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venerdì 31 gennaio 2020

It’s All Retail! Appuntamento a Milano il 12 giugno 2020

IT'S ALL RETAIL rappresenta un’opportunità esclusiva per agevolare l’incontro e il confronto tra Retail, GDO e Fashion con esperti di Soluzioni, Sistemi e Tecnologie
Il 12 giugno 2020 al NH Milano Centro Congressi, Brainz organizza la nuova edizione della mostra convegno IT’S ALL RETAIL con 120 Relatori, 30 Media e più di 900 partecipanti.
IT’S ALL RETAIL  è l’evento che mette a confronto Retail, GDO e Fashion sulle nuove frontiere dell’innovazione tecnologica e di processo.

L’evento coniuga la vision strategica  agli aspetti tecnici, calandosi nella realtà delle strategie operative.

Quali sono gli effetti del cambiamento che sta rivoluzionando il mondo del Retail?
Quali le soluzioni già attuate?
Quali sono le sfide da affrontare per il futuro?

IT’S ALL RETAIL è teatro di soluzioni innovative, il punto in cui i decision maker, leader, manager di imprese tecnologiche si incontrano per sviluppare nuove opportunità, ispirare il cambiamento, esplorare i nuovi mercati e nuove soluzioni per i settori GDO, Retail, Fashion & Luxury, Ecommerce, Consumer Goods.

I partecipanti di IT’S ALL RETAIL sono:
  • Top Management: Amministratore Delegato - Direttore Generale - Retail Director - Responsabile Strategie - Direttore Vendite – HR Director
  • Marketing & CRM: CRM Director - Marketing Director - Loyalty Manager - Ecommerce Director - Chief Digital Officer -Chief Data Officer
  • It & TECHNOLOGY: Chief Information Officer - Chief Technology Officer - IT Manager - Chief Security Information Officer -  Pos & Payment Director
  • Logistina e Magazzino: Logistics Director – Responsabile Logistica – Responsabile Magazzino
  • Ufficio Tecnico: Energy Manager - Facility Manager - Technical Director - Layout & Store Design -  Visual Merchandising -  Security Manager                                                                                                         
Il programma* completo è consultabile sul sito ufficiale dell’evento: 
www.its-all-retail.com 


(*) La data originaria del 24 marzo è stata posticipata al 12 giugno 2020 In ottemperanza all’Ordinanza Regionale, firmata dal presidente Attilio Fontana di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, valida per tutto il territorio lombardo che dispone “la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico”.

lunedì 25 novembre 2019

eBay: best hi-tech per un Black Friday che fa bene al cuore


Sono oltre 20,5 milioni di italiani pronti ad acquistare durante le prossime promozioni Black Friday
 per un giro d’affari di circa 2 miliardi e 380 milioni di euro: eBay le trasforma in un’opportunità per fare del bene 

Il Black Friday diventa solidale
con la campagna #eBayDonaPerTe

Venerdì 29 Novembre, per ogni acquisto effettuato nella sezione imperdibili, il sito eCommerce donerà 1€ a favore di Make-A-Wish Italia Onlus.


Il venerdì nero di eBay.it si veste dei colori della solidarietà con lo scopo di provare ad esaudire un numero più alto possibile di sogni di bambini in difficoltà. L’eCommerce presenta una nuova iniziativa di beneficenza #eBayDonaPerTe: durante la giornata del Black Friday, per ogni oggetto acquistato all’interno della pagina Imperdibili, eBay donerà 1€ a favore di Make-A-Wish Italia Onlus, un’organizzazione non profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi patologie per portar loro gioia, forza e speranza.

Le persone che vorranno supportare l’iniziativa, grazie alla collaborazione tra eBay e The Walt Disney Company Italia, avranno anche a disposizione una selezione di prodotti Disney e Star Wars presenti all’interno della pagina dedicata al Black Friday su eBay.it. La partnership nata ad inizio anno si rinnova così con un video che anticipa l’arrivo del Black Friday e poi con un secondo video nel mese di dicembre, in occasione dell’uscita di “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”, ultimo film della popolarissima saga stellare.

eBay ha voluto cogliere l’opportunità del Black Friday per dare un valore aggiunto alla scelta d’acquisto dei consumatori, durante uno dei momenti diventati fra i “più caldi” in termini di shopping. Lo confermano i dati interni di eBay che durante l’ultimo quadriennio (2014 – 2018) hanno visto aumentare gli acquisti proprio in queste 24 ore del 60%. Un appuntamento entrato a far parte della vita degli italiani, basti pensare che tra il Black Friday e il Cyber Monday passati ben il 64% degli intervistati* ha dichiarato di aver già fatto acquisti, un atteggiamento che coinvolge anche i consumatori più maturi. Sono infatti 1 su 2 coloro che, fra i 55 e i 64 anni, hanno comprato in occasione delle promozioni*.

E anche per il 2019 il trend non sembra cambiare*: il 56% degli italiani conferma la sua intenzione di effettuare acquisti durante queste giornate speciali. Si stima quindi il coinvolgimento di oltre 20,5 milioni di italiani pronti a spendere oltre 2 miliardi e 380 milioni di euro, per una media di 116€ a persona.

Quali sono le categorie più gettonate per gli acquisti del Black Friday? Dall’indagine emerge come sia elettronica, indicata dal 62% dei rispondenti, seguita da abbigliamento, scarpe e accessori (43%), articoli per casa e giardino (14%) e Fai Da Te (12%).

Se ci si sofferma invece su cosa abbiamo cercato gli Italiani durante il Black Friday passato su eBay.it, tra le parole chiave emergono:
1.       ps4
2.       Nintendo Switch
3.       airpods
4.       asciugatrice
5.       smartphone



Informazioni su eBay
eBay (NASDAQ: EBAY) è uno dei più grandi e dinamici mercati online esistenti. Da oltre 24 anni, eBay innova il commercio globale e connette milioni di venditori e acquirenti in tutto il mondo, creando notevoli opportunità per tutti. La nostra offerta di prodotti, supportata da una piattaforma di vendita semplice ed efficace, è la più completa e la più rilevante con oltre 1.2 miliardi di inserzioni live a livello globale. L’80% di questi prodotti sono nuovi e oltre il 90% del valore totale dei beni

giovedì 21 novembre 2019

OLTRE LA WEB TAX - Analisi e riflessioni sulle asimmetrie competitive nel commercio moderno - La ricerca del Professor Gambaro

OLTRE LA WEB TAX

Analisi e riflessioni sulle asimmetrie competitive nel commercio moderno

L'avvento delle piattaforme multinazionali di intermediazione commerciale online ha dato vita a nuove forme distributive e a nuove strutture di organizzazione del commercio. Affinché queste trasformazioni possano rappresentare una vera opportunità – non solo per i consumatori ma anche e soprattutto per il Paese – è necessario che tutti gli operatori usufruiscano di pari condizioni competitive o quantomeno – ove non sia oggettivamente possibile applicare le medesime norme – di regolamentazioni simmetriche.

L'analisi dello scenario complessivo, promossa da Aires e Ancra Confcommercio con un focus particolare sul settore dell'elettronica di consumo, si propone di esplorare le aree in cui la mancanza di questa parità di condizioni sta creando distorsioni della concorrenza e danni per tutta la collettività.
La ricerca "La Concorrenza Asimmetrica" oggi presentata, realizzata dal professor Gambaro, docente di Economia presso l'Università Statale di Milano, è dunque una interessante fotografia della situazione sopra descritta.

Il Mercato dell'Elettronica di Consumo è tra i settori che più subiscono questa situazione di concorrenza asimmetrica e per il quale il problema si pone in maniera particolarmente stringente. Ogni anno gli Italiani spendono in prodotti elettrici ed elettronici (compresi i giocattoli) – dato Gfk 2018 – quasi 18 miliardi di Euro, di cui circa il 18% venduti tramite canali online, pari a 3,2 miliardi di Euro. Di questi oltre 3 miliardi, circa il 60%, sono generati da vendite che transitano attraverso piattaforme multinazionali di intermediazione digitale, e ovviamente queste percentuali sono destinate a ampliarsi.

Al netto della Web Tax, tema estremamente attuale e dibattuto quando si pensa alla vendita online, sono numerose le discrasie evidenti nel confronto non tra commercio tradizionale e commercio elettronico, ma tra moderni rivenditori omnicanale e piattaforme multinazionali di intermediazione online.

La Web Tax dunque non esaurisce il tema della regolamentazione delle piattaforme multinazionali di intermediazione online, anzi è solo uno dei molti profili critici di una situazione per la quale è necessario intervenire non solo a livello fiscale ma anche e soprattutto dal punto di vista delle norme di sistema e di politica economica.


Nella foto, da sinistra: Dario Donato - Giornalista Economico e Conduttore TGCOM 24; prof. Marco Gambaro - Docente di Economia Università Statale di Milano; Andrea Scozzoli - Presidente Aires Confcommercio; On. Luca Squeri - Commissione Attività Produttive; On. Andrea Dara - Commissione Attività Produttive; Dario Bossi - VicePresidente Vicario Ancra Confcommercio.


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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 28 marzo 2019

Gli italiani passano 2 ore al giorno online da Smartphone/Tablet; il Mobile Advertising supera 1,4 miliardi di € (quasi 50% di tutta pubblicità web) | Dati Osservatori Politecnico di Milano


Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milanowww.osservatori.net
Osservatorio Mobile B2C Strategy

In media ogni navigatore da Smartphone (Mobile Surfer) ha installato 22 App, ma ne utilizza meno della metà (12), un numero che scende a 9 se si considerano le App usate nell’ultimo mese e a 4,5 usate nell’ultimo giorno.Tra i Mobile Surfer è in forte aumento la percentuale di coloro che hanno digitalizzato almeno un contenuto del portafoglio attraverso un’Applicazione (Mobile Wallet): dal 49% di inizio 2018 al 63% di inizio 2019; chi riceve Sms di marketing e di servizio da parte delle aziende di cui è cliente (Mobile Messaging) nel 44% dei casi considera tali comunicazioni un’opportunità.

Per il 43% dei Mobile Surfer il Mobile ha già sostituito o sta sostituendo il Pc e il Mobile Advertising supera gli 1,4 miliardi di € (+28% rispetto al 2017, raggiunta quasi la metà di tutti gli investimenti pubblicitari sul Web)

A livello di formati pubblicitari continua a prevalere il Display Advertising (video esclusi) che vale il 39% del mercato (+19% rispetto al 2017) seguito dal formato Video, che cresce con un tasso superiore a quello del mondo digital (+40%) e arriva a valere il 34% del mercato; laSearch cresce quasi in linea con il mercato (+25%) e mantiene lo stesso peso del 2018(22%)Le grandi imprese italiane razionalizzano il numero di App disponibili negli store e ottimizzano il proprio sito per il piccolo schermo. La metà della popolazione che naviga da Smartphone utilizza già comandi vocali, oltre un terzo (il 34%) si rivolge ai chatbot per migliorare la relazione con i brand e ricevere supporto in tempo reale, il 42% accede alle App attraverso parametri biometrici (come impronta digitale e riconoscimento facciale) che sostituiscono le password.

Segui gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano anche su Twitter: @Osserv_Digital
#OMBS19


Milano, 28 marzo 2019 - Oltre 32 milioni di italiani utilizzano ogni mese dispositivi mobili (Smartphone e Tablet) per collegarsi a Internet, pari all’82% della popolazione online. Inoltre, ben il 41% di questi individui naviga solo da Mobile.[1] L’advertising via Mobile supera 1,4 miliardi di euro e arriva a pesare quasi la metà (47%) degli investimenti pubblicitari online e il 17% del totale mezzi (tv, stampa, radio, Internet). 

Queste alcune delle evidenze emerse dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano*, che si pone l’obiettivo di fotografare lo stato di adozione e il grado di maturità strategica nell’utilizzo del Mobile nella gestione della relazione con i propri consumatori da parte delle imprese italiane. 

“Il Mobile non è più una “moda” per le imprese italiane, che dimostrano una maturità crescente nell’utilizzo di questo canale a supporto delle proprie strategie di comunicazione, marketing, vendita e customer care”afferma Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano “Il Mobile è la chiave per chiudere il cerchio tra mondo digitale e fisico: consente, ad esempio, di intercettare l’utente in prossimità di un punto vendita, di usare applicazioni che migliorino l’esperienza in negozio, di fornire dati a supporto della pianificazione su mezzi pubblicitari tradizionali come le affissioni. Per questo, grazie allo sfruttamento delle molteplici tipologie di dati presenti sul mercato e all’opportunità della geo-localizzazione, nel 2018 sono cresciuti gli investimenti con obiettivi di drive to store e si sono diffusi modelli di misurazione dell’impatto delle campagne pubblicitarie e promozionali sul punto vendita (o di interesse) fisico”. 

Gli italiani navigano sempre più da Mobile con impatti positivi anche sul Mobile Commerce
Secondo Comscore, sono oltre 32 milioni gli italiani che ogni mese utilizzano dispositivi mobili (Smartphone e Tablet) per collegarsi a Internet, pari all’82%della popolazione online. Inoltre, ben il 41% di questi individui naviga solo da Mobile. Complessivamente i navigatori Mobile spendono 60 ore al mese (quindi circa 2 ore al giorno) collegati a Internet da dispositivi mobili, pari al 75% del tempo speso online. Stando all’indagine svolta dall’Osservatorio in collaborazione con Doxa, per il 43% dei Mobile Surfer (ossia i navigatori da Smartphone) lo Smartphone ha già sostituito o sta sostituendo per molte attività il Pc, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo a scopo privato (mentre il Pc rimane dominante nel contesto lavorativo). 

Relativamente alle attività svolte da Mobile, è in aumento la percentuale di utenti che usa lo Smartphone in tutte le categorie analizzate (come leggere e scrivere email, andare sui Social, fruire contenuti video, ecc.); degno di nota è l’incremento di 10 punti percentuali dell’uso di Applicazioni di aziende di cui si è cliente (dichiarato dal 58% dei Mobile Surfer contro il 48% di un anno fa). Invece, per quanto riguarda gli acquisti il Pc rimane dominante: solo il 17% dei Mobile Surfer afferma infatti di fare acquisti online prevalentemente da Smartphone. 

I numeri del Mobile Commerce (ossia l’eCommerce B2c da Smartphone) crescono comunque in maniera significativa: nel 2018 in Italia sono stati superati gli 8,4 miliardi di euro, con un incremento del 40% rispetto al 2017. Gli acquisti online generati attraverso questo dispositivo costituiscono così il 31% dell’eCommerce totale (era il 25% nel 2017 e il 4% nel 2013). 

Il mercato del Mobile Advertising in Italia vale quasi la metà dell’intera pubblicità online
Nel 2018 il mercato del Mobile Advertising in Italia cresce ancora in maniera significativa (+28%), raggiungendo un valore di poco superiore agli 1,4 miliardi di euro e arrivando a pesare quasi la metà (47%) degli investimenti dell’Internet Advertising e il 17% del totale mezzi.” Dichiara Marta Valsecchi, Direttore dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy “Tutte le principali categorie di attori della filiera registrano un trend positivo, tuttavia ben il 95% della crescita è legata agli Over the Top (OTT): si tratta, infatti, di un mercato altamente concentrato (questi giganti detengono l’83% del mercato, quota ancora superiore a quella sul totale Internet Advertising che è pari al 75%)”. 

A livello di formati si registrano andamenti in linea con quanto accade sul mercato del digital Advertising: risulta predominante infatti la componente di Display Advertising (video esclusi) che vale il 39% del mercato (+19% rispetto al 2017): all’interno di questa fetta cresce in particolare, anche se  marginale in valore assoluto, il Native Advertising, grazie alla caratteristica dei formati di risultare meno invasivi agli occhi dell’utente e di ottenere in alcuni casi anche performance migliori rispetto al desktop. 

Il formato Video cresce con un tasso superiore a quello del mondo digital (+40%) e per il terzo anno consecutivo è tra i formati con l’incremento maggiore, arrivando a valere il 34% del mercato: all’interno di questa tipologia crescono sia la parte di video in-stream (ossia spazi pubblicitari all’interno di un contenuto video) sia quella di video out-stream (video interamente pubblicitari non contenuti in un altro video). Tali formati risultano particolarmente apprezzati dalle aziende per la loro capacità di ottenere un engagement dell’utente superiore agli altri, soprattutto se sviluppati con creatività adatte alla navigazione da Mobile. 

La Search cresce quasi in linea con il mercato (+25%) e mantiene lo stesso peso dell’anno scorso (22%). Infine, continuano ad avere quote marginali sul totale mercato gli investimenti in Classified (che valgono il 4% del mercato) e in Sms Advertising (1% del mercato). 

Una delle novità più interessanti del 2018 è la crescita degli investimenti in particolare su formati in App, grazie alla possibilità di sfruttare l’ampia disponibilità di dati specifici di questo mezzo per iper-profilare gli utenti. Un esempio sono gli investimenti con obiettivi di drive to store (ossia condurre l’utente in un punto vendita o di interesse)” conclude Marta Valsecchi. “Degno di nota è inoltre l’incremento di pianificazioni solo Mobile quando si mira a determinati target (soprattutto i giovanissimi) sfruttando creatività dedicate e canali specifici”. 

L’evoluzione degli Asset Mobile
Gli Asset attraverso cui erogare le diverse iniziative Mobile di marketing, vendita e customer care sono principalmente tre: Mobile Browsing, App (che include anche il Mobile Wallet) e Messaging. 

Nel corso della Ricerca è stata realizzata una mappatura e un’analisi delle Mobile App offerte ai consumatori da parte delle principali aziende italiane per fatturato in 14 differenti settori (o “incumbent”) e dei pure player digitali più rilevanti nelle medesime industry (o “digital”).

In media ciascuna azienda incumbent offre agli utenti 3,7 App sul Play Store. Se si considerano le sole realtà che erano state incluse anche nel medesimo censimento realizzato a fine 2017, si osserva una leggera riduzione del numero medio di App per ciascuna (4,3 contro le 5 dello scorso anno) e quindi una positiva tendenza alla razionalizzazione della propria presenza sugli Store attraverso l’eliminazione di quelle datate e non aggiornate da tempo. I principali canali[2] che influenzano la scoperta di un’App da parte dei Mobile Surfer sono: la ricerca sugli Store (13%), il consiglio da parte di amici e parenti (10%) e il sito web (7%). La pubblicità su canali tradizionali, che è marginale in termini di peso percentuale (3%), è però lo strumento che registra il maggior tasso di crescita rispetto al 2017 (+45%). In seguito al download dell’App, la sfida per le aziende riguarda la retention degli utenti. Dalla survey sui Mobile Surfer emerge, infatti, che a fronte di un numero medio di App possedute da ciascun utente pari a 22, quelle effettivamente utilizzate sono 12; tale numero scende a 9 se si considerano le App usate nell’ultimo mese e a 4,5 quelle usate nell’ultimo giorno. 

Anche l’usabilità deve essere tenuta sotto debito controllo dalle aziende: è, infatti, un fattore che incide sul rating delle Applicazioni e, inoltre, il 44% dei Mobile Surfer dichiara di aver utilizzato un’App di brand diversi per problemi di usability. 

Tra gli utenti è in forte aumento la percentuale di coloro che hanno digitalizzato almeno un contenuto del portafoglio attraverso un’Applicazione (Mobile Wallet): dal 49% del 2018 al 63% del 2019. Al primo posto, tra gli elementi dematerializzati, compaiono le carte fedeltà, seguite da strumenti di pagamento e buoni sconto. Inoltre, il 24% dei Mobile Surfer dichiara un alto interesse ad avere un’unica App che dematerializzi l’intero portafoglio (era il 13% a inizio 2018). 

Il Mobile è ormai un elemento imprescindibile nella strategia web delle principali aziende italiane: il 99% di queste ha, infatti, un sito ottimizzato per la fruizione dal piccolo schermo (Mobile Site), percentuale in crescita rispetto al 96% del 2017. I Mobile Surfer valutano discretamente (voto 7 su 10) la navigabilità dei siti da Mobile, ma poco meno della metà afferma che spesso o qualche volta ha dovuto cambiare sito per problemi di usabilità. Occorre, dunque, incrementare l’attenzione a questo aspetto anche per i siti e non solo per le App. 

Il 90% dei Mobile Surfer afferma di ricevere almeno sporadicamente Sms di marketing e di servizio da parte delle aziende di cui è cliente (Mobile Messaging) e considera tali comunicazioni un’opportunità nel 44% dei casi. Gli Sms ricevuti provengono principalmente da Telco (secondo il 54% degli utenti), da retailer di Abbigliamento e Accessori (42%) e da Banche (39%). Tra le imprese italiane continua a crescere l’utilizzo di Sms per l’invio di comunicazioni e messaggi di servizio (sia promozionali sia transazionali): nel 2018 sono stati inviati 4,2 miliardi di messaggi, con un incremento del 6% rispetto al 2017. 

Il Mobile e i nuovi trend tecnologici
L’utilizzo degli assistenti vocali da Smartphone è un nuovo importante trend. Sta, infatti, destando molto interesse, sia tra i consumatori, sia tra le imprese in ottica di marketing e servizio: quasi metà dei Mobile Surfer dichiara già di utilizzare abitualmente i comandi vocali.” dichiara Antonio Filoni (Head of Digital Offering, Doxa) Oltre un terzo (il 34%) dichiara interesse anche verso ichatbot per migliorare la relazione con i brand, in particolare per la possibilità di ricevere risposta alle domande e supporto in tempo reale, in qualsiasi momento della giornata. Di contro, la barriera principale all’utilizzo è la percezione di poco coinvolgimento in una chat automatizzata”. 

Un altro importante trend riguarda le soluzioni di biometria (impronta digitale e riconoscimento facciale) a supporto dei pagamenti e dell’autenticazione degli utenti nell’accesso ai servizi, con benefici in termini di comodità e rapidità: il 42% dei Mobile Surfer utilizza queste funzionalità per accedere alle Mobile App che lo consentono, in particolare Applicazioni degli ambiti Finance, Wallet e eCommerce. Tra questi due terzi la utilizza sempre o spesso come modalità di accesso e più della metà la considera più sicura della password e di altri sistemi. 

Al contrario, i Mobile Surfer sono scettici sulla realtà aumentata. Ben il 45% di loro non ha mai usato queste funzionalità e il 25% non sa nemmeno di cosa si stia parlando. Tra chi l’ha utilizzata in almeno un’occasione figurano gli ambiti: turismo e arte, gioco e intrattenimento, abbigliamento e accessori. 

Il 2018 è stato inoltre l’anno delle sperimentazioni pre-commerciali delle Telco sulle nuove reti 5G toccando i più svariati ambiti applicativi, tra cui il supporto alla digitalizzazione della filiera produttiva per l’Industria 4.0, la progettazione di nuovi servizi di comunicazione nel settore dell’assistenza sanitaria, lo sviluppo di soluzioni che coinvolgono la realtà aumentata per la valorizzazione del patrimonio naturalistico, artistico e culturale. 

*L'edizione 2018/2019 dell'Osservatorio Mobile B2c Strategy è realizzata con il supporto di: AdKaora, AppQuality, Beintoo, Doxa, Hic Mobile, Kaleyra, Ogury, RTI Business Digital, Stocard, Synesthesia, Toshiba Global Commerce Solutions; Comscore, Enel, GS1 Italy, JoinTag, Posytron, Rai/Rai Pubblicità, rdcom.it. 

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La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell’economia, del management e dell’industrial engineering che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto, nel 2007, il prestigioso accreditamento EQUIS.  Nel 2009 è entrata per la prima volta nel ranking del Financial Times delle migliori Business School europee.  Nel 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA.  Dal 2015, la Scuola è membro di AACSB International. La Scuola è presente inoltre nei QS World University Rankings.  Nel 2017, la School of Management è la prima business school italiana a vedere riconosciuta la qualità dei propri corsi erogati in digital learning nei master Executive MBA attraverso la certificazione EOCCS. La Scuola è membro PRME, Cladea e QTEM. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e il MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master. Le attività della School of Management legate all’Innovazione Digitale si articolano in Osservatori Digital Innovation, che fanno capo per le attività di ricerca al Dipartimento di Ingegneria Gestionale, e Formazione executive e programmi Master, erogati dal MIP. Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano nascono nel 1999 con l’obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. Oggi sono un punto di riferimento qualificato sull’Innovazione Digitale in Italia che integra attività di Ricerca, Comunicazione e Aggiornamento continuo. La Vision che guida gli Osservatori e che l’Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La mission è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l’offerta di Innovazione Digitale in Italia. Le attività sono svolte da un team di quasi 100 tra professori, ricercatori e analisti impegnati su oltre 30 differenti Osservatori che affrontano i temi chiave dell'Innovazione Digitale nelle Imprese (anche PMI) e nella Pubblica Amministrazione: Agenda Digitale, Artificial Intelligence, Big Data Analytics & Business Intelligence, Blockchain & Distributed Ledger, Cloud Transformation, Cloud nella PA, Contract Logistics, Digital Thinking for Business, Digital Transformation Academy, eCommerce B2c, eGovernment, Export Digitale, Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b, Fintech & Insurtech, Food Sustainability, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Industria 4.0, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nell'Industria dello Sport, Internet Media, Internet of Things, Kids & Toys, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, Omnichannel Customer Experience, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Agrifood, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance, Tech Company - Innovazione nel Canale ICT.



[1] Fonte: Comscore, dicembre 2018.
[2] Fonte: comScore

martedì 5 febbraio 2019

Ai box di partenza la mostra convegno IT’S ALL RETAIL. Milano, 13 marzo 2019

Il 13 Marzo 2019 al MI.CO. Centro Congressi, BRAINZ organizza la nuova edizione della mostra convegno IT’S ALL RETAIL con 100 Relatori, 20 Media e più di 700 partecipanti.

IT'S ALL RETAIL rappresenta un’opportunità esclusiva per agevolare l’incontro e il confronto tra Retail, GDO e Fashion con esperti di Soluzioni, Sistemi e Tecnologie. 

L’evento coniuga la vision strategica  agli aspetti tecnici, calandosi nella realtà delle strategie operative. 

I partecipanti di IT’S ALL RETAIL  sono:

TOP MANAGEMENT: Amministratore Delegato - Direttore Generale - Retail Director - Responsabile Strategie - Direttore Vendite

MARKETING & CRM: CRM Director - Marketing Director - Loyalty Manager - Ecommerce Director - Chief Digital Officer - Chief Data Officer

IT & TECHNOLOGY: Chief Information Officer - Chief Technology Officer - IT Manager - Chief Security Information Officer -  Pos & Payment Director

LOGISTINA e MAGAZZINO: Logistics Director – Responsabile Logistica – Responsabile Magazzino

UFFICIO TECNICO: Energy Manager - Facility Manager - Technical Director - Layout & Store Design -  Visual Merchandising -  Security Manager                                                                                                                                   
dei settori GDO -  RETAIL  - FASHION & LUXURY - ECOMMERCE - CONSUMER GOODS

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale dell’evento: 

sabato 17 novembre 2018

Stay Digital, Pay Digital: l'educazione finanziaria è il driver per lo sviluppo economico italiano

L'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento – A.P.S.P. ed Experian hanno presentato al Mi.Co di Milano un Progetto di Educazione Finanziaria gratuita per aiutare i consumatori italiani a colmare le proprie lacune in ambito digitale, soprattutto in tema finanziario, su cui il nostro Paese si dimostra in notevole ritardo.

Milano, 8 novembre 2018 – Il nostro Paese di trova oggi a confrontarsi con una grave carenza: quella dell'alfabetizzazione in ambito digitale, che ha pesanti ricadute anche sulle scelte di investimento delle famiglie italiane.

Lo evidenziano le statistiche, prima fra tutte un'indagine OCSE-PIAAC del 2016, secondo la quale, in Italia, circa il 28% delle persone tra i 16 e i 65 anni rappresenta la massa dei cosiddetti analfabeti funzionali. Un livello percentuale molto preoccupante che colloca l'Italia al penultimo posto in Europa, assieme alla Spagna, e al 33° tra i Paesi presi in esame, ben dietro Francia, Germania, Corea e Singapore, ma anche dietro a Cipro ed Estonia e appena sopra a Cile, Turchia e Indonesia. Una situazione che disegna uno scenario preoccupante: oltre un quarto degli italiani non è in grado di capire e gestire correttamente i più comuni strumenti digitali.

Inoltre, dal rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane del 2017, risulta che meno del 25% degli intervistati manifesta l'abitudine a piani care e a monitorare gli obiettivi raggiunti nel tempo e solo il 13% è in grado di rispettare un budget, di cui solo il 20% lo controlla in maniera accurata.

Infine, una relazione dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano mette in mostra che, nel 2017, gli italiani hanno speso circa 46 miliardi di euro attraverso sistemi tecnologici. La previsione che nel 2020 il mercato dei pagamenti digitali potrebbe superare i 100 miliardi.

Alla luce di questi dati l'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento – A.P.S.P. ed Experian (società leader mondiale nel settore dei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode) hanno sentito la necessità di dar vita a "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0", un percorso formativo, completamente gratuito, dedicato agli studenti delle scuole superiori e delle università, presentato oggi in anteprima alla stampa nel corso di un workshop che si è tenuto al Mi.Co di Milano, in occasione della terza edizione del Salone dei Pagamenti.

Il Progetto di Educazione Finanziaria targato A.P.S.P. ed Experian si allinea a quanto stabilito lo scorso 31 gennaio dalla Commissione Finanze del Senato, che ha votato all'unanimità le linee guida della strategia nazionale per l'Educazione finanziaria. Una road map che si propone di sviluppare l'educazione finanziaria, previdenziale e assicurativa per il triennio 2017-2019, attraverso l'istituzione presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze di un Comitato nazionale per la diffusione dell'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.

Scopo di "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0" è quello di formare il consumatore dei servizi finanziari affinché sappia come approfondire la propria conoscenza delle caratteristiche dei prodotti che acquista, dello stato di salute delle banche dalle quali quei prodotti si acquistano e di come si utilizzano quegli stessi prodotti e servizi attraverso l'attuale tecnologia.

Primo tassello del Progetto è un libro che verrà inviato gratuitamente agli istituti scolastici e universitari che ne faranno richiesta e che sarà utilizzato da A.P.S.P. come supporto formativo negli incontri destinati agli studenti.

"Con l'avvento del digitale il sistema economico si sta trasformando rendendo ancor più necessarie iniziative di formazione come questa che abbiamo deciso di promuovere in virtù della nostra conoscenza ed esperienza anche internazionale del settore – ha dichiarato Angelo Padovani, Ad di Experian Italia –. Il progetto Stay digital, pay digital offrirà in modo innovativo una panoramica completa e semplice per comprendere le nuove soluzioni di pagamento, il ruolo dei protagonisti dell'economia nell'era 4.0, in primis le banche, i servizi oggi disponibili e i suggerimenti per la gestione quotidiana di pagamenti e tecnologie. Siamo orgogliosi di poter contribuire all'educazione finanziaria di giovani e professionisti".

«In un Paese che viaggia a doppia velocità, questo progetto, dedicato all'informazione e all'educazione finanziaria sui pagamenti elettronici, è un modo per far accelerare quella parte che è rimasta attardata rispetto alle sfide del mondo moderno e proiettarla nel futuro – ha aggiunto il Presidente A.P.S.P. Maurizio Pimpinella – perché un sistema economico e sociale privo delle necessarie competenze è destinato a non essere competitivo e a limitare fortemente lo sviluppo dell'intero Paese».

Il libro "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0" e il contest dedicato agli studenti

Il libro "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0" è un manuale di 180 pagine destinato agli studenti delle Scuole Secondarie e delle Università, stampato in 1.000 copie su carta riciclata al 100% e disponibile anche in formato PDF al link http://www.apsp.it/pagina.php?id=571-stay-digital--pay-digital---scarica-il-libro).

Il volume è stato realizzato dal Centro Studi A.P.S.P. con il contributo di Experian e il supporto di meritevoli studenti universitari e di alcuni fra i massimi esperti del settore in rappresentanza di imprese quali SIA, Poste Pay Spa – Gruppo Poste Italiane, Visa, Mastercard, Banca 5 – Gruppo Intesa San Paolo, Telepass Pay, NEXI, Samsung, Sisal Pay, Lottomatica e altri.

A partire da venerdì 9 novembre, il libro verrà inviato gratuitamente agli istituti scolastici e universitari che ne faranno richiesta, i quali potranno anche contare sul supporto dell'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento e di Experian per organizzare workshop di approfondimento dedicati ai loro studenti.

Inoltre, a supporto dell'iniziativa nelle scuole "Stay Digital, Pay Digital", A.P.S.P. ed Experian hanno ideato un contest che mette in palio due borse di studio da 1.000 euro ciascuna, per gli studenti che entro il 31 maggio 2019 presenteranno un video, della durata massima di 90 secondi.

Il video dovrà illustrare in maniera creativa e personale un'idea di pagamento digitale innovativo, che consenta di pagare l'esercente, effettuare un acquisto online oppure trasferire denaro (maggiori informazioni sul contest saranno via via aggiornate sul sito: http://www.staydigitalpaydigital.it).

Le borse di studio verranno consegnate ai vincitori tramite una carta prepagata PostePay.

Infine, dal punto di vista ecologico, la scelta della carta riciclata Eural Premium 100% green per la realizzazione del volume rispetto a una carta di fibra vergine, ha contribuito attivamente alla salvaguardia dell'ambiente.

L'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento – A.P.S.P. nasce con l'obiettivo di favorire lo sviluppo, l'informazione e la conoscenza della moneta elettronica e più in generale di tutti i prestatori di servizi di pagamento, promuovendo l'attività di carattere culturale a essi connessa mediante tavole rotonde, convegni e conferenze. L'expertise di cui è forte l'Associazione è espressione di tante aziende leader di mercato (tra cui Factorcoop, Euronet, Diners,PayPal, Banca Sella, CheBanca!, Iccrea, TAS Group, Ingenico, Verifone, Reply, NTT Data, Euronet, BNL Positivity, Edenred e molte altre), elemento chiave che le ha permesso di diventare negli anni un interlocutore importante per le Istituzioni cui collabora svolgendo un ruolo attivo nel processo legislativo e regolamentare, per creare un contesto favorevole allo sviluppo dei servizi e sistemi di pagamento.

Experian è la società leader mondiale nel settore dei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E' quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all'indice FTSE-100, conta circa 16.500 addetti in 39 paesi e investe ogni giorno in nuove tecnologie, persone di talento e innovazione per aiutare tutti i clienti a massimizzare ogni opportunità. Experian si rivolge a privati e aziende per permettere di gestire i dati in sicurezza, assumere il controllo finanziario, prevenire le frodi e i reati di identità. Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono a Costa Mesa (California, USA), Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). In Italia, opera dal 1995; ha sedi a Roma e Milano. Nel 2018, Experian è stata nominata per il quinto anno consecutivo dalla rivista statunitense di economia e finanza Forbes Magazine una delle aziende più innovative del mondo nella Top 100 Most Innovative Companies.

martedì 18 settembre 2018

Cina, indagine: lifestyle italiano, illustre sconosciuto. 7 su 10 non conoscono prodotti made in Italy

CINA, INDAGINE: LIFESTYLE ITALIANO, ILLUSTRE SCONOSCIUTO

7 SU 10 NELLA CLASSE MEDIO-ALTA DELLE METROPOLI CINESI NON CONOSCONO I PRODOTTI ITALIANI

(Firenze, 18 settembre 2018). È la Ferrari (18%) il prodotto/brand di gran lunga più conosciuto dall'upper-class cinese, seguito da pasta (10%), Gucci (9%), Barolo e Fiat al 5% e Armani al 4%. Ma quasi 7 intervistati delle metropoli cinesi non sono in grado di citare alcun simbolo del made in Italy tra cibo, vino, moda, arredo e auto. Lo rivela un estratto dell'indagine dell'Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies sul posizionamento del made in Italy in Cina condotta lo scorso giugno da Nomisma Wine Monitor su un campione di 2.000 cittadini dal reddito medio-alto residenti a Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong.
Un gap di conoscenza – secondo l'indagine Percezione e posizionamento del made in Italy in Cina – cui fanno da contraltare le intenzioni di acquisto dichiarate dai consumatori, che prevedono un aumento della spesa nei prossimi 2-3 anni di prodotti italiani in particolare per cibo, vino e moda. In generale la curiosità verso 'nuovi prodotti italiani a oggi non disponibili' è alta, soprattutto per il cibo (51%) e la moda (45%), seguiti da vino e arredo (29%) e l'auto (17%). Tra i brand più ambiti, l'unico marchio che si distingue in doppia cifra è ancora quello del cavallino di Maranello (24%) in un panel di risposte in cui emerge tutta la non conoscenza dei merchi del Belpaese.
"La missione in Cina del ministro Di Maio di questi giorni – ha detto la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta – riporta l'attenzione sulla necessità di ancorare la promozione e la conoscenza del made in Italy su fatti concreti e non su annunci fine a se stessi. Il peso dell'Italia sul totale delle importazioni cinesi è ancora minimo: con un valore di 18 miliardi di euro, il made in Italy vale infatti solo l'1% del totale delle importazioni cinesi e occupa il 22° posto nella classifica dei Paesi fornitori. Una quota di mercato che si abbassa ancora di più se si considera il solo import agroalimentare, allo 0,5%, che riesce a far sembrare gigantesca pure la nanoshare del nostro mercato vinicolo, attorno al 6%. C'è spazio e c'è voglia di made in Italy – ha concluso –, i consumatori sono curiosi, ma per tradurre questo gap in potenziale dobbiamo imparare a raccontarci a partire dal prodotto".
Nell'analisi sulla perception tra Italia, Giappone, Usa e Francia, l'aggettivo/immagine riservato al Belpaese è quello della passione, mentre il Giappone si distingue per cultura/tradizione, qualità, salute/benessere e risparmio. In generale l'affermazione dell'unicità dello charme francese è evidente e si evidenzia nell'estetica/bellezza, stile/eleganza e status symbol/lusso. Agli Stati Uniti viene associata l'immagine di creatività e dell'innovazione.


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Somministrazione Questionario: metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Numerosità campionaria: 2000 consumatori. Popolazione di riferimento: 18-55 anni residente nelle principali città (Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong) con redditi medio-alti (personal monthly income before tax almeno 6000 RMB). Disegno campionario: campione proporzionale per genere e classe di età in ciascuna città considerata.

Business Strategies è una società fiorentina impegnata in percorsi di sviluppo delle piccole e medie imprese dei settori dell'agroalimentare e del lusso made in Italy sui mercati esteri. Le 500 aziende enologiche assistite da Business Strategies, che rappresentano tutte le regioni italiane, producono complessivamente oltre 100 milioni di bottiglie all'anno e esportano il 70% nei principali mercati stranieri.


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domenica 6 maggio 2018

UniD Srl a San Marino: eccellenza e innovazione

UniD Srl, società della Repubblica di San Marino, riscuote sempre più successo grazie alla continua innovazione che contraddistingue l'azienda.
UniD Srl San Marino eccellenza e innovazione

UniD Srl di San Marino: Formazione
Impegnata da ormai quasi 10 anni nella formazione, pre, infra e post universitaria, UniD Srl propone offerte formative in aula e online.

I settori formativi sono molteplici, dalla preparazione ai test di ammissione universitari - con migliaia di studenti ogni anno - ai Master post laurea e l'aggiornamento professionale per avvocati, psicologi, sociologi e medici.

Per la preparazione ai test universitari UniD Srl offre a San Marino corsi in aula di durata differenziata, dal corso annuale fino a pochi giorni subito prima delle prove ufficiali, e corsi online - i primi ideati nel mercato nel 2010 - che permettono ai corsisti di studiare quando, dove e cosa desiderano.

Editoria
Dal 2013 UniD Srl è diventato anche un editore a San Marino, grazie alla realizzazione dell'intera Collana UnidTest, composta da oltre 100 titoli tra libri fisici e ebooks.

I libri UnidTest sono studiati ogni anno da migliaia di candidati alle prove di ammissione e sono composti da manuali di teoria, eserciziari, prove di verifica e raccolte di quiz.

Informatica
Nel 2017 è nato il ramo dell'informatica - UnidLab - vera e propria web agency evoluta, che offre molteplici servizi: dalla realizzazione di siti internet e eCommerce al web marketing, dalla grafica editoriale a quella scientifica, dai social media alla web reputation e tanto altro ancora.

UniD Srl grazie alla continua innovazione e agli sviluppi aziendali rappresenta sempre più l'eccellenza di San Marino sia all'interno dei confini nazionali che all'estero.

martedì 24 aprile 2018

Gianluca Di Muro: amministratore UniD Srl

Gianluca Di Muro amministratore UniD Srl

Gianluca Di Muro e UniD Srl: un lavoro di successo
UniD Srl, società di San Marino che eccelle nell'editoria, formazione e informatica, ha recentemente incaricato Gianluca Di Muro in qualità di Amministratore.
Impegnato da anni nella docenza e nella redazione di oltre 40 manuali, della Collana UnidTest, specifici per il superamento delle selezioni di ammissione alle facoltà a numero chiuso locali e nazionali, riceve oggi il giusto riconoscimento per la professionalità e le eccellenti capacità dimostrate.
Gianluca Di Muro, con UniD Srl, ha organizzato e gestito la didattica dei noti corsi in aula, presenti in 39 città, e dei corsi online per il superamento dei Test universitari. Ha tenuto con successo inoltre incontri di orientamento in uscita in numerosi istituti scolastici, indirizzati agli studenti degli ultimi anni di scuola superiore.

Gianluca Di Muro: un manager fuori dagli schemi
È stato recentemente pubblicato anche sito web ufficiale di Gianluca Di Muro, amministratore UniD Srl.
Sono disponibili tutte le informazioni tra cui la sua biografia completa, le esperienze professionali, le competenze acquisite e i suoi studi.
Curiosa anche la sezione del sito relativa agli sport e hobby dove si possono visionare informazioni personali relative agli sport praticati e ai suoi hobby preferiti.
Gianluca Di Muro si esprime così sulla pubblicazione del suo sito ufficiale: "Da oggi tutti coloro che sono interessati a reperire informazioni su di me possono farlo attraverso le mie parole, video rappresentativi, frasi celebri e musiche."

Gianluca Di Muro: il suo impegno per UniD Srl
L'impegno di Gianluca Di Muro per UniD Srl spazia dalla formazione, pre infra e post universitaria, all'editoria fino all'informatica.
Riscuotono infatti molto successo i corsi di aggiornamento e i Master post universitari, organizzati con il marchio UniD Professional, indirizzati a medici, avvocati, psicologi, psicologie e altre professionalità.
Da circa un anno Gianluca Di Muro ha inoltre collaborato attivamente per l'implementazione aziendale, creando il settore informatico UnidLab, una vera e propria web agency innovativa, specializzata nella realizzazione di siti web tradizionali e eCommerce, nel web marketing e nella gestione dell'intero ciclo editoriale.

Gianluca Di Muro: un occhio al futuro di UniD Srl
"Le attività aziendali UniD Srl proseguono sull'onda dell'informatizzazione e delle nuove tecnologie per garantire gli standard a cui i clienti e le famiglie sono abituati. Il feedback dei nostri studenti - afferma Di Muro - è fondamentale per continuare a migliorare le nostre offerte."
Ricordiamo che Gianluca Di Muro è anche l'ideatore del celebre corso online in preparazione ai Test, il primo del settore, realizzato nel lontano 2010. "Viene costantemente aggiornato, sfruttando le più recenti tecnologie eLearning, e calibrato sulle reali difficoltà che i candidati incontrano durante le prove di ammissione ufficiali".

mercoledì 7 marzo 2018

Pagamenti digitali. Nel 2017 il mercato italiano vale 46 miliardi di €, trainato da carte Contactless (+150%) e transazioni via Mobile (+60%). Dati Osservatorio Mobile Payment & Commerce Politecnico di Milano




Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Osservatorio Mobile Payment & Commerce
Le modalità più innovative di pagamento digitale (eCommerce,
ePayment, Mobile Payment & Commerce, Contactless Payment, Mobile POS)
valgono il 21% del totale dei pagamenti digitali con carta (nel 2016 erano il 15%).

I pagamenti innovativi superano i 46 miliardi di € 

Carte contactless (18 miliardi di €, +150%) e transazioni via Mobile (6,7 miliardi di €, +60%) valgono insieme oltre la metà del mercato

Il mercato complessivo dei New Digital Payment potrà superare i 100 miliardi di € già nel 2020.
Nel 2017, l'acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse tramite PC o Tablet con carta di credito o tramite Wallet (esclusi quelli tramite Home Banking) valgono 20,3 miliardi di euro, +10% rispetto al 2016.
Gli acquisti tramite smartphone crescono del 65% nel 2017 e superano i 5,8 miliardi di euro, pari a un quarto degli acquisti online complessivi.
I Mobile POS raggiungono i 900 milioni di euro a valore (+9%): sono 90.000 le unità attive (+6%) e ognuna transa in media circa 10.000 euro
Oltre 8 milioni i parcheggi pagati tramite cellulare nel 2017 negli oltre 240 comuni in cui almeno uno di questi servizi è attivo, crescono anche Car
Sharing e Bike Sharing, che insieme raggiungono 76 milioni di euro (+41%)
Accessibilità, flessibilità e velocità sono le caratteristiche più apprezzate per la Customer Experience nell'uso del Mobile Wallet


Milano, 7 marzo 2018 – "Nel 2017 i pagamenti digitali con carta in Italia sono cresciuti di oltre il 10%, raggiungendo i 220 miliardi di euro, pari al 28% dei consumi delle famiglie italiane. L'utilizzo sempre più frequente della carta deriva dalla svolta nell'approccio e nelle abitudini dei consumatori e degli esercenti, oltre alla crescita dell'infrastruttura che va consolidandosi. Le modalità più innovative di pagamento digitale (eCommerce, ePayment, Mobile Payment & Commerce, Contactless Payment, Mobile POS) valgono oggi il 21% del totale dei pagamenti digitali con carta, mentre nel 2016 si fermavano al 15%" afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano.

"La crescita dei New Digital Payment proseguirà nei prossimi anni (superando nel 2020 i 100 miliardi di euro), a scapito di strumenti di pagamento più inefficienti come il contante e, in parte, in sostituzione degli Old Digital Payment. Il contributo maggiore a questa crescita sarà probabilmente riconducibile ai Contactless Payment e ai Mobile Proximity Payment, finalmente in fase di decollo" aggiunge Valeria Portale, Direttore dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce. "Senza dimenticare i servizi di mobilità: oggi sono 8 milioni le soste pagate tramite cellulare, in 50 comuni è possibile attivare un servizio di Car Sharing e in 110 uno di bike sharing"


Queste sono alcune delle evidenze emerse dalla nuova edizione dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano*, presentato in occasione dell'evento "Mobile Payment & Commerce: allacciate le cinture!".
Dopo anni di lento movimento, nel 2017 il Mobile Payment & Commerce sembra essere davvero pronto a decollare anche in Italia. Aumentano il numero degli utilizzatori di Mobile Payment in Italia e il loro livello di soddisfazione, così come gli esercenti (soprattutto i più grandi) che dimostrano di aver ormai compreso il valore di queste soluzioni, predisponendo i punti cassa e formando il personale.

I Pagamenti tramite PC e Tablet
eCommerce ed ePayment continuano a rappresentare la componente di maggior valore nei New Digital Payment.
L'acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse tramite PC o Tablet con carta di credito o tramite Wallet (esclusi i pagamenti veicolati tramite Home Banking) valgono infatti 20,3 miliardi di euro, +10% rispetto al 2016.


I pagamenti innovativi con carta
I pagamenti contactless con carta crescono di oltre il 150% e sfiorano i 18 miliardi di euro (l'8% del transato con carta), confermando di aver imboccato definitivamente una curva di crescita esponenziale. Sono infatti circa 400 milioni le transazioni effettuate in modalità senza contatto dai possessori delle carte (l'11% delle transazioni con carta e oltre il 15% delle transazioni con carta in negozio). Tali numeri sono ormai attribuibili in gran parte alla svolta nell'approccio e nelle abitudini dei consumatori e degli esercenti, più che alla crescita dell'infrastruttura che ormai va consolidandosi – quasi 1 carta su 2 (51 milioni di carte a fine 2017, con un incremento del 28% rispetto al 2016) e oltre 1 POS su 2 (1.400.000 a fine 2017, con un incremento del 40% rispetto al 2016) è contactless. Si stima che i pagamenti contactless entro il 2020 varranno tra i 50 e i 90 miliardi di euro. 


I pagamenti tramite smartphoneIl pagamento presso i punti vendita attraverso il cellulare (Mobile Proximity Paymentregistra oltre 70 milioni di transato, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016, trainato dalla crescita dei servizi basati sul conto corrente e dall'arrivo di Apple Pay. Si stima siano circa 500 mila gli utenti attivi. Nel 2020 il transato potrebbe valere dai 3,2 ai 6,5 miliardi di euro. 
Gli acquisti tramite Mobile site o app di beni e servizi, ovvero la componente Mobile Remote Commerce, continua la sua corsa anche nel 2017 facendo registrare un +65% rispetto al 2016 e superando i 5,8 miliardi di euro di transato (valeva 3,5 miliardi nel 2016) pari a circa il 25% del totale transato eCommerce (12 mesi fa rappresentava il 18%).

Nel 2017 il Mobile Remote Payment rallenta per la prima volta un po' nella sua crescita (+35% rispetto al 2016) e vale quasi 800 milioni di euro, dimostrando di aver raggiunto la sua maturità.

Il pagamento di parcheggi e trasporti
Tra i Mobile Remote Payment, ovvero i pagamenti di ricariche telefoniche, bollette, parcheggi, biglietti del trasporto, noleggi auto e taxi c'è una componente che dimostra di essere sempre più dinamica: i servizi di mobilità valgono infatti oltre 120 milioni di euro (+33% rispetto al 2016). In particolare, cresce il Mobile Parking superando i 27 milioni di euro (+63% rispetto al 2016), segno che gli italiani trovano sempre più di valore il poter pagare solo gli effettivi minuti di sosta dallo smartphone, senza avere necessità di monete o parcometri. 

Crescono anche il Car Sharing e il Bike Sharing, che insieme raggiungono i 76 milioni di euro (+41% rispetto al 2016). Restano invece pressoché stazionari i volumi di transato relativi al settore Taxi (attivi in oltre 45 comuni) e TPL (quasi 100 comuni), rispettivamente pari a 4 e 13 milioni di euro transati nel 2017. "Il noleggio delle auto o delle bici on demand tramite smartphone sta diventando un'abitudine per il 37% della popolazione italiana, che comprende non solo i turisti che si trovano di passaggio nelle città abilitate e che si trovano sprovviste di un'auto, ma anche i residenti delle grandi città, che possono permettersi di non avere un'auto di proprietà e di trovare parcheggio con molta più facilità" aggiunge Ivano Asaro, Direttore dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce.


Cresce il transato dei Mobile POS, che raggiunge i 900 milioni di euro (+9% rispetto al 2016): a fine 2017 si contano 90.000 unità attive (+6%, erano 85 mila nel  2016). Ogni singolo Mobile POS transa in media circa 10.000 euro, in leggera crescita rispetto ai 9.500 euro del 2016. Una spinta alla crescita potrebbe arrivare dalle sanzioni conseguenti al cosiddetto "obbligo POS", che si attendono da qualche anno e potrebbero arrivare nel corso del 2018. Se l'offerta evolverà verso sistemi di POS evoluti (ad esempio con integrazione di servizi di couponing e gestione del magazzino) entro il 2020 i Mobile POS attivi arriveranno a transare tra gli 1,1 e gli 1,3 miliardi di euro all'anno.

L'utilizzo del Mobile Wallet in Italia
Lo smartphone, nell'innovazione dei pagamenti, diventa una componente centrale, spesso indispensabile, per abilitare l'innovazione stessa. Tuttavia, l'inserimento di una pluralità di servizi all'interno dei Mobile Wallet non è stato ancora realizzato pienamente e rimane dunque uno degli sviluppi futuri più interessanti in ambito Mobile Payment & Commerce. 


"Dall'indagine su più di 7000 utilizzatori dei Mobile Wallet emerge che gli utenti apprezzano l'esperienza d'uso" commenta Leda Riva, Director Customer Experience di KANTAR TNS "Su una scala a 10 passi, i wallet analizzati hanno registrato un rating tra 7,2 e 8,5. Gli elementi chiave che portano ad attivare questi servizi riguardano aspetti della user experience legati all'immediata accessibilità, alla flessibilità e alla velocità. La fonte di conoscenza più importante è ovviamente il sito web degli operatori, seguito dal passaparola di amici e conoscenti, mentre solo nel caso degli utenti di 1 Mobile Wallet su 8 l'utilizzo dei Social Network ha contribuito maggiormente alla conoscenza di questi servizi. Si evidenzia ancora una volta la propensione a trasformare lo smartphone in un vero e proprio portafoglio in grado di contenere, oltre alle carte di pagamento, tutta una serie di servizi accessori come l'accesso a sconti e promozioni e a programmi di incentivi e di rewarding. A supportare le potenzialità di sviluppo del mercato in futuro si registra anche la propensione degli utenti a diventare "ambassador" del servizio: sono ancora molti quest'anno, infatti, gli intervistati che dichiarano di voler consigliare l'utilizzo del Mobile Wallet".

I prossimi passi
Il mondo dei pagamenti sta vivendo una profonda trasformazione spinta dall'aumento della competizione, dalle innovazioni introdotte in termini di tecnologie, processi e tipologie di servizio e dall'evoluzione della normativa. Tutti gli attori in gioco dovranno guardare con forte attenzione alle future evoluzioni.

Dall'analisi di 281 startup internazionali operanti nel settore del Mobile Payment & Commerce che hanno ricevuto almeno un finanziamento negli ultimi 2 anni risulta una predominanza del mercato USA, che rappresenta il 37% delle startup censite, e della Cina, che con sole 7 startup ha raccolto il 47% dei 6,14 miliardi di dollari di finanziamento totale. Anche l'India si dimostra vivace: 20 startup hanno infatti sede nel subcontinente indiano, seppur i finanziamenti risultino ancora modesti.


"L'analisi ha permesso di individuare nuove direttrici di innovazione a cui guardare con molta attenzione nei prossimi anni" conclude Ivano Asaro "Dal Mobile Wallet evoluto che integra pagamento digitale e carte fedeltà, all'autorizzazione dei pagamenti attraverso i tratti biometrici della persona, ai trasferimenti di denaro in meno di 10 secondi in modalità peer to peer ed Instant Payment. Si riconfermano i principali trend che riguardano i pagamenti tramite smartphone, l'evoluzione delle nuove monete virtuali (blockchain e criptovalute), oltre all'Intelligenza Artificiale applicata al mondo delle transazioni; senza dimenticare le applicazioni legate all'Internet of Things, con automobili in grado di pagare il parcheggio e frigoriferi "smart" capaci di effettuare la spesa in autonomia."



* L'edizione 2017-2018 dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce è realizzata con il supporto di Banca Mediolanum, BANCOMAT, Carrefour Banca, CIGIERRE Compagnia Generale Ristorazione, HYPE, Ingenico, Intesa Sanpaolo, KANTAR TNS, Mastercard, Mercury Payment Services, MSC Cruises, Nexi, Pay Reply, PosteMobile, SIA, UBI Banca, Vodafone Italia; Banca di Asti (Gruppo Cassa di Risparmio di Asti), Banca Cambiano 1884, Banco BPM, Bassilichi, BNL (Gruppo BNP Paribas), Cassa Centrale Banca - Gruppo Bancario, Cedacri, CheBanca!, equensWorldline, ING Direct, Konvergence, PAX Italia, Samsung Electronics Italia, Sinergia Iccrea, SisalPay.


La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell'economia, del management e dell'industrial engineering, che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto nel 2007 il prestigioso accreditamento EQUIS. Nel 2009 è entrata per la prima volta nel ranking del Financial Times delle migliori Business School europee. Nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA per i programmi MBA e Executive MBA. La Scuola può contare su un corpo docente di più di duecento tra professori, ricercatori, tutor e staff e ogni anno vede oltre seicento matricole entrare nel programma undergraduate. La Scuola è membro PRME, Cladea e QTEM. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master.

Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano nascono nel 1999 con l'obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. La Vision che guida gli Osservatori è che l'Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La Mission degli Osservatori è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l'offerta di innovazione digitale in Italia. Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Artificial Intelligence, Big Data Analytics & Business Intelligence, Cloud Transformation, Cloud nella PA, Contract Logistics, Digital Thinking for Business, Digital Transformation Academy, Digital Insurance, eCommerce B2c, eGovernment, Enterprise Application Governance, Export, Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b, Fintech & Digital Finance, Food Sustainability, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Industria 4.0, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nell'Industria dello Sport, Internet Media, Internet of Things, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, Omnichannel Customer Experience, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Agrifood, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance.


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