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martedì 31 dicembre 2019

Yap, paghi, ricevi e invii denaro ovunque col tuo smartphone

Paga ovunque con il tuo smartphone!


Registrati gratuitamente (e senza alcun successivo obbligo e tanto meno alcuna spesa) e otterrai subito un bonus di 10 euro da spendere immediatamente, come e dove vuoi.

YAP è una carta di credito digitale prepagata che viene accettata in milioni di negozi, bar, ristoranti, ovunque, in Italia e all'estero.

Alla cassa, chiedi di pagare con carta Mastercard contactless e appoggia il telefono sul lettore: fatto!
YAP è un'iniziativa NEXI, leader dei pagamenti digitali in Italia. 

Abbiamo l'energia di una startup e la solidità di una grande azienda. 
Siamo oltre 400.000 yappers, che sempre più spesso invitano nuovi amici (abbiamo un indice di soddisfazione molto alto, NPS 48). 
Per noi, appagare è la cosa più bella del mondo.



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giovedì 6 giugno 2019

Con YAP paghi ovunque! Scarica ora il bonus. Ti basta il cell!

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YAP

martedì 9 aprile 2019

MoviPay di Jiffy: il WhatsApp dei pagamenti che invia denaro istantaneo ai propri contatti tramite smartphone

COME ATTIVARE JIFFY
Il tuo Smartphone,
la tua banca e un’App.

Molte banche italiane già integrano Jiffy nei propri servizi. Per scoprire se la tua banca è tra queste consulta l’elenco aggiornato degli istituti di credito riportati qui sotto.

MoviPay di Jiffy, il sistema per inviare denaro agli amici all'istante

...e pagare il conto al ristorante non sarà più un problema!


Quando hai pochi soldi vuoi semplicemente averne qualcuno in tasca. 

Quando hai qualche soldo ne vuoi avere un po’ di più. 

Quando hai tanti soldi non vuoi averne più in tasca, ma vuoi qualcuno che li amministri per te. 






Quando sei una persona dinamica, aperta al cambiamento e furba, non vuoi più banconote e neanche qualcuno che li porti per te. 
Vuoi semplicemente il tuo denaro sotto forma elettronica in qualsiasi istante.

A tal proposito c’è un sistema che si sta diffondendo a macchia d’olio in questi mesi: Jiffy

Realizzato da SIA, un gruppo italiano, Jiffy è stato descritto come il WhatsApp dei pagamenti

La cosa interessante è che non bisogna installare un’app e sperare, come sempre accade, che il ricevente sia iscritto. 

Il sistema viene adottato dalla banca. 
Bisogna solo attivarlo sul conto.
Ad oggi sono tante le banche che stanno integrando Jiffy.

La banca Widiba, attenta alle innovazioni, è stata tra le prime ad adottare Jiffy con il suo sistema MoviPay, che consente di mandare pagamenti agli amici mediante il proprio numero di telefono. 

Come funziona Jiffy con il il sistema MoviPay
Dal vostro lato dovete semplicemente attivare il servizio che è gratuito. Bisogna andare, per i correntisti Widiba, in Pagamenti > MoviPay by Jiffy, selezionare l’IBAN del conto e abilitare il servizio, confermando il proprio numero di cellulare.

Quando dovete mandare un pagamento basta semplicemente entrare nell’app di Widiba e andare su Pagamenti > MoviPay by Jiffy.

  1. Selezionare un contatto della rubrica. Se è iscritto appare l’icona di Jiffy sul nome.
  2. Inserire importo e causale.
  3. Confermare con il codice ricevuto via SMS e fine.

L’operazione può essere effettuata dal browser, quindi dal computer, oppure in mobilità mediante l’app. 

Il destinatario riceverà all’istante e senza commissioni la somma che avete inviato. 

Entrambi ricevete un’email di certificazione. 
Facile no?

Con MoviPay potrete mandare fino a 1.500 € al giorno, per un massimo di 5.000 € al mese di movimenti. Il denaro finisce sul proprio conto corrente.

Se dovete soldi agli amici, oppure gli amici ve ne devono, in pochi secondi potrete regolare il tutto senza spostare un solo centesimo di denaro contante. 

Il servizio, anche se italiano, è in fase di adozione in tutta Europa, contando sul sistema di bonifici Sepa
Al momento copre il 60% dei correntisti italiani.

Così l’amico che finge di dimenticare il portafogli a casa, per evitare di pagare il conto, dovrà cambiare scusa!

Fonte:
http://jiffy.sia.eu/it/come-inviare-e-ricevere-denaro

Elenco Banche aderenti:
http://jiffy.sia.eu/it/come-attivare-jiffy

sabato 17 novembre 2018

Stay Digital, Pay Digital: l'educazione finanziaria è il driver per lo sviluppo economico italiano

L'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento – A.P.S.P. ed Experian hanno presentato al Mi.Co di Milano un Progetto di Educazione Finanziaria gratuita per aiutare i consumatori italiani a colmare le proprie lacune in ambito digitale, soprattutto in tema finanziario, su cui il nostro Paese si dimostra in notevole ritardo.

Milano, 8 novembre 2018 – Il nostro Paese di trova oggi a confrontarsi con una grave carenza: quella dell'alfabetizzazione in ambito digitale, che ha pesanti ricadute anche sulle scelte di investimento delle famiglie italiane.

Lo evidenziano le statistiche, prima fra tutte un'indagine OCSE-PIAAC del 2016, secondo la quale, in Italia, circa il 28% delle persone tra i 16 e i 65 anni rappresenta la massa dei cosiddetti analfabeti funzionali. Un livello percentuale molto preoccupante che colloca l'Italia al penultimo posto in Europa, assieme alla Spagna, e al 33° tra i Paesi presi in esame, ben dietro Francia, Germania, Corea e Singapore, ma anche dietro a Cipro ed Estonia e appena sopra a Cile, Turchia e Indonesia. Una situazione che disegna uno scenario preoccupante: oltre un quarto degli italiani non è in grado di capire e gestire correttamente i più comuni strumenti digitali.

Inoltre, dal rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane del 2017, risulta che meno del 25% degli intervistati manifesta l'abitudine a piani care e a monitorare gli obiettivi raggiunti nel tempo e solo il 13% è in grado di rispettare un budget, di cui solo il 20% lo controlla in maniera accurata.

Infine, una relazione dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano mette in mostra che, nel 2017, gli italiani hanno speso circa 46 miliardi di euro attraverso sistemi tecnologici. La previsione che nel 2020 il mercato dei pagamenti digitali potrebbe superare i 100 miliardi.

Alla luce di questi dati l'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento – A.P.S.P. ed Experian (società leader mondiale nel settore dei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode) hanno sentito la necessità di dar vita a "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0", un percorso formativo, completamente gratuito, dedicato agli studenti delle scuole superiori e delle università, presentato oggi in anteprima alla stampa nel corso di un workshop che si è tenuto al Mi.Co di Milano, in occasione della terza edizione del Salone dei Pagamenti.

Il Progetto di Educazione Finanziaria targato A.P.S.P. ed Experian si allinea a quanto stabilito lo scorso 31 gennaio dalla Commissione Finanze del Senato, che ha votato all'unanimità le linee guida della strategia nazionale per l'Educazione finanziaria. Una road map che si propone di sviluppare l'educazione finanziaria, previdenziale e assicurativa per il triennio 2017-2019, attraverso l'istituzione presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze di un Comitato nazionale per la diffusione dell'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.

Scopo di "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0" è quello di formare il consumatore dei servizi finanziari affinché sappia come approfondire la propria conoscenza delle caratteristiche dei prodotti che acquista, dello stato di salute delle banche dalle quali quei prodotti si acquistano e di come si utilizzano quegli stessi prodotti e servizi attraverso l'attuale tecnologia.

Primo tassello del Progetto è un libro che verrà inviato gratuitamente agli istituti scolastici e universitari che ne faranno richiesta e che sarà utilizzato da A.P.S.P. come supporto formativo negli incontri destinati agli studenti.

"Con l'avvento del digitale il sistema economico si sta trasformando rendendo ancor più necessarie iniziative di formazione come questa che abbiamo deciso di promuovere in virtù della nostra conoscenza ed esperienza anche internazionale del settore – ha dichiarato Angelo Padovani, Ad di Experian Italia –. Il progetto Stay digital, pay digital offrirà in modo innovativo una panoramica completa e semplice per comprendere le nuove soluzioni di pagamento, il ruolo dei protagonisti dell'economia nell'era 4.0, in primis le banche, i servizi oggi disponibili e i suggerimenti per la gestione quotidiana di pagamenti e tecnologie. Siamo orgogliosi di poter contribuire all'educazione finanziaria di giovani e professionisti".

«In un Paese che viaggia a doppia velocità, questo progetto, dedicato all'informazione e all'educazione finanziaria sui pagamenti elettronici, è un modo per far accelerare quella parte che è rimasta attardata rispetto alle sfide del mondo moderno e proiettarla nel futuro – ha aggiunto il Presidente A.P.S.P. Maurizio Pimpinella – perché un sistema economico e sociale privo delle necessarie competenze è destinato a non essere competitivo e a limitare fortemente lo sviluppo dell'intero Paese».

Il libro "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0" e il contest dedicato agli studenti

Il libro "Stay Digital, Pay Digital. L'Educazione finanziaria nell'era digitale 4.0" è un manuale di 180 pagine destinato agli studenti delle Scuole Secondarie e delle Università, stampato in 1.000 copie su carta riciclata al 100% e disponibile anche in formato PDF al link http://www.apsp.it/pagina.php?id=571-stay-digital--pay-digital---scarica-il-libro).

Il volume è stato realizzato dal Centro Studi A.P.S.P. con il contributo di Experian e il supporto di meritevoli studenti universitari e di alcuni fra i massimi esperti del settore in rappresentanza di imprese quali SIA, Poste Pay Spa – Gruppo Poste Italiane, Visa, Mastercard, Banca 5 – Gruppo Intesa San Paolo, Telepass Pay, NEXI, Samsung, Sisal Pay, Lottomatica e altri.

A partire da venerdì 9 novembre, il libro verrà inviato gratuitamente agli istituti scolastici e universitari che ne faranno richiesta, i quali potranno anche contare sul supporto dell'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento e di Experian per organizzare workshop di approfondimento dedicati ai loro studenti.

Inoltre, a supporto dell'iniziativa nelle scuole "Stay Digital, Pay Digital", A.P.S.P. ed Experian hanno ideato un contest che mette in palio due borse di studio da 1.000 euro ciascuna, per gli studenti che entro il 31 maggio 2019 presenteranno un video, della durata massima di 90 secondi.

Il video dovrà illustrare in maniera creativa e personale un'idea di pagamento digitale innovativo, che consenta di pagare l'esercente, effettuare un acquisto online oppure trasferire denaro (maggiori informazioni sul contest saranno via via aggiornate sul sito: http://www.staydigitalpaydigital.it).

Le borse di studio verranno consegnate ai vincitori tramite una carta prepagata PostePay.

Infine, dal punto di vista ecologico, la scelta della carta riciclata Eural Premium 100% green per la realizzazione del volume rispetto a una carta di fibra vergine, ha contribuito attivamente alla salvaguardia dell'ambiente.

L'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento – A.P.S.P. nasce con l'obiettivo di favorire lo sviluppo, l'informazione e la conoscenza della moneta elettronica e più in generale di tutti i prestatori di servizi di pagamento, promuovendo l'attività di carattere culturale a essi connessa mediante tavole rotonde, convegni e conferenze. L'expertise di cui è forte l'Associazione è espressione di tante aziende leader di mercato (tra cui Factorcoop, Euronet, Diners,PayPal, Banca Sella, CheBanca!, Iccrea, TAS Group, Ingenico, Verifone, Reply, NTT Data, Euronet, BNL Positivity, Edenred e molte altre), elemento chiave che le ha permesso di diventare negli anni un interlocutore importante per le Istituzioni cui collabora svolgendo un ruolo attivo nel processo legislativo e regolamentare, per creare un contesto favorevole allo sviluppo dei servizi e sistemi di pagamento.

Experian è la società leader mondiale nel settore dei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E' quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all'indice FTSE-100, conta circa 16.500 addetti in 39 paesi e investe ogni giorno in nuove tecnologie, persone di talento e innovazione per aiutare tutti i clienti a massimizzare ogni opportunità. Experian si rivolge a privati e aziende per permettere di gestire i dati in sicurezza, assumere il controllo finanziario, prevenire le frodi e i reati di identità. Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono a Costa Mesa (California, USA), Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). In Italia, opera dal 1995; ha sedi a Roma e Milano. Nel 2018, Experian è stata nominata per il quinto anno consecutivo dalla rivista statunitense di economia e finanza Forbes Magazine una delle aziende più innovative del mondo nella Top 100 Most Innovative Companies.

lunedì 7 maggio 2018

Pagamenti elettronici, 4 su 10 anche per meno di 5 euro

Pagamenti elettronici, 4 su 10 anche per meno di 5 euro

Osservatorio mensile Findomestic: la carta di credito è 'maschio' e il bancomat 'femmina', ma chi guarda al futuro è pronto a scegliere l'impronta digitale

Nei negozi fisici tre italiani su quattro (75%) preferiscono i pagamenti elettronici, nel 40% dei casi anche per meno di 5 euro. È quanto emerge dall'analisi sulle modalità di acquisto condotta nel nuovo Osservatorio mensile di Findomestic, realizzato in collaborazione con Doxa. 

Tra chi usa abitualmente le carte, le donne prediligono il bancomat (41,5% contro il 35% degli uomini) mentre la carta di credito è più 'maschile': la sceglie il 30% degli uomini contro il 22% delle donne. "L'ascesa dei pagamenti elettronici e mobile è inarrestabile – afferma Claudio Bardazzi, responsabile dell'Osservatorio Findomestic – ma gli italiani confermano la resistenza a abbandonare definitivamente il contante: il 25% continua a preferire le banconote".

PAGAMENTI SMART, DA POSTEMOBILE ALLE IMPRONTE DIGITALI. Lo studio della società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas si sofferma anche sui sistemi di pagamento più innovativi: tra chi li utilizza, oltre uno su tre ricorre all'app della propria banca (precisamente il 44% delle donne e il 29% degli uomini), mentre tra i servizi più noti Postemobile (23,5%) è anche più utilizzato di Apple Pay (23,3%). C'è anche chi guarda con interesse alle soluzioni biometriche, ovvero quelle che consentono di identificare una persona sulla base di una o più caratteristiche biologiche e comportamentali: quasi uno su due (48%) si dice favorevole alla scansione dell'impronta digitale per autorizzare i pagamenti e c'è addirittura un 3% disposto a farsi innestare un chip sotto pelle per effettuare i propri acquisti.

TRA LE CARTE VINCE IL BANCOMAT. Tra le carte elettroniche, secondo il sondaggio di Findomestic, il bancomat è preferito dal 38%, seguito dalle carte di credito (26%) e da quelle prepagate (11%). Il bancomat, tra l'altro, è particolarmente utilizzato nel Nord-Est: 44%, contro il 29% di Sud e Isole. Perché la maggioranza degli italiani predilige i pagamenti cashless? Anzitutto perché rappresentano uno strumento comodo (54%) e che consente di girare senza contanti (39%). Inoltre quasi uno su tre (30%) sceglie le carte per fare più acquisti nella giornata senza dover continuamente prelevare e oltre uno su cinque (22%) le reputa un sistema di pagamento sicuro.

IL CONTANTE RESISTE SOPRATTUTTO AL SUD. Findomestic ha chiesto al campione se tra cinque anni in Italia sarà possibile pagare soltanto con sistemi elettronici: solo il 9% pensa che i contanti verranno definitivamente 'pensionati' e il 45% lo ritiene probabile, mentre una quota quasi identica (44%) crede che difficilmente il denaro liquido scomparirà nel giro di un lustro. Non è un caso che ad oggi un italiano su quattro preferisca pagare con i contanti, quota che sale al 31% al Sud e nelle Isole. Sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni (52,3%) ad acquistare regolarmente con le banconote. Come spiegano gli italiani la resistenza ad abbandonare definitivamente la cartamoneta? Soprattutto con la sensazione di tenere maggiormente sotto controllo le spese: tra i 'fedelissimi' del contante la pensa così il 61% delle donne e il 41% degli uomini.

Findomestic Banca opera al servizio di oltre due milioni di clienti, ai quali si rivolge per proporre soluzioni di credito, assicurative e di risparmio. Presente in tutta Italia, Findomestic ispira la propria attività ai principi della responsabilità sociale, promuovendo un approccio al credito sostenibile e responsabile, per sviluppare una relazione di lungo periodo con il cliente, con i partner e con tutti i suoi stakeholders. Partecipata al 100% da BNP Paribas Personal Finance, Findomestic è parte del Gruppo BNP Paribas presente in più di 70 paesi, con oltre 189.000 collaboratori, dei quali oltre 146.000 in Europa.



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venerdì 23 marzo 2018

Pagamenti digitali. L'arrivo di Samsung Pay e la crescita del mercato: il commento dell'Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano


Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Samsung Pay arriva ufficialmente in Italia
Commento di Ivano Asaro e Valeria Portale, Osservatorio Mobile Payment & Commerce


È ufficiale: Samsung Pay è attivo in Italia! Lo aveva anticipato un anno fa il Presidente di Samsung Electronics Italia, Carlo Barlocco, è stato confermato nella Conferenza Stampa di presentazione del servizio. A circa 10 mesi dal lancio di Apple Pay in Italia, ecco quindi che arriva anche Samsung Pay. L'Italia è la 22° nazione in cui il servizio sarà attivo, la 6° in Europa.

Ed è proprio ad Apple Pay che Samsung Pay lancia la sfida sul mercato pagamenti. Apple ha optato per il lancio a maggio 2017 con tre attori - Unicredit, Carrefour Banca e Boon – per poi andare ad aggiungere progressivamente gli altri (Banca Mediolanum, American Express, Widiba, Edenred, N26, Nexi, CartaBCC di Iccrea Banca, HYPE, Buddybank, Allianz e Bunq). Samsung a marzo 2018 ha scelto fin da subito di partire con tutte le principali banche italiane: Banca Mediolanum, BNL, CheBanca!, Hello Bank!, Intesa Sanpaolo, Nexi e Unicredit.

Unicredit, Banca Mediolanum e Nexi hanno deciso di offrire ai propri clienti entrambe le soluzioni; Intesa Sanpaolo, BNL o CheBanca! hanno invece scelto di salire a bordo solo di Samsung Pay (almeno per il momento). 

Tale scelta è conseguenza anche del modello di business dei due giganti: se Apple chiede alle banche associate una fee % per ogni transazione (inferiore allo 0,15%), Samsung propone un modello di partnership, senza retrocessione economica di una fee. 

Oltre alle soluzioni device-based dei due produttori di smartphone, compatibili solo con alcuni modelli di device, alcuni gruppi finanziari (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Nexi, MPS, BNL ed Hello Bank!) hanno investito – i primi a partire dal 2016 – anche nelle soluzioni proprietarie (dette cloud-based e basate su HCE) che consentono di estendere il servizio anche ai possessori di altri device (in genere Android).

Fig. 1 – Le scelte delle banche italiane in ambito Mobile Proximity Payment

Per utilizzare Samsung Pay è necessario essere in possesso di uno smartphone Samsung compatibile (per ora: Galaxy Note 8, S8 e S8+, A8, S7 e S7edge, Galaxy A5 2016-2017 e tra qualche settimana anche sugli S9 ed S9+) e una carta di pagamento appartenente ai circuiti bancari abilitati. Una volta attivato il servizio (pochi minuti per l'attivazione), il pagamento è semplicissimo: basta far scorrere il dito dal basso verso l'alto sul display dello smartphone e avvicinare il telefono al POS dopo aver autorizzato la transazione con la scansione della propria impronta digitale o dell'iride (o l'inserimento di un PIN).

A differenza degli altri servizi di questo tipo, che utilizzano la tecnologia NFC (Near Field Communication) per effettuare pagamenti contactless, Samsung affianca a questo sistema anche il metodo che sfrutta la MST (Magnetic Secure Transmission) che consente di pagare su tutti i POS in circolazione, senza doversi preoccupare del fatto che siano contactless

All'interno del Wallet, inoltre, gli utenti possono virtualizzare le carte fedeltà di alcuni esercenti e accedere a una sezione "coupon" dalla quale possono usufruire di sconti dedicati.

Il lancio di Samsung Pay arriva in Italia dopo un anno, il 2017, in cui si sono registrati i primi numeri significativi del Mobile Proximity Payment, ossia dei pagamenti effettuati in negozio attraverso lo smartphone. Sono stati transati infatti oltre 70 milioni di euro tramite smartphone all'interno dei negozi, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016, da circa 500.000 utenti che hanno pagato almeno una volta con un servizio di Mobile Proximity Payment

La sensazione è che sia l'inizio di una crescita esponenziale. Tra le componenti che hanno contribuito a questa crescita c'è certamente l'arrivo di Apple Pay e della sua portata mediatica. Samsung ha l'opportunità di dare un'ulteriore accelerata al settore, forte anche del 35% degli utenti smartphone che possiede uno dei suoi device: numeri più che interessanti per giocare un'ottima partita.

La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell'economia, del management e dell'industrial engineering, che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto nel 2007 il prestigioso accreditamento EQUIS. Nel 2009 è entrata per la prima volta nel ranking del Financial Times delle migliori Business School europee. Nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA per i programmi MBA e Executive MBA. La Scuola può contare su un corpo docente di più di duecento tra professori, ricercatori, tutor e staff e ogni anno vede oltre seicento matricole entrare nel programma undergraduate. La Scuola è membro PRME, Cladea e QTEM. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master.

Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano nascono nel 1999 con l'obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. La Vision che guida gli Osservatori è che l'Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La Mission degli Osservatori è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l'offerta di innovazione digitale in Italia. 


Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Artificial Intelligence, Big Data Analytics & Business Intelligence, Cloud Transformation, Cloud nella PA, Contract Logistics, Digital Thinking for Business, Digital Transformation Academy, Digital Insurance, eCommerce B2c, eGovernment, Enterprise Application Governance, Export, Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b, Fintech & Digital Finance, Food Sustainability, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Industria 4.0, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nell'Industria dello Sport, Internet Media, Internet of Things, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, Omnichannel Customer Experience, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Agrifood, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance. 



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lunedì 29 gennaio 2018

BNL - Digital payment e pagamenti in mobilità: l'ultima sfida per i player bancari

Roma, 29 Gennaio 2018 – Stando ai dati dell'ultimo trimestre 2017, aumenta la confidenza degli italiani nelle soluzioni di mobile payment.  

Questi i dati più salienti che emergono dallo studio "Digital Payments Study" del 2017 di Visa volto a esplorare ogni anno i comportamenti dei consumatori europei verso i pagamenti digitali.

Sono sempre di più coloro che utilizzano il mobile per effettuare transazioni e pagamenti ricorrenti. Il 74% dei nostri connazionali utilizza forme di pagamento mobile per transazioni quotidiane (es. parcheggi, soste sulle strisce blu, abbonamenti, etc.), un numero che fotografa l'evoluzione del settore e delle abitudini di acquisto degli utenti. 

Più del 50% degli italiani utilizza smartphone e tablet per acquisti online, e non più solo nella fase di touch point iniziale, ma avanti sino al completamento della transazione.

Inoltre, circa il 25% degli utenti fa uso di sistemi digitali mobile per trasferire denaro a parenti e amici attraverso piattaforme come Jiffy, Satispay, Tinaba, che consentono trasferimento di denaro peer to peer tra contatti che hanno aderito alla stessa piattaforma, con addebito su conto corrente.

L'attenzione che gli istituti bancari e tutti i maggiori player della telefonia, da tempo, stanno ponendo nei confronti delle forme di pagamento digitale risponde all'utilizzo e alla percezione che le generazioni più giovani hanno dei dispositivi mobili. L'utilizzo di denaro elettronico è molto diffuso tra i ragazzi, ma il tema della sicurezza e della privacy rimangono centrali.

Da qui la necessità da parte dei player bancari di raccogliere le grandi opportunità offerte dall'evoluzione tecnologica e di sviluppare e migliorare sistemi di pagamento innovativi.

Le case produttrici di smartphone si sono mosse con largo anticipo, hanno infatti da tempo previsto l'evoluzione dei pagamenti contactless, credendoci al punto da inserire all'interno dei dispositivi la tecnologia NFC (Near Field Communication). Il funzionamento è molto semplice: si avvicina il cellulare al POS e si attiva via App l'addebito sulla carta associata al servizio. Questa tecnologia, infatti, mette in comunicazione due diversi dispositivi, sfruttando una connettività wireless a corto raggio. 

Già funzionano con tecnologia NFC in Italia Apple Pay, Vodafone Wallet, Monhey - l'app di Unicredit - BNL PAY ed Hello! PAY,Tim Wallet, Cartasì, Postemobile, PayGo di Intesa San Paolo. 

Le sfide sono ancora molte e i servizi di pagamento mobile hanno sempre maggior riscontro tra gli utenti smart, attenti e attratti dal valore aggiunto e dalle migliorie che la tecnologia può portare nella vita di tutti i giorni. Il trend è significativo e il futuro della penetrazione dei pagamenti mobile è sicuramente tracciato, sebbene vi siano da coinvolgere esercenti e player bancari affinché facciano fino in fondo la loro parte di percorso.
Tra i player bancari che si stanno muovendo con maggiore dinamismo vi è BNL, che tramite le nuove versioni di BNL PAY e Hello! PAY, punta a sfruttare al meglio il trend appena descritto per fornire valore ai propri clienti.

Le App di mobile payment di BNL nate per soddisfare il "DNA digitale" di coloro che mirano all'"Empowerment" di se stessi e della propria vita attraverso l'uso della tecnologia e della mobilità ed attraverso il risparmio di tempo e di denaro, il 4 gennaio hanno visto il rilascio di una nuova versione. 
Previo aggiornamento dell'App su Google Store e digitalizzazione delle carte, è, infatti, possibile utilizzare lo smartphone per pagare nei negozi dotati di POS Contactless. E proprio per stare al passo con i ritmi velocissimi e le esigenze del mercato, BNL PAY ed Hello! PAY hanno recentemente reintrodotto la funzionalità che abilita gli smartphone ANDROID al pagamento NFC. 
BNL PAY ed Hello! PAY offrono all'utente quattro funzionalità che permettono di utilizzare lo smartphone come un vero e proprio portafoglio digitale, ad esempio per trasferire denaro in tempo reale con Jiffy senza disporre di un IBAN o effettuare il pagamento delle soste, o autorizzare gli acquisti online con Masterpass. Il tutto con la sicurezza del Touch ID (per i dispositivi abilitati) e del PayPIN.

Per BNL stare al passo con i tempi che cambiano significa anticipare e guidare le persone all'interno del cambiamento stesso, fornendo loro sistemi semplici, intuitivi e sicuri. 
E BNL, accolta la sfida dell'era digitale, si mostra pronta ad accogliere nuovi cambiamenti.

Del resto, l'entrata in vigore il 13 gennaio 2018 della PSd2 (Payment Services Directive), non fa altro che confermare che il Digital Payment è tema centrale del dibattito, e che si intende continuare ad operare per rendere le forme di pagamento innovativo sempre più sicure e convenienti, per esercenti e per  consumatori.
La direttiva, che promuove lo sviluppo di un mercato interno dei pagamenti al dettaglio efficiente, sicuro e competitivo, prevede tutele concrete per i consumatori: i pagamenti non autorizzati dovranno essere rimborsati entro un giorno e la franchigia a carico del cliente per quelli fraudolenti passa da 150 a 50 euro. Infine, si rafforzano le possibilità innovative di pagamento via App e credito telefonico e vengono previste commissioni interbancarie ancora più limitate per i micropagamenti.
Insomma, quella che stiamo vivendo è una vera e propria rivoluzione dell'ecosistema dei pagamenti, trainata da tecnologie ogni giorno più raffinate e customer oriented e da consumatori sempre più attenti ed esigenti. Immaginando quale sarà la prossima sfida.


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