare l'uso delle carte di pagamento del 23%, grazie alla possibilità di consentire agli utenti finali un controllo molto ampio sulle loro carte di credito e sulle carte prepagate.

L'app installata sullo smartphone permette ai possessori di carte di pagamento di bloccarle e sbloccarle in tempo reale, e definire le preferenze di utilizzo, come per esempio l'area geografica, specificare i tipi di transazione e le categorie di punti vendita autorizzati, e precisare i limiti di spesa. 


Inoltre, permette di ricevere messaggi interattivi di allerta sulle transazioni, a cui rispondere in tempo reale con messaggi di autorizzazione o di blocco.

L'app consente anche di effettuare operazioni self-service come la cattura delle ricevute di acquisto, la definizione delle notifiche per tutti i viaggi acquistati con la carta di pagamento, la gestione dei reclami, la denuncia dello smarrimento o del furto, e altri ancora. 

I responsabili dei contratti aziendali possono inoltre gestire e monitorare l'utilizzo delle carte di pagamento da parte dei dipendenti.

La soluzione Ondot viene erogata agli utenti finali o nell'ambito di una specifica app dell'organizzazione che emette la carta di pagamento o integrata all'interno di un'app della banca o dell'istituto di credito, come quelle usate per il mobile/online banking o per il borsellino elettronico.

"Ondot si trova alla confluenza tra i sistemi online e i sistemi di pagamento, che riesce a far dialogare tra loro con l'obiettivo di mettere la sicurezza alla portata di tutti gli utenti di smartphone, con la stessa semplicità delle altre applicazioni", afferma Rachna Ahlawat, Executive Vice President di Ondot Systems. "Gli utenti percepiscono una maggiore sicurezza e le organizzazioni che emettono le carte di pagamento riescono a ridurre le frodi e ad aumentare l'uso delle carte. Quindi, il vantaggio è reciproco, ed è uno dei motivi del successo di Ondot".


Ondot Systems 
Ondot Systems permette ai possessori di carte di pagamento di controllare le loro attività in tempo reale, rivoluzionando il modo in cui i consumatori interagiscono con le istituzioni finanziarie. 

Le soluzioni Ondot sfruttano le app mobile e online che consentono agli utenti di personalizzare quando, dove e come utilizzare le proprie carte, e rappresentano il modo più efficace per prevenire le frodi proprio nel momento in cui potrebbero avvenire, aumentando la consapevolezza degli utenti e la sicurezza complessiva del sistema. 

Ondot Systems ha sede a San Jose, in California, e centri di ricerca e sviluppo in India e Corea del Sud.



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domenica 15 ottobre 2017

Investimenti, PIR, FinTech e Chatbot: il mondo finanziario tra presente e futuro

Milano, 15 Ottobre 2017 – Presentati da GfK i risultati di Multifinanziaria Retail Market (2° wave 2017) l'indagine più estesa e aggiornata esistente in Italia sulle scelte finanziarie delle famiglie e degli individui.

Nella seconda parte del 2017, in Italia il Risparmio Gestito ha toccato il record del decennio in termini di diffusione presso gli Investitori, evidenziando crescite anche in termini di asset allocation
Complessivamente, la relazione con la Società di Gestione è positiva e l'overall satisfaction torna a salire dopo la contrazione dei semestri scorsi.
Alla ripresa del Gestito hanno certamente contribuito anche i PIR (Piani Individuali di Risparmio), che iniziano ad entrare nei portafogli delle famiglie.
Ma i PIR hanno veramente introdotto un nuovo corso nel comparto? Quante famiglie li conoscono e li ritengono una buona opportunità di investimento?
Un altro settore molto dinamico - tra opportunità e minacce - è quello del FinTech, che porterà profondi cambiamenti nel settore del banking. Siamo di fronte ad un "Kodak moment"?
La relazione fisica è ancora al centro dell'interazione cliente-consulente, oppure la diffusione dell'Intelligenza Artificiale porterà all'esplosione di Chatbot e Robo Advisor?
Queste le principali domande che hanno trovato una (prima) risposta nell'indagine Multifinanziaria Retail Market – 2° wave 2017, presentata nei giorni scorsi ai sottoscrittori.
Si tratta di una ricerca realizzata da GfK a partire dal 1987 con cadenza semestrale, su un campione di 2.500 nuclei rappresentativi di oltre 21 milioni di famiglie con decisore finanziario in età compresa tra i 18 e i 74 anni.
La ricerca viene effettuata con metodologia CAPI, con interviste personali e domiciliari al capofamiglia.
In particolare, gli approfondimenti di questa edizione si sono concentrati su tre ambiti principali:
·         PIR (Piani Individuali di Risparmio): si intravedono i primi risultati - positivi - ma rimane ancora molto da fare, lato Offerta, per rendere questo nuovo strumento finanziario "familiare" al mercato Retail. La ricerca mette in luce una conoscenza ancora contenuta e circoscritta al segmento degli Investitori. La propensione è interessante, ma certamente molti sono ancora i dubbi da fugare - anche sulla conoscenza del prodotto e dei sui meccanismi - perché le famiglie possano vedere nei PIR uno strumento davvero interessante.
·         Financial Technology: nel mondo, tra il 2010 e il 2015 sono stati investiti qualcosa come 160 miliardi di dollari nello sviluppo di Startup FinTech. In Italia, il 18 gennaio entrerà in vigore la PSD2 che potrebbe, potenzialmente, rivoluzionare l'ecosistema dei pagamenti. "Change is gonna come" direbbe Sam Cooke. L'ultima edizione della ricerca ha permesso di individuare e dimensionare, attraverso la somministrazione di 13 concept di servizi o prodotti, il bacino potenziale delle FinTech oggi in Italia: circa la metà dei decisori 18-74enni si dichiara interessato ad almeno uno di questi servizi/prodotti digitali: si parla di oltre 10 milioni di famiglie. Ma la domanda da porsi è: le FinTech, oggi, sono un'opportunità o una minaccia per l'Industry Finanziaria? Potenzialmente, entrambe le cose. Il settore finanziario può arroccarsi sulle proprie posizioni difensive o aprirsi al nuovo, al futuro. Nel primo caso potrebbe mantenere posizioni di vantaggio nel breve, ma soccombere nel lungo periodo; nel secondo caso potrebbero profilarsi opportunità di crescita molto interessanti.
·         Relazione cliente-consulente: Complessivamente, si evidenziano elementi di positività. L'overall satisfaction è in lieve crescita sia per il consulente finanziario (ex PF), sia per quello a matrice bancaria (Gestore), e il primo conferma il gap positivo in termini di quota di clienti soddisfatti. Un clima positivo influenzato forse anche dai rendimenti, sempre più apprezzati e in linea con le attese dei clienti.

Si aprono però nuovi orizzonti per la consulenza, in termini di contenuti e player: consulenza "Indipendente", consulenza "Assicurativa", e la disponibilità del cliente a pagare per questa consulenza non è marginale. Un elemento particolarmente rilevante, alla vigilia dell'entrata in vigore della MIFID II.

La relazione "umana" è quindi ancora al centro. E la consulenza di domani? Robo Advisory e Chatbot (software in grado di colloquiare con l'utente), mostrano livelli di interesse contenuti e fortemente segmentanti. Il futuro, forse, non è oggi, ma intanto la Mixed Reality è ufficialmente sbarcata nel mondo bancario.

Accanto a questi approfondimenti, Multifinanziaria Retail Market rileva come da tradizione: sentiment, relazioni e soddisfazione degli italiani rispetto al settore finanziario, ma anche dotazioni, strumenti di pagamento, orientamenti e propensioni future. 
L'indagine fornisce insight relativi agli investimenti, al ruolo delle figure consulenziali, alla reputazione dei principali Brand attivi sul mercato, alla soddisfazione rispetto al Sistema Bancario e Assicurativo e ai driver che guidano la scelta di Banche e Compagnie. 
Viene inoltre fornito un approfondimento sui principali touchpoint che mettono in contatto famiglie e operatori del settore, con un'analisi specifica dedicata al ruolo di Social Media, App e altri strumenti digitali.



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giovedì 5 ottobre 2017

Nasce HiGrow, l'app che fa "parlare" le piante. Al via la campagna di crowdfunding

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La startup innovativa HiGrow sceglie la piattaforma Eppela per raccogliere i primi fondi con i quali avviare la produzione del primo dispositivo in grado di monitorare lo stato di salute delle piante di casa e farle comunicare grazie ad una app attraverso notifiche push. 

Ad ideare la tecnologia è Luca Fabbri ingegnere bolognese 33enne.

L'obiettivo che si pone la start-up è di raccogliere 10.000 euro grazie al contributo di tanti piccoli sostenitori per creare il primo device in grado di far "parlare" le piante direttamente con il proprio smartphone. 

L'idea è di Luca Fabbri, fondatore della start-up e sviluppatore a capo del team che conta tre programmatori specializzati in IOT (Internet of Things), design delle interfacce, Arduino e linguaggi per app; un designer; un art director, una specialista in comunicazioni, nonché Valter Fabbri padre dell'ideatore e amante delle piante da sempre.   

L’app sarà molto facile da configurare. Per avere piante sane e rigogliose basterà accedere a un database online di specie contenente tutte le esigenze specifiche, scaricare parametri di umidità e temperatura pre-configurati (che l'utente potrà in ogni caso anche personalizzare) e seguire le richieste e indicazioni che arriveranno attraverso notifiche sul proprio smartphone. 

Utile anche la funzione che permette di scattare una foto profilo di ogni piantina che l'utente decide di affidare alle cure di HiGrow. Il sistema infatti gestisce in cloud più dispositivi per uno stesso account.  

Il dispositivo ha una batteria che dura davvero a lungo e l’app che è stata sviluppata, molto semplicemente, ricorderà, con notifiche push, quando annaffiare ogni pianta. Combinando i dati della storia della singola pianta con le previsioni meteo online, HiGrow sarà in grado di prevedere le giornate più difficili suggerendo in anticipo le precauzioni da prendere anche per le piante che vivono in esterno.

Allo scopo di raggiugnere il primo traguardo HiGrow ha coinvolto anche l'illustratore David Sossella che realizzerà un'illustrazione in tiratura limitata per i primi 100 che doneranno 10 euro alla causa.  

Grazie a questo finanziamento HiGrow diventerà a tutti gli effetti un prodotto di design, perfettamente integrato con la flora di casa, resistente a qualsiasi agente atmosferico, con consumi ancora più bassi e il minimo impatto sull’ambiente.  

Contatti e bio
Luca Fabbri ingegnere laureato nella storica università Bolognese Alma Mater Studiorum da qualche anno è imprenditore nel settore dell’ICT. 

Nato a Rimini 33 anni fa, alle spalle diverse esperienze di commercio estero, startup e innovazione e il retaggio della terra natia Romagnola dove scaltrezza e spirito di adattamento sono il sale che muovono l’economia. 

Dopo il successo della prima impresa nel settore informatico, web and comunication agency Zepfiro, l’imprenditore residente a Noventa di Piave è pronto per avviare questo nuovo progetto che farà capo ad una nuova società Spin Off della stessa Zepfiro.  

Link al crofinding: 
www.eppela.com/it/projects/15854-higrow-piattaforma-per-monitorare-le-tue-piante
Guarda il video: www.youtube.com/watch?v=bRvR9AyyTWo&t=6s 
WebSite: www.higrow.tech
Facebook: @higrowtech
Instagram: @higrowofficial
mail: info@higrow.tech

lunedì 2 ottobre 2017

NOWR - Now where you are - la nuova app per creare e cercare eventi in città.

"NOWR" la nuova event sharing app per vivere il QUI e ORA.

La prima città in cui sarà possibile utilizzarla è Bologna a partire da sabato 7 ottobre 2017.

Si chiama "NOWR" ed è il risultato dell'unione dell'inglese "NOW" (ora) e "WHERE" (dove), la event sharing app pensata per i "Millennials" che vogliono vivere e condividere gli eventi della propria città, in un preciso momento della giornata. 

Utilizzandola infatti l'utente può andare alla scoperta, grazie alla geolocalizzazione sulla mappa interattiva, di ciò che accade intorno a lui in quell'istante o creare un evento con tre semplici passaggi, invitando contemporaneamente gli altri membri della community a parteciparvi.

Sono infatti gli stessi utenti dell'app a scegliere gli eventi da condividere nella community, senza alcuna redazione che propone iniziative calendarizzate da tempo; tutto avviene in real time nell'esatto momento in cui l'evento si sta svolgendo e dove c'è un pubblico che può segnalare la propria presenza e comunicarne, attraverso l'universale linguaggio delle emoji, il mood. 

Gli eventi hanno una durata garantita dall'interesse che gli stessi riscuotono all'interno della community: più un evento è partecipato e apprezzato e più visibilità avrà sulla mappa.

Per condividere il proprio evento è sufficiente un testo che lo descriva in modo rapido e accattivante, 30 i caratteri a disposizione, almeno una emoji che racconti le emozioni che si stanno vivendo e una foto, preferibilmente scattata in diretta. 

I membri della community, a loro volta, possono registrarsi all'evento, chattare, aggiungere foto, invitare altri  amici e naturalmente condividere sui social l'attimo che stanno vivendo.

Ogni volta che si utilizza l'app per creare, partecipare o anche solo per mettere il proprio "like" sugli eventi degli altri, si guadagnano punti che serviranno per ottenere badge da utilizzare per mettere in evidenza i propri post. 

Il tutto grazie alla piattaforma di gamification integrata, attraverso cui gli user possono aumentare il proprio status, modificando il proprio profilo  in  " Explorer", "Paparazzi" fino a diventare dei veri e proprii "Influencer".

"Ho immaginato NOWR come una community intraprendente e spontanea, affamata di voglia di conoscere, scoprire e tuffarsi in quello che può succedere in una vita attiva" - Così Filippo Riello CEO di Officina Srl, co-ideatore assieme a Fabio Tacchini dell'app, descrive NOWR; -  "Abbiamo scelto Bologna come città per il lancio della nostra event sharing app proprio perché rappresenta un modello di città vivace, giovane e imprevedibile, dove gli abitanti  sono portati  a lasciarsi coinvolgere da situazioni, luoghi e persone mai viste prima".

Il lancio di NOWR è pianificato nel clou del sabato sera bolognese del 7 ottobre e prevede il coinvolgimento di influencer che inviteranno i bolognesi a scaricare l'app, sperimentarne le funzionalità e diventare i primi user ufficiali d'Italia.

Saranno loro stessi gli "ambassador" di NOWR, che muovendosi tra le strade di Bologna vedranno apparire sulla mappa interattiva gli eventi in corso in quel momento nella propria città e potranno, con le loro azioni, aumentarne l'intensità e la visibilità.

"NOWR - Now where you are" è un'app progettata sia per  dispositivi iOS che Android ed è già disponibile per il download gratuito su Apple Store e su Google Play Store.

NOWR è un'idea  di Officina Srl (www.officina.cc), una giovane start up con sede a Padova che si occupa di Innovation Technology, specializzata in gamification (l'utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti non ludici) e Internet of Things.

NOWR e Officina sono sponsor ufficiali del Pramac Racing Team per la stagione 2017 del mondiale MotoGP. I due marchi compaiono sulle tute  di gara di Danilo Petrucci e Scott Redding.




Padova, 2 ottobre 2017

mercoledì 3 maggio 2017

Ricoh: il Digital Workplace che accelera l’innovazione

Vimodrone, 3 maggio 2017 – Ricoh ridefinisce il posto di lavoro con una nuova offerta dedicata al Digital Workplace. Cloud, mobility, app e Internet of Things sono al centro dell’innovazione digitale.

Il modo di lavorare sta cambiando radicalmente e, come emerge da una nuova ricerca commissionata da Ricoh a Coleman Parkes[1], i dipendenti europei sono convinti che la Digital Transformation sarà la più grande rivoluzione nel corso del 2017.

“Puntare sull’innovazione per l’efficienza del business dovrebbe diventare un obiettivo primario per le aziende” commenta Davide Oriani, CEO di Ricoh Italia. “Il Digital Workplace di Ricoh aiuta le imprese a cambiare il proprio modo di lavorare secondo i nuovi paradigmi dell’IT quali ad esempio cloud, mobility, app economy e Internet of Things. L’interazione tra componenti fisiche e digitali rende possibili nuovi scenari che creano valore per l’azienda e i dipendenti”.

In particolare, l’offerta Ricoh per il Digital Workplace risponde all’esigenza delle aziende di gestire in maniera integrata le informazioni e le comunicazioni superando i confini degli uffici. 

Questo grazie ad una serie di soluzioni “smart” – tra cui dispositivi multifunzione, lavagne interattive, videoconferenza e videoproiettori – che semplificano la trasformazione digitale.

L’avvento della digital economy non ha eliminato la necessità di stampare e gestire documenti cartacei, ma dà la possibilità di farlo ovunque e in qualsiasi momento. 

Questo diventa semplice grazie alle tecnologie per mobile printing e alla possibilità di installare app sul pannello touch screen dei dispositivi multifunzione. Mediante le app è possibile inviare sul cloud i documenti scansiti in modo da potervi accedere anche quando ci si trova fuori sede. 

Con il Digital Workplace l’ufficio diventa sempre più intelligente e basato su smart object interconnessi tra loro, per cui da una lavagna interattiva è ad esempio possibile inviare un documento in stampa oppure condividerlo sui dispositivi mobili dei partecipanti. 

Gli ambienti di lavoro si trasformano anche grazie alle lavagne cognitive basate su IBM Watson in grado di rispondere a comandi, prendere appunti, annotare attività e tradurre i contenuti in diverse lingue.

“Il Digital Workplace di Ricoh – conclude Davide Oriani – rompe i canoni con i quali siamo abituati a pensare agli ambienti di lavoro rendendo le tecnologie sempre più pervasive e integrate in modo che le aziende riescano rapidamente a vincere la sfida del cambiamento”.

 
Ricoh
Ricoh è un Gruppo multinazionale che da oltre 80 anni contribuisce alla trasformazione degli ambienti di lavoro. Come espresso dalla tagline aziendale imagine. change. Ricoh supporta le aziende e le persone con tecnologie e servizi che promuovono l’innovazione, migliorano la sostenibilità e sostengono la crescita del business. L’offerta di Ricoh include soluzioni per la gestione documentale e il production printing, IT Services, sistemi per la visual communication, fotocamere digitali e prodotti industriali.
Con sede principale a Tokyo, Ricoh è presente in oltre 200 Paesi e nell’anno fiscale conclusosi a marzo 2016 ha realizzato un fatturato di 2.209 miliardi di yen (circa 19,6 miliardi di dollari).

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito:
www.ricoh.it



[1] La ricerca è stata condotta a gennaio 2017 e ha coinvolto 2.000 partecipanti di Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Paesi nordici, Polonia, Portogallo, Austria, Ungheria, Svizzera, Russia, Turchia, Sud Africa, Slovacchia e Repubblica Ceca.

sabato 30 maggio 2015

Napoli: al Vomero lo shopping è 2.0! “Le vie dello shopping”, dal 2 giugno al 12 luglio. Al via il contest fotografico #vomeriAmo

Dal 2 giugno al 12 luglio, al Vomero lo shopping è 2.0 grazie ad una app

 

NAPOLI, 30 maggio 2015. Perdersi nel labirinto delle vetrine, ancor di più in un periodo di saldi, è molto facile. Soprattutto stando sempre incollati allo smartphone, consuetudine oramai consolidata, intenti a chattare, postare, fotografare. Ed è così che dal 2 giugno al 12 luglio gli acquisti al Vomero saranno 2.0 con “Le vie dello shopping”, evento che coinvolgerà in particolare via Scarlatti e via Luca Giordano. Un nuovo modo di fare shopping orientati al futuro ma con occhio attento ai negozi della collina vomerese.

L’APP. QuiCon, la società promotrice dell'evento, per l’occasione ha sviluppato l’omonima app mobile, scaricabile gratuitamente sia per Android che per iOS. Grazie all’applicazione, l’utente che passeggia per le vie dello shopping riceverà informazioni e promozioni degli store aderenti all’iniziativa direttamente sullo smartphone, quando si troverà in prossimità della vetrina. Una nuova frontiera del marketing che coinvolge in maniera diretta sia il pubblico che gli esercenti del Vomero.

FAVORIRE GLI ACQUISTI. «L’evento nasce da una domanda del consumatore sempre alla ricerca di interattività e di promozioni vantaggiose – spiegano gli organizzatori dell’evento - e nel contempo per creare un network di imprese  che, anticipando il periodo dei saldi, cercano un modo innovativo per promozionare i propri prodotti e brand». L’evento mira non solo ad aumentare la pedonalità e ad attirare più clienti all’interno dei retail, ma anche a dar nuova luce ad un quartiere già importante per gli acquisti dei napoletani ma anche di molti turisti che visitano le bellezze del suo patrimonio artistico. E sono già tanti gli esercizi commerciali che hanno aderito entusiasticamente all’iniziativa.

UN CONTEST. Per l’occasione QuiCon ha studiato un contest artistico che metterà in palio numerosi biglietti per i concerti che si terranno dal 19 luglio al Vulcano Buono, sponsor dell’iniziativa. L’utente dovrà scattare una foto che avrà come tema l’amore per il Vomero, mettere “mi piace” alla pagina facebook di QuiCon, caricare la foto a con l’hastag #vomeriAmo. Gli scatti che avranno il maggior numero voti verranno inseriti sulla home page de “Le vie dello shopping” e verranno omaggiati con biglietti di uno dei concerti tra Dear Jack, Francesco De Gregori, Negrita, Nina Zilli, Mario Biondi e Jax.

LE ADESIONI. Nei week end sarà allestito uno stand con promoter che inviteranno al download ed informeranno i cittadini sugli shop che parteciperanno all’iniziativa. Le adesioni sono gratuite e resteranno attive per tutto il periodo dell’iniziativa tramite il sito internet www.leviedelloshopping.info; oppure telefonando al 081.19577728 o inviando una mail a info@quicon.eu.

lunedì 27 aprile 2015

Mediastars earlybird: premio le migliori campagne di advertising e i migliori progetti di comunicazione presentati in concorso da Agenzie e Aziende

mediastars

XX edizione Premio Mediastars

earlybird
 

MEDIASTARS presenta la sua ventesima edizione. Nel caso sia vostro interesse iscrivere alcuni lavori in una o più sezioni del Premio, avete la possibilità di scaricare qui il nuovo Bando di Concorso.
 
Vi segnaliamo che per le iscrizioni che perverranno entro il 30 aprile è in atto una scontistica che annulla la quota di entry di 179 euro.
 
Il premio MEDIASTARS è un premio tecnico di livello nazionale, indipendente e senza legami con riviste di settore, che si propone di individuare e premiare le migliori campagne di advertising e i migliori progetti di comunicazione presentati in concorso da Agenzie e Aziende, mettendo in luce il valore e la professionalità di tutti coloro che tecnicamente contribuiscono con il proprio lavoro al successo di un progetto di comunicazione.
 
Il premio MEDIASTARS viene assegnato per le sezioni: Stampa, Radio, Televisione e Cinema, Pubblicità Esterna ed Indoor, Tecnica Audiovisiva, Corporate Identity, Branded Content Entertainment, Promotions, Packaging Design, Internet, Social Network , Adv on line, App e Sociali No Profit.

 

giovedì 22 maggio 2014

REALMORE presenta l’app di Realtà Aumentata Meccatronica: il nuovo Parco Tecnologico del Trentino versione 3D


Realmore sviluppa l’applicazione per esplorare in 3D il nuovo Polo della Meccatronica

Il progetto di Polo della Meccatronica – Impresa Formazione Ricerca nasce come luogo fisico in cui possano collaborare in modo sinergico il mondo dell’impresa, della ricerca e della formazione, supportati dai servizi ad alto valore aggiunto forniti da Trentino Sviluppo. I nuovi edifici ospiteranno imprese, laboratori, università, centri di ricerca, istituti tecnici superiori, tutti dentro un unico parco scientifico e tecnologico tematico dove meccanica, informatica ed elettronica si combineranno nel segno dell’innovazione. Il completamento dell’intero Polo è previsto per la fine del 2016.

Quale modo migliore per aprirsi alle nuove tecnologie, se non creare un’app per smartphone e tablet che dia la possibilità di immergersi virtualmente nel nuovo Parco Tecnologico al fine di visitare la struttura in progettazione?


La visualizzazione 3D mediante tablet.


Nasce così l’idea di Meccatronica, applicazione in Realtà Aumentata, sviluppata da Realmore.
L’app creata da Realmore dà, infatti, la possibilità di visualizzare ed esplorare in 3D gli edifici architettonici che costituiranno il Polo Tecnologico sia all’esterno che al suo interno, partendo dal master plan scaricabile online o dalla app stessa. Utilizzando quest’app, inoltre, l’utente può entrare nel dettaglio dell’edificio, attualmente in costruzione, e vedere come sarà una volta completato. Da qui, cliccando su appositi pulsanti galleggianti può entrare all’interno dell’edificio ed esplorare i piani visualizzandoli con la Realtà Immersiva. L’app di Realtà Aumentata dà inoltre la possibilità di scattare fotografie delle scene e di condividerle sui diversi social network.

Guarda il video di presentazione dell’app Meccatronica: http://vimeo.com/76322973


*REALMORE™ è la business unit di EQUENT MEDIA GROUP** specializzata nello sviluppo di applicazioni in Realtà Aumentata.
Realmore progetta e implementa una nuova generazione di soluzioni di Realtà Aumentata (configuratori e cataloghi di prodotto) per l’arredamento, l’industria, il retail e e-commerce, il turismo, il tempo libero e il marketing.
Realmore crea nuove esperienze di shopping sociale da casa, in-store o in movimento attraverso applicazioni per dispositivi mobile (iOS, Android) e web-based.

**Equent Media Group è una società internazionale in forte crescita, attiva nel campo della media innovation e della comunicazione multi-canale. Il nostro Team è composto da professionisti e creativi di varie nazionalità, per garantire un approccio multiculturale ai nostri progetti. Dal 2009 Equent Media Group ha sviluppato numerosi progetti di Realtà Aumentata, offrendo soluzioni innovative per clienti all’avanguardia e brand lungimiranti come UPS, Tenaris, Hello Kitty, TCC Global, Cattelani&SSmith, Beni Stabili, Multiprint Italia, Leighton Holding Hong Kong.

Con questa app Equent Media Group, attraverso la business unit Realmore, rafforza la sua leadership in Italia nella ideazione e realizzazione di contenuti in Realtà Aumentata in 3D.


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