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sabato 17 novembre 2018

Auto, Service Day: A Ford il premio per la comunicazione post-vendita 2018

AUTO, SERVICE DAY: A FORD IL PREMIO PER LA COMUNICAZIONE POST-VENDITA 2018

(Brescia, 17 novembre 2018). Con la campagna "FordService. Libera il tuo tempo" Ford si aggiudica il Premio nazionale per la Comunicazione Post Vendita 2018, il riconoscimento ideato da Quintegia con il sostegno di Würth per valorizzare la casa automobilistica che più si è distinta nel marketing dell'after-sales. Premiata oggi al Service Day, l'evento della società trevigiana di analisi e ricerche nel settore automotive e AsConAuto in corso fino a domani al Brixia Forum di Brescia, Ford Italia ha saputo sviluppare una campagna promozionale dei servizi di post-vendita su tutti i principali canali di comunicazione, automotive e non, tradizionali e digitali, con un approccio through the line (Ttl) che integra le attività di comunicazione sui mass-media con azioni di engagement diretto del potenziale consumatore, anche sui canali social e con l'utilizzo di simulatori ChatBot

Un viaggio digitale che prosegue e si ricongiunge con la realtà in concessionaria, dove viene garantita l'accessibilità ai contenuti e servizi online tramite un Totem in accettazione. Il messaggio, sviluppato sui tre livelli (visivo, testuale ed iconografico), è stato veicolato anche "out of home" in 16 principali aeroporti nazionali, nelle 7 più importanti stazioni ferroviarie, in tutte le 50 fermate metro di Milano e Roma e in 32 punti vendita Coin in 25 città.

La premiazione oggi al Service Day (Brixia Forum – BS). Ritira il premio dal partner e senior advisor di Quintegia, Luca Montagner, il marketing manager di Service - Ford Italia, Andrea Del Campo.


Service Day (17-18 novembre, Brixia Forum – BS) è il nuovo evento di Quintegia e AsConAuto dedicato alla filiera del post-vendita. Con più di 25 appuntamenti in programma, Service Day è riservato a tutti i protagonisti della filiera della riparazione e agli operatori del service (officine autorizzate e indipendenti, carrozzerie, concessionarie, case auto e aziende specializzate) e vuole essere un luogo di aggregazione, networking e aggiornamento per un segmento del settore auto che vale in Italia circa 30 miliardi di euro e conta sul territorio decine di migliaia di professionisti.


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www.CorrieredelWeb.it

domenica 15 ottobre 2017

Investimenti, PIR, FinTech e Chatbot: il mondo finanziario tra presente e futuro

Milano, 15 Ottobre 2017 – Presentati da GfK i risultati di Multifinanziaria Retail Market (2° wave 2017) l'indagine più estesa e aggiornata esistente in Italia sulle scelte finanziarie delle famiglie e degli individui.

Nella seconda parte del 2017, in Italia il Risparmio Gestito ha toccato il record del decennio in termini di diffusione presso gli Investitori, evidenziando crescite anche in termini di asset allocation
Complessivamente, la relazione con la Società di Gestione è positiva e l'overall satisfaction torna a salire dopo la contrazione dei semestri scorsi.
Alla ripresa del Gestito hanno certamente contribuito anche i PIR (Piani Individuali di Risparmio), che iniziano ad entrare nei portafogli delle famiglie.
Ma i PIR hanno veramente introdotto un nuovo corso nel comparto? Quante famiglie li conoscono e li ritengono una buona opportunità di investimento?
Un altro settore molto dinamico - tra opportunità e minacce - è quello del FinTech, che porterà profondi cambiamenti nel settore del banking. Siamo di fronte ad un "Kodak moment"?
La relazione fisica è ancora al centro dell'interazione cliente-consulente, oppure la diffusione dell'Intelligenza Artificiale porterà all'esplosione di Chatbot e Robo Advisor?
Queste le principali domande che hanno trovato una (prima) risposta nell'indagine Multifinanziaria Retail Market – 2° wave 2017, presentata nei giorni scorsi ai sottoscrittori.
Si tratta di una ricerca realizzata da GfK a partire dal 1987 con cadenza semestrale, su un campione di 2.500 nuclei rappresentativi di oltre 21 milioni di famiglie con decisore finanziario in età compresa tra i 18 e i 74 anni.
La ricerca viene effettuata con metodologia CAPI, con interviste personali e domiciliari al capofamiglia.
In particolare, gli approfondimenti di questa edizione si sono concentrati su tre ambiti principali:
·         PIR (Piani Individuali di Risparmio): si intravedono i primi risultati - positivi - ma rimane ancora molto da fare, lato Offerta, per rendere questo nuovo strumento finanziario "familiare" al mercato Retail. La ricerca mette in luce una conoscenza ancora contenuta e circoscritta al segmento degli Investitori. La propensione è interessante, ma certamente molti sono ancora i dubbi da fugare - anche sulla conoscenza del prodotto e dei sui meccanismi - perché le famiglie possano vedere nei PIR uno strumento davvero interessante.
·         Financial Technology: nel mondo, tra il 2010 e il 2015 sono stati investiti qualcosa come 160 miliardi di dollari nello sviluppo di Startup FinTech. In Italia, il 18 gennaio entrerà in vigore la PSD2 che potrebbe, potenzialmente, rivoluzionare l'ecosistema dei pagamenti. "Change is gonna come" direbbe Sam Cooke. L'ultima edizione della ricerca ha permesso di individuare e dimensionare, attraverso la somministrazione di 13 concept di servizi o prodotti, il bacino potenziale delle FinTech oggi in Italia: circa la metà dei decisori 18-74enni si dichiara interessato ad almeno uno di questi servizi/prodotti digitali: si parla di oltre 10 milioni di famiglie. Ma la domanda da porsi è: le FinTech, oggi, sono un'opportunità o una minaccia per l'Industry Finanziaria? Potenzialmente, entrambe le cose. Il settore finanziario può arroccarsi sulle proprie posizioni difensive o aprirsi al nuovo, al futuro. Nel primo caso potrebbe mantenere posizioni di vantaggio nel breve, ma soccombere nel lungo periodo; nel secondo caso potrebbero profilarsi opportunità di crescita molto interessanti.
·         Relazione cliente-consulente: Complessivamente, si evidenziano elementi di positività. L'overall satisfaction è in lieve crescita sia per il consulente finanziario (ex PF), sia per quello a matrice bancaria (Gestore), e il primo conferma il gap positivo in termini di quota di clienti soddisfatti. Un clima positivo influenzato forse anche dai rendimenti, sempre più apprezzati e in linea con le attese dei clienti.

Si aprono però nuovi orizzonti per la consulenza, in termini di contenuti e player: consulenza "Indipendente", consulenza "Assicurativa", e la disponibilità del cliente a pagare per questa consulenza non è marginale. Un elemento particolarmente rilevante, alla vigilia dell'entrata in vigore della MIFID II.

La relazione "umana" è quindi ancora al centro. E la consulenza di domani? Robo Advisory e Chatbot (software in grado di colloquiare con l'utente), mostrano livelli di interesse contenuti e fortemente segmentanti. Il futuro, forse, non è oggi, ma intanto la Mixed Reality è ufficialmente sbarcata nel mondo bancario.

Accanto a questi approfondimenti, Multifinanziaria Retail Market rileva come da tradizione: sentiment, relazioni e soddisfazione degli italiani rispetto al settore finanziario, ma anche dotazioni, strumenti di pagamento, orientamenti e propensioni future. 
L'indagine fornisce insight relativi agli investimenti, al ruolo delle figure consulenziali, alla reputazione dei principali Brand attivi sul mercato, alla soddisfazione rispetto al Sistema Bancario e Assicurativo e ai driver che guidano la scelta di Banche e Compagnie. 
Viene inoltre fornito un approfondimento sui principali touchpoint che mettono in contatto famiglie e operatori del settore, con un'analisi specifica dedicata al ruolo di Social Media, App e altri strumenti digitali.



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martedì 3 ottobre 2017

Bofrost avvia l'intelligenza artificiale per la spesa. Un chatbot per gestire ordini e consegne

Gianluca Tesolinamministratore delegato di Bofrost
Dalla partnership tra l'azienda di surgelati e la start-up di Pordenone A Cute Robot nasce un software che trasforma Telegram in un canale di vendita per gestire i gruppi d'acquisto Business Food. 

Sarà testato in due aziende friulane: A2Bgroup e Talent Garden Pordenone.


È nata un'intelligenza artificiale per gestire l'acquisto dei prodotti Bofrost. Fa ricerche sui prodotti, risponde alle domande sugli ingredienti, registra gli ordini e dà informazioni su spedizione e consegna. 

Il tutto con lo smartphone, perché il dialogo fra il cliente e il chatbot avviene attraverso Telegram, la popolare app di messaggistica istantanea.

Un chatbot che ha poco più di un anno, ma ha già fatto passi da gigante: progettato durante una hackathon indetta da Bofrost nell'estate 2016, nei mesi seguenti ha preso vita quando i suoi ideatori –tre giovani sostenuti da Bofrost e Talent Garden Pordenone– hanno fondato una start-up, A Cute Robot, per trasformare la loro idea innovativa in realtà.

«Bofrost è sempre alla ricerca di canali innovativi per raggiungere la clientela –commenta Gianluca Tesolin, amministratore delegato di Bofrost–. Finanziando una start-up giovane, portiamo in azienda idee fresche e un modo nuovo di pensare. Un'opportunità importante per sviluppare servizi rivolti alla nostra clientela Business Food (cioè dove i dipendenti, per i pasti, si avvalgono dei prodotti e servizi Bofrost) e poi, successivamente, per i clienti privati che vivono nelle aree metropolitane. Per la prima fase di test ci siamo rivolti a due partner friulani: A2Bgroup, di Udine, e Talent Garden Pordenone: due realtà orientate all'innovazione e alla digital transformation, che testeranno questa nuova modalità per la spesa intelligente».

Giovanni Abelli, fondatore e Ceo di A2Bgroup, dichiara: «Questo progetto è nelle nostre corde di società di consulenza direzionale che supporta start-up. L'innovazione dei modelli di business grazie al digitale è un tema chiave per noi. Per proporre innovazione bisogna mettersi anche dalla parte del cliente, che la testi direttamente nella vita di tutti i giorni». 

Marinella dalla Colletta è la manager che amministra il gruppo di acquisto di Talent Garden Pordenone e ricorda l'importanza del percorso sviluppato insieme: «TAG è il partner naturale per questo progetto –ricorda–. Abbiamo progettato con Bofrost l'hackathon che ha dato il via a questa realtà e siamo quindi l'attore più corretto per partecipare alla fase di test. Da noi ci sono tanti talenti del digitale che sapranno dare i giusti feedback e spunti per migliorare. È una rete che funziona».

A spiegare come un chatbot può facilitare gli acquisti sono i suoi tre "papà", i fondatori di A Cute Robot Niccolò Zamborlini, Carlo Nicolò Drigo e Maksim Sinik. «Si tratta di un nuovo canale di vendita che si affianca agli altri adottati da Bofrost –spiegano i tre startupper–. Il suo compito è di facilitare l'accesso ai prodotti e servizi Bofrost da parte di nuovi utenti e di semplificare l'esperienza d'acquisto, portandola in uno strumento d'uso comune come lo smartphone, attraverso una modalità di comunicazione sempre più diffusa, l'instant messaging».

Il chatbot (da chat + robot) è un interlocutore virtuale che aiuta a fare acquisti condivisi, aggregando gli ordini di un gruppo di persone (chiamato "cliente sciame"). Il punto di forza di questa intelligenza artificiale è che è ben integrata con il knowledge di base aziendale: conosce i prodotti ed è capace di chattare con i colleghi (nel caso di un azienda) che fanno parte del gruppo d'acquisto rispondendo alle domande, facendo ricerche specifiche (per esempio sui prodotti adatti a chi ha intolleranze alimentari) e dando indicazioni su eventuali promozioni. 

«Con un linguaggio naturale, come se si parlasse con una persona, si può poi dire al chatbot di aggiungere i prodotti al carrello e verificare quando è programmata la spedizione –continuano i tre fondatori di A Cute Robot–. La logistica viene semplificata riducendo al minimo il numero di consegne. Gli appartenenti al gruppo possono gestire in autonomia il proprio ordine, che verrà aggregato alla spesa dei colleghi creando un unico ordine per azienda e ricevere, così, i pasti da consumare».

La fase di sperimentazione sarà fondamentale per "insegnare" al chatbot a interagire con gli esseri umani. Non serve infatti impartire comandi con una sintassi rigida, ma il software impara man mano il linguaggio naturale per dare risposte sempre più pertinenti, capire le esigenze dei clienti e aiutarli a fare la spesa. A testare per prime il chatbot sono due aziende friulane: A2Bgroup, realtà di Udine distribuita su più sedi con 15 collaboratori diretti, e Talent Garden Pordenone, incubatore di startup dove attualmente lavorano 24 persone.


bofrost* Italia – È la più importante azienda italiana della vendita diretta a domicilio di specialità alimentari surgelate senza nessuna interruzione della catena del freddo. Vi lavorano 2.400 persone in tutta Italia. Le sede centrale si trova a San Vito al Tagliamento (PN). A oggi, sono oltre un milione le famiglie italiane che apprezzano e conoscono i prodotti di bofrost* Italia. La qualità, il gusto e un eccellente servizio rappresentano i fattori di successo di questa azienda. www.bofrost.it

A Cute Robot – È una startup di Pordenone che ha come obiettivo la produzione di una AI profondamente radicata nella struttura aziendale, che conosce intimamente il prodotto di quella azienda ed è in grado di dialogare con il più appropriato tone of voice. Ambisce a fornire alle risorse di un'azienda strumenti più precisi e immediati per dialogare con il cliente, migliorando la qualità del rapporto commerciale e permettendo un'analisi più puntuale dei risultati ottenuti in ogni fase della comunicazione.

A2Bgroup – È una holding privata di Udine nata nel 2001 con la missione di progettare business e creare valore. Mette a disposizione competenze, i servizi e asset per creare e sviluppare opportunità di business. Retail, Consumer goods, Assicurazioni, Lifestyle sono i principali settori su cui il gruppo opera con continuità sia indirettamente, attraverso i suoi servizi di consulenza direzionale e specializzata, sia direttamente come operatore.

Talent Garden Pordenone – È il campus per i giovani start upper e professionisti del territorio. Un digital coworking space che è la base di una community di innovatori del digitale in cui essi trovano gli strumenti per trasformare le loro realtà. Fa parte di Talent Garden, network globale di comunità digitali, che connettono, supportano e accelerano l'innovazione digitale.

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